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MoVimento 5 Stelle

Ottobre 2015


Prato - 

Il Movimento 5 Stelle Prato, dopo aver avanzato la richiesta più volte in Commissione 5, formalizza tramite il deposito di una mozione la proposta di modifica alla gestione dell'emergenza abitativa del Comune di Prato.

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Ad oggi infatti il Comune si accolla in toto la ricerca di alloggi e il loro pagamento, tramite affittacamere e case di accoglienza, mentre noi invece crediamo che si debba andare verso un welfare che preveda meno assistenzialismo e più responsabilizzazione in un'ottica di reinserimento degli utenti, e in modo anche da risparmiare soldi pubblici visto che ad esempio un affittacamere costa di più di un mini appartamento.

Per questo chiediamo, così come avviene in altre città d'Italia, l'istituzione di un adeguato fondo a sostegno dell'emergenza abitativa che preveda contributi da dare alle persone che ne facciano richiesta e che ne abbiano i requisiti, per il pagamento dei canoni di affitto di un alloggio, reperito autonomamente o dello stesso alloggio sottoposto a sfratto.

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I cittadini portavoce Gabriele Capasso, Silvia La Vita e Mariangela Verdolini del gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Prato.

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Prato - 

Il Movimento 5 Stelle di Prato è molto critico in riferimento alle dichiarazioni rilasciate da ARPAT sui risultati dei campionamenti dei terreni fatti nell'area di ricaduta di Baciacavallo. Si evince infatti dal "Rapporto di Prova" (pubblicato da ARPAT) che il campione della zona Palasaccio, risulta sopra il limite soglia. Quindi a nostro avviso la situazione non è per niente tranquillizzante. Sicuramente lo è per le istituzioni che dovrebbero vigilare, che puntualmente minimizzano, sorvolando sulle condizioni ambientali in cui versa la zona sud di Prato.

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Questo per noi è inaccettabile e ci chiediamo come mai il Sindaco, che ricordiamo essere il responsabile della condizione di salute della popolazione del suo territorio, non chiede analisi certe o uno studio da parte di un ente terzo visto che già per il rilascio dell'AIA del vecchio inceneritore (luglio 2015), Arpat aveva proceduto a effettuare degli approfondimenti in quanto un campione effettuato da Gida evidenziava superamenti di diossina e metalli.

Arpat replica che "la contaminazione dovuta alle emissioni di diossine dall'inceneritore di Baciacavallo risulta di ridotta significatività rispetto alle altre fonti emissive presenti nel contesto territoriale circostante all'impianto come: autostrada, strade di grande viabilità, I° Macrolotto Industriale, numerose caldaie domestiche ed industriali", ma noi ricordiamo che nell'ambito dei controlli, qualora si evidenzi il superamento dei limiti le Autorità devono avviare indagini per individuare la fonte di contaminazione e prendere provvedimenti per ridurla o eliminarla con procedure di risanamento, dunque perché ARPAT e ASL non si attivano in merito?

I cittadini portavoce Gabriele Capasso, Silvia La Vita e Mariangela Verdolini del gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Prato.

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Prato - 

Ci uniamo all'appello fatto dalla signora Patrizia Ferraboschi e dai tanti commercianti e residenti di una zona che ormai da anni è ostaggio dello spaccio e di tutte le sue conseguenze, come problemi di ordine pubblico, sicurezza e sanitari. Il Sindaco dopo aver promesso di tutto di più in campagna elettorale oggi se ne lava le mani dicendo di non avere la bacchetta magica. Questo è il PD che ci governa ovunque: uno Stato e un'Amministrazione Comunale completamente assenti.

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Il MoVimento 5 Stelle per questo ha depositato un'interrogazione dove si chiede di sapere cosa si sta facendo concretamente per affrontare il problema, a partire dai tanti negozi "etnici", che tutti sappiamo essere attività civetta di supporto a quella illegale dello spaccio, e che il Sindaco più volte ha detto di voler chiudere.

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Perché non vengono fatti i dovuti controlli sulla sicurezza, l'igiene, il rispetto del regolamento del commercio? Cosa stanno facendo gli enti predisposti ai controlli, Polizia municipale, Suap ed Asl, per verificare che le attività siano in regola? Perché il Sindaco invece di fare i suoi continui viaggi inutili a Roma dall'amico Renzi, non presenta un formale esposto alla Procura della Repubblica per chiedere che siano avviate serie attività di indagini al fine di stroncare il massiccio traffico di sostanze stupefacenti?

I cittadini portavoce Gabriele Capasso, Silvia La Vita e Mariangela Verdolini del gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Prato.

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Prato - 

Il Movimento 5 Stelle di Prato chiede al Sindaco di dare delle spiegazioni in merito alla situazione delle fontane cittadine. Qui l'interrogazione.

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Domandiamo infatti all'amministrazione Comunale se ha intenzione di riattivare le fontane che al momento sono spente, come ad esempio quella in Piazza del Duomo o quella in Piazza San Francesco, ma soprattutto chiediamo come mai, ancora oggi, nel territorio pratese sono in funzione fontane monumentali a ciclo continuo, e non a ricircolo, come la fontana di Piazza Santa Maria della Pietà, che eroga acqua in continuo per un costo annuo di € 10005 di utenza idrica, più € 1080 di manutenzione, per un totale di € 11085.

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Con tutte le criticità del bilancio del Comune di Prato, nonché per il valore intrinseco dell'acqua, che è un bene pubblico, questo spreco risulta moralmente ed economicamente inaccettabile. Con una simile somma si potrebbe attivare un fondo (paracadute) per dare una mano ai cittadini che sono vittime dei distacchi dell'utenza idrica domestica.

È, invece, evidente che l'Amministrazione Comunale non dà nessuna importanza a questo aspetto e lo si vede quotidianamente anche solo dal modo in cui permette la fallimentare gestione del nostro acquedotto cittadino da parte di Publiacqua.

Auspichiamo che prima o poi questa amministrazione proceda a una vera politica di taglio agli sprechi e ottimizzazione delle risorse invece che alla solita politica fatta di slogan.

I cittadini portavoce Gabriele Capasso, Silvia La Vita e Mariangela Verdolini del gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Prato.

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Prato - 

Cambiare tutto per non cambiare niente, ecco come prende forma la città europea a vocazione turistica a guida Biffoni promessa in campagna elettorale.

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Apprendiamo dalla stampa la decisione di aprire nuovamente il centro storico alle auto la sera, con libero accesso nell'area ZTL. Invece di andare avanti si va ancora più indietro.Già immaginiamo il caos, con un via vai di auto parcheggiate in maniera selvaggia ovunque, privando così i cittadini del piacere di una passeggiata o di sedersi a un tavolino all'esterno per mangiare o bere qualcosa, il tutto senza smog.

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Il MoVimento 5 Stelle Prato trova questa scelta assurda e continua a chiedere con forza la progressiva pedonalizzazione del centro, con libero accesso ai soli pedoni e bici. I centri storici non sono fatti per le auto e i parcheggi fuori dalle mura ci sono, basta fare due passi in più e potenziare i mezzi pubblici anche la sera (mozione M5S depositata il 3/9/15).

Sindaco abbiamo bisogno di scelte coraggiose per iniziare a definirci città europea e per far ciò bisogna migliorare la mobilità, attendiamo ancora il PUMS, solo così si potrà dire stop all'inquinamento, inoltre bisogna preservare il nostro patrimonio architettonico, ma soprattutto bisogna contrastare il fenomeno dello spostamento delle attività commerciali dai centri storici (centro commerciale naturale) ai centri commerciali della periferia pratese, e questo non si fa con le auto ma rendendo il centro storico bello, accogliente, sicuro, con eventi di qualità stabili nel tempo ed investendo sullo sviluppo turistico. Queste sono le risposte che vogliamo sentir dare a Confcommercio, Ali e il Consorzio Centro Storico Prato C'è.

Se Lei non riesce a prendere scelte coraggiose lo lasci fare ai cittadini. Ci dia la possibilità, attraverso un referendum aperto a tutti i pratesi, di scegliere se avere un centro storico invaso dalle auto o meno. Per questo interrogheremo l'Assessore tramite question-time nel prossimo consiglio comunale e siamo pronti, se non ascoltati, ad avviare una raccolta firme.

I cittadini portavoce Gabriele Capasso, Silvia La Vita e Mariangela Verdolini del gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Prato.

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Prato - 

Il Comune di Prato riconferma i vertici di Consiag nonostante il rinvio a giudizio.

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Giovedì sera in Consiglio Comunale è stata cancellata dalla politica la parola etica. Questo grazie al voto contrario del gruppo consiliare del PD verso un ordine del giorno presentato dalla minoranza (Prato libera e sicura, FI, M5S, Prato con Cenni e i due Consiglieri indipendenti Berselli e Garnier). Con il predetto documento si chiedeva la revoca dell'amministratore unico del Consiag, Luciano Baggiani, perché rinviato a giudizio, unitamente ad altri 4, per turbativa d'asta e abuso di posizione dominante legata alla gara del gas; gara del gas, è bene ricordare, che ha portato per ora nelle casse del Comune 18 milioni di euro.

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Oltre al rinvio a giudizio il nodo della questione è che il Sindaco Biffoni, in qualità di rappresentante del Comune, si è costituito parte civile nel processo. Costituirsi in giudizio vuol dire riconoscere che il soggetto ha provocato un danno al Comune e per cui si chiede il risarcimento danni. Dobbiamo dire che, durante il dibattito, si è notato tanto imbarazzo da parte dei consiglieri comunali del PD. Ci sono stati solo 2 interventi da parte del PD che hanno provato a giustificare il perché avrebbero votato contro. Interventi palesemente deboli di argomentazioni.

A questo punto ci chiediamo come questa maggioranza, che governa la città, possa pretendere il rispetto delle leggi in altri campi, quando è essa stessa la prima a violarla per un bieco scopo politico. Per quanto riguarda l'aspetto processuale questo voto darà l'opportunità all'avvocato difensore degli imputati di screditare la stessa costituzione di parte civile del Comune, quindi oltre al danno ci sarà anche la beffa.

I cittadini portavoce Gabriele Capasso, Silvia La Vita e Mariangela Verdolini del gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Prato.

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Prato - 

Comunicato stampa: che fine ha fatto la "Commissione speciale di studio sulla tossicodipendenza"?

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Era il 10 Settembre 2015 e il Consiglio Comunale approvava la costituzione della "Commissione speciale di studio sulla tossicodipendenza", che avrà scadenza il 31 marzo 2016, grazie ad una proroga di 3 mesi richiesta della minoranza. Ebbene ad un mese dalla sua costituzione e dall'annuncio dato in pompa magna ai media, ancora tale commissione non si è mai riunita nè vi è in calendario una sua convocazione.

Il M5S denuncia questo modo incapace di fare politica e di occuparsi dei problemi da parte del PD, che definiva prioritario ed urgente il problema della tossicodipendenza e delle sue conseguenze. E dunque, dove è finita questa emergenza?

Troviamo molto grave la mancanza di rispetto che questa Amministrazione dimostra verso le istituzioni, verso le famiglie che vivono il dramma della tossicodipendenza, verso i cittadini che ne subiscono le conseguenze in merito ad ordine pubblico, sicurezza e ai problemi sanitari, verso 190.000 cittadini che aspettano risposte dalla politica.

Leggi la Delibera n. 70 del 10/09/2015 che prevedeva: "Monitorare, vagliare, studiare e proporre azioni concrete volte all'abbattimento definitivo delle droghe pesanti, dello spaccio e della tossicodipendenza in città anche attraverso il coinvolgimento del Sindaco, del Consiglio Comunale dei soggetti che operano del settore sociale e sanitario e delle Autorità di Pubblica sicurezza".

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Prato - 

Assemblea pubblica a sostegno del Referendum abrogativo della Legge 28/2015 di riordino del Servizio sanitario regionale.

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Il Comitato pratese di "Sì Toscana a Sinistra" insieme al Movimento 5 Stelle ed al Partito Umanista di Prato promuovono per lunedì 5 ottobre, ore 21.15, presso la Sala Don Luigi Sturzo della Circoscrizione Prato Est (via Alcide De Gasperi 67) l'Assemblea pubblica a sostegno del Referendum abrogativo della Legge 28/2015 di riordino del Servizio sanitario regionale. Interverranno: GAVINO MACIOCCO, Medico e Docente di Sanità Pubblica; GIUSEPPE RICCI, Presidente Comitato referendario; ANDREA QUARTINI, Consigliere regionale M5S, III Commissione Sanità e Politiche sociali; PAOLO SARTI, Consigliere regionale "Sì Toscana a Sinistra", III Commissione Sanità e Politiche sociali;

La politica sanitaria della Regione Toscana negli ultimi anni, è stata quella di accorpare e accentrare i servizi nei capoluoghi, a scapito di chi vive nelle aree periferiche, senza peraltro riuscire a rispondere in modo adeguato al bisogno di cure. Taglio dei posti letto e carenza di personale che la Legge 28 aggraverà sono alla base di ore e giorni di attesa nei pronto soccorso per un ricovero e di liste d'attesa per esami e visite specialistiche interminabili. Tutto questo mentre la medicina territoriale latita. L'impoverimento del servizio pubblico spalanca le porte al privato (che riesce a rispondere in tempi più brevi) e al business delle polizze assicurative. L'accorpamento delle Asl in 3 aree vaste, concepito dalla L.28 crea tre strutture giganti, complesse e burocratizzate, poco trasparenti, sotto diretto controllo politico, con accentramento di potere decisionale ed una inevitabile lontananza dai bisogni reali dei territori, soprattutto quelli periferici, la cui voce si disperderà schiacciata da chi avrà numeri maggiori.

Chiediamo un servizio sanitario pubblico, finanziato con la fiscalità generale che garantisca a tutti parità di accesso alle prestazioni, senza discriminazioni per residenza o condizione economica e sociale. Sono necessarie una riflessione ed un confronto aperto con gli operatori, con i rappresentanti dei cittadini nelle istituzioni locali e con l'opinione pubblica e la società civile per rispondere in modo efficiente al diritto alla salute equo ed universale come sancito dall'art. 32 della nostra Costituzione.

Questo Referendum è l'occasione per mandare un messaggio forte e chiaro alla Giunta regionale: la Sanità è dei cittadini, non di una politica appiattita su interessi puramente economici. Chiediamo ai toscani di appoggiare la nostra battaglia per indire il Referendum firmando presso l'Urp del Comune o ai banchetti di raccolta firme ed invitiamo tutti a partecipare all'assemblea pubblica di lunedì prossimo.

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Prato - 

Il Sindaco Biffoni conferma: "NON HO RICHIESTO IL DIBATTITO PUBBLICO"

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Il Sindaco di Prato, così come gli altri Sindaci della Piana Firenze-Prato-Pistoia, interessati dalla costruzione del Nuovo Aeroporto di Firenze, aveva tempo fino al 30 Settembre per richiedere all'Autorità Garante per la Partecipazione" di avviare il "Dibattito Pubblico" sul progetto del nuovo aeroporto di Firenze-Peretola.

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Dopo il diniego da parte del Presidente della Regione Rossi di avviare tale processo partecipativo, sia i Consiglieri Regionali che Comunali del Movimento 5 Stelle hanno chiesto ai Sindaci di attivarsi, sollecitando anche il Sindaco Biffoni visto che si è sempre professato contrario all'opera.

Il nostro appello tuttavia è caduto nel vuoto, ancora una volta i fatti smentiscono le parole nonché le promesse di Biffoni fatte in campagna elettorale. Il primo cittadino è più solerte a tutelare gli interessi di Partito che non a tutelare l'ambiente e la salute dei cittadini che rappresenta. Ci chiediamo anche dove sono finiti tutti i Consiglieri del PD di Prato contrari all'Aeroporto, anch'essi in silenzio, a questo punto ci sembra più che ovvio pensare che sono tutti interessati a difendere la propria poltrona e incapaci di fare scelte coraggiose.

Dopo il lecito rifiuto di farci assistere al "Tavolo di garanzia sul nuovo aeroporto di Firenze" di Venerdì 2 Ottobre, rispondiamo così al Sindaco che si era dichiarato disponibile ad incontrarci per rendere conto di quanto emerso da tale riunione: abbiamo depositato insieme agli altri Consiglieri di opposizione formale richiesta per un Consiglio Comunale straordinario aperto (in orario serale), dove il Sindaco potrà relazionare alla cittadinanza. A tale Consiglio abbiamo chiesto che vengano invitati i Sindaci della Piana e i Comitati.

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Noi non cediamo di un passo contro lo sperpero di soldi pubblici, contro le grandi opere inutili e in difesa della Salute dei cittadini e alla tutela dell'ambiente dove viviamo.

I cittadini portavoce Gabriele Capasso, Silvia La Vita e Mariangela Verdolini del gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Prato.

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