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Febbraio 2015


Prato - 

Sul territorio di Prato sono presenti condotte idriche vetuste in cemento amianto, come emerge dalla risposta dell'AIT (leggi qui) rilasciata in data 20 maggio 2014 con protocollo N° 0009498.

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In data 29 gennaio 2015 veniva discussa in Consiglio Comunale con atto 29/2015 l'interpellanza del Movimento 5 Stelle Prato con oggetto: Interpellanza urgente su presenza cemento-amianto nell'acquedotto gestito da Publiacqua SPA (leggi qui). Ovviamente la risposta dell'Assessore Alessi (leggi qui), non ci ha soddisfatto, tuttavia venerdì scorso (20/02/2015) ha riportato in Consiglio un report di AIT che relaziona quanto segue:

Focus su cemento-amianto
Le prime valutazioni (leggi qui):
Negli ultimi due mesi del 2014 si sono svolti alcuni incontri in Regione Toscana. Presenti i rappresentanti del Settore tutela e gestione delle risorse idriche, della Sanità, dell'AIT, dell'ISPO e del SISPC per sviluppare il programma di attività e di lavoro.
Sono emerse alcune prime informazioni tecniche:

  1. non esistono limiti di legge nella normativa italiana per le acque potabili sulla presenza di fibre nelle acque;
  2. studi a livello internazionale non hanno fornito chiare evidenze di un'associazione fra eccesso di tumori gastrointestinali e consumo di acqua contenete fibre di amianto;
  3. negli anni '90 il centro regionale amianto dell'ARPAT effettuò una campagna di monitoraggio nella quale furono rilevate presenze di fibre molto contenute;
  4. l'unico riferimento mondiale sono le indicazioni dell'EPA, che fissa in 7 mln di fibre per lt di acqua il quantitativo di rischio che potrebbe contribuire ad aumentare il livello di fondo delle fibre aerodisperse, e, quindi, il rischio legato alla possibile assunzione per via inalatoria;
  5. sulle analisi rilevate relative all'Emilia Romagna colpita dal terremoto del 2012, è stata accertata nella rete idrica una presenza massima dell'ordine di 140.000 fibre/lt;
  6. Acque SpA ha elaborato e già messo in attuazione un piano di monitoraggio amianto sulla propria rete in gestione; i primi risultati sono già disponibili (leggi qui); Publiacqua SPA non ha fornito ancora nessuna analisi;

Inoltre nell'interpellanza si chiedeva al Sindaco di impegnarsi, in qualità di responsabile della salute della popolazione, ad effettuare analisi specifiche per verificare se l'acqua dell'acquedotto di Prato contenga fibre di amianto ed in particolare la presenza di fibre di asbesto ultra corte e ultra fini.

La risposta nel focus di AIT è la seguente (leggi qui):
"Su questo sottoinsieme verranno effettuate campagne analitiche da parte dei gestori e delle aziende ASL. Alcuni campionamenti sono stati effettuati di recente da alcuni gestori, i cui risultati analitici sono in fase di acquisizione, anche se risulta dai primi risultati che siano state rilevate presenze molto basse di fibre. La Regione Toscana - Dipartimento Sanità prenderà contatti con le strutture periferiche per accertare i tempi e la sostenibilità economica della campagna di indagine".

Il Movimento 5 Stelle si chiede come mai la Regione non effettua analisi su tutta la rete idrica Toscana attraverso un ente terzo imparziale e con tempistiche certe, e non in base alle disponibilità dei gestori. Inoltre il Sindaco potrebbe in autonomia dare mandato ad un ente terzo, magari con il supporto economico di Publiacqua, visti i mancati investimenti della società, considerando tra l'altro che Prato paga le bollette tra le più care d'Italia.

Per avere un quadro della situazione AIT ha pubblicato la mappa per il rilevamento, comune per comune, delle tubature vetuste. Sulla Regione Toscana sono presenti 556,20 Km di tubature in cemento amianto, mentre sulla Provincia di Prato sono presenti 8,32 Km di tubature vetuste gestite da Publiacqua SPA (vedi la mappa).

Senza fare allarmismo ci teniamo a dare dati precisi, però con una fondata preoccupazione per la salute dei cittadini. Infine, nell'interpellanza chiedevamo al Sindaco di appellarsi al principio di precauzione per effettuare una celere sostituzione di tutte le tubature realizzate in cemento-amianto.
Dalle analisi, sopracitate, fatte dai gestori emerge il seguente report (leggi qui), inoltre a supporto AIT pubblica i seguenti approfondimenti:

  1. Articolo "Amianto e acqua potabile" - Dott. Daniele Grandesso Tecnico della prevenzione
  2. Parere dell'Istituto Superiore di Sanità sulle tubazioni in cemento amianto

Concludiamo questo articolo con una riflessione che il Movimento 5 Stelle ha fatto in Consiglio Comunale durante la presentazione dell'interpellanza sopracitata: nonostante al momento non ci siano dati che dimostrano che ingerire fibre di amianto comporti rischi per la salute, ci chiediamo se è davvero sicuro utilizzare acqua potabile all'interno di luoghi confinati come ad esempio case o scuole o per il lavaggio dei panni, visto che è certo che inalare fibre di amianto è un pericolo per la saluta umana. Tali fibre, infatti, dopo l'evaporazione dell'acqua potrebbero depositarsi su superfici o indumenti e poi risollevarsi in aria ed essere inalate. La domanda è: il sindaco sta davvero tutelando la salute di tutti i cittadini?

I cittadini portavoce Gabriele Capasso, Silvia La Vita e Mariangela Verdolini del gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Prato.

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Prato - 

Carrai ma ci faccia il piacere!!!

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In risposta all'intervento televisivo del Signor Carrai a proposito del nuovo aeroporto di Firenze vorremmo puntualizzare quanto segue:
il Signor Carrai, presidente AdF, dichiara che vuole rassicurare i pratesi sostenendo che il nuovo aeroporto agevolerà gli imprenditori di Prato e non creerà problemi d'impatto acustico sulla nostra città.

Noi, abituati a ragionare con le nostre teste ed a verificare i dati diciamo:
  1. Vogliamo vedere gli atti che supportano le parole di Carrai (atti che devono chiaramente essere emessi da enti indipendenti sulla cui trasparenza non ci devono essere dubbi);
  2. Carrai ha incentrato il suo intervento sull'impatto acustico non citando l'impatto atmosferico e l'inquinamento causato dal riversamento di scarico degli aerei (ne passerà uno ogni 7/8 minuti);
  3. Che risposte dà Carrai a proposito del danno ambientale al Parco della Piana, sulla necessità di spostare il Fosso Reale, che ne sarà della Scuola dei Marescialli (gli aerei potrebbero passare 10 mt. sopra il loro tetto)? E il Polo Scientifico? Vogliamo buttare giù tutto vanificando centinaia di milioni di euro spesi?
  4. La sicurezza dei cittadini non preme proprio a nessuno? Se nel resto del mondo gli aeroporti vengono decentrati rispetto alle zone urbanizzate ci sembra semplice capirne il perché.

Noi vorremmo dire al Signor Carrai che in tutto il mondo gli imprenditori (e non solo) prendono l'aereo ma nessuno pretende di averlo sotto casa.

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Ce la vuole spacciare per un'esigenza degli imprenditori pratesi? Pensa che non sarebbero capaci di raggiungere Pisa (magari potenziando il collegamento ferroviario)? Esistono già 3 aeroporti in un raggio di 150 km, a nostro avviso, sono più che sufficienti.

Pensiamo a spendere i soldi in maniera più fruttuosa per i cittadini!

I cittadini portavoce Gabriele Capasso, Silvia La Vita e Mariangela Verdolini del gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Prato.

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Prato - 

 

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Il Movimento 5 Stelle si sta battendo contro il progetto di fusione di Sat e Adf per impedire il completamento di quel processo di privatizzazione degli aeroporti di Pisa e Firenze, pensato dal compagno Rossi e dal Presidente Renzi per soddisfare interessi politici di parte e favorire l'affarismo privato che si alimenta attraverso l'intercettazione di ingenti capitali pubblici.

Questa operazione mette insieme il lato peggiore della politica che persegue fini particolari, differenti dal bene pubblico e il lato peggiore dell'imprenditoria parassita che si avvale di capitali pubblici, delle proprie entrature politiche e di una sostanziale assenza di concorrenza per assicurarsi profitti.

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Il MoVimento 5 Stelle ha denunciato l'irresponsabilità e il cinismo del PD toscano che su questa vicenda gioca contro gli interessi della popolazione, dell'ambiente e del buon senso.

A Pisa, nel consiglio comunale di giovedì 5 febbraio, in vista del cda di SAT di martedì 10, una maggioranza evidentemente divisa da assenze strategiche, ha votato con la stampella del Pdl, l'adesione al progetto di fusione di SAT con ADF ponendo la condizione di ottenere dal Governo le garanzie di finanziamento dell'ampliamento di Peretola.

In quella sede, il Movimento 5 stelle si è espresso convintamente contro la fusione e ha chiesto al sindaco Marco Filippeschi di dimostrare dignità rimettendo il suo mandato per aver fallito nella salvaguardia di una risorsa strategica come l'aeroporto di Pisa. Da parte sua il Sindaco, dopo aver messo in scena per tutti questi mesi la difesa delle ragioni economiche, logistiche e ambientali dello scalo pisano, ha finalmente gettato la maschera e svelato il tradimento politico della città, per il quale sarà chiamato a rispondere davanti ai suoi concittadini. Compiendo una inversione rispetto alla linea iniziale, si è totalmente piegato alla volontà del compagno Rossi e l'amico Renzi votando favorevolmente alla fusione e chiedendo garanzie sull'arrivo dei fondi per l'ampliamento dello scalo fiorentino.

Tutto questo mentre a Livorno l'Amministrazione a 5 stelle Nogarin ha deciso di non vendere il proprio pacchetto di azioni SAT in solidarietà con la linea di difesa dell'aeroporto di Pisa. E dalla Piana di Firenze/Prato con il sostegno del MoVimento 5 Stelle, si levano le proteste dell'Università e dei comitati coalizzati contro questo progetto che avrà impatti devastanti sul territorio e sull'ambiente, oltre che sulle tasche dei cittadini.

Il Movimento 5 Stelle rimane l'unica forza politica compatta e coerente, contraria in ogni comune della Toscana a questo scempio, mentre i sindaci PD alcuni a favore altri contrari solo a parole ma non nei fatti.

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MoVimento 5 Stelle di Firenze, Pisa, Livorno e Prato.

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