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Aprile 2013


Prato - 

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In risposta alla lettera di Dalila Mazzi (presidente Progetto acqua) pubblicata sulla Nazione di giovedì 18 aprile 2013

La Presidente del Progetto acqua nella sua lettera alla Nazione ha scritto che è sbigottita per il "polverone" sollevato intorno a Gida che a suo dire è ben più fitto delle emissioni dell'impianto di smaltimento dei fanghi e più inquinante !
Fermo restando che ci piacerebbe molto conoscere quale sia lo strumento scientifico di misurazione utilizzato dalla Presidentessa per misurare "polveri e polveroni ", a noi sconcerta invece molto di più la prosopopea con cui lei enfatizza e glorifica le scelte sbagliate fa in materia di depurazione delle acque fatte oltre 30 anni dalle amministrazioni locali e dall'Unione Industriale di allora.
Il sistema di depurazione centralizzato scelto per Prato non è razionale perché invece di mantenere separati i flussi dei reflui (acque piovane, civili, industriali ) che non sono raccolte in singole reti fognarie, mescola tutte le acque aumentando incredibilmente la quantità di fanghi di difficile trattamento e impedendo che una gran parte di questi si possa riutilizzare in agricoltura ecc come avviene invece laddove si sono fatte scelte diverse, non è economico (i costi della depurazione sono molto elevati per la grande massa di acqua da trattare), non è ambientalmente sostenibile (l'Ombrone dove scaricano le acque del depuratore è praticamente un fiume morto), comporta seri problemi per la salute delle persone che sono costrette a convivere con gli inquinanti che l'inceneritore scarica sull'ambiente.
La signora ignora ( volutamente ??? ) che GIDA utilizza una discarica per il conferimento di una parte dei fanghi, ma poi la signora Mazzi si è mai chiesta dove vanno a finire i il rimanente dei fanghi dopo che questi sono stati bruciati ? Lo sa oppure no che vanno a finire in discarica?
Mentre la Presidentessa non comprende i fini reali di chi da anni sta sollevando un problema di tutela della salute pubblica, noi comprendiamo benissimo le sue finalità.

M5S Prato


Prato - 

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Lo stadio Olimpico del Calcio ( ma anche no ) e dell'Atletica ( ma anche no )

Per il 2014 c'è da rimetter mano al Lungo Bisenzio per poter permettere all'AC Prato di poter giocare in LegaPro, risistemarlo per bene costerebbe 2 milioni di €, ma non si sa che intenzioni abbia il Toccafondi ( presidente dell'AC Prato ), pertanto la proposta sarebbe quella di trasformare il campo di atletica in uno stadio di atletica da 4200 posti "prestato al calcio".

La gestione sarebbe dell'atletica che lo "affitta" per 25 pomeriggi all'anno al Calcio Prato .... e l'atletica avrebbe uno stadio dove poter fare meeting internazionali, europei !!!!!! Mondiali !!!!!!!

Il presidente della FIAL ( Federazione Italiana Atletica Leggera ) di Prato ha detto che la federazione a Prato ha intenzione di sviluppare attività giovanile e di fare gare al limite regionali, un impianto di questo tipo non gli interessa.

La società di atletica leggera ha detto che non ha nessuna intenzione di mantenere una struttura di questo tipo perché non gli serve, oltre al fatto di non poterla utilizzare perché il campo di calcio rimarrebbe lì in eterno ( sarebbe prevista un'area per l'allenamento del lancio del giavellotto e del peso a ridosso di alcune case, cosa che è stata definita FOLLE e IMPROPONIBILE )

I tifosi sono contrari perché le tribune sarebbero distanti e non si vedrebbe una mazza.

Il Lungo Bisenzio rimarrebbe come campo da allenamento, per cui sarebbero comunque necessari dei lavori a spogliatoi etc... ( per cui altri soldi non conteggiati )

Il Prato Calcio non si sa se chiuderà, continuerà, dove come e quando.

Allora ricapitolando, si spenderebbero 3,8 mln di € per un impianto che:
1- la società di atletica non ha alcuna intenzione ( visti i costi ) di gestire oltreché non congrua alle proprie esigenze;
2- inutile per la Federazione di atletica;
3- mondiali, europei e quant'altro esistono solo nei sogni e nelle parole del presidente del CONI pratese, avvocato Taiti;
4- i tifosi non vogliono la pista d'atletica
5- le intenzioni della presidenza l'AC Prato sono avvolte dalla nebbia bergamasca, il calcio potrebbe anche chiudere i battenti , Toccafondi non c'è e non batte alcun colpo.

Una tristezza, nemmeno la DC, ai tempi, avrebbe fatto una cosa del genere: chi dovrebbe utilizzare lo stadio o non lo vuole o non gliene frega niente, però per l'amministrzione comunale s'ha da fare !!

Quest'opera è l'ennesima voce che farà aumentare i debiti. Invitiamo l'amministrazione ad ascoltare chi deve veramente utilizza l'impianto, se si vuole bene all'atletica ed allo sport ci si fermi e si investa nello sport di base e se la dirigenza dell'AC crede nel calcio pratese si faccia sentire, faccia delle proposte, che si sappia cosa vuol fare: perché che i cittadini pratesi tutti debbano pagare a babbo morto per il Toccafondi non esiste.

Fausto Barosco


Prato - 

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Gentilissimi insegnanti e studenti del ISISS Gramsci-Keynes, Liceo Scientifico Copernico, ITES Dagomari e ISISS Cicognini Rodari di Prato

A seguito della Vostra lettera pubblica "Sul Treno della Memoria e sul giudizio frettoloso dei grillini che l'hanno inserito in un elenco di spese da tagliare " teniamo a precisare che il volantino che è stato distribuito dal M5S di Empoli faceva riferimento non ad un taglio delle spese "tout court" del Viaggio della Memoria, bensì a quelle spese per il codazzo di politici locali che hanno pranzato e dormito in alberghi a quattro stelle, ne più ne meno.
I tagli che propone il M5S non sono i tagli alla cultura e alla conoscenza, sono i tagli agli sprechi: sovvenzionare il Viaggio della Memoria agli studenti non è uno spreco, ma un valore. Trasformare parte del Viaggio della Memoria in una gita fuori porta a spese del contribuente per dei politici locali in alberghi di lusso invece è offensivo, nei confronti vostri, di chi ha sofferto ed è morto nei campi di concentramento e di coloro i quali hanno avuto parenti deportati (anche nel M5S) e nei confronti di tutti coloro che in questo difficilissimo periodo non arrivano a fine mese.

Pertanto vi riportiamo il comunicato del Movimento 5 stelle di Empoli:
"E' incredibile come anche la politica locale tenti di alzare sterili polemiche per distrarre dall'argomento principale.
[...]
Venendo alla sterile polemica lanciata dal Sindaco Mori rispondiamo semplicemente che come MoVimento 5 Stelle siamo assolutamente favorevoli ai viaggi della memoria ai campi di concentramento. Auschwitz come impropriamente rimbalzato sulle agenzie di stampa nazionali o più propriamente Mauthausen dove nostri concittadini, come Nedo Nencioni recentemente scomparso, furono deportati.
Quello che ci ha colpito sono state le spese sostenute per quel particolare viaggio dal costo di 64,500€, consci del fatto che la memoria non si onora con gli sprechi.
Per noi i viaggi della memoria servono per far conoscere ai ragazzi, agli studenti quello che è probabilmente il più triste capitolo della nostra storia.
Veniamo ai dettagli: quello organizzato dal Circondario Empolese-Valdelsa è un viaggio di 5 giorni e si ferma in Austria, per dare un riferimento il "treno della memoria" della Regione Toscana dura un giorno in meno ed arriva in Polonia.
Albergo 4 stelle, con colazione, pranzo e cena di tre portate, persino nel viaggio della Regione vi sono dei pranzi a sacco in caso di spostamenti.
Tutto questo per 150 persone di cui 95 studenti e 55 accompagnatori molti dei quali politici, uno ogni 1,7 ragazzi. ...............
Quindi in conclusione, si poteva portare un numero maggiore di ragazzi spendendo probabilmente meno? Indubbiamente.
M5S Empoli"

Fonte articolo

Augurandovi un sereno proseguimento di anno scolastico vi porgiamo calorosi saluti
Movimento 5 stelle di Prato


Prato - 

A proposito delle indagini effettuate su due polli e un'anatra e della mancata consegna dei rapporti di prova al Sindaco e agli organi di controllo, ci preme precisare che non solo questi sono stati consegnati ai soggetti istituzionali che ne hanno fatto richiesta, ma da tempo sono integralmente pubblicati sul sito dell'Associazione VAS Vita, Ambiente e Salute ONLUS a questo indirizzo internet

http://www.vas-onlus.it/2013/03/risultati-analisi-baciacavall/


Nei rapporti di prova è indicata la località di prelievo e l'unica cosa che abbiamo cancellato è il nominativo e l'indirizzo di coloro che ci hanno dato il campione, atto questo dovuto, sia per un accordo che abbiamo preso con questi cittadini sia per il rigoroso rispetto della loro privacy.

Detto questo vogliamo chiedere pubblicamente alla ASL di Prato di astenersi dall'inviare ancora propri addetti che con fare abbastanza inquietante, cercano di ottenere da esponenti della nostra associazione i documenti originali con il pretesto che devono tutelare la loro salute.

Cosa ha fatto fino ad ora la ASL di Prato, quali studi, che tipo di indagini ha svolto per capire se c'e' un problema di maggiore rischio di malattie nella popolazione che risiede nelle vicinanze dell'inceneritore di fanghi industriali?

Cosa ha fatto la ASL all'indomani della relazione congiunta del 9 marzo 2007 quando assieme al Comune di Prato, all'ARPAT e a GIDA Spa prendendo atto che dopo 15 anni di osservazioni e di indagini epidemiologiche era dimostrata una maggiore incidenza di malattie tumorali fra i cittadini residenti in prossimità dell'impianto, in particolare per il cancro al polmone, fu tracciato un piano di azione nel quale si prevedeva che la ASL di Prato avrebbe proseguito "la sorveglianza sanitaria della popolazione residente nelle aree critiche della Provincia, ed in particolare focalizzato su alcune aree della Circoscrizione SUD" ?

Oggi 11 aprile 2013 sulla stampa locale (Tirreno) che la ASL ha un progetto d'intervento: RIPRENDERE IN MANO LA MASSA DI DOCUMENTI E DI NUMERI PER VEDERE COME SVILUPPARLI !!!!!!

A noi questo sembra il lavoro di un solerte archivista, non certo quello di chi ha il compito di tutelare la salute dei cittadini prevenendo le malattie da cause ambientali attraverso l'individuazione delle fonti di emissione degli inquinanti e della loro rimozione.

Noi invitiamo la ASL a tutelare davvero la salute dei cittadini e di fare FINALMENTE propri campionamenti nell'area di ricaduta dell'inceneritore, cosa che avrebbero già dovuto fare quando a seguito dell'incidente all'inceneritore di Montale, su un campione prelevato a 700 metri circa dall'inceneritore di Baciacavallo e che doveva servire come "bianco" cioè zona di confronto rispetto alle aree campionate intono all'inceneritore di Montale, furono riscontrati livelli di diossine elevatissimi: fu il campione più alto di tutti, (46,2 ng/kg di PCDD/F-PCB - WHO TEQ a fronte di un limite che allora era di di 4 ng/Kg, attualmente ancora più basso 3 ng/Kg).

Possibile che quel campanello di allarme non abbia svegliato nessuno alla Asl di Prato? Quanto hanno ancora intenzione di dormire?

Comunque se vogliono i nostri campioni (che continueremo a mantenere anonimi) se li scarichino dal sito, gli originali non li abbiamo più perché da oggi sono stati depositati da un legale di nostra fiducia.

Ass. Vita, Ambiente e Salute ONLUS

Fonte: http://www.vas-onlus.it/2013/04/comunicato-stampa-baciacavallo/


Prato - 

Il Movimento 5 Stelle di Prato, leggendo la risposta che il sig. Massimo Carlesi ha dato al Tirreno denota che:

  1. Massimo Carlesi non ha letto l'articolo del 9 aprile, infatti le posizioni del M5S ( e quindi di Barosco ) sul cavalcavia del Soccorso sono chiare, basta leggerle;
  2. Massimo Carlesi non sa che certe battaglie il M5S le ha sempre combattute ed evidentemente Carlesi non si è ancora accorto che è solamente cambiata la copertura mediatica che ha adesso il Movimento;
  3. Il M5S ( ed anche Barosco ) in questi 4 anni non ha potuto fare opposizione semplicemente perché non rappresentata in consiglio comunale. Per fare opposizione bisogna essere eletti, ci stupisce ( ma anche no ) che Carlesi non si sia mai accorto di questo piccolo dettaglio;
  4. In questi 4 anni il M5S ( e Barosco ) ha fatto invece un sacco di proposizione, non accontentandosi di dire no, ma offrendo delle alternative. Lo ha fatto gratuitamente, senza tv e giornali al seguito, con i limiti di chi fa politica attiva senza un becco di un quattrino, rimettendoci di tasca propria e sacrificando tempo a famiglia e lavoro.
  5. Carlesi dice che in questi anni ha posto una strenua opposizione alla maggioranza comunale ( sempre più minoranza ) ed al Sindaco Cenni parlando di quattro temi forti: Aeroporto, Viadotto del Soccorso, Piano Strutturale, Inceneritore di Baciacavallo; beh la sua opposizione sull'Aeroporto è di appoggio alla posizione del Sindaco e di opposizione al suo PD regionale; sull'inceneritore di Baciacavallo è LETTERALMENTE in SOSTEGNO a Sindaco e Vicesindaco. Sul viadotto del Soccorso, a parte qualche scaramuccia verbale non si ricorda alcun momento di vera opposizione ( tipo manifestazioni in piazza ) e per chiudere con il Piano Strutturale il PD ha regolarmente votato contro, verissimo, ma nulla più: è tutta questa la grande opposizione di PD e di Carlesi in quattro anni?
  6. Il M5S ( ed anche Barosco ) non ha alcuna intenzione di voler insegnare al PD su come si fa opposizione, se va bene a loro va bene a noi: il PD continuerà a farla fino alla fine dei suoi (pochi) giorni.


Movimento 5 Stelle - Prato

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Prato - 

A seguito dell'intervista apparsa sul Tirreno di oggi, 9 aprile 2013, http://tmp.provincia.prato.waypress.eu/RassegnaStampa/LeggiArticolo.aspx?codice=SIC2117.TIF&subcod=20130409&numPag=2&tipo=GIF

tengo a precisare che:


  1. il sottoscritto non ha fondato il meetup di Prato, ma è stato uno tra i primi a parteciparvi, i fondatori sono Francesca Barzagli, Luca Bartoletti e Francesco Santanna;

  2. nel 2009 la lista civica del Movimento non è entrata nella "galassia" di sostegno di alcuno, il M5S ha sempre corso da solo e non ha mai fatto apparentamenti, anche se a qualcuno farebbe comodo un'altra versione (per controllare basta cliccare qui http://elezioni2009.po-net.prato.it/2009/ballottaggio/prato/risultati/ );

  3. preciso, al fine di evitare polemiche strumentali, che non ho mai parlato di "pensare" ad una discarica o di un inceneritore piccolo piccolo a Prato, ma bensì che, attraverso un corretto sistema di raccolta differenziata spinta abbinato al recupero ed al riutilizzo, solo una minima parte andrebbe in discarica o, allo stato attuale come per i rifiuti ospedalieri, ad incenerimento. Ho detto anche però che con una nuova politica di produzione si può ( e si deve ) arrivare alla chiusura del cerchio: rifiuti zero;

  4. non sono il leader del M5S di Prato.

Fausto Barosco

Nostro Caro Cavalciotto


Prato - 

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Cosa pensereste di un progetto volto ad installare pannelli solari sulla cupola del Brunelleschi o cosa pensereste di una installazione di una pala eolica in cima al campanile di Giotto?
Se qualcuno presentasse simili progetti chiunque lo prenderebbe per matto e ci farebbe una bella risata.
Ed invece la costruzione di una centrale idroelettrica a ridosso del Cavalciotto, ovvero uno dei monumenti storici più importanti e significativi di Prato, che derivi l'acqua direttamente dal Gorone e la reimmetta nel Bisenzio (e non nel sistema gorile) è parsa sia alla Provincia che al Comune una cosa buona e giusta.
Infatti per la costruzione di tale centrale (opera totalmente privata) non solo la procedura di VIA era quasi conclusa, avendo ottenuto il parere positivo dei vari enti ma ai nostri amministratori tale idea è talmente piaciuta che, a tutt'oggi, stentano a notarne le evidenti contraddizioni e le lacune progettuali.
Fortunatamente la cittadinanza, venuta a conoscenza del progetto quasi casualmente, si è attivata esprimendo dubbi sulle evidenti carenze e sulle conseguenze che tale opera avrà sull'ambiente e soprattutto sul Cavalciotto, nonché su tutto il sistema di gore di Prato.
Forse non tutti sanno che il Cavalciotto è quell'ingegnosa opera di deviazione e derivazione del fiume Bisenzio grazie alla quale si è resa possibile la costruzione del sistema gorile che ha fatto la fortuna di Prato e ne ha permesso lo sviluppo nel corso dei secoli.
Infatti il sistema delle gore pratesi, che risale al XI secolo d.C., assieme ai 48 mulini e gualchiere che alimenta, costituisce un esempio unico a livello internazionale di organizzazione di regimazione delle acque ai fini dello sfruttamento dell'energia idraulica e della bonifica a fini agricoli del terreno della piana di Prato.
Un prezioso tesoro archeologico misconosciuto, se non addirittura dimenticato, dalle amministrazioni e dai pratesi stessi.
Adesso a tale tesoro, con l'attuazione di questo progetto di centrale idroelettrica, si vorrebbe inferire un colpo mortale, decretandone la definitiva morte, cancellandone di fatto ogni possibile rivalorizzazione futura.
A contrasto di ciò si è mossa la cittadinanza, organizzatasi nell'Associazione Il Cavalciotto presentando una relazione tecnica, reperibile dal sito della Provincia di Prato al seguente link: http://www.provincia.prato.it/w2d3/internet/download/provprato/intranet/utenti/domini/risorse/documenti/store--20130312165434203/Relazione%20Tecnica.pdf, che di fatto ha costretto l'amministrazione a riaprire "i termini per la presentazione delle osservazioni", come si evince dalla Determinazione riapertura termini, scaricabile dal sito della Provincia stessa e quindi a rivalutare le considerazioni espresse nel Procedimento di VIA.
L'amministrazione comunale che, per una somma pari a 100.000€ in 25 anni ha concesso alla ditta proponente il progetto lo sfruttamento del suolo pubblico, attualmente adibito a parco, grazie alla presentazione di 500 firme raccolte in pochi giorni dall'Associazione Il Cavalciotto,ha indetto un'audizione in Assemblea Consiliare delle istanze presentate dalla cittadinanza.
Comunque, fatto salvo le due azioni sopra citate intraprese dalle due amministrazioni, né dalla Provincia, né dal Comune né tantomeno dalla ditta proponente si è mossa alcuna eccezione in merito ai punti presentati dalla Relazione Tecnica presentata.
I dubbi che tale documento ha sollevato vertono sostanzialmente sui seguenti punti:
1.Il Progetto non risulterebbe totalmente interrato come dichiarato ma prevedrebbe manufatti edilizi a ridosso del Cavalciotto ed in adiacenza con il muro di contenimento del Bisenzio che risultano fuori terra di almeno 2 m.
2.Il Progetto non include alcuna misurazione e non fornisce alcuna indicazione sull'impatto acustico dell'opera né tantomeno della fase di cantierizzazione, in rapporto al contesto specifico.
3.Il Progetto non fornisce alcuna indicazione in merito alla quantità di acqua che continuerà a scorrere nel sistema gorile; questo, oltre a creare un rischioso pregiudizio igienico per il funzionamento delle fogne della Città, vorrebbe dire anche impedire il futuro recupero, a singoli cittadini ed alla comunità di Prato nel suo insieme, di questa mirabile opera.
4.Data la notevole movimentazione di terra e le dimensioni del manufatto in cemento armato realizzato si sollevano motivi di preoccupazione sull'impatto che l'opera avrà sul parco pubblico e sull'oliveta secolare. L' entità dell'intervento appare sproporzionato rispetto all'area in cui insiste, un'area di grande valore paesaggistico-culturale.
5.Nel Progetto manca la definizione delle modalità operativa previste in cantiere, la definizione del quadro emissivo di polveri di scarico di mezzi, l'indicazione dei recettori.
6.L'opera, una volta realizzata, risulta difficilmente classificata come sostenibile. I temi della sostenibilità ambientale non si riferiscono esclusivamente alla produzione di energia dalle fonti rinnovabili, ma ci sono anche la reversibilità dell'intervento ed il basso impatto sui luoghi: la centrale idroelettrica al Cavalciotto andrebbe a modificare in modo permanente ed irreversibile un luogo estremamente importante da molteplici punti di vista.
7.Non sembrano pertinenti i sistemi di valutazione adottati per il compenso pattuito per la Concessione (100.000€ in 25 anni), dato che si tratta, non solo del diritto di superficie ma anche della possibilità di utilizzare, per fini privati, una parte del Cavalciotto, che è un sistema complesso finalizzato alla pubblica utilità.
8.Il progetto della centrale idroelettrica al Cavalciotto viene definito come una opzione di localizzazione ad "alternativa zero". In una Valutazione di Impatto Ambientale, il proponente dovrebbe dimostrare di aver valutato almeno 2-3 ipotesi alternative, secondo un'approfondita analisi dei costi-benefici per l'ambiente ed i cittadini.
Alla luce di quanto esposto e dettagliato nella relazione tecnica presentata dall'associazione Il Cavalciotto, il Movimento 5 Stelle di Prato, avendo valutato e compreso tali istanze, fa proprie le preoccupazioni ed i dubbi dei cittadini chiedendosi e chiedendo alle amministrazioni pubbliche di Provincia e Comune, come mai tali perplessità non siano sorte nelle sedi competenti, come mai il procedimento di VIA fosse ormai al termine del suo iter e come mai un progetto, così visibilmente carente ed approssimativo ma altrettanto delicato per il suo impatto sulla popolazione, sull'ambiente e sul patrimonio artistico e architettonico pratese, sia stato così favorevolmente accolto e ancora oggi totalmente ed incondizionatamente patrocinato.
Altresì il Movimento 5 Stelle di Prato si pone la questione di come mai debbano essere sempre i cittadini a difendere l'interesse ed il bene pubblico arginando il privato e non chi, per istituzione e mandato, dovrebbe farlo.

Luca Bartoletti - M5S Prato


Prato - 

Abbiamo letto in questi giorni molte cose a seguito dei risultati deli campionamenti che "Vita, Ambiente e Salute" ONLUS ha realizzato nei pressi dell'Inceneritore di Baciacavallo e che poi il Labratorio Interuniversitario di Mestre ha analizzato.
Abbiamo letto che il per il vicesindaco, nonché assessore all'ambiente, Goffredo Borchi, tali risultati non sono ufficiali.
Abbiamo letto che, a fronte dei monitoraggi che Arpat e Asl fanno, per il sindaco Roberto Cenni usare il termine "piccola ILVA" per definire Baciacavallo ( come ha fatto Fausto Barosco ) è poco responsabile.
Abbiamo letto sulla Nazione che "segnali incoraggianti arrivano dagli archivi, che indicano dal 1987 un calo dei decessi per tumore nella provincia di Prato", ma cosa c'entra la provincia? Cosa c'entrano località montane come Migliana e Cantagallo con Baciacavallo? E allora la maggiore incidenza di tumori polmonari pari ad un più 30% riscontrata nel periodo 87-98 entro un raggio di 1,5 km da Baciacavallo?
Abbiamo letto che va tutto bene, non c'è nessun problema, ma che per il sindaco, GIDA e la CGIL il futuro sta in un nuovo inceneritore a parziale recupero energetico, volgarmente chiamato
termovalorizzatore.
Abbiamo letto il totale silenzio del PD.
Abbiamo letto che secondo L'ARPAT il Ministero dell'Ambiente ( mediante l'ISPRA ) potrebbe aver gonfiato i dati su Baciacavallo !!!!!!!!!!!!!
Abbiamo letto che secondo il dott. Cravedi dell'Asl4 di Prato, come in Johnny Stecchino, tutto quanto potrebbe essere causato dal traffico.

Queste sono barzellette. Siamo indignati, profondamente indignati.

Chiediamo che venga fatta una SERIA indagine epidemiologica, non solo sulla popolazione maschile e non solo sull'incidenza tumorale al polmone.

Chiediamo che venga fatta una seria indagine sulla popolazione residente a scalare, la prima entro un raggio di 1,5 km da Baciacavallo, poi entro 3 km, quindi entro 5 km ed infine entro 10 km. Tale indagine non deve essere fatta solo ricercando il tumore al polmone sulla popolazione maschile. L'indagine deve essere fatta sulla popolazione sia maschile che femminil e va fatta alla ricerca in particolare di: linfomi, cancro al fegato e alla mammella, malattie della tiroide, diabete e danni al sistema immunitario, emopoietico e riproduttivo

Chiediamo che venga bloccato l'inceneritore di Baciacavallo finché non ci saranno i risultati della nuova indagine.
Vogliamo sapere perché tutti e quattro i campioni biologici analizzati negli ultimi quattro anni, animali allevati a terra in prossimità dell'impianto, superano, anche di gran lunga, i limiti di legge.

Movimento5Stelle - Prato

I candidati a Prato

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    Mariangela Verdolini
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