Da il M5S Piemonte - il 16/05/2012 17:04:45
| commenti
Di Davide Bono
Il 3 maggio 2012, in collaborazione con le RSU, i lavoratori del CSI (Consorzio per il Sistema Informativo piemontese) hanno indetto uno sciopero di 4 ore, a partire dalle ore 9, con assemblea/presidio di fronte alla sede del Consiglio Regionale del Piemonte in Via Alfieri, 15. I lavoratori esprimono forte contrarietà alle proposte di destrutturazione del Consorzio, sia quella della Giunta che, per il tramite dell'Assessore Regionale allo Sviluppo Economico, Ricerca ed Innovazione, Massimo Giordano, propone la creazione di un'Agenzia che scorporerà dal CSI la realizzazione di progetti e servizi, verso una SpA il cui capitale sarà in seguito aperto al mercato nazionale; sia quella di alcuni consiglieri di Progett'Azione-PDL che propongono la creazione di una SpA a capitale pubblico in cui far confluire il CSI, con l'idea di individuare attività strategiche da rivendere sul mercato per fare cassa.
Da il M5S Piemonte - il 10/05/2012 16:43:22
| commenti
di Fabrizio Biolé
Un’insegnante torinese, Giulia Bertelli ci ha raccontato la kafkiana situazione in cui si viene a trovare una particolare categoria di insegnanti precari: i diplomati all’istituto magistrale fino all’anno 2002, insegnanti presso la scuola primaria. Sottolineo che, allo stato attuale, se altre categorie possono sperare in una possibile evoluzione del proprio inquadramento, i circa diecimila appartenenti a questo gruppo sono blindati da atti normativi e deliberativi del Ministero che, nella fattispecie riesce ad autocontraddirsi.
Nello specifico, il titolo posseduto dai docenti in questione dopo cinque anni di scuola magistrale rendeva formalmente abilitati all’insegnamento, tramite il superamento dell’esame di maturità. Come di norma, per un contratto a tempo determinato serviva in aggiunta lo svolgimento di un corso-concorso o di un semplice concorso.
Da il M5S Piemonte - il 01/05/2012 09:50:44
|4 commenti
di Fabrizio Biolé
La delibera CIPE n.138 del 4 Agosto 2000 è alla base di tutti quelli che sono stati gli interventi relativi ai progetti di "Movicentro", che, partendo da una programmazione tutt'altro che partecipata, basano la propria ragione di essere esclusivamente sulla miope volontà di arraffare risorse purchè sia, senza verificare la sostenibilità e il contesto in cui l'intervento eventuale è inserito, nonché la vera utilità dello stesso.
Situazioni siffatte, le quali, analizzate una per una dimostrano come la Regione Piemonte, destinataria di una somma di 58 milioni di euro, abbia distribuito questo denaro sul territorio in base a consolidate logiche di peso partitico, più che di reale esigenza comunitaria, sono presenti nelle principali città piemontesi, non ultima Mondovì.
Per poter attingere a quei fondi, il Comune in oggetto, sollecitato da William Casoni (Alleanza Nazionale, all'epoca assessore ai trasporti della Giunta Ghigo), redige in modo affrettato un progetto che faciliti la "mobilità sostenibile" della città, approvato precisamente nel Consiglio Comunale del 29 settembre 2000 per un ammontare di quasi 5 miliardi di lire (due milioni e mezzo di euro).
Nei mesi successivi la Regione stipula un Accordo di Programma sottoscritto dall'allora Presidente della Giunta Enzo Ghigo e dal Sindaco Riccardo Vaschetti, in cui si impegna a partecipare per l'80% del valore preventivato dal Comune di Mondovì, in rate suddivise negli anni 2001 e 2002.
L'intervento monregalese prevedeva che Mondovì divenisse esempio per altre cittadine, creando una rete di interscambio tra mobilità pubblica e privata, con parcheggi funzionali in quattro piazze cittadine: piazza della Repubblica, piazza Ellero, piazza d'Armi e piazzale della stazione ferroviaria e prevedendo nodi di collegamento tra autobus, pullman extraurbani, auto private, treni e ascensori che collegassero i vari livelli su cui si sviluppa la città.
Ad ottime intenzioni, sono seguite però pessime e parziali realizzazioni, inutili nella loro singolarità e anzi lesive dei contesti urbani in cui sono inserite: le uniche opere mai realizzate sono state il parcheggio di piazza d'Armi, ridimensionato rispetto al progetto preliminare, il parcheggio contiguo alla stazione e il primo lotto di uno degli ascensori, rimasto incompiuto.
Che tipo di controllo c'è stato da parte dell'ente regionale sui fondi erogati? Dove sta l'inghippo di 5 miliardi di lire preventivati per l'intera realizzazione, ma spesi integralmente per meno di metà dell'opera?
Il paradosso si infittisce se si pensa che sulla stessa area su cui insiste uno dei parcheggi, il Comune ha preventivato di realizzare, forte di un nuovo finanziamento europeo di un milione e mezzo di euro, un nuovo polo scolastico, non necessario e osteggiato dalla popolazione residente. Nelle mire "dissociate" della giunta Viglione, dunque è perfettamente lecito pianificare progetti inutili sfruttando risorse pubbliche e demolendo precedenti opere, realizzate sempre a spese della collettività.
1200 monregalesi (su una popolazione di circa 22.000) hanno sottoscritto una petizione per mantenere il parcheggio esistente e bloccare il rimaneggiamento costante dell'area a spese dei cittadini.
Ciliegina sulla torta, poco distante dal potenziale polo scolastico, si consuma la chicca dei piani di consumo di suolo del sindaco Stefano Viglione, in questo caso facendo prevalere l'interesse privato: la trasformazione dell'area soprannominata "La Madonnina" da area privata a servizio del pubblico ad area privata ad uso residenziale, uno strumentale raddoppio del valore dell'immobile e la perdita della fruizione collettiva della zona, in un colpo solo. Se a questo si aggiunge che la direzione intrapresa è "sorprendentemente" contraria al declamato programma di governo, che puntava tutto, a parole, sul recupero del centro storico, è ancor più chiara la schizofrenia dell'amministrazione.
Le inopportune mosse saranno ovviamente oggetto di atti ispettivi presso l'ente regionale, che possano fare luce sul pregresso, salvaguardando le aree destinate ad interventi non voluti dagli abitanti della città.
Ps: da oggi fino al 4 maggio Beppe Grillo sarà in Piemonte per presentare le liste che concorrono alle elezioni amministrative del 6 e 7 maggio. Le date:
1 maggio
ore 15.30 La Loggia - piazza Einaudi
ore 17.00 Caselle - Parco Fiera
ore 19:30 Chivasso. - Piazza Repubblica
ore 21:30 Asti - Piazza Alfieri
2 maggio
ore 17.30 Santena - piazza Martiri
ore 19.30 Rosta - piazza San Michele
ore 21.30 Grugliasco - via Roma angolo viale Echirolles
Da il M5S Piemonte - il 17/04/2012 11:52:59
|15 commenti
di Fabrizio Biolé
Non è chiaro se la tecnica architettonica basata sulla copertura dei muri perimetrali con lastre in metallo arrugginite sia stata all'origine un errore progettuale, spacciato successivamente per consapevole scelta stilistica, o se sia veramente una modalità estetica cercata e voluta: certo è che il Centro congressi di Acqui Terme (AL), in zona Bagni, proprio con quello stile è stato realizzato. E l’antiestetica ruggine non è stata certo di buon auspicio...
Da il M5S Piemonte - il 13/04/2012 18:15:34
|10 commenti
di Davide Bono
Oggi esce il film "Diaz" in tutto il territorio nazionale. E il MoVimento 5 stelle Piemonte ha presentato una proposta di legge alla Camera per inserire codici identificativi individuali sulle divise e i caschi degli appartenenti alla Polizia di Stato, insieme all'Avv. Novaro, che ha seguito i processi del G8, Alberto Perino e Gigi Richetto, autorevoli esponenti del movimento No Tav.
RELAZIONE
Le Forze di Polizia, preposte a far rispettare le leggi e mantenere l’ordine pubblico, sono a loro volta soggette alla legge e tenute comunque al suo rigoroso rispetto, in qualsiasi circostanza. Questo deve non solo sembrare ma essere evidente a tutti. Infatti l’autorità, il prestigio e quindi la credibilità delle Forze di polizia e dei suoi appartenenti poggiano non solo sul primato della legge, ma anche sul consenso dell’opinione pubblica.
Da il M5S Piemonte - il 13/04/2012 09:49:19
| commenti
Segui qui la diretta web ore 14.30 della conferenza stampa per la
PROPOSTA DI LEGGE AL PARLAMENTO AI SENSI DELL'ART. 121 DELLA COSTITUZIONE
"Modifica al comma 2 dell'art. 30 della legge 121 del 1981 - introduzione di codici identificativi individuali sulle divise degli appartenenti alla Polizia di Stato"
di Davide Bono
Relatori: Davide Bono, Alberto Perino, Avv. Novaro, Avv. Bertone, Richetto
Da il M5S Piemonte - il 29/03/2012 11:13:47
|3 commenti
Di Davide Bono
Il Piano Socio-Sanitario è il principale atto di programmazione sanitaria di una Regione. E' costituito da una prima parte che fotografa la situazione esistente, e successivamente descrive obiettivi di breve-medio termine (il piano è 2012-2015) che devono essere poi corredati da politiche per il loro raggiungimento.
La situazione esistente parte dai dati attuali del Bilancio Regionale (oltre 7 miliardi di euro di debito), per cui siamo attualmente in esercizio provvisorio e da quelli della sanità su cui è applicato un Piano di Rientro firmato con il Governo Berlusconi, che, per via dei precedenti debiti accumulati dalle Giunte Ghigo e Bresso, ci chiede tagli progressivi fino a 400 milioni di € (i soldi che la Regione metteva di tasca sua) oltre a tagli dal prossimo anno di almeno 650 milioni di € del Fondo Sanitario Nazionale, parzialmente compensati dall'aumento dell'addizionale Irpef regionale e dal blocco del turnover che sta obbligando il personale a turni massacranti.
Da il M5S Piemonte - il 06/03/2012 15:41:19
|4 commenti
di Fabrizio Biolé
Il nostro paese possiede, a causa di alcune caratteristiche proprie e di molte pesanti modificazioni introdotte dall'uomo, un assetto idrogeologico piuttosto delicato e precario, che ha avuto come conseguenza, negli anni, pesanti ripercussioni durante gli ormai periodici eventi alluvionali, sempre più violenti.
Ultimi ad essere stati colpiti da problematiche di questo tipo, solo in ordine temporale, i territori della Liguria e della Toscana settentrionale, con un bilancio pesante di danni e 13 decessi.
Da il M5S Piemonte - il 02/03/2012 09:23:50
|4 commenti
Gruppo Consiliare MoVimento 5 Stelle
Sono passati 10 giorni dal nostro R-Day, e come da regolamento pubblichiamo i progetti più votati il 19/02 ed a noi inviati nella loro forma definitiva.
Prima, tuttavia, non possiamo esimerci dal commentare il modo con il quale molte testate cartacee e web hanno trattato l'argomento, con un atteggiamento malizioso e superficiale e scrivendo cose in larga parte false, e toglierci qualche sassolino dalle scarpe.
Da il M5S Piemonte - il 21/02/2012 17:28:42
|3 commenti
Davide Bono
Luca Zacchero (Consigliere comunale MoVimento 5 Stelle Novara)
L'8 novembre scorso avevo presentato una mozionein Consiglio Regionale per chiedere una chiara presa di posizione da parte della Giunta Cota, sollecitando come l'investire 15 miliardi di euro per l'acquisto di 131 caccia bombardieri di ultima generazione portando poche decine di posti di lavoro in un momento di crisi economica sarebbe stato uno schiaffo ai contribuenti italiani.
Il Consiglio in modo bipartisan si è guardato bene dal discuterla così come Cota - le poche volte che ho potuto incontrarlo visto che non viene mai in Consiglio - ha sempre rifiutato la discussione.