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Ottobre 2017


Prato - 

Ancora un record negativo per Prato che risulta essere al primo posto in Italia per scippi e dove vengono commessi più di tre reati ogni due ore (dati Il Sole 24 ore).

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Eppure più volte abbiamo ascoltato il PD durante le discussioni in Consiglio comunale parlare di "percezione di insicurezza". Questi dati invece parlano chiaro ed esprimono il fallimento delle politiche del Sindaco in tema di sicurezza, tema molto caro a Biffoni dato che ha tenuto per sè la delega. Evidentemente caro solo a parole.

Ricordiamo, infatti, le tante promesse disattese fatte durante la campagna elettorale, tra cui l'istituzione dei vigili di quartiere, o quelle fatte dal sottosegretario di Stato l'onorevole Manzione, proprio durante il Consiglio comunale straordinario sulla sicurezza, rimaste solo parole.

A Prato lo Stato è assente e il Sindaco, dirigente nazionale del PD, non ha le mani libere per battere i pugni sui Tavoli della sicurezza e per chiedere aiuti concreti al Governo. Che cosa hanno prodotto per Prato i suoi continui viaggi a Roma?

Chiediamo al Sindaco un'ammissione di responsabilità e di cedere le deleghe alla sicurezza ad uno dei suoi assessori, forse con meno impegni, così come richiesto nella nostra mozione di aprile, perchè la sicurezza è un tema importante e deve essere una priorità per un'Amministrazione comunale, nei fatti e non solo nelle parole.

I cittadini portavoce Gabriele Capasso, Silvia La Vita e Mariangela Verdolini del gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Prato.

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Prato - 

In Toscana, 1.722 infrazioni accertate, corrispondenti al 6,9% su scala nazionale.

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Pochi giorni dopo la presentazione da parte di Legambiente del Dossier Ecomafia 2017, si è parlato, alle Giubbe Rosse di Firenze, dell'illegalità ambientale nella nostra regione, che mantiene, purtroppo, la posizione più alta in classifica tra le regioni del centro-nord.

Per quanto riguarda le attività organizzate di traffico illecito dei rifiuti, la Toscana si conferma al sesto posto anche nel 2017, con cifre che rimangono comunque preoccupanti: 324 infrazioni accertate nel 2016, il 5,7% del totale nazionale, diminuiscono di poco le persone denunciate (431) e gli arresti, mentre salgono i sequestri effettuati (99).

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Su scala provinciale le maggiori criticità si evidenziano nella provincia di Firenze (74 infrazioni accertate, 1,8% su totale nazionale, 101 denunce), seguita da Livorno (41 infrazioni accertate, 1% su totale nazionale, 72 denunce) e da Siena (34 infrazioni accertate, 0,8% su totale nazionale, 48 denunce).

Quest’anno si registra una riduzione dei reati legati al ciclo del cemento e contro gli animali.
Per quanto riguarda i primi, la Toscana scende alla settima posizione, anche se diminuiscono le infrazioni accertate da 342 a 222, (il 5% sul totale nazionale), le persone denunciate (304) e i sequestri effettuati (da 106 a 61).

Su scala provinciale i maggiori problemi si manifestano nella provincia di Livorno (53 infrazioni accertate, 1,2% su totale nazionale, 62 denunce), seguita da Siena (53 infrazioni accertate, 1,2% su totale nazionale, 76 denunce) e da Firenze (37 infrazioni accertate, 0,9% su totale nazionale, 41 denunce).

I reati contro gli animali (bracconaggio, commercio illegale di specie protette, allevamenti illegali, pesca di frodo ma anche le nuove norme contro il maltrattamento degli animali di affezione) vedono un notevole miglioramento generale. In relazioni a questi reati, la Toscana scende al nono posto della classifica, con 249 infrazioni accertate, con una percentuale sul totale del 4,2%, in diminuzione rispetto all'anno precedente, 249 denunce, 13 sequestri. Nella classifica provinciale dell’illegalità della fauna però compare anche Livorno tra le città italiane con 174 infrazioni accertate e il 2,9% su totale nazionale.

Continua la lotta contro “le archeomafie”, dove la situazione si presenta allarmante, la nostra regione infatti è una di quelle maggiormente colpite dai ladri di opere d'arte (secondo posto, con 79 furti) ed insieme al Lazio guida la classifica delle regioni con il maggior numero di furti.

Anche per quanto riguarda gli incendi ci sono buone notizie. La Toscana, infatti, sale in negativo di una posizione dal sesto al quinto posto nella classifica nazionale con 377 infrazioni accertate 8,1% sul totale, 43 denunce e 22 sequestri. Sicuramente peggiori saranno i dati del prossimo anno.

L'edizione 2017, oltre ad indagare su smaltimento rifiuti, cementificazione abusiva, racket animali, incendi e archeomafie, pone l'attenzione, come ha rimarcato Ciafani, su due nuove filiere: quella della corruzione ambientale (320 gli arresti tra quanti avrebbero dovuto vigilare sull'ambiente e si sono invece fatti corrompere) e quello della vendita degli shopper illegali.

Fonte: Legambiente e Arpat Toscana
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