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MoVimento 5 Stelle

Marzo 2016


Prato - 

Il Movimento 5 Stelle porta in Regione il caso degli inquinanti nel Fosso Calicino, località Casale (Prato). Presentata interrogazione a firma Giacomo Giannarelli.

Varie segnalazioni ci indicano l’immissione di rifiuti liquidi nel fosso Calicino, forse provenienti dalla zona industriale di Oste/Bagnolo. ARPAT ha controllato l’impianto di Calice e gli esiti sono nella norma, ma il problema non è l’impianto di depurazione ma lo sversamento diretto di acque “colorate” nella rete idrica.

L’acqua del Fosso Calicino serve molte coltivazioni circostanti e quindi il fatto potrebbe rivelarsi ancor più grave per le conseguenze sanitarie derivabili dall’ingestione di cibo irrigato con acqua inquinata. Per il principio di precauzione si avvii un corretto monitoraggio e la Regione predisponga la bonifica dell’area da eventuali sostanze tossiche e tuteli la qualità delle acque servite agli agricoltori, amatoriali e non.

I cittadini portavoce Gabriele Capasso, Silvia La Vita e Mariangela Verdolini del gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Prato.

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Prato - 

Il Sindaco è il responsabile della salute dei cittadini, ma ci tutela davvero?

Come MoVimento 5 Stelle di Prato siamo davvero perplessi dopo aver letto il volantino informativo dal titolo "Tubazioni in amianto-cemento: nessun allarme per la salute dei cittadini" inviato da Publiacqua, con la bolletta di marzo, a tutti i pratesi. Publiacqua giustifica la non pericolosità dell'ingestione dell'amianto richiamando una nota dell'ISS (Istituto Superiore di Sanità) che cita la Direttiva Europea n. 83 del 1998 concernente la qualità delle acque destinate al consumo umano. Peccato che siamo nel 2016, c'è più consapevolezza sulla pericolosità dell'amianto e inoltre ci sono studi recenti che dicono l'esatto contrario.

Il recente rapporto dell'IARC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro) non lascia spazio a interpretazioni: "L'amianto ingerito è fortemente cancerogeno", e l’ingestione di amianto è considerata "esposizione primaria" al pari dell’inalazione. Quindi a nostro avviso sarebbe quanto meno opportuno operare col principio di cautela. È per questo che abbiamo presentato un'interrogazione dove chiediamo al Sindaco di ricorrere al "Principio di precauzione" e di effettuare una nota ufficiale dove invita Publiacqua a esprimersi diversamente. Inoltre chiediamo quali sono gli studi scientifici a supporto delle affermazioni di Publiacqua e infine se esiste una nota ufficiale di AIT (Autorità Idrica Toscana) che confermi quanto dichiarato da Publiacqua.

Il MoVimento 5 Stelle di Prato non intende fare allarmismo, ma pretendiamo che sia Publiacqua che il Sindaco, forniscano informazioni corrette ai cittadini, senza minimizzare o sottovalutare i reali rischi della presenza di amianto nell'acquedotto.

I cittadini portavoce Gabriele Capasso, Silvia La Vita e Mariangela Verdolini del gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Prato.

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Prato - 

La nostra città sta subendo una "emergenza droga", con una situazione diffusa e massiccia di spaccio e consumo di sostanze stupefacenti, portando la nostra realtà purtroppo per numeri e gravità ad essere tra le prime in Italia.

Le dipendenze sono un problema sociale trasversale in cui chiunque può essere coinvolto, in aumento con l'aumentare di situazioni di disagio come disoccupazione, famiglie in crisi etc, e che hanno conseguenze gravissime su sicurezza ed ordine pubblico e sulla vita del consumatore, andando a minare salute, lavoro, relazioni sociali etc. La prevenzione e il recupero, insieme alle attività di contrasto allo spaccio, sono strumenti indispensabili per diminuire ed arginare i fenomeno, e permettono anche alla collettività di avere un risparmio in termini economici.

Per questo il MoVimento 5 Stelle crede che compito di una buona Amministrazione sia non solo di discutere del problema nelle Commissioni e in Consiglio, ma di intervenire supportando in tutti i modi possibili i consumatori e le loro famiglie, troppo spesso impreparate ad affrontare il problema, e attuando politiche di prevenzione a partire dalla fascia d'età più a rischio come i giovani. Attraverso questa mozione chiediamo infatti lo stanziamento di risorse al fine di effettuare una campagna di sensibilizzazione, informazione e prevenzione delle sostanze psicotrope, dell'alcol e delle malattie sessualmente trasmesse presso luoghi formali e informali di aggregazione giovanile di Prato (scuole, discoteche, pub, sale da gioco etc) e per l'apertura di uno sportello sociale per l'informazione e la consulenza su uso ed abuso delle droghe, aperto a giovani e alle loro famiglie, dove sia presente uno psicologo per consulenze gratuite, che si affianchi al Sert.

Ci auguriamo che il Sindaco decida finalmente d'investire nella prevenzione, che è la miglior cura, e che smetta di fare cose inutili come rimuovere le panchine dalla zona di Piazza San Marco, che sono un servizio per i cittadini e vanno aumentate non tolte, dato che non servono certo a supportare lo spaccio di sostanze.

I cittadini portavoce Gabriele Capasso, Silvia La Vita e Mariangela Verdolini del gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Prato.

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Prato - 

Il nuovo ospedale di Prato non ha "elisuperficie abilitate per il servizio notturno di elisoccorso”. Lo scrive Stefania Saccardi, Assessore Regionale alla Sanità, in risposta ad un’interrogazione del Movimento 5 Stelle.

Ancora problemi nei 4 nuovi ospedali, l'elenco dei problemi è senza fine. “Li abbiamo pagati 657 milioni, li continueremo a pagare 2,4 miliardi in 19 anni, eppure i 4 nuovi ospedali costruiti in project financing sono pieni di falle: l’ultima, clamorosa, sull’elisoccorso. Com'è possibile che su quattro nuove strutture identiche tre non abbiamo l’elisuperficie abilitata per il servizio?” dichiarano i Consiglieri Regionali del M5S.

“La risposta rivelatrice di Saccardi, tra l’altro, arriva nel giorno in cui il TAR dice l’ultimo no sull'uso della elisuperficie del San Luca di Lucca, rigettando i ricorsi di ASL e soprattutto SA.T. S.p.A., società costruttrice dei 4 ospedali gemelli. Ci chiediamo se quest’ultima sarà finalmente chiamata a rispondere di queste inefficienze o la politica PD gli continuerà a fare da scudo. Leggere oggi su Il Fatto Quotiano che il vicepresidente di una delle tre società controllanti SA.T. S.p.A., Michele Pizzarotti, sia nella Wadi Sca, holding lussemburghese di Carrai, favorisce qualche inquietante interrogativo che la Regione Toscana dovrebbe superare quanto prima con atti di rivalsa verso un fornitore senz'altro trattato troppo bene rispetto a quanto finora hanno presentato le sue opere” denunciano infine i Cinque Stelle.

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Problema casa a Prato


Prato - 

La città di Prato sta subendo ormai da anni una grave crisi economica, con numerose persone disoccupate e in difficoltà economica e con giovani e anziani monoreddito che non possono permettersi né un mutuo né un affitto. Gli alloggi popolari del comune sono in numero insufficiente e soddisfano solo il 10% delle richieste, mentre si stima esistono circa 9.000 appartamenti vuoti e/o sfitti in città. Uno strumento che può ovviare a questa problematica è il contratto di locazione denominato "a canone concordato", ovvero una soluzione fiscalmente vantaggiosa, pensata per spingere gli affittuari e i locatori a stipulare contratti in regola. I Comuni stabiliscono degli accordi territoriali con le associazioni di inquilini e proprietari che prevedono delle fasce di costo dell'affitto per varie zone territoriali della città. Tale accordo per essere uno strumento valido va però monitorato di continuo, rivisto rispetto all'andamento del mercato locativo libero, dello sviluppo cittadino e della situazione economica delle famiglie, e sostenuto da parte del comune con incentivi (aliquote IMU/TASI agevolate per chi affitta) e strumenti di tutela contro i ritardi nei pagamenti. A Prato invece, nonostante il problema casa sia sotto gli occhi di tutti, l'accordo territoriale è fermo al 2003, quindi da ben 13 anni, senza che da allora sia stato più rinnovato, ed inoltre il comune non prevede agevolazioni fiscali (riduzione IMU/TASI) per i proprietari che affittano a canone concordato, diversamente da quanto accade in molti altri comuni.
Perche' non è stato fatto nulla in merito? Perché il PD non è interessato a questo problema? Quali sono le strategie per ovviare al "problema casa" da parte di questa Giunta e del Sindaco?
http://www.movimento5stelleprato.com/index.php/in-comune/interrogazioni/324-int-aff-can


Prato - 

Il Movimento 5 Stelle Prato chiede che anche per la consultazione referendaria del 17 Aprile sullo "STOP alle trivellazioni" di dare precedenza agli scrutatori disoccupati così come previsto per le consultazioni regionali dalla LR 23/2015.

Chiediamo dunque al Sindaco di dare mandato agli uffici preposti affinché tali scrutinatori siano sorteggiati tra i disoccupati iscritti all'albo (come proposto nel 2015 e bocciato dal ‪PD‬ di ‎Prato‬). Dare una possibilità in più ai concittadini in difficoltà è solo una questione di buon senso!!!

I cittadini portavoce Gabriele Capasso, Silvia La Vita e Mariangela Verdolini del gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Prato.

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Prato - 

Circa tre quarti della popolazione europea vive in aree urbane, e di conseguenza è esposta a pericolosi inquinanti atmosferici. È quello che riporta uno studio pubblicato il 14 Gennaio 2016 sul sito della Commissione Europea.

Gli inquinanti atmosferici urbani principali sono il particolato (PM), gli ossidi di azoto (NOx), l'ozono (O3) e composti organici volatili. Questi inquinanti sono legati a gravi malattie respiratorie e cardiache che possono ridurre l'aspettativa di vita.

Gli idrocarburi (prodotti chimici a base di idrogeno e carbonio) sono precursori di inquinanti atmosferici. Idrocarburi semplici (contenenti tra due a sette atomi di carbonio) sono relativamente semplici da osservare e i livelli sono stati ridotti con successo in molte città. Tuttavia, quelli con catene di carbonio più lunghe - in genere rilasciati da veicoli a diesel - sono più difficili da misurare e quindi non sono esplicitamente considerati in strategie per la qualità dell'aria. Questo vale anche per l'Italia. La cosa ci sembra alquanto anomala. Un team di ricercatori Inglesi ha recentemente misurato questi inquinanti nella loro capitale, Londra, effettuando un monitoraggio costante degli idrocarburi presenti nell'atmosfera per cinque settimane nei mesi di gennaio/febbraio e luglio/agosto del 2012.

Le rilevazioni mostrano che, in media, gli idrocarburi legati al diesel costituiscono oltre la metà di idrocarburi in atmosfera. Sono anche una fonte importante di inquinanti secondari, come l'ozono che è per l'appunto un componente sostanzioso dello smog urbano che danneggia la vegetazione ed è un fattore di rischio per malattie respiratorie. I ricercatori hanno cercato di calcolare precisamente come questi idrocarburi contribuiscono alla formazione di ozono. Hanno dunque valutato gli effetti sulla produzione locale di ozono calcolando che gli idrocarburi relativi al diesel contribuiscono fino al 50% del potenziale di produzione di ozono. Infine, hanno confrontato le loro misurazioni con gli inventari delle emissioni, scoprendo che i composti legati al diesel in atmosfera sono sottostimati.

Attualmente le norme Europee vanno nella sola direzione del controllo del biossido di azoto emesso dai veicoli diesel moderni, tuttavia questo studio suggerisce di prestare attenzione anche al controllo delle emissioni di carbonio reattivo. Vi è quindi la necessità di indirizzare le normative anche su questi idrocarburi diesel-correlati, se si pensa che tale combustibile è destinato a superare la benzina come principale carburante per il trasporto a livello mondiale entro il 2020. Questo studio rappresenta la prima prova significativa dell'impatto degli idrocarburi diesel nell'aria e nell'ambiente. Gli autori fanno notare limiti allo studio, tra cui la mancanza di dati sul destino atmosferico degli idrocarburi a catena lunga. Dichiarano inoltre che sono necessari miglioramenti metodologici per misurare in modo più accurato gli idrocarburi da diesel, tuttavia i dati emersi dovrebbero far riflettere i governanti di tutta Europa.

I cittadini portavoce Gabriele Capasso, Silvia La Vita e Mariangela Verdolini del gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Prato.

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Prato - 

Banca Popolare di Vicenza: il Comune di Prato detiene un rapporto fiduciario con la Banca Popolare di Vicenza che è coinvolta in un'inchiesta che vede ad oggi 16 indagati per estorsione verso alcuni clienti dell'Istituto, inoltre le quote della BpVi hanno subito un'importante svalutazione, da 62.50 euro a 48.00 euro, ai danni di migliaia di azionisti.

Mentre le azioni crollavano gli stipdei manager lievitavano, il Movimento 5 Stelle ad ogni livello istituzionale ha fin da subito denunciato la problematica e s'è fatto portavoce delle proteste dei correntisti, mentre osserviamo un totale silenzio da parte delle istituzioni, a partire dal nostro Sindaco, ed è per questo che abbiamo presentato un'interpellanza per discuterne in Consiglio Comunale. A nostro avviso è urgente capire come l'Amministrazione Comunale e gli Enti partecipati sono coinvolti dalla relativa svalutazione delle azioni. Infine, vorremmo capire quali sono le intenzioni del Sindaco in merito al rapporto fiduciario che intercorre con la Banca stessa.

I cittadini portavoce Gabriele Capasso, Silvia La Vita e Mariangela Verdolini del gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Prato.

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Prato - 

Il MoVimento 5 Stelle denuncia l'immobilismo del PD che stranamente ha sempre altre priorità che sono distanti dalle problematiche dei cittadini, come il lavoro, argomento di cui a Prato non si parla mai. Proprio a causa della crisi economica gli sfratti per morosita' incolpevole sono in continuo aumento con numeri allarmanti. Prato e' infatti la prima citta' della Toscana per numero di sfratti, circa uno al giorno.
Gli alloggi popolari del comune sono insufficienti (domande ricevute al recente bando circa 2.000 con alloggi disponibili circa 200) e le persone sono costrette a rimanere in "emergenza abitativa" anche per anni, collocati spesso in affittacamere, con costi esosi a carico della collettività, oppure in strutture di accoglienza con nuclei familiari che a volte vengono divisi, con una situazione che non e' piu' dunque un'emergenza.
Il M5S ormai da due anni chiede a comune, che preferisce investire in stadi e interramenti, e regione, che ha bloccato i finanziamenti, di modificare la normativa regionale e di investire urgentemente risorse per acquisire gli appartamenti sfitti dei privati da adibire ad "edilizia residenziale pubblica", in modo da tutelare il territorio ponendo fine a nuova cementificazione e ricollocando i circa 9000 appartamenti vuoti in citta'. Cosi facendo inoltre si evita di avere palazzi "ghetto" e si darebbe una risposta immediata a chi ha bisogno di una casa, diritto sancito dalla nostra Costituzione. Inoltre chiediamo più controlli per verificare se tutti gli occupanti degli alloggi popolari abbiano ancora i requisiti e per recuperare e verificare le morosita' (totale ad oggi circa 913.000 euro), affinche' l'alloggio popolare non diventi una diritto acquisito, con persone che una volta entrate non ne escono piu'. Se non s'interviene urgentemente infatti si rischia nel prossimo futuro di non riuscire piu' a poter garantire nemmeno un tetto con l'emergenza abitativa, con cittadini che saranno lasciati soli a loro stessi.
Come al solito però i nostri appelli cadono nel vuoto e dalle azioni politiche del PD notiamo che sono tutti troppo occupati a fare altro per prendersi carico dei troppi disoccupati pratesi che non sanno più come arrivare a fine mese e ad avere una vita dignitosa.


Prato - 

Abbiamo presentato un'interrogazinoe per sensibilizzare la Giunta e il Sindaco, che ci sembrano sempre più disattenti dai problemi quotidiani dei cittadini pratesi. Le frequenti piogge che hanno caratterizzato l'inverno nel nostro territorio hanno aggravato la condizione in cui versano le strade del Comune di Prato.

Inoltre, i materiali di copertura che vengono utilizzati per la riparazione delle buche, dopo pochissimo tempo dal completamento della manutenzione, si sbriciolano con la conseguente formazione di nuove buche, cavità ed avvallamenti che costituiscono un pericolo per la circolazione di pedoni, ciclisti e conducenti di ciclomotori e automobili.

Ecco come si presenta la città a vocazione Europea promessa da Biffoni, un vero e proprio colabrodo ed è per questo che chiediamo al Sindaco di intervenire tempestivamente e di effettuare le riparazioni a regola d'arte e con un materiale qualitativamente migliore rispetto a quello usato fino ad oggi, utilizzando asfaltature drenanti, al fine di evitare continui rattoppi o denunce di risarcimento danni per sinistri causate dal degrado del manto stradale.

Lanciamo infine un appello alla cittadinanza a cui chiediamo di inviare, alla mail del MoVimento 5 Stelle (info@movimento5stelleprato.com), segnalazioni delle buche con foto e indirizzo della strada ove tale buca è presente.

I cittadini portavoce Gabriele Capasso, Silvia La Vita e Mariangela Verdolini del gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Prato.

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Prato - 

Dopo che il PD ci ha "regalato" un nuovo ospedale nato già vecchio e che non funziona, fatto costruire da un privato al quale per 20 anni pagheremo un affitto di circa 21 milioni di euro l'anno facendo così lievitare i costi a carico dei cittadini, oggi (giovedì 3 marzo) i consiglieri del PD depositano e ci chiedono di votare un ordine del giorno sull'ex MeD tardivo, ipocrita e incomprensibile.

Il PD di Prato chiede infatti alla Regione governata dal PD di destinare i 9.000 mq delle nuove costruzioni della ASL previste dall'accordo di compravendita dell'area ad esclusivo uso sanitario. A cosa stavano pensando i consiglieri del PD quando un anno fa in consiglio hanno votato a favore della delibera di acquisto del Comune dell'area ex MeD che prevedeva, tra l'altro, di lasciare piena libertà alla ASL di poter destinare tali costruzioni anche a nuovi appartamenti e o fondi commerciali?

Perché invece di fermare il Sindaco, come il M5S aveva richiesto, conoscendo benissimo le carenze del nuovo ospedale e la mancanza di presidi sanitari territoriali, hanno votato a favore, salvo poi oggi presentare un ordine del giorno farlocco?

Siamo stanchi di essere presi in giro sopratutto su un tema di fondamentale importanza come la salute dei cittadini, tema sul quale il PD ha ampiamente dimostrato la sua incapacità ed ipocrisia a governare.

I cittadini portavoce Gabriele Capasso, Silvia La Vita e Mariangela Verdolini del gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Prato.

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