Nuovi articoli nella categoria Energia

4 SI' per la Democrazia

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Di Davide Bono

Giovedì si è tenuto il Consiglio straordinario per il nucleare richiesto dal Partito Democratico (l'unico gruppo che può richiedere consigli straordinari in quanto sono richieste 12 firme) che ora si spertica qualunquemente sia per l'acqua pubblica nonostante i tentativi di privatizzarla nel 2007 e contro il nucleare nonostante gli accordi secretati tra Bersani e gli USA. Come potete vedere dal video il livello di conoscenze e degli interventi di consiglieri e Assessori è molto basso. L'Assessore Giordano che verrà silurato da Cota dopo la sconfitta elettorale nella loro Novara dice di non essere in grado di riportare il pensiero di Cota, unico Presidente di Regione italiano a rendersi disponibile per l'insediamento di centrali nucleari sul suo territorio.

Lascio ogni commento a voi. Il mio intervento è il seguente, ma è mosso più dal disappunto che dall'interesse di voler interloquire in modo proficuo.

La lega si fuma le biomasse

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Di Davide Bono

Come è noto, tra le misure previste per l'applicazione del Protocollo di Kyoto, l'Europa ha varato il cosiddetto "Pacchetto clima", che prevede l'aumento del 20% nell'efficienza energetica, la riduzione del 20% delle emissioni di gas serra e l'aumento del 20% della quota di energie rinnovabili entro il 2020.

Quali sono le fonti rinnovabili di energia? Per energia rinnovabile si intende una qualsiasi fonte energetica che si possa rigenerare almeno con la stessa velocità con la quale si utilizza e per l'Europa sono acqua, vento, sole, calore della terra, prodotti agricoli per la produzione di biocarburanti (biodiesel, bioetanolo) e biomasse.

Delibera di esclusione del "Piano casa" della Regione Piemonte

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Di Davide Bono

Come Consigliere Regionale ho lavorato grandemente all'attività emendativa del disegno di legge 67 della Giunta Cota che andava a modificare in senso nettamente peggiorativo il Piano Casa varato dalla Giunta Bresso con la legge 20/2009. Vista l'impossibilità, nonostante i 400 emendamenti e le 4 settimane di discussione in Aula, di far scendere l'Assessore Cavallera a più miti consigli (sulla necessità di una contestuale messa in efficienza dell'intero edificio oggetto di ampliamento; sul far decidere tramite apposita delibera comunale l'ampliamento contestuale all'abbattimento e ricostruzione dell'edilizia residenziale; sul limitare l'ampliamento di fabbricati a destinazione produttiva, artigianale, turistico-ricettiva, direzionale - le ultime due prima non erano nel piano -) e la trasformazione in l.r. 1/2011, ho deciso di mettere a disposizione di tutti i Comuni che volessero escludere l'applicazione di tali norme in deroga ai loro Piani Regolatori e alle potestà in capo alle Amministrazioni Comunali, una delibera tipo da approvare entro sessanta giorni dalla sua entrata in vigore (17 maggio). Tale delibera è stata scritto da un tecnico esperto in materia, referente anche di Stop al Consumo di Territorio. Io ed il suddetto tecnico restiamo disponibili a qualunque richiesta di contatto.

L'occasione da cogliere "al volo"

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Di Fabrizio Biolè


Dopo la visita del sito di Berzano effettuata ad agosto scorso, ho potuto venire nuovamente in contatto con il progetto KiteGen a febbraio, quando la cooperativa Retenergie di Fossano (CN) ha organizzato, aperto a tutti, un open-day che permettesse di visionare sul campo il cantiere, il deposito dei ricambi, oltre che assistere ad un'interessantissima conferenza sui problemi reali della filiera nucleare francese e su quella che è una delle potenziali alternativa per la produzione di energia: proprio l'eolico di alta quota.

Accordi di corridoio

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Di Davide Bono

Incredibile Cavallera! L'Assessore alla deregolamentazione urbanistica da mesi sta forzando in tutti i modi l'approvazione del Piano Casa (ddl 67), evidentemente nel rispetto di un accordo pre-elettorale che ha dato i suoi frutti. Il piano prevede l'ampliamento di case, villette, complessi turistici-alberghieri, produttivi, artigianali e direzionali in deroga a qualunque Piano Regolatore.

Eolo non abita qui

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Di Fabrizio Biolè

Sottolineare che la speculazione legate alle installazioni fotovoltaiche su terreno libero nel nostro paese, e ancor più sul territorio della regione Piemonte, ha raggiunto limiti inverosimili, quando non delinquenziali, pare un mero esercizio di ripetizione.
Ripetizione di richieste, perplessità, istanze che da mesi ormai comitati, associazioni e singoli cittadini vanno ribadendo sugli organi di informazione e sui nuovi media come i social network.


Profumo di uranio

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Riporto la relazione di Luca Carabetta, un amico di Buttigliera Alta (TO), studente del primo anno di Ingegneria Energetica del Politecnico di Torino, che riporta la vergognosa propaganda pro-nucleare attuata presso il Politecnico in un incontro pubblico organizzato senza alcun contraddittorio, se escludiamo l'attento presidio all'ingresso dell'Istituto e le osservazioni serie e intelligenti di studenti preparati, come il nostro Luca.

"Al Poli si sente Profumo di uranio, ripeto: al Poli si sente Profumo di uranio..."

Fabrizio Biolè

No compensazioni, no party

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Ennesimo esempio illuminante di come intendono la politica destri e sinistri. Stara di Insieme Per Bresso, uno degli ultimi dei mohicani del doppio incarico (è anche presidente della Circoscrizione 2), dopo aver indetto il consiglio straordinario del 14 luglio, si fa portavoce di un ODG che chiede a gran voce il rifinanziamento delle opere di compensazione dell'inceneritore di Torino, (finanziamenti temporaneamente stoppati dall'assessore Ravello ), con il placet di tutto il consiglio regionale, movimento 5 stelle, ovviamente, escluso.
Distribuire milioni di euro sul territorio per compensare l'inquinamento dei suoli e della catena alimentare e la riduzione di vita dei torinesi con piste ciclabili e alberelli ovviamente rende molto in termini di voti e questo è spiegato benissimo dal nostro affezionato Boeti-PDmenoL: loro ci han provato a spiegare ai cittadini che "i rifiuti sono una risorsa", ma il cattivone Saitta, presidente della Provincia, ha deciso per tutti e quindi è un obbligo per tutti gli amministratori locali ubbidire (!). Ben vengano quindi le compensazioni se no vai a tenerli buoni i cittadini, i sindaci resterebbero soli e con qualche cicatrice in più. Comba-PDL, presidente della Commissione V invita a parlare di cose "non effimere" (si sa che prima o poi tutti si muore) e Ravello risponde che finchè i rifiuti non si potranno mettere in banca, ritiene più conveniente bruciarli per produrre meno energia di quella che si è spesa per estrarre le materie prime, lavorarle, costruire le merci, distribuirle (un non senso tipico dei nostri tempi). Non sa che recuperare la materia e rimetterla sul mercato è molto più redditizio e carbon-neutral? Non ci è data risposta. Chiude il siparietto un meno affezionato Boeti che pretende di insegnarci come usare la Rete per stare vicino a quei elettori che non votano più né PDmenoL né PDL...a me ha convinto poco? A voi?

Prima donazione del conto "Progetti a 5 stelle" a favore della campagna contro il nucleare.

Siamo stati contattati più volte dai promotori dei ricorsi, tra cui il dott. Lino Balza, di Medicina Democratica.

Era già stato fatto un ricorso al TAR contro la costruzione del nuovo deposito dei rifiuti nucleari di II livello (cioè di radioattività intermedia), presenti nel sito di Bosco Marengo, sito dell'impianto ex-ENEA FN-Fabbricazioni Nucleari che ha operato dal 1973 al 1995 fabbricando combustibili per le centrali nucleari italiane (ricariche della centrale di Garigliano, prima carica e ricariche per Caorso, ricariche per Trino) e anche per reattori esteri. I materiali nucleari lavorati sono stati l'uranio depleto, l'uranio naturale e l'uranio arricchito fino al 5%.

La sentenza del TAR è stata negativa, giustificando un aumento della sicurezza dei rifiuti nucleari ivi contenuti in seguito agli imminenti lavori del nuovo deposito e la temporaneità dello stesso (20 anni a partire dall'inizio lavori in applicazione del dm 20/12/2004). Il sito nucleare dovrebbe diventare cioè un pericoloso deposito di sè stesso (entombment) per 20 anni, rimandando la soluzione definitiva della messa in sicurezza delle scorie nucleari prodotte sino al 1987.

Il punto sta tutto qui: posto che lo Stato Italiano - a prescindere dal colore del governo - non ha i fondi per gettarsi realmente nel nucleare, si sta nicchiando sulla necessità dal 1987 di risolvere definitivamente la questione rifiuti nucleari, o facendoli ospitare all'estero o localizzando un deposito nazionale ultrasicuro per secoli dal punto di vista geologico dove seppellire i rifiuti, sufficientemente difeso da possibili attentati o fuoriuscite (non che lo riteniamo granchè probabile questo degli attacchi terroristici, ma non si sa mai). Deposito richiesto l'altro dall'avvio del nuovo piano elettronucleare.

Così ci troviamo nella grottesca situazione in cui:

- da un lato, spingere per la localizzazione del sito definitivo (posto che si trovi e che le popolazioni locali lo accettino) potrebbe avvantaggiare il nuovo scriteriato piano nucleare

- dall'altra, i siti con scorie di livello intermedio divengono depositi di sè stessi per 20 anni e poi chissà...quanti governi e normative si succederanno nel frattempo? e così facendo, nella logica italiota di far qualcosa per fare nulla, si inizierà a fare i progetti sul nucleare con cui girare un po' di milionate ad amici affaristi e progettisti, svuotando ulteriormente le nostre tasche e quindi gli stanziamenti per l'approvvigionamento universalistico dei livelli essenziali dei diritti sanciti dalla Costituzione - sanità, istruzione, servizi pubblici - spingendoli sempre più nelle mani delle SpA in cui siedono o che servono. Vuoi mai che nel 2030 avremo davvero nuove centrali nucleari ancora senza deposito definitivo?

Per questo è importante diffondere e dar sostegno economico al ricorso al Consiglio di Stato per smascherare ancora una volta la truffa del nucleare, versando anche un euro a: "Nucleare Alessandria", conto corrente bancario intestato a Medicina Democratica Scrl C/C 10039 ABI 05584 CAB 01708 CIN W Codice IBAN - IT50W0558401708000000010039
oppure conto corrente postale n. 22362107 intestato a Pro Natura Torino Via Pastrengo 13, 10128 Torino.

http://alessandriamd.blogspot.com/2010/06/presentato-il-ricorso-al-consiglio-di.html

Nel frattempo è necessario costruire una cultura generale basata sull'efficienza energetica e la responsabilizzazione dei consumi sul principio di "chi inquina, paga", la diffusione di prossimità della generazione e della distribuzione (pannelli solari, mini-eolico, mini-idrico, pompe di calore, micro-cogeneratori in rete), in un'ottica di decentramento foriero di reale sovranità energetica necessaria alla realizzazione della democrazia al pari della sovranità alimentare e d'informazione.
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Cota: porte aperte al nucleare

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Di Davide Bono

Lo scorso martedì è stata convocata una seduta straordinaria del Consiglio Regionale ad oggetto "Nucleare in Piemonte", richiesto da tutte le opposizioni consiliari, moVimento 5 stelle escluso (e vi spiegheremo perché). La richiesta verteva, più che sulle scelte di politica energetica (il nucleare è una scelta fuori mercato, e soprattutto con l'apertura di tutti gli impianti installati e l'efficienza e razionalizzazione dell'uso energetico, non vi è bisogno di altri nuovi impianti che non siano realmente rinnovabili e distribuiti sul territorio, di piccola taglia, vicino ai consumatori), bensì sulle perplessità relative al ritiro, da parte della Giunta Cota, del ricorso della Regione Piemonte, presentato dalla precedente Giunta Bresso, sulla presunta incostituzionalità del dl sviluppo, n° 99/2009, che di fatto reintroduce il nucleare in Italia.