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Gennaio 2015


Prato - 

Su richiesta di un gruppo di genitori vegetariani, un paio di mesi fa abbiamo depositato una mozione per garantire l'opzione vegetariana e vegana nelle mense pubbliche, tra cui quelle delle scuole. La scorsa settimana, la mozione è stata discussa in consiglio e, con nostro grande stupore, bocciata. Lo stupore nasce dal fatto che non si chiedeva altro che la tutela di un diritto che è già sancito per legge e dalla Costituzione stessa. Infatti, i genitori, esercitando la patria potestà sulla loro prole, possono indirizzare lo stile di vita dei loro figli. E questo vale anche per quanto concerne le scelte alimentari, tant'è vero che sono già previsti dei menu speciali per motivi religiosi, culturali e etici.
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Ma un genitore vegetariano o vegano che voglia far mangiare al figlio le stesse cose che gli fa mangiare a casa (dove nessuno gli ha mai contestato nulla) deve fare una sequela infinita di richieste, per poi avere comunque il benestare del dirigente scolastico. I genitori in questione, infatti, non facevano altro che chiedere un riconoscimento per semplificare una procedura rognosa, da rifare ogni anno, che costa tempo e fatica.

Le motivazioni a sostegno del voto sfavorevole sono deboli e facilmente contestabili. La consigliera Sciumbata (Biffoni per Prato), il cui intervento è stato probabilmente quello più sconcertante, visto che si tratta di un medico di famiglia, dice che il Comune non può prendersi la responsabilità di fornire pasti non equilibrati ai bambini, e che per fare quello che viene chiesto nella mozione ci vorrebbe uno staff di esperti nutrizionisti che metta a punto i menù veg. Certo, nessuno vuole mettere a repentaglio la salute di qualcuno.

È ovvio che i menù devono essere studiati e messi a punto da esperti, così come avviene d'altra parte per i menù onnivori; perché la stessa cura e attenzione non dovrebbero esserci per i vegetariani e i vegani? È un dato di fatto che ci sono famiglie che non mangiano carne, pesce e talvolta derivati animali. Li ignoriamo? Li trattiamo come cittadini di serie B? Li ghettizziamo? Li facciamo mangiare come vogliono a casa loro per poi obbligarli a mangiare diversamente a scuola, all'università o in ufficio? Tutto questo è un controsenso e di fatto sottolinea il disinteresse di questa Amministrazione verso un gruppo di cittadini che, per le loro scelte di vita non conformi alla massa, vengono messi in disparte.

Sempre più nutrizionisti affermano che la dieta veg opportunamente studiata è valida e ci sono addirittura pediatri che seguono i genitori nella crescita dei loro figli con un'alimentazione vegana. Genova, Milano, Pavia, Novara sono alcuni Comuni nei quali si è riusciti a introdurre non solo il menù vegetariano, ma anche quello vegano, e proprio in scuole per l'infanzia.

Quindi? Sono fuori legge? Sono tutte persone che mettono a rischio la vita dei bambini? Se così è, o se si avessero dubbi in merito, qualcuno dovrebbe intervenire! Eppure nessuno fa nulla. Allora le cose qui sono due: o non c'è alcun rischio, quindi scegliere di essere vegetariani o vegani è una scelta come un'altra e va dunque tutelata e rispettata, o qualcuno non si sta prendendo la responsabilità di tutelare veramente la salute di quei 7 milioni di italiani che hanno scelto una dieta vegetariana e di quei 700 mila che invece hanno scelto quella vegana. O ancora, come accade spesso, si volta la faccia di fronte a una richiesta sacrosanta per incapacità, ignoranza e pregiudizio. Il mondo cambia. Seguirne le trasformazioni ed essere in grado di accoglierle è uno dei compiti di un'Amministrazione attenta ai bisogni di TUTTI i suoi cittadini.

I cittadini pratesi vegetariani e vegani hanno diritto ad avere accesso agli stessi servizi di chi mangia altro. Se non si mettono in moto azioni concrete per fare in modo che questo avvenga, si è rei di una discriminazione vera e propria. Uno dei principi del Movimento 5 Stelle è che "nessuno deve rimanere indietro", per questo chiedo al Sindaco di riconsiderare la mozione e di agire affinché nessuno dei suoi cittadini possa sentirsi discriminato in qualche modo.

I cittadini portavoce Gabriele Capasso, Silvia La Vita e Mariangela Verdolini del gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Prato.

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Prato - 

Da anni ormai l'assessorato alla cultura, formato lo ricordo da Assessore, Dirigente e dipendenti, esternalizza alcuni servizi come l'organizzazione di eventi, concerti, spettacoli legati a festival, ricorrenze, musei etc, con un notevole aggravio di costi a carico dei cittadini, impiegando risorse che potrebbero essere utilizzate per altro.
Ebbene questa esternalizzazione avviene non tramite bandi o gare d'appalto (che, ricordo, oltre ad essere procedure trasparenti permettono all'amministrazione di risparmiare tramite offerte economicamente vantaggiose) ma con affidamenti diretti, previsti dal TUEL per importi inferiori ai 40.000 euro, con il gioco di affidamenti diretti costanti ogni 2/3 mesi sempre ai soliti soggetti.
C'e' un'associazione a Prato (premetto, non entro in merito alla professionalità o competenza perchè il discorso è un altro) che dal 2010 a oggi ha preso tramite affidamenti diretti dal Comune di Prato la somma di circa € 525.000 (comprensivi di cachet di artisti ed altro, ma anche delle entrate derivanti da biglietti e gestione bar), gestendo praticamente ogni evento culturale organizzato dal Comune.
Il M5S condanna questo modo di gestire gli affidamenti di servizi che accomuna tutti, destra e sinistra, con i soliti che lavorano e che crescono, con realtà piu' piccole che sono tagliate fuori, con procedure di affidamento non trasparenti.
Finiro' di studiare ulteriori atti, preparerò un'interrogazione dopodichè ci rivolgeremo alla Corte dei Conti per chiedere di verificare se si tratta di un sistema per eludere le gare d'appalto e se c'e' stato quindi un danno erariale.


http://www.toscanatv.com/leggi_news_video?idnews=AA174574


Prato - 

Ormai è un dato di fatto e una situazione incontrovertibile la decisione del governatore Rossi di distruggere la piana, finanziando opere dannose per la salute dei cittadini e per l'ambiente.
Da quando il Movimento 5 Stelle di Prato è entrato in Consiglio Comunale, si è speso tantissimo per contrastare, con ogni mezzo, la costruzione del nuovo aeroporto di Peretola, che ha un grosso impatto anche sul territorio di Prato, tuttavia la Regione Toscana continua a erogare finanziamenti per costruire nella piana opere come:

  • Nuovo Aeroporto di Firenze
  • Inceneritore Casa Passerini
  • Ampliamento 3ᵃ corsia A11
  • Termovalorizzatore per l'impianto di depurazione liquami di Baciacavallo

e a proposito di quest'ultimo, e in riferimento all'articolo apparso sul tirreno 2 giorni fa: (leggi qui), posso solo dire che il M5S è all'opposizione e disponiamo di "mezzi" molto lenti e sicuramente meno potenti di quelli a disposizione della classe di potere, cdx e csx, impegnati solo a curare i propri interessi continuando a puntare su opere veramente inutili, costose per la collettività e dannose per la salute e l'ambiente, come quelle sopra elencate. Investire 30 milioni di euro in un nuovo INCENERITORE è assurdo. Sì, lo chiamo inceneritore perché la parola "TERMOVALORIZZATORE" viene usata solo in Italia per definire un "nuovo inceneritore", parola tra l'altro proibita in sede UE. È quindi dovere del M5S denunciare quanto sta accadendo bypassando l'informazione data dai media politicizzati.

Intatti, quanto riportato nell'articolo sopra citato, sembra che l'ammodernamento del nuovo impianto di depurazione GiDa porti nuovi vantaggi alla produttività dell'impianto stesso e quindi alla collettività (vedi FAQ).

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In pratica ad oggi con l'attuale impianto si spende circa 1 milione di euro di GAS per asciugare e incenerire i fanghi ed un consumo di circa 30 Gigawatt annui. Col nuovo INCENERITORE, si brucerà in loco i fanghi in modo da produrre anche energia elettrica che però servirà esclusivamente al fabbisogno dell'impianto, così GiDa risparmierà in bolletta e la collettività pagherà l'investimento effettuato dalla Regione con le proprie tasse. Ma GiDa viene incontro ai cittadini e pensa all'efficienza energetica, come? Sostituendo le vecchie lampade dell'impianto con le nuove a tecnologia LED. Questo si che è risparmio energetico.

Perché la Regione non investe su nuove forme di depurazione, perché non investe modernizzando le tubature esistenti così da separare l'acquedotto industriale da quello civile e delle acque meteoriche? Molti Comuni hanno risolto da tempo costruendo piccoli e moderni impianti di depurazione in linea con la stragrande maggioranza dei paesi europei, perché a Prato si preferisce ammodernare questo mega impianto?

termo-gida.jpg

Dovrebbe essere ovvio che chi amministra il bene comune faccia della trasparenza la sua bussola. Ma la realtà  è ben altra cosa. Nella realtà vera, ottenere informazioni è difficile anche per chi, come noi, ha un ruolo all'interno delle istituzioni. Un Consigliere Comunale, infatti, dovrebbe poter avere accesso a tutti gli atti, anche quelli regionali. Eppure non è così!!!

Quando si parla di aumento delle tasse, i media puntano il dito su tutto, tranne che sulle vere cause. L'evasione fiscale o la criminalità organizzata sono solo alcuni degli esempi più comuni in tal senso. Ma ciò che veramente incide in maniera negativa sulle tasche dei cittadini sono le "manovre" folli della gran parte degli amministratori pubblici, che il più delle volte presentano come inevitabili soluzioni che non fanno altro che andare a discapito della salute pubblica e del benessere economico del tessuto sociale.

Invece proprio GiDa nell'articolo cita una possibile collaborazione con l'università per trovare nuove forme di depurazioni sperimentali come la fitodepurazione, che poi tanto sperimentale non è, ma perché non si punta su un altro tipo di investimenti? Perché ogni volta si scartano tutte le opzioni che permetterebbero davvero di fare un salto di qualità? Perché si ignorano ripetutamente gli esempi virtuosi che vengono da altre realtà, anche dall'estero? Perché non ci si impegna a trovare soluzioni che possano prima di tutto garantire la salute dell'ambiente e di chi lo abita?

Per il Movimento 5 Stelle, quello del depuratore è da sempre stato un fronte caldo, sul quale non abbiamo mai smesso di tenere alta l'attenzione. Ciò che tutti dovrebbero capire, una volta per tutte, è che una decisione sbagliata in merito alla gestione GiDa ricadrebbe sulla vita di chi abita il territorio ora e nei prossimi anni. Le generazioni future potranno non avere la possibilità di tornare indietro e di risolvere danni che oggi si possono evitare, basterebbe che l'Amministrazione iniziasse ad agire in maniera coscienziosa e lungimirante. Anche da un punto di vista strettamente economico, i progetti in cantiere per GiDa stroncherebbero ulteriormente le finanze del nostro Comune che, con il bilancio che si ritrova, non può certo permetterselo.

I cittadini portavoce Gabriele Capasso, Silvia La Vita e Mariangela Verdolini del gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Prato.

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Prato - 

2015 benvenuto... riprese le attività consiliari, Commissione 3 e 4 congiunte per discutere una petizione cittadina. I cittadini, cui spettava il compito di relazionare la petizione, per un disguido erano assenti alla seduta. I firmatari chiedono di modificare l'attuale assetto viario di via Foscolo fortemente traumatizzato a causa della costruzione del nuovo ospedale.

Nonostante la percepibile voglia di risolvere la situazione da parte dell'Assessore Alessi, la variante urbanistica proposta è tecnicamente infattibile. Tutto ciò va in contrasto con quanto detto in campagna elettorale dal Sindaco, che aveva promesso ai residenti una risoluzione tempestiva del problema.

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Questo è l'assurdo modo di progettare una città: senza nessuna consultazione, la Regione decide di costruire un nuovo ospedale, poi l'amministrazione locale provvede a fare le opere di urbanizzazione, e senza un progetto di viabilità serio, si è proceduto in fretta e in furia a inaugurare la nuova struttura, con i disagi che tutti i Pratesi conoscono.

É normale che i tecnici del comune si attivino in base alle direttive disposte dall'Amministrazione, che all'epoca pensò di risolvere il tutto costruendo una rotonda, risultata essere inefficace e poco funzionale. Quello che non è normale è che gli stessi tecnici, oggi chiamati ad elaborare un piano B, siano indirizzati verso una soluzione opposta a quanto deciso un anno fa...

Insomma, la storia si ripete, e sembra che si stia verificando quello che è successo con l'organizzazione della viabilità al Soccorso: dopo attenti studi e valutazioni tecniche, la scorsa amministrazione provvede a avviare la costruzione di un sovrappasso, dicendo che un sottopasso è irrealizzabile a causa di diverse criticità, prima tra tutte l'innalzamento della falda; cambia la giunta, che in campagna elettorale ha promesso un sottopasso al Soccorso, e "miracolosamente" in quella zona i tecnici, che pochi mesi prima avevano detto che un sottopasso era infattibile, cambiano idea... ora si può fare!!!

Ci sono molti che dicono che "fare politica" non sia un gioco da ragazzi, ma da quando sono entrato in Comune mi sono reso conto che chi ha fatto politica fino ad oggi si è spesso spacciato per competente, anche quando non lo era, pur di accreditarsi e raccattare qualche voto in zone della città dove ci sono dei disagi.

Che dire, ora posso affermare che anche fare il tecnico del comune è un gioco da ragazzi, come fare politica, chiunque lo può fare... oggi ne dici una, domani puoi sempre affermare il contrario... o forse in comune vige il detto "Attacca l’asino dove vuole il padrone"!

I cittadini portavoce Gabriele Capasso, Silvia La Vita e Mariangela Verdolini del gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Prato.

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Buon anno!


Prato - 

Fine 2014 ed inizio 2015, tempo di bilanci:
Il M5S, alla sua prima esperienza nel Consiglio Comunale di Prato, è stato il gruppo consiliare ad aver depositato piu' atti (li trovate archiviati sul nostro sito) e con il piu' basso numero di assenze alle sedute (quasi nulle). Purtroppo però le nostre mozioni ed interrogazioni, con il benestare della Presidente del Consiglio e della maggioranza, aspettano anche 170 giorni prima di essere discusse. Abbiamo inoltre avviato tutta una serie di richieste di accesso agli atti per il lavoro che affronteremo il prossimo anno.
Da chi invece ha vinto le elezioni ed ha esperienza decennale dentro il Consiglio Comunale di Prato, PD, stiamo ancora aspettando, dopo 7 mesi, che dia inizio a "Un'altra storia" come ci è stato promesso in campagna elettorale. Per ora le urgenze sono rimaste le stesse e anzi si sono aggravate: lavoro, casa, sicurezza, sociale, ambiente. Nessun taglio agli sprechi, nessuna riorganizzazione della macchina comunale, nessuna idea del futuro, partecipate che continuano ad essere un mondo oscuro. La città è immobile, in pieno stile Renzi.
Le uniche cose che sono state fatte sono: una finanziaria pesantissima e iniqua, un bilancio previsionale con parere negativo dei sindaci revisori, il mancato ricorso al Tar contro il nuovo aeroporto, la mancata richiesta di Teatro Nazionale per il Met.

Che dire: un augurio di cuore per un 2015 con meno ingiustizie e piu' solidarietà.
Noi continueremo a lottare, da cittadini prestati alla politica, per i cittadini e insieme ai cittadini!

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