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Prato - 

Abbiamo depositato un'interpellanza perché crediamo che su questa questione anche i consiglieri abbiano responsabilità.

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I Consiglieri votano, insieme al sindaco, ed approvano gli atti della giunta, perché quelli del PD non hanno da subito, nel 2014, stoppato il Sindaco e la sua idea di proseguire? Perché hanno continuato a votare a favore di Creaf? Di fronte a 22 milioni di euro di soldi pubblici sprecati non basta chiedere scusa. Ribadiamo: vogliamo che emergano i nomi dei responsabili politici e che paghino loro, i cittadini hanno già pagato abbastanza.

Il Sindaco Biffoni è stato per 10 anni Consigliere comunale, conosceva numeri ed atti, ha sempre votato a favore del bilancio di Creaf e ha voluto, fino all'ultimo, non si sa su che basi, proseguire il progetto, facendo sì che il debito di questa partecipata aumentasse sempre di più. Tutto questo per una speranza, quella che un giorno potesse aprire. Quando si governa una città non si può vivere di speranza, bisogna avere il coraggio di fare la scelta giusta, quella meno dannosa.

Tutti sapevano che Creaf non sarebbe mai partito, vista anche la profonda crisi del tessile che la nostra città attraversa, ma hanno voluto continuare a tutti i costi. Andremo fino in fondo, e non è solo una provocazione, crediamo davvero che debba essere il Partito Democratico a rimborsare i soldi mancanti e non i cittadini.

I cittadini portavoce Gabriele Capasso, Silvia La Vita e Mariangela Verdolini del gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Prato.

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Prato - 

La notizia che i Sindaci della provincia di Prato hanno deciso d'intraprendere un'azione di responsabilità verso gli amministratori del Creaf è l'ennesima presa di giro dei cittadini.

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Questi sindaci, Biffoni in testa, sono gli stessi che, prima da consiglieri comunali e/o da sindaci, anno dopo anno hanno sempre votato a favore del bilancio di Creaf. Gli stessi che tra l'altro hanno sempre difeso il progetto fino a pochi mesi fa, quando la procura ha avviato le indagini. Biffoni, anche Presidente della Provincia, a Maggio 2016 dichiarava "il Creaf o si apre o si apre".

Perché in tutti questi anni non hanno ascoltato chi diceva loro di fermarsi? Al di là delle inchieste della magistratura, che seguiamo con attenzione, ci sono responsabilità politiche gravi che qualcuno nel PD deve assumersi.

Sono stati buttati via 23 milioni di euro di tasse dei cittadini, di cui 11 milioni andranno resi alla Regione Toscana. Noi non vogliamo che siano i cittadini a pagare gli errori di questi "capaci dirigenti" della politica.

Ci chiediamo come mai Biffoni, in qualità anche di Presidente della provincia di Prato, non abbia convinto prima i soci a dire, fin dal 2014, STOP a questo sperpero di soldi pubblici. Per questo auspichiamo che sia il Partito Democratico a rimborsare i cittadini del danno subito con il progetto Creaf da loro voluto.

Movimento 5 Stelle Prato
Movimento 5 Stelle Montemurlo
Movimento 5 Stelle Carmignano

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Prato - 

Troviamo assurde le dichiarazioni del capogruppo PD inerente la necessità di realizzare un Tempio crematorio nel territorio della provincia di Prato.

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Abbiamo più volte dichiarato il nostro NO incondizionato alla realizzazione di un nuovo Tempio crematorio e a nostro avviso il problema non è se farlo a Prato o a Montemurlo. Il PD invece sembra non tener conto dell'impatto ambientale di un simile impianto in una Piana già fortemente inquinata. Le politiche ambientali del PD ci spaventano e non poco.

Qui non si tratta di una presa di posizione contro le scelte personali di ogni persona, si tratta di non avvelenare ulteriormente l'aria e l'ambiente in quanto già fortemente compromessi allo stato attuale con infrastrutture fortemente impattanti quali l'autostrada A11 e gli inceneritori di Montale e di Bacicavallo, il tutto senza considerare le opere da realizzare a partire dal futuro impianti di frantumazione inerti all'uscita del casello Prato Ovest, dall'ampliamento dell'autostrada A11 con la terza corsia, alla costruzione del nuovo inceneritore Case Passerini, per finire al nuovo aeroporto di Firenze. Cosa vogliamo metterci più in questa Piana?

Dunque una proposta veramente sconsiderata che tra l'altro non tiene conto delle normativa europea che prevede che, a partire dal 2015 , non potranno più essere costruiti impianti crematori nelle adiacenze di centri abitati. Il M5S invece con un Ordine del Giorno, presentato nel 2014, propone di valutare la sperimentazione di tecniche alternative ed ecologiche, facendosi carico di proporle a chi di competenza in ambito nazionale, perché per chi non lo sapesse un forno crematorio inquina come un inceneritore di rifiuti. Abbiamo proposto la "Criomazione" un rivoluzionario metodo di cremazione a freddo che non inquina che in Italia, stante alle vigenti norme, non è previsto, ma neppure vietato.

Aspettiamo dunque la discussione in Consiglio comunale degli Ordini del giorno (PD e M5S), ma lanciamo un appello alla cittadinanza: cittadini mobilitiamoci e non lasciamo in mano a pochi le decisioni su temi come la salute, l'ambiente e la gestione del territorio.

I cittadini portavoce Gabriele Capasso, Silvia La Vita e Mariangela Verdolini del gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Prato.

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Prato - 

Inaudito quanto successo sul caso del dormitorio abusivo per cinesi scoperto a Cafaggio.

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Un cittadino invia un video alla testata giornalistica "Notizie di Prato", che esce con un servizio, per denunciare un presunto dormitorio abusivo per cinesi, segnalato alla Polizia Municipale con un esposto dettagliato consegnato in data 04/05/2016 senza che nessuno sia mai intervenuto.

A seguito dell'articolo e dell'interessamento del MoVimento 5 Stelle (question time e accesso agli atti), per verificare come mai la Polizia Municipale non sia mai intervenuta, dopo due giorni in data 4 febbraio la Municipale effettua finalmente un sopralluogo rilevando un dormitorio abusivo per cinesi, alcuni dei quali clandestini, e numerose altre irregolarità.

Com'è possibile che la Polizia Municipale, che dovrebbe essere al servizio dei cittadini, non sia intervenuta prontamente dopo l'esposto, che riguardava tra l'altro una condizione di pericolosità per l'incolumità delle persone? Di chi è la responsabilità?

Con un'interrogazione chiediamo conto al Sindaco, che ha anche la delega alla Sicurezza, di questo fatto gravissimo, e nell'occasione facciamo un appello a tutti i cittadini per segnalarci eventuali casi di esposti, segnalazioni e denunce di qualsiasi natura che non siano state prese in carico dalla Polizia Municipale, al fine di verificare responsabilità e criticità.

I cittadini portavoce Gabriele Capasso, Silvia La Vita e Mariangela Verdolini del gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Prato.

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Prato - 

Due anni fa la nostra mozione per istituire postazioni autorizzate per artisti di strada nel centro storico di Prato era stata approvata all'unanimità dal Consiglio Comunale.

M5S, Prato, sviluppo, turistico, PD, artisti, strada

Così come funziona in altri comuni attenti allo sviluppo culturale e turistico, chiedevamo l'istituzione di un regolamento apposito e di una sezione online per gli artisti, dove potessero prenotare la postazione. Una misura praticamente a costo zero per il Comune, ma che avrebbe agevolato e incentivato gli artisti ad esibirsi sul nostro territorio e animato il centro storico anche nelle zone meno frequentate.

In due anni non si è mosso niente e abbiamo chiesto tramite interrogazione scritta a che punto erano gli uffici: la risposta dell'Assessore Toccafondi (anche se la cultura è di competenza dell'Assessore Mangani) è in sintesi "non faremo niente di quello che avevate chiesto".

Non solo il Sindaco e la sua Giunta non rispettano il volere del Consiglio comunale, massimo organo di governo della città, fatto gravissimo e anti democratico, ma non sanno nemmeno cogliere le opportunità che il M5S continua ogni volta a presentargli.

I cittadini portavoce Gabriele Capasso, Silvia La Vita e Mariangela Verdolini del gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Prato.

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Prato - 

Ieri presentazione del nuovo sito del Comune, un biglietto da visita per raccontare la città di Prato, nato da un percorso partecipativo e costato 100 mila euro.

M5S, PD, degrado, immigrati, sud, 2014

Inoltre ieri in Consiglio comunale è stata votata la variante che darà il via al restyling del Macrolotto Zero, un intervento da 8 milioni di euro. Il M5S ha votato contro, perché secondo noi le priorità per la città sono altre, ma mai potevamo pensare che secondo la giunta PD il problema nella zona fosse anche di tipo razziale.

Ieri in pompa magna sia l'assessore alla Promozione turistica, Daniela Toccafondi, che il Sindaco hanno speso parole di elogio per questo nuovo portale che deve essere uno strumento per i pratesi, un portare dove viene riportata la storia di Prato, le sue eccellenze, i luoghi simbolo, gli eventi in programma e i progetti futuri.

Ed è proprio nei progetti futuri che nella presentazione del Progetto di Innovazione Urbana (PIU) del Macrolotto 0 si punta sulla riqualificazione perché, si legge nel sito, vi è un "degrado edilizio e urbanistico, carenza di spazi di uso pubblico, sotto-dotazione di servizi alla persona, strade senza sfondo e altre barriere fisiche (a nord la sede ferroviaria, attraversata da pochi e angusti sottopassi, ad ovest la tangenziale e il quartiere di S. Paolo, caratterizzato da una forte presenza di immigrati dal sud d'Italia".

Quindi secondo l'amministrazione a guida PD uno dei problemi di degrado nella zona è la forte presenza di immigrati dal sud d'Italia, identificati come una caratteristica negativa della zona che quindi deve essere riqualificata.

Chiediamo l'immediata rettifica delle informazioni riportate nel sito www.cittadiprato.it alla voce Rigenerazione urbana - Macrolotto Creative District e una pronte scuse su quanto dichiarato.

I cittadini portavoce Gabriele Capasso, Silvia La Vita e Mariangela Verdolini del gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Prato.

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Prato - 

Oggi il PD approva il documento più importante di un'Amministrazione comunale, il bilancio previsionale, ovvero come la Giunta Biffoni pensa di spendere i soldi dei pratesi.

Comune, Prato, bilancio, 2017, critiche, M5S

Questi in sintesi i punti contestati dal M5S:

  • Le tasse che il PD nel 2014 appena insediato ha portato al massimo restano invariate, ovvero nessuna diminuzione
  • Paghiamo le tasse al massimo ma in cambio i servizi non sono aumentati né migliorati.
  • Non potendo dunque aumentare le tasse hanno previsto di incassare quasi 17 milioni di euro l'anno di sanzioni, una cifra enorme, dunque l'ente farà cassa con le multe, ma le multe non vengono tutte incassate, e poiché il fondo crediti di dubbia esigibilità è tenuto al minimo previsto da legge, c'è il forte rischio che l'ente spenda più di quello che realmente incassa, con problemi di liquidità e disavanzo che si ripercuoteranno sui prossimi bilanci.
  • L'evasione resta ancora altissima, nonostante le ottimistiche previsioni di recupero di SoRi messe a bilancio che, se non si verificheranno, porteranno i problemi di cui sopra.
  • Dopo tre anni ancora non abbiamo assistito a politiche di razionalizzazione e recupero sprechi.
  • Gli investimenti di punta riguardano, oltre alle manutenzioni ordinarie comunque insufficienti, il Parco dell'ex Med, l'interramento del Soccorso, la riqualificazione con nuove costruzioni del Macrolotto Zero, queste tre opere per una spesa presunta di circa 20 milioni di euro.
  • Non ci sono investimenti sui trasporti, sull'efficientamento energetico, sullo sviluppo turistico: nessun investimento che riguardi lo sviluppo di cui questa città ha un enorme bisogno.

Sui 3 investimenti sopracitati inoltre i sindaci revisori esprimono preoccupazione per come l'ente negli anni futuri potrà sopportare le rate di ammortamento (inizio 2021 e 2023) e l'aumento della spesa corrente per la gestione di tali opere, in poche parole sono stati scelti investimenti - un po' come è successo con il Pecci - sui quali ancora non si sa se e come saranno coperti i costi che ne deriveranno. Un peso che ricadrà sui cittadini e sulle prossime amministrazioni. Inoltre, nonostante i proclami giornalistici, al momento non risultano stanziati soldi per l'ampliamento del nuovo ospedale. Ovviamente esprimiamo voto contrario.

I cittadini portavoce Gabriele Capasso, Silvia La Vita e Mariangela Verdolini del gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Prato.

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Prato - 

Il Movimento 5 Stelle dice NO ai circhi con animali e NO al finanziamento pubblico degli stessi, circa 6 milioni di euro l'anno.

M5S, Prato, Circo, NO, 2017

Crediamo in realtà circensi che siano senza utilizzo e sfruttamento degli animali. È stato redatto, dopo sollecitazione del MoVimento 5 Stelle, un nuovo Regolamento per il benessere e la tutela degli animali in città, attraverso il quale sono state introdotte regole che dovevano rendere più difficoltoso l'attendamento in città dei circhi con animali. Peccato che, come abbiamo potuto verificare durante l'ultimo attendamento di un circo, un anno fa, i controlli sono stati, a nostro avviso, svolti in maniera insufficiente e superficiale, senza la reale volontà di contrastare le attività circensi che sfruttano gli animali.

Per questo tramite un esposto chiediamo alla Polizia Municipale, alla Asl e al Sindaco di procedere con la verifica delle autorizzazioni, delle condizioni igienico-sanitarie, degli scarichi, dei contratti dei lavoratori, del rispetto della Convenzione di Washington per la Tutela degli animali selvatici (CITES), del circo che il 3 febbraio attenderà a Prato.

Chiediamo dunque al Sindaco di attivarsi e dimostrare la sua vera contrarietà a tali spettacoli. Rinnoviamo il nostro appello a tutta la cittadinanza a non andare al circo, non supportare lo sfruttamento degli animali portando i bambini a vedere spettacoli che nascondono torture e maltrattamenti, e che quindi non sono né educativi né divertenti.

I cittadini portavoce Gabriele Capasso, Silvia La Vita e Mariangela Verdolini del gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Prato.

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Prato - 

COME FARE RICORSO PER ESSERE RISARCITI DALLE BANCHE POPOLARI VENETE

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La procedura è sempre la stessa. Non importa che tu sia un pensionato, uno dei pochi lavoratori che è riuscito a mettere da parte qualcosa, o un malato di Alzheimer. A loro interessa solo venderti il pattume, rifilarti con qualche formula magica della spazzatura finanziaria. Il management di Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza sono un esempio di quel "loro", l'antitesi dei cittadini che col sudore riescono ad accumulare qualche risparmio e si fidano di persone e di abitudini ereditate magari dalla passata generazione. Perché è sulla fiducia, quando si abbassano le difese o quando proprio non si ha tempo di controllare tutto, che la truffa prende forma: "Non si preoccupi, abbiamo un prodottino carino dove investire i suoi risparmi, con un ritorno sicuro. La aspettiamo domani quando vuole, le offriamo il caffè come al solito". Oppure: "Deve iniziare a ragionare in un'ottica futura, di questi tempi non si sa mai. È d'accordo? Allora investiamo". Queste sono solo due delle formule magiche usate per prosciugarvi i risparmi. Perché una volta che vi sarete fidati e comprerete delle azioni subordinate o altra spazzatura simile, i vostri soldi potrebbero essere polverizzati. Con il vostro consenso, preso con l'inganno. Per i pochi che ancora non lo sapessero è ciò che è successo a risparmiatori, azionisti e clienti delle due banche venete di cui sopra.

IL RICORSO ALLA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA

Il Movimento 5 Stelle è, e lo sarà sempre, schierato dalla parte del popolo. Per questo vuole che tutti i risparmi accaparrati dai banchieri disonesti con l'inganno (e che poi hanno bruciato) tornino nelle tasche dei cittadini. Lo scorso 21 gennaio, a Castelfranco Veneto, si sono incontrati per una conferenza stampa il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio, il portavoce al Parlamento europeo David Borrelli, quelli al Senato Gianni Girotto ed Enrico Cappelletti e in collegamento telefonico Alessio Villarosa (Camera dei deputati); davanti a centinaia di risparmiatori truffati. Ebbene, il Movimento 5 Stelle lancerà (grazie ai fondi derivanti dal taglio degli stipendi dei parlamentari regionali veneti) una grande azione legale presso la Corte di Giustizia Europea dei Diritti dell'Uomo, sia per la tutela del risparmio e dell'integrità dell'individuo, sia per la salvaguardia e il futuro delle imprese. Non sarà chiesto un solo Euro ad alcuno. L'incarico è stato affidato agli avvocati Sergio Calvetti di Treviso (che difende 4mila risparmiatori e azionisti di Veneto banca e Popolare di Vicenza) e Salvatore Patti, dello studio omonimo, ordinario di diritto privato alla Università La Sapienza.

RISARCITO FINO ALL'ULTIMO CENTESIMO

Verranno poste nero su bianco, anche a livello internazionale, le omissioni di chi doveva controllare: Bankitalia e Consob in primis. E di chi doveva tutelare, ovvero lo Stato, e non l'ha fatto. Già, lo Stato, che è riuscito a trovare in fretta e furia ben 20 miliardi di Euro (a debito, sempre dei cittadini) per salvare Monte Paschi di Siena, senza contemporaneamente ripulire il management e allontanare quei partiti che hanno creato il disastro. Ad essere polverizzati dovrebbero essere loro, questo duo inverecondo costituito da banchieri disonesti e uomini "amanti della cosa pubblica", non i risparmi dei cittadini. Le infrazioni, sulla base di quanto previsto dalla "Convenzione europea dei diritti e delle libertà fondamentali" sono la violazione del divieto di schiavitù (art.4) - inteso come privazione della possibilità economica di sostentamento nell'ambito sociale - e la privazione della proprietà privata (art.1 del "Protocollo addizionale alla Convenzione"). Andremo fino in fondo, anche l'ultimo centesimo dovrà essere risarcito; i colpevoli istituti di credito stanno tentando di proporre, come ultimo schiaffo alla dignità, un'elemosina del 15% sul perduto. Questo affronto verrà spazzato via assieme a tutti quelli che in questi anni hanno voluto giocare con la vita e con i risparmi delle persone.

IL MODULO DA COMPILARE

Inviate a questo indirizzo (ricorsocedu@davidborrelli.it) il seguente modulo (scaricalo qui) se volete essere tutelati. Il Movimento 5 Stelle intende procedere ad una attività di verifica conoscitiva tra i risparmiatori, azionisti e clienti della Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca, finalizzata alla promozione di azioni presso le Corti di Giustizia Sovranazionali e, in particolare, innanzi alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, per la tutela del risparmio dei cittadini e della integrità e salvaguardia del futuro delle imprese, fortemente danneggiati dall'operato e dalle politiche dei predetti Istituti di Credito.

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Prato - 

Anche dopo le 20 si pagherà il parcheggio in Piazza Mercatale.

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Si potrebbe anche essere d'accordo se solo esistessero i mezzi pubblici serali per arrivare in centro storico. Tutto ciò al solo fine, sostiene il PD, di eliminare i posteggiatori abusivi, che a nostro avviso non faranno altro che spostarsi nei parcheggi adiacenti ai marciapiedi, dove tra l'altro già ci sono.

Non è questo il modo di combattere degrado e illegalità, anzi, a noi sembra un modo per fare cassa e basta. Ribadiamo il nostro appello a non dare soldi a queste persone e di denunciare alle forze dell'ordine eventuali minacce o danni, perché tra l'altro non è così che si aiutano.

Per riqualificare davvero la piazza occorre un ragionamento ampio che preveda la pedonalizzazione e il miglioramento dell'illuminazione. Inoltre non comprendiamo il motivo di spendere soldi dei cittadini nell'assunzione di vigilantes, quando dovrebbe essere la Polizia municipale a presidiare il territorio, con particolare attenzione alle aree a rischio.

I cittadini portavoce Gabriele Capasso, Silvia La Vita e Mariangela Verdolini del gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Prato.

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