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Pomigliano D'Arco - 

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Come dichiara il Comandante Schettino, a chi fa capo cosa? I ruoli di responsabilità sociale, dovrebbero essere fonti di impegno intellettivo, morale ... destinati a staff responsabili, pronti ad accogliere gioie e dolori dell'incarico assunto. Quando accade un evento particolare e si apprendono informazioni sulla dinamica delle cose, si fanno più chiare le responsabilità di chi o di come si doveva intervenire, ed appare chiaro quanto sia semplice far a "scaricabarile" al giorno d'oggi.

Questo ragionamento, vale quando parliamo della falla che ha causato della tragedia della Costa Concordia (quando ci riferiamo alla gestione codarda dell'emergenza) ma anche quando analizziamo la distribuzione dei servizi essenziali ai cittadini Pomiglianesi , gestioni che affondano, ammutinate da due società private in costante deficit.

L'Enam , in questo caso, dovrebbe gestire il ciclo dei rifiuti e dovrebbe curare tutto quanto concerne l' igiene urbana (verde pubblico quindi) e gli immobili comunali. Dovrebbe, appunto ! Circa 2 mesi fa, in via nazionale delle puglie, ignoti hanno dato il via ad un ciclo di incendi di sacchetti di plastica, ammucchiati sotto un semaforo. Il fuoco ha danneggiato il semaforo e le piante vicine e la puzza prodotta ogni volta, mista a fumo nero, è nauseante. La prima volta che notai l'incendio,lo spensi con l'acqua delle fontane di un giardino adiacente. Chiamai l'enam, avvertendoli di quanto accaduto, avvisandoli delle condizioni degradate di marciapiedi e aree verdi della zona, nella speranza che tale sollecitazione servisse a farli intervenire. Risposero : "non è di nostra competenza il verde pubblico".

Attaccai, mi documentai e... non è così. Passò una settimana e incendiarono ancora. Richiamai, mi risposero che non bastava una segnalazione: dovevo chiamare la polizia municipale e far telefonare loro! Chiamai allora la municipale, capirono il problema e la zona e mi dissero "chiamiamo subito l'Enam , e provvederanno a breve alla pulizia". Passarono due settimane, ri incendiano: "Che faccio? chiamo l'enam!" dopo 30 chiamate a tutti i numeri in preselezione, non risposero. Chiamai dunque la municipale,ma non parlai con lo stesso addetto: questa volta mi dicono che non è loro competenza chiamare l'enam! Mi alterai:"scusate ma allora chi interviene? Chi sollecita chi e per cosa?"- "E mica posso venire io a togliere IL SUO SACCHETTO dal semaforo?!?" ... Al che ... trasformatami in HULK, sottolineai che innanzitutto non era il mio sacchetto (perché io differenzio) e che la mia chiamata era atta a sollecitare il mantenimento del verde e del bene pubblico. Dopo 1 settimana nulla accade e incendiano nuovamente... Armo gli uomini di casa con paletta e rastrello e provvediamo alla pulizia della zona, spostando a margine di carreggiata "il mio sacchetto", che nel frattempo erano diventati tre!

Enam o Municipale? Chi avvisa chi, e cosa fare per mantenere in buono stato i beni pubblici? Stesso scenario per una fontana che "scoppiò" nella villa comunale. Il movimento pubblicò un post, chiamai l'enam e dissero che non era loro competenza, che dovevo avvisare la Gori. Chiamai la Gori e dissero che era di competenza Enam! Richiamai l'enam e dissero: "Non sapevamo di essere i responsabili" risposi che striscia la notizia vive di queste dimenticanze! Posso capire allora, cosa fa l'enam?Nulla da ridire sul servizio di ritiro degli ingombranti ... basta telefonare ai numeri segnalati e ,quando vi risponderanno, vi assegneranno un numero da apporre sui rifiuti, e la data del ritiro ... che nel migliore dei casi è di una settimana, ma l'attesa potrebbe durare anche DUE MESI! (Vi conviene trovare una casa con balconi e ripostigli grandi, se volete vivere a Pomigliano!) Diverso è il ritiro dei vasetti di pittura ... "non sappiamo come smaltirli" è la risposta! oppure "dateli al pittore" - "scusate ma sono io il pittore, ho pitturato io" - "allora richiamate tra qualche mese". E' la stessa risposta che qualche anno fa, diedero a Luca Errico... ancora oggi, mi dicono di richiamare tra qualche mese? Mah! Lunga attesa anche per la stampante rotta, il tv color della nonna del 900 ed altro materiale elettrico ... Altrettanto per le pietruzze che avete nel terreno del giardino ... non passate ore ed ore a setacciare il terreno, a pulire piante e vasi per ottenere un terreno friabile, perchè quando chiamerete per sapere quando buttare del terreno con sassi, vi risponderanno che ciò è inerme e quindi non lo ritirano! Senza parlare del conferimento del verde... o in fascine o niente! Io ho risolto in modo più ecologico: fossi da macero ... e creo il compost!

Un capitolo a parte, lo merita il Tetra Pak: all'ennesima chiamata, nel parlare, scopro che gli addetti enam suggeriscono di inserire i contenitori nell' "ALLUMIINO"... "ma siete sicuri?" " si si , quella scatola del succo di frutta, con la patina interna ??? si, va lavata e messa nell'allumino". Vi invito a cercare il sito del Tetra pak, o digitate QUI ed indignarvi un po'!

Mi dispiace vivamente non aver registrato la telefonata! Insomma, quanto navigherà questa società, prima di farci affondare nel pattume?



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QUESTO E' POMIGLIANO.ORG


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Pomigliano.org non è l'organo di stampa di un partito ma una piattaforma creata per favorire il confronto tra liberi cittadini. Su questo blog passano persone che si riconoscono nel programma (nazionale e cittadino) del Movimento 5 Stelle e altri che semplicemente vogliono dare evidenza ad una denuncia, lanciare un'iniziativa, chiarirsi dei dubbi. Tutti possono scrivervi, basta registrarsi (istruzioni) e rispettare i campi richiesti: si accettano solo autori che abbiano indicato correttamente il proprio nome (non nick-name), l'indirizzo email e abbiano inserito una foto riconoscibile.
Pomigliano.org è in rete da circa un anno, ed ha già messo insieme 35.322 visite (21.618 accessi singoli). Lo spirito con cui è stato ideato è quello di fornire una piattaforma di condivisione e confronto a tutti i cittadini di Pomigliano, nient'altro. Cercate sempre l'autore quando leggete un articolo, nel campo "by" in alto a sinistra c'è un nome utente con relativo profilo. Nel caso invece doveste imbattervi nell'utente STAFF, allora l'articolo è il frutto di un orientamento comune del gruppo "Movimento 5 Stelle Pomigliano" che discute periodicamente in riunioni plenarie, gruppi di lavoro e forum internet.
E' necessario approcciarsi in questo modo al blog per comprendere cosa stiate leggendo, qui si scrive tutto e il contrario di tutto senza mai cadere in contraddizione, semplicemente perchè si tratta di opinioni differenti. Qui la partecipazione e il confronto rappresentano una ricchezza, una continua occasione di crescita. Questo è pomigliano.org


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I servizi essenziali dei Pomiglianesi dipendono da due Società private in costante deficit: l'Enam (che gestisce il ciclo dei rifiuti/igiene urbana) e la Gori (che gestisce il servizio idrico). Il 2012 che è appena iniziato porterà ai pomiglianesi (tra gli altri) due aumenti importanti: la tassa sui rifiuti e la bolletta idrica (votati nel 2011), entrambe in media del 30%.

"Il privato è sinonimo di efficienza"?
L'Enam e la Gori sono due S.p.a. società di diritto privato che gestiscono servizi pubblici. L'Enam è interamente controllata dal Comune di Pomigliano d'Arco che negli anni PD e PDL (agendo e tacendo) hanno imbottito di assunzioni oltre quelle che servivano, auto aziendali, servizi di vigilanza privata per 200.000 euro l'anno, consigli d'amministrazione riempiti di trombati politici. Inutile dire che vi lavorano molte persone indispensabili e di professionalità, non si vuole generalizzare, ma un'azienda ridotta in queste condizioni ha bisogno di sempre più soldi, che le amministrazioni comunali prendono dalle tasse dei cittadini.

Anche la Gori è una società privata, che oltre ad essere partecipata dai comuni di Ato3 (tra cui Pomigliano), è partecipata da aziende private come l'ACEA (controllata a sua volta dalla multinazionale Suez) e da aziende pubbliche come l'ASM di Pomigliano. Ai tempi della "brillante idea" di regalare il servizio alla Gori, a Pomigliano il sindaco Michele Caiazzo (pd) comprò azioni GORI attraverso i fondi pubblici sia del Comune che dell'ASM, così, con più azioni degli altri comuni, ottenne il la vice-presidenza della società per il suo cuginetto Michelino. A causa di quella scelta, oggi avendo più azioni Gori degli altri comuni, abbiamo più debiti da estinguere.
Ad agosto l'attuale Sindaco di Pomigliano Raffaele Russo (PDL) ha votato all'assemblea ATO3 l'aumento delle bollette idriche GORI (lo chiamano adeguamento), tra le motivazioni c'è il bisogno di colmare il debito della società (180 milioni di euro circa) e soprattutto le pressioni di ACEA che vuole spartirsi gli utili. La Gori è l'ennesima Spa che gestisce un servizio, senza migliorarlo, per fare esclusivamente profitto. Il profitto dei partiti che la "abitano" sono le clientele, quello dei soci privati sono gli utili. Fino a 8 anni fa, l'Acqua a Pomigliano era gestita dall'ASM (società pubblica) che aveva i bilanci in attivo e le bollette erano molto meno salate. Che fregatura eh?

A giugno gli Italiani con il Referendum si sono espressi contro la privatizzazione dei servizi pubblici, in particolare l'Acqua. Intanto però l'Amministrazione di Pomigliano continua a servirsi della GORI. Inoltre a marzo "sarà messa a mercato" l'Enam spa. "Mettere a mercato" una società in pieno deficit può significare solo che "gli amici degli amici" (privati) entreranno nella società per salvarla temporaneamente, in cambio però di una contropartita. Altrimenti quale pazzo imprenditore comprerebbe azioni di una società in profondo rosso? ... e noi paghiamo!

Sinistra e destra
in questo sistema ci sguazzano a meraviglia. La legge Galli che liberalizzava i servizi rappresentò la loro grande occasione di prendersi i vantaggi senza le responsabilità. Pubblico e privato diventano la stessa cosa a servizio del profitto. In prossimità di ogni elezione in queste società vengono assunti "in prova" (a progetto ecc) diversi potenziali elettori, gran parte di questi, dopo il voto magicamente "non sono più idonei". Questo ad esempio in una società pubblica non sarebbe possibile.

Più a lungo esisteranno queste Spa, più il loro debito continuerà a crescere e di conseguenza le nostre tasse. Dobbiamo tornare indietro finché siamo in tempo: riprendiamoci il servizio idrico (ridandolo all'Asm), e con gli utili che deriveranno estinguiamo i debiti. Per l'Enam invece serve un referendum comunale per deciderne le sorti. O ci sbrighiamo, o (per le tasche dei cittadini) sarà un 2012 di sangue.

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Parco di Città è un megaprogetto da 100 milioni di euro che i privati stanno già costruendo a Pomigliano. Con la scusa di riqualificare la zona della ex-stazione Circumvesuviana, la giunta PD di Antonio Della Ratta (alias Michele Caiazzo) trovò l'ennesimo modo per "sfamare le lobby che ruotavano intorno ad Antonio Bassolino" (video) regalandogli quell'area.
In cosa consiste? Nell'area che inizia dalla "discesa alfasud" e finisce con i binari della vecchia stazione, una società privata costruirà nuove struttre in cemento che occuperanno gran parte della zona.
Cosa ci sarà in queste strutture? Prima di tutto non ci sarà più l'Agvh, punto di riferimento dei servizi sociali a Pomigliano. Sarà insediato il Comando della Polizia Provinciale (corpo di cui si ignora l'efficacia, come delle province del resto.), parcheggi a iosa, sotterranei e in superficie (sempre gestiti da privati), sedi destinate alle aziende (ce n'è veramente richiesta? non sono in contrazione?) e "cubi commerciali". L'ultima parola è interessante: "cubi commerciali", teniamola ben presente perché sintetizza, più di tante altre, il "language style" della politica per fotterci. Alla parola "centri" sostituiscono "cubi" e il progetto di cementificazione lo chiamano "incubatore di imprese" o "cerniera urbana". Così non ci spaventiamo.

Ci diranno che servirà a creare nuovi posti di lavoro e forse è anche vero perchè arriveranno le grandi catene di distribuzione (zara, auchan, euronics, trony, ecc) a riempire il "centro commerciale", pardon "i cubi". Peccato che per ogni nuovo negozio aperto lì dentro, ne chiuderanno 2 in Città. Quindi al massimo i posti di lavoro si perderanno, non aumenteranno di certo. Il commercio a Pomigliano è già saturo. Il settore metalmeccanico (fiat e indotti) è in crisi, gli operai sono sempre di meno e spendono meno, i centri commerciali sono sempre di più. E' una coperta corta: tiri da una parte ti scopri dall'altra.
Questo progetto altro non è che speculazione edilizia atta ad arricchire i soliti noti. Gli regaleremo per 30 anni questa fetta del nostro territorio, al termine dei quali ce ne restituiranno solo una parte (chissà in quali condizioni) e se ne terranno per sempre un'altra. Tra 30 anni, gli amministratori che avranno preso questa decisione, staranno facendo sicuramente "altro". La nuova amministrazione PDL sembra intenzionata a mandare avanti questa follia, le lobby si sa, non hanno colore. Andrebbe subito bloccato il progetto (già realizzato in parte, i parcheggi) e successivamente lanciato un concorso di idee aperto a tutti i cittadini, con un solo vincolo: "non aumentare le cubature di cemento". L'idea migliore andrebbe votata online.

Una delle proposte: creare aree coltivabili seguendo l'esperienza degli orti urbani in altre città. Affidarne la realizzazione ai consorzi agricoli del territorio, in cambio del raccolto. Contemporaneamente incentivare il "km 0" e quindi la vendita, ristrutturare le attuali costruzioni, lasciare l'AGVH dov'è e le restanti adattarle ad usi funzionali. Incentiveremmo l'unico mercato destinato a tornare competitivo: l'agricoltura. Lascia la tua idea.


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Si scrive "accise enti locali" ma si legge "monnezza". L'ultima trovata dei comuni per fare cassa arriva a mezzo Enel. Nell'ultimo mese la bolletta ha registrato un aumento di 60-70 euro a famiglia, la decisione viene direttamente dalla Giunta Comunale di Pomigliano che ha varato un aumento delle accise comunali sulla bolletta energetica di circa il 200%. La buona notizia (se così si può dire) è che le accise comunali dal 1° gennario 2012 saranno soppresse, quindi questi aumenti li avremo pagati una sola volta.

Ma per cosa abbiamo pagato questa volta? La legge nazionale che ha consentito ai comuni di effettuare queste maggiorazioni, giustifica gli aumenti esclusivamente per far fronte "al ciclo integrato di gestione dei rifiuti", in altre parole questi 60-70 euro (a famiglia) servono (a detta dell'amministrazione) per far fronte ai costi di gestione dei rifiuti. La domanda nasce spontanea: ma non hanno già aumentato la Tarsu del 30%? Per non parlare degli aumenti nella bolletta Gori (+30%) e dell'IMU (ex ICI) in arrivo.
Quando sentiamo "immondizia" a Pomigliano, parliamo sempre di ENAM s.p.a., la società partecipata del Comune di Pomigliano che gestisce i rifiuti. L'Enam più che una società per azioni sembra una ONLUS. Assorbe gran parte del nostro bilancio comunale, quasi 8 milioni di euro. Per anni quelli di sinistra l'hanno devastata, facendo incetta di assunzioni, nel 2010 sono arrivati questi del PDL, parlavano di razionalizzazioni, di riduzione dei costi ma la realtà è assai differente: alzano le tasse ai cittadini per mantenere in piedi un'azienda in costante deficit; tra le principali cause c'è l'esubero di personale (tanto per cambiare). La stessa situazione che vive la GORI spa (milioni di euro di debiti), per la quale proprio ad agosto il nostro Sindaco ha votato gli aumenti in bolletta.

Si parla spesso del ruolo delle Amministrazioni Comunali nel combattere la crisi che attanaglia il nostro territorio. Non solo il caso Fiat, ma anche le recenti crisi dell'Alenia, delle imprese locali, dei commercianti. Più che tanti Consigli Comunali straordinari e comunicati stampa di solidarietà, si potrebbe cominciare col non alzare le tasse comunali, cercando di contenere la spesa pubblica. Ad esempio evitando rotonde da 300.000 euro (solo di cemento)!
Inoltre che senso ha che per salvare posti di lavoro in S.p.a. come l'Enam e la Gori (il 90% assunti tutti senza concorso e in molti casi senza che ce ne fosse reale bisogno), l'amministrazione (alzando le tasse) impoverisce il resto delle famiglie pomiglianesi?
Facciamo un referendum comunale per affrontare la questione Enam una volta e per tutte, lasciamo decidere ai cittadini il destino di questo bisonte che ci costa milioni di euro. E poi, quanto guadagna l'Enam dallo smaltimento dei rifiuti differenziati? Pubblicate i bilanci online.
Per quanto riguarda la Gori spa invece i cittadini si sono già espressi il 12 e 13 giugno con il referendum nazionale: chiudetela!


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Il 17 dicembre alla Torre dell'Orologio di Pomigliano d'Arco il Comitato per il Parco Pubblico di Pomigliano organizzerà l'evento dal titolo Il Futuro del Parco Pubblico di Pomigliano: prove tecniche di partecipazione. Sarà l'occasione per presentare alla cittadinanza il piano alternativo di riqualificazione del Parco Giovanni Paolo II formulato da un Comitato di liberi cittadini, ma servirà soprattutto a lasciarsi contagiare dal virus della partecipazione democratica che sta incubando da mesi a Pomigliano come in altre parti d'Italia. L'esperienza del Comitato sta dimostrando che le soluzioni ai problemi del territorio non devono provenire necessariamente dalle amministrazioni. Se i cittadini venissero interpellati (non è stato il caso del Parco) si può arrivare a soluzioni condivise, per questo assai migliori di quelle elaborate nelle segrete del Comune.

Circa un anno fa, quando ufficiosamente iniziarono le riunioni del Comitato, l'Amministrazione aveva fretta di arrivare alla soluzione definitiva attraverso un megaprogetto che prevedeva la costruzione nel parco di box auto, piscine, centro benessere, ristoranti, ecc. Poi i prestiti europei che servivano a finanziare quest'opera si sono bloccati (per fortuna), intanto il Comitato aveva presentato in Comune il piano alternativo e l'Amministrazione ha dovuto accettare di discuterne a due tavoli tecnici svolti dopo l'estate alla presenza dell'Assessore alle opere pubbliche.

Questo piano però non è la soluzione definitiva per il Parco. Necessita ancora del contributo di altri cittadini oltre a quelli che c'hanno lavorato nel Comitato. In questi giorni ci sono banchetti per le strade di Pomigliano in cui si sta chiedendo alle persone di compilare questionari e di partecipare alle attività di comunicazione. Per poi arrivare all'evento del 17 dicembre (evento facebook).

La soluzione migliore per il parco sarà quella più condivisa...lasciamoci contagiare.

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Lello Russo (PDL), un Sindaco che soffre di sdoppiamento della personalità. Lo abbiamo visto con i nostri occhi al banchetto in piazza a giugno 2010 (il giorno del primo Flash Mob per l'Acqua Pubblica) firmare a sostegno del Referendum che il 12 e 13 giugno 2011 riporterà il 59% di affluenza e il 98% di SI a Pomigliano. Poi nell'estate del 2011 insieme agli altri sindaci vesuviani, lo stesso Russo promuove e vota una delibera che aumenta le tariffe idriche anche a Pomigliano (la bolletta della Gori per intenderci) di circa il 30%. La storia si ripete (come per i comparti edilizi) c'è un Russo dottor jekyll e un Russo mister hyde.

Anche questa volta il Partito Democratico non lo lascia solo: è il caso di ricordare Onofrio Piccolo candidato perdente del Pd alle scorse elezioni comunali, che prima fu parte attiva (assessore, vicesindaco, capogruppo) delle giunte DS che portarono la Gori spa a Pomigliano e le clientele che ne derivarono tutt'ora esistenti. Poi durante la campagna elettorale, una volta finito al ballottaggio (prima non aveva proferito parola sul tema), per ingraziarsi gli elettori sensibili (credeva lui) lanciò un comunicato in cui dichiarava che la gestione dell'Acqua doveva essere "a tutti i livelli Pubblica". E fu così che perse le elezioni con oltre il 10% di scarto!

Questa volta non ci fregano: la delibera con cui Russo e colleghi hanno votato l'aumento delle tariffe idriche in Ato3 è illegittima. Tutti i Cittadini sono invitati al presidio che si terrà davanti al TAR in piazza municipio Napoli mercoledì 23 novembre dalle 9.30 alle 12.30 in occasione dell'udienza del ricorso per l'ANNULLAMENTO DELLA DELIBERA DELL'ASSEMBLEA DELL'ENTE D'AMBITO SARNESE-VESUVIANO N.5/2011 NELLA PARTE IN CUI HA APPROVATO UN AUMENTO DELLE TARIFFE DEL S.I.I.



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La situazione di Masseria Chiavettieri evidenzia le diverse tipologie di cittadino con cui ogni giorno abbiamo a che fare: c'è quello che sversa illecitamente (il criminale), quello che se ne frega, sta a guardare e silente ne subisce le conseguenze e poi c'è quello che PARTECIPA a volte anche denunciando alle autorità competenti. A Pomigliano sono anni che ci battiamo per la situazione della Masseria Chiavettieri e in generale delle periferie. Singole persone, aziende, e organizzazioni criminali sversano di tutto. L'intera zona di Masseria Chiavettieri è una pattumiera a cielo aperto. C'è però una parte della Masseria che appartiene al territorio del Comune di Casalnuovo, qui è stato installato un sistema di videosorveglianza e da quel momento gli sversamenti nell'area interessata si sono fermati. Che aspetta il Comune di Pomigliano ad attivare il sistema? Anche solo iniziando ad affigere i cartelli "area videosorvegliata" per dissuadere questi animali?

Masseria Chiavettieri non è terra di nessuno. Non è un territorio franco. E' ancora territorio di Pomigliano d'Arco!

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La Scuola Pomigliano Danza (sito) è un altro degli enti comunali di Pomigliano sui quali i partiti spadroneggiano da 15 anni. E' così anche per l'Enam spa, l'Asm, la Pomigliano Infanzia Onlus dove da mesi il PDL (come il Pd faceva in passato) sta piazzando trombati politici e accoliti. E' sempre il solito valzer: ogni elezione cambiano i componenti dei consigli d'amministrazione, il direttore o il presidente. Però mentre l'Enam, l'Asm, la Pomigliano Infanzia vivono di tasse dei cittadini per servizi essenziali, la Pomigliano Danza è un azienda sul mercato, che deve attirare iscritti, offrire un prodotto competitivo per poter restare in vita. Sembra che Fabio Molfesi, direttore artistico della Scuola, fosse riuscito a creare un certo equilibrio. Esiste una comunità di allieve affezionate a lui ed alla realtà che aveva creato.

Nel 2010 arriva il PDL al governo della città, il tempo di spartirsi le altre poltrone e poi cambiano anche i vertici del Cda di Pomigliano Danza (secondo noi del Movimento 5 Stelle queste cariche dovrebbero eleggerle i cittadini tra professionisti competenti della materia che riguarda l'ente). Sistemati i tre nel Cda arriva anche l'ora del direttore artistico. Forse per rispettare qualche patto incrociato con Cesaro e Cosentino (che hanno sostenuto la campagna elettorale di Lello Russo), stanno per piazzare un altro direttore artistico. Fabio Molfesi viene rimosso anche con una certa premura, infatti l'amministrazione dovrà pagare una penale per non aver rispettato i termini del contratto (altri soldi pubblici).

L'80% dei genitori, senza Molfesi, l'anno prossimo non iscriverà le proprie figlie alla Scuola, in realtà l'avrebbero già fatto quest'anno, ma nonostante le richieste ad inizio anno accademico, il nuovo presidente del CDA (Giacomo Marino) ha sempre rassicurato che Molfesi sarebbe rimasto al suo posto. Solo dopo che i genitori hanno pagato l'iscrizione, è stato dato l'annuncio. Adesso, a meno che non faranno direttore artistico Roberto Bolle in persona, la Scuola perderà gran parte della platea iscritta, questo manderà in rosso i bilanci dell'ennesimo ente comunale e a pagare i debiti causati da questi incompetenti saremo sempre noi. Così è stato per la Pomigliano Ambiente, così per la Gori, per l'Enam e tra poco per l'Asm.

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Cosa c'è da sapere sulle strisce blu a Pomigliano?

Prima di tutto che il Pd è d'accordo, almeno quanto lo è adesso il Pdl. In commissione (durante l'ennesima crisi d'identità) si sono astenuti. Tra un pò forse faranno finta di opporsi ma ricordiamo tutti in campagna elettorale le parole di Onofrio Piccolo (candidato sindaco PD): "faremo le strisce blu" (e fu così che persero le elezioni). L'attuale Sindaco (Lello Russo "il furbo") era contrario, come lo era sui comparti edificatori. Evidentemente ha cambiato idea, tradendo ancora una volta il mandato elettorale affidatogli dai cittadini. Chissà, se avesse cambiato idea prima delle elezioni, avrebbe vinto lo stesso?

Un'altra cosa importante da sapere è che nella determina di giunta c'è scritto: "l'amministrazione comunale, considerata la crisi economica esistente, al fine anche di favorire lo sviluppo commerciale, ha ritenuto opportuno di appaltare la gestione dei parcheggi pubblici a pagamento per 10 anni ". Una di quelle frasi palesemente "presa per il culo". Sembra che facciano un favore ai cittadini facendo pagare 50 centesimi ad ora in strada e 1,50 nei parcheggi. Per non parlare degli esercizi commerciali: i clienti andranno tutti a parcheggiare al più vicino centro commerciale, lì non si paga. Forse non è un caso che proprio nelle zone dei "Supermercati Piccolo" non siano previste strisce blu. Inutile poi che ci vengano a parlare mobilità sostenibile: le iniziative da intraprendere sarebbero ben altre.

Infine è il caso di informarsi sulla situazione delle strisce blu nei Comuni che le hanno già introdotte. Da Acerra a Napoli, le società che le gestivano sono tutte in "profondo rosso". La Misia di Acerra è fallita, la Napoli Park è sempre in agonia nonostante De Magistris abbia aumentato il prezzo del grattino in tutta Napoli. La verità è che le strisce blu non stanno in piedi economicamente, non riescono neanche a pagare i dipendenti delle aziende che le gestiscono. E non sono neanche un espediente per i Comuni per "far cassa" dal momento che i pochi utili che percepirà l'amministrazione saranno vincolati al ramo mobilità: scommettiamo che li reinvestiranno in altre strisce blu?

Dobbiamo fermare questa ennesima decisione presa senza consultare minimamente i Cittadini. COSA PROPONI PER BLOCCARLI?

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