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DIRITTI E ROVESCI


Piombino - 

Purtroppo le ultime vicende riguardanti l'ipotesi di riaccensione di AFO e Cokeria, oltre a essere il sintomo di una certa "indecisione", hanno fatto calare l'attenzione generale su di un altro tema connesso alla trattativa Lucchini-Cevital: i diritti dei lavoratori.

Recentemente è circolata sul web una parte di una proposta di accordo da parte di CEVITAL ed i suoi contenuti non possono che suscitare, qualora si concretizzassero, estrema preoccupazione per il mantenimento di alcuni diritti essenziali dei lavoratori.

Al netto della pesante riduzione di salario derivante dalla perdita della contrattazione di 2° livello e degli scatti di anzianità, restano da decifrare le conseguenza di alcuni punti che rischiano di passare in secondo ordine.
Citiamo testualmente: "I dipendenti dovranno dichiarare con verbale ex art. 410 cpe e 2113 cc. la loro disponibilità ad essere ricollocati presso altre Società facenti capo al gruppo Cevital, anche operanti in altre attività produttive,commerciali e logistiche".

Anzitutto occorre premettere che quanto citato non riguarda gli esuberi, come sarebbe logico attendersi, ma i 1863 dipendenti che Cevital intende mantenere in forza, quindi lo scenario che si profila potrebbe essere disastroso.
Qualora Cevital non fosse in grado entro 2 anni (tempo per il quale l'azienda è obbligata a mantenere in forza i dipendenti ai sensi dell'art. 2112 del cc., anche attraverso la cassa integrazione guadagni) di realizzare gli investimenti necessari al mantenimento dei citati livelli occupazionali, sarebbe libera di avviare un piano di mobilità interna anche verso impianti siti all'estero.
Mobilità che per la maggior parte dei dipendenti avrebbe conseguenze disastrose ed in casi estremi porterebbe ad un licenziamento volontario.

Inutile dire che occorre inderogabilmente mettere nero su bianco il limite di trasferimento in attività nei siti industriali di Piombino.
Anche perché la presentazione del piano industriale, per quanto indispensabile per aprire qualsiasi tipo di ragionamento, non è di per se garanzia delle sua effettiva realizzazione e Severstal in questo frangente ci ha insegnato molto.

Altro aspetto da analizzare è quali conseguenze potrebbe avere il Jobs Act sui nuovi contratti.
La legge Marzano non prevede l'applicazione dell'art. 2112 del cc. (passaggio diretto), quindi se l'applicazione di tale articolo non è un obbligo di legge, ma il risultato di una contrattazione e se comunque i dipendenti firmeranno un nuovo contratto (peraltro non collettivo, ma individuale su scelta dell'azienda) siamo sicuri che i nuovi assunti saranno esenti dagli effetti dell'assurda riforma chiamata Jobs Act?

Per l'ennesima volta vogliamo ripetere un concetto per noi fondamentale: Cevital investe propri capitali su Piombino ma noi gli forniamo il nostro territorio ed il nostro know how, quindi nessuna sudditanza.

Qui Cevital ha trovato il valore aggiunto necessario per fare impresa ed ogni contrattazione dovrà avvenire da una posizione di parità tra azienda e Istituzioni, senza mai dimenticarsi che i vincoli sul mantenimento del personale possono essere una garanzia della effettiva realizzazione degli investimenti, per ora, solo promessi.


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Piombino - 

I Cittadini avevano diritto a più di 300.000 euro, ne sono stati resi solo poco più di 90.000.

A Piombino, ricorderete, fu bocciato il nostro Ordine del Giorno in cui chiedevamo (sulla base del diritto sancito dalla sentenza della Corte Costituzionale 335) venissero erogati in automatico i rimborsi a chi erano stati illecitamente fatturate in bolletta gli "oneri di depurazione", visto che quando sono i Cittadini a dover pagare tutto avviene senza complicazioni.

In subordinata, chiedevamo che venissero acquisiti dal Comune i tabulati di coloro che avevano diritto a tali rimborsi, allo scopo di avvisarli (visto che era in arrivo la scadenza per presentare le domande di rimborso).

Anche questa seconda richiesta fu rifiutata: la maggioranza nemmeno intervenne a motivare il proprio voto negativo e l'Assessore Chiarei si limitò a ricostruire come il Comune e Asa si fossero adeguatamente e capillarmente attivati per informare tutti i Cittadini del diritto a vedersi rimborsati tale cifre.

Ora abbiamo finalmente i dati di tali rimborsi e valutiamo che solo una delle seguenti spiegazioni è valida:
- l'Assessore Chiarei non si è reso conto di quanto la verità fosse lontana da ciò che credeva essere stato fatto
- l'Assessore Chiarei ha deliberatamente detto una palese bugia al Consiglio Comunale e ai Cittadini
- i Cittadini sono masochisti ed hanno preferito non ricevere quanto spettava loro.

Ma vediamoli questi dati!

I cittadini di Piombino avevano diritto a più di 300.000 euro.

I rimborsi effettivamente effettuati sono stati 91.454,55 euro, di cui ben 22.000 (più quanto derivante dal passa parola, che non sappiamo quantificare) recuperati nei banchetti organizzati dal MoVimento 5 Stelle per tamponare il danno provocato dalla maggioranza che amministra Piombino.

In poche parole, l'arroganza e la volontà di prevaricazione del PD e dei suoi alleati, per la sola ragione di opporsi a qualsiasi idea venisse dall'opposizione hanno bocciato un provvedimento di semplice buon senso (contravvenendo così perfino ad una sollecitazione dell'Autorità Idrica Toscana) ed ha danneggiato i Cittadini Piombinesi per più di 210.000 euro.

GRAZIE Chiarei
GRAZIE PD
GRAZIE Maggioranza

A nome di tutti i Piombinesi.


Piombino - 

Sono notizia del momento, le dimissioni di Enrico Barbarese dal ruolo di Direttore Generale di ASIU, la partecipata dei Comuni della Val di Cornia che si occupa della gestione dei rifiuti.

Più volte il MoVimento 5 Stelle Piombino ha pesantemente criticato la gestione fallimentare dell'azienda, sia per quanto riguarda la raccolta differenziata (con percentuali in calo e ampiamente al di sotto dei limiti stabiliti dai parametri europei), sia per la gestione miope della discarica che è giunta ad esaurimento ben prima del limite temporale previsto.

Cosa pensa di fare la nostra amministrazione?
Continuare a coprire il nostro territorio di rifiuti?
Quando capiranno che questo modello gestionale non è più sostenibile?

Fino ad ora avere una discarica di proprietà ha rappresentato la garanzia di tariffe fra le più basse della Toscana ma in cambio abbiamo irrimediabilmente compromesso aree importanti del nostro territorio.

Tutto questo non può più essere concesso!

Piombino non dovrà più essere la pattumiera della Val di Cornia e solo con le buone pratiche di riduzione e riciclo dei rifiuti potremo lasciare alle future generazioni un territorio vivibile.

Ora è il momento di percorrere in maniera decisa un chiaro e netto cambio di tendenza.

Altra nota stonata i quasi 10 anni che sono occorsi a Tap per ottenere la certificazione per commercializzare il Conglomix, prodotto che non è mai stato venduto.

Quali sono statti gli impedimenti che hanno rallentato oltre il pensabile tutto l'iter autorizzativo?

Oggi apprendiamo questa "non-notizia" delle dimissioni di Barbarese ed il nostro timore è che nulla cambierà.
Gli Amministratori del nostro Comune, passati e attuali, devono assumersi le proprie responsabilità politiche in quanto, pur non essendo direttamente responsabili dell'accumulo dei debiti derivanti dagli oneri finanziari maturati sugli investimenti senza ritorno in impianti come la TAP, il BIO-E e il CDR, con il rischio di una pesante sanzione di cui abbiamo già ampiamente parlato, hanno contribuito a scegliere i vertici aziendali e hanno assistito a tutti i fatti elencati, senza mai fermarne le scelte.

Murzi (amministratore unico) e Barbarese sono solo gli esecutori materiali degli errori e della gestione fallimentare, sia gestionale, sia ambientale, che perdura da anni nel nostro territorio.
Il sindaco Massimo Giuliani dovrà perciò rispondere su quale siano le sue intenzioni per la scelta del prossimo apparato dirigenziale di ASIU e di come intenda invertire la tendenza rispetto ai pessimi risultati della gestione finora operata.

La nostra richiesta, che ormai da tempo ripetiamo, è la seguente: alla guida di Asiu DEVE essere privilegiata una figura "tecnica", scelta per le sue competenze in materia di rifiuti, e non attraverso manovre e riposizionamenti politici.

BASTA NOMINATI DI PARTITO.

Accogliamo quindi con favore le dimissioni di Barbarese, ma, allo stesso tempo, attendiamo con impazienza una risposta alla domanda che abbiamo posto, sia direttamente all'Assessore Chiarei, sia pubblicamente in forma ufficiale, attraverso le interrogazioni che è possibile trovare sulle nostre piattaforme web e social network.

Non è più tempo di rinvii e seconde chance, è tempo che le responsabilità vengano al pettine e che non siano sempre e solo i Cittadini a subirne le conseguenze in termini di salute e, talvolta, in termini economici.


Piombino - 

Natale è passato e l'onda lunga del "CEVITAL Merçì" sta incominciando a perdere il proprio effetto, ora sarebbe il momento di ragionare su fatti concreti.

Pare che fra pochi giorni verrà presentato ufficialmente il piano industriale.
Solo allora potremo iniziare un analisi seria su tempi ed investimenti.

Intanto parliamo di ciò che sappiamo.

Issad Rebrab, come qualsiasi imprenditore al mondo, non è un filantropo, ma ha come obiettivo la massimizzazione dei profitti e ciò non può che passare dalla ricontrattazione dei diritti dei lavoratori.
Quindi, d'ora in avanti, è bene incanalare i termini della trattativa su livelli di parità tra le parti.
Da un lato CEVITAL investe il proprio capitale su Piombino e dall'altro noi gli concediamo il nostro territorio, i nostri lavoratori ed il nostro Know-How per fare impresa, quindi nessuna sudditanza.

Pare che l'intenzione di CEVITAL si quella di azzerare i contratti integrativi e quello che apparentemente può apparire come il mantenimento di un privilegio, in realtà è una pesante restrizione per una categoria che è già di per sé una delle meno retribuite d'Italia.

Da una prima analisi i lavoratori Lucchini potrebbero perdere in media 3500 € all'anno, senza considerare che da alcuni servizi aggiuntivi come la mensa aziendale dipende il posto di lavoro di molti addetti.
Nella speranza che i Sindacati facciano la loro parte, modificando in sede di trattativa le condizioni peggiorative annunciate da Cevital, troppi nodi sono ancora da sciogliere, a partire dalla sorte dei 300 esuberi Lucchini ed i numerosi lavoratori dell'indotto.

Un altro aspetto fondamentale della trattativa, che rischia di rimanere sottotraccia, è la contrattazione in corso fra CEVITAL e Port Authority per la concessione delle aree portuali.
Il nuovo porto è una risorsa occupazionale fondamentale per gli sviluppi futuri della nostra Città, il peggior errore che si potrebbe commettere in questa fase sarebbe concedere ad un singolo soggetto un ruolo preponderante nella gestione dell'infrastruttura.

Perseguire la massima presenza sostenibile di imprese che gravitano sul porto è l'unica garanzia contro le bizzarrie del mercato, soprattutto perché sembra sempre più evidente che il principale settore in cui CEVITAL vuole investire è proprio la logistica.

E' altresì evidente che i livelli occupazionali che garantisce la siderurgia, difficilmente possono essere recuperati nella logistica, com'è vero che la legge Marzano obbliga CEVITAL al mantenimento in forza per 2 anni (guarda caso il periodo di durata degli ammortizzatori sociali) dei lavoratori assunti al momento della firma ed al termine dei quali potranno essere legittimamente licenziati.

E qui entra in gioco il secondo grande assente di questa storia: il Governo.
Questa è una fase cruciale e dall'esito di questa trattativa dipende il futuro del nostro territorio.
Noi vogliamo un Governo presente nella trattativa e che garantisca i dovuti livelli di trasparenza.

Dopo tutto non c'è neanche da meravigliarsi, questo Governo e questa maggioranza hanno già dato prova di quali siano le loro idee nel campo della tutela dei diritti dei lavoratori ( jobs act docet ).

Anche dal punto di vista delle tutele per la salute è doveroso mettere fin da ora i dovuti vincoli.
Verranno utilizzate le massime tecnologie disponibili nel contenimento delle emissioni inquinanti?
I forni elettrici saranno di nuova costruzione o verranno comprati usati come già si vocifera?
Quantomeno troviamo legittimo mettere a conoscenza dei termini del preliminare di vendita i lavoratori e la politica, ma a distanza di mesi ancora non si conosce neanche il reale prezzo di acquisto della Lucchini.

Alla luce di quanto considerato, invitiamo il nostro Primo Cittadino Massimo Giuliani, che era presente all'atto della firma, a rendere finalmente pubblico il contenuto di quel preliminare.

Quando un anno fa parlavamo di nazionalizzazione siamo stati trattati da eretici, perché l'Europa non ce l'avrebbe mai permesso ed ecco che adesso siamo a discutere della nazionalizzazione dell' ILVA di Taranto.
Evidentemente per il Governo c'è una siderurgia di serie A ed una di serie B.
Per mesi abbiamo incassato rassicurazioni, prima di Letta e Napolitano, poi del presidente Rossi e meno che mai sono mancate quelle del sottosegretario al MISE De Vincenti, ma adesso che siamo alla stretta finale, ora che c'è la possibilità di incidere sula trattativa tutti sono in silenzio.
Quando c'è da fare propaganda tutte le istituzioni sono in prima fila, ma quando c'è la possibilità di incidere spariscono, sventolandoci davanti agli occhi la visione della luce in fondo al tunnel.

Ora sarebbe il momento di essere presenti a difesa dei diritti dei lavoratori e della salute dei Cittadini.

Governo italiano se ci sei batti un colpo!


Piombino - 

Questo l'intento del MoVimento 5 Stelle Piombino, che tende a coinvolgere sempre più cittadini all'interno della vita politica.

Attraverso il proprio Portavoce Consigliere Massimiliano Santini, Vicepresidente della I Commissione Permanente che tratta tra le varie tematiche anche il decentramento, il MoVimento 5 Stelle Piombino propone la creazione di 4 pagine facebook istituzionali, una per ognuno dei Quartieri nei quali è suddivisa la Città, ovvero Porta a Terra-Desco, Salivoli, Fiorentina-Populonia e Riotorto.

Tale strumento permetterebbe, nella massima trasparenza, un'azione di controllo del lavoro fatto nei quattro Quartieri e la partecipazione di chiunque tra i Cittadini volesse contribuire con le proprie idee al dibattito teso al miglioramento delle problematiche riscontrate.

La gestione delle pagine facebook sarebbe prerogativa, secondo il nostro modo di pensare, dei Presidenti e dei Consiglieri di Quartiere
, che cercherebbero attraverso questi semplici mezzi la massima condivisione e l'ascolto della Cittadinanza che vorrà interessarsi di volta in volta alle varie tematiche.

Questo l'appello pubblico che il nostro gruppo lancia all'Assessore al Decentramento Pellegrini, al Presidente della I Commissione Pietrini e ai quattro Presidenti di Quartiere.

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Piombino - 


Ma il Comune ha mai controllato il funzionamento della convenzione con la ditta Fiaschi sulla rimozione delle auto?

E' la domanda di fondo che si fanno i 5 Stelle in una mozione che verrà presentata nel prossimo consiglio comunale, dopo che uno dei loro consiglieri, Andrea Lessi, ha preso la convenzione, se l'è studiata e poi, carta, penna e calcolatrice alla mano, si è messo a fare due conti.

Secondo i suoi calcoli, fatti seguendo passo passo le previsioni della convenzione col Comune, il prezzo standard che un cittadino si trova a pagare per la rimozione della propria auto per lo più dimenticandosela in sosta nei giorni idi pulizia strade, è più cara del dovuto in una misura che va fino al 34 per cento.

«Ho fatto i conti rispetto a un episodio che mi è accaduto molti mesi fa. La mia è una Punto, quindi del peso fino a 1,5 tonnellate, rimossa da via Cellini _ spiega Lessi _ Ho pagato 100 euro per riprenderla al deposito Avis del porto. Guardando la convenzione in teoria in un caso del genere si dovrebbe pagare 13,66 euro per il diritto di chiamata, 20,68 per il carico-scarico e 2,93 euro a chilometro contando dal deposito della ditta, che è in Colmata, fino al luogo della rimozione e ritorno. Infine 1,41 euro al giorno per la sosta in deposito».

«La convenzione inoltre - aggiunge Lessi - prevede uno sconto del 10 per cento sulla somma finale. In realtà fatti i conti emerge che considerando l'Iva al 22 per cento la somma non sarebbe di 100 euro tondi tondi ma di 94,67, che con lo sconto previsto del 10 per cento diventerebbero 85,21».

«Inoltre _ prosegue il consigliere del Movimento 5 Stelle _ poiché il mezzo che si occupa del carico-scarico fa meno chilometri perché va al porto e non in Colmata, il conto scende a 66,27. Tutto ciò senza considerare che probabilmente il diritto di chiamata, 13,66 euro, andrebbe spalmato su tutti i cittadini che si vedono rimossi l'auto in quella strada, che spesso sono parecchie».

In ogni caso alla fine, dalla sanzione forfetizzata di 100 euro, se ne potrebbero risparmiare almeno 33,73, senza sottilizzare sulla questione del diritto di chiamata. Ma sta al cittadino, già alle prese con mille balzelli, farsi la domanda sulla correttezza del prezzo che gli viene richiesto al momento in cui si presenta al deposito per tornare in possesso dell'auto, o al Comune fare dei controlli per un servizio che affida in convenzione?

«Il Comune che fa una convenzione con un privato deve assolutamente controllare _ dice Lessi _ Noi chiederemo comunque che le questioni dell'affidamento del servizio e delle modalità con cui viene effettuato vengano discusse in consiglio comunale, e non affidate esclusivamente a una delibera di giunta».

(Tratto da "Il Tirreno" del 18 Gennaio 2015)


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Piombino - 

E' un'urgenza che non può più essere rimandata.

Apprendiamo con estremo sgomento dei recenti crolli del soffitto avvenuti in un appartamento di edilizia popolare, e quindi gestito da CASALP, sito in P.zza Dante.

Come già appreso nei giorni precedenti un primo crollo del soffitto si era verificato nella giornata di Sabato 10/01/2015.
Fortunatamente al momento del crollo nessuno degli inquilini era presente nella cucina, stanza dove è avvenuto il dissesto.

Già questo basterebbe per mettere politica ed amministrazione in allarme sull'operato di CASALP in termini di manutenzioni sul patrimonio edilizio popolare del Comune.

Da quanto emerso pare che gli inquilini del palazzo da circa due anni avevano segnalato la presenza di preoccupanti crepe sui soffitti e ad oggi non avevano avuto riscontri pratici sulla ricezione della segnalazione.

Adesso però inizia la parte paradossale della storia.
Gli inquilini dell'appartamento chiedono a CASALP ed agli Uffici Comunali per le Politiche Sociali una sistemazione temporanea in attesa che l'appartamento venga ripristinato dalla ditta incaricata, anche perché le due stanze interessate dai lavori sono il bagno e la cucina, con i conseguenti disagi che tutti possiamo immaginare.

Da qui inizia un continuo rimbalzare di attribuzioni fra CASALP, Amministrazione ed assistente sociale e nessuno sembra essere responsabile per trovare una sistemazione temporanea alla famiglia (due componenti sono minori), con il risultato che gli inquilini si vedono costretti a rimanere nell'appartamento.

Anche perché, a parte l'ovvio disagio, l'abitazione è stata considerata agibile dopo un sopralluogo dei VVFF, dell'addetto CASALP e di un ingegnere del Comune.

Risultato: oggi 13/01/2015 un altro pezzo di intonaco cade dal soffitto della cucina colpendo alla testa Ilaria Conte che riporta un trauma cranico e viene trasportata di urgenza al pronto soccorso.

Crediamo che tutto ciò sia assolutamente paradossale e ci porta a porci alcune domande che meritano una risposta urgente.

L'Amministrazione ha la minima percezione dello stato di conservazione del proprio patrimonio edilizio?
In qualsiasi forma, ci sono dei feedback sugli interventi manutentivi di CASALP?
In casi analoghi, chi è il primo responsabile per determinare l'abitabilità dell'appartamento?
Chi ha il dovere di garantire una dignitosa sistemazione per la famiglia, soprattutto in presenza di minori?

Facciamo appello al Sindaco che è il primo responsabile della salute dei Cittadini.
Noi crediamo fermamente che in un paese civile episodi simili non debbano accadere e cogliamo l'occasione per rilanciare la nostra proposta politica: alla luce di quanto accaduto, della grave crisi economica e sociale che il nostro Comune sta attraversando e attraverserà nei prossimi anni, crediamo che non sia più derogabile la realizzazione di una struttura di prima accoglienza per emergenze abitative, magari sfruttando il comunque esistente patrimonio edilizio Comunale.

Noi vogliamo un'Amministrazione che sia sempre vicino ai più deboli e ci adopereremo affinché ciò avvenga.


Piombino - 

Correva l'anno 2014, per l'esattezza il giorno 28 Novembre, quando in Consiglio Comunale il consigliere PD L. Tommasi ripropose, dopo averlo ritirato nemmeno un mese prima, l'ODG per la gratuità dei parcheggi a strisce blu.

Nel provvedimento si richiedevano 2 tipi di intervento: la gratuità della prima mezz'ora di parcheggio per un periodo di prova di 6 mesi, eventualmente prorogabili, a partire dal mese di Gennaio 2015, e l'esenzione dal pagamento del parcheggio nella fascia pomeridiana 15.00-20.00 per tutto il periodo natalizio (8 Dicembre - 6 Gennaio).

Il MoVimento 5 Stelle criticò fin da subito questa iniziativa su più fronti, sia dal punto di vista della mobilità cittadina, sia dal punto di vista del bilancio.

Durante la discussione richiedemmo pertanto l'intervento dell'Assessore al Bilancio L. Francini, in quanto l'ultima variazione di bilancio possibile era stata appena approvata dalla maggioranza, senza che vi fosse contemplato in alcun modo il minor gettito dovuto alla mancata riscossione dei parcheggi per mezza giornata nel periodo natalizio.

L'Assessore, dopo un approfondito dibattito, ammise che la nostra osservazione era corretta ed invitò la maggioranza ad accettare il nostro Emendamento con il quale richiedevamo di "valutare l'impatto sulle casse comunali causato dal minor gettito".

L'ODG fu approvato con il voto favorevole di PD, Spirito Libero, Ascolta Piombino e Forza Italia, con il solo voto contrario del MoVimento 5 Stelle.

Poco dopo la maggioranza si è resa conto dell'impraticabilità della mozione, proprio a causa dei problemi inerenti al bilancio che avevamo sollevato, perciò è stato deciso di posticipare il periodo di esenzione al mese dei saldi (2-25 Gennaio 2015), comunicando il dietrofront a mezzo stampa il 7 Dicembre scorso.
In tale occasione lo stesso Assessore al Bilancio L. Francini dichiarò che l'iniziativa era stata presentata all'improvviso e che a seguito di un approfondimento tecnico sono emerse delle difficoltà formali, dovute alle mancate coperture all'interno di un bilancio non più modificabile.

Difficoltà talmente forti che NESSUNA DELIBERA DI GIUNTA è mai stata approvata fino al 31 Dicembre 2014.

Dulcis in fundo, anno nuovo vita nuova!

Dal 2 Gennaio ha quindi inizio il periodo di esenzione pomeridiana, con l'affissione di avvisi nella parte bassa dei parchimetri, forse non ben visibili e che, a seguito di segnalazioni sui gruppi di discussione dei social network, apposti anche nella parte alta, recanti lo stemma del Comune, ma nessun riferimento ad un atto ufficiale della nostra amministrazione.

Perchè?
Perchè fino al giorno 9 Gennaio 2015 la Giunta non si riunirà e quindi nessun atto formale che stabilisca la gratuità dei parcheggi negli orari concessi sarà emanato fino a quel momento.

Ennesima svista?
No, ennesimo atto d'incompetenza amministrativa
che domani, molto probabilmente con formula sanatoria, renderà retroattivo anche questo provvedimento.

E se nel frattempo i Cittadini avessero subìto una multa in quei parcheggi?
Forse la legittimità di quella contravvenzione non è così scontata.

Non ci resta che aggiungere: anno nuovo, ma metodi "vecchi".

Buon 2015 a tutti i Cittadini Piombinesi.
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Piombino - 


COMUNICAZIONE IMPORTANTE

Domani sera, Giovedì 4 Dicembre 2014, ore 21.00/21.30 presso la Saletta del Quartiere Porta a Terra (via dell'Arsenale, Piombino), si terrà la 1^ riunione del:

GRUPPO DI LAVORO AMBIENTE E RIFIUTI.

Preghiamo tutti gli interessati di partecipare!

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Piombino - 

La nostra azione politica, da quando sediamo nei banchi dell'opposizione, é stata improntata fin da subito alla costruttività e al pragmatismo, prendendo come punto fermo il rispetto delle regole.

Crediamo fortemente nel nostro metodo, fatto di studio, approfondimento e partecipazione dei Cittadini alla formazione delle idee.

Non ci siamo mai tirati indietro su alcuna decisione, andando oltre le ideologie e valutando nel merito ogni proposta della maggioranza, avallandola o provando a migliorarla quando possibile.

I gravi accadimenti dell'ultimo Consiglio Comunale hanno segnato un punto di svolta in questo mandato amministrativo, inutile negarlo, ma crediamo lo sia stato soprattutto per i Cittadini.

Molti si aspetterebbero una reazione scomposta, dal nostro gruppo, una qualche azione dimostrativa insomma.

Nulla di più sbagliato.

Il nostro obiettivo é sempre stato e sarà sempre il bene comune, non il vantaggio elettorale.

Per questo, oggi più che mai, insisteremo con forza nel solco che i Cittadini hanno tracciato, forti dell'appoggio che, mai come negli ultimi giorni, si fa sentire verso di noi.

Abbiamo una grande responsabilità, quella affidataci dai Cittadini prima e dopo il voto, intendiamo tenervi fede, ad ogni costo, nel bene e nel male.

Non possiamo negare che la rabbia ci ha tentati, dopo l'ultimo Consiglio Comunale e che l'arroganza e il dispotismo di una maggioranza sempre meno democratica e leale mette a dura prova la nostra dedizione.
Ma é proprio questo che ci obbliga a non fermarci, a continuare a proporre quei cambiamenti necessari al nostro territorio, consapevoli che se nel Consiglio non abbiamo maggioranza, fra i Cittadini (che ringraziamo per l'incoraggiamento e il calore di questi giorni) qualcosa sta cambiando.

Chi sperava in un nostro crollo, non poteva commettere errore più grande: torneremo in Consiglio più forti e più propositivi di prima, preparandoci a restituire ai Cittadini la propria Città, il proprio territorio e la reale democrazia che meritano, il prima possibile!

Succederà, lo sappiamo tutti, forse persino Loro e...
sarà bellissimo, farne parte!

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I candidati a Piombino

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    Andrea Lessi
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    Andrea Marianelli
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    ANNALISA TRIO
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    Antonio Calamati
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    claudio lucchesi
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    Daniele Pasquinelli
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    Emanuele Bartoli
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    ENZO PAPI
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    Federica Franceschini
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    Francesco Vagelli
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    GIANLUCA PIANIGIANI
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    Giorgio Tongiorgi
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    giovanni adriani
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    giovanni bottausci
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    LESLIE TRINGALI
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    Luca Pinsaferri
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    Mario Gottini
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    Massimiliano Santini
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    Riccardo Regio
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    Roberta Cini
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    Roberta Ghelli
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    Sara Calvello
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    SERENA LAGUZZI
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    SUSY NINCI

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