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MoVimento 5 Stelle

Pontedera - 

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Da quasi due settimane alcuni di noi sono presenti al presidio dei lavoratori delle Officine Ristori, per supportarli nella loro situazione di difficoltà: il presidio va avanti 24 ore su 24 e diamo atto della tenacia e della determinazione fin qui dimostrata.
La Ristori e' un'azienda dell' ormai "ex" indotto Piaggio, che produceva le scocche della Vespa. Da oltre un anno la Piaggio ha deciso di esternalizzare la costruzione delle scocche della vespa in Polonia (alla faccia del Made in Italy).
Sono circa due anni che la Ristori ricorre ai contratti di solidarietà, la dirigenza sapeva benissimo che la Piaggio avrebbe esternalizzato, perchè un'azienda di 154 dipendenti non ha cercato altre commesse invece di rimanere legata mani e piedi alla Piaggio?
Ormai sappiamo tutti che anche la Piaggio attinge a piene mani ai contratti di solidarietà, mentre continua a delocalizzare il lavoro in Asia e esternalizzare i pezzi che si montano sulle due ruote.
La Piaggio ormai e' un posto dove si assemblano pezzi che vengono da fuori e si mette il marchio "made in italy".
Questa situazione e' ben conosciuta dalla politica locale e regionale, dove chi oggi si strappa le vesti sono i soliti che l' hanno causata, facendo accordi politici e sindacali che hanno spianato la strada a Colaninno , e dopo tutto questo disastro continuano a proporre , contratti di solidarietà, esuberi, ed altre forme di assistenzialismo fine a se stesso, mentre Colaninno continua a fare i suoi porci comodi sulle spalle dei lavoratori.
Allora diciamo ai lavoratori Piaggio e dell'azienda Ristori che non possiamo più permettere a questi signori di prolungarci l'agonia e accettare la loro elemosina barattando diritti e dignita'.
Noi proponiamo nell'immediato una rottura totale su questo modo di andare avanti.
Noi VOGLIAMO:
1) riduzione generalizzata orario di lavoro , 2) un tetto all'esternalizzazioni e un piano industriale che preveda forti investimenti su ricerca e innovazione , solo con queste premesse si puo' fare un contratto di solidarietà espansivo che aiuti l'azienda ma che nello stesso si impegna ad assumere i 500 precari che lavorano alla piaggio da circa 5 - 10 anni e si assuma la responsabilità di un piano industriale. Per quanto riguarda la Ristori, ad esempio potrebbe diventare un polo di decostruzione, dove i veicoli fanno ritorno al termine del loro ciclo di vita e vengono accuratamente smontati per riutilizzarne le parti.
A livello nazionale VOGLIAMO il reddito di cittadinanza che tuteli le persone e gli dia garanzia di reddito e dignitàin caso di perdita del lavoro e la riqualificazione costante legata a:
Innovazione di processo e di prodotto;
Investimenti in tecnologia, ricerca;
innovazione e salvaguardia delle eccellenze;
investimenti in termini di qualificazione del lavoratore che grazie alla formazione continua ,potrà nel corso della sua carriera lavorativa ricoprire diversi ruoli ,molto spesso nella stessa azienda.
I PRINCIPALI VANTAGGI DEL REDDITO DI CITTADINANZA RIGUARDANO l'incremernto dei consumi, l'immissione nel mondo del lavorodi personale qualificato, la diminuzione tasso di disoccupazione, la possibilà di creare un piano di sviluppo economico basato su nuove tecnologie, ricerca e salvaguardia delle eccellenze del paese, una possibile futura riduzione dell'orario di lavoro mantenendo medesime retribuzioni con effetti positivi sulla qualità della vita.
ALCUNE DELLE RIFORME TRASVERSALI COLLEGATE AL REDDITO DI CITTADINANZA SONO: la tutela del "made in italy", l' eliminazione dell'irap, la legge anticorruzione (ci sono 60mld /anno sottratti allo Stato dalla corruzione).
Diciamo ai lavoratori che noi come movimento ci siamo e per noi nessuno deve rimanere indietro, ma non siamo disponibili ad avallare le solite politiche fatte fino ad ora. Per questo invitiamo soprattutto i lavoratori Ristori che finora hanno avuto paura a mettersi in gioco ad unirsi ai loro colleghi del presidio: non avete nulla da perdere!

i 30 denari


Pontedera - 

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La terza dittatura imposta dai poteri forti sta volgendo al termine. Dopo Monti e dopo Letta adesso è il momento di sostituire Renzi. Lo ricordiamo: questi 3 dipendenti delle lobbie internazionali non sono stati eletti dagli italiani, ma imposti come vicerè da una casta di "illuminati" che a insaputa dei cittadini ha fatto dell'Italia terra di conquista ed adesso la sta saccheggiando. Renzi è servito a scongiurare l'eventuale, infausta per le lobbie, remota ma pur sempre possibile vittoria da parte del m5s alle elezioni che si sono tenute a maggio. Così in contrapposizione ad un in ogni occasione demonizzato ma temuto Beppe Grillo che dalle piazze vociava verità inoppugnabili, è stato scelto un altro personaggio dello spettacolo, che sapesse arringare le folle, che riuscisse ad attirarne le simpatie, che dicesse le stesse verità enunciate da Beppe Grillo e promettendo soluzioni, pur sapendo che mai sarebbe riuscito a mantenerle.

Da una parte il m5s che esortava il cittadino a mettersi in gioco, ad attivarsi per contribuire a migliorare la propria vita, dall'altra il solito eroe della patria che aveva in tasca la soluzione a tutti i mali.
Il gioco è riuscito, come da copione il cittadino ha riversato sul personaggio carismatico del momento tutte le proprie aspettative, lo ha delegato per risolvergli tutte le avversità della vita.
Ma i cento giorni promessi da Renzi per instaurare il nuovo risorgimento italiano sono improvvisamente diventati mille e il cittadino italiano, pur essendo conosciuto dai politici come ottuso credulone, sta iniziando a chiedersi se non siamo all'inizio di un altro ventennio.
Ed allora gli stessi compagni di partito, esperti naviganti, ben avvezzi ad interpretare il mutar del vento, stanno insorgendo contro Renzi, denigrandolo tramite i soliti mezzi d'informazione servi e sempre pronti a genuflettersi ai voleri dei "potenti" dichiarando D'alema sul sole 24 ore che Renzi distrugge il paese e Bersani su La 7 che Renzi quasi tutti i giorni accende micce.

Cosa succederà adesso? Qual è il segreto piano che perseguono i politici?

A rifletterci un attimo non è poi così difficile da svelare. Devono allontanare Renzi per poter così tornare allo status quo ante, al sistema di governo che vigeva in Italia prima che si affacciasse sulla scena politica quel movimento 5 stelle di cui nei mezzi d'informazione mai si fa parola, quasi non esistesse e mai fosse esistito. Così ci ritroveremo i soliti Bersani, D'alema, Berlusconi, che ritorneranno con meno clangore possibile, a far gli interessi di quei banchieri, di quelle multinazionali governate da poche famiglie, di quelle lobbie che veramente governano un'Italia di sudditi sempre più schiavi.
Ma il buon Renzi come verrà premiato? Come gli saranno dati i trenta denari? Non ci è dato saperlo ma analizzando dei fatti oggettivi potremmo arrivare a delle deduzioni.

Renzi è amico di famiglia della potente famiglia Marcucci di Lucca, proprietaria della Sclavo, la ditta farmaceutica tristemente nota per lo scandalo sul sangue infetto degli anni '90, che coinvolse l'allora direttore generale del servizio farmaceutico nazionale -naturalmente membro della loggia massonica p2- Duilio Poggiolini nella cui abitazione furono trovati cuscini riempiti con miliardi delle vecchie lire, lingotti d'oro e gioielli a profusione e che oggi continua a percepire dallo stato italiano, per i servigi resi, una pensione di 45.000 euro l'anno. Rinviato a giudizio per omicidio colposo plurimo insieme ad altri 10 personaggi fra cui Guelfo Marcucci, il processo è ancora in corso (traduzione:fermo)presso il tribunale di Napoli. Erano i tempi del ministro della sanità De Lorenzo condannato in via definitiva per associazione a delinquere ma con una legge entrata in vigore molti anni dopo(traduzione: legge ad personam) la Corte Costituzionale ha annullato il procedimento
Ma come si sa le genti italiane sono di corta memoria e a ricordare lo scandalo non ci sono certo le migliaia di vittime contagiate, oramai morte e dimenticate.
Oggi invece il Ministro della Sanità è Beatrice Lorenzin, che nonostante la totale assenza di titoli di studio adeguati e nonostante l'appartenenza a forza italia, partito "ufficiale" di opposizione del pd viene confermata per due volte consecutive prima dal governo Letta (pd) e ora dal governo Renzi (pd).

Questo ministero costa agli italiani 110 miliardi di euro. Per meglio capire: ad una famiglia con un figlio questo ministero costa 6.000 euro l'anno.

Il 22 febbraio 2014 Renzi nomina Lorenzin Ministro della Sanità e il 17 marzo 2014 l'Agenzia Governativa del Farmaco rinegozia con una potente società farmaceutica il prezzo di medicinali che il ssn rimborsa alle ditte farmaceutiche. Si tratta di medicinali antitumorali, immessi nel mercato nel 2001, per cui non è stato necessario nessun esborso né per l'autorizzazione per la messa in commercio né per gli studi clinici, visto che la formulazione è rimasta identica.
I medicinali verranno pagati dal Servizio Sanitario Nazionale 85 euro contro i 5 pagati in precedenza, con un aumento ingiustificato del 1.600%. Come dire che oggi una bistecca dal macellaio la pago 10 euro e da domani la pago 160 euro. Ma qui non si tratta di bistecche. Stiamo parlando di farmaci indispensabili per la sopravvivenza, stiamo parlando o di un ricatto inconcepibile da parte delle ditte farmaceutiche cui lo stato non può sottostare o di una incompetenza inaccettabile da parte di inetti funzionari dello stato. C'è anche una terza possibilità ma dovremmo tornare a parlare di quel che è successo negli anni '90.
Il m5s in parlamento è stata l'unica forza politica a presentare in parlamento una mozione di sfiducia a questa insensata decisione che coinvolge una serie di farmaci "indispensabili" e che puzza di speculazione e non solo. Ma gli organi d'informazione non ne parlano, fedeli ai propri padroni fanno muro assoluto intorno a questa ennesima operetta nella speranza che finisca come al solito nella stanza dell'oblio delle nefandezze della politica.

Torniamo ai 30 danari. I fatti li abbiamo esposti. Le deduzioni devono iniziare a farle i cittadini.


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La sera dopo cena c'e' chi guarda la televisione, chi va al bar e poi ci sono quei pazzi dei grillini che studiano il regolamento urbanistico.
E siccome si sa che i grillini sono acidi e invidiosi perche' devono togliere tempo ad attivita' piu' piacevoli per fare quello che nessun altro essere normale fa, bisogna che trovino qualcosa che non va perche'ì altrimenti non c'e gusto.
Nello specifico il nuovo regolamento urbanistico di Pontedera sta per essere approvato, come al solito nel silenzio generale, contiene un bel regalo da quasi un milione e mezzo di metri quadri di cemento & asfalto da regalare ai soliti noti, ma la parte piu' bella da raccontare e' come sono riusciti a nasconderlo: in pratica loro dicono che siccome il vecchio regolamento urbanistico (quello del 2006 scaduto nel 2011) prevedeva a suo tempo un consumo di suolo di oltre due milioni e mezzo di metri quadrati (fra residenziale e commerciale) e visto che nei 5 anni, pur con il mercato immobiliare che ancora qualcosina faceva fare, non sono riusciti a utilizzarlo, allora si sono sentiti autorizzati a inserire nel nuovo regolamento urbanistico la previsione di consumo di suolo residua del vecchio.
In soldoni: hanno fatto delle previsioni di consumo di suolo palesemente e ridicolmente esagerate nel 2006 per poi avere agio di farsi belli nel 2014 e cercare di passare come gli ecologisti che hanno a cuore la tutela dell'ambiente.
Hanno previsto nel 2006 quasi un milione di metri quadri di edilizia residenziale (per capirsi, un'estensione pari a quasi ¼ del territorio comunale) per poi usarne "solo" 200.000 e dire anche che sono stati bravi, quando si sa benissimo che se fosse dipeso da Marconcini, Millozzi & c, avrebbero murato anche sopra l'Arno: se non l'hanno fatto e' stato solo perche' il mercato nel frattempo aveva smesso di tirare.
Avevano previsto anche quasi due milioni di metri quadri di commerciale / industriale / produttivo, dei quali ne hanno "sfruttati" poco meno della meta'. Quindi la giunta "Millozzi 2″ si trova con un tesoretto di un milione e mezzo di metri quadri da dilapidare allegramente durante questo mandato.
E qual'e' lo strumento che l'autorizza a fare questo? Il regolamento urbanistico ovviamente!
Un regolamento urbanistico dove ancora una volta ci si riempie la bocca di partecipazione. All' ultima riunione della commissione ambiente Millozzi ha avuto il coraggio di dire che la partecipazione c'e' stata perche' hanno convocato qualche misera riunione delle consulte, peccato che la legge in materia di partecipazione stabilisca altro.
Noi lo sfidiamo a fare un vero percorso partecipativo, come prevede la legge regionale, lo sfidiamo ad avere davvero il coraggio di chiedere ai cittadini come vogliono che sia fatta Pontedera per i prossimi 5 anni.
Un'altra cosa divertente e' il concetto di "coerenza". In poche parole il regolamento urbanistico deve essere (o almeno dovrebbe) coerente con il piano d' indirizzo territoriale regionale (PIT) e con il piano territoriale provinciale (PTC), nel senso che se sul PIT c'e scritto di "difendere il territorio dal proliferare dei centri commerciali" poi sul regolamento urbanistico non cipuyo' essere scritta una cosa diversa.
Ma dove sta il trucco? Sta nel fatto che la valutazione di "coerenza" se la da lo stesso estensore del Piano, cioe' il Comune, cioe' l'architetto Parrini. Come al solito se la cantano e se la suonano da soli, e ogni tanto stonano pure, per esempio quando il PIT dice che bisogna preservare le risorse idriche da eccessivo emungimento e loro vogliono far costruire l'autodromo agli amichetti della Pluris, autodromo che a detta della stessa Pluris implicherebbe un "significativo aumento del consumo di risorse idriche" (cit. Studio d'impatto ambientale dell' autodromo di Pardossi). Sempre nel PIT si dice di preservare gli assi viari (tosco Romagnola e Sarzanese valdera) da ulteriore urbanizzazione, e di preservare la fruibilita' visiva dell' Era e dell' Arno: peccato che invece si siano gia' previste le lottizzazioni dei Campi d'era e di Green Park, che vanno platealmente contro quanto stabilito dal PIT.
Insomma ci sara' da studiare, e ci sara' da dare battaglia. State tranquilli che se Millozzi non ve l'ha chiesto come volete Pontedera, ve lo chiediamo noi.

La Piaggio fa "scuola"


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Pubblichiamo questo comunicato stampa del M5S di Santa Maria a Monte perche' la ditta Officine Ristori e' una delle ultime aziende rimaste dell' indotto Piaggio, e come si legge nell' articolo pare che sia intenzionata a una manovra poco chiara sulle spalle dei lavoratori.
Il Movimento 5 Stelle di Santa Maria a Monte vuole portare all'attenzione dell'opinione pubblica del nostro comune e della Valdera la situazione drammatica che sta vivendo una delle più importanti e storiche aziende del territorio, contattati dai dipendenti delle Officine Ristori di Montecalvoli, attraverso una lettera, che vi giro in versione integrale, che ci hanno inviato per testimoniare, nel silenzio delle istituzioni, la loro lotta per la sopravvivenza:

"Buonasera, vorrei portarvi a conoscenza di quello che accade alle Officine Ristori di Montecalvoli. Da due anni gli operai delle Officine Ristori (154 addetti) sopravvivono grazie al contratto di solidarietà, l'azienda ha perso quasi tutte le commesse con la Piaggio (unico cliente delle Officine Ristori). Dopo il secondo rinnovo del contratto di solidarietà la situazione si è fatta critica, l'azienda non ha pagato il premio ferie a Luglio, ha stentato nella produzione lasciando a casa la maggior parte del personale. Alla fine di settembre si arriva alla tragedia, in pratica l'azienda non dialoga con le RSU che chiedono notizie in merito alla situazione (il contratto di solidarietà è scaduto a fine settembre), appare un cartello in cui informa che si provvederà al "consumo" di ferie e permessi per coprire i giorni a casa senza lavoro e per ciliegina sulla torta il giorno 12 (giorno di paga) non provvede al pagamento dello stipendio. In pratica allo stato attuale non è stato comunicato niente di certo al personale (che anche oggi era al lavoro in attesa di notizie), si parla di scarsa liquidità e intanto titolari e & soci viaggiano su Audi e Bmw (indubbio segno di miseria) domani è previsto un incontro con le RSU per avere notizie (oppure per l'ennesima presa di fondelli...è da luglio che vanno avanti prendendo tempo).
Come devono fare queste persone a mangiare, pagare le tasse (tasi etc ) mutuo, rette degli asili nido etc etc? Mi pare comico che si permettano certe cose, 154 famiglie senza un soldo, trattate alla stregua di merce di scambio....si vocifera che la proprietà voglia chiudere per poi riaprire a gennaio sotto altra denominazione, complimenti a tutti, alle autorità locali e alla Piaggio che ha messo alla fame 154 famiglie.... Per i dipendenti delle Officine Ristori solidarietà e attenzione da parte dell'unico soggetto politico dalla parte dei lavoratori, il Movimento 5 Stelle, che nei prossimi giorni incontrerà i lavoratori delle Officine Ristori, come per altro ha già fatto nei mesi scorsi."

Movimento 5 Stelle Santa Maria a Monte

Come se non bastasse


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IN ARRIVO UN ALTRO AUMENTO SULLE BOLLETTE DELL'ACQUA!
Nel corso del 2011 Acque Spa ha incassato complessivamente più di 17,7 milioni, realizzando circa 11 milioni di utili, e distribuendo 4,4 milioni di dividendi ai propri azionisti. E' stata un'ottima annata per un servizio dove tutto viene pagato dai clienti nella bolletta; dagli investimenti agli aiuti alle utenze deboli, dai fontanelli d'acqua di qualità agli aiuti ai terremotati dell'Emilia.
Tutto senza rischi, perché qualsiasi spesa o costo registrato in bilancio da Acque Spa, indipendentemente dal fatto che sia stato realmente sostenuto o meno, è garantito dalle bollette dei cittadini (compreso, di fatto, la remunerazione del capitale investito, nonostante questa voce fosse stata cancellata da oltre 26 milioni di italiani nel vittorioso referendum del 2011).
Ma adesso le aziende che gestiscono la nostra acqua hanno deciso di farci un'ulteriore sorpresa. Nelle ultime bollette i cittadini stanno cominciando a trovare, oltre alla "normale" tariffa 2014 (che, è bene ricordarlo, risulta già essere la più alta d'Italia secondo un'indagine di Federconsumatori, ed è già stata aumentata del 6,5% rispetto all'anno scorso) anche un conguaglio (pagabile in 2 comode rate) per le cosiddette "partite pregresse", ovvero per i mancati profitti del 2011 rispetto a quanto originariamente previsto, profitti che sono garantiti per contratto al gestore Acque Spa.
Complessivamente si tratta di un conguaglio da oltre 4,2 milioni di euro, stranamente corrispondente ai 4 milioni circa d'investimenti programmati per il 2011 che Acque spa non
aveva realizzato. C'è da sperare che per i prossimi anni non arrivino altri conguagli visto che l'importo complessivo degli investimenti non realizzati nel 2012 e nel 2013 ammonta addirittura 24 milioni di euro (10 nel 2012 e 14 nel 2013)!
COME COMITATI FACENTI PARTE DELL'EX ATO2 ANNUNCIAMO CHE CI MOBILITEREMO IN OGNI SEDE POSSIBILE, COMPRESO QUELLA GIUDIZIARIA, PER CONTRASTARE QUESTO ENNESIMO FURTO AI DANNI DEI CITTADINI!

Comitato Acqua Pubblica Empoli-Valdelsa
Comitato Acqua Bene Comune Pistoia e Valdinievole
Comitato Acqua Bene Comune Pisa
Forum Acqua Valdera

E ci risiamo!


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Diranno sicuramente che stiamo cavalcando il disagio, l' avvocato si difenderà ricordando che aveva diramato l'allerta della protezione civile, accuserà il tempo e mostrerà che in circa 1 ora sono caduti 60mm di pioggia poi mostrerà che ha fatto pulire le fogne in via saffi e via primo maggio sostituendo addirittura i tombini occlusi (chissa da quanto non venivano ispezionati ) però in un anno questa è la terza volta che gli esercizi di via saffi,via roma, via primo maggio ed altre vie vanno sott'acqua, ed allora questi non sono piu eventi eccezionali !
Si dirà poi che comunque la protezione civile e le squadre comunali erano all'opera, di certo in via saffi ,Sabato sera alle 22,30 circa, si sono visti solo i consiglieri Pirri, Caselli e Belli a guardare stupiti i tombini, mentre i commercianti erano all'opera, da soli.
Ottenere documenti pubblici dal Comune è un impresa, tuttavia quando ci si riesce, si scopre l'acqua calda !
Dopo le prime due "bombe d'acqua" noi lo abbiamo fatto e consapevoli di quello che avremmo trovato, abbiamo chiesto al Comune di fornirci lo schema fognario di Pontedera, quantomeno per capire quale sia lo stato dell'arte.
E' stata dura, tuttavia siamo riusciti ad avere la sovrapposizione informatica della rete fognaria con le immagini di Google earth, da cui è possibile vedere per ogni via del Comune: dove è collocata la fognatura quale sia il materiale la sezione le dimensioni ecc (almeno per i tratti censiti)
Se l'utilizzo degli strumenti informatici è lodevole, cio che non ci aspettavamo di scoprire è il fatto che gli uffici tecnici hanno già individuato quali siano le origini degli allagamenti ed hanno provveduto a catalogare ogni ramo fognario col giudizio sufficiente / insufficiente.
A titolo di esempio in via Saffi vi è un unica fogna rettangolare 90 x 90cm realizzata in muratura che raccoglie (approssimativamente ) la pioggia che cade su 70000mq di superficie completamente impermeabilizzata, insufficiente.
Via Roma ha una fogna rettangolare in muratura 90 x 86cm e convoglia le acque provenienti da sud del corso, ed anchessa è catalogata come insufficiente.
Via Primo Maggio ha invece tre fognature, di cui quella centrale che raccoglie le acque della fogna di via saffi e di via roma oltre che di tutto il centro cittadino per circa 160000mq di superficie impermeabilizzata, ha forma rettangolare 1,2 x 1,4m è realizzata in muratura ed è evidentemente troppo piccola.
Pare dunque evidente e dimostrabile la necessità di radicali interventi strutturali alle vecchie fognature di Pontedera ed in particolar modo nel Capoluogo che è piu volte finito sott'acqua.
Quello che ci stupisce è il fatto che gli uffici abbiano pressoche' in mano la soluzione (e che sappiano benissimo cosa andrebbe fatto e quando) e che invece la politica si ostini consapevolmente a non adottarla, preferendo alle nuove fogne la costruzione della rotatoria ad est del terzo ponte, opera ritenuta prioritaria in ragione di un tributo elettorale al consigliere Cappelli ed ai sodali compagni del Romito.
La situazione dunque è questa, l'amministrazione ha le sue colpe, per il prossimo futuro ci aspettiamo nuove fogne mentre, nell'immediato ci aspettiamo le dimissioni di Millozzi o dell'assessore alla protezione civile che hanno evidentemente sottovalutato e ripetutamente il problema.
Sicuramente l'abile avvocato ci tedierà con una delle sue lunghe filippiche e non avremo le dimissioni di alcuno, tuttavia ci accontenteremmo di un atto del sovrano Millozzi che smentisce Cappelli, cosi come tempo addietro ha smentito la permissiva Pirri, magnanima nel concedere il gazebo tutto l'ann


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La presenza della tv locale 50 canale (di proprieta', lo ricordiamo, di Forti Holding, il socio privato di Geofor ed Ecofor, sara' per quello che le domande erano del tipo "lei e' a favore o contro gli stranieri?") ed i servizi andati in onda hanno palesato il profondo malessere di parte della cittadinanza e la percezione di insicurezza dei pontederesi corroborando quanto da tempo stiamo cercando di portare all'attenzione del sindaco. Egli, non solo non prende alcun provvedimento per arginare la situazione ma si supera sporgendo denuncia contro ignoti per procurato allarme.
Una mossa davvero poco azzeccata visto che malauguratamente episodi di violenza più o meno gravi si ripetono pressoché quotidianamente. Tale scellerato atto privo di fondamento e della possibilità di sortire alcun effetto se non quello di scatenare l'ironia sui social network, noi lo interpretiamo come un infausto tentativo intimidatorio per mettere a tacere l'opposizione. Non un episodio isolato ma una strategia intimidatoria alla quale sono riconducibili anche altri recenti accadimenti: e così accade che, se un consigliere invia una e-mail per indicare persone direttamente interessate a partecipare ad un consiglio comunale, la Presidente Curcio apre la seduta minacciando di intraprende azioni legali nei suoi confronti ravvisando un'inesistente violazione di privacy; infine se in consiglio osiamo citare persone che ricoprono determinati incarichi facendo nome e cognome veniamo tacciati di sciacallaggio.
Il M5S e' ben cosciente del fatto che la questione integrazione non si affronta solo a livello locale, e su questo piano abbiamo le nostre proposte , ma questo non deve essere un alibi per l' immobilismo mostrato da Millozzi e dalla sua giunta: per questo intendiamo chiedere a livello locale che il Sindaco si adoperi immediatamente per il ripristino del posto di polizia ferroviaria alla Stazione, istituisca dei corsi di educazione civica (la sola lingua non basta) per stranieri e italiani, intensifichi vigilanza e aumenti il numero di telecamere e si faccia portavoce delle istanze dei cittadini di Pontedera e in particolare di donne e anziani, perché negare l'evidenza è stato deleterio, procedere con la denuncia una pessima scelta, perseverare amaramente ridicolo.


La novella dello stento


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TIA, TARES, TARI, ormai non sanno piu' come chiamarla: l'unica costante che e' rimasta in tutti questi anni e' l'iniquita'. E' assurdo che un cittadino che abita da solo e che magari produce pochissimi rifiuti perche' sta attento (o magari perche' per lavoro e' quasi sempre fuori, ad esempio) e abita in una casa di 100 mq, mettiamo ereditata, debba pagare quanto una famiglia di 4 persone, che produce 10 volte la stessa quantita' di rifiuti (magari perche' un po' cialtrona) e abita negli stessi metri quadri.
E pensare che sarebbe possibile, almeno in parte, agire sulla parte variabile della tariffa per premiare i comportamenti virtuosi in tema di produzione di rifiuti, ma c'e un "ma".
Il punto e' che per attivare una vera tariffazione puntuale (cioe' commisurata alla effettiva produzione di rifiuti) e' necessario che i rifiuti siano tracciabili, cioe' che si possa stabilire CHI butta via COSA, altrimenti come capisce anche un bambino, non ci sono versi di sapere a chi applicare lo sconto e in che misura.
Certo Millozzi e Marconcini diranno che l'adeguamento del codice ambientale non dipende da loro (nell' art. 238 del dlgs 152/2006 si trova il "peccato originale"), ma noi rispondiamo che se avesse voluto, il governo, anzi, i governi (Letta prima e Renzi poi) avrebbero potuto benissimo modificarlo, ad esempio con il DL 91 o con lo sblocca italia, e avrebbero trovato sicuramente l'appoggio del M5S. la verita' e' che al PD non interessa veramente fare la tariffa puntuale, perche' verrebbero a mancare i soldi per mantenere molti dei meccanismi clientelari che si trovano nelle aziende partecipate, cioe' verrebbe a mancare la base economica per mantenere il "do ut des", per non parlare della remunerazione degli oneri finanziari che e' un vero e proprio scandalo.
La tracciabilita' dei rifiuti si puo' fare soltanto applicando un transponder al bidone (ovviamente non ai sacchetti, anche per questo diciamo che il porta a porta fatto con i sacchetti e' una buffonata). Il codice a barre sui sacchetti non garantisce assolutamente l'identifficazione del produttore di rifiuti, semmai identifica solo la tipologia di rifiuti prodotti. Siamo alla preistoria.
E tutto questo per la modica cifra di 186 euro pro capite all'anno (tanto ci costa la gestione dei rifiuti a Pontedera). Ma se il comune guadagna dalla discarica, come mai i rifiuti ci costano di piu' che a Ponsacco, per esempio?
Per non parlare di Igenio, l'ennesimo buco nell'acqua della gestione Marconcini (a proposioto, ma poi si e' dimesso da Electrawinds?)
In tutto questo bel quadro si inserisce quest'altra novita' : l'arrivo della TARI (tariffa rifiuti) da parte di Geofor, ha stimolato il Movimento 5 Stelle a leggere il regolamento comunale approvato nel consiglio comunale del Febbraio scorso che ne disciplina l'applicazione; ne risulta che il gestore Geofor, determina l'importo da pagare , nel caso delle utenze domestiche, sulla base della superficie dell'abitazione e del numero di occupanti della stessa.
In particolare, il regolamento obbliga il cittadino che va ad abitare una nuova casa o che varia il numero di occupanti della stessa, di fare comunicazione a Geofor dei dati cambiati.
Premesso che il numero di abitanti è rilevabile dagli archivi anagrafici e chiedere al cittadino questa informazione è pura vessazione, ci siamo dati una spiegazione del fatto per cui dall'introduzione di igenio, vi siano molti abbandoni di rifiuti fuori dal cassonetto: il nuovo cittadino, ignorante o in malafede, non dichiara di occupare un abitazione dunque essendo sconosciuto a Geofor, non ottiene da questa la chiavetta per igenio e trova piu semplice abbandonare il rifiuto dove capita.
Allo scopo di tutelare il cittadino dalle richieste dell'amministrazione ( Geofor fa le veci del Comune) di dati già in suo possesso, ed allo scopo di recuperare la tariffa elusa e rimediare alle falle di iGenio, il Movimento 5 Stelle, avanzerà una mozione al prossimo consiglio comunale per modificare in tal senso il regolamento comunale.

Trasparenza solo a parole


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Siamo stati contattati da una cittadina di Pontedera che ci ha messo a conoscenza di un evento spiacevole: la signora, pensando di esercitare un suo diritto e dopo aver compilato gli appositi moduli reperiti sul sito del Comune di Pontedera, ha chiesto all'amministrazione comunale di poter accedere ad alcuni atti amministrativi; con grande sorpresa si è vista negare l'accesso perché secondo il responsabile del procedimento Dottor Amodei, la richiesta non era supportata da un interesse diretto e specifico della cittadina e, in particolare, mancava la motivazione.
Riteniamo increscioso che si sia verificato un fatto simile e ci domandiamo se il funzionario e l'amministrazione in generale siano a conoscenza della normativa europea e nazionale alla quale le leggi di diverso rango ed a maggior ragione i regolamenti comunali debbono sottostare inderogabilmente, senza se e senza ma. La legge n. 15 dell'11/02/05 qualifica l'accesso agli atti come principio generale dell'attività amministrativa "al fine di favorire la partecipazione ed assicurarne l'imparzialità e la trasparenza".
A livello Europeo l'accesso agli atti è disciplinato dal regolamento 1049/2001 il quale prevede che ogni cittadino abbia diritto all'accesso senza motivare la richiesta; come se non bastasse, detto regolamento è stato recepito dalla Regione Toscana con la L.R. 40/2009 con la quale si specifica (art. 5) che l'accesso agli atti amministrativi è un diritto riconosciuto a tutti i cittadini senza obbligo di motivazione. Inoltre, per motivi di carattere ambientale (fattispecie riguardante la nostra concittadina) il D.L. 19/08/05 n. 195 non prevede in nessun caso la titolarità di uno specifico interesse, sancendo il diritto di ciascuno ad ottenere tutte le informazioni da parte della pubblica amministrazione. Circoscritte limitazioni infine, possono avere ad oggetto dati sensibili, documenti coperti da segreti di Stato, segreti militari ed altri, ma il caso esposto non rientrava certamente tra questi.
Che dire: speravamo che il Comune diventasse la Casa di vetro di tutti i pontederesi ma accade che ci si "dimentichi" di pubblicare sull'Albo Pretorio determinate ordinanze, altre volte si negano diritti sanciti da leggi europe, nazionali e regionali blindando gli atti amministrativi che dovrebbero essere a disposizione dei cittadini che ne fanno richiesta. Speravamo che il Comune diventasse la Casa di vetro dei cittadini, constatiamo che il Palazzo è l'Alcatraz dei partiti...per ora!

Diritti? Inammissibili!


Pontedera - 

L'emendamento al decreto omnibus "sblocca Italia" proposto dal M5S alla Camera dei Deputati (articolo 40 bis), recante modifiche in favore dei lavoratori a contratto part-time verticale annuale ciclico e che una volta approvato, avrebbe garantito l'accesso di tali lavoratori agli ammortizzatori sociali per il periodo di sospensione contrattuale, è stato dichiarato inammissibile e quindi non degno di essere discusso e votato in aula alla Camera, senza una plausibile giustificazione.

In effetti, in un decreto OMNIBUS, che contiene norme che spaziano dal settore agricolo, alla tutela ambientale e all'efficientamento energetico dell'edilizia scolastica e universitaria, al rilancio e lo sviluppo delle imprese, al contenimento dei costi gravanti sulle tariffe elettriche e infine alla definizione immediata di adempimenti derivanti dalla normativa europea, un emendamento alla legge che avrebbe permesso di accedere agli ammortizzatori sociali anche alla categoria dei lavoratori a part-time verticale ciclico annuale nei periodi di sospensione del contratto, ai deputati del PD, sarebbe sembrato fuori luogo, perché,per la prima volta, avrebbero discusso di una misura che andava a favore dei lavoratori e non a favore delle solite lobbies imprenditoriali e finanziarie che governano e dominano la politica italiana degli ultimi 30 anni.

Agli occhi di chi ha deciso tale inammissibilità è sembrato improponibile, in un momento di crisi, cercare di migliorare le condizioni economiche in cui certi lavoratori versano per alcuni mesi all'anno nei periodi di sospensione contrattuale; inammissibile garantire un ammortizzatore sociale a chi per 3, 4 o 5 mesi versa in condizioni economiche di povertà.

L'emendamento era un atto che andava a colmare un difetto di una legislazione che non garantisce una sussistenza economica a chi versa i propri contributi per molti mesi all'anno ed è sospeso senza reddito e contributi per alcuni mesi all'anno, alla stessa stregua di un disoccupato.

I lavoratori a part-time verticale ciclico annuale sono lavoratori usa e getta, che si trovano a dover essere riposti nell'armadio come gli abiti al cambio di stagione, per poi essere rispolverati all'occorrenza rispuntando fuori come il coniglio dal cilindro dopo qualche mese, a seguito di una scelta involontaria, cioè quella di aver firmato l'unico contratto a tempo indeterminato proposto dai datori di lavoro in accordo con i sindacati confederali.

Lavoratori sacrificati sull'altare di una flessibilità che premia le lobbies imprenditoriali accreditate dal PD nelle stanze della politica, che rende flessibile non solo il lavoro, ma anche il reddito, la contribuzione e aumentano la fame, unica cosa garantita nei mesi di sospensione.

Modificare una legge, che da anni ha introdotto un modello di lavoratore a tempo indeterminato-precario, senza possibilità di accesso agli ammortizzatori sociali, doveva essere l'unica cosa da ritenere ammissibile e di buon senso all'interno del decreto "sblocca Italia", ma questa presa di coscienza e assunzione di responsabilità non appartiene al PD, ne tantomeno al Governo Renzi, che con il suo job act vuole istituzionalizzare il modello di lavoratore precario ad libitum.

Inammissibile è il PD e il Governo Renzi che alla resa dei conti davanti ad un atto di mera riconoscenza di un diritto dei lavoratori part-time verticali ciclici annuali ad essere tutelati nei periodi di sospensione contrattuale, decidono che tutto ciò non può essere ammesso alla discussione pubblica nell'aula della Camera, ignorando un problema di molti lavoratori.

I veri inammissibili sono loro, che bivaccano alle spalle di chi onestamente vuole vedere riconosciuto il diritto alla sopravvivenza, che distolgono l'attenzione dai veri problemi presentando interrogazioni parlamentari improponibili da ascoltare.

Coloro che hanno deciso la inammissibilità di un emendamento che portava dignità economica ad una categoria di lavoratori di fatto precaria, non meritano rispetto, ma solo la condanna a vivere 10 anni di lavoro precario a tempo indeterminato, per capire il dramma che ogni anno, quando si avvicina la sospensione del contratto, tali persone vivono. Ed il dramma ancora più grave di quando tali lavoratori faranno i conti dei contributi pensionistici.

Lavoratori che per 3, 4 o 5 mesi l'anno perdono la loro dignità di lavoratori, in alcuni casi anche specializzati, persone che hanno famiglie da mantenere e si vedono negare anche gli assegni familiari e il versamento dei contributi, potendo far affidamento sulla sicurezza contrattuale della ripresa del lavoro.

Da oggi diciamo al PD e al Governo, ai parlamentari, agli amministratori regionali e comunali, quando sventolano la bandiera dei sacrifici, che possano fare affidamento sulla sicurezza della ripresa contrattuale del lavoro, che possono fare affidamento sul giudizio di inammissibilità delle loro richieste e che possono andare a bussare altrove,perché i lavoratori part-time verticali i sacrifici li hanno già fatti. Nessun passo indietro sarà fatto, fino a quando non sarà garantito a tali lavoratori il diritto di scelta se accedere o meno agli ammortizzatori sociali per i mesi di sospensione contrattuale per ottenere un reddito certo e sufficiente ad una vita dignitosa.

I candidati a Pontedera

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    Alessandra Lo Piano
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    Alessandro Innocenzi
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    Alessandro Zingoni
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    Andrea Paolucci
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    cesare cascone
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    FABIO LENCIONI
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    Fabiola Toncelli
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    Giulio Cipollini
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    Ingrid Tomaino
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    Leonardo Diana
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    Maddalena Ricca
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    paola nanna

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