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MoVimento 5 Stelle

Settembre 2017


Prato - 

Purtroppo stiamo assistendo a un graduale e talvolta indiscriminato taglio degli alberi praticamente in quasi tutta la città.

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Il PD, con la parola "riqualificazione", sta distruggendo un patrimonio arboreo secolare, una risorsa utile non solo al decoro di piazze e viali, ma per mantenere una qualità dell'aria ottimale, in quanto si tratta di alberi "adulti" che producono molto ossigeno. Quello che serve ad una città come Prato, fortemente inquinata e con una qualità dell'aria in molte zone scadente.

I conti dell'assessore Alessi non ci tornano ed è per questo che lunedì abbiamo depositato un'interrogazione per capire quanti alberi sono stati abbattuti fino a ora per i vari lavori effettuati dal Comune, e quanti ne sono stati ripiantati. Inoltre, chiediamo che fine hanno fatto le nuove piantumazioni previste dalla legge 10/2013 che obbliga i Comuni a piantare un albero per ogni nuovo nato.

Il PD, che un tempo minacciava di legarsi agli alberi, quando a tagliarli era la giunta di centro destra, oggi sta facendo poco o nulla per la messa in sicurezza del patrimonio arboreo della città. Chiediamo al sindaco una maggiore attenzione sul tema ambientale e di fermare il taglio indiscriminato di piante che possono fare la differenza rispetto ai danni da inquinamento.

I cittadini portavoce Gabriele Capasso, Silvia La Vita e Mariangela Verdolini del gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Prato.

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Prato - 

M5S boccia i contenuti del nuovo regolamento del consiglio comunale: «Volevamo trasparenza e partecipazione ma i nostri emendamenti sono stati tutti bocciati».

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Vita più dura per i consiglieri comunali di opposizione a causa delle norme contenute nel nuovo regolamento sulla funzione del consiglio comunale, approvato a maggioranza. Almeno secondo il giudizio del gruppo 5 Stelle. «Sui contenuti del regolamento abbiamo lavorato per almeno due anni - afferma Mariangela Verdolini, consigliera pentastellata - con i colleghi della prima commissione. Il nostro obiettivo era aumentare la trasparenza, facilitare la partecipazione dei cittadini che continuano a mostrare una sfiducia diffusa verso le istituzioni e migliorare la qualità del lavoro dei consiglieri. Per questo abbiamo presentato una serie di emendamenti che sono però stati bocciati, anche quelli più semplici, uno dopo l'altro».

Il risultato finale, secondo Verdolini, Gabriele Capasso e Silvia La Vita «è un regolamento decisamente peggiore di quello precedente, che limita le libertà anche nella divulgazione di attività che invece sono pubbliche e mette il bastone tra le ruote alle opposizioni».

Che cosa avevano proposto i consiglieri 5 Stelle? Tanto per cominciare avevano lanciato l'idea di aprire il consiglio comunale ai question time dei cittadini: «Una formula che esiste già in altri consigli comunali italiani - spiegano - e che consente ai cittadini di formulare direttamente una domanda agli amministratori, utilizzando moduli stampati appositamente. Nella nostra proposta si chiedeva di dedicare mezz'ora ogni consiglio alle risposte scegliendo in base all'ordine di arrivo. Era un modo per coinvolgere la cittadinanza». Risposta: no, troppo complicato.

Il nuovo regolamento, invece, restringe la possibilità di presentare le domande a risposta immediata (i question time, appunto) agli stessi consiglieri. Si potranno presentare dal giorno della convocazione del consiglio fino a tre ora prima del consiglio successivo. La particolarità è che anche i contenuti dei question time dovranno riguardare fatti avvenuti in quel lasso di tempo. «Questo significa - spiegano i consiglieri pentastellati - che se i consigli, come spesso succede, verranno convocati ogni due settimana, i fatti accaduti in quella precedente non potranno essere argomento di approfondimento».

Altro "no" senza tentennamenti ha riguardato la richiesta di discutere mozioni e ordini del giorno entro 5 mesi dal deposito. «Ci è stato detto - afferma Verdolini - che i tempi erano troppo stretti e che gli uffici non ce l'avrebbero fatta a dare risposte adeguate». Esistono mozioni che stanno a candire dal giugno 2015 e un ordine del giorno addirittura dall'ottobre 2014.

I 5 Stelle hanno avanzato poi la proposta di registrare e mettere on line sul sito del Comune anche le commissioni. «Avviene già per i consigli comunali - ragiona Capasso - che anzi sono in streaming, perché non dare pubblicità anche alla fase precedente all'Assise che tra l'altro è aperta alla partecipazione dei cittadini?» Risposta: non si può fare perché la strumentazione non è adeguata. Da qui in avanti, anzi, chi vorrà riprendere i lavori del consiglio (anche media e testate giornalistiche) dovrà fare la richiesta il giorno prima.

Bocciata la proposta del "gettone a tempo" - «visto che ci sono dei consiglieri che fanno atto di presenza in consiglio e in commissione - spiega La Vita - e poi se ne vanno avevamo lanciato l'idea di non dare il gettone di presenza a chi non partecipa almeno al 70% dei lavori» - e bocciato anche il contingentamento delle assenze. «Ora se ne possono fare sei non giustificate prima di decadere - concludono i 5 Stelle - avevano proposto di diminuirle a tre. Ma nessuno è stato d'accordo»

Fonte Il Tirreno

I cittadini portavoce Gabriele Capasso, Silvia La Vita e Mariangela Verdolini del gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Prato.

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Prato - 

Presentata mozione in Consiglio comunale per impegnare il Sindaco e la Giunta a dare assoluta priorità a nuove assunzioni nel Comune di Prato per la figura dell'operatore di polizia locale, in modo da incrementare in maniera sensibile l'organico di tale nucleo.

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Chiediamo inoltre di variare il Piano delle assunzioni del Comune di Prato. Ricordiamo che l'organico della Polizia Municipale di Prato è di circa 180 unità e in rapporto al numero degli abitanti risulta essere sotto organico di ben 70 unità.

In data 11 aprile 2017 è stato approvato il Decreto enti locali 2017 che ha innalzato le soglie del turnover al 75% in tutti i Comuni sopra i 10 mila abitanti e che lo sblocco del turnover amplia di molto le possibilità di assunzione da parte degli enti.

Ricordiamo infine che il Sindaco in campagna elettorale aveva promesso l'istituzione del "vigile di quartiere", promessa tuttavia ancora non rispettata.

I cittadini portavoce Gabriele Capasso, Silvia La Vita e Mariangela Verdolini del gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Prato.

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Prato - 

Questa Amministrazione incapace su tutto, anche sulla realizzazione di una semplice area di sgambatura per cani!

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La nuova area sgambatura cani di Via Pomeria inaugurata in pompa magna ieri, costata ai pratesi oltre 40.000 euro e mesi di lavoro, presenta già problemi e carenze, come di seguito:

  • la recinzione non è adeguata
  • i cani di piccola taglia riescono ad uscire
  • quelli di grossa taglia la scavalcano
  • cancelletti d'ingresso inadeguati che possono essere facilmente aperti dai cani
  • mancanza di zone di ombra
  • compresenza di una piccionaia con escrementi e quindi rischi per la salute dei cani
  • fontanello d'acqua per i cani progettata male e non agevole
  • mancanza di cartelli informativi sulla destinazione dell'area e la gestione della stessa.

Ci chiediamo come sia possibile aver collezionato tutti questi problemi avendo lavorato al progetto un assessore e un dirigente, i quali sono pagati dai pratesi migliaia di euro ogni mese. Come sempre in questa città le responsabilità degli errori non sono mai di nessuno, solo dei pratesi che dovranno pagare.

Depositeremo una question-time per chiedere conto in Consiglio comunale di questo ennesimo errore.

I cittadini portavoce Gabriele Capasso, Silvia La Vita e Mariangela Verdolini del gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Prato.

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