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MoVimento 5 Stelle

Maggio 2017


Prato - 

L'ennesima presa in giro targata PD. I sindaci prendono in giro i cittadini. Nessuna lettera inviata al Ministro su parere VIA Aeroporto

M5S, Prato, Biffoni, via, aeroporto, parere, ministro, galletti, 2017

Dopo due mesi esatti la mozione del Movimento 5 Stelle di Prato, che impegnava il Sindaco a sollecitare in forma scritta il Ministro Galletti affinché renda pubblico il parere della Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), non è stata messa in discussione in Consiglio comunale. Abbiamo dato fiducia ai sindaci della Piana che il 27 marzo 2017 avevano dichiarato alla stampa l'impegno ad inviare una lettera al Ministro richiedendo di fatto quanto sollecitato dal M5S nella mozione. "Il ministero si esprima sull'ampliamento dell'aeroporto di Peretola sulla base della relazione tecnica della commissione VIA e delle relative prescrizioni", questo era l'impegno preso dei sindaci. Ma ancora una volta il PD dimostra con i fatti che è contro l'aeroporto solo a parole. Il Sindaco Biffoni, che ricordiamo essere dirigente nazionale del PD, non sta facendo nulla per opporsi alla costruzione del nuovo scalo fiorentino, infatti ad oggi, alla nostra richiesta di presa visione della lettera indirizzata al ministro Galletti ci è stato risposto che ancora non è stata inviata. Questo comportamento è gravissimo, non solo Biffoni non rispetta quanto imposto dal Consiglio comunale, ma addirittura vengono presi in giro i cittadini dichiarando di fare una cosa che poi non viene fatta. Questa è tutta la sollecitudine e l'impegno massimo che il Sindaco mette in campo per tutelare la salute dei cittadini e l'ambiente? Ci facciano sapere i consiglieri di maggioranza, anch'essi contrari all'opera solo a parole, cosa ne pensano del comportamento del Sindaco.

I cittadini portavoce Gabriele Capasso, Silvia La Vita e Mariangela Verdolini del gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Prato.

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Prato - 

La Provincia di Prato non ha più soldi per strade e scuole e il suo Presidente, il Sindaco Biffoni, deposita un esposto in Procura a tutela di se stesso.

Provincia, Prato, 2017, Biffoni, M5S, Esposto, strade, scuole,

Ma le provincie non erano state abolite dalla finta riforma Renzi? Ricordiamo che il M5S è l'unica forza politica che vuole davvero abolire le provincie e che, in coerenza con questo, non si è mai presentato alle sue elezioni. Non solo questo atto è politicamente incomprensibile, essendo Biffoni un esponente del partito di Renzi e anche un dirigente nazionale del PD, ma molto grave, in quanto il Sindaco Biffoni ha sempre giustificato il mancato ricorso al Tar sul nuovo aeroporto di Firenze dicendo che la politica non si fa nei tribunali.

Il Sindaco ci faccia capire, quando si tratta di tutelare se stesso i tribunali vanno bene e quando invece bisogna tutelare ambiente e salute dei cittadini i tribunali non vanno bene? Il pasticcio provincie ci dimostra ancora una volta l'incapacità e il disinteresse di chi ci governa, che prima crea problemi e poi vuole cercare soluzioni. Che cosa succederà adesso alle nostre scuole e strade?

I cittadini portavoce Gabriele Capasso, Silvia La Vita e Mariangela Verdolini del gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Prato.

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Prato - 

Finalmente siamo alla resa dei conti, il Comune di Prato ha finalmente raggiunto l'obiettivo del 100% del servizio di Porta a porta, servizio attivato anche nelle zone definite dall'Amministrazione comunale “problematiche” come il Macrolotto zero.

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Il report dei risultati illustrato settimana scorsa dalla neonata Alia, durante la seduta della IV Commissione Ambiente, racconta un saldo positivo di attività del gestore e dei servizi offerti alla città. Dai numeri però poi si passa alla realtà. Discariche abusive ancora in tutta la città, discutibile manutenzione del verde, ritardi nel ritiro dei rifiuti al Porta a porta, minimi controlli sul territorio e esigue sanzioni ai trasgressori, centro storico nel caos, nonostante il servizio attivo da anni, campane del vetro che rendono i marciapiedi non accessibili e invasione di topi. Insomma un disastro sotto ogni punto di vista. Pur capendo le problematiche che avrebbe affrontato la città durante l'attivazione del servizio porta a porta nei vari quartieri, il resto non ci sembra un servizio degno di un’azienda leader nel settore da anni per i cui servizi i pratesi pagano la quota TARI  più alta della Toscana.

Le nostre riflessioni analizzando i vari problemi: ad oggi la differenziata del Comune di Prato è ancora sotto il 70%, segno che ancora c'è molto da lavorare per far sì che Prato diventi un Comune virtuoso. Sul fronte delle discariche abusive ci sembra che rispetto agli anni precedenti non sia cambiato nulla, anzi dopo che i cassonetti stradali sono spariti, sostituiti dal porta a porta, il fenomeno ha avuto un andamento uniforme e di fatto s'è solo spostato. Pochissimi i controlli della polizia provinciale e dei vigili urbani, quest'ultimi più interessati a fare multe nei parcheggi che a pattugliare il territorio. È evidente l'inerzia dell’azione politica del sindaco Biffoni, la sua immobilità ormai è sotto gli occhi di tutti e i fatti lo dimostrano, come il disinteresse rivolto verso la battaglia per le Guardi Ambientali Volontarie (GAV), un vero pasticcio politico targato PD. Per il decoro della città, il Movimento 5 Stelle Prato continua a chiedere all'Amministrazione comunale di fare propaganda e sensibilizzazione sulla corretta gestione dei rifiuti e sulla raccolta differenziata. È evidente che qualcosa non funziona a livello di comunicazione e sensibilizzazione, un esempio lampante sono i problemi rilevati nel centro storico, ma l'amministrazione comunale sembra sorda alle nostre rimostranze e ora ha addirittura deciso di posizionarvi anche le campane del vetro, soluzione che a noi sembra assurda considerando i problemi che già ci sono nel resto della città dove le campane del vetro vengono puntualmente utilizzate come discariche. Anche per le isole ecologiche del centro l'attenzione è minima e infatti puntualmente diventano delle discariche abusive.

Molti delle inefficienze sopra elencate potevano essere risolti alla radice. Evidentemente manca la volontà politica e gestionale per cercare soluzioni alternative. Un esempio sono i ritardi nel ritiro dei rifiuti porta a porta o il taglio del verde nei parchi e nei giardini. I cittadini pagano la Tari per avere competenza e professionalità e invece Alia subappalta il servizio per avere minor costi ma creando disservizi ai pratesi.

Considerando la grandezza della neonata società, stiamo parlando di una gara da 270 milioni di euro l'anno per 20 anni, ci sembra assurdo che questi piccoli problemi insistano ancora sulla nostra città. La mission di Alia, che opera da più di 50 anni in Toscana, è quella di erogare servizi di qualità efficaci ed efficienti, ma dai disservizi che offrono ci sembra che sia gestita da dei principianti o forse il problema dei rifiuti a Prato non sono le discariche abusive e i sacchi neri ma chi gestisce il servizio. È illogico far pagare le incapacità manageriali e politiche ai cittadini, pretendiamo quindi controlli e sanzioni e una razionalizzazione del servizio sotto tutti i suoi aspetti e infine invitiamo esponenti e militanti del PD di Prato a fare un giro per la città ad osservare lo stato della gestione dei rifiuti e magari iniziare a pulirla, sicuramente troveranno molti più rifiuti e problemi rispetto ai  loro colleghi romani.

I cittadini portavoce Gabriele Capasso, Silvia La Vita e Mariangela Verdolini del gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Prato.

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Prato - 

Il MoVimento 5 Stelle di Prato all'attacco dell'assesore Faltoni: "Non è competente". Bisognerà trovare 30 milioni in tre anni: "Prato è l'unico Comune che non ha capito le norme".

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Noi l'avevamo detto, dicono in coro Silvia La Vita, Gabriele Capasso e Mariangela Verdolini, consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, sventolando la delibera della Corte dei Conti dell'11 aprile che bacchetta il bilancio approvato a fine 2014 dalla giunta Biffoni. Nella sala della giunta che quel bilancio ha partorito, i tre consiglieri girano il coltello nella piaga e ribadiscono, nonostante l'assessore Monia Faltoni la pensi diversamente, che all'appello mancano 30 milioni di euro. "È scritto nero su bianco nella delibera - spiega La Vita - e non so che cosa si inventeranno per trovarli. Noi già nel 2014 chiedemmo alla giunta di non approvare il bilancio dopo il parere negativo dei sindaci revisori e non ci stettero a sentire, ci dissero che non c'erano problemi. Bene, ora la Corte dei Conti ci dà ragione".

La consigliera del M5S aggiunge un particolare di non poco conto, che però non si legge a chiare lettere nella complicata delibera della Corte dei Conti. E cioè che il disavanzo che il Comune vorrebbe "spalmare" in 28 anni accantonando poco più di un milione all'anno, andrebbe invece colmato in tre anni. Nella delibera c'è in effetti un passaggio nel quale si definisce "grave irregolarità contabile" l'aver scelto di rinviare ai successivi 28 anni il finanziamento del disavanzo.

Silvia La Vita la butta anche sul personale: "Monia Faltoni, assessore al Bilancio, è un avvocato e di conti non se ne intende. Servono assessori tecnici, non scelti in base alle amicizie o al partito. Per il resto è il solito giochetto. Hanno messo in bilancio il provento di multe che si sapeva non si sarebbe riusciti a incassare. E un'altra cosa grave è che non hanno informato correttamente il Consiglio comunale (anche se i grillini ammettono che una mail è stata inviata intorno al 20 aprile, ndr)".

Il consigliere Capasso annuncia che a fine mese si riuniranno le commissioni Controllo e garanzia e Bilancio per fare il punto della situazione. "Ci chiediamo come faranno a mettere una pezza visto che le tasse sono già al massimo - dice - Noi da tempo chiediamo correttivi per recuperare l'evasione. Di fatto Prato è l'unico tra i Comuni "sperimentatori" (un nuovo metodo di redigere il bilancio, ndr) che ha fatto questa porcata. Gli altri hanno interpretato bene le norme".

"Hanno bocciato la nostra mozione in cui chiedevamo di tagliare i premi ai dirigenti - aggiunge Verdolini - e hanno fatto male perché se uno non fa bene il proprio lavoro non deve essere premiato". I consiglieri M5S parlano del Pd, ma alla fine ammettono che il disavanzo di bilancio è frutto di irregolarità che sono state contestate anche nel 2012 e nel 2013, quando governava la giunta Cenni. [Fonte: Il Tirreno Prato]

I cittadini portavoce Gabriele Capasso, Silvia La Vita e Mariangela Verdolini del gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Prato.

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