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Luglio 2013

Il MiniAstro Alfano


Prato - 


Alfano Miniastro.jpg

Domani 30 luglio 2013 il MiniAstro dell'Interno Angelino Alfano verrà a visitare Prato, per tale motivo si chiuderanno "varie" vie del centro storico per la gioia dei negozianti e dei pratesi a cui verrà negato l'accesso alla loro città per far si che il MiniAstro possa godere in piena libertà della nostra città.

Certo, dopo l'affaire Bettazzi-ASM, ci voleva la visita in città di un rappresentante delle istituzioni che innalzasse la qualità della classe politica e così è stato: il MiniAstro, dopo la perla kazaka, ha fatto nominare prefetto Giovanna Iurato, tuttora indagata per turbativa d'asta e in passato interdetto dai pubblici uffici.

E' bello avere un MiniAstro così che ti viene a trovare.

Movimento 5 Stelle Prato


P.s. stasera presso la sede M5S di Viale Piave, a Prato sarà ospite Massimo Artini per incontrare la cittadinanza e rispondere a tutte le domande. Massimo Artini è vicepresidente della commissione difesa della camera, parlerà quindi di F35, Caso marò, Finmeccanica e altri interessanti argomenti. Sarà ritagliato anche molto spazio alle tematiche locali e le istanze portate avanti dai cittadini.

Un'ottima occasione per interfacciarsi con i nostri portavoce in parlamento. Non mancate.
http://on.fb.me/11lLkwO


Prato - 

evento_artini2.jpg

Un momento di confronto con Massimo Artini, deputato e vicepresidente della Commissione Difesa, per parlare dell'attività dei parlamentari a 5 stelle.

Parleremo, con domande del pubblico, dell'attività dei nostri portavoce in Parlamento e di temi di stringente attualità, come l'acquisto degli intercettori F-35, enorme spreco di soldi pubblici, per aerei militari che altri paesi hanno rifiutato di comprare, perchè ritenuti da più parti mezzi non riusciti (leggi "bidoni").

Durante l'incontro saranno affrontate anche numerose tematiche relative al territorio pratese.

Non Mancate.

Il nuovo sacco di Prato


Prato - 

Non più tardi di qualche giorno fa abbiamo assistito in piazza Mercatale ad un incontro tra la cittadinanza e il giornalista del Corriere Rizzo, l'interessante analisi aveva evidenziato tra le altre cose, nella protezione e promozione dell' Arte e del Turismo il punto fermo per la rinascita dell'economia del nostro Paese. Tesi inoppugnabile tanto che il nostro Sindaco, salito sul palco, aveva ben avvalorato questa visione di ripresa economica snocciolando con "opportuni aggiustamenti" le frecce artistico/turistiche del territorio pratese. Tra gli eventi con maggior orgoglio citati c'era l'apertura, per settembre del Museo Civico pratese, comprensivo dell'esposizione della Madonna del Lippi .Peccato che ad oggi quanto sostenuto,nuovamente venga ad essere disatteso nei fatti: la Galleria Degli Alberti della Cariprato,contenente anche la Madonna del Lippi,è ormai smembrata, non tornerà più alla città ed ai suoi cittadini, la si è lasciata andare via così senza un perchè, senza darle alcuna importanza,senza che ne fosse,almeno, rendicontata la tracciabilità delle opere , senza garanzie di ripristino e riorganizzazione.

Eppure tanta era stata la cura e l'attenzione del nostro assessore Anna Beltrame verso questo fiore all'occhiello del settore artistico pratese simbolo della nostra storia pittorica che, dopo aver parlato ad aprile con Costante Turco di BpV aveva avuto la garanzia che le opere sarebbero tornate alla città per Settembre. Prato si tranquillizzi : nessun problematico cavillo all'orizzonte grazie all'accorto amministratore...peccato che l'accordo fosse solo verbale ..una chiacchierata tra galantuomini, che ha avuto un' unico risultato:l'appello, stavolta scritto, della Beltrame alla presa di una posizione corale contro quanto sta accadendo.

Una sorta di impotente allargamento della braccia difronte al proprio modus operandi, della serie metteteci una pezza voi..E noi assessore la pezza, la faccia la rabbia l'indignazione ce l'ha mettiamo tutta e non solo verso Zonin della BpV ma anche verso questo suo modo a dir poco superficiale di lavorare per Prato ed i pratesi e ci perdoni assessore se per noi prendersi cura del patrimonio artistico pratese non significhi aprire strutture museali, pagate con le nostre tasse, che poi rimangono addirittura chiuse ,simili ad inutili cattedrali nel deserto, la cura e l'attenzione il rispetto per noi, si attua attraverso la buona gestione di quanto i cittadini le hanno affidato favorendone la promulgazione e pensi osare anche farlo essere anche una risorsa economica per la nostra città.

Movimento 5 stelle di Prato


Prato - 


comune di notte.jpg

Oggi è giovedì 18 luglio e, come ogni giovedì, i cittadini pratesi si aspettano ci sia il consiglio comunale: così non sarà.
Oggi non ci sarà nessun consiglio comunale, perché sindaco e giunta comunale hanno paura. Hanno paura che decine di cittadini si presentino a chiedere a gran voce lumi sull'affaire ASM-Bettazzi, chiederebbero trasparenza, chiederebbero verità, chiederebbero esempi di onestà. Insomma chiederebbero delle cose normali che però questa amministrazione evidentemente non può dare e che questa opposizione si guarda bene dal pretendere.
Il 25 agosto è programmato un consiglio congiunto con la provincia per la pista di Peretola, poi c'è agosto, poi c'è il settembre pratese, poi aprono le scuole .......
Questa amministrazione è morta, sta tentando di giocarsi la carta comunist-democristiana del rinvio a dopo le ferie, del far passare l'acqua sotto i ponti, l'acqua che lava i peccati e che si porta via i ricordi.
Il sindaco Cenni e Bettazzi dovrebbero spiegare perché sia stato necessario ricorrere alla prestazione professionale del presidente del consiglio comunale affinché ASM potesse avere un prestito dalla BCC di Carmignano, di cui è socia !!!
Il PD dovrebbe spiegare perché dorme sonni tranquilli e perché non dice nulla sui vertici di ASM.
Mentre il PDL difende l'indifendibile il PD sonnecchia, a Roma hanno sospeso il parlamento a Prato il consiglio comunale .......
Ci vediamo il 25 luglio, sarà un piacere.
Se son rose fioriranno.


Prato - 

carlesi1.jpg

Delle reazioni per l'affaire "Bettazzi-ASM" ce n'è una che sta passando del tutto in sordina: l'assordante silenzio piddino di Massimo Carlesi.
Dopo una settimana, a parte la richiesta di dimissioni di Bettazzi richiesta da Ilaria Bugetti, tutto tace a casa PD.
Se è giusto per il PD chiedere le dimissioni di Bettazzi è giusto che vengano chieste le dimissioni di chi il Bettazzi avrebbe dovuto pagarlo, ossia Adriano Benigni.
Ci aspettiamo pertanto che le richieste che il centrosinistra ha rivolto al centrodestra le rivolga pure a se stesso.
Adriano Benigni, già PciPdsDs ed ora PD, dai vertici di ASM se ne deve andare.

Carlesi fatti sentire.


Prato - 

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Le dichiarazioni del segretario "Unico" dell'Udc, il partito di Cuffaro e del genero di Caltagirone, sono un toccasana:

"Di fronte alle farneticanti espressioni del signor Barosco - scrive Bambagioni - che dice di rappresentare il Movimento Cinque Stelle in città, siamo presi dallo sgomento. A differenza di Barosco, a noi fa schifo la strumentalizzazione demagogica della sua parte politica, fanno schifo le invereconde bugie che tanta parte dell' opposizione vorrebbe raccontare ai cittadini pratesi, fa schifo il neo-analfabetismo con cui taluni pretenderebbero di affontare le questioni e i problemi della città".
"Fa schifo la voluta confusione - aggiunge Bambagioni - con cui si tenta di mescolare aspetti giudiziari e problemi politici e fa schifo la tentazione di alcuni di volersi rappresentare come gli unici illuminati in un quadro politico buio e tetro. Ecco, i pratesi dovrebbero guardarsi da questi seminatori di barzellette, tipo polli alla diossina, che avvelenano la convivenza civile della nostra città".

Che dire, ricevere tutte queste contumelie da parte di Bambagioni significa aver fatto centro e di meglio non si potrebbe chiedere per concludere una giornata.

Grazie, è bellissimo.

Fausto Barosco


Prato - 

Cenni.jpg

Scopriamo dalla stampa che il sindaco Cenni era a conoscenza della "consulenza" che il Presidente del Consiglio Comunale Bettazzi ha fatto per ASM. Risulta addirittura che il Sindaco abbia giustificato tale modus operandi perché in tal modo ASM avrebbe risparmiato 4-5 volte il costo dell'operazione, se tale fosse stata fatta fare da terzi. Una balla insostenibile per una ragione sola: ASM non ha ancora liquidato Bettazzi e non ha ancora stabilito quanto versare a Bettazzi per i servigi resi, Gensini di ASM ha dichiarato: «Al momento del conferimento dell'incarico, a febbraio, non abbiamo concordato compensi per la ricerca dei finanziamenti. Successivamente ci siamo accordati per un rimborso spese di poche migliaia di euro, ancora da formalizzare e da versare».
Cosa significa rimborso spese di poche migliaia di euro: 2, 3, 10, 20 mila euro?
Come si fa a sostenere che ASM avrebbe avuto un risparmio di 4-5 volte se non si sa nemmeno quant'è l'importo concordato con Bettazzi?
Il tutto viene detto da un sindaco che ha sempre sbandierato l'imparzialità e la trasparenza come due punti fermi del proprio operato.
A noi tutto ciò fa schifo, fa schifo tanto più che i 61.584,16 euro da dare alla Mannoia questa amministrazione li ha trovati, ma per far fare una consulenza ad ASM è stata "costretta" a rivolgersi al Presidente del Consiglio comunale per poter risparmiare.
Difronte a tutto ciò o siamo governati da persone che non sono in grado di intendere e volere oppure se intendono, beh quel che vogliono non ha niente a che fare con la corretta amministrazione di Prato.
Tertium non datur.
Roberto Cenni ha sempre detto che si è candidato per servire Prato e che sulla sua ricandidatura sarebbe stato disponibile a fare non un passo indietro ma anche due.
Il momento è arrivato, Roberto Cenni di passi indietro ne faccia tre e si dimetta, sarebbe l'unico modo di chiudere con onore.
I cittadini ed i giovani in particolare hanno bisogno di esempi di correttezza e di integrità morale, il sindaco è il primo cittadino ed è il primo a dover dare l'esempio.

Movimento5Stelle Prato


Prato - 

Bettazzi.jpg


Il presidente del consiglio comunale di Prato, Maurizio Bettazzi, è indagato per corruzione insieme a due dirigenti della Banca di Credito cooperativo di area pratese
Avrebbe facilitato facilitato un prestito a Asm, la società partecipata del Comune che si occupa di raccolta e smaltimento dei rifiuti .

Noi non sappiamo se ci sia stata o meno corruzione, questo ce lo dirà la magistratura, c'è una cosa però che va aldilà del reato penale, il fortissimo conflitto di interessi.
A Prato abbiamo il presidente del consiglio comunale che lavora privatamente per trovare finanziamenti ad una partecipata del comune!!!!!
Bettazzi si deve dimettere, così come il direttore Sandro Gensini e il presidente di ASM Alessandro Canovai non deve essere riconfermato. Per costoro in questa vicenda avrebbe prevalso "l'aspetto professionale".
Con tutti i professionisti che ci sono diventa indispensabile avere le prestazioni del presidente del consiglio comunale?
Cari signori, se così fosse stato, se fosse stato davvero un atto di gentilezza che Bettazzi avrebbe fatto nei confronti si ASM, visto il peridodo di crisi, perché non è stato trattato alla luce del sole, nella massima trasparenza? Perché per sapere certe cose bisogna attendere sempre la magistratura? Perché?

C'è una sola cosa adesso che serve, chiarezza, comportamenti limpidi, una classe dirigente che sia da esempio per tutti e pertanto chiediamo le dimissioni di Maurizio Bettazzi e Sandro Gensini. Per quanto concerne Alessandro Canovai ci aspettiamo che non venga riconfermato a capo del CdA di ASM che è in prorogatio dal 30 aprile.
Sindaco Cenni se ci sei batti un colpo .... e sii celere.

P.S.
Apprendiamo dalla stampa che ASM ha un'esposizione con le banche per 33,1 milioni di euro, nonostante le tariffe non siano di sicuro le più basse d'Italia, c'è qualcuno che ci può dire di chi è il merito?

M5S Prato


Prato - 

Pantanelle.jpg

Non c'è niente da fare, non è passato nemmeno un mese che sul caso Varvarito e sul vecchio modo di fare politica di questa amministrazione, per la quale i cittadini contano ( a volte )solo quando si incazzano e, nemmeno fossimo Nostradamus, avevamo concluso con: "Oggi è il turno di chi sta a Viaccia, domani? A qualcun altro."


Lettera del Comitato Ambientale di Casale

 

La vicenda Varvarito è la goccia che fa traboccare il vaso già colmo
oltremisura; quando c'è un problema che può essere dannoso per la salute
dei cittadini e per l'ambiente, dove si può piazzare se non al Calice?
Vorremmo far notare agli amministratori, responsabili della salute
pubblica, che le polveri derivanti dalla macinazione di inerti sono
nocive per tutti i cittadini, ANCHE CHI ABITA A CASALE RESPIRA! L' area
del Calice è classificata PI 4 cioè il massimo rischio idrogeologico
previsto dalla normativa, perchè proporre tale soluzione? Si parla di
sistemazione provvisoria ma sappiamo bene che, in Italia, nulla è più
definitivo delle soluzioni temporanee.
Il Presidente della Circoscrizione Ovest si meraviglia che il Comune non
abbia sottoposto l'area di Viaccia a valutazione ambientale e sanitaria,
purtroppo possiamo affermare che la Conferenza dei Servizi ha ritenuto
che neppure un impianto come il digestore anaerobico di rifiuti debba
essere sottoposto a VIA; nessuna delle osservazioni presentate dal
Comitato Ambientale di Casale è stata accolta. In più occasioni
abbiamo fatto presente la criticità dell' area non adatta per sua natura
(si chiama Pantanelle) ad ospitare impianti di tipo industriale, abbiamo
ricordato la presenza di depositi di ozono liquido presso il depuratore
GIDA e posto quesiti sulla eventuale pericolosità derivante dalla
lavorazione dei rifiuti e dalla combustione dei gas in eccesso prodotti
dal digestore previsto nella stessa zona; ci hanno risposto che
prenderanno in esame la questione quando visioneranno il progetto
definitivo!
Prevenire non era meglio che curare?
I motivi per ricorrere al TAR e alla Corte dei Conti sono tanti, i
cittadini, oltre la salute, ci rimettono un sacco di soldi: quanto costa
costruire impianti, strade, sottopassi al Calice? Ci sono aree
industriali con infrastrutture pronte, perchè non utilizzarle invece di
consumare terreno agricolo e rovinare per sempre una delle poche aree
umide rimaste nella piana? Quanto costerà mantenere i manufatti in una
zona che si allaga frequentemente? Stanno trasformando le Pantanelle
nel più assurdo lotto industriale con la complicità di molti, con il
silenzio di tutti.
Se gli italiani hanno la sensazione di essere presi in giro dai
politici, gli abitanti di Casale ne hanno la certezza.

COMITATO AMBIENTALE CASALE

I candidati a Prato

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    Mariangela Verdolini
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