MoVimento 5 Stelle Rimani aggiornato su questa lista Iscriviti al MoVimento 5 Stelle

Inserisci la tua email per rimanere informato sulla lista certificata in questo comune





Tenetemi aggiornato
Sono disponibile ad aiutare la lista

MoVimento 5 Stelle

Gennaio 2014


Prato - 


Trogloditi a Prato sono quei politici del Movimento 5 Stelle e della destra che per principio, e sperando di ottenere qualche consenso, sono contrari al nuovo ospedale perché è moderno e tecnologicamente all'avanguardia. Io non dico che l'apertura del nuovo ospedale non abbia comportato problemi, che vanno risolti, ma sono convinto che si è fatto un grande passo avanti rispetto al passato. Chi invece continua a guardare indietro, nei fatti, vuole tornare al vecchio, inefficiente, inadeguato ospedale cresciuto in modo irrazionale a ridosso delle vecchie mura. Questo è come voler regredire nelle caverne, e appunto per questo vengono chiamati "trogloditi"
Sua Sanità così si è espresso.
Sicchè ammette che il nuovo ospedale abbia dei problemi.
Di seguito le criticità rilevate:
-meno posti letto rispetto al vecchio. I posti letto devono essere 3,7 ogni 1.000 abitanti, mentre a Prato ne sono stati calcolati 2,4.
- meno infermieri. Nel vecchio ospedale, nei corrispondenti reparti di medicina I, II e III c'era un infermiere ogni dieci pazienti, mentre adesso il rapporto è di uno a 14
- Non dispone di Sala Mortuaria
- Non dispone di Anatomia Patologica
- Non dispone del bunker per la radioterapia
- Non dispone di spazi di lavoro adeguati per il personale
- Non dispone di una stanza per ospitare i due sacerdoti
Il promesso reparto Oncologico che fine ha fatto? Che fine hanno fatto i 22 p.l. di DH oncologico e i 62 letti di degenza oncologica ordinaria promessici dal DG Cravedi
- Non dispone di salette preoperatorie per la preparazione, induzione e risveglio del paziente
- La pulizia e la preparazione dei ferri chirurgici negli appositi contenitori da parte di esperti ferristi (quando non dallo stesso chirurgo per il materiale più delicato) sono affidate a ditte esterne...
- La sala gessi non dispone di finestre
- Una delle porte di accesso ai locali contenenti le macchinette distributrici di bevande è tenuta aperte con una penna per scrivere
- Non dispone di un bar interno
- Le stanze di degenza sono piccolissime
- L'aria irrespirabile
- I dottori devono fare a turno per adoperare il computer al bancone
- Carenza di risciò
- Mancanza di appendiabiti nei bagni
- Mancanza di maniglie
- Mancata vigilanza sul divieto antifumo
- Carenza assoluta di spazi per le attività non direttamente al letto del paziente
- Privacy inesistente
- E' rumoroso: sono stati rilevati 52 decibel di rumore nell'ambulatorio di dialisi tanto che il medico non riesce a "prendere" il polso del paziente
- Non si possono aprire le finestre
- Al triage crollano i pannelli del condizionamento dell'aria.
- Non c'è organizzazione tra la Asl e le ditte appaltatrici dei vari servizi che ruotano intorno al Santo Stefano
Inoltre ma non certo in ultimo: Il promesso reparto Oncologico che fine ha fatto? Che fine hanno fatto i 22 p.l. di DH oncologico e i 62 letti di degenza oncologica ordinaria promessici dal DG Cravedi?

I dubbi sulla corretta progettazione e costruzione dei quattro presidi, nati a seguito di numerose segnalazioni da parte del personale sanitario e dei cittadini, vengono adesso confermati ufficialmente da una determina della ESTAV Nord Ovest che riconosce l'urgenza di dover procedere con ulteriori controlli al nuovo ospedale di Lucca, prima della sua apertura che, nel frattempo, è stata rinviata a data da destinarsi. E' importante sottolineare che si tratta di quattro strutture identiche, nate da un'unica soluzione progettuale. Negli allegati alla determina si fa riferimento ai problemi già riscontrati nei due presidi già operativi di Prato e Pistoia, nei quali sono state riscontrate gravissimi deficit sotto l'aspetto igienico-sanitario, ed il cui elenco lascia sgomenti. E' possibile che i vertici delle ASL e l'assessore regionale Marroni ignorassero che gli ospedali di Prato e Pistoia sono stati attivati con quelle gravi carenze? Quanto si apprende dalla lettura della determina ESTAV e dalle dichiarazioni dell'assessore, ci fa ritenere che la situazione fosse ben conosciuta, ma si è scelto di tacerla all'opinione pubblica, cercando di porre rimedio ai problemi con soluzioni che, forse, si riveleranno peggiori dei danni già fatti.
Il Centro diritti del Malato ha già ricevuto ben 23 segnalazioni di casi gravi o disservizi accaduti al NOP, tanto che questi ha invitato il presidente regionale a una verifica per approfondire le problematiche più volte segnalate al Direttore dell'ASL.
Il nuovo ospedale sembra non mettere il paziente "al centro: "la persona "al centro" è uno slogan patetico ormai ...la persona è "in mezzo" , altro che al centro....
Pazienti, medici, infermieri, personale addetto alle più svariate funzioni che si lamenta e Sua Sanità ha il coraggio di affermare che il m5s e la destra sono trogloditi?
Queste sono affermazioni imbarazzanti, persino per Rossi.
Qualcuno, con del sale in zucca, avrebbe pensato: "invece di inaugurare una struttura ospedaliera in fretta e furia, perchè non ci prendiamo più tempo per: collaudi e verifiche? Perchè non usiamo questo tempo per verificare se le ditte che si devono occupare di sanificazione degli ambienti e degli strumenti operatori sono in grado di assumere un incarico così delicato? Perchè non provvediamo ad approntare le case della salute? Perchè, nel frattempo, non pensiamo alla destinazione d'uso del Misericordia e Dolce?".

Se i cittadini e coloro che li rappresentano son tutti trogloditi, chi ha voluto inaugurare un ospedale in fretta e furia giocano con la salute della gente come lo si potrebbe definire?
Il 17 febbraio prossimo i trogloditi aspettano con ansia di poter incontrare Rossi durante il consiglio comunale straordinario dove si discuterà di sanità a Prato.

Loana Fortin
http://iltimes.wordpress.com/2014/01/20/una-noticina-sulle-affermazioni-di-enrico-rossi/


Prato - 

rossi.jpg
Siamo rincuorati nel leggere delle dichiarazioni rassicuranti dei direttori delle ASL di Lucca, Pistoia e Prato. Il documento firmato dal dirigente dell'ASL 2 di Lucca, Lisandro Fava, non viene però smentito, ma lo stesso autore afferma che tale documento è stato erroneamente interpretato. Quale sia però l'interpretazione autentica non è dato di capire, persa in un linguaggio che ben si potrebbe definire "burocratichese".

Prendiamo atto con piacere della disponibilità dimostrata dal direttore della ASL di Pistoia, Turco, che si è detta disponibile a rispondere a qualsiasi domanda inerente il nuovo ospedale di Pistoia. Siamo certi che da parte del direttore della ASL 4 di Prato, Majno, vi sia la stessa disponibilità, per questo lo invitiamo ad un incontro aperto alla cittadinanza. Un momento di confronto, pacato ma franco, sulle caratteristiche, i vantaggi e i problemi che la nuova struttura ospedaliera rappresenta per i pazienti pratesi e per la cittadinanza tutta
In quanto alla non risposta di Enrico Rossi, crediamo che egli non abbia alcun motivo di offendere i cittadini pratesi. Il suo patetico tentativo di buttarla in caciara è roba da politicanti consumati. Saremo pure trogloditi, ma non abbiamo l'anello al naso. Venga a Prato a rispondere nel merito, se ha argomenti.

Movimento 5 Stelle Prato


Prato - 

Toscana: Il progetto faraonico dei 4 nuovi ospedali toscani, fortemente voluto da Enrico Rossi, allora assessore alla sanità ed ora Presidente della Regione, rischia di trasformarsi in uno dei più grossi scandali in ambito sanitario.

I problemi tecnici riscontrati a Pistoia (e già oggetto di esposto da parte del M5S locale) riguardanti l'impianto elettrico, le infiltrazioni dal tetto, l'areazione dei locali, l'emissione di fumi e rumori oltre la soglia di tolleranza, si sono poi ripresentati nel presidio di Prato. I dubbi sulla corretta progettazione e costruzione dei quattro presidi, nati a seguito di numerose segnalazioni da parte del personale sanitario e dei cittadini, vengono adesso confermati ufficialmente da una determina della ESTAV Nord Ovest che riconosce l'urgenza di dover procedere con ulteriori controlli al nuovo ospedale di Lucca, prima della sua apertura che, nel frattempo, è stata rinviata a data da destinarsi. E' importante sottolineare che si tratta di quattro strutture identiche, nate da un'unica soluzione progettuale. Negli allegati alla determina si fa riferimento ai problemi già riscontrati nei due presidi già operativi di Prato e Pistoia, nei quali sono state riscontrate gravissimi deficit sotto l'aspetto igienico-sanitario, ed il cui elenco lascia sgomenti. E' possibile che i vertici delle ASL e l'assessore regionale Marroni ignorassero che gli ospedali di Prato e Pistoia sono stati attivati con quelle gravi carenze? Quanto si apprende dalla lettura della determina ESTAV e dalle dichiarazioni dell'assessore, ci fa ritenere che la situazione fosse ben conosciuta, ma si è scelto di tacerla all'opinione pubblica, cercando di porre rimedio ai problemi con soluzioni che, forse, si riveleranno peggiori dei danni già fatti.
Il Movimento 5 Stelle, di fronte alla gravità dei fatti esposti nei documenti dell'ESTAV, non poteva restare impassibile. Non si possono chiudere gli occhi di fronte ad una vicenda che necessita urgentemente di essere chiarita; perciò i gruppi M5S di Pistoia, Lucca, Prato e Massa con i propri attivisti e consiglieri comunali hanno in questi giorni presentato esposti presso le competenti Procure della Repubblica, segnalando i gravissimi problemi tecnici e sanitari che, in base alle informazioni in nostro possesso, sono presenti nelle nuove strutture, agendo di concerto con l'interrogazione il 16 gennaio da nove portavoce del M5S in Senato. Altrettante interrogazioni arriveranno a livello locale. E' interesse primario del Movimento difendere e tutelare il diritto alla salute dei cittadini, nonché segnalare ogni possibile spreco di denaro pubblico che, nel caso in questione, ha già provocato l'esborso di centinaia di milioni di euro.

Ufficio Stampa
MoVimento 5 Stelle
Toscana

Esposto Nuovo Ospedale di Prato - Conferenza Stampa


Prato - 


Video della conferenza stampa di sabato 18 gennaio sugli esposti presentati per i Nuovi Ospedali di Prato, Pistoia, Lucca e Massa.

Chi ha paura del M5S?


Prato - 

Chi ha paura del m5S.jpg


Per qualcuno è uno sputtanamento, per altri è la dimostrazione che il M5S sta per implodere, per noi è una cosa sola: la dimostrazione che il M5S fa gola a molti e paura ad altri.
L'aver trasformato una non notizia: il corretto numero dei votanti durante il secondo turno delle comunarie ( così com'è stato pubblicato a novembre sul blog di lista e dichiarato da Barosco a tvprato sempre a novembre durante la trasmissione "attorno alle nove") in uno scoop di Gennaio (!!!!!!) è il segno evidente, da una parte, della povertà del giornalismo nostrano e dall'altra che vi è la volontà da parte di qualcuno di voler far affondare l'unica seria alternativa a PD e PDL.
Il metodo Boffo con noi non funziona.
Loro non si arrenderanno mai, noi neppure: in alto i cuori.

Movimento5Stelle Prato

Per chi vuole andare a leggersi e a vedersi la verità .....

http://www.tvprato.it/2013/11/intorno-alle-nove-64/ ( dal minuto 2.10 )

http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/prato/2013/11/risultati-delle-prime-due-tornate-delle-comunarie-2013-2014.html


Prato - 


NOP fumi1.jpg

Passando accanto al Nuovo Ospedale di Prato, sembra a volte di passare accanto alle acciaierie di Piombino, ma da quando passando accanto ad un ospedale si vedono uscire fumi?

dalla pagina di Daniele Rovai

La sera al fumo bianco (le caldaie a condensazione?) si aggiunge il fumo nero (il combustibile dei generatori d'emergenza? (perché se sono di emergenza li accendono?) ma a volte c'è anche fumo viola. Il fumo esce basso - fumaiolo alto 6 metri - e scende (se fosse solo vapor acqueo salirebbe. A quanto pare non è solo vapore) verso i cassonetti dei rifiuti posti a pochi metri da dove esce il fumo. Che rifiuti sono? Se quella è l'isola ecologica ci sono tutti i rifiuti ospedalieri. Che succede quando questo fumo incontra i rifiuti ospedalieri?.....

https://www.facebook.com/daniele.rovai.31/media_set?set=a.10203205775045414.1073741834.1239458905&type=1


Prato - 

Teatro Metastasio.jpg


L'entusiasmo con cui il PD-L saluta la ridefinizione del sistema teatrale nazionale promossa dal Ministero della Cultura, accolto con la solita e consumata solfa del "...può rappresentare per Prato una grande opportunità...", non stupisce affatto.
Che anche al profano, appare palese e indiscutibile come il far rientrare il nostro Teatro Metastasio nella nuova categoria di "teatro nazionale", sia un passo obbligato per una struttura di indubbie potenzialità, ben presto le considerazioni di maggior peso si incentrano sul fatto per cui, il raggiungimento di un simile obbiettivo, richiederebbe, (..a parere dei firmatari del comunicato Bosi e Castellani?...) risorse aggiuntive che, dovrebbero essere ricercate all'interno di un impegno congiunto di vari attori pubblici, tra cui Comune, Provincia e Regione e privati quali categorie economiche e aziende partecipate dal Comune...
Insomma, non importa essere degli esperti dall'olfatto potenziato, per fiutare l'ennesima macedonia in salsa di partito, con sottili note di legge Cencelli...
Che cosa significa "impegno congiunto" di tutti questi SOLITI NOTI?
Guardandoci intorno abbiamo forse esempi di IMPEGNO CONGIUNTO di soggetti pubblici e privati, che abbia prodotto risultati virtuosi in termini di gestione economica e di qualità del servizio per i cittadini?
La risposta con "NO" secco, viene da sola... E questo senza voler infierire, ricordando gli strabilianti casi del Nuovo Ospedale di Prato, che ogni giorno non manca di riservarci sorprese, o della magnifica società Interporto s.p.a., passando attraverso la magnifica Associazione Centro P, che gestisce il Museo Pecci.

Dunque, se è vero come è vero che Prato, attraverso il suo Teatro Metastasio, debba maturare tutte le condizioni e preparare il terreno per avere tutte le carte in regola per essere sede di un teatro nazionale e di livello, la possibilità che questo rappresenti davvero uno dei motori dei un nuovo progetto culturale e complessivo della città, allora innanzitutto occorre affrontare problematiche di trasparenza, competenza e di progettualità partecipata di certe strutture.
Come dire, evitiamo innanzitutto che certe "ECCELLENZE" si dimostrino solo delle "ECCEDENZE" in termini di numero e di giri di poltrone...

Movimento5Stelle Prato


Prato - 

Gabriele Mammoli.jpg


Carissimo Gabriele
sono tre mesi che siedi a capo di GIDA spa ( finalmente un giovine di belle speranze !!!! ) e oramai sono tre anni che sei nel consiglio di amministrazione.
Come ben saprai nell'impianto GIDA di Baciacavallo c'è un inceneritore di fanghi industriali ( c'è scritto persino nel vostro sito web http://www.gida-spa.it/depurazione-prato.php?area=cosa ) e, come mi auguro tu sappia, c'è un certo fermento in merito ai problemi di Baciacavallo.
Sicuramente la tua fidanzata, partecipe con il Comitato Ambientale di Casale a molte battaglie ( anche su Baciacavallo ) ti avrà illustrato adeguatamente la situazione in cui grava quella zona disgraziata.
Lei poi è " Esperto presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le Politiche europee " e mi raccontava che si occupa ( o si occupava ) delle istanze ambientali presentate alla commissione europea dai più svariati soggetti.
Non sappiamo se tu sia a Trastevere, a Siena o in Versilia, noi siamo a Prato e sappiamo che a GIDA Spa è arrivata la richiesta da parte di un parlamentare del M5S di farci una capatina ( sai com'è le voci corrono ), ma con te, insomma, come dire: "Siamo a cavallo !!!"
Attendiamo con fervente e trepida attesa una qualche data che ti possa andar bene.
Dai Gabriele, dai. Dai che ce la fai !!!!!!!!

Fausto Barosco

Movimento5Stelle Prato


Prato - 

Athos.jpg


L'inceneritore di Baciacavallo è stato realizzato alla fine degli anni '70 con l'avvento della prima specifica normativa europea antiinquinamento, nel 1976, sorse l'esigenza di dotare le industrie di idonei impianti di depurazione dei reflui liquidi.
Le scelte possibili erano due:
1) depurazione a piè di fabbrica
2) allacciamento ad una fognatura dotata di impianto centralizzato.
Fu fatta la scelta peggiore (la seconda) e fu fatta male, perché la fognatura industriale fu mescolata a quella civile, per poi "bruciare" i fanghi di risulta.

La proposta dell'amministrazione comunale, di GIDA stessa e persino della CGIL è quella di fare un NUOVO INCENERITORE, il famoso inceneritore "SICURO", questo nonostante le indagini epidemiologiche fatte nel corso degli anni che hanno dimostrato sempre una maggiore incidenza di tumori nell'area di ricaduta degli inquinanti, le matrici alimentari campionate (polli e uova) tutte fortemente contaminate da diossine e PCB, la qualità dell'aria (PM10 e non solo) fra le peggiori della Toscana fino a quanto è stata misurata ( la centralina di rilevazione delle Fontanelle è stata eliminata).

Per noi tutto ci dice che è giunta l'ora di cambiare rotta
A chi ci chiede se esiste una alternativa all'incenerimento, se farne a meno è possibile, noi rispondiamo che non solo è possibile, ma doveroso: sono impianti sicuramente nocivi e nel contempo costosi, inutili e superflui .
La nostra proposta per la gestione dei fanghi industriali di Prato, in attesa di mettere fine ad un modello sbagliato che convoglia in un unico sistema fognario scarichi civili (neri e chiari) , scarichi industriali e acqua di piovana, potrebbe essere un impianto assai meno costoso di qualsiasi inceneritore in grado di utilizzare la tecnologia dell'ossidazione ad umido, un impianto dove i fanghi non vengono bruciati, ma, portati in un ambiente chiuso ad una temperatura di 250° C e ad una pressione di 50/55 bar, vengono ridotti in sabbia.
Questo processo si chiama ATHOS e ci sono già diversi impianti, sono 4 in Francia ( Tolosa, Aix, Rennes, Epernay ) uno a Bruxelles, e uno in Italia a Trucazzano vicino Monza.
Eh si, ma quanto costa fare un impianto di questo tipo? Meno che un inceneritore, eh ma allora perché ce ne sono così pochi? Forse proprio perché costano meno di un inceneritore ( e si sa che quando i soldi sono pubblici è bene spenderne di più .... ).
E tutto ciò è perfettamente in linea con la gerarchia di intervento in materia di rifiuti, prevista dall'Unione Europea che mette al primi posti la riduzione e il riutilizzo-riciclo-trasformazione di materia.
Una possibile alternativa esiste, esiste sempre, noi non ci siamo fermati ad una semplice ricerca web, siamo andati oltre e non ci fermeremo qui. La differenza tra chi parla e chi fa si vede, si vede BENISSIMO.

P.S.
Stante la pesante INAZIONE di coloro che avrebbero dovuto tutelare la salute pubblica e che si erano impegnati a fare indagini specifiche per conoscere lo stato di salute della popolazione che vive in area di ricaduta dell'inceneritore di Baciacavallo, il M5S di Prato si impegnerà per fare in modo che tali indagine siano comunque svolte.


Movimento5Stelle Prato


Prato - 


Baciacavallo interrogazione camera.jpg

Sabato 21 dicembre 2013 è una data importante, importantissima, mentre i piddi+e-ellini erano già con le gambe sotto il tavolo i nostri Portavoce 5 stelle in Parlamento hanno presentato un'interrogazione alla Camera dei Deputati che riguarda l'inceneritore di Baciacavallo a Prato. Questo è l'ultimo atto di una lunga battaglia che ha visto il M5S di Prato protagonista da ormai più di un anno e mezzo. Il percorso fatto dal Meetup 134 insieme a tutti i Meetup italiani che hanno contribuito alla raccolta fondi per fare le analisi, è stato semplicemente straordinario. Un sentito ringraziamento a tutte le persone che hanno deciso di collaborare a questo progetto, in particolare un sentito ringraziamento alla Dott.ssa Patrizia Gentilini che ci ha seguito non solo da un punto di vista scientifico e medico, ma da vera amica e guerriera. Un pensiero speciale va anche al Dott. Michelangelo Bolognini che per molti anni ci ha guidato ed ispirato (e da lassù sta continuando a farlo).

Ma sopratutto GRAZIE ai nostri ragazzi in parlamento, che con molta pazienza ci hanno ascoltato e aiutato. Quindi grazie a Samuele Segoni, primo firmatario dell'interrogazione, grazie anche a Massimo Artini, Alfonso Bonafede, Marco Baldassarre, Chiara Gagnarli, Mirko Busto, Federica Daga, Massimo De Rosa, Patrizia Terzoni, Alberto Zolezzi.

Questi siamo NOI, questo è il M5S, ma questo è anche l'ennesimo SCHIAFFO a chi ha ridicolizzato la nostra battaglia, a chi diceva che ci spingevamo troppo oltre, questo è uno schiaffo all'ignoranza e all'arroganza.

Ecco il link al testo dell'interrogazione

LORO non si arrenderanno MAI, NOI NEMMENO.
Non è ancora finita, noi siamo qui.

Movimento 5 stelle Prato

Questo è il testo:

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-03044
presentato da
SEGONI Samuele
testo di
Sabato 21 dicembre 2013, seduta n. 143
SEGONI, ARTINI, BONAFEDE, BALDASSARRE, GAGNARLI, BUSTO, DAGA, DE ROSA, TERZONI e ZOLEZZI. -- Al Ministro della salute, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. -- Per sapere - premesso che:
a Prato esiste il più grande inceneritore di fanghi industriali d'Italia, che fa parte dell'impianto di Baciacavallo gestito da GIDA spa;
le indagini epidemiologiche ad oggi eseguite hanno rilevato una maggiore incidenza tumorale nei residenti nell'area circostante l'impianto;
nel 2007 è stato riscontrato dall'istituto zooprofilattico di Roma, un livello di diossine oltre volte 11 limite al momento in vigore (46,2 ng/kg di PCDD/F-PCB -- WHO TEQ a fronte di un limite di 4 ng/Kg) in un pollo ruspante allevato a circa 700 metri dall'impianto;
questo campione era stato individuato come riferimento («bianco») nel corso delle indagini su matrici biologiche effettuate dall'ASL di Pistoia a seguito del doppio superamento dei limiti per emissioni di diossine nell'inceneritore di Montale e proprio questo campione risultò quello più fortemente contaminato fra gli oltre 40 campioni analizzati nel corso della suddetta indagine;
la provincia di Prato, su segnalazione degli organi di controllo (ARPAT), ha emesso negli anni numerose diffide nei confronti di Gida SPA, gestore dell'impianto, che ha costantemente disatteso le prescrizioni contenute nell'autorizzazione integrata ambientale. In particolare sono state disattese le prescrizioni relative allo SME (sistema di monitoraggio degli inquinanti in continuo);
GIDA, il gestore dell'impianto, ha chiesto ed ottenuto dalla provincia stessa di non misurare il parametro dell'HCL (acido cloridrico), che è inquinante molto importante per quanto concerne gli inceneritori di fanghi industriali, quale quello di Baciacavallo, in quanto è un precursore dell'esaclorobenzene (HCB), sostanza tossica persistente che rientra fra i 12 POPs (Persistent Organic Pollutant) identificati e messi al bando dalla Convenzione di Stoccolma già nel 2001 per le gravi conseguenze per la salute umana e per l'ambiente che la loro esposizione comporta;
si è costituita un'associazione senza scopo di lucro VAS (vita ambiente salute) che sulla base di esperienze fatte anche in altre località italiane interessate da insediamenti industriali o inceneritori (quali ad esempio Taranto, Forlì, Ravenna) e col supporto scientifico della Associazione o.n.l.us. di Medicina Democratica nazionale, ha raccolto i fondi per effettuare analisi su campioni di polli allevati nell'area di ricaduta dell'inceneritore di Baciacavallo in un raggio massimo di 2 chilometri e che tutti e tre i campioni sono risultati positivi, ovvero sopra i limiti imposti dalle normative per la sicurezza alimentare. Considerato anche il campione del 2007, il 100 per cento dei campioni esaminati risulta gravemente contaminato per presenza di diossine e furani (PCDD/F) e PCB diossino simili. In tutti i campioni si riscontra inoltre presenza di HCB, che nel campione 1 raggiunge valori oltre 4 volte superiori a quelli mediamente riscontrati in indagini analoghe -:
se non ritengano opportuno commissionare, anche all'Istituto superiore di sanità, una seria indagine epidemiologica sulla popolazione residente a scalare, la prima entro un raggio di 1,5 chilometri da Baciacavallo, poi entro 3 chilometri, quindi entro 5 chilometri ed infine entro 10 chilometri;
se non ritengano opportuno effettuare tali analisi sulla popolazione sia maschile che femminile, ricercando oltre al tumore al polmone, anche linfomi, cancro al fegato e alla mammella, malattie della tiroide, diabete e danni al sistema immunitario, emopoietico e riproduttivo. (4-03044)


I candidati a Prato

  • user-pic
    Mariangela Verdolini
« Torna alla Homepage




Visitate anche il blog del Movimento 5 stelle Prato

Partecipa ai nostri eventi


About this Archive

This page is an archive of entries from Gennaio 2014 listed from newest to oldest.

Dicembre 2013 is the previous archive.

Febbraio 2014 is the next archive.

Find recent content on the main index or look in the archives to find all content.


   © 2010 Beppegrillo.it - I contenuti di questo sito sono rilasciati sotto licenza Creative Commons  Creative Commons