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MoVimento 5 Stelle

REGIONARIE MARCHE


Porto Sant'Elpidio - 

Voglio fare un analisi:
Se uno (Chiamiamolo Pinco Pallino) decide di sfruttare il movimento come cavallo di battaglia, allora si organizza e fa una riunione con degli amici, suoi di fiducia, li fa iscrivere al movimento con documento verificato, mettiamo che abbia fatto iscrivere 82 persone.
Ragazzi il gioco è fatto vi riporto i risultati del FERMANO:
1) D'ascenzo Veruschka 81 voti
2) Giuliani Roberto 70 Voti
3) Ricci Luigi 61 Voti
4) De carolis Giampaolo 48 Voti
5) Marini Stefano 45 Voti
6) Scalella Gianni 32 Voti
7) Giannini Luisa 32 Voti
8) Pieroni Rossano 31 Voti
9) Pazzaglia Carlo 28 Voti
10) Rotoni Paolo 27 Voti
11) Cesetti Alex 22 Voti
Adesso entra in gioco Pinco Pallino con i suoi iscritti che darà solo un voto cioe 82 voti il gioco è fatto primo avendo solo fatto iscrivere 82 persone, vi sembra giusto rispetto al vero attivista che lavora a famiglia fa banchetti informativi, dedica tutto il suo tempo libero al movimento, secondo me c'è qualcosa da rivedere, cosi non può andare, noi che parliamo di democrazia, ci prendono tutti per i fondelli, dobbiamo trovare un nuovo sistema piu' democratico senza tralasciare nulla.
Uno vale Uno non funziona, uno vale secondo quanto conosce, secondo quanti iscritti fa. Voglio trovare una soluzione cosi non va,senza lasciare indietro nessuno.
Che ne pensate?
A voi i commenti


Porto Sant'Elpidio - 

Le vere forze politiche che hanno fatto una vera campagna elettorale sono due M5S e PD, FI con berlusca non ha fatto una vera campagna elettorale, nascondendosi dietro la condanna ricevuta.
Tutti dicono che i toni di Grillo hanno fatto perdere voti " molti lo dico per giustificare il voto al PD"
Io mi chiedo, come mai, in Italia il dire cose vere fa perdere voto, mentre il dire bugie nascondendo la verità al popolo fa prendere voti ?
C'è qualcosa che non mi torna.
Io non voterei mai chi fa leggi contro di me, ma allora perchè?
Ho girato per la mia città ed ho notato che le altre forze politiche della maggioranza non hanno fatto campagna elettorale perchè?
Solo M5S e PD, allora si, rimane evidente un accordo, solo e dico solo se il PD avesse vinto con un grosso scarto le poltrone del governo erano salve.
Ci sono riusciti " I GRANDI MATEMATICI" sempre accordi alle spalle degli igniari cittadini.
RIFLETTETE RIFLETTETE
Un 21% vi sembra poco? UN GRAZIE a tutti i nostri elettori, lavoreremo per chi non ha compreso il MOVIMENTO 5 STELLE .
"VINCIAMOPOI"


Porto Sant'Elpidio - 

Buon giorno,
chi scrive è una lavoratrice di un centro commerciale stanca di lavorare nei giorni di festa.
Il centro commerciale resta aperto 7 giorni su 7, credo che sia più che sufficiente a non far morire di fame nessuno,basterebbe organizzarsi e cosi restare chiusi in quei giorni come lunedi di Pasqua ,25 aprile ,1 maggio ,15 agosto, 26 dicembre non crea disagi a nessuno.
Sono 15 anni che lavoro nell'ipermercato del centro commerciale della mia città e vi assicuro che quando eravamo chiusi le domeniche noi lavoratori eravamo veramente più felici,si veniva al lavoro con tranquillità,non si litigava con le colleghe,insomma si respirava un altro clima. Adesso invece lavoriamo sempre e chi fa più domeniche non gioisce a fine mese perchè nn vengono nemmeno più pagate al 140%,la domenica è considerata come un giorno feriale...
Adesso vogliono persino chiederci di andare a lavorare in quei giorni che sono da sempre festivi,che si trascorrono in famiglia,con gli amici, insomma fuori dall'ambiente lavorativo....
Ma a che punto siamo arrivati?
La voce del lavoratore non la sente più nessuno?
Ma la gente ha veramente bisogno di fare la spesa nei giorni festivi?
Restare aperti nei giorni festivi significa più costi e più costi vuol dire spesa più cara.
Non credete che si abbatta la disoccupazione restando aperti nei festivi anzi più giorni di apertura ma stesso personale nessuna nuova assunzione e quindi meno servizi per il cliente.
I centri commerciali ed i negozi aperti nei festivi rovinano le famiglie di chi ci lavora!
Non è un problema economico,e mi spiego: io non voglio che mi siano pagate di più le domeniche o i festivi,io non voglio proprio lavorare in quei giorni perché il mio lavoro non è indispensabile,non è un pronto soccorso di un ospedale che deve cmq garantire la presenza di un medico per salvare magari una vita,non siamo vigili del fuoco o forze dell'ordine,io lavoro in un ipermercato che può stare chiuso nei giorni di festa.
So che questa lettera non porterà a niente ma almeno posso dire ai miei figli,quando mi vedranno andare al lavoro il giorno di Natale,perché prima o poi sarà cosi,che c'ho provato,che ho lottato fino in fondo ma che c'è sempre qualcuno che decide per tutti ......grazie Sabrina


Porto Sant'Elpidio - 

Buon giorno,
chi scrive è una lavoratrice di un centro commerciale stanca di lavorare nei giorni di festa.
Il centro commerciale resta aperto 7 giorni su 7, credo che sia più che sufficiente a non far morire di fame nessuno,basterebbe organizzarsi e cosi restare chiusi in quei giorni come lunedi di Pasqua ,25 aprile ,1 maggio ,15 agosto, 26 dicembre non crea disagi a nessuno.
Sono 15 anni che lavoro nell'ipermercato del centro commerciale della mia città e vi assicuro che quando eravamo chiusi le domeniche noi lavoratori eravamo veramente più felici,si veniva al lavoro con tranquillità,non si litigava con le colleghe,insomma si respirava un altro clima. Adesso invece lavoriamo sempre e chi fa più domeniche non gioisce a fine mese perchè nn vengono nemmeno più pagate al 140%,la domenica è considerata come un giorno feriale...
Adesso vogliono persino chiederci di andare a lavorare in quei giorni che sono da sempre festivi,che si trascorrono in famiglia,con gli amici, insomma fuori dall'ambiente lavorativo....
Ma a che punto siamo arrivati?
La voce del lavoratore non la sente più nessuno?
Ma la gente ha veramente bisogno di fare la spesa nei giorni festivi?
Restare aperti nei giorni festivi significa più costi e più costi vuol dire spesa più cara.
Non credete che si abbatta la disoccupazione restando aperti nei festivi anzi più giorni di apertura ma stesso personale nessuna nuova assunzione e quindi meno servizi per il cliente.
I centri commerciali ed i negozi aperti nei festivi rovinano le famiglie di chi ci lavora!
Non è un problema economico,e mi spiego: io non voglio che mi siano pagate di più le domeniche o i festivi,io non voglio proprio lavorare in quei giorni perché il mio lavoro non è indispensabile,non è un pronto soccorso di un ospedale che deve cmq garantire la presenza di un medico per salvare magari una vita,non siamo vigili del fuoco o forze dell'ordine,io lavoro in un ipermercato che può stare chiuso nei giorni di festa.
So che questa lettera non porterà a niente ma almeno posso dire ai miei figli,quando mi vedranno andare al lavoro il giorno di Natale,perché prima o poi sarà cosi,che c'ho provato,che ho lottato fino in fondo ma che c'è sempre qualcuno che decide per tutti ......grazie Sabrina


Porto Sant'Elpidio - 

Buon giorno,
chi scrive è una lavoratrice di un centro commerciale stanca di lavorare nei giorni di festa.
Il centro commerciale resta aperto 7 giorni su 7, credo che sia più che sufficiente a non far morire di fame nessuno,basterebbe organizzarsi e cosi restare chiusi in quei giorni come lunedi di Pasqua ,25 aprile ,1 maggio ,15 agosto, 26 dicembre non crea disagi a nessuno.
Sono 15 anni che lavoro nell'ipermercato del centro commerciale della mia città e vi assicuro che quando eravamo chiusi le domeniche noi lavoratori eravamo veramente più felici,si veniva al lavoro con tranquillità,non si litigava con le colleghe,insomma si respirava un altro clima. Adesso invece lavoriamo sempre e chi fa più domeniche non gioisce a fine mese perchè nn vengono nemmeno più pagate al 140%,la domenica è considerata come un giorno feriale...
Adesso vogliono persino chiederci di andare a lavorare in quei giorni che sono da sempre festivi,che si trascorrono in famiglia,con gli amici, insomma fuori dall'ambiente lavorativo....
Ma a che punto siamo arrivati?
La voce del lavoratore non la sente più nessuno?
Ma la gente ha veramente bisogno di fare la spesa nei giorni festivi?
Restare aperti nei giorni festivi significa più costi e più costi vuol dire spesa più cara.
Non credete che si abbatta la disoccupazione restando aperti nei festivi anzi più giorni di apertura ma stesso personale nessuna nuova assunzione e quindi meno servizi per il cliente.
I centri commerciali ed i negozi aperti nei festivi rovinano le famiglie di chi ci lavora!
Non è un problema economico,e mi spiego: io non voglio che mi siano pagate di più le domeniche o i festivi,io non voglio proprio lavorare in quei giorni perché il mio lavoro non è indispensabile,non è un pronto soccorso di un ospedale che deve cmq garantire la presenza di un medico per salvare magari una vita,non siamo vigili del fuoco o forze dell'ordine,io lavoro in un ipermercato che può stare chiuso nei giorni di festa.
So che questa lettera non porterà a niente ma almeno posso dire ai miei figli,quando mi vedranno andare al lavoro il giorno di Natale,perché prima o poi sarà cosi,che c'ho provato,che ho lottato fino in fondo ma che c'è sempre qualcuno che decide per tutti ......grazie Sabrina


Porto Sant'Elpidio - 

Ma in quale stato viviamo?
Capita alla mia compagna, tutte le volte che consegna un curriculum, le chiedono:
X: quanti anni hai?
Lei: 41
X: ma vedi, noi cerchiamo personale più giovane lei è troppo vecchia.
Così tutti i vari colloqui che ha fatto.
Allora io gli dico, vai all'INPS chiedi la pensione.
Il funzionario ridendo gli dice ma lei è troppo giovane.
Allora io mi chiedo la mia compagna è troppo giovane
O troppo vecchia.
Come possiamo risolvere una situazione del genere?
A voi i commenti:


Porto Sant'Elpidio - 

Sono ad un congresso cgil, come al solito sono presenti le forze politiche SEL e PD ( forse per fare campagna elettorale).
Penso che sia ora di farla finita, di usare il denaro degli operai per campagna elettorale.
Il sindacato deve essere senza politica, deve tutelare tutti i lavoratori,
Non deve essere un trampolino di lancio per entrare in politica, vedi Epifani ecc..


Porto Sant'Elpidio - 

Mentre politici scontano lo scontabile ai concessionari delle slot machine con l'unico risultato di avere sempre più il rischio di persone affette da ludopatie, due fratelli in Italia fanno questo...EROI!!!

ll bar diventa etico: fuori le slot, dentro doposcuola, libri e gare di cucina
Due fratelli gestori di un locale a Perugia, hanno eliminato le macchinette e introdotto varie attività culturali. E si dicono "fieri di aver creato un ambiente sano e pulito, una fonte di aggregazione interetnica, una sorta di oratorio laico"


Slot da bar? "Innocue, non incentivano il gioco compulsivo"

PERUGIA - Ogni giorno, le slot machine dell'Umbria bruciano circa 2 milioni di euro. Molte persone e diverse famiglie vengono così rovinate dal gioco d'azzardo, attività autorizzata da uno Stato sempre a caccia di nuovi introiti. Gli avvisi tipo giocare con moderazione o il gioco crea dipendenza sembrano allora una presa in giro, davanti ai gravi danni causati dai pulsanti lampeggianti delle infernali "macchinette". Che fare, allora? A Perugia, due fratelli, Andrea ed Elisa Cecchetti, che gestiscono il bar Sant'Erminio in via Eugubina, le hanno semplicemente messe alla porta. Gli affari sono inizialmente calati, appena i due hanno bandito le "mangiasoldi", ma un primo vantaggio già c'era: il locale iniziava a ripulirsi. Niente più "brutte facce", prima attirate dalle slot, persone poco raccomandabili che sostavano a lungo all'interno del bar, dedite al consumo di superalcolici. La mossa vincente di Andrea ed Elisa è stata quando il posto delle slot machine è stato preso da nuove attività: giochi e laboratori educativi, serate multietniche, gare di cucina; poi sono arrivati il wi-fi, i libri da leggere, il doposcuola, il cineforum. Il bar è ritornato ad essere quello che era un tempo, luogo di ritrovo per tutti e punto di riferimento per la città. Oggi i due gestori lo descrivono come "una fonte di aggregazione interetnica, una sorta di oratorio laico per il popoloso quartiere di Monteluce" e sono fieri "di aver creato un ambiente sano e pulito, rassicurante per le famiglie che non hanno timori a mandarvi i loro figli".
Perché Andrea ed Elisa sono arrivati a questa decisione, in controtendenza rispetto al comportamento di tanti altri gestori di locali? Puro spirito filantropico? No, la decisione è scaturita da un'esigenza ben precisa: quella di vivere meglio, più tranquilli. «Quando avevamo le slot machine, tre per la precisione», raccontano i due, «non eravamo mai sereni: dovevamo continuamente controllare che i minorenni non le usassero, che gli anziani del vicino circolo Arci non vi perdessero metà della pensione, rifiutare prestiti ad alcuni insistenti avventori che volevano continuare a giocare ad ogni costo, allontanare persone con buste piene di monete e banconote, chiamare i carabinieri quando eravamo minacciati fisicamente. In due anni, oltre ai tanti avvertimenti, abbiamo subito tre rapine. Il nostro locale è stato semidistrutto: il bersaglio erano sempre le macchinette cariche di soldi. Per questo abbiamo detto basta ed eliminato, per sempre, le slot machine dalla nostra vita».
Il bar Sant'Erminio di Perugia è aperto dalle 7 alle 24. Oggi è frequentato dai disabili del vicino centro diurno "San Giuseppe" che vengono a colazione, da studenti universitari attirati dal wi-fi, da giovani musulmani che all'alcol preferiscono un caffè lungo e dalle persone anziane che vi si incontrano. La bacheca del locale è ben rifornita di piccoli eventi, attività ed appuntamenti: i laboratori psico-motori per i bambini sono curati da insegnanti in pensione, le forze dell'ordine danno piccoli suggerimenti su come proteggere la vita del quartiere; le signore, italiane e straniere, si cimentano in concorsi di cucina dove il cous-cous è in gara accanto agli strufoli. (pg)
© Copyright Redattore Sociale
TAG: GIOCO D'AZZARDO, SLOT MACHINE


Porto Sant'Elpidio - 

Si è svolto in data 01/03/2014 presso il bar Aragno di Port Sant' Elpidio l' incontro informale con Enzo Monachesi (Presidente SIB Regione Marche) Marco dello chalet Papillon (Presidente SIB Port Sant' Elpisio) Stefano Alessandrini (vice presidente SIB Porto Sant'Elpidio) insieme ad una delegazione di concessionari locali e del comune di Porto San Giorgio.

Per il Movimento 5 stelle erano presenti Serenella Fucksia (senatrice Movimento 5 Stelle), Marco Fioschini (Consigliere comunale Movimento 5 stelle Porto Sant'Elpidio) e Romina Iagatti (attivista Movimento 5 stelle Porto Sant'Elpidio).

L'incontro fin da subito, cordiale e pacato, ha visto il Presidente SIB Marche esporre in maniera dettagliata tutte le problematiche e le assurdità che la direttiva Bolkestein mette in campo, dalla messa all'asta della concessione su cui sono stati investiti i sacrifici di una vita, magari nelle mani di qualche multinazionale estera con i risultato della perdita di una TIPICITA' del nostro territorio fatto di piccole imprese familiari, omologando ad un McDonald di spiaggia il litorale nazionale, il tutto aggravato da un' erosione costiera che avanza e distrugge investimenti di una vita dati a garanzia con proprietà personali.

Dal dibattito sono emerse le diversità che si evidenziano fra la costa adriatica e quella tirrenica, dove nella prima l'accesso alla spiaggia libera è garantito e tutelato a differenza di alcuni tratti di costa (vedi Ostia, Palinuro ecc...) che si affacciano sul Mar Tirreno dove la privatizzazione dell'arenile risulta ad oggi indiscriminato che preclude la libera fruizione della spiaggia se non a titolo oneroso.

Il M5S con la senatrice Serenella Fucksia ha espresso considerazioni personali, perplessità e l'attenzione alla tematica, chiedendo fin da subito una mappatura di tutte le attività, a livello regionale dei soggetti titolari dei concessionari, nonchè l'istituzione di un consorzio per far fronte comune, in prima battuta a livello nazionale e poi europeo. Da questo è scaturito un pensiero ed una constatazione comune fra SIB Marche e M5S della totale inefficacia vista l'assenza ed il lassismo che ha contraddistinto l'Italia al parlamento europeo da parte dei nostri rappresentanti da molto tempo a questa parte, con il risultato finale di incapacità a battere i pugni e alzare la voce quando i diritti dei cittadini italiani venivano meno a vantaggio di altre nazioni che hanno avuto il merito legittimo di essere presenti. La senatrice prendendo in considerazione tutti gli aspetti dei presenti ha poi dichiarato di farsi carico a portare le condizioni e le esigenze all'interno del M5S per formulare proposte concrete a livello nazionale ed europeo con l'intento di ripetere gli incontri con i rappresentanti del SIB.

Il M5S di Porto Sant'Elpidio vista la sensibilità e l'attenzione alla tematica sulla direttiva Bolkestein, si è fatto carico dell'organizzazione e della promozione sia dell'iniziativa pubblica con Carlo Martelli e con la stessa senatrice Serenella Fucksia di venerdì 28 Febbraio 2014 alla casa del volontariato, con l'intento di divulgare, informare e sensibilizzare la cittadinanza sulla tematica.

Per l'incontro informale con il SIB Marche e SIB locale viste le tematiche gli spunti ed il modo costruttivo con cui sono state affrontate le questioni il M5S porto Sant'Elpidio ritiene positivo e costruttivo l'incontro alla luce della collaborazione e la disponibilità per aggiornamenti futuri fra la senatrice Serenella Fucksia ed il sindacato. E', e sarà nostra premura promuovere incontri di questo tipo in futuro con qualsiasi sigla sindacale, associazione o comitato di qualsiasi genere.

Marco Fioschini Consigliere comunale Movimento 5 Stelle Porto Sant'Elpidio


Porto Sant'Elpidio - 

I candidati a Porto Sant'Elpidio


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