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Marzo 2015


Prato - 

Il Movimento 5 Stelle Prato ha organizzato Sabato 28 Marzo 2015 alle ore 15, presso il Salone Consiliare del Comune di Prato, l' incontro informativo sul tema dell'acqua bene pubblico, con un focus su Prato, dalla qualità dell'acqua al caro bolletta.

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Sono intervenuti:

  • Gabriele Capasso: Presentazione relatori e iniziativa
  • Federica Daga: Relazione su situazione nazionale
  • Rita Biancalani: Cosa è possibile fare da parte dei cittadini e dei Comuni per la salvaguardia dell'acqua pubblica , perdite e acqua sprecata da parte di Pubbliacqua
  • Rossana Crocini: Qualità dell' acqua e tubature cemento amianto
  • Massimo Lafranceschina: Relazione su esami dell'acqua effettuati ad Agliana
  • Ginevra Lombardi: Profitto e privatizzazione dell'acqua
  • Luciano D'Antonio:Cosa sta succedendo in Pubbliacqua, la fusione che porterà ad un gestore unico interregionale
  • Giacomo Giannarelli: Il ruolo che potrebbe avere la regione nella pubblicizzazione dell'acqua
  • Gabriele Capasso: Presentazione proposte M5S per Prato

I documenti depositati dal Gruppo Consiliare:

I cittadini portavoce Gabriele Capasso, Silvia La Vita e Mariangela Verdolini del gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Prato.

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Prato - 

Come ogni giovedì, il 26 marzo 2015 alle ore 15, c'è stata la seduta del Consiglio Comunale di Prato. Il nostro Sindaco è arrivato a metà seduta perché in contemporanea, sempre alle 15, a Firenze si svolgeva, presso la Camera di Commercio, la conferenza stampa tenuta da ADF che presentava lo Studio di Impatto Ambientale (SIA) per la costruzione del nuovo aeroporto di Firenze.

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Il Sindaco nel relazionare in Consiglio, ha risposta ad una question time di Silvia La VIta (M5S) e ad una interrogazione del Consigliere Antonio Longo (Prato con Cenni) che chiedevano informazioni sullo Studio di Impatto Ambientale richiesto con un Ordine del Giorno dall'intero Consiglio Comunale e votato all'unanimità (leggi qui).

ADF in conferenza stampa, alla presenza di alcuni Sindaci della Piana, assessori, comitati e cittadini, ha illustrato le risultanze dello Studio di Impatto Ambientale (SIA) relativo al masterplan aeroportuale 2014-2029 condotto dalla società specializzata Ambiente s.c. e consegnato il 24 marzo scorso al Ministero dell'Ambiente per l'avvio della procedura ufficiale di Valutazione d'Impatto Ambientale propedeutica alla Conferenza dei Servizi che dovrà dare il via libera definitivo ai progetti dello scalo fiorentino (leggi qui). La presentazione dello studio, tenutasi presso la Camera di Commercio di Firenze, è stata fatta dal presidente di ADF Marco Carrai, dall'amministratore delegato Vittorio Fanti, da Costantino Pandolfi in rappresentanza di ENAC, da Maurizio Silvestrini di ENAV e dal project manager di Ambiente s.c. Lorenzo Tenerani, alla presenza di sindaci e rappresentanti degli enti locali interessati alla procedura di VIA, invitati all'incontro. (leggi tutto).

Il nostro Sindaco Matteo Biffoni ha poi relazionato così:

Il Movimento 5 Stelle l'indomani, ha immediatamente fatto un comunicato stampa per denunciare quanto accaduto il giorno prima in Consiglio Comunale, vista la totale assenza dei media locali (leggi qui).

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Prato - 

Si prevede la cementificazione di 60.000 metri quadrati per dei nuovi capannoni nella zona a confine con Campi Bisenzio.

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Scopo di questo dovrebbe essere agevolare lo scambio intermodale su ferro, per questo infatti, nasceva l'Interporto e invece il progetto non è mai partito e pian piano il tutto si è trasformato in una mera agenzia immobiliare che costruisce, vende e affitta capannoni).

Ciò che si legge nella documentazione fornita dagli uffici competenti è che Interporto, a causa del blocco dei 44.500 metri quadrati a seguito del ritrovamento dei reperti archeologici di Gonfienti, avrebbe perso la cifra di 5 milioni di euro (mancati investimenti) e quindi la società si è dovuta indebitare con le banche per una cifra di circa 29 milioni di euro.

Quindi risulterebbe necessaria questa edificazione di capannoni per andare a ricoprire i debiti contratti e per favorire lo sviluppo di scambio intermodale.

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Il Movimento 5 Stelle ha chiesto al Presidente di Interporto Toscana Centrale Spa (nella seduta odierna della Commissione 6 Controllo e Garanzia) se questo tipo di investimenti faranno ripartire il progetto. La risposta da vero management aziendale riflette l'attuale situazione: "Non ho la sfera di cristallo".

Quindi se ne deduce un salto nel buio a fronte di un investimento di 60 milioni di Euro che sicuramente verranno in parte finanziati con soldi pubblici. Inoltre, ricordiamo che i collegamenti autostradali, portuali e ferroviari avrebbero bisogno di una revisione e rappresentano una criticità a fronte di una così grande edificazione. Questa a nostro avviso è solo una grossa operazione finanziaria che poco ha a che vedere con i fini che invece dovrebbe avere un interporto anche in un ottica di riduzione dell'inquinamento.

I cittadini portavoce Gabriele Capasso, Silvia La Vita e Mariangela Verdolini del gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Prato.

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Prato - 

OFFICINA GIOVANI: il fallimento di anni. Spazi bellissimi vuoti e sotto utilizzati, politiche giovanili quasi inesistenti, qualche intuizione buona come quella del tavolo tecnico ma ad oggi siamo sempre al punto di partenza.
Pubblicato il bando per la concessione degli spazi per venerdì, sabato e domenica fino al 2016, data in cui tutti i lavori saranno terminati e in cui si procederà, come ha idea l'Assessore, alla concessione unica di tutti gli spazi e servizi ad unico soggetto, cercando di rendere meno visibile la mano dell'amministrazione, che comunque sarà sempre presente.
Ho fatto presente che per noi Officina Giovani non dev'essere solo un luogo frequentato dai giovani ma in primis gestito da loro stessi, ho quindi richiesto, se ci fosse la volontà politica, di trovare la modalità tecnica per la nuova concessione per premiare con punteggio alto associazioni / onlus con all'interno nei ruoli decisionali e organizzativi giovani. In piu' per noi l'amministrazione comunale non deve rendersi meno visibile ma essere quasi del tutto assente, per non soffocare la creatività e l'iniziativa dei giovani, come avviene in altre realtà che ho suggerito di andare a visionare, come l'ExFadda. Sarebbe inoltre interessante concedere Officina non a un solo soggetto ma ad una pluralità di soggetti, con gestione anche a rotazione. Officina Giovani non dev'essere un semplice locale dove andare ad assistere a un concerto o a uno spettacolo teatrale, ma un laboratorio, un'officina, come appunto richiama il nome.
Ho richiesto inoltre politiche giovanili come cittadinanza attiva, sport, occupazione ed imprenditorialità, creatività, inclusione sociale, ma la risposta è sempre la stessa: i soldi non ci sono! Sono tutti impegnati in cose inutili come interramenti, stadi e aeroporti.


Prato - 

Durante il Consiglio Comunale dello scorso giovedì abbiamo assistito all'ennesima farsa del PD sulla questione del nuovo aeroporto.

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Il Sindaco ha infatti relazionato sullo studio di impatto ambientale commissionato da ADF, proprietario dell'aeroporto, fatto da soggetti non terzi ed in palese conflitto d'interessi, dove si comunica che Prato non subirà nessun impatto dall'opera, mostrando una certa soddisfazione.

Dopo aver disatteso le promesse fatta in campagna elettorale con il mancato ricorso al Tar, dopo l'ennesimo tavolo inutile del Comitato dei Garanti, che non ha nessun potere, la cosa ancora più grave è che il Sindaco non rispetta la volontà del Consiglio Comunale, calpestando di fatto il ruolo delle istituzioni: infatti il Consiglio aveva approvato a dicembre all'unanimità un ordine del giorno che impegnava il Sindaco ad affidare un incarico ad un ente terzo, imparziale, non locale e multidisciplinare per lo studio sull'impatto della salute e ancora oggi dopo quattro mesi dell'incarico non vi è traccia.

Il MoVimento 5 Stelle, unica forza politica contraria ovunque a questo scempio, esprime grande preoccupazione per la salute di tutti i pratesi e ritiene gravissimo il mancato rispetto da parte del Sindaco del ruolo del Consiglio Comunale.

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Prato - 

Perché la bolletta dell'acqua è così salata? Avete mai provato a capire perché negli ultimi 10 anni quello che dovrebbe essere un diritto è diventato invece un salasso?

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Qualcuno vorrebbe picconare il risultato del referendum del 2011, in cui la stragrande maggioranza degli italiani ha detto no a ogni legge che possa affidare in mani private la gestione dell'acqua pubblica.

In Italia però succedono cose strane: i distacchi indiscriminati e senza preavviso sono all'ordine del giorno, il prezzo dell'acqua è aumentato del 95,8% negli ultimi anni, gli utili delle municipalizzate non vengono più reinvestiti per diminuire gli sprechi ma per massimizzare i profitti. In una sola parola, chi gestisce le risorse idriche risponde oggi più a logiche di profitto che a quelle di servizio. Le bollette servono per arricchire i soci tramite lauti dividendi. Leggi qui la Mozione presentata dal Movimento 5 Stelle Prato.

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Questa è una privatizzazione camuffata e in spregio del risultato popolare.

Il Movimento 5 Stelle porta al Parlamento europeo una delle sue battaglie storiche: quella della difesa di una delle sue cinque stelle, l'acqua pubblica. La proposta è semplice: NESSUNO DEVE RIMANERE ASSETATO. L'Organizzazione mondiale della Sanità ha fatto i calcoli: per assicurare i bisogni minimi di un individuo servono tra i 50 ai 100 litri di acqua al giorno. Questo fabbisogno deve essere garantito a tutti. Ecco perché il Movimento 5 Stelle propone un servizio idrico minimo garantito per ciascuno. Leggio qui l'Ordine del Giorno del Movimento 5 Stelle Prato.

Non si possono fare affari sull'acqua. Lo dicono i cittadini europei che hanno firmato una petizione chiedendo alle Istituzioni europee di NON privatizzare l'acqua. 1 milione e 800 mila firme per il primo esempio di democrazia diretta europea.

La Commissione ha risposto in modo deludente perché non ha previsto nessuna nuova proposta legislativa. I principi contenuti nella sua Comunicazione sono sacrosanti ma vanno ribaditi con le leggi, non a parole. Inoltre, per quanto riguarda la "temuta" liberalizzazione dell'acqua pubblica, la Commissione sottolinea che è competenza degli Stati membri legiferare. In particolare, ha ribadito che il servizio di fornitura sia responsabilità delle autorità locali all'interno degli Stati membri, così come è loro responsabilità decidere se gestire il servizio direttamente, indirettamente o attraverso fornitori privati.

Adesso spetta al Parlamento europeo mettere una pezza alle risposte lacunose della Commissione. L'obiettivo è quello di rispondere alle legittime richieste dei cittadini europei che temono la privatizzazione dell'acqua pubblica. La Commissione Ambiente esprimerà la sua opinione sul seguito dell'iniziativa "Right2Water" entro maggio. Il portavoce del Movimento 5 Stelle Marco Affronte è relatore per il gruppo dell'EFDD del rapporto

In questo video Marco Affronte spiega come il Movimento 5 Stelle Europa difenderà il risultato dell'Iniziativa dei Cittadini Europei, una "procedura" promossa dal Parlamento europeo e dal Consiglio, all'interno della quale i cittadini dell'Unione hanno la possibilità di inserire delle questioni nell'agenda della Commissione europea, a condizione che abbiano raccolto almeno un milione di firme in almeno sette Paesi europei. La democrazia diretta e l'acqua pubblica vanno difesi. [Fonte Parlamento Europeo]

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Prato - 

SOCIETA' DELLA SALUTE: TUTTI I PARTITI, SX E DX, VOTANO SI' PER TENERLA IN VITA
Nello scorso consiglio comunale tutti i partiti compatti tranne il Movimento 5 Stelle, hanno votato sì alla delibera che permette alla Società di Salute area pratese dopo un fallimento durato anni di continuare a restare in vita.
Un ente inutile, creato nel 2004 dall'allora assessore Rossi (PD) come tentativo per raccordare comuni e asl nella gestione dei servizi socio/sanitari, sul quale anche la Corte dei Conti ha espresso forti dubbi circa la sua utilità, infatti in 11 anni di attività non risultano miglioramenti nei servizi erogati alla collettività, a fronte di costi di gestione rilevanti.
Le dichiarazioni dell'Assessore Biancalani e dei Consiglieri di Maggioranza, che hanno difeso l'ente a spada tratta, ci fanno dubitare sulla reale volontà e sull'effettiva capacità dell'Amministrazione di saper gestire le risorse economiche a sua disposizione, soprattutto in un momento di grave crisi come questo.
Proprio in un'ottica di risparmio per la collettività e per una gestione virtuosa dei servizi dell'amministrazione comunale, il Movimento 5 Stelle ha chiesto la chiusura della Società della Salute, come avvenuto a Livorno grazie al sindaco Nogarin, ma essendosi la maggioranza rifiutata, vigilerà sul suo operato e sui suoi conti.


Prato - 

Il Senato ha approvato, il 4 marzo scorso, il ddl n. 1345 recante disposizioni in materia di delitti contro l'ambiente. Il testo, già approvato dalla Camera, è stato modificato, per cui ora torna ai deputati per l'approvazione definitiva. Giovedì 19 marzo la bozza per l'esame in commissione (leggi qui).

Il ddl sui reati ambientali si propone di conseguire un salto di qualità nell'azione di prevenzione e repressione dei delitti contro l'ambiente, attraverso l'introduzione nel codice penale di quattro nuovi reati:

  1. il delitto di disastro ambientale;
  2. il delitto di inquinamento ambientale
  3. il delitto di traffico ed abbandono di materiale di alta radioattività;
  4. il delitto di impedimento del controllo.

Finalmente!!! Norme attese da tempo. Risale infatti alla fine degli anni  '90 la prima proposta di legge per introdurre questi reati per contrastare le ECO-mafie.

Di seguito Carlo Martelli M5S (13ª Commissione permanente Senato (Territorio, ambiente, beni ambientali) che al minuto 37:50 spiega la situazione su amianto e smaltimento.

"I danni d'amianto sono danni di natura sistemica. Gli apparati degli organi di bersaglio sono numerosissimi (anche la frequenza varia in relazione alla via di ingestione); e da numerosi decenni, la Comunità scientifica parla dell'impatto negativo dell'amianto sul sistema immunitario". (Vito Totire, Presidente Associazione Esposti Amianto e Rischi per la Salute).

In Italia, l'entità del problema dovrebbe corrispondere a circa 100 mila chilometri di tubazioni, secondo una stima del 2013 dell'Arpa Lazio. In Toscana solo la rete gestita da Publiacqua SPA è di circa 220 Km.

Il rischio è duplice, legato a fenomeni di usura di queste tubazioni, dovuto alle escursioni termiche ai fenomeni sismici, che aumentano il rischio di ingestione e di inalazione.

Ciò che richiediamo è un intervento di bonifica radicale urgente, e vorremmo la stessa cosa per qualunque altro cancerogeno, al fine di escludere una volta per tutte le sostanze cancerogene dal ciclo produttivo e alimentare, poiché tali sostanze danneggiano il DNA.

"Si tratta di sostanze per le quali non si può assolutamente ipotizzare l'esistenza di una soglia di sicurezza. Qualcuno può ipotizzare che le vittime saranno poche, ma questa osservazione non merita nessun commento perché il diritto alla salute non è un diritto della maggioranza, il diritto alla salute è un diritto di tutti! Anzi, in particolare dei più vulnerabili. Il Ministro della Salute in Italia di cosa si sta occupando?". (Vito Totire, Presidente Associazione Esposti Amianto e Rischi per la Salute).

A tal proposito il Movimento 5 Stelle di Prato ha depositato un Ordinde del Giorno (leggi qui), indirizzato al Ministro e Sottosegretario dei Ministeri della Sanità e dell'Ambiente, al Commissario dell'Istituto Superiore di Sanità e al Comitato di Presidenza del Consiglio Superiore di Sanità per richiedere di assegnare un fondo statale con vincolo di destinazione (sostituzione tubature), da assegnare alla Regione Toscana per la sostituzione e la bonifica di tutte le tubature in cemento-amianto, e per richiedere al l'Istituto Superiore di Sanità di avviare uno studio volto a generare i parametri massimi consentiti di contaminazione da fibre di amianto nell'acqua destinata al consumo umano.

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Prato - 

Mozione per l'istituzione di gettoni di presenza a tempo bocciata da tutte le forze politiche rappresentate nel Consiglio Comunale di Prato.

Riproporremo le modifiche in Commissione 1 (Regolamenti) e continuare a lottare contro gli sprechi, nell'interesse dei cittadini che con le loro tasse ci pagano lo stipendio.

Ad oggi infatti per regolamento un consigliere che presiede una seduta Consiliare o di Commissione per metà tempo (o addirittura meno) ha comunque diritto all'erogazione dell'intero gettone di presenza (90 euro lordi).

La nostra è una proposta di buon senso e giustizia, così è sembrata quasi tutti i Consiglieri Comunali che tuttavia l'hanno respinta suggerendoci di portare la mozione in Commissione. Se anche per loro era di buon senso potevano emendarla, ma così non è andato e quindi noi porteremo in Commissione anche questa modifica al "Regolamento del Consiglio Comunale", modifica già introdotta in molti Comuni e già adottata a Pistoia, Livorno, Massa, Viareggio.

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Prato - 

Comunicato stampa: Società della Salute la storia che si ripete di enti presenti sul territorio che non servono.

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Il Movimento 5 Stelle dà voto contrario all'approvazione del nuovo statuto perchè riteniamo che le suddette Società comportino una maggiore spesa per l'amministrazione e noi cittadini paghiamo già abbastanza per avere dei servizi che non funzionano nemmeno come dovrebbero. Ricordiamo che solo il compenso del direttore è di 109.000 euro annui.

Il servizio svolto dalle società della salute può essere tranquillamente erogato direttamente dall'amministrazione comunale e dall'Asl, così come avviene in tutte le altre regioni Italiane.

La Corte dei Conti nel 2012 ha espresso forti dubbi sull'utilità delle Società della Salute e la nostra amministrazione la tiene comunque in piedi. Noi diciamo no allo spreco del nostro danaro, diciamo no a un sistema politico che ci sta mettendo in ginocchio e quindi chiediamo la messa in liquidazione della Società della Salute e pretendiamo che la Sanità e il Sociale vengano gestite nel giusto modo direttamente dall'Amministrazione.

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Prato - 

CREAF: ovvero un fantasma che aleggia sulla città di Prato da dieci anni.

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Un progetto voluto dal Pd e mai partito sul quale sono stati spesi finora 25 milioni di euro nostri e altri ancora ne dovranno essere investiti. Dal 2005 ad oggi le amministrazioni si sono susseguite senza la capacità di dare vita a quel progetto per cui il Creaf era nato: inquadrare la struttura in un contesto di sviluppo cittadino, provinciale, regionale o addirittura nazionale. Ingenti quantità di denaro pubblico sono state investite per tenere la struttura chiusa.

È questo che la politica ha saputo fare nel corso di tutti questi anni con i nostri soldi? L'unica cosa a cui è servito il Creaf è stato pagare stipendi ai suoi presidenti che si sono susseguiti (Luca Rinfreschi prima e Laura Calciolari oggi) e che non sono riusciti a portare dentro il Creaf nessun progetto.
Oggi ci troviamo davanti a un edificio immenso di 10.000 mq, acquistato a suo tempo a un prezzo superiore ai prezzi di mercato, tristemente vuoto, con dei vincoli sulla destinazione d'uso, che ha bisogno di manutenzione e di spese ulteriori per poter partire, tutto questo nell'incredibile ottimismo della Presidente Calciolari e del PD che credono che il nuovo bando in uscita a fine Marzo darà la possibilità a questo contenitore di essere riempito.

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Il Movimento 5 Stelle di Prato contesta questo modo di fare politica e la mancanza di coraggio nel prendere le decisioni giuste. Siamo fermamente convinti che in un momento critico come questo, con un bilancio problematico e una crisi economica che mette in ginocchio i cittadini, chi amministra non può e non deve permettersi di fare un salto nel buio.
Il Movimento 5 Stelle chiede che Comune, Provincia e Regione si assumano le proprie responsabilità nel fare le scelte future che riguardano investimenti così importanti e che sia fatto tutto il possibile per assicurare ai cittadini la trasparenza e la loro tutela.

I cittadini portavoce Gabriele Capasso, Silvia La Vita e Mariangela Verdolini del gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Prato.

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