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MoVimento 5 Stelle

Febbraio 2017


Prato - 

Abbiamo depositato un'interpellanza perché crediamo che su questa questione anche i consiglieri abbiano responsabilità.

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I Consiglieri votano, insieme al sindaco, ed approvano gli atti della giunta, perché quelli del PD non hanno da subito, nel 2014, stoppato il Sindaco e la sua idea di proseguire? Perché hanno continuato a votare a favore di Creaf? Di fronte a 22 milioni di euro di soldi pubblici sprecati non basta chiedere scusa. Ribadiamo: vogliamo che emergano i nomi dei responsabili politici e che paghino loro, i cittadini hanno già pagato abbastanza.

Il Sindaco Biffoni è stato per 10 anni Consigliere comunale, conosceva numeri ed atti, ha sempre votato a favore del bilancio di Creaf e ha voluto, fino all'ultimo, non si sa su che basi, proseguire il progetto, facendo sì che il debito di questa partecipata aumentasse sempre di più. Tutto questo per una speranza, quella che un giorno potesse aprire. Quando si governa una città non si può vivere di speranza, bisogna avere il coraggio di fare la scelta giusta, quella meno dannosa.

Tutti sapevano che Creaf non sarebbe mai partito, vista anche la profonda crisi del tessile che la nostra città attraversa, ma hanno voluto continuare a tutti i costi. Andremo fino in fondo, e non è solo una provocazione, crediamo davvero che debba essere il Partito Democratico a rimborsare i soldi mancanti e non i cittadini.

I cittadini portavoce Gabriele Capasso, Silvia La Vita e Mariangela Verdolini del gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Prato.

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Prato - 

La notizia che i Sindaci della provincia di Prato hanno deciso d'intraprendere un'azione di responsabilità verso gli amministratori del Creaf è l'ennesima presa di giro dei cittadini.

creaf, m5s, prato, 2017, danno, beffa,

Questi sindaci, Biffoni in testa, sono gli stessi che, prima da consiglieri comunali e/o da sindaci, anno dopo anno hanno sempre votato a favore del bilancio di Creaf. Gli stessi che tra l'altro hanno sempre difeso il progetto fino a pochi mesi fa, quando la procura ha avviato le indagini. Biffoni, anche Presidente della Provincia, a Maggio 2016 dichiarava "il Creaf o si apre o si apre".

Perché in tutti questi anni non hanno ascoltato chi diceva loro di fermarsi? Al di là delle inchieste della magistratura, che seguiamo con attenzione, ci sono responsabilità politiche gravi che qualcuno nel PD deve assumersi.

Sono stati buttati via 23 milioni di euro di tasse dei cittadini, di cui 11 milioni andranno resi alla Regione Toscana. Noi non vogliamo che siano i cittadini a pagare gli errori di questi "capaci dirigenti" della politica.

Ci chiediamo come mai Biffoni, in qualità anche di Presidente della provincia di Prato, non abbia convinto prima i soci a dire, fin dal 2014, STOP a questo sperpero di soldi pubblici. Per questo auspichiamo che sia il Partito Democratico a rimborsare i cittadini del danno subito con il progetto Creaf da loro voluto.

Movimento 5 Stelle Prato
Movimento 5 Stelle Montemurlo
Movimento 5 Stelle Carmignano

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Prato - 

Troviamo assurde le dichiarazioni del capogruppo PD inerente la necessità di realizzare un Tempio crematorio nel territorio della provincia di Prato.

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Abbiamo più volte dichiarato il nostro NO incondizionato alla realizzazione di un nuovo Tempio crematorio e a nostro avviso il problema non è se farlo a Prato o a Montemurlo. Il PD invece sembra non tener conto dell'impatto ambientale di un simile impianto in una Piana già fortemente inquinata. Le politiche ambientali del PD ci spaventano e non poco.

Qui non si tratta di una presa di posizione contro le scelte personali di ogni persona, si tratta di non avvelenare ulteriormente l'aria e l'ambiente in quanto già fortemente compromessi allo stato attuale con infrastrutture fortemente impattanti quali l'autostrada A11 e gli inceneritori di Montale e di Bacicavallo, il tutto senza considerare le opere da realizzare a partire dal futuro impianti di frantumazione inerti all'uscita del casello Prato Ovest, dall'ampliamento dell'autostrada A11 con la terza corsia, alla costruzione del nuovo inceneritore Case Passerini, per finire al nuovo aeroporto di Firenze. Cosa vogliamo metterci più in questa Piana?

Dunque una proposta veramente sconsiderata che tra l'altro non tiene conto delle normativa europea che prevede che, a partire dal 2015 , non potranno più essere costruiti impianti crematori nelle adiacenze di centri abitati. Il M5S invece con un Ordine del Giorno, presentato nel 2014, propone di valutare la sperimentazione di tecniche alternative ed ecologiche, facendosi carico di proporle a chi di competenza in ambito nazionale, perché per chi non lo sapesse un forno crematorio inquina come un inceneritore di rifiuti. Abbiamo proposto la "Criomazione" un rivoluzionario metodo di cremazione a freddo che non inquina che in Italia, stante alle vigenti norme, non è previsto, ma neppure vietato.

Aspettiamo dunque la discussione in Consiglio comunale degli Ordini del giorno (PD e M5S), ma lanciamo un appello alla cittadinanza: cittadini mobilitiamoci e non lasciamo in mano a pochi le decisioni su temi come la salute, l'ambiente e la gestione del territorio.

I cittadini portavoce Gabriele Capasso, Silvia La Vita e Mariangela Verdolini del gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Prato.

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Prato - 

Inaudito quanto successo sul caso del dormitorio abusivo per cinesi scoperto a Cafaggio.

M5S, Prato, 2017, Polizia, municipale, controllo, ritardo, dormitorio, cinese,

Un cittadino invia un video alla testata giornalistica "Notizie di Prato", che esce con un servizio, per denunciare un presunto dormitorio abusivo per cinesi, segnalato alla Polizia Municipale con un esposto dettagliato consegnato in data 04/05/2016 senza che nessuno sia mai intervenuto.

A seguito dell'articolo e dell'interessamento del MoVimento 5 Stelle (question time e accesso agli atti), per verificare come mai la Polizia Municipale non sia mai intervenuta, dopo due giorni in data 4 febbraio la Municipale effettua finalmente un sopralluogo rilevando un dormitorio abusivo per cinesi, alcuni dei quali clandestini, e numerose altre irregolarità.

Com'è possibile che la Polizia Municipale, che dovrebbe essere al servizio dei cittadini, non sia intervenuta prontamente dopo l'esposto, che riguardava tra l'altro una condizione di pericolosità per l'incolumità delle persone? Di chi è la responsabilità?

Con un'interrogazione chiediamo conto al Sindaco, che ha anche la delega alla Sicurezza, di questo fatto gravissimo, e nell'occasione facciamo un appello a tutti i cittadini per segnalarci eventuali casi di esposti, segnalazioni e denunce di qualsiasi natura che non siano state prese in carico dalla Polizia Municipale, al fine di verificare responsabilità e criticità.

I cittadini portavoce Gabriele Capasso, Silvia La Vita e Mariangela Verdolini del gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Prato.

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Prato - 

Due anni fa la nostra mozione per istituire postazioni autorizzate per artisti di strada nel centro storico di Prato era stata approvata all'unanimità dal Consiglio Comunale.

M5S, Prato, sviluppo, turistico, PD, artisti, strada

Così come funziona in altri comuni attenti allo sviluppo culturale e turistico, chiedevamo l'istituzione di un regolamento apposito e di una sezione online per gli artisti, dove potessero prenotare la postazione. Una misura praticamente a costo zero per il Comune, ma che avrebbe agevolato e incentivato gli artisti ad esibirsi sul nostro territorio e animato il centro storico anche nelle zone meno frequentate.

In due anni non si è mosso niente e abbiamo chiesto tramite interrogazione scritta a che punto erano gli uffici: la risposta dell'Assessore Toccafondi (anche se la cultura è di competenza dell'Assessore Mangani) è in sintesi "non faremo niente di quello che avevate chiesto".

Non solo il Sindaco e la sua Giunta non rispettano il volere del Consiglio comunale, massimo organo di governo della città, fatto gravissimo e anti democratico, ma non sanno nemmeno cogliere le opportunità che il M5S continua ogni volta a presentargli.

I cittadini portavoce Gabriele Capasso, Silvia La Vita e Mariangela Verdolini del gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Prato.

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Prato - 

Ieri presentazione del nuovo sito del Comune, un biglietto da visita per raccontare la città di Prato, nato da un percorso partecipativo e costato 100 mila euro.

M5S, PD, degrado, immigrati, sud, 2014

Inoltre ieri in Consiglio comunale è stata votata la variante che darà il via al restyling del Macrolotto Zero, un intervento da 8 milioni di euro. Il M5S ha votato contro, perché secondo noi le priorità per la città sono altre, ma mai potevamo pensare che secondo la giunta PD il problema nella zona fosse anche di tipo razziale.

Ieri in pompa magna sia l'assessore alla Promozione turistica, Daniela Toccafondi, che il Sindaco hanno speso parole di elogio per questo nuovo portale che deve essere uno strumento per i pratesi, un portare dove viene riportata la storia di Prato, le sue eccellenze, i luoghi simbolo, gli eventi in programma e i progetti futuri.

Ed è proprio nei progetti futuri che nella presentazione del Progetto di Innovazione Urbana (PIU) del Macrolotto 0 si punta sulla riqualificazione perché, si legge nel sito, vi è un "degrado edilizio e urbanistico, carenza di spazi di uso pubblico, sotto-dotazione di servizi alla persona, strade senza sfondo e altre barriere fisiche (a nord la sede ferroviaria, attraversata da pochi e angusti sottopassi, ad ovest la tangenziale e il quartiere di S. Paolo, caratterizzato da una forte presenza di immigrati dal sud d'Italia".

Quindi secondo l'amministrazione a guida PD uno dei problemi di degrado nella zona è la forte presenza di immigrati dal sud d'Italia, identificati come una caratteristica negativa della zona che quindi deve essere riqualificata.

Chiediamo l'immediata rettifica delle informazioni riportate nel sito www.cittadiprato.it alla voce Rigenerazione urbana - Macrolotto Creative District e una pronte scuse su quanto dichiarato.

I cittadini portavoce Gabriele Capasso, Silvia La Vita e Mariangela Verdolini del gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Prato.

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