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Polignano a Mare - 

Qualcosa sta cambiando nel nostro paese. Noi ci crediamo!

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Ringrazio affettuosamente tutti gli amici attivisti del Movimento 5 Stelle di Polignano che mi hanno conferito con entusiasmo questo mandato. Il sostegno e gli attestati di stima ricevuti in queste ore mi riempiono di orgoglio ma, al tempo stesso, mi ricordano che tutto questo è possibile grazie alla partecipazione, uno dei valori fondanti del M5S. Polignano è una città gioiello che ha bisogno di competenza e professionalità per essere gestita al meglio e per fare in modo che esprima tutte le potenzialità che madre natura ha donato a lei nonché, di rimando, a noi polignanesi. Per fare questo è necessario che a governarla vi siano cittadini liberi, con le mani libere, che lavorino quotidianamente con passione e nell'esclusivo interesse dell'intera cittadinanza.
Siamo stati l'unica forza politica di opposizione per cinque anni, facendo da pungolo all'Amministrazione uscente. Partendo dalle numerose proposte fatte nel tempo, lavoreremo per dare finalmente una visione futura alla nostra amata Polignano. Con programmazione e condivisione delle scelte con tutta la cittadinanza e con il bene della comunità polignanese come unico obiettivo. Con noi, infatti, a tutti i cittadini saranno garantiti i medesimi diritti e opportunità. Porremo fine definitivamente alla logica del favoritismo 'all'amico dell'amico' e saremo accanto a tutti gli imprenditori che vorranno investire sul nostro territorio per proiettare Polignano nel futuro. Ma saremo soprattutto vicini a quei concittadini che soffrono per questo incredibile periodo di crisi andando loro incontro sul problema casa e sostenendoli grazie alla capacità di attirare fondi nazionali e comunitari per creare opportunità di lavoro e di reddito sul nostro territorio, ad iniziare da turismo ed agricoltura, ovvero i due pilastri dell'economia polignanes
e".

Maria La Ghezza

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Polignano a Mare - 

Due milioni di euro sinora, di fatto, sprecati con cittadini ed imprenditori abbandonati a loro stessi da 20 anni circa.
La nostra denuncia riguarda la tanto attesa fogna di San Vito, la cui assenza comporta per residenti ed esercenti un forte aggravio di costi e non permette neppure ai turisti e ai passanti di poter usufruire neppure di un bagno pubblico in una località dal forte richiamo anche grazie alla maestosa bellezza dell'Abbazia dei Benedettini. Eppure, per realizzare questa fogna non funzionante sono stati sacrificati anche reperti storici ritenuti, dalla Soprintendenza, di "non particolare importanza" ma oggi andati persi per sempre.
Con un accesso agli atti presso Palazzo di Città, abbiamo scoperto che i lavori sono sospesi dal 27 aprile 2016 (praticamente da quasi un anno!) per generici "problemi tecnici". Andando a fondo, con una ulteriore richiesta di chiarimenti, si viene a sapere che "ci sono state infiltrazioni nelle condotte di acque marine, per cui al momento le opere non possono essere riprese né sono collaudabili". Visti i pessimi risultati raggiunti dall'Amministrazione Vitto, abbiamo chiamato in causa l'Acquedotto Pugliese chiedendo loro se sarebbero disposti a prendere in carico la fogna, portandola finalmente a funzionamento. Peraltro ciò comporterebbe dei vantaggi per l'intera collettività sia in termini di spesa (per il solo rup, il responsabile unico del procedimento, il risparmio sarebbe di circa 40.000 euro) sia per quanto riguarda la certezza di vedere ultimati i lavori, disponendo l'AQP di tutto il know how, le competenze e le professionalità necessarie.
La risposta della dottoressa Portincasa, direttrice Reti e Impianti, seppur con tutte le precauzioni burocratiche del caso, spalanca la porta alla soluzione prospettata da noi. "AQP non ha al momento alcuna cognizione sullo stato di realizzazione, l'assunzione in gestione, pur possibile in qualsiasi momento, è subordinata alla richiesta del Comune, alla verifica documentale e tecnica di cui sopra e, nel caso fosse necessario effettuare lavori, dell'autorizzazione dell'Autorità Idrica Pugliese degli stessi nel Piano di Interventi". Ai sensi del D.Lgs 152/06, infatti, ad AQP possono essere affidate in gestione le infrastrutture idriche e fognarie di proprietà degli Enti locali sia esistenti che di recente realizzazione.
Visto che l'Amministrazione Vitto non è stata in grado di portare a termine alcunché, chiediamo che venga rivolto un invito formale all'Acquedotto per risolvere la questione e permettere che finalmente i residenti e le attività di San Vito possano avere l'impianto fognario atteso da decenni. È una indecenza a cui bisogna porre fine quanto prima. A questa Amministrazione interessa almeno fare bella figura in campagna elettorale? Allora ci ascolti!

Per saperne di più: Fogna San Vito: un'opera attesa da vent'anni [video]


Comunicato permanente alla partitocrazia: "In Natura e nella Storia tutto ha un inizio e tutto ha una fine. Voi siete la fine, noi siamo l'inizio, o almeno ci proviamo."


Polignano a Mare - 

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Il depuratore di Polignano torna a tormentare i cittadini con i suoi cattivi odori. Mentre la situazione diviene nuovamente insostenibile e gli enti preposti latitano nel dare risposte, abbiamo chiesto ad Antonella Laricchia di sollecitare la Regione a mantenere gli impegni. La nostra consigliera regionale ha rinnovato, dunque, la richiesta di audizione di Acquedotto Pugliese, Arpa e degli assessori regionali competenti, alla presenza di un rappresentante del Comitato cittadino "S.O.S. Depuratore di Polignano a Mare". Una richiesta depositata da Laricchia tre mesi fa e sinora ignorata dal presidente di Commissione Caracciolo (PD).
I polignanesi hanno bisogno di risposte e soprattutto di una soluzione. L'audizione in commissione è necessaria per chiarire il destino del depuratore, i lavori di adeguamento e per cercare soluzioni possibili e soprattutto condivise dalla popolazione. Tra queste, ad esempio, la richiesta dell'installazione di una centralina fissa dell'Arpa che, se fosse stata accolta, ci avrebbe permesso di sapere cosa respiriamo a Polignano. La consigliera Laricchia ha subito inviato una lettera al Presidente di Commissione Caracciolo e al Presidente del Consiglio Mario Loizzo, allegando anche la lettera del Comitato, a testimonianza del disagio vissuto dai residenti. Vi terremo aggiornati. Prima si attiva il percorso di dialogo e di studio, prima la 'questione depuratore' sarà risolta!


Comunicato permanente alla partitocrazia: "In Natura e nella Storia tutto ha un inizio e tutto ha una fine. Voi siete la fine, noi siamo l'inizio, o almeno ci proviamo."


Polignano a Mare - 

C'è tempo sino al 20 marzo per poter partecipare ai nuovi bandi GAL (Gruppo di Azione Locale) redatti dalla Regione Puglia dopo l'annullamento dei precedenti, a causa dei motivati ricorsi dei comuni di Modugno e Monopoli. Polignano non deve perdere altro tempo e predisporre tutto ciò necessario per partecipare e trarre vantaggio dalla ghiotta fetta dei fondi comunitari per l'agricoltura, il turismo e il marketing territoriale. Questo il messaggio che abbiamo lanciato con il convegno "Per Polignano un'altra possibilità", tenutosi venerdì scorso presso la Sala Conferenze dei Vigili Urbani. Ospiti della serata il prof. Francesco Contò, ordinario di Economia Agraria all'Università di Foggia, e Pierantonio Munno, presidente del GAC "Mare tra gli ulivi".
Il folto pubblico presente in sala - composto da agricoltori, agronomi, operatori del settore turismo ma anche tanti semplici cittadini - ha potuto comprendere il potenziale che mette in campo il GAL, i fondi a disposizione (parliamo di una torta pari a 15 milioni di euro) nonché gli esempi virtuosi e di successo già realizzati in Puglia con la vecchia programmazione.
Il GAL si costituisce al fine di promuovere e valorizzare il territorio. Partecipare al GAL vuol dire attirare delle risorse per poterne sviluppare altre attraverso una rete, attraverso la competenza di professionisti che mettono appunto a disposizione le loro idee e le loro capacità. Un vero e proprio laboratorio per poter far sviluppare tutte quelle che sono le risorse locali. Parliamo di soldi che sono già nostri, sono già stati destinati al nostro territorio: dobbiamo solo saperli spendere per non farli tornare a Bruxelles. È dallo scorso autunno che sollecitiamo l'Amministrazione a prendere parte attiva in questo progetto: la nostra cittadina non può permettersi di perdere altro tempo. Oltre ad espletare gli accorgimenti burocratici, è necessario infatti incontrare sul territorio agricoltori e pescatori per intercettare le loro esigenze, affrontare le loro difficoltà e trasferirle nella futura strategia locale, in linea con le politiche messe in atto nei GAL.

Scarica le slide del convegno qui
Per il video integrale del convegno clicca qui


Polignano a Mare - 

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Polignano a Mare - 

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Ad esattamente tre anni dall'istituzione del Comitato Tecnico, voluto dalla Regione Puglia per l'analisi e il risanamento dell'area della discarica Martucci a Conversano durante la discussione del PRGRU (Piano Regionale Gestione dei Rifiuti) nell'autunno del 2013, il MoVimento 5 Stelle Puglia ha chiesto l'audizione in Commissione Ambiente di tutti i suoi componenti e dell'assessore Santorsola.
Sono passati tre anni dall'istituzione di un tavolo che sarebbe dovuto durare sei mesi, nonostante ciò si hanno poche notizie dell'operato dello stesso, a fronte di ben 500.000 euro stanziati dalla Regione. Per questo motivo, i nostri Portavoce in Regione hanno chiesto al Presidente della Commissione Ambiente di chiamare in audizione l'Assessore regionale all'Ambiente, Santorsola, e tutti coloro i quali hanno partecipato ai lavori del comitato regionale.
Tra questi vi sono i Sindaci di Mola, Conversano e Polignano, i tre comuni interessati, il prof. Fanizzi rappresentante delle associazioni ambientaliste del territorio, i rappresentanti dell'ARPA e dell'ASL e degli Enti a cui sono state affidate le analisi dei pozzi e dei terreni, come l'Autorità di Bacino, CNR e Consorzio universitario. Auspichiamo che il Sindaco Vitto voglia partecipare almeno a questo incontro dato che ha disertato le riunioni del Comitato e che possa dunque aggiornare la comunità polignanese, e non, del suo operato.
Già due anni fa anche il nostro Portavoce polignanese Giuseppe L'Abbate chiedeva conto dei risultati prodotti dal comitato, all'epoca erano trascorsi "appena" nove mesi.
Vogliamo vederci chiaro, abbiamo già chiesto e ottenuto qualche mese fa i dati epidemiologici, non troppo rassicuranti, ora si completi il quadro senza indugi e si proceda al risanamento.

Comunicato permanente alla partitocrazia: "In Natura e nella Storia tutto ha un inizio e tutto ha una fine. Voi siete la fine, noi siamo l'inizio, o almeno ci proviamo."


Polignano a Mare - 

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Italia - Puglia - Polignano a Mare: ovunque c'è una maggioranza guidata dal Partito Democratico, ovunque vige l'arte delle mancate promesse e delle prese per i fondelli per i cittadini
>> https://goo.gl/JB06Z0


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Una piazza come quella della sera del 23 agosto non la si vedeva, a detta dei più "anziani", dai tempi di Almirante o di Aldo Moro quando ricopriva la carica di Presidente del Consiglio. Tantissima gente tra sostenitori 5 Stelle e semplici curiosi ha riempito il centro cittadino di Polignano - forse più di 5mila come ha riportato la stampa regionale - per assistere al "#IoDicoNo - Costituzione Coast to Coast Tour" di Alessandro Di Battista. Special guest della tappa polignanese anche il fondatore del M5S, il comico Beppe Grillo che ha raggiunto piazza Moro in sella alla propria moto e, ovviamente, senza scorta.
Ad aprire la serata sono stati i portavoce Giuseppe L'Abbate ed Emanuele Scagliusi, con la consigliera Antonella Laricchia i quali hanno lasciato la parola a Grillo, una volta giunto sul palco ed accolto da scroscianti applausi.

Al centro dei singoli comizi, ovviamente, la discussa riforma costituzionale fortemente voluta dal trio Matteo Renzi - Maria Elena Boschi - Denis Verdini: una riforma della somma Carta italiana che sta trovando il dissenso di sempre più professori universitari di diritto costituzionale (addirittura pronti a lasciare la cattedra nel caso in cui vinca il "sì", come Gustavo Zagrebelsky) e che vede posticiparsi, giorno dopo giorno, la data del Referendum che dovrebbe sancirla o affossarla definitivamente. Ad oggi, infatti, il premier Renzi non ha ancora stabilito la data della votazione popolare, la quale sembra essere slittata addirittura a fine novembre. Un chiaro segnale di come gli elettori stiano mal digerendo questa riforma.
Ma i segnali sono stati facilmente percepibili anche dal vivo della gremita piazza Moro, dove non è mancata la pioggia d'applausi e di cori "onestà, onestà, onestà". Grillo ha riproposto alcuni spezzoni tratti dal suo ultimo spettacolo che hanno raccolto applausi a scena aperta e non sono mancati gli elogi alla Puglia: "Una regione che potrebbe vivere di turismo e di agricoltura ma che deve purtroppo fare i conti con le speculazioni che da sempre vede protagonista la sua classe politica", con conseguenti boati all'indirizzo della maggioranza PD, Governatore Emiliano incluso.


Clicc qui per il video integrale dell'evento


Polignano a Mare - 

Come definireste un'Amministrazione comunale che si fa revocare dalla Regione Puglia un finanziamento di euro 476.507,00?

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La Regione Puglia con D.D.S. n. 138 del 19/10/2011 ha approvato il Bando per la presentazione delle domande di contributo relativo alla Misura 3.3, "Porti, luoghi di sbarco e ripari di pesca" impegnando la somma di circa 14 milioni di euro per il periodo 2007/2013. Il Comune di Polignano ha presentato il Progetto n. 35/PP/11/PU il quale, per scorrimento in graduatoria, viene successivamente ammesso a finanziamento. Con nota n. 3209 del 23/09/2014, infatti, la Regione Puglia ha segnalato all'Amministrazione Vitto la possibilità di finanziare il progetto presentato ed ha richiesto "l'impegno a cantierare entro 30 giorni dal ricevimento della missiva ufficiale".

Successivamente, la Regione Puglia con nota n. 2422 del 05/06/2015 ha comunicato al Comune di Polignano a Mare l'ammissione a finanziamento ed ha richiesto "l'invio di Dichiarazione Sostitutiva di Atto Notorio relativa al possesso delle autorizzazioni necessarie allo svolgimento dei lavori previsti nel Progetto presentato e l'impegno a chiudere gli stessi entro il 30/10/2015". Questa segnalazione della Regione, per chissà quale misterioso motivo, è rimasta priva di riscontro da parte dell'Amministrazione Vitto, condannando così i polignanesi alla revoca del finanziamento.

La Regione Puglia nella determina di revoca n. 190 del 27 luglio 2015 è lapidaria e ci va giù pesante addivenendo a tre conclusioni che mettono spalle al muro l'Amministrazione Vitto mostrandone tutta la propria inadeguatezza secondo i 5 Stelle. La Regione, infatti, a pag. 4 evidenzia che:
"1) il Comune di Polignano a Mare è soggettivamente e oggettivamente inadempiente rispetto agli obblighi previsti dal Bando;
2) il Comune di Polignano a Mare è dichiarato decaduto dal godimento del beneficio economico;
3) il contributo concesso e impegnato pari ad euro 476.507,00 deve essere revocato".

Insomma, nonostante gli enormi problemi che vivono ogni giorno i polignanesi che ad oggi non hanno la possibilità né di varo che di alaggio delle proprie imbarcazioni, Vitto si permette di perdere un così cospicuo finanziamento che sarebbe servito a rendere fruibile il porticciolo di San Vito. Dopo aver svenduto il porto a privati, con tanto di vanto dell'operazione fatta, il Sindaco ha condannato ancora una volta i pescatori e tutti gli appassionati di mare di Polignano. Ma anche le attività di gite turistiche che rischiano, ogni giorno, di beccarsi multe dalla Capitaneria di Porto: la legge, infatti, consente l'attracco solo nei porti o nei punti di ormeggio. Entrambi mancanti per i polignanesi.
Eppure nel programma elettorale della coalizione di Vitto nella sezione "Efficientamento e razionalizzazione" c'era scritto "Finanziamenti pubblici - Individuare un responsabile che, per conto dell'Amministrazione, individui tutti i possibili finanziamenti a disposizione dei Comuni e proceda con l'espletamento delle pratiche per l'ottenimento". Chissà se il Sindaco Vitto per le sue attività private perde costantemente i finanziamenti messi a disposizione dalla Regione o se ne usufruisce. Una cosa è certa, il fallimento come assessore al turismo, assessore all'agricoltura e Sindaco è ormai sotto gli occhi di tutti.

Comunicato permanente alla partitocrazia: "In Natura e nella Storia tutto ha un inizio e tutto ha una fine. Voi siete la fine, noi siamo l'inizio, o almeno ci proviamo."


Polignano a Mare - 

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Il microcredito per le piccole e medie imprese è sceso per strada tra i cittadini sabato scorso, 4 giugno, nella centralissima piazza Moro. Con la partecipazione dei portavoce Giuseppe L'Abbate ed Emanuele Scagliusi, l'evento ha illustrato ai numerosi cittadini presenti i risultati raggiunti ad un anno dal "click-day" del Ministero dello Sviluppo Economico grazie allo strumento sostenuto dai parlamentari pentastellati a favore delle PMI italiane. Con loro consulenti e commercialisti che, dal palco, hanno spiegato come stanno guidando nelle pratiche gli imprenditori del Belpaese.
Sinora ben 1.852 domande con un finanziamento medio di 21.432 euro ad impresa ed un totale erogato pari a circa 40 milioni di euro, che ha generato oltre 4.500 nuovi posti di lavoro.
Al fondo hanno contribuito gli eletti M5S con quasi 16 milioni di stipendi tagliati e, tra questi, i due deputati L'Abbate e Scagliusi che, da marzo 2013 a febbraio 2016, hanno rinunciato a 292.136,61 euro tra emolumenti e rimborsi, come promesso in campagna elettorale, aiutando così anche 4 imprese di Polignano che sono riuscite ad ottenere l'accoglimento della propria domanda.

Ad un anno di distanza, dunque, il microcredito è diventata realtà concreta e toccabile con mano in ben 4 imprese del nostro paesino, dove in pratica sono ritornati 88.000 euro degli oltre 290.000 restituiti dai nostri concittadini parlamentari.

IL MICROCREDITO M5S APPRODA ANCHE A POLIGNANO_Cartello.png

Ora aspettiamo, come ci auguriamo da tempo immemore e ripetiamo in continuazione, che anche il Sindaco Domenico Vitto, il vicesindaco Mimmo Lomelo, il Presidente del Consiglio Modesto Pellegrini e gli Assessori della Giunta di centrosinistra trovino un punto d'accordo tra loro e decidano finalmente di versare parte degli stipendi sul fondo gestito dal Ministero dello Sviluppo economico come fanno tutti i portavoce 5 Stelle.
Nel caso di Lomelo si potrebbe fare un'eccezione può tenere tutto lo stipendio da vicesindaco a patto che versi sul conto il lauto vitalizio di 9.606,04 euro che percepisce dal giugno 2010, ovvero dall'età di 56 anni e con appena 12 anni di 'contributi'. Non farà altro che anticipare la nostra proposta di legge regionale per cancellarli, rendendoli pari alle altre pensioni e, al contempo, aiuterà le imprese pugliesi e polignanesi. Attendiamo fiduciosi.



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