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MoVimento 5 Stelle

Settembre 2013


Prato - 

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L'hanno appena inaugurato ed ha piovuto per due giorni, risultato: ospedale allagato, sembra che l'acqua entri dai condotti di aspirazione dell'aria !!!!!!!!!!!
Intanto attorno all'ospedale è tutto un acquitrino e dentro all'area ospedaliera ...... idem
Sarà mica perché l'ospedale è sorto su un'area alluvionale ????????
Domani si va in escursione.


Prato - 

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Sono passati quattro e mezzo da quando Roberto Cenni si è affacciato a Prato come candidato a sindaco "civico", quando, tra le varie, si esprimeva per lo stop alla cementificazione e sull'area ospedaliera del Misericordia e Dolce diceva : "Il recupero dell'area ospedaliera, che è tema di grande complessità, ma di assoluto rilievo per una effettiva e completa riabilitazione del Centro Storico. Si tratterà di recuperare gli edifici storici esistenti, per destinarli a servizi di adeguato livello, di ritrovare all'interno dell'area ospedaliera ampi spazi di verde pubblico a supporto dell'intero Centro Storico. E' necessario che i pratesi tornino ad essere orgogliosi di vivere nel cuore della loro città."
Sono passati pochi mesi da quando Roberto Cenni si esprimeva e caldeggiava il recupero di parte degli immobili per farne un Polo Oncologico e voleva che il resto dell'area fosse portata a verde cittadino.
Oggi tutto è cambiato, non si parla più di un'area verde Roberto Cenni afferma che: "Per me fare solo un parco non è una soluzione accettabile. C'è bisogno di un'area viva con più funzioni ....."
Cosa vuol dire "area viva"? Un centro commerciale? Forse che un parco è "un'area morta"?
Definirla un'inversione a U è un eufemismo.
Quell'area è dei cittadini di Prato, non è di Roberto Cenni, ma dei cittadini tutti.
Abbiamo un assessore alla partecipazione, si può sapere a cosa serve? I cittadini pratesi possono dire la loro? Possono avere voce in capitolo su cosa deve essere fatto nella loro città?
Per noi i cittadini di Prato DEVONO poter dire la loro e DEVONO aver voce in capitolo.
Noi vogliamo che i cittadini di Prato possano decidere e che venga fatto quanto vogliono i pratesi, non che venga fatto ciò che vuole Roberto Cenni o chi per lui.
E' ora di finirla con le politiche "ad personam" , Roberto Cenni ora basta, che viene da pensar male.


Prato - 

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Il Movimento 5 stelle di Prato ha organizzato per sabato 28 settembre 2013 una giornata all'insegna della Mobilità Sostenibile, della Cultura e della Natura dal titolo "Mobilità, Ambiente, Cultura: Cascine in MoVimento!" che avrà come protagonista il Parco delle Cascine di Tavola.

Prato, Mobilità, e Cascine di Tavola; questi tre soggetti accomunati in una sola giornata potrebbero sembrare una cosa strana alla maggior parte dei pratesi, ma che in realtà sono più legati di quello che può sembrare. Prato ha una storia di Mobilità Sostenibile poco felice che la riguarda e la giornata del 28 settembre è nata per sensibilizzare i cittadini su questo problema che affligge la città e la relega lontano da certe realtà ben più evolute. Non a caso la partenza della "biciclettata" avverrà da piazza S. Francesco, punto strategico del centro di Prato, per poi seguire essenzialmente via Roma, dove purtroppo la carenza (anzi l'assenza) di piste ciclabili è ben nota a tutti. Uno degli scopi della giornata è proprio quella di mettere in risalto i grossi problemi di mobilità sostenibile che ci sono in molte zone della città, a partire dal centro storico fino alle periferie. Lo studio svolto da noi organizzatori in questi mesi mette in mostra come la città di Prato sia tra le tipiche realtà italiane dove le piste ciclabili e tutto quello che riguarda una mobilità a misura d'uomo siano in realtà completamente marginalizzate.

L'abbinamento con le famose Cascine è nato pensando al connubio bicicletta - natura, e quale posto migliore per valorizzarlo, con l'aiuto di qualche esperto, se non il parco voluto da Lorenzo il Magnifico? Durante il percorso a piedi all'interno del parco, verranno illustrate la storia del posto, le problematiche che ha riscontrato in questi anni, tutto quello che riguarda le soluzioni per un futuro fatto di natura incontaminata e di lotta ai tentativi di abusi, in un luogo che è tra i più belli e suggestivi della Toscana.

Siamo quindi a chiedere ai cittadini pratesi di partecipare a questa bella e importante giornata, che non ha lo scopo di polemizzare sugli errori delle precedenti amministrazioni, ma bensì quello di far sì che la nostra città migliori, che possa essere tra le prime in Toscana a dotarsi con una Mobilità Sostenibile diffusa ed efficace, che sia capace di rispettare e valorizzare al massimo i propri beni ambientali e culturali.

Quindi, partecipate numerosi e fate che sia una bella giornata piena di Natura e Cultura!!!!!!

Movimento 5 Stelle Prato

Per il programma della giornata e ulteriori informazioni cercate l'evento su facebook o chiamate:

Alessandro Esposito, 339/8315940
Alessandro Gori, 347/1882946


Prato - 


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Sono passati mesi dalla promessa del sindaco Cenni sull'indagine epidemiologica da farsi nell'area di ricaduta dei fumi dell'inceneritore di Baciacavallo.
Sono passati mesi dalle rassicurazioni sull'efficienza dell'impianto da parte di Carlo Longo presidente di GIDA.
Sono passati mesi dal silenzio imbarazzante del PD.
Avevamo chiesto che venisse: "fatta una seria indagine sulla popolazione residente a scalare, la prima entro un raggio di 1,5 km da Baciacavallo, poi entro 3 km, quindi entro 5 km ed infine entro 10 km. Tale indagine non deve essere fatta solo ricercando il tumore al polmone sulla popolazione maschile. L'indagine deve essere fatta sulla popolazione sia maschile che femminil e va fatta alla ricerca in particolare di: linfomi, cancro al fegato e alla mammella, malattie della tiroide, diabete e danni al sistema immunitario, emopoietico e riproduttivo "

Abbiamo sentito discorsi, letto spot in salsa elettoral-democomunistcristiana, ma di fatti nulla.

Tutti a dire che l'inceneritore fa bene, all'ambiente e alla salute, che è sicuro, da farsi gli aerosol con i fumi.
Allora se l'inceneritore di Baciacavallo è ok, se non ci sono pericoli, bene vi facciamo una proposta: si faccia un monitoraggio in continuo ( anziché a spot un paio di volte l'anno ) sui livelli di diossina in uscita dal camino e venga installata una scatola nera.
Una bella scatola nera, che registri tutti i dati, dalle immissioni agli eventuali malfunzionamenti dell'impianto.
Siamo convinti che, non avendo nulla da nascondere, sia Roberto Cenni che Goffredo Borchi, la GIDA, il PD, Luisa Peris presidente della circoscrizione Sud, daranno il loro appoggio e si daranno da fare per avere in un mese o due al massimo l'impianto monitorato come da noi proposto. Siamo convinti che anche Slowfood, da Alessandro Venturi a Mirko Benzi, sarà concorde con noi che i prodotti pratesi a km0 devono essere ricchi di sali minerali e non di diossine.

Noi vogliamo la scatola nera, cè qualcuno che ne ha paura?

Dicono di Noi


Prato - 

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Da: http://liberamenteprato.blogspot.it/2013/09/cinque-stelle.html?spref=fb

Il Movimento 5 Stelle pratese è diventato, col 23,50% dei voti alle politiche del febbraio scorso, il secondo partito della città. Ed il secondo soggetto politico anche considerando le coalizioni di destra e di sinistra. Sarà uno dei protagonisti che giocheranno un ruolo di primo piano alle prossime amministrative del 2014. Ovviamente anche per il M5S sarà importante definire per tempo e con la massima partecipazione di militanti, simpatizzanti ed elettori il candidato sindaco.
Chiaro che tutti sanno che le elezioni amministrative non hanno niente a che fare con le elezioni politiche. Possiamo dire che le comunali 2014 saranno una pagina bianca per tutti. E, in specie, proprio per il M5S. Che non ha un elettorato "fidelizzato" e nemmeno può contare sulle cosiddette "rendite di posizione" di tipo clientelare e/o partitocratico. Elemento questo che può essere una debolezza ovvero una robusta chance da giocare durante la campagna elettorale.
Che sarà una lunga, lunghissima, campagna elettorale. Almeno per il M5S. Pare infatti che le donne e gli uomini pratesi di Beppe Grillo cominceranno a farsi vivi in città a partire dal prossimo ottobre. Quando, nelle piazze, appariranno di nuovo i gazebo a cinque stelle. Con volantini e materiale informativo da distribuire ai cittadini sui problemi principali della città. Ma è entro la fine dell'anno che, verosimilmente, il M5S pratese si giocherà le sue chances per le amministrative 2014. Entro dicembre, infatti, sarà scelto il candidato sindaco da opporre alle eventuali coalizioni di destra, sinistra e/o civiche che saranno in campo.
Il percorso che il M5S ha scelto per individuare il proprio massimo rappresentante, una specie di front(woman o man), che dovrà fare da catalizzatore dell'interesse dei cittadini elettori per il Movimento si annuncia veramente interessante ed intrigante. Sembra, infatti, che il M5S pratese stia mettendo a punto una procedura "a cerchi" successivi che ha caratteristiche assai diverse sia dalle "parlamentarie" dell'inverno scorso, sia dalle "tradizionali" primarie del PD.
Si tratterà di tre "cerchi " successivi e sempre più grandi di consultazioni.
Il primo "cerchio" sarà composto dai militanti storici del Meet Up pratese. Dalla loro libera scelta verrà fuori una griglia di nominativi di candidati a sindaco di Prato. Successivamente, e sulla base della nuova piattaforma web "Airesis" i nominativi verranno proposti alla valutazione ed al voto di militanti e simpatizzanti del M5S pratese. I primi due nominativi che avranno raccolto i maggiori consensi se la dovranno vedere in un ballottaggio finale. Ed è a questo punto che viene introdotta la novità più rilevante ed interessante. Al ballottaggio potranno partecipare tutti gli elettori pratesi. Il ballottaggio avverrà, pertanto, allestendo uno o più seggi "tradizionali". I cittadini vi si potranno liberamente recare ed esprimere la propria preferenza o per l'uno o per l'altro dei due candidati in lizza. Il voto sarà libero. Nessun obbligo di sottoscrivere programmi od impegni. Nessun "balzello" da pagare. Con la sola esibizione di un documento d'identità e della tessera elettorale ogni cittadino pratese che lo vorrà potrà partecipare all'individuazione del candidato sindaco del Movimento.
A nostro giudizio gli amici pentastellati hanno individuato una bella procedura elettorale. Perchè possiede almeno due caratteristiche politicamente rilevanti. Far contare i militanti ed i simpatizzanti nei primi due "cerchi" e dare la parola ed il voto a tutti i pratesi nell'ultimo "cerchio".
E' una procedura che si differenzia da quella scelta dal PD proprio per questi due elementi innovativi. Tenere in considerazione chi, tesserato o militante, ha costruito l'esperienza politica del M5S in città e successivamente rivolgersi indifferenziatamente ad ogni cittadino elettore. Senza chiedergli niente in cambio. Nè denaro e nemmeno inutilissime adesioni ai programmi politici del momento, spesso scritti sull'acqua. Così come, ad esempio, si riprepara a fare il Partito Democratico.
Naturalmente niente vieta ad ogni cittadino elettore di lasciare il suo "scellino per la democrazia", di anglosassone memoria, in maniera assolutamente volontaria.
In definitiva si tratterà di un'elezione primaria dalla quale uscirà legittimato, dall'interno e dall'esterno del M5S, il candidato che si proporrà come alternativa alle soluzioni storicamente tradizionali delle coalizioni di centrosinistra e di centrodestra e/o civiche.


Prato - 

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Alla fine ci siamo, il nuovo ospedale di Prato è stato inaugurato: un'opera costosissima e a debito, non voluta dai cittadini è stata inaugurata in pompa magna da tutto il gotha politico.
Si sa, i cittadini vogliono servizi efficienti e invece in cambio hanno speculazione.


Paolo Pastacaldi:

"E cosi oggi, 21 settembre 2013, è stato inaugurato il nuovo ospedale di Prato.
Sono intervenuti tutti i sindaci della provincia e il presidente della regione Enrico Rossi . Durante il discorso , tenuto per la stampa e le autorità', Rossi si è espresso su tematiche e argomenti inerenti la salute, l'integrazione razziale, la capacità sentimentale ( !!).
La cosa che più mi ha colpito è stata l' enfasi con la quale Rossi ha difeso il diritto ad una sanità pubblica.
Credo che siano state pronunciate parole bellissime condivisibili da chiunque.
Riflettendo però, sono arrivato a fare una considerazione di carattere meramente matematico: Rossi parla di sanità pubblica intendendo che per un esame ecografico, verificato personalmente , si spendono presso il CUP o centro convenzionato 45 €, con tempi di attesa superiori ai 30 giorni.
La stessa prestazione effettuata privatamente ha il costo di 49 € ed un tempo di attesa intorno alle 48 ore.
Beh, cosa devo aggiungere?
Presidente Rossi lei afferma di voler la sanità pubblica ma di fatto spinge i cittadini ad usare quella privata . Per favore non offenda la nostra intelligenza."

Io sto con Gaetano Bresci


Prato - 

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Gaetano Bresci ha ucciso un re: Umberto I, Gaetano Bresci era un anarchico ed era pratese, di Coiano.
A lui è dedicata una via di Prato, l'Istituto del Nastro Azzurro ( i cui appartenenti sono dei decorati militari e loro famigliari ) ha raccolto delle firme per cambiare il nome alla via in quanto intitolata ad un regicidao ed ha prontamente trovato supporto dal nostro assessore Giorgio Silli.
Ma perché Gaetano Bresci arrivò ad uccidere il re d'Italia?
Forse Giorgio Silli non sa, e l'Istituto Nastro Azzuro volutamente ignora, che nel 1898 il popolo milanese insorse a causa del continuo aumento del prezzo della farina e del pane. La situazione era allo stremo, i Savoia stavano letteralmente proscigando le finanze dei cittadini. Ci fu una protesta passata alla storia come la "protesta dello stomaco". Il popolo andava messo a tacere con qualsiasi mezzo ed infatti il generale Fiorenzo Bava Beccaris guidò una vera e propria strage, almeno 100 i morti e 400 i feriti.
Il popolo fu preso a cannonate: donne, uomini inermi furono trucidati.
Eugenio Torelli Viollier, ideatore e fondatore del Corriere della Sera, disse: ".... i contadini, udendo sparare, correvano alle loro case e cadevano sotto i colpi che partivano dal bastione. D' altre parte i cittadini che rincasavano in via Vivajo erano fucilati. Due impiegati del Monte di Pietà che rincasavano, traversando i giardini pubblici, furono uccisi; ad un mio redattore, che faceva altrettanto, fu sparata una fucilata, ma per fortuna non lo colpì. Insomma una quarantina di persone innocenti furono così uccise nella città tranquillissima"
Al sindaco Vigoni, disse: "Tentai di persuaderlo che la rieazione era stata esagerata. Non c' è stato incendio, né devastazione, salvo qualche tram tolto dalle rotaie per far barricate, né saccheggio. Non c' è stata violenza fatta ad alcuno. Questo ed altre cose dissi al sindaco Vigoni, e mi accorsi che erano poco gradite. ................. Non potei parlare nel Corriere come piaceva a me, ma non volli neanche parlare come piaceva agli altri. Perciò quando mi furono comunicati i telegrammi di felicitazioni del re (ahimè!) e di Rudinì al Bava, il secondo dei quali lo lodava pel "rigore" dimostrato, rifiutai di stamparli "
Giornali e periodici vennero fatti chiudere e le associazioni di mutuo soccorso e operaie vennero sciolte.
Il generale Bava Beccaris proclamò lo stato d' assedio, furono istituiti i tribunali militari: arrestate duemila persone; operai, giornalisti, politici socialisti piuttosto che repubblicani o radicali e cattolici (da Filippo Turati a don Albertario) furono rinchiusi; .
Per tutto ciò il generale Bava fu decorato con la Medaglia d'oro al valor militare e Umberto I di Savoio lo onorificò con la benemerenza di Grande ufficiale dell'ordine militare di Savoia.
Don Davide Albertario disse: "Il popolo vi ha chiesto pane e voi avete risposto piombo."
Gaetano Bresci era un uomo comune, un anarchico e ammazzò un re perché costui aveva fatto trucidare il proprio popolo affamato.
Se si vuole considerare Gaetano Bresci come un semplice assassino e l'Istituto del Nastro Azzurro vuole cancellare il nome di una via allora prima faccia togliere al generale Bava Beccaris tutte le onoreficienze militari e non, raccolga le firme per far sì che sui libri di storia il generale Beccaris e re Umberto I vengano ricordati per quello che sono: due criminali alla stregua di Saddam Hussein.

Fausto Barosco

SO.RI 2 = ITALIA MARCIA


Prato - 

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Di Claudio Falcini

Alla SO-RI sono fantastici.....veramente questa azienda è il fiore all' occhiello di Prato...ma che dico di Prato.....un esempio carismatico per l' intera Nazione: è un dispersore di questa fragranza di marcio che ci circonda con la quale ormai il 99% dei sudditi...ops...cittadini Italiani si cosparge ogni mattina prima di uscire di casa giocosi e felici di affrontare una nuova avvincente giornata
Questa mattina, come mi era stato consigliato dalla solerte funzionaria SO-RI che mi aveva contattato nei giorni scorsi, sono stato in Questura per i permessi dei banchini di ottobre all'ufficio addetto effettivamente avevano già ricevuto da SO-RI la comunicazione con tutti i miei dati (ragazzi ....quando uno è efficiente è efficiente c' è poco da fare.....)...non potete immaginare il mio stupore: "cazzo...." ho pensato..."sono ritornato in un Paese normale.....hanno capito come funziona..."
Ma io sono solo un povero illuso....e come tutti gli illusi ha iniziato ad avere un piccolo disagio sotto forma di brivido lungo la schiena quando il poliziotto dall'altra parte della scrivania mi guarda e mi dice " Qui però ci hanno comunicato solo le date del 5 e 6 ottobre.....ora GLI TELEFONO!".......al ché il mio brivido è diventato una sensazione strana.....come quando a scuola chiamavano all'interrogazione il ruffiano della classe e tu sapevi che quella volta non aveva studiato un cazzo!
Prende il telefono (le mie labbra cominciano ad allargarsi...)....digita il primo interno (trattengo il respiro)....e nulla...(olè!...le labbra si allargano...)....il secondo interno....e nulla (olè!.....labbra sempre più larghe..).....il terzo interno .....e nulla (vorrei alzarmi con le braccia per fare la ola....mi trattengo...ma sono a bocca aperta..)....alla fine mette giù ed esclama a voce alta ..."Ma è possibile una cosa così tutte le volte?? Cazzo! non rispondono mai!!"....a quel punto scoppio in una risata da "offesa a pubblico ufficiale"....lui mi guarda per un nanosecondo stupito...poi capisce ...scuote la testa ....e continua a compilare il modello......lo ringrazio...lo saluto e me ne vado
Ora...le notizie sono 2:
1- Quella buona ....per la questura abbiamo i permessi dei banchini anche per il 19 e 20 ottobre ...perché (parole loro) si sono rotti le palle di star dietro alla SO-RI.
2- Quella cattiva....la fragranza di marcio di cui vi dicevo all' inizio ormai è un tifone inarrestabile.....oggi come non mai mi sono reso conto che (discorsi di Nipote-Letta a parte) viviamo in un Paese dove nessuno investirebbe nulla di nulla perché noi come Paese non esistiamo.....non esiste più il senso del limite....non esiste più il senso della vergogna....non esiste più collaborazione nemmeno frà uffici pubblici......uno vale uno perché se aspetti che qualcuno faccia qualcosa per te è meglio se ti arrangi.
Oggi come non mai mi sono reso conto che siamo a un bivio....o si vince, e il Paese ce lo riprendiamo......o si perde ...e allora sarà il caso che ognuno di noi cominci a spostare i gerani dai propri terrazzi e innalzi delle robuste barricate
A noi la scelta....divisi non si va da nessuna parte ....uniti abbiamo qualche piccola speranza in più.......chi se la vuole giocare???

Claudio Falcini


Prato - 


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Domani, venerdì 20 settembre dalle ore 21.15 presso la sede del Movimento 5 stelle di Prato ci sarà un incontro con le senatrici del M5S: Sara Paglini e Alessandra Bencini. Entrambe facenti parte delle Commissione Lavoro del Senato.

Si cercherà di toccare quindi tutti i temi vicini al mondo del lavoro e della disoccupazione, sopratutto giovanile. Ci sarà anche ampio spazio per le domande dal pubblico e alle tematiche locali. Il M5S infatti presenterà le prime proposte per Prato in tema di impresa ed occupazione.

Quello del 20 è il secondo appuntamento consecutivo della serie "Autunno in Movimento". In ottobre seguiranno: il Presidente della commissione di Vigilanza RAI Roberto Fico; il deputato Alessandro Di Battista ed a novembre sarà a Prato il vicepresidente della Camera Luigi di Maio. Il caledario dettagliato sarà comunicato durante l'incontro e notificato sui canali ufficiali del M5S di Prato.

Prossima iniziativa in programma è la biciclettata alla scoperta del Parco delle Cascine di Prato, organizzata dal Gruppo Mobilità del M5S.

Movimento 5 stelle di Prato


Evento FB: https://www.facebook.com/events/581696341876395/

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Prato - 

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A cosa serve la SO.RI.? Chi ci lavora? Come ha trovato quel posto di lavoro? Chi gliel'ha dato? I dirigenti chi li ha nominati e sono a tempo determinato o indeterminato? Perché si cambiano i sindaci, ma i dirigenti comunali e delle partecipate sono ETERNI?
Perché i sindacati non vanno a fare le pulci ai dirigenti?

Ricevo e molto volentieri pubblico questa di Claudio Falcini:


Venerdì scorso, il 13 settembre, vado alla SORI per fare la richiesta per l' occupazione di suolo pubblico per i banchini di ottobre......il funzionario mi da il modellino da compilare e mi dice che posso inoltrarlo via mail, tanto per il tempo che necessitiamo non c' è da pagare niente e non ci vuole nemmeno la marca da bollo.
Non volendo creare fila e non volendo nemmeno io fare la coda 2 volte, decido di compilare il modellino in ufficio.....così faccio, lo scansiono e lo invio all'indirizzo che è riportato in calce (frontoffice@so-ri.it) specifico nella mail che aspetto una loro conferma di ricezione e le relative istruzioni per ritirare i permessi dando tutti i miei recapiti.
Passa il lunedì e nulla....stamani allora decido di farmi vivo io (prevenire è meglio......) alle 11:00 rientro in ufficio e chiamo......dalle 11:00 a quasi le 12:00 digito TUTTI gli interni (e sottolineo TUTTI) e NESSUNO risponde...controllo gli orari sul sito e oggi è giorno di apertura addirittura anche pomeridiana ...... dopo 45 minuti fisso al telefono (alla SORI non ci lavorano in 40 gatti....un telefono si sentirà squillare???) succede quello che mi capita ogni tanto ovvero "mi si tappa la vena": trovo il numero del Gabinetto del Sindaco e chiamo, gli spiego la cosa e gli dico che è vergognoso che un cittadino che chiama per un' informazione non debba avere risposta....la signora dall'altra parte molto gentile prende il mio nome e recapito e mi dice che avrebbe chiamato il direttore scusandosi Lei.
Metto giù il telefono e tempo di uno sbadiglio mi squilla il cellulare....è un funzionario SORI che, facendo "lo splendido" mi chiede quale sia il problema (probabilmente gli avevano detto che era una questione di occupazione di suolo pubblico e pensava fossi il solito rincitrullito rompicoglioni....)....a quel punto mi presento come "portavoce" del M5S di Prato e chiedo di sapere a che punto è la pratica e cosa fare per ritirare il permesso.
"Lo splendido" allora inizia a balbettare .....si scusa....dice che quello non è il suo ufficio, cerca la collega.....non la trova....farfuglia qualcosa.....e mi promette solennemente che mi farà chiamare entro oggi pomeriggio ,io sono qui che aspetto.
Spero per loro che la telefonata arrivi....nel caso, molto francescanamente mi sono rotto i coglioni di essere un "suddito" piuttosto che un cittadino.....è ora di finirla che queste persone che sulla base di un lavoro che loro ritengono "sicuro" e sulla loro convinzione di "intoccabilità" possano fare i cazzi loro come meglio credono...... mi auguro che la cosa si risolva entro oggi...basta, io voglio RIPRENDERMI il mio Paese!

Claudio Falcini


Prato - 


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Era il 30 agosto, 12 giorni fa, quando accusavamo per la viabilità del nuovo Ospedale il Bernocchi, chiedavamo luci sul Frasconi e ci chiedevamo che fine avesse fatto il PD.
Il giorno dopo il piddino Mosca, presidente della circoscrizione Ovest, scendeva in campo per difendere il pdiellino Bernocchi, in nome delle larghe intese nazionali e arrabbiato per il coitus interruptus.
Oggi siamo alle comiche, con un tempismo perfetto Ilaria Bugetti, segretario provinciale piddino, tuona contro il Bernoccchi !!!!!!!!!! Nel frattempo il dirigente comunale Frasconi rilascia interviste che dovrebbe rilasciare l'assessore Bernocchi.
Scusate: ci siete o ci fate?
Bernocchi esiste o è un OLOGRAMMA ???
Chi ha autorizzato la variante alla variante? Domanda a cui nessuno ha ancora risposto.
E' possibile che Frasconi abbia deciso di sua sponte?
Perché Frasconi, dipendente comunale, risponde e parla di cose di competenza di un assessore?
Quanti dipendenti comunali rispondono , rilasciano interviste, scrivono a giornali al posto degli assessori?

Mi sa che abbiamo interrotto un coito .......

Fausto Barosco


Prato - 

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Giovedì 12 settembre, presso la sede del Movimento 5 stelle di Prato in Viale Piave 10, si svolgerà un incontro dedicato alla difesa dell'art. 138 della Costituzione e la battaglia sostenuta del M5S in Parlamento. Saranno ospiti della sera i deputati Massimo Artini (Vicepresidente della Commissione Difesa) e Alfonso Bonafede (Vicepresidente della Commissione Giustizia).

Durante l'incontro si parlerà anche di numerose tematiche riguardanti Prato, come il tema della sicurezza e della legalità, l'utilità dell'impiego dei militari per l'ordine pubblico e anche varie questioni vicine al Movimento 5 stelle.

Saranno ben gradite interventi e domande dal pubblico. Massimo ed Alfonso saranno ben lieti di rispondere alle domande.

L'incontro inizierà per le ore 21.30.
Maggiori informazioni sull'evento: http://bit.ly/incontro-costituzione-prato

Movimento 5 stelle Prato


Prato - 

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Sono sempre stato un appassionato di sport che hanno come carattestica principale il contatto fisico. L'agonismo, il sacrificio e la competizione sono principi che elevano gli atleti a veri esempi da seguire e da rispettare. Soprattutto per i giovani e per i futuri campioni che verranno.

Ieri sera sono andato a vedere, per il secondo anno consecutivo, l'Antico Gioco della Palla Grossa. Mi aspettavo uno spettacolo fuori dall'ordinario, una scarica di adrenalina e di testosterone che richiamasse ad epici scontri mediavali. Mi è bastato vedere pochi minuti di gioco per far calare il mio entusiasmo. E' bastato vedere la rabbia e le prime linee in posizione di guardia (vedi voce pugilato) con guartoni da kickbox ringhiare. E' bastato anche vedere la violenza gratuita per capire che lo spettacolo non aveva niente di evocativo, sia da un punto di vista storico che sportivo. Era solo violenza. Una rissa legalizzata dal comune e sponsorizzata da una nota catena di supermercati.

Dopo qualche minuto, è successa una cosa che mai mi sarei aspettato di vedere. Schermaglia. Ennesimo ribaltamento a terra da parte di un giocatore dei Rossi. Non c'è tecnica. Non c'è rispetto per l'avversario. Il giocatore cade brutalmente a terra. Il giocatore (dei gialli) non si alza. Per la prima volta in due anni devono intervenire i volontari della Pubblica Assistenza. Barella e collare, il giocatore lascia il campo. E' solo il primo di una lunga serie. Fioccano le espulsioni e le risse (inutili). Anche gli arbitri vengono aggrediti. Blocchi scorretti al collo, sgambetti, calci a persone a terra e culi di fuori. Rissa finita. Vincono i Gialli, Alè.

Fortunatamente, la seconda partita, quella tra Blu e Verdi è più disciplinata. Tra gli spalti inizia a girare la voce, che per questo secondo scontro i capitani dei due rioni (non sapevo che Prato fosse divisa in rioni) si sono accordati per cercare di fare un gioco pulito. L'incontro è più bello, i blu corrono e segnano molte "poste". I verdi, campioni in carica, cercano di reagire. Iniziano i primi momenti di tensione. Ancora una volta una barella in campo. Si tratta dell'ennesima ormai. Il gioco continua, la palla (grossa?) passa pericolosamente sopra le teste dei volontari della Pubblica Assistenza di Prato, intendi a soccorrere il giocatore a terra. Il gioco continua. Decido quindi, dato anche il punteggio, di lasciare anzi tempo l'arena. Non mi sono divertito come volevo. Peccato!

Quello che più di tutti mi è dispiaciuto è stata la violenza, violenza gratuita, derivante da una rivalità illogica ed illegittima. Quando mai un residente a Galceti è rivale di un altro residente a Paperino o alle Fontanelle? Forse un Blu di Paperino è arrabbiato perché risiede nella zona di ricaduta di Baciacavallo mentre il Giallo di Galceti si gode l'aria bona delle colline? Mah.

Altro dettaglio: al cinema per molti film di fantascienza è proibita la visione a minori di 14 anni. Sabato sera sugli spalti dell'arena erano moltissimi i bambini sotto i 10 anni portati allegramente dai loro genitori. Anche qui, Maria Montessori sarebbe stata entusista di questo innovativo processo educativo. Poi non ci stupiamo se sulle nostre strade cittadine c'è un bel clima di violenza, non ci stupiamo del bullismo nelle scuole. "No, mio figlio è un bravo ragazzo, non è manesco. Si figuri a settembre è venuto con me a vedere la Palla Grossa...".

Ho ancora i biglietti per la finale, voglio andare a vederla. Sperando che si tratti di uno spettacolo sportivo, una festa per la città e non una rissa tra bande.

A tutti gli organizzatori di questa iniziativa auguro che il buonsenso prevalga, e che per l'anno prossimo il regolamento di gioco sia più severo per le irregolarità sul campo. Ma soprattutto, evitate di vendere biglietti per posti che non esistono. Molte persone (paganti) non hanno avuto modo di seguire la partita in modo comodo e all'altezza del costo del biglietti.

Gabriele Pecchioli
Movimento 5 stelle di Prato

L'EAU DE MERD PIDDINA


Prato - 

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Quando ti chiamano, ti contattano, ti vogliono parlare.
Quando ti senti dire che la base è in subbuglio, che i tuoi elettori vogliono il dialogo col PD.
Quando ti senti dire che la politica è compromesso e tu rispondi che: "no è condivisione"
Quando ti senti dire che la democrazia è alleanza e tu rispondi: " MA VAFFANCULO"
Quando senti certe cose, beh è l'inconfondibile aroma di "eau de pidì", che gira e rigira è sempre e solo "eau de merd".
Gustatevi la pressione ed il garbo democratico di Axxxxx Pxxxxx, un noto elettore piddino pratese. Tra le altre cose, sarà anche un caso, ma ultimamente certe attenzioni sono aumentate alla grande.

VARVARITO E LE PANTANELLE


Prato - 

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COMITATO AMBIENTALE DI CASALE E COMITATO QUALITA' DELLA VITA DI PONTE DEI BINI


Si informa che il Comitato Ambientale di Casale ed il Comitato Qualità della vita di Ponte dei Bini hanno presentato alla Provincia di Prato le loro osservazioni al progetto di trasferimento provvisorio della società Varvarito Lavori Srl nell'area delle Pantanelle.
Le osservazioni sono finalizzate a sottoporre il progetto alla procedura di VIA (Valutazione di impatto ambientale). Le osservazioni sono articolate in 11 punti con motivazioni dettagliate che chiunque sia dotato di buon senso può capire e condividere.
La zona interessata è ad elevato rischio alluvionale non adatta ad insediamenti industriali anche perchè la legge regionale lo vieta espressamente. Il terreno è praticamente a contatto con il lago delle Pantanelle, recentemente rinaturalizzato con Fondi provinciali ed europei come area protetta di pregio naturalistico.
L'area ha una destinazione ad uso agricolo seminativo per cui si va ancora a consumare terreno agricolo quando nel comune di Prato ci sono ampie aree industriali disponibili e già dotate delle infrastrutture necessarie per qualsiasi tipo di attività imprenditoriale, già pagate dai cittadini di Prato.
Per quale ragione il Comune si deve fare carico di pagare nuove dotazioni infrastrutturali quando ci sono già delle aree disponibili?
Lo Studio Ambientale Preliminare prodotto dalla Varvarito Lavori Srl considera di accedere all'area tramite il sottopasso dell'A11 che ad oggi è inesistente e che sarà di difficile realizzazione a causa delle acque molto superficiali esistenti nell'area. I 48 camion che dovrebbero accedere all'impianto ogni ora dovrebbero perciò attraversare la Via di Casale e Fatticci aggiungendosi a quelli del Consorzio Calice che già da tempo la percorrono con le stesse finalità. Ricordo che quella strada è da sempre vietata ai camion (c'è ancora il cartello di divieto) perchè è una strada di campagna larga neanche 3 metri, con dei ponti non collaudati per il traffico pesante. La situazione è già oggi insostenibile per cui un aggravamento della situazione causerebbe reazioni forti da parte degli abitanti. Poi c'è l'importante impatto inquinante dell'attività svolta dalla società che oltre ad incrementare fortemente la già elevata percentuale di polveri sottili (PM10), ha anche impatti da valutare bene sulla falda acquifera per effetto dell'uso della calce nelle lavorazioni. Queste sono in estrema sintesi le principali osservazioni che sono state formalizzate allo scopo di far sottoporre l'autorizzazione all'insediamento dell'impianto Varvarito alla preventiva procedura di VIA.
I comitati sono da anni impegnati a difendere l'area umida del Calice / Pantanelle da ogni tipo di insediamento infrastrutturale inquinante perchè purtroppo le nostre amministrazioni (Provincia - Comune) la considerano particolarmente vocata a tale destinazione.
E pensare che l'attuale Sindaco aveva destinato a Parco l'area delle Pantanelle! E' evidente che a Prato il concetto di Parco assume significati molto originali vedi il "Parco Prato" il "Parco di Gonfienti" ecc..

Prato, 30 Agosto 2013


Prato - 

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L'avevamo detto e ripetuto: che foste di Viaccia, di Galciana, del Soccorso, di Santa Lucia o di Casale prima o poi qualcosa vi sarebbe toccato. Sarebbe toccato a qualcuno e può toccare tutti, anzi toccherà a tutti.
E' successo e succederà di nuovo, perché ovunque voi siate un giorno potrete ritrovarvi con una ruspa in giardino per il bene non si sa di chi.

Rieccoci ancora una volta al "Caso VARVARITO".
Rieccoci ancora una volta nel pieno di una falla nella programmazione delle azioni dell'Amministrazione Comunale.
Rieccoci ancora una volta nel pieno della storia infinita della partecipazione mancata. Dopo che il Comune di Prato si è ben prodigato nel far da tramite per l'acquisto del terreno per il nuovo insediamento, accade che questo ancora non è disponibile e ci si prodiga ancora per ospitare la premiata ditta Varvarito, in altro terreno del Comune, nella già più che martoriata zona di Casale... ma i cittadini posso stare tranquilli: il trasferimento sarà deciso nella Conferenza dei servizi che verrà convocato a settembre dalla Provincia!
Sì, i cittadini possono stare tranquilli, perché che abitiate a Casale o che abitiate a Viaccia, ovvero che vi troviate sotto la cappella della Sig.ra Peris o dell'ottimo, e sempre presente, Presidente Mosca, né la Provincia, né il Comune, vi ascolteranno, questo è sicuro. Garantito.
L'avessero voluto fare, l'avrebbero fatto, perché i tempi c'erano, perché l'impresa Varvarito non è arrivata dalla luna e nel terreno in affitto dove si era impiantata, al Macrolotto 2, in una zona produttiva dove non creava grandi fastidi a nessuno, non faceva agricoltura biologica, ma trattava macerie di demolizione. Perché presto o tardi, quel terreno il proprietario l'avrebbe chiesto indietro. Non era difficile aspettarselo, ma cascare dalle nuvole, dare vita all'emergenza e speculare sul lavoro e le famiglie dei dipendenti di quella ditta, è sempre molto più semplice... Perché programmare è fatica, FARE PARTECIPAZIONE RICHIEDE TEMPO e ascoltare e conciliare le, sempre legittime, opinioni e necessità dei cittadini, siano questi di Viaccia, di Casale o di Galciana, è sempre dura... ...MA "CHI L'HA DURA, LA VINCE!"... ..
NON LASCIATEVI SOLI, VIACCIA DIA MANFORTE A CASALE.
AIUTATEVI PERCHE' NON VI AIUTERA' NESSUNO.
SIETE SOLI, MA SE VI UNITE SARETE MOLTI

IL PD DIFENDE IL PDL


Prato - 

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Ogni replica al Dott. Mosca è sprecata, visto che da oggi lui corre in soccorso anche alla Giunta di Centrodestra. Sembra proprio che il clima di "pacificazone nazionale" che ha visto il PD far finta di far opposizione al PDL per vent'annI e che lo vede governare assieme al delinquente Silvio Berlusconi, abbia permeato anche la nostra città.
Che foste tutti uguali ce n'eravamo da tempo accorti da soli, che amoreggiaste di nascosto lo stesso, ma l'outing di Mosca rende la cosa definitivamente palese, non c'è più bisogno che vi nascondiate.
Avanti, uscite allo scoperto e ditelo: " ebbene sì noi non viviamo uno senza l'altro, abbiamo bisogno gli uni degli altri e se arrivasse il terzo incomodo per noi sarebbe finita".

I candidati a Prato

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    Mariangela Verdolini
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