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MoVimento 5 Stelle

Luglio 2015


Prato - 

Ieri in sala Giunta c'è stata una conferenza stampa dove è stato presentato uno studio intitolato "Profilo della Salute della Circoscrizione sud" di Prato. A relazionare degli Assessori Alessi, Barberis e Biancalani. Le prime parole in conferenza: "I dati sono appena arrivati e sono immediatamente pubblici perché nessuno possa accusarci di poca trasparenza o di tenere chiuse nel cassetto informazioni tanto interessanti quanto delicate".

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I dati sono quelli del Registro Tumori Toscano, della dimissione ospedaliera e del Registro di mortalità regionale della ASL relativamente all'area sud della città. Il profilo della salute nella circoscrizione Sud non presenta grosse differenze rispetto alla media del resto del territorio comunale. L'incidenza dei tumori, ad oggi solo fino al 2005 non si discosta dal numero dei casi registrati altrove in città.

L'Ass. Biancalani replica così: "Non ci sono motivi di preoccupazione, la lettura dei dati ci consente di stare tranquilli ci è stato detto che al 2005 l'impianto di Baciacavallo aveva già 25 anni e che il grosso dei problemi sulla salute si presenta proprio nei primi 25 anni di attività".

Vengono così analizzati i dati del Registro Tumori Toscano sulla macroarea di Prato i quali vengono sovrapposto a quelli della microarea della circoscrizione sud. Nella prima i casi di tumore maligno sono stati 1.361 e nella seconda 6.213 e che mentre nel Comune la media dei nuovi casi è 1.046 l'anno, nella circoscrizione sud è di 210. Il maggior numero di tumori riguarda quelli alla prostata e al polmone negli uomini e quello alla mammella nelle donne. Più recenti i dati delle schede di dimissione ospedaliera, 2008-2012: complessivamente si sono contati 30.688 ricoveri di persone residenti nella circoscrizione sud indipendentemente dall'ospedale scelto per la cura, dato in linea con quello emerso dall'analisi del resto del territorio comunale. Infine il Registro di mortalità regionale (riferimento 2001-2010): 3.506 decessi nella zona sud che significano circa 350 morti l'anno contro i circa 1.650 del resto del territorio.

Tuttavia il M5S Prato aveva chiesto già in data 23 Marzo 2015 con una interrogazione scritta i dati epidemiologici geolocalizzati (leggi qui), dati che tutt'oggi non sono stati forniti. Con la pubblicazione dello studio (leggi qui) siamo a richiedere i dati grezzi in modo da poter fare le nostre dovute considerazioni e osservazioni. Che la situazione sulla salute della zona sud non si discosta dalla situazione complessiva del Comune di Prato per noi non è un dato confortante e i numeri sopra riportati a nostro avviso sono allarmanti. Molti dubbi restano dietro i numeri delle statistiche e dei grafici. Infatti lo studio riporta alla fine una media che ci lascia perplessi, accorpa di fatto la popolazione delle zone di Cafaggio e Fontanelle che sono annesse nella zona super inquinata tra l'autostrada A11 e l'inceneritore Gida di Baciacavallo insieme alla zone meno inquinate di Tavola. Lo ammette anche l'Assessore Alessi che replica: "I comitati riceveranno i dati grezzi affinché possano interpretarli liberamente da parte nostra c'è la massima chiarezza". Dalla zona sud più volte nel tempo sono arrivate richieste dei dati. Una zona particolarmente carica di infrastrutture e impianti ma a macchia di leopardo: la circoscrizione, molto estesa, comprende aree più libere come Tavola e aree decisamente intense come Cafaggio e Le Fontanelle (autostrada, depuratore, asse viario delle Industrie, area produttiva Macrolotto 1) e ancora "lo studio evidentemente non può prendere in considerazione un area più piccola della Circoscrizione per restituire dati statistici sensibili ma ci accorgiamo comunque del carico ambientale di alcune aree. Per questo, ad esempio, con una delibera di Giunta abbiamo approvato la variante per lo spostamento dei depositi di Cotral e Cpt dall'attuale area".

A nostro avviso questa incidenza di tumori è allarmante e da non sottovalutare, quindi oltre alla delibera per lo spostamento dei depositi di Cotral e Cpt dall'attuale area ci aspettiamo qualcosa di più. I cittadini della zona sud, ma a quanto pare tutta la popolazione dell'intera città di Prato, non posso continuare a morire respirando aria inquinata.

I cittadini portavoce Gabriele Capasso, Silvia La Vita e Mariangela Verdolini del gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Prato.

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Prato - 

Comunicato stampa: Il Sindaco non rispetta cittadini e le istituzioni.

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Il Sindaco Biffoni convocato da mesi dalla Commissione Controllo e Garanzia, unica commissione presieduta dalla minoranza per vigilare a garanzia del corretto operato dell'amministrazione, non dà la disponibilità a presentarsi e relazionare su alcuni argomenti richiesti.

La commissione vuole chiedergli conto infatti della nuova cementificazione a Interporto, dell'applicazione del programma elettorale e del mancato rispetto dell'ordine del giorno approvato dal Consiglio Comunale all'unanimità per commissionare uno studio dell'impatto sulla salute e sull'ambiente a un ente terzo e multidisciplinare per il nuovo aeroporto, mai attuato dal Sindaco.

Con la proroga del governo che dà tempo fino a dicembre per aprire il cantiere sul nuovo aeroporto, considerando i tempi ormai stretti per fermare l'opera, il Sindaco continua a non tutelare salute, ambiente e soldi dei cittadini oltre a non rispettare le istituzioni, dimostrando di essere attento solo agli interessi del suo Partito.

I cittadini portavoce Gabriele Capasso, Silvia La Vita e Mariangela Verdolini del gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Prato.

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Prato - 

Il MoVimento 5 Stelle esprime soddisfazione e preoccupazione per la notizia che Il Comune di Prato è tra i 90 Comuni Italiani ad essere finiti sotto il mirino della Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC).

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Soddisfazione perché l'ANAC ci dà ragione: è infatti dal nostro insediamento in Consiglio Comunale che stiamo denunciando tramite interrogazioni ed esposti alla Corte dei Conti la prassi in essere, ovvero continue esternalizzazioni tramite affidamenti diretti a nostro avviso ingiustificati, sopratutto nel settore della cultura.

Preoccupazione perché nonostante le nostre ripetute denunce questa Amministrazione Comunale non ha smesso e anzi ha proseguito in questo anno con affidamenti diretti. Chiediamo come sempre trasparenza e rispetto delle leggi, ricordando che gli affidamenti diretti ricorrenti, oltre a non essere previsti dalle legge, alimentano clientelismo e comportano un costo maggiore dei servizi che pagheranno i cittadini con le loro tasse.

Qui la classifica: Indagine sulla corretta applicazione delle regole riguardanti l'individuazione dell'importo stimato dell'appalto in relazione alle soglie comunitarie.

I cittadini portavoce Gabriele Capasso, Silvia La Vita e Mariangela Verdolini del gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Prato.

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Prato - 

Si, caro Gabriele Bosi segretario provinciale del PD di Prato, anche il Movimento 5 Stelle Prato ha ovviamente rilanciato la notizia.

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Tuttavia ci teniamo a precisare che le "carenze e contraddizioni" le continua a perpetrare solo il Pd Prato con le assurde scelte del Sindaco Biffoni Matteo.

É ormai ovvio che il Sindaco non rappresenta i cittadini, infatti:

  • stiamo ancora aspettando che si sdrai sull'autostrada
  • stiamo ancora aspettando che depositi il ricorso al TAR
  • stiamo ancora aspettando lo studio dell'ente terzo.

Questa mancanza di coraggio (assoluta servitù al progetto di Renzi) che non tutela i cittadini è ormai sotto gli occhi di tutti.

Secondo le dichiarazioni di Biffoni, procedere con il ricorso al TAR per bloccare la costruzione del nuovo aeroporto sarebbe stato un atto inutile, in quanto ci si sarebbe basati su elementi "SPICCIOLI", contro le più puntuali osservazioni prodotte nel Tavolo tecnico dai Comuni interessati.

Le abbiamo lette le osservazioni prodotte dal Tavolo tecnico, ben 4 punti per un totale di 10 pagine. Il Comune di ‎Prato‬ le ha tuttavia inviate solo alla Regione e non al Ministero dei Trasporti.

Ora il Ministero blocca nuovamente l'iter vi sono carenze e contraddizioni presentate dalla VIA di ADF, di sicuro per questo Bosi non possiamo ringraziare il Sindaco di Prato o il lavoro del tavolo tecnico, quindi non capiamo bene su cosa "Avevate ragione"...

Una cosa è certa a Sesto i Consiglieri hanno avuto più coraggio e coerenza, quella che evidentemente manca ai colleghi pratesi, che hanno votato la mozione di sfiducia al Sindaco, dimostrando di avere a cuore i cittadini e non la poltrona!

I cittadini portavoce Gabriele Capasso, Silvia La Vita e Mariangela Verdolini del gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Prato.

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Prato - 

É cominciata ieri, venerdì 24 luglio, dal Santo Stefano di Prato il tour tra i nuovi ospedali toscani di Andrea Quartini, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, membro della commissione Sanità.

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Le prime parole del Consigliere Regionale sono state: "È grazie al personale sanitario che la sanità funziona ancora. Li dobbiamo ringraziare per la devozione che dimostrano al loro lavoro, oggi però abbiamo avuto un'altra prova che la scelta della Regione di applicare il modello per intensità di cura è stata sciagurata. Al pronto soccorso ci sono sovraffollamento e persone sulle barelle per ore nei corridoi. Situazione che peggiora nel fine settimana. È necessario tornare al modello dipartimentale come hanno fatto Canada e Australia".

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Durante la visita al Santo Stefano sono stati richiesti anche i documenti su ricoveri e a tal proposito verrà presentata un'interrogazione in commissione che riguarderà anche il tema del project financing, attraverso il quale sono stati realizzati i 4 nuovi ospedali Toscani.
Quartini punta il dito anche sui parcheggi a pagamento: "Non ci piace quella condizione posta dal gestore privato in base alla quale nel raggio di 400 metri non possono esserci aree di sosta comunali, è inaccettabile che chi viene all'ospedale a fare una visita o a trovare un proprio caro debba pagare tutti questi soldi".

Poi sul caso RSA Narnali, Quartini non usa mezze parole: "Narnali è stata una vicenda drammatica, una vera e propria associazione a delinquere. Auspichiamo pene esemplari per chi ha commesso questi reati". Dopo la visita al Santo Stefano, abbiamo visitato la RSA e quartini lanci una proposta affinchè non si ripeta più una situazioni del genere, ovvero: "Inserire un medico geriatra e un assistente sociale in RSA . Questo permetterebbe più controlli sui pazienti e anche sul personale. È una proposta che abbiamo già presentato e che potrà essere discussa in commissione già dalla prossima settimana".


I Consiglieri Comunali del Movimento 5 Stelle di Prato (Capasso, La Vita e Verdolini).

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A fine tour hanno analizzato alcune criticità riscontrate durante il sopralluogo, ovvero:

  • Ambulatori specialistici: lunghe fili di attesa e sale insufficienti
  • Movimentazione malati: movimentazione a cielo aperto nell'area degli automezzi delle associazioni
  • Area Pronto soccorso: indicazioni insufficiente, cartellonistica non retro illuminata e non catarifrangente - camera calda sempre aperta e porte scorrevoli automatiche non funzionanti
  • Reparti per le terapie: area break sprovvista di macchine per bevande e distributori di alimenti - corridoi stanze pazienti con carrelli di qualunque genere in sosta (carrelli medicine/rifiuti/pasti)
  • Posti letto per terapie: ovviamente carenza strutturale di posti letto - media Italiana 4,5 x 1000 abitanti, a Prato 3,3 x 1000 abitanti
  • Fermata autobus Lam: eccessiva distanza dall'ingresso principale

Sulla distanza della fermata dell'autobus avanziamo una proposta in Consiglio Comunale, con una mozione chiederemo lo spostamento della fermata presso l'ingresso principale come già previsto negli ospedali di Lucca e Massa (leggi qui).

I cittadini portavoce Gabriele Capasso, Silvia La Vita e Mariangela Verdolini del gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Prato.

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Prato - 

Si è svolto questa mattina nel salone consiliare della Provincia il Consiglio comunale straordinario sulla sicurezza. Oltre al sindaco Matteo Biffoni, alla giunta e ai consiglieri comunali, questa mattina erano presenti il sottosegretario di Stato l'onorevole Domenico Manzione, il responsabile per la sicurezza di Anci Giorgio Pighi, il coordinatore del Piano straordinario per il lavoro sicuro nell'Area vasta centro Renzo Berti, il presidente del Tribunale di Prato Nicola Pisano e il comandante della Polizia municipale Andrea Pasquinelli.

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Ad aprire i lavori il presidente del Consiglio comunale Ilaria Santi, che ha sottolineato l'importanza di una Politica della sicurezza: "Sono tante le componenti della sicurezza urbana: da un lato il dato, crudo e drammatico, di quanti atti criminali vengono compiuti; dall'altro ci sono reati che non si vedono, come la criminalità economica e quella ambientale, e ci sono atti che vengono fortemente percepiti dai cittadini, come i furti, le rapine, la droga e la prostituzione. La sicurezza è fatta anche dalla presenza e dall'impegno delle forze dell'ordine ed è la conseguenza di una giustizia rapida ed efficace, e abbiamo visto quali sono le difficoltà del nostro tribunale. Ma sicurezza è anche la certezza del rispetto della dignità dei più deboli. A noi oggi interessa capire cosa possiamo fare come Amministrazione comunale per una politica della sicurezza, volta a fornire, ridurre o reprimere i fattori sociali che mettono in discussione il diritto dei cittadini di vivere senza paura". Il presidente del consiglio comunale Ilaria Santi si è poi soffermato sulla necessità di avere una maggiore cittadinanza attiva: "Credo che una parte molto importante delle politiche della sicurezza del Comune spetti alle azioni partecipative e di promozione della cittadinanza attiva, necessarie per fare una politica della sicurezza efficace".

Per fare sicurezza è necessaria l'attenzione e l'azione del Governo nazionale e allo stesso tempo è importante un confronto con l'esperienza di altre amministrazioni comunali. Proprio a fronte di questo, era presente in consiglio Giorgio Pighi, per 10 anni sindaco di Modena, responsabile per la sicurezza di ANCI Nazionale, criminologo e docente di diritto penale e membro del Forum Sicurezza Urbana, che ha voluto sottolineare come: "Nel corso degli anni è cambiato l'approccio che dobbiamo avere nei confronti del fenomeno della sicurezza. Servono politiche integrate e maggior coordinamento. Sia a livello locale che nazionale, tutti insieme, dobbiamo mettere in campo idee chiare e concrete per risolvere un problema che attanaglia sempre di più la società di oggi. Per costruire una società sicura i comuni hanno un ruolo fondamentale e devono essere attivi. Altrettanto importante è la necessità di un controllo sociale integrato, che deve essere disciplinato dalla legge".

La parola è poi passata ai capigruppo. Ad intervnenire per primo è stato Aldo Milone per Prato Libera e Sicura: "La nostra città è stanca di promesse, ha urgenza di risposte concrete. Per il contrasto alla criminalità economica c'è bisogno di istituire una fideiussione bancaria per le aziende straniere, in modo da dare un minimo di garanzia. La revisione degli organici delle forze dell'ordine deve essere fatta non in base al numero degli abitanti, ma alla complessità delle situazioni, e in questo senso il passaggio di livello della Questura è un atto dovuto nei confronti di Prato, proprio per la complessità che la contraddistingue - ha proseguito Milone -. Deve essere sbloccato l'imbuto che caratterizza il nostro tribunale, perché non vanifichi il lavoro delle forze dell'ordine. Infine, una proposta concreta è quella di dotare la Polizia Municipale di un collegamento con il Sistema d'indagine, in modo che possa svolgere verifiche su eventuali precedenti penali dei fermati".

La parola poi è passata a Silvia La Vita per il Movimento 5 Stelle: "Abbiamo una situazione gravissima di spaccio e consumo di sostanze stupefacenti alla luce del sole, con conseguenze su sicurezza pubblica (microcriminalità e degrado) e sanitaria (overdose e diffusione malattie, ritrovamento siringhe). Le istituzioni latitano, con il sindaco che ci racconta che non ha la bacchetta magica, il governo che taglia le risorse alle forze dell'ordine e non riforma la giustizia per dare la certezza della pena, e la procura che non avvia le indagini per colpire le associazioni mafiose che gestiscono il traffico di sostanze stupefacenti - ha sottolineato nel proprio intervento la consigliera del M5S -. Chiediamo al Comune risorse per la prevenzione, come corsi in tutte le scuole, politiche sociali giovanili di sensibilizzazione e d'integrazione, e al Governo uno Stato che torni ad essere amico del cittadino non solo quando deve riscuotere le tasse, e che si torni a discutere di priorità vere e non di pseudo riforme utili solo a loro stessi".

Fai click di seguito per leggere l'intero intervento "SICUREZZA: L'INTERVENTO M5S".

"É importante prendere coscienza e consapevolezza di quello che sta vivendo la nostra città, una città aperta, lungimirante e che non teme confronti - ha affermato il capogruppo di Forza Italia Rita Pieri -. Vogliamo un impegno vero e concreto da parte dell'amministrazione e di tutte le istituzioni, che hanno un ruolo di formazione, tutela, monitoraggio, ma anche sociale e di deterrente. Le istituzioni devono rispondere ai cittadini, a tutti coloro che vogliono tornare ad essere padroni delle proprie case, ai bambini che vogliono giocare nei parchi pubblici, alle donne che vogliono andare a fare una passeggiata o a correre liberamente. Prato è una città bella, capace di includere, che ha investito molto nelle politiche di integrazione, a partire dalle scuole. Questa città ha dato tanto, ma c'è il rischio che tutta la nostra storia e i nostri sforzi vengano perduti. Chiedo quindi anche al Governo un aiuto per ripristinare l'ordine e la legalità nel nostro territorio".

"É dai fatti semplici che si percepisce come è la situazione a Prato. Sul tema della sicurezza è necessaria una riflessione d'insieme ed è fondamentale gettare le basi per un percorso comune - ha sottolineato Antonio Longo, consigliere di Prato con Cenni - Chiunque in Italia associa Prato alla mancanza di sicurezza e all'illegalità diffusa, viviamo in una società totalmente degenerata, che ha saputo sempre rialzarsi da qualsiasi situazione, ma che ogni volta che riesce a rivedere la luce viene bastonata dal verificarsi di fatti o eventi negativi. La battaglia dialettica ad oggi serve a poco, solo a dimostrare alla città che su questo tema c'è attenzione. Ma non basta, con l'aiuto del Governo cerchiamo di far rialzare Prato. Propongo di istituire una Commissione speciale d'indagine sul tema(*)".

"Prato sta attraversando un periodo di trasformazione, l'amministrazione ha già dato alcune risposte concrete nella lotta alla delinquenza e al degrado, sia in centro che in periferia, collaborando attivamente con i cittadini e con le associazioni del territorio - ha concluso il capogruppo Pd Lorenzo Rocchi -. Penso alla realizzazione del campo da basket al Serraglio, ai nuovi punti di aggregazione che stanno nascendo nelle periferie, al lavoro svolto col Consorzio Santa Trinita per i giardini di Sant'Orsola. Dobbiamo proseguire in quello che stiamo facendo, siamo consapevoli che la battaglia è ancora lunga e per vincerla abbiamo bisogno anche dell'aiuto della Prefettura, del Governo e delle altre istituzioni".

A chiudere i lavori è stato l'onorevole Domenico Manzione: "Ringrazio l'amministrazione e tutte le forze politiche per la formulazione di proposte, concrete e fattibili, che il Governo non può far altro che registrare. In particolare - ha sottolineato il Sottosegretario di Stato - ritengo l'idea dell'istituzione di una commissione speciale d'indagine (*) un ottimo modo per cercare di capire che cosa ha determinato la lievitazione del fenomeno della tossicodipendenza e dello spaccio in alcune zone ben precise della città. Capire ci aiuterà ad individuare meglio i meccanismi da mettere in atto per debellare questo problema e il Governo è certamente pronto a fare la sua parte".

(*) Richiesta già dal MoVimento 5 Stelle Prato il 28 Gennaio 2015.

I cittadini portavoce Gabriele Capasso, Silvia La Vita e Mariangela Verdolini del gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Prato.

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Prato - 

Perdite acqua, il MoVimento 5 Stelle di Prato fa un esposto al Prefetto contro Publiacqua: "Troppo lente le riparazioni".

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In merito alla grave situazione relativa alle perdite d'acqua riscontrate nella nostra città, e dopo le insufficienti dichiarazioni rilasciate questa mattina dell'Assessore Alessi in Consiglio Comunale, il gruppo Consiliare del MoVimento 5 Stelle di Prato ha inviato un esposto al Prefetto di Prato circa i tempi di interventi sulle riparazioni da parte della società Publiacqua SPA nel comune di prato e problematiche di sicurezza stradale.

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Abbiamo chiesto infatti al Prefetto di indirizzare una nota di sensibilizzazione ai Sindaci della Provincia di Prato, affinché venga attuata un'attenta attività di vigilanza nei confronti di Publiacqua SPA ancora oggi i lavori di ripristino dei numerosi guasti nell'acquedotto avvengono dopo settimane e tra l'altro con rifacimenti che cedono dopo qualche giorno, causando seri problemi alla circolazione e all'incolumità dei cittadini, e a Publiacqua SPA affinché trovi una celere soluzione ad questa situazione di disservizio e di disagio che ormai si fa sempre più preoccupante e imbarazzante nella città di Prato.

Fai click sull'immagine per leggere l'esposto:

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Prato - 

 ecco la città europea degna delle politiche del PD

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Non ricordiamo di aver letto nelle linee di mandato del sindaco Biffoni la volontà di trasformare Prato in una nuova Venezia, ma è quello che da mesi i cittadini osservano in città: l'allagamento di viali con annesso spreco di acqua, nell'assordante silenzio delle istituzioni e Publiacqua incapace di gestire tali interventi di riparazione.

publiacqua-m5s.jpgAnche quest'anno inizia puntuale il disservizio di Publiacqua. Lo scorso anno il CDA aveva dichiarato di risolvere il problema delle tempistiche degli interventi sulla rottura dei tubi con un nuovo subappalto, ma sembra non essere cambiato nulla. Nessuna visione strategica a lungo periodo, ma solo micro interventi su un acquedotto che andrebbe revisionato totalmente. Come mai si investono milioni di euro per riorganizzare l'azienda (Publiacqua SPA) col sistema WFM se poi i risultati sono quelli che i cittadini vedono tutti i giorni: continue rotture di tubi con perdite d'acqua persistenti (a volte per un mese), qualità dell'acqua pessima, allagamenti a causa di fognature vetuste e insufficienti, zone della città senza acqua per irregolari pressioni dell'acqua, etc.

Perché l'Amministrazione Comunale non analizza la convenzione con Publiacqua per vedere se, viste le lunghissime tempistiche per gli interventi di riparazione, ci siano i presupposti per recedere il contratto? Come mai il nostro sindaco non tutela i propri cittadini cercando di prendere provvedimenti in sede di AIT come previsto nella convenzione? Un atto politico forte, visti i continui disagi che Publiacqua arreca all'intero territorio, sarebbe chiedere le dimissioni del Presidente di Publiacqua, tuttavia tutto tace e ci chiediamo cosa stia facendo il Sindaco su questo fronte.

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È ovvio che da quello che osserviamo in città, al PD interessa solo la privatizzazione del servizio idrico, ed è per questo e in virtù dell'esito referendario del 2011 che il M5S Prato intende organizzare una manifestazione in difesa dell'acqua pubblica che rappresenta la prima stella del Programma Nazionale del M5S.

Di seguito le nostre proposte in Consiglio:

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Ecco la riposta dell'Assessore Alessi dopo 24 ore dal nostro comunicato:alessi-risp-publiacqua.jpg

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Prato - 

Bilancio di previsione 2015-2016-2017 e relativi allegati + DUP + IMU - TARI - TASI

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Un anno fa in campagna elettorale vi abbiamo sentito parlare di una Prato europea, di vigili di quartiere, di defiscalizzazione alle imprese, di aiuto ai giovani, di sviluppo del turismo, di eventi culturali di qualità e non solo occasionali ma stabili nel tempo, di nessuno che deve rimanere indietro, di partecipazione, di trasparenza, di stop al consumo del territorio e tanto altro. In questo anno però non è successo praticamente niente, siamo ancora in attesa di quel cambiamento, non solo di facce, che ci era stato promesso al suono di "un'altra storia".

Bene inizierò l'intervento sul bilancio previsionale dalla manovra finanziaria, ovvero delle tasse. Lei Assessore ha parlato ai media annunciano che le tasse sono rimaste tutte ferme. Ci sembra abbastanza scontato, visto che tutte le tasse, tranne l'addizionale IRPEF, sono al massimo e quindi anche volendo aumentarle è impossibile, grazie alla vostra manovra finanziaria del 2014. Questo però chissà perché ai media non lo dite.

Per quanto riguarda la TASI, avete inserito nel regolamento un articolo che prevede delle agevolazioni in base all'ISEE ma avete lasciato invariate le aliquote e il conteggio dell'imposta da pagare che continuerà ad essere versata in base alla rendita catastale. Lo abbiamo contestato l'anno scorso e lo ricontestiamo anche quest'anno: la TASI non è una patrimoniale ma è una tassa sui servizi e per rendere la manovra equa sarebbe stato auspicabile, così come hanno fatto altri comuni, far pagare i cittadini in base alla situazione socio-economica e non alla rendita catastale, poiché non tiene conto del reddito e in questo modo chi ha un appartamento medio comprato qualche anno fa e oggi si trova disoccupato deve comunque pagare, a differenza di chi invece lavora e magari vive in un appartamento piccolo e vecchio. Questo non è giusto e mette in ulteriore difficoltà i cittadini che stanno subendo la crisi economica, alla quale le briciole del fondo di solidarietà non danno comunque risposte sufficienti. Avremmo voluto che in quest'anno ci ripensaste ma così non è stato e francamente non comprendiamo il motivo.

Il bilancio previsionale che oggi voteremo presenta tagli alla spesa corrente che sono inevitabili, certo, inevitabili a causa delle vostre politiche passate: infatti il bilancio critico che oggi ci ritroviamo è responsabilità vostra che per anni, col giochino di non accantonare somme sufficienti a far fronte al rischio di mancate riscossioni, avete speso in pratica più soldi di quello che in realtà veniva riscosso, portando l'ente, tra l'altro, a gravi problemi di liquidità. Comunque la speranza è che questi tagli si trasformino in tagli agli sprechi e non tagli ai servizi. I tagli alla spesa corrente hanno infatti riguardato tutti i settori, il sociale, la cultura, le politiche giovanili, lo sport, l'istruzione, le politiche d'integrazione. Nel DUP tra gli obbiettivi strategici leggiamo cose su cui è difficile non essere d'accordo come:

  • Città da promuovere, cultura e turismo come fattori di crescita e valorizzazione delle eccellenze rendendo maggiormente attrattivo il territorio. A parte i tagli a tutti i capitoli, sulla promozione e valorizzazione del turismo, settore su cui a nostro avviso dovremmo investire soldi ed energie, le risorse sono ancora insufficienti, la spesa corrente è infatti passata da circa 60.000 euro del 2014 a circa 157.000 del 2015 per poi tornare a 16.000 euro nel 2016 e nel 2017. E manca ancora tutto. Perché non avete destinato tutti gli introiti, circa 300.000 euro, della nuova tassa di soggiorno allo sviluppo turistico? Non sappiamo più come dirvelo: questa città ha tantissimi disoccupati, ha fame di lavoro, come avete intenzione di dar slancio all'economia se non con il turismo?".
  • Poi leggiamo: "Città sostenibile, Territorio Integrato, mobilità sostenibile ed ambiente migliore. Parole quest'ultime che cozzano un po' con situazioni come il nuovo inceneritore GIDA o il trattamento inerti di Varvarito e quando la spesa corrente della qualità dell'aria e della riduzione dell'inquinamento passa da circa 550.000 euro a circa 150.000 euro, o con la differenziata che è ancora al 50% circa con l'augurio che davvero si arrivi al 100% nel 2016. Anche la spesa corrente dedicata al trasporto pubblico locale diminuisce rispetto al 2014 ma non diminuiscono i bisogni: vi ricordo infatti, come dicevate anche voi in campagna elettorale, che mancano linee di bus di collegamento tra periferie, inoltre mancano anche a nostro avviso bus serali e bus nel weekend da e verso il centro storico.
  • Città da abitare, un centro storico più bello e vivibile, valorizzazione delle periferie, sicurezza e legalità. Per voi valorizzazione delle periferie significa sottopasso al Soccorso, per centro storico più bello e vivibile significa un marciapiede più ampio in P.za Mercatale e la pedonalizzazione della sola P.za Duomo, speriamo vivamente che vorrete fare anche altro, come l'istallazione di panchine e cestini per la differenziata nel centro, nostra mozione approvata un anno fa, o una progressiva pedonalizzazione del centro con la riqualificazione delle piazze, argomento sul quale anche voi vi siete detti d'accordo. Inoltre volete incrementare la presenza dei vigili urbani sul territorio, le ricordo Sindaco che stiamo ancora aspettando il vigile di quartiere che ci ha promesso in campagna elettorale, non si capisce come visto che non volete riorganizzare i ruoli e le mansioni dell'organico per liberare persone dagli uffici e non potete procedere ad ulteriori nuove assunzioni.
  • Città per tutti, tutelare le esigenze sociali, promuovere l'inclusione sociale, nuove opportunità: scuola, giovani, sport e tempo libero.

Sul capitolo sociale non avremmo voluto leggere tagli alla spesa corrente ma più risorse, in un momento in cui permangono liste d'attesa nell'assistenza domiciliare e nelle RSA, e l'emergenza casa e lavoro sono in continuo aumento.
Le politiche sull'immigrazione inoltre a nostro avviso sono inesistenti: a parte l'emergenza profughi e la questione Rom/Sinti, improvvisamente in questa città sono scomparsi dall'agenda dell'amministrazione i circa 16.000 cinesi regolari, che non sono più né un problema né una risorsa, non esistono semplicemente più!

Sull'ottimizzazione sistema di gestione nidi, ci spiace constatare che per ora l'unica cosa che siete riusciti a fare e non firmare ancora la convezione, siamo a luglio e non c'è ancora la nuova convenzione tra comune e nidi privati per settembre, non era mai successo. Bene comunque il maggior sostegno alla disabilità, anche se molto è ancora da fare. Le politiche giovanili sono quasi inesistenti, a meno che per voi non siamo semplicemente qualche concerto e una mostra ogni tanto. L'unica voce che aumenta è l'emergenza alloggiativa, inevitabilmente, vista l'emergenza che stiamo vivendo. Città innovativa, trasparente ed efficiente: amministrazione digitale, pubblica amministrazione snella ed efficiente, partecipazione e trasparenza. Che vuol dire tutto e non vuol dire nulla!

Noi abbiamo proposto l'istituzione di referendum per la partecipazione, la trasmissione audio video in streaming dei consigli e la registrazione audio delle commissioni, di pubblicare sul sito del comune le presenze dei consiglieri e tutti gli atti dei consiglieri depositati...per il momento stiamo ancora aspettando. Sull'innovazione abbiamo proposto il wi-fi libero in tutto il centro storico e nelle stazioni. Non si parla inoltre di sburocratizzazione del SUAP e sulla riorganizzazione decentramento con chiusura circoscrizioni non abbiamo ancora capito cosa volete fare. Inoltre stiamo ancora aspettando la riorganizzazione della macchina comunale, l'ottimizzazione delle risorse e la razionalizzazione delle partecipate. Sulle partecipate ricordo che abbiamo ancora il magnifico CREAF, regalatoci dalla sinistra, che ci è costato finora 25 milioni di euro per rimanere vuoto, che chiude il 2014 con un bilancio in perdita di 450.000 euro. Che cosa ne volete fare, che fine ha fatto il bando che avevate annunciato? In più vorremmo sapere cosa e come vorrete agire per incassare i 2 milioni di euro di Consiag dell'anno scorso ai quali si aggiungono i 600.000 di quest'anno, sono soldi nostri, li rivorremmo indietro. Come vorremmo tutti i soldi dell'evasione fiscale, altissima, e per la quale anche i Sindaci Revisori nella loro relazione vi invitano ad attivarvi tramite la Sori per intensificare l'attività di accertamento e riscossione, invito al quale ci accodiamo.

E passiamo al capitolo investimenti. Oltre ad investimenti a nostro avviso sbagliati, come l'ormai famoso nuovo stadio o anche la nuova caserma dei vigili urbani, che ci costerà circa 6 milioni di euro senza avere la certezza di ricavare qualcosa dall'alienazione di quella vecchia, secondo noi nel piano triennale ci sono investimenti inevitabili, ci mancherebbe non fossero adeguate scuole, piscine, sistemate strade e giardini. Tra l'altro le risorse stanziate per l'edilizia scolastica non bastano, in quanto ci sono numerose scuole che sono rimaste fuori e che aspettano lavori di ampliamento. Speriamo davvero nella riqualificazione del Macrolotto zero, che però a nostro avviso passa anche e sopratutto da politiche serie di integrazione, come speriamo nell'incognita Pecci, sul quale voi puntate molto e che ci auguriamo e vigileremo affinché non resti un bellissimo contenitore vuoto costatoci milioni di euro, e in Officina Giovani, che torni ad essere un luogo frequentato e un laboratorio culturale per i giovani, e non un simil locale come tanti altri che ci sono in città, e in nuove piste ciclabili che siano davvero di collegamento e non solo per qualche pedalata piacevole. Ecco ma in tutti questi investimenti a nostro avviso mancano quelli forti che ci portino verso uno sviluppo. Sul turismo ad esempio la voce degli investimenti è zero!

Assessore lei ha definito questo bilancio un bilancio coraggioso che guarda al futuro. Quale futuro? Dove si parla di sviluppo? Bene noi questo invece lo definiamo un bilancio di "sopravvivenza", senza un'idea di futuro, di dove vogliamo andare, senza una visione globale, senza capire che identità questa città debba avere dopo la crisi del tessile. Concludo il mio intervento con una frase scritta dai Sindaci Revisori sulla relazione di bilancio che a nostro avviso dovrebbe renderci tutti estremamente preoccupati "dal 2016 a legislazione vigente e fermo restando l'attuale livello di pressione fiscale, il Comune di Prato dovrà necessariamente ridurre la spesa corrente in misura molto consistente, che non sembra realizzabile solo attraverso riduzioni di spese di funzionamento ma che imporranno conseguentemente la necessità di scelte che implicheranno riduzioni di servizi".


--- Dichiarazione di voto del MoVimento 5 Stelle sul "Bilancio previsionale 2015 ---

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Daremo convintamente voto contrario al Bilancio di Previsione 2015 e ad ogni suo allegato. I motivi sono stati citati in precedenza e non voglio ripetermi nelle cose già dette. Sentiamo comunque la necessità di precisare che dall'analisi di questo bilancio emerge per noi la mancata volontà da parte dell'Amministrazione di svolgere una politica a favore dei cittadini, che dovrebbe essere l'elemento portante quando si è ad amministrare una città.

All'interno del DUP si possono leggere un sacco di buoni propositi che però trovano difficile attuazione nel bilancio a causa delle poche risorse investite. Si legge nel DUP di realizzare una città che si prenda cura dei propri cittadini sotto tutti i punti di vista: come? L'anno scorso sono state aumentate al massimo tutte le tasse, quest'anno si aggiunge l'agevolazione per la Tasi attraverso la presentazione ISEE che è soltanto un palliativo.

Ricordiamo che se non si mettono le persone in condizione di avere soldi in tasca attraverso la creazione di nuovi posti di lavoro incentivando ad esempio il turismo, tasse più basse e quindi che darebbero alle persone la possibilità di pagarla, non si otterrà mai nessun miglioramento anzi, la voragine diverrà sempre più grande.  Grave la scelta politica che riguarda invece la Tari. Si sceglie di agevolare con uno sconto del 30 per cento sulla parte variabile, la categoria 7 (alberghi con ristorante) e la 8 (alberghi senza ristorante) se scelgono di fare la raccolta differenziata. Questo dopo un percorso svolto dall'Amministrazione insieme a suddette categorie. Vogliamo ricordare che chi decide in maniera autonoma di aderire al sistema di raccolta differenziata è un cittadino virtuoso che ha quindi diritto di usufruire di tale agevolazione. Non è ammissibile andare incontro a qualcuno a discapito di qualcun altro. Ci auguriamo quindi che venga posto al più presto rimedio a questa scelta a nostro avviso sbagliatissima e discriminante per una parte di città che non si sentirà certo stimolata a fare la raccolta differenziata e questo, anche in un'ottica di attenzione all'ambiente, è un particolare da non tralasciare.

Tra gli obiettivi strategici troviamo anche l'inizio operatività della Società della Salute, ente che costa al comune circa 300.000 Euro all'anno, al contrario di quanto stato detto al momento del voto alla delibera in Consiglio Comunale, cioè che l'ente non ha nessun costo per l'amministrazione. Basta andare a leggersi i resoconti annui dei contributi che vengono erogati alle associazioni, fondazioni e enti come questo. La Società della Salute svolge un'attività che a nostro avviso potrebbe essere svolta direttamente dal comune apportando così un risparmio non indifferente alle nostre casse.

Nella visione politica di quest'Amministrazione, pare che l'unica possibile soluzione per gli equilibri di bilancio, siano le tasse e le sanzioni. Non vi è una visuale di ottimizzazione delle risorse attraverso una VERA riorganizzazione dell'Ente, attraverso il cercare di non esternalizzare i servizi. Ciò emerge anche dal "Piano degli incarichi" dal quale si legge che sono stati affidati servizi esterni per un totale di 454.530 Euro, parte dei quali poteva essere a nostro avviso risparmiata. Vedi realizzazione PUMS per la quale sono previsti 200.000 Euro, dei quali 140.000 attraverso spesa dell'Ente. Per non parlare dei 66.700 Euro per affidare attività tecniche per Web ad un grafico Web e due redattori Web. Ci domandiamo se davvero tale lavoro non poteva esser svolto all'interno dell'Ente e se tali soldi non potevano essere quindi investiti per la formazione del personale interno, che sarebbe poi un investimento a tempo indeterminato. Ci sono poi i 2.500 Euro per il supporto all'organizzazione di Prato Estate, cifra irrisoria certo, ma certamente sintomatica...
 
Partecipate: continuiamo ad avere CREAF in costante perdita a causa del suo mancato utilizzo. Non si capisce quali siano gli intenti. Oltre ai propositi citati nel DUP che sono sempre i soliti da dieci anni e che non hanno mai trovato nessun riscontro e a un bando del quale si è parlato ma del quale a oggi non se ne sa nulla, non si sa quali siano i passi che l'amministrazione vuole fare nel prossimo futuro. Non una presa di posizione, non una visione che faccia sperare alla nascita di progetti di alta innovazione tecnologica. Niente!
A distanza di un anno siamo ancora in attesa di riscuotere i due milioni di euro dovuti da Consiag. Anche qui non si sa cosa succederà. Il nulla.
Firenze Fiera: ora che non è in più in perdita grazie a una causa vinta, si parla di progetto di ristrutturazione della Fortezza da Basso, investimento che non sarà di poco conto anche se a Prato toccherà nella misura del 7 %. Vorremmo sapere con precisione però in che modo Prato gioverà di questo e qual è il servizio pubblico al cittadino che ne conseguirà. 100.000 Euro la cifra accantonata nel bilancio per le partecipate, soldi che se non vi fossero state perdite, potevano essere utilizzati in altro modo.

In previsione tagli ai servizi che paghiamo con le nostre tasse ogni giorno per poi non riceverli.
Infine vorremmo anche dare qualche piccolo suggerimento:

  • "Sportello Europa": settore da potenziare in quanto i fondi europei sono un'importante risorsa che non viene sfruttata come potrebbe e che permetterebbe alla nostra città di poter fare molte cose.
  • Investimenti in formazione interna per non dover ricorrere a esternalizzazioni.
  • Riduzione tasse: risulterebbe un'azione paradossalmente a vantaggio dell'Ente. Se un cittadino viene messo in condizioni di pagare nel 95% dei casi lo farà. Non ha senso tassare così le persone quando la crisi e la mancanza di lavoro non permetterà loro di pagarle. Ne risulta da ciò che i conti scritti sul bilancio, perseguendo questa strada, saranno sempre virtuali.

Restiamo in attesa che i buoni propositi diventino fatti, ne riparliamo tra un anno, quando saremo a chieder conto di quello che effettivamente sarà stato fatto rispetto a ciò che è stato scritto nel DUP.

I cittadini portavoce Gabriele Capasso, Silvia La Vita e Mariangela Verdolini del gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Prato.

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Prato - 

Dunque, come gruppo consiliare del M5S avevamo portato la questione "varianti inerti" in Consiglio Comunale con un'interpellanza ad inizio marzo [leggi qui]. Allora abbiamo fatto notare come "le promesse fatte dal Sindaco in campagna elettorale"  cozzassero con la variante e addirittura il Sindaco stesso volle intervenire a fine dibattito per difendere l'operato della Giunta.

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Oggi vogliamo ribadire ancora una volta che la delibera di Consiglio che approva la variante [leggi qui] è in totale contraddizione con le linee di mandato depositate dal Sindaco, che avrebbero dovuto prevedere un serio impegno sul fronte della: "Tutela del territorio; Agricoltura; Pianificazione urbanistica; Salvaguardia della fragilità idrogeologica; Qualità della vita dei cittadini e delle generazioni future"; etc etc...

Sicuramente, si poteva fare di più. Come per esempio, ascoltare le proteste dei cittadini. Ma soprattutto, si sarebbe potuto prendere in seria considerazione la possibilità, caldamente suggerita dal M5S, di individuare zone nell'intera area metropolitana meno urbanizzate, così da non aggravare ulteriormente l'impatto ambientale e sanitario in una città come Prato già fortemente compromessa.

Infine vogliamo ricordare che Il PD di Prato continua a rigettare qualsiasi proposta, anche condivisibile, avanzata dal M5S e a proporre, come in questo caso, politiche che mettono a rischio l'ambiente e soprattutto la salute dei cittadini. Grazie PD!

Tutto ciò avremmo voluto dirlo al Sindaco e ai numerosi cittadini presenti, ma il Sindaco, come spesso accade, non era presente alla seduta del Consiglio Comunale, quindi per protesta tutta la minoranza ha abbandonato l'aula prima della votazione. Tutti i gruppi di minoranza hanno successivamente rilasciato dichiarazioni di denuncia ai media locali.

I cittadini portavoce Gabriele Capasso, Silvia La Vita e Mariangela Verdolini del gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Prato.

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