Da il M5S Piemonte - il 09/05/2012 17:48:16
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Di Davide Bono e Giorgio Bertola
Ci siamo occupati più volte del modo errato in cui viene concepita la gestione dei rifiuti nella nostra Regione, dove invece di seguire i metodi delle amministrazioni più virtuose si perpetua la dannosa pratica dell'incenerimento e della distruzione di risorse, in ossequio a forti interessi economici e politici.
Da qualche tempo un crescente numero di cittadini si è mobilitato in tutta la Regione, attraverso dei comitati spontanei, per contrastare in modo democratico il fenomeno e al contempo informare i cittadini sulle alternative possibili.
Da il M5S Piemonte - il 01/05/2012 09:50:44
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di Fabrizio Biolé
La delibera CIPE n.138 del 4 Agosto 2000 è alla base di tutti quelli che sono stati gli interventi relativi ai progetti di "Movicentro", che, partendo da una programmazione tutt'altro che partecipata, basano la propria ragione di essere esclusivamente sulla miope volontà di arraffare risorse purchè sia, senza verificare la sostenibilità e il contesto in cui l'intervento eventuale è inserito, nonché la vera utilità dello stesso.
Situazioni siffatte, le quali, analizzate una per una dimostrano come la Regione Piemonte, destinataria di una somma di 58 milioni di euro, abbia distribuito questo denaro sul territorio in base a consolidate logiche di peso partitico, più che di reale esigenza comunitaria, sono presenti nelle principali città piemontesi, non ultima Mondovì.
Per poter attingere a quei fondi, il Comune in oggetto, sollecitato da William Casoni (Alleanza Nazionale, all'epoca assessore ai trasporti della Giunta Ghigo), redige in modo affrettato un progetto che faciliti la "mobilità sostenibile" della città, approvato precisamente nel Consiglio Comunale del 29 settembre 2000 per un ammontare di quasi 5 miliardi di lire (due milioni e mezzo di euro).
Nei mesi successivi la Regione stipula un Accordo di Programma sottoscritto dall'allora Presidente della Giunta Enzo Ghigo e dal Sindaco Riccardo Vaschetti, in cui si impegna a partecipare per l'80% del valore preventivato dal Comune di Mondovì, in rate suddivise negli anni 2001 e 2002.
L'intervento monregalese prevedeva che Mondovì divenisse esempio per altre cittadine, creando una rete di interscambio tra mobilità pubblica e privata, con parcheggi funzionali in quattro piazze cittadine: piazza della Repubblica, piazza Ellero, piazza d'Armi e piazzale della stazione ferroviaria e prevedendo nodi di collegamento tra autobus, pullman extraurbani, auto private, treni e ascensori che collegassero i vari livelli su cui si sviluppa la città.
Ad ottime intenzioni, sono seguite però pessime e parziali realizzazioni, inutili nella loro singolarità e anzi lesive dei contesti urbani in cui sono inserite: le uniche opere mai realizzate sono state il parcheggio di piazza d'Armi, ridimensionato rispetto al progetto preliminare, il parcheggio contiguo alla stazione e il primo lotto di uno degli ascensori, rimasto incompiuto.
Che tipo di controllo c'è stato da parte dell'ente regionale sui fondi erogati? Dove sta l'inghippo di 5 miliardi di lire preventivati per l'intera realizzazione, ma spesi integralmente per meno di metà dell'opera?
Il paradosso si infittisce se si pensa che sulla stessa area su cui insiste uno dei parcheggi, il Comune ha preventivato di realizzare, forte di un nuovo finanziamento europeo di un milione e mezzo di euro, un nuovo polo scolastico, non necessario e osteggiato dalla popolazione residente. Nelle mire "dissociate" della giunta Viglione, dunque è perfettamente lecito pianificare progetti inutili sfruttando risorse pubbliche e demolendo precedenti opere, realizzate sempre a spese della collettività.
1200 monregalesi (su una popolazione di circa 22.000) hanno sottoscritto una petizione per mantenere il parcheggio esistente e bloccare il rimaneggiamento costante dell'area a spese dei cittadini.
Ciliegina sulla torta, poco distante dal potenziale polo scolastico, si consuma la chicca dei piani di consumo di suolo del sindaco Stefano Viglione, in questo caso facendo prevalere l'interesse privato: la trasformazione dell'area soprannominata "La Madonnina" da area privata a servizio del pubblico ad area privata ad uso residenziale, uno strumentale raddoppio del valore dell'immobile e la perdita della fruizione collettiva della zona, in un colpo solo. Se a questo si aggiunge che la direzione intrapresa è "sorprendentemente" contraria al declamato programma di governo, che puntava tutto, a parole, sul recupero del centro storico, è ancor più chiara la schizofrenia dell'amministrazione.
Le inopportune mosse saranno ovviamente oggetto di atti ispettivi presso l'ente regionale, che possano fare luce sul pregresso, salvaguardando le aree destinate ad interventi non voluti dagli abitanti della città.
Ps: da oggi fino al 4 maggio Beppe Grillo sarà in Piemonte per presentare le liste che concorrono alle elezioni amministrative del 6 e 7 maggio. Le date:
1 maggio
ore 15.30 La Loggia - piazza Einaudi
ore 17.00 Caselle - Parco Fiera
ore 19:30 Chivasso. - Piazza Repubblica
ore 21:30 Asti - Piazza Alfieri
2 maggio
ore 17.30 Santena - piazza Martiri
ore 19.30 Rosta - piazza San Michele
ore 21.30 Grugliasco - via Roma angolo viale Echirolles
Da il M5S Piemonte - il 24/04/2012 10:21:56
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Di Davide Bono
Della presenza e del radicamento della 'ndrangheta in Piemonte ne ho parlato estesamente qui, chiedendo il commissariamento prefettizio della Regione Piemonte e qui, spiegando come la politica prende i voti dalla 'ndrangheta "a sua insaputa".
A marzo ho invitato il Consigliere comunale di Alessandria, Paolo Bellotti, a raccontarci la sua esperienza, già illustrata nella puntata di Presa Diretta "Mafialnord", nel caso "Valle San Bartolomeo", cioè la speculazione edilizia in una frazione del capoluogo mandrogno, a cui la 'ndrangheta per il tramite del Consigliere comunale Caridi, arrestato per affiliazione durante l'operazione Alba Chiara, era tanto interessata. Durante la conferenza, trasmessa in streaming, ho presentato una mozione di sollecito al Prefetto Alessandrino (il dott. Francesco Paolo Castaldo, che nel frattempo secondo una nota del Consiglio dei Ministri si dovrebbe scambiare con quello di Novara, il dott. Giuseppe Adolfo Amelio, forse perché non si è accorto di nulla?) per inviare una relazione al Ministero degli Interni richiedendo la nomina di una Commissione d'Accesso agli Atti per escludere qualunque condizionamento ed infiltrazione della criminalità organizzata nel Comune di Alessandria. Commissione che è stata attivata nei Comuni di Leinì, Chivasso e Rivarolo Canavese, ma non ad Alessandria.
Da il M5S Piemonte - il 06/04/2012 15:10:23
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La politica dovrebbe occuparsi del bene dei cittadini, ma è spesso asservita ad interessi che vanno in senso opposto. Uno degli esempi più emblematici è quello della gestione dei rifiuti, dove si rovescia la gerarchia imposta dalla legislazione europea e nazionale per costruire gli inceneritori; una scelta antiquata e dannosa che dovrebbe essere accantonata in favore della strategia Rifiuti Zero.
Per fortuna dei cittadini attivi ed informati, in Provincia di Torino, così come a nord-est della nostra Regione, si oppongono democraticamente alla costruzione degli inceneritori, e a loro va il nostro sostegno.
Riceviamo e volentieri pubblichiamo dal MoVimento 5 Stelle VCO:
Da il M5S Piemonte - il 27/03/2012 16:09:47
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Di Davide Bono
A Tricerro (VC) alcune famiglie hanno acquistato le loro abitazioni in un complesso di villette a schiera di recente costruzione disposte a ferro di cavallo ai bordi di campi agricoli, su Strada per Ronsecco. Scoprono che lì vicino dovrà sorgere un parco acquatico ma sono fiduciosi che verrà realizzato senza arrecare loro alcun danno, in quanto nell'area prospiciente dovrebbe essere realizzato solamente il parcheggio.
La costruzione del parco si avvia tramite un "Accordo di Programma tra la Regione Piemonte ed il Comune di Tricerro" del 23.04.2009, con soldi pubblici, nonostante un primo timido tentativo di trovare soldi privati per costruire una piscina per 722 abitanti invece di investirli nei servizi. La Regione Piemonte ha stanziato ben 700.000 euro ripartiti in 420.000 euro nell'anno 2009 e 280.000 euro per l'anno 2010, da sommare ai 60.000 di competenza comunale e ai 175.000 provinciale.
Da il M5S Piemonte - il 21/03/2012 16:14:19
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Di Davide Bono
Il progetto di chiusura dell'anello della Tangenziale di Torino o con una gronda o con un tratto autostradale è discusso dalla politica da oltre 20 anni. Peccato che in questi anni la politica, esattamente come accaduto in Valsusa per il TAV/TAC Torino-Lyon e per qualunque altra Grande Opera, non ha mai informato né i cittadini né gli amministratori locali.
Tanto è che alcuni degli stessi sindaci dei Comuni interessati dal tragitto (Montaldo, Andezeno, San Raffaele Cimena, Gassino) hanno minacciato, qualora non coinvolti, di salire sulle barricate sul modello dei No Tav[1]. Posto che forse erano solo strumenti per ottenere favori "compensativi" (infatti sono stati chiamati solo loro, come affermato da Valerio Soldani, sindaco di Montaldo[2]) per i rispettivi comuni, da anni è nato un Comitato No Tangest, che al pari dei Comitati No Tav, studia i documenti (quelli che riesce ad ottenere dalla Provincia, da CAP ed enti preposti) e cerca di fare informazione nella Collina e nel capoluogo Torinese.
Da il M5S Piemonte - il 05/03/2012 17:22:22
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Di Davide Bono
Sabato pomeriggio alle ore 15, Antonio Carpini, caposquadra della ditta Edil due che lavora alla costruzione dell'inceneritore di Torino, è caduto da un'altezza di 30 metri, morendo sul colpo. Sul posto è arrivato il servizio di Prevenzione dell'ASL, lo Spresal, che è rimasto fino a tarda notte, accompagnato da un magistrato della Procura della Repubblica di Torino. Non sono state spiccate misure restrittive al cantiere che, fatto salvo la giornata di oggi, per motivi di lutto - dice la TRM, SpA a capitale pubblico che conduce i lavori - , continueranno imperterriti nei prossimi giorni. Sembra che l'operaio che era sopra un cassone rampante che veniva alzato di volta in volta da una gru non fosse accuratamente imbragato, per cui, a seguito di una manovra poco chiara, il cassone si è ribaltato da orizzontale a verticale, facendo precipitare nel vuoto l'operaio.
Da il M5S Piemonte - il 27/01/2012 10:30:00
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Di Davide Bono
Il consumo di suolo ed il conseguente dissesto idrogeologico rappresentano oggi la principale (e più trascurata) emergenza nazionale. Ogni giorno in Italia vengono cementificati 130 ettari di terreno fertile, ed anche il Piemonte non è indenne dal problema, con un consumo di suolo che negli ultimi 20 anni si è preso circa 26 mila ettari, pari a 5 campi da calcio al giorno; dall'ultima rilevazione del 2008 risulta che la superficie totale di suolo urbanizzato è pari a 182.894 ettari cioè il 7,2% del territorio regionale che però per più di un terzo è montuoso.
Da il M5S Piemonte - il 18/01/2012 15:46:47
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Di Giorgio Bertola
Gruppo Consiliare MoVimento 5 Stelle
Referente Commissione Ambiente e Rifiuti
Lunedì 23/01 alle 19 in Corso Corsica 55 avrà luogo una seduta aperta del Consiglio della Circoscrizione IX di Torino nella quale si parlerà dell'inceneritore, alla quale sarà presente l'Assessore all'Ambiente del Comune di Torino, Enzo Lavolta. Partecipate numerosi!
Mentre i lavori del ddl. 129, che dovrebbe riordinare la gestione dei rifiuti urbani (oltre al servizio idrico integrato) sono ancora fermi, continuano a destare preoccupazione le modalità con le quali viene concepita la gestione dei rifiuti in Piemonte.
Da il M5S Piemonte - il 16/01/2012 17:39:19
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Di Davide Bono
Mentre Casini, Schifani e Rutelli erano in vacanza alle Maldive, io mi recavo in treno e in bus qualche giorno a Ceresole Reale, nell'Alta Valle Orco, ai piedi del Parco Nazionale del Gran Paradiso, comune recentemente entrato a far parte delle Perle Alpine, insieme a Limone Piemonte e a Pragelato. Le Perle Alpine sono un'associazione di Comuni che puntano a "un nuovo tipo di vacanza, che vi permette di spostarvi senza l'utilizzo dell'auto... Una vacanza ecosostenibile, rispettosa del territorio e del clima, della qualità della vita e della natura...grazie al concetto di mobilità dolce, offrono rilassanti vacanze senza stress. Basta auto, riscoprite la bellezza del viaggio in treno o in autobus, che vi porteranno direttamente a destinazione! Nella vostra località di vacanza vi aspettano poi escursioni, trekking, arrampicate, passeggiate a cavallo, gite con le ciaspole, sci da fondo, offerte gastronomiche e culturali...".