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MoVimento 5 Stelle

Pisa - 

variazione_bilancio.jpg Fino alla fine e tanto più ci si avvicina alla campagna elettorale questa amministrazione si conferma arrogante nei metodi e nel non voler far capire ai cittadini la vera natura del suo operato.
Annunciata a inizio maggio, questa variazione è arrivata in fretta e furia a fine luglio, gravata dalla contestuale discussione di altre delibere su debiti fuori bilancio, convenzioni urbanistiche e statuti delle partecipate. Illustrazioni a cavallo del fine settimana con impossibilità oggettiva di presentare emendamenti o addirittura anche solo di visionare tutta la documentazione.
Si trattava, tecnicamente di dare atto del permanere degli equilibri di bilancio e verificare, con l'assestamento, tutte le voci di entrata/uscita, alla luce delle esigenze gestionali sopravvenute in questa prima fase del 2017 a seguito dell'approvazione del bilancio preventivo. Ancora non si riflettono sul bilancio i debiti pregressi lasciati aperti dal parcheggio interrato di piazza vittorio per il quale sono riservati, sperando che siano sufficienti, 3 degli 8 milioni di fondi accantonati per rischi e spese. Nè si riflettono ancora quelli futuri che origineranno dalla difficoltà di far rientrare gli investimenti del People Mover per svariati milioni che non tornano nei conti.
Sul piano delle entrate non ci sono stati eventi significativi dal punto di vista dell'imposizione fiscale, ma si registra una diminuzione del Fondo di Solidarietà comunale e del gettito IMU complessivamente di circa 1,1 milione di euro, compensato tuttavia dal recupero dell'evasione fiscale, dalle maggiori entrate Tasi e dai dividendi societari.
Ma è sul piano della spesa che si sono giocate le scelte politiche dell'amministrazione, con l'applicazione dell'avanzo di amministrazione 2016 per 13,3 ml di risorse aggiuntive e un margine residuo non ancora applicato rispetto al vincolo di finanza pubblica.
Tra le voci principali delle spese correnti a carattere non permanente ci sono 700.000 euro per incarichi finalizzati a progettazione e verifiche sulla sicurezza degli edifici. Questa voce ha sollevato il dibattito su come vengano affidati gli incarichi sotto i 40.000€ alla luce del fatto che non esistono albi e le assegnazioni possono essere dirette. La maggioranza ha dichiarato di aver presentato alcuni giorni fa una proposta di delibera che prevede l'istituzione degli albi (come già prevede la legge) e la rotazione degli incarichi. Dubitiamo che riescano ad aprovarla e renderla operativa prima dell'assegnazione di questi incarichi.
Altra voce di rilievo sono i 165.000euro trasferiti alla società della Salute per la marginalità sociale e campi Rom su cui non abbiamo avuto spiegazioni di dettaglio.
Tra le principali voci di spesa destinate agli investimenti ci sono le scuole che ricevono 900.000 euro quando, secondo i tecnici, sarebbero necessari 25 milioni per rimetterle in sesto.
100.000 euro sono destinati agli alloggi di risulta, ma è noto che a Pisa l'emergenza abitativa è in grande sofferenza, anche per la politica di aver ceduto in proprietà, nel tempo, la parte migliore dell'edilizia pubblica, ritrovandoci con un patrimonio che necessita di importanti spese di manutenzione, quando non è necessario addirittura demolire e ricostruire.
Viene reintrodotto nel piano delle opere pubbliche il sottopasso di Putignano finanziato conl'Iscop. Fondi vincolati derivanti dalle sanzioni al codice della strada vengono applicate alla sicurezza stradale, alla segnaletica e alle dotazioni della polizia Municipale.
Alcuni fondi vanno all'edilizia sportiva, tra cui 238.000€ aggiuntivi vanno agli impianti sportivi minori, 50.000 alla Piscina comunale ancora in attesa della convenzione, 380.000 alla pista di atletica e 50.000 al Palazzetto dello sport, ma ancora non siamo al "minimo sindacale" in una città come Pisa in cui la popolazione che fruisce degli impianti è molto più ampia della popolazione residente e ha una significativa componente giovanile.
Ci sono vari interventi di urbanizzazione primaria tra cui l'illuminazione pubblica, videosorvegliaza, ponti cittadini, nodi della viabilità/rotatorie e lavori di consolidamento sul canale dei Navicelli.
Proseguono,poi, gli investimenti su tratti delle mura che beneficiano in parte dei contributi della Fondazione Pisa e sulla Cittadella Galileiana con il contributo della Regione che continua ad essere il solito mai arrivato, frutto dell'accordo di Programma per la compensazione della vendita delle quote SAT (circa 2ml € dalla Regione+ 300.000€ di cofinanziamento del Comune). E 100.000€ per ripulire la Stazione Marconi dagli infestanti e metterla in sicurezza. Qualcuno nel dibattito ha richiamato i possibili risparmi garantiti dal far ricorso al cd."volontariato politico" e alle già ben collaudate squdre ramazze interforze.
Ci sono anche 600.000€ per la riqualificazione di piazza delle Vettovaglie con il contribto di 430.000 della Fondazione Pisa, con cui l'amministrazione sembra aver cominciato a ricostruire i rapporti di collaborazione dopo le vicende passate.
Sono stati previsti interventi per 100.000€ sui fontanelli pubblici e 200.000€ per la riqualificazione di Largo Petrarca, non ancora discusso con la circoscrizione (a cui verrà presentata come fatto compiuto) anche perché il progetto sembra non esistere proprio.
Ci sono interventi per 250.000€ sul bilancio partecipato, ma nonostante sia stato chiesto il dettaglio dei singoli interventi ci è solo stato dato a voce in modo approssimativo. Infatti sono rifinanziati alcuni interventi che non sono stati eseguiti nel 2016 e dopo anni che si parla di bilancio partecipato e si prendono in giro i cittadini nei CTP, ancora non è chiaro quali siano i lavori che verranno realizzati, mentre altri vengono riprogrammati nel 2018 quando non è per nulla certo che, dopo i primi mesi di campagna elettorale, gli amministratori e le priorità continuino ad essere le stesse.
E' evidente, tuttavia, in questo trascinamento degli interventi da un anno all'altro, una chiara difficoltà della macchina a progettare l'ordinaria amministrazione al di fuori dei grandi progetti, a recepire e soddisfare le istanze percepite come prioritarie dai cittadini.
Notiamo, poi, con rammarico, che in tutta questa pioggia di promesse e stanziamenti è stato necessario togliere 100.000€ dalla previsione di restauro dell'Acquedotto Mediceo per far fronte agli aumenti di spesa e ai nuovi interventi elencati, e auspichiamo che questo simbolo storico e culturale della piana che collega Pisa al Monte possa arrivare indenne fino alla fine della consiliatura, nonostante la scarsa sensibità dimostrata da questa amministrazione comunale, in attesa di un radicale cambiamento di priorità e prospettive di governo della città.


Pisa - 

bilancio2.jpgNelle sedute fiume di lunedì 19, martedì 20 (e mercoledì 21 fino alle 4 del mattino) il Consiglio Comunale di Pisa ha approvato il bilancio di previsione 2017-2019. In tutto 7 delibere, oltre a 35 atti di indirizzo, che hanno disegnato, con i nuovi schemi della contabilità armonizzata, il quadro delle entrate e delle spese dei prossimi tre anni.
In realtà si tratta di un bilancio a legislazione invariata che sarà passibile di significative modifiche con la prima variazione del 2017 che andrà a recepire la nuova legge di bilancio (composta dall'ex disegno di legge di stabilità e dal disegno di legge di bilancio a cui è collegato il cd. Decreto Fiscale). Quindi il bilancio presenta il limite di non riflettere le novità in cantiere sulle imposte locali e la reale consistenza del fondo di solidarietà comunale che ogni anno rappresenta una uscita difficile da prevedere per le casse comunali.
Il Comune di Pisa rispetto alla situazione disperata di molti altri comuni presenta conti formalmente in ordine, caratterizzati da una progressiva riduzione dell'indebitamento e del servizio del debito (interessi + quota capitale), dal mantenimento degli equilibri interni; non presenta condizioni di deficitarietà strutturale, non c'è ricorso ad anticipazioni di tesoreria grazie alle giacenze di liquidità. Sono mantenuti i livelli di spesa corrente per servizi ma non ci sono entrate in conto capitale (come le alienazioni patrimoniali o i permessi a costruire), riduzioni di attività finanziarie o accensioni di prestiti destinate a finanziare la spesa corrente.
Complessivamente, però, sono evidenti le contrazioni di bilancio a cui sono sottoposti gli enti locali a causa delle politiche restrittive della spending review, determinando una decisiva inversione di tendenza rispetto al percorso di decentramento amministrativo avviato negli anni 90.
Sul piano delle scelte politiche del Comune di Pisa, dal bilancio di previsione si intravede una prospettiva scarsamente ambiziosa, di mantenimento del livello di spesa sui servizi, mentre gravano oneri pregressi legati agli investimenti delle mura, della sesta porta; incombe la garanzia dei rischi del People Mover ed emerge dal passato il debito residuo del parcheggio interrato di Piazza Vittorio Emanuele. Su quest'ultimo, è in corso da 6 anni un tentativo di accordo bonario per la risoluzione del contenzioso. La I Commissione di Controllo ha approvato all'unanimità nel 2014 una relazione finale istruita dalla portavoce Zuccaro, in cui venivano evidenziate le criticità dell'operazione e i rischi futuri per il bilancio. Alla luce del fatto che questo documento è rimasto insabbiato nella butocrazia consiliare e a seguito del richiamo espresso nel parere dei revisori dei conti al bilancio "a tenere nella dovuta considerazione le eventuali necessità finaniarie che possono emergere dalla definizione del contenzioso" abbiamo proposto, come atto di indirizzo alla delibera di bilancio, di assumere da parte del Consiglio la relazione conclusiva sul parcheggio e impegnare la I commissione di controllo a continuare a monitorare l'andamento del contenzioso. Il nostro atto di indirizzo è stato respinto, a dimostrazione della difficoltà dell'amministrazione di rendicontare all'opinione pubblica i milioni di euro che incombono sul bilancio per i ritardi e le varie responsabilità contrattuali e progettuali di un'opera che doveva essere a costo zero per la città.
Sul piano delle entrate non ci sono state variazioni rispetto allo scorso anno rispetto a IMU, TASI e addizionale IRPEF ma si è fatto notare che ci sono grandi proprietari immobiliari e costruttori la cui posizione contributiva è poco trasparente e incerta viste le condizioni difficili in cui versa il settore.
Analogamente i crediti da opere/oneri di urbanizzazione relativi a costruzioni in corso sono stati accertati per cassa fino al 2014 e quindi non si riflettono sul bilancio, ma sui residui attivi, che nel momento in cui non venissero effettivamente incassati (come è probabile per alcune situazioni di crisi) creerebbero un consistente danno erariale futuro.
Inoltre si è sottolineato il dato politico che il mancato gettito derivante dall'eliminazione della TASI sulla prima Casa è stato temporaneamente compensato da un aumento poco progressivo dell'addizionale IRPEF che tuttavia ha ormai perso la componente di provvisorietà ed è improbabile che si ritocchino le aliquote al ribasso.
Sempre sul lato delle entrate è stato osservato il fenomeno dell'evasione dell'imposta di soggiorno che dovrebbe costituire una leva di rilancio del turismo
Ampio dibattito è stato dedicato al piano finanziario dei rifiuti e alla conseguente delibera che individua le tariffe della tassa sui rifiuti.
Le tariffe sono rimaste praticamente invariate rispetto allo scorso anno in quanto l'ammontare dei costi è rimasto invariato nonostante aggiustamenti interni della spesa.
A questo proposito si è contestato lo stallo e la mancanza di prospettiva della politica di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Il contratto di servizio è in proroga da molti anni a Geofor, mentre le forzature dello scorso anno per il conferimento delle quote di Geofor in RetiAmbiente sono rimaste lettera morta. Molti comuni dell'ATO costa non hanno conferito e non si è proceduto alla fusione per incorporazione di Geofor in Retiambiente né alla gara per l'individuazione del socio industriale privato di RetiAmbiente. Spaventano infatti le vicende giudiziarie di ATO Sud e le indicazioni nazionali dell'ANAC sull'opportunità di dimensionamenti più ridotti degli ambiti per zone omogenee.
Nel frattempo i consumi pro-capite continuano ad essere stimati sulla base dei dati medi di un gruppo di comuni dell'Emilia Romagna al livello di 392 kg/persona/anno che sono tra i più elevati in Italia e conseguentemente impongono ai cittadini pisani le tariffe Tari più alte. Inoltre il sistema di calcolo, seppur rispettoso dei criteri del d.lgs 158/99, crea una ripartizione iniqua e artificiosa tra utenze domestiche e non domestiche con una maggiore incidenza della componente fissa su quella variabile, dando origine a contenziosi e a una tariffazione ancora molto lontana da quella puntuale.
Si osserva, che siamo ancora molto lontani dalla valorizzazione del rifiuto differenziato e recuperato che attivi un sistema premiale per il cittadino diligente. Inoltre, il sistema di raccolta porta a porta presenta diverse modalità, dai cassonetti semi-interrati alla raccolta domiciliare, che rischiano di aggiungere criticità alle possibilità di transizione alla tariffazione puntuale. Su questo problema abbiamo condiviso con il Consiglio all'unanimità, un atto di indirizzo volto a valutare le soluzioni possibili.
Sul lato della spesa corrente per il personale, abbiamo sottolineato che nonostante le nuove assunzioni permangono forti criticità nella capacità della macchina amministrativa di fare fronte alle esigenze, testimoniata tra l'altro dalla perdita di contributi esterni per mancata rendicontazione, dalla incapacità di provvedere alla progettazione necessaria per l'attuazione degli investimenti.
Abbiamo osservato, inoltre, che la stategia minima di mantenimento della spesa per servizi non dà risposte sulla crisi, sul lavoro e sulle politiche sociali. Manca una capacità di innovazione su nuove forme produttive legate ai processi di dematerializzazione dell'economia, all'energia, ai trasporti, alle reti di sicurezza sociale, ai progetti partecipati e a nuove forme di lavoro.
Sulla spesa per investimenti abbiamo sottolineato, che dei 38 ml iscritti in bilancio probabilmente saranno impegnati non più di 10-12 ml come conferma lo stesso Assessore al bilancio, il che falsa le dimensioni della spesa in conto capitale e la trasforma, nella maggioranza dei casi, in mera dichiarazione di intenti. Questo riflette, tra l'altro, la posta in entrata delle alienazioni patrimoniali di 10 ml che risulta sovradimensionata rispetto al trend degli accertamenti effettivi che ammontano a 400.000€ per l'esercizio in corso. Tale posta, secondo i Revisori dei conti, risulta carente dell'attendibilità necessaria a poter conferire alle relative poste di spesa il carattere autorizzatorio proprio del bilancio di previsione.
Si è preso atto che molti dei trasferimenti annunciati come certi dalla Regione in compensazione della vendita delle quote SAT non sono pervenuti e saranno iscritti nella legge finanziaria regionale di fine anno, ma rimane il dubbio sulla loro futura erogazione.
Quindi, complessivamente, questo è il bilancio di una maggioranza che ha esaurito le risorse e la propria capacità di attuazione progettuale, mentre al volgere della consiliatura si accinge pragmaticamente ad una tornata di manutenzione delle buche nelle strade, promuovendo in parallelo grandi progetti di rilancio delle periferie che rappresenteranno il prossimo spot elettorale

Elisabetta Zuccaro
Portavoce in Consiglio comunale


Pisa - 

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Anche quest'anno il Comune a pioggia elargisce contributi alle associazioni con il bando Marenia d'Inverno. Nell'atto di assegnazione facilmente rintracciabile sul sito del comune di Pisa, si noterà come dei quasi ventimila euro elargiti alle associazioni , pochissime sono slegate dalle logiche partitiche.
Infatti alla base del ragionamento che dovrebbe riguardare il turismo nelle varie accezioni, anche per quest'anno si rinuncia a un progetto complessivo a un idea di Turismo con la maiuscola e ci si ri-accontenta di elargire ad associazioni politicamente amiche una piccola sommatoria di contributi, che territorialmente escludono Calambrone, che infatti è inesistente e quasi inesistente Tirrenia,ovviamente la fa da padrona Marina.
In alcuni casi ci sono associazioni che raccolgono in forma diversa, diversi tipi di contributo, con una somma poi ragguardevole se si pensa al risultato pressoché invisibile.
Ogni anno dobbiamo notare come il Comune, che doveva puntare tutto il suo mandato all'attenzione del litorale, conosca come unica forma di attenzione un contributo versato a pioggia ad associazioni quasi tutte politicamente inquadrate. E' chiaro che, visto che siamo oltre al giro di boa dell'amministrazione, un vero progetto di promozione turistica non esista e che i soldi della tassa di soggiorno, che dovrebbero essere reinvestiti sul territorio, sono sfumati a causa dell'incapacità politica. Anche quest'anno ci piacerebbe sapere come sono stati investiti i 1.836.868,10 di tassa di soggiorno incassata nel 2015 e evidentemente non reinvestiti per la promozione turistica. Ancora una volta siamo battuti dai lucchesi, loro si che fanno promozione!


Pisa - 

Ennio-Morricone-Indagine-Su-Un-Cittadino-Al-Di-Sopra-Di-Ogni-Sospetto-1.jpg

Mercoledì 7 dicembre i capigruppo in consiglio comunale, hanno appreso che sulla testa di Filippeschi, Sindaco di Pisa, pendeva un indagine di natura giudiziaria, informazione che il sindaco aveva già avuto da 15 giorni e che si era aperta nel giugno 2015.
Anticipiamo che anche il Movimento aveva espresso, tramite un voto in consiglio comunale, la volontà di non aderire all' Offerta di Pubblico Acquisto (OPA)per far racimolare le quote sat da parte di America Corporacion, poiché, lo ricordiamo, questa manovra fu l'inizio della sciagurata consegna dell'aeroporto di Pisa nelle mani dei fiorentini da parte del Pd.
Quello che però è accaduto in seguito , ossia le varie nomine all'interno del Consiglio di Amministrazione, ne sono state prese in accordo con le forze politiche ne c'è stato un consulto da parte del sindaco.
Ci preme sottolineare che, come tutte le nomine sin qui fatte, Filippeschi ha solo, in seguito, dato comunicazione.
Quello però che non comprendiamo della vicenda che vede imputato Filippeschi per corruzione e falso in atto pubblico sono le motivazioni del ritardo di tale comunicazione alla città. Fatto salvo che Pisa promulgò al suo tempo la cosiddetta Carta di Pisa , un codice etico che antepone la trasparenza a qualsiasi atto pubblico, è inspiegabile la mossa di posticipare la notizia a risultato elettorale avvenuto e successivamente alle vicende politiche che hanno sconvolto il Partito Democratico.
Filippeschi infatti palesa questa vicenda alla città solo nel momento in cui è costretto a farlo, a causa dello scadere dell'udienza preliminare, si guarda bene di farlo prima di domenica 4 dicembre.
La solidarietà delle forza politiche di maggioranza francamente appare molto ipocrita in questo momento di estrema debolezza sia per la figura del sindaco sia per le guerre interne fra il segretario e gli assessori del Pd, una solidarietà che puzza di sedie traballanti, ma sopratutto una solidarietà che ha paura di consegnare il governo della città a forze politiche che ovviamente non hanno nessun legame con l'oligarchia pisana, appunto il Movimento 5 Stelle.
Se molti corrono al capezzale del sindaco dimostrando di essere la stampella di una maggioranza arrivata al capolinea , ci preme sottolineare come sia fondamentale che il controllato non sia scelto dal controllore, e molti sono i casi che lo dimostrano a partire dalla società della Salute, dove l'assessore che dovrebbe controllare è al tempo stesso il controllore di se stessa.
Come tutti speriamo che la vicenda chiarifichi al più presto i vari passaggi e porti immediatamente in luce le varie responsabilità, che si chiarisca chi è l'Advisor che formulò la perizia, che legami ebbe con il sindaco anche in rapporto alle altre perizie o cessioni di altre partecipate, ci preoccupa sapere come si è conclusa la richiesta delle quote che spettano al Comune di Pisa per la rottura dei Patti Parasociali da parte della Regione, ci preme sapere perché le famose quote dedicate all'Urbanistica dopo la vendita delle azioni non sono ancora arrivate e riteniamo anche noi che Pisa meriti chiarezza e limpidezza nei rapporti fra le varie forze politiche.


Pisa - 

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Roma, 23 nov. - "Dopo la denuncia fatta dal M5S sull'eventuale scambio elettorale portato avanti dal Pd, ed in particolare dal Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, ora si accendono i riflettori su un'altra vicenda avvenuta in Toscana", lo denuncia la portavoce M5S al Senato, Sara Paglini.
"La società toscana TD Group SpA con circa 300 lavoratori ha inviato una mail ai propri dipendenti per chieder loro di costituire Comitati per il Si. La TD Group non è un'azienda qualunque. Si tratta infatti - prosegue la portavoce - di una impresa vicina al Pd Toscano ed in particolare al consigliere regionale Antonio Mazzeo, fedelissimo renziano nonché responsabile del Comitato regionale della Toscana per il SI. Un'azienda che avrebbe ricevuto finanziamenti per oltre 16 milioni di euro dalla Regione Toscana e che è stata ritenuta, inoltre, dagli inquirenti una delle società che ha contribuito a provocare le sofferenze di Banca Etruria".
"Per un'azienda che ha stretti rapporti con appalti pubblici, si tratta di un fatto gravissimo, non solo perché i lavoratori si saranno chiaramente sentiti intimiditi temendo ritorsioni dal proprio datore di lavoro, ma anche perché questa condotta va in netto contrasto con l'articolo 8 dello Statuto dei Lavoratori. Per far subito chiarezza, dunque, il M5S ha presentato un'interrogazione parlamentare in Senato, a mia prima firma e con l'apporto della collega Laura Bottici, Questore del Senato. Interrogazione alla quale auspichiamo che venga data immediatamente una risposta ufficiale, visto che il referendum costituzionale del 4 dicembre sarà decisivo per mantenere o asfaltare i diritti degli italiani" - conclude la senatrice Paglini.

https://www.youtube.com/watch?v=pnvWkUQAG_M&feature=youtu.be


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I Video Pillola.
"Perché il tuo voto è IMPORTANTE"
Referendum Costituzionale 4 Dicembre 2016

I candidati a Pisa