Nuovi articoli nella categoria Acqua

4 SI' per la Democrazia

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Di Davide Bono

Giovedì si è tenuto il Consiglio straordinario per il nucleare richiesto dal Partito Democratico (l'unico gruppo che può richiedere consigli straordinari in quanto sono richieste 12 firme) che ora si spertica qualunquemente sia per l'acqua pubblica nonostante i tentativi di privatizzarla nel 2007 e contro il nucleare nonostante gli accordi secretati tra Bersani e gli USA. Come potete vedere dal video il livello di conoscenze e degli interventi di consiglieri e Assessori è molto basso. L'Assessore Giordano che verrà silurato da Cota dopo la sconfitta elettorale nella loro Novara dice di non essere in grado di riportare il pensiero di Cota, unico Presidente di Regione italiano a rendersi disponibile per l'insediamento di centrali nucleari sul suo territorio.

Lascio ogni commento a voi. Il mio intervento è il seguente, ma è mosso più dal disappunto che dall'interesse di voler interloquire in modo proficuo.

La notizia della settimana: come bypassare i referendum

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Di Davide Bono

Oggi siamo in ritardo con il video della settimana, ma per importanti motivi: dovevo stilare "La notizia della settimana" che mi ha richiesto diverse ore di analisi legislativa. Si tratta infatti di decifrare le istruzioni sotto traccia per bypassare i referendum sul decreto Ronchi e cioè privatizzare acqua e altri servizi pubblici locali.

Nonostante la data dei referendum che ormai sembra ufficialmente confermata per domenica 12 e lunedì 13 giugno renderà difficile (ma non impossibile grazie a Fukushima) il raggiungimento del quorum, ci sono sommovimenti lobbistici in Regione.

Bocciano anche il buonsenso

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Di Davide Bono

Bocciato in Aula martedì il mio Ordine del Giorno per accorpare i quesiti referendari di quest'anno insieme alle amministrative del 15 maggio, accorpamento che avrebbe permesso di risparmiare diverse decine di milioni di euro. Il 15 maggio andranno al voto in Italia diverse province tra cui quella di Vercelli, una Regione (il Molise) ed un migliaio di Comuni di cui oltre 140 in Piemonte (compresi i capoluoghi Torino e Novara) per un totale di quasi 15 milioni di abitanti, quindi un quarto della popolazione italiana; ragionevole sarebbe dunque indire i referendum lo stesso giorno per permettere di risparmiare un quarto dei soldi (seggi già aperti, personale già convocato).

Ma di che Ronchi parli?

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Mercoledì in Aula il PD ha chiesto la moratoria sul decreto Ronchi sbagliato. Sì, avete capito bene, non sulla messa a gara e quindi privatizzazione dei servizi pubblici di rilevanza economica (il 135/2009), bensì il decreto Ronchi sui rifiuti pericolosi e sugli imballaggi del 1997!! Tra l'altro sono due Ronchi diversi tra loro, uno un Verde, l'altro un ex-Aennino. Comunque, abbiamo chiesto di rettificare il "refuso" (cosa che ovviamente non è stato fatto dall'Ufficio Aula) e quindi abbiamo sottoscritto anche noi la moratoria sbagliata che rimarrà ai posteri!!

Il Piemonte regala la sua acqua

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Di Davide Bono

l PD è stato al governo in Piemonte dal 2005 al 2010. Il rapporto di Legambiente e la conferenza Stato-Regioni del 2006 dimostravano palesemente come la Regione Piemonte fosse tra quelle che faceva pagare meno il canone di imbottigliamento delle sue acque minerali (0,7 euro per 1000 litri contro i 3 € della Regione Veneto dove non ci risulta che le aziende siano in crisi): non è stato preso in considerazione dalla Giunta Bresso.

4 dicembre, tutti in piazza per l'Acqua Pubblica!

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Il MoVimento 5 Stelle Piemonte aderisce alla manifestazione che domani porterà in piazza i movimenti per l'acqua pubblica in tutte le regioni.

Parteciperà all'evento anche Beppe Grillo, che in questi giorni è a Torino con il suo tour.
Tutti in piazza quindi, come sempre senza bandiere, perché l'acqua è un bene di tutti.
Vi aspettiamo in Piazza Solferino alle 14,00.
Riporto di seguito il comunicato del Comitato Acqua Pubblica Torino.

Diga sul Sessera: il dissenso non può entrare

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Perchè una diga sul Sessera? Martedì scorso ci siamo recati a Biella presso Città Studi per ascoltare le motivazioni dei promotori del progetto ossia del Consorzio Bonifica della Baraggia Biellese e Vercellese diretto da Carmelo Iacopino. Siamo però riusciti ad ascoltare "solamente" le ragioni del movimento locale contro il nuovo invaso, in particolare l'associazione "Custodiamo la Valsessera", mentre non hanno concesso al nostro Consigliere Regionale e membro della Commissione Ambiente Davide Bono di entrare nell'auditorium ad ascoltare i proponenti del progetto perchè "senza invito". Intanto l'Assessore Regionale all'ambiente Ravello - e alcuni Consiglieri Provinciali - entravano comodamente.

La Provincia di Torino per l'Acqua Pubblica

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Dopo la Città, anche la Provincia di Torino ha approvato la delibera di iniziativa popolare sull'Acqua Pubblica!
Martedì 1 giugno alle 16,00 la delibera proposta dal Comitato Acqua Pubblica di Torino, sottoscritta da ben 9.564 firme di liberi cittadini, è stata approvata con nessun voto contrario, a parte quello dell'unico Consigliere dell'Udc presente in aula riguardo uno dei punti della delibera.

Acqua rubata

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Per parlarvi della votazione del 18 febbraio 2010, quando il Consiglio Comunale ci ha negato la modifica dello Statuto della Città con cui volevamo assicurare la gestione pubblica dell'acqua, abbiamo scelto il titolo "Acqua rubata". Leggendo l'articolo per intero noterete che non è una forzatura. Tanto più se avete visto la puntata di "Presa diretta", intitolata allo stesso modo, andata in onda il 7 febbraio. Chi l'avesse persa, può guardarla sul sito della Rai, cliccando qui.

Acqua Pubblica a Torino ed in Piemonte

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Come scritto nel nostro programma, l'acqua pubblica è una delle nostre stelle,  il servizio idrico integrato non deve essere privatizzato perchè l'acqua è un bene indispensabile alla vita (siamo fatti al 70% di acqua) e non può pertanto essere considerato un servizio pubblico a rilevanza economica, per cui il censo possa influire sull'accesso ad essa.

Al momento attuale il servizio idrico a Torino è gestito dalla SMAT (Società Metropolitana Acqua Torinese) che è una SpA, cioè una società di diritto privata, anche se con quote totalmente pubbliche. Ciò ha due conseguenze: uno, che come dimostrato egregiamente dagli amici di Attac Torino in questo documento, paghiamo inutilmente tasse per diversi milioni di euro (54 milioni solo per SMAT dal 1999) che eviteremmo se tutte le partecipate fosserò società di diritto pubblico (ad es aziende speciali); secondo, che sono facilmente suscettibili di "svendita a capitale privato" visto che il Comune sembra dover "far cassa" essendosi indebitato per oltre 5 miliardi di euro, in buona parte anche grazie alle Olimpiadi.