Movimento 5 Stelle Piemonte Parella, un parco agricolo con il cemento in mezzo - Movimento 5 Stelle Piemonte

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di Davide Bono e Francesca Frediani

Quale futuro per Eurofidi? Una good company da accorpare con Finpiemonte e una bad company da abbandonare a se stessa? Sempre più incerto il destino del Consorzio Fidi, con oltre 200 dipendenti e 57 mila aziende associate, di cui la Regione detiene il 20% e le restanti azioni sono detenute dalle banche.

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di Federico Valetti e Francesca Frediani

Con una grave decisione unilaterale Trenitalia intende chiudere su tutto il territorio piemontese numerose sedi (impianti) decentrate utilizzate dal personale. Sono destinate alla chiusura 7 sedi riservate al personale di bordo (Bussoleno - TO, Asti - AT, Bra - CN, Casale - AL, Novi Ligure - AL, Arona - VCO e Ceva - CN) e 4 sedi riservate ai conducenti (Bussoleno - TO, Asti - AT, Novi Ligure - AL, Biella - BI). In totale sono coinvolti 182 dipendenti che dovranno sostenere, con risorse proprie, ulteriori costi per raggiungere il posto di lavoro che diventerebbe più distante da un minimo di 30 ad un massimo di 70 Km.

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Il turismo in Piemonte è ormai una realtà affermata. Attraversa tutta la Regione, da Torino e provincia ai paesaggi vitivinicoli di Langhe, Roero e Monferrato tutelati dall'Unesco passando per le attrattive culturali e naturali del Piemonte nord occidentale. L'offerta e la domanda turistica sono senza dubbio cresciute negli ultimi anni. Sono stati fatti passi da gigante, tuttavia continua a mancare una regia unica in grado di coordinare e promuovere i tesori del nostro territorio.

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di Davide Bono

Mentre infermieri ed operatori sanitari subiscono turni massacranti percependo stipendi appena decenti; mentre agli infermieri del Maria Vittoria di Torino viene vietato di consumare la pausa pranzo fuori dalla corsia, mentre alle Molinette di Torino vengono licenziati 67 dipendenti addetti alla mensa; mentre a medicina legale di Orbassano (TO) i servizi igienici per i disabili non esistono; mentre a Casale Monferrato (AL) dopo il dramma Eternit vengono eliminati i posti letto di oncologia; mentre a Cuneo un paziente muore dopo esser caduto da una barella; mentre si riducono i servizi sanitari in tutto il Piemonte in seguito  alla delibera "sfascia ospedali" approvata dal PD; mentre l'uscita dal piano di rientro del debito sanitario si allontana sempre più... l'assessore regionale Saitta non trova di meglio da fare che aumentare la paga ai manager, per decine di migliaia di euro annui.

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di Paolo Mighetti

Obiettivo raggiunto: approvata una nuova
legge a 5 stelle in Piemonte. Uno strumento in più a disposizione dei Comuni per sostenere una corretta manutenzione del territorio, dei corsi d'acqua, delle aree boschive e di quelle degradate individuando con precisione i compiti dei soggetti privati.

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di Francesca Frediani

Con la definizione Sistema Torino, coniata dalla nostra consigliera e attuale candidata sindaco di Torino Chiara Appendino e dallo scrittore Maurizio Pagliassotti, si indica una serie di personaggi e lobbies che hanno dominato e gestito in maniera consociativa i centri nevralgici di Torino. Ed al momento continuano a farlo.

Parella, un parco agricolo con il cemento in mezzo

| commenti

di Davide Bono

Parella è un piccolo comune del Canavese, in Provincia di Torino, con poco più di 450 abitanti. Un nostro simpatizzante ci ha chiamato, avvisandoci di modifiche al piano regolatore generale fortemente impattanti sul territorio. La variante, ratificata dalla Regione Piemonte dopo una serie di richieste di modifiche, prevede la realizzazione di nuovi edifici residenziali, anche in prossimità di aree a rischio idrogeologico e non dotate dei servizi essenziali, e produttivi. Peccato che sul territorio vi siano ancora 45 immobili vuoti da destinare al residenziale e diverse aree produttive già esistenti ed in avanzato stato di abbandono.

Il Sindaco del Comune di Parella - che ci ha ricevuto e ha cercato di rassicurarci sulla reale portata degli interventi - e l’amministratore delegato della Manital, Graziano Cimadom, già ex sindaco diessino di Ivrea, hanno presentato al pubblico in pompa magna la progettazione dell'insediamento cosidetto “parco agricolo”, che già di per sè suona contradditorio (anche se ormai esistono i parchi fotovoltaici, i parchi eolici e i parchi industriali). Il progetto avrebbe come fulcro il recupero dello storico Castello di Parella- già acquistato con asta fallimentare dalla Manital - dal costo di oltre 1,2 milioni di euro con la creazione al suo interno di un hotel di charme e di un ristorante d'eccellenza, ma anche l’edificazione di nuovi locali per la “trasformazione” dei prodotti agricoli tipici locali, di gelaterie, panetterie, salumifici, di una “fattoria didattica”, di serre e di un bio-lago (neologismo che crediamo rappresenti un lago particolarmente pieno di vita immaginiamo?). L’amministratore delegato della Manital, azienda di esternalizzazione nata dalle ceneri della Olivetti, ha definito «non speculativa» l’iniziativa edificatoria di prossima realizzazione e parla di edificazione del solo 5% e di "ricadute positive in termini economici".

Al riguardo abbiamo interrogato la Giunta Regionale per sapere come mai abbia approvato la variante senza alcuna modifica riguardo alle aree oggetto di perplessità, disattendendo il precedente parere negativo della Direzione Regionale Programmazione Strategica. Inoltre l'incremento di aree produttive risulta ingiustificato, poiché il PTCP della Provincia di Torino non inserisce il Comune di Parella in alcun bacino di valorizzazione produttiva. La Giunta ci ha risposto al suo solito modo, affermando che non vi è nessuna "divaricazione" tra parere e approvazione, minimizzando la questione.

Svariati cittadini e l’associazione Legambiente però hanno presentato ricorso, attualmente pendente al TAR Piemonte, contro la Deliberazione in oggetto, ritenendola illegittima. Ma in generale ci interroghiamo se è possibile che ogni attività con un indotto economico debba determinare nuovo consumo di suolo e se, in relazione al recupero del Castello di Parella (che riteniamo ottimo, ma che dubitiamo che possa arrivare a conclusione, anche perché ad oggi non siamo a conoscenza delle fonti del finanziamento), l'intero progetto del Parco Agricolo sia credibile e sostenibile da un punto di vista economico o se sia l'ennesima boutade imprenditoriale del tipo "parco divertimenti" Mediapolis di cui abbiamo già parlato.


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