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Servizi ai cittadini

Problema casa a Prato


Prato - 

La città di Prato sta subendo ormai da anni una grave crisi economica, con numerose persone disoccupate e in difficoltà economica e con giovani e anziani monoreddito che non possono permettersi né un mutuo né un affitto. Gli alloggi popolari del comune sono in numero insufficiente e soddisfano solo il 10% delle richieste, mentre si stima esistono circa 9.000 appartamenti vuoti e/o sfitti in città. Uno strumento che può ovviare a questa problematica è il contratto di locazione denominato "a canone concordato", ovvero una soluzione fiscalmente vantaggiosa, pensata per spingere gli affittuari e i locatori a stipulare contratti in regola. I Comuni stabiliscono degli accordi territoriali con le associazioni di inquilini e proprietari che prevedono delle fasce di costo dell'affitto per varie zone territoriali della città. Tale accordo per essere uno strumento valido va però monitorato di continuo, rivisto rispetto all'andamento del mercato locativo libero, dello sviluppo cittadino e della situazione economica delle famiglie, e sostenuto da parte del comune con incentivi (aliquote IMU/TASI agevolate per chi affitta) e strumenti di tutela contro i ritardi nei pagamenti. A Prato invece, nonostante il problema casa sia sotto gli occhi di tutti, l'accordo territoriale è fermo al 2003, quindi da ben 13 anni, senza che da allora sia stato più rinnovato, ed inoltre il comune non prevede agevolazioni fiscali (riduzione IMU/TASI) per i proprietari che affittano a canone concordato, diversamente da quanto accade in molti altri comuni.
Perche' non è stato fatto nulla in merito? Perché il PD non è interessato a questo problema? Quali sono le strategie per ovviare al "problema casa" da parte di questa Giunta e del Sindaco?
http://www.movimento5stelleprato.com/index.php/in-comune/interrogazioni/324-int-aff-can


Prato - 

Il MoVimento 5 Stelle denuncia l'immobilismo del PD che stranamente ha sempre altre priorità che sono distanti dalle problematiche dei cittadini, come il lavoro, argomento di cui a Prato non si parla mai. Proprio a causa della crisi economica gli sfratti per morosita' incolpevole sono in continuo aumento con numeri allarmanti. Prato e' infatti la prima citta' della Toscana per numero di sfratti, circa uno al giorno.
Gli alloggi popolari del comune sono insufficienti (domande ricevute al recente bando circa 2.000 con alloggi disponibili circa 200) e le persone sono costrette a rimanere in "emergenza abitativa" anche per anni, collocati spesso in affittacamere, con costi esosi a carico della collettività, oppure in strutture di accoglienza con nuclei familiari che a volte vengono divisi, con una situazione che non e' piu' dunque un'emergenza.
Il M5S ormai da due anni chiede a comune, che preferisce investire in stadi e interramenti, e regione, che ha bloccato i finanziamenti, di modificare la normativa regionale e di investire urgentemente risorse per acquisire gli appartamenti sfitti dei privati da adibire ad "edilizia residenziale pubblica", in modo da tutelare il territorio ponendo fine a nuova cementificazione e ricollocando i circa 9000 appartamenti vuoti in citta'. Cosi facendo inoltre si evita di avere palazzi "ghetto" e si darebbe una risposta immediata a chi ha bisogno di una casa, diritto sancito dalla nostra Costituzione. Inoltre chiediamo più controlli per verificare se tutti gli occupanti degli alloggi popolari abbiano ancora i requisiti e per recuperare e verificare le morosita' (totale ad oggi circa 913.000 euro), affinche' l'alloggio popolare non diventi una diritto acquisito, con persone che una volta entrate non ne escono piu'. Se non s'interviene urgentemente infatti si rischia nel prossimo futuro di non riuscire piu' a poter garantire nemmeno un tetto con l'emergenza abitativa, con cittadini che saranno lasciati soli a loro stessi.
Come al solito però i nostri appelli cadono nel vuoto e dalle azioni politiche del PD notiamo che sono tutti troppo occupati a fare altro per prendersi carico dei troppi disoccupati pratesi che non sanno più come arrivare a fine mese e ad avere una vita dignitosa.


Prato - 

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Lunedì 24 si sono svolte le Comunarie on-line sul blog del portale del M5S, così come avevamo richiesto con una mail inviata a Casaleggio il 4 febbraio scorso, al fine di evitare un caso Sardegna a Prato.
Mariangela Verdolini è stata eletta candidato sindaco di Prato del M5S, Mariangela è il nostro candidato sindaco.
Con lei condivideremo le battaglie di questi anni, da l'inceneritore di Baciacavallo al NOP.
Lei ci rappresenterà in questa tornata elettorale e a lei va il nostro sostegno e supporto, il Movimento 5 Stelle sarà forte e unito, cittadini per i cittadini.

Sabato 29 alle ore 11.00 ci sarà una conferenza stampa presso la sede di Viale Piave 10.

Movimento5Stelle - Meetup 134


Prato - 

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In questi giorni alcuni cittadini ci hanno detto di aver visto Matteo Biffoni in giro per la città ad incontrare giornalisti e fare campagna elettorale. Qualcuno ci ha chiesto: "Ma Biffoni non è ancora un parlamentare? Non dovrebbe essere a Roma per svolgere l'attività per cui è pagato?..."

Si direbbe una domanda semplice, di buon senso, come ad ogni cittadino che la mattina si alza e va a lavorare, viene da farsi in modo del tutto spontaneo.

Una domanda che non possiamo che condividere, con tanto che bisogna dire anche che il "fattaccio" non è solo questo, ma il fatto che più spesso, a Prato, Matteo Biffoni non c'è, proprio perché a Roma, dove il suo ruolo gli richiede di essere.

E' forse per questo, ovvero per sopperire alla presenza intermittente di un candidato impegnato in altri incarichi, lontano dalla città, che corre voce che il PD abbia incaricato alcune aziende di primaria importanza nel campo della comunicazione.

Aziende che sono pagate dal PD, e dunque da tutti i cittadini che, dolenti o nolenti, contribuiscono all'attività dei partiti, attraverso il finanziamento pubblico.

E' tutto regolare? Si può fare? Per quanto non condividiamo l'idea che i partiti debbano percepire finanziamenti pubblici, a termini di legge dobbiamo dire: Certo che sì!

Come nostro solito, però, noi vogliamo andare oltre, e porre una questione di trasparenza, chiedendo apertamente: quanto spende il PD per la campagna elettorale di Biffoni? Quanto ci costerà alla fine? I cittadini devono sapere quanto costa eleggere un loro rappresentante.

Per noi è facile perchè non prendiamo finanziAmenti pubblici e costiamo zero, ma a Biffoni vogliamo chiedere: BIFFONI, MA QUANTO MI COSTI?...

Ed attenzione bene: su questa domanda che rivolgiamo al PD e a Matteo Biffoni, la rivolgiamo anche a tutti gli altri candidati in gioco, sorretti da partiti e percettori di finanziamenti pubblici!

E' giusto che ai cittadini sia permesso di conoscere queste cifre, come di ogni prodotto che si intende acquistare si ha diritto di conoscere il prezzo.

Dunque, bando alle ciance, e fuori preventivi e fatture!


Prato - 




Prosegue la campagna di monitoraggio del nuovo ospedale di Prato da parte del movimento 5 stelle locale. Dopo la visita ispettiva, effettuata con l'ausilio della Senatrice Laura Bottici, per verificare le idoneità degli impianti del S. Stefano, il Meetup 134 si impegna nella campagna di informazione riguardante la gestione di tutti i servizi non sanitari che ruotano intorno al nosocomio pratese. Questa volta ci interessiamo al pagamento del pedaggio per il parcheggio, da parte dei cittadini che hanno i propri cari ricoverati nella struttura di Galciana. Vogliamo far conoscere che il pedaggio richiesto, non va tanto al comune, ne tantomeno alla regione ma ad una azienda privata. La società che gestisce il parcheggio è la stessa che si occupa delle pulizie, della lavanderia, della manutenzione degli impianti presenti nel presidio Ospedaliero.
Il Movimento pratese pensa che il pagamento del parcheggio all'interno dell'ospedale sia ingiusto e che la necessità di visitare l'ospedale sia, ancora una volta, strumentalizzata dall'interesse finanziario di una ristretta cerchia di persone.

Paolo Pastacaldi

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Prato - 

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L'argomento è di quelli "sensibili"; tocca l'etica, ma anche la salute della popolazione. E' a tutti gli effetti un inceneritore, ma sia il PD che il PDL preferiscono ignorarlo e tentano di rinviare il confronto con la popolazione a dopo le elezioni, nel frattempo però - passo dopo passo - preparano il terreno per costruire il forno nel bel mezzo delle abitazioni e vicinissimo a scuole e giardini, incuranti degli effetti che potrà avere sulla salute dei cittadini.
Ognuno ha la sua strategia comunicativa ma entrambi hanno lo stesso comune denominatore: i cittadini non devono sapere!

In una affolata assemblea al circolo di Maliseti che doveva servire a presentare il neocandidato Sindaco (ancora) Onorevole Biffoni lo stesso, in risposta a precise richieste circa la collocazione del crematorio, ha dato risposte al limite del grotteco: parlerà con i tecnici, (magari proprio con quelli che costruiranno e gestiranno il forno) e il crematorio si farà solo se lo rassicureranno! FORMIDABILE !!!! il PD non si smentisce mai , ha una dote fantastica, ovvero quella di dirsi a favore di soluzioni nocive per l'uomo e per l'ambiente, ricorrendo alla frase magica del "a condizione che non sia dannoso per la salute". E' incredibile. Alla fine riusciranno ad affermare di essere favorevoli alla guerra solo a condizione che gli esperti non li rassicurino che non ci saranno morti, feriti e dispersi... !

Migliore figura non l'ha fatta l'inossidabile Mosca, che ha giurato e spergiurato che la Circoscrizione che preside (la OVEST) ha votato contro la realizzazione del crematorio all'interno del Cimitero di Chiesanuova, quando invece risulta chiaramente dagli atti del Consiglio Comunale (Delibera n. 39 del 14.11.2013) che sia la Circoscrizione Ovest che la Nord hanno approvato la variante che comprende anche l'eventuale crematorio ad una distanza dalle abitazioni inferiori a 200 metri.

Perchè non dire la verità ai cittadini?
Ancora peggio, se possibile, l'attuale assessore ai lavori pubblici Caverni che accusa il comitato di Sindrome Nimby (non nel mio giardino). La mobilitazione in corso, lui sostiene, nasce dai chi risiede nelle vicinaze e teme ricadute di inquinanti nei loro giardini .... in effetti Caverni ha ragione, i comitati si sbagliano! Gli inquinanti non ricadranno solo nei giardini di chi abita nellle vicinaze, ma si disperderanno nell'aria, trasportati dai venti e andranno ad aggravare tutta la situazione ambientale dell'area pratese già pesantemente compromessa..... ovvio che chi abita nelle vicinaze ne riceva dosi maggiori!

Analisi compiute su siti simili hanno infatti dimostrato importanti emissioni di sostanze inquinanti che vanno dalle polveri sottili, monossido di carbonio, ossidi di zolfo, composti organici del cloro e del fluoro, metalli pesanti, in particolare il mercurio (dall'amalgama nelle otturazioni dentarie che, reso biodisponibile dalla combustione, contamina i terreni circostanti per lunghi periodi) fino alle diossine che, attraverso la catena alimentare entrano nei nostri corpi e sono cancerogeni certi. Non ci vengano a dire che questo è allarmismo.... sappiamo benissimo (ma sicuramente è cosa nota anche a loro (PD/PDL) che il crematorio di Pistoia è stato chiuso diverse volte perchè emetteva grandi quantità di diossine, come pure quello di Arezzo ... e questo solo per restare in Toscana!

Siamo molto preoccupati! e non solo per la salute che sicuramente è il bene più importante da difendere, ma anche per i soldi che usciranno dalle nostra tasche per entrare in quelle di chi vuol fare businnes anche con il dolore!

L'assessore Caverni nel tentativo di rassicurare chi teme un altro sperpero di denaro, ci dice che è in "gestazione un project financing con circa 500 mila euro di gettito annuo dalle cremazioni a beneficio dell'azienda concessionaria del servizio" Invece di rassicurarci questa notizia ci riempi di terrore: abbiamo ben presente che lo stesso meccanismo è stato attivato per realizzare i 4 nuovi ospedali della Toscana, uno di questi gioiellini è piovuto proprio nella nostra città, ogni giorno una nuova magagna .... alcune gravissime, ma sicuramente qualcuno ci ha guadagnato!
Con il crematorio, parte un'altra bambola! Chi c'è dietro questo nuovo affare a spese della salute e delle tasche dei cittadini?

Movimento 5 stelle Prato

Grazie PD


Prato - 

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Grazie PD, perché dovevi sceglierti il candidato e telo sei fatto imporre dall'alto.
Grazie PD, perché il tuo candidato doveva dimettersi da parlamentare e non l'ha fatto.
Grazie PD, perché il tuo candidato ha timidamente provato ad essere critico nei confronti dell'ampliamento di Peretola, ed è stato subito richiamato all'ordine dai fiorentini, padroni del vostro partito.
Grazie PD, perché i giorni passano e il vostro candidato zittito continua non rispondere
sull'argomento.
Grazie PD, perché siete passati dal tabù delle legalità e della sicurezza, a sposare una linea di
esaltazione dell'illegalità.
Grazie PD, perché eravate contro i blitz, e ora la pressione mediatica vi ha costretto a dirvi a favore.
Grazie PD, perché il Macrolotto Zero l'avete creato voi e nella discussione vi ci siete già
impantanati.
Grazie PD, perché i nuovi palazzi inguardabili del Macrolotto Zero li avete deliberati voi, e adesso
non potete più parlare di rigenerazione urbana.
Grazie PD, per come vi arrampicate sugli specchi per giustificare le vostre posizioni assurde.
Grazie PD, per quando ci incontrate per strada e prendete a confabulare sogghignando.
Grazie PD, perchè da mesi, per strada, vi dite sicura della vittoria al primo turno, e poi nei fatti vi
dimostrate molto preoccupati.
Grazie PD, per quando dite che non abbiamo idee, quando sapete di non averne per primi e lo
dimostrate in modo disarmante.
Grazie PD, perché PARMA è vicina e dimostrate che vi fa tremendamente paura.
Di questo ringraziamento ci sentiamo obbligati, per tutto quello che state facendo per la nostra
campagna elettorale.

Adesso, ritirate fuori la storiella delle primarie con i dati gonfiati, vostra scialuppa di salvataggio.
Tanto i nostri elettori non vi crederanno, perché è da tempo che non siete più credibili.
Come non sono credibili quei mezzi d'informazioni ai quali voi, assieme agli altri partiti, continuate a garantire cospicui finanziamenti pubblici.

Con stima,
Movimento Cinque Stelle di Prato


Prato - 

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Come abbiamo più volte già espresso in passato, sulla questione "Monumento al Vento" ci troviamo in piena sintonia con le motivazioni espresse dai comitati cittadini.

Già in passato abbiamo enumerato le regioni che comportano la nostra contrarietà, sia sotto l'aspetto paesaggistico, che sotto l'aspetto finanziario.

Tutte criticità talmente banali e lampanti, che un'ulteriore parola sarebbe davvero sperata.

E' necessario invece, porre l'attenzione sull'aspetto della valorizzazione di un luogo, un luogo simbolo ed evocativo della città.

All'interno di questo vento di protesta, nel quale non possiamo che soffiare, vogliamo cogliere quello che è il vero ed unico elemento di condivisione, probabilmente anche trasversale, ovvero l'impellenza di un intervento nella direzione della valorizzazione di questo luogo, patrimonio della città, dei suoi cittadini e non solo.

E' fuori discussione che le attuali condizioni del sito siano un insulto alla sua bellezza ed al valore identitario della città, com'è altrettanto vero che l'invasione del luogo da parte della Torre di Karavan, altro non sarebbe che un criminoso tentativo di spegnere un fuoco don della benzina.

Allora, si sentiamo di voler utilizzare questo episodio per spiegare quella che è la soluzione ordinaria che il Movimento Cinque Stelle ha nelle proprie corde, riguardo a problematiche simili.

E' una soluzione semplice, che si basa su un concetto banale, ovvero che quel luogo non è di proprietà di un Sindaco, della sua Giunta o di qualche relativo conoscente.

Quel luogo è dei cittadini, dunque la soluzione semplice sta nel restituirlo al legittimo proprietario ed alle sue volontà.

In altre parole, il destino di quel luogo, deve essere unicamente affidato all'esito di specifici percorsi partecipativi, dove i cittadini abbiano la possibilità di capire e valutare prospettive, opportunità, idee e proposte.

Alla fine, i cittadini potranno scegliere.

Sindaco Cenni, lei condivide che i cittadini debbano poter pendere parti a decisioni così importanti per il futuro della città?
Sindaco Cenni, lei che ha appena messo al corrente la città dei problemi di bilancio del Comune, condivide che i cittadini possano esprimersi di fronte a scelte finanziariamente tanto impegnative, quanto al contempo discutibili?
La risposta è "SI", ed agirà di conseguenza, o dobbiamo ricordarle certe sue affermazioni, dei tempi della sua campagna elettorale?

Movimento 5 stelle di Prato


Prato - 

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Pochi giorni fa siamo stati messi a conoscenza del fatto che i corpi di sei dei sette operai cinesi, periti nella strage di Via Toscana, sono ancora all'obitorio. Il motivo schietto è che i parenti non autorizzano il consenso all'esecuzione delle esequie, fintanto che, sembra, gli stessi non riceveranno un risarcimento.
Forse il motivo di tale scelta è da addebitare ad un certo ragionamento: qualcuno ha ucciso un mio congiunto e devo pure frugarmi in tasca per fargli il funerale? Ma se fin qui il tutto può avere una sua logica, anche se discutibile, il contorno assume aspetti grotteschi, a dir poco.
Si parte innanzitutto con il magnifico Governatore Rossi, subito giunto sul posto al momento dell'incidente e primo forse a lanciare l'idea che per prima è caduta nel vuoto: un risarcimento tramite un fondo dedicato alle vittime del lavoro. Il risultato, essendo ad oggi un nulla di fatto, ci permette di dire che se si fanno certe affermazioni, o ci si impegna direttamente per renderle possibili, o meglio è se si rimane in silenzio. Specie in frangenti tragici come questo.
Ci sono poi parenti delle sei vittime, che si è scoperto vivere ancora in un pronto moda in Via Val d'Aosta. Detto in altre parole, è di pubblico dominio che in un pronto moda di Via Val d'Osta si è reinstaurata, se non aggravata, una situazione di promiscuità non dissimile da quella del disastro. Se è vero che abbiano un visto destinato a scadere e che siano intenzionati a rimanere qui, da clandestini, quasi come se rimanere qui da clandestini fosse già una sorta di risarcimento.
Allora qui si conferma quello che noi pensiamo da sempre, ovvero che per qualcuno, i cinesi non sono solo e semplicemente "una risorsa", ma fanno proprio comodo. Fanno comodo e fanno comodo proprio così. Umiliati e sfruttati. Lasciati a sé stessi, nell'illegalità più totale.
Fanno comodo, anche per chi deve semplicemente fare la parte dello sceriffo, che fa il bliz e mette sotto sequestro dei macchinari.
Fa comodo non affrontare il problema, lasciare che nel tempo, per l'opinione pubblica, la promiscuità di operai che vivono all'interno del proprio posto di lavoro sia un qualcosa di accettabile e di accettato.
Poi si tirano in ballo i mezzi inadeguati, le risorse inadeguate, il personale scarso, la burocrazia.
La verità è che tutti si guardano bene da affermare l'unica cosa che ci sarebbe da affermare davvero, ovvero quella di far dichiarare lo stato di emergenza, così da poter giustificare un'azione straordinaria per risolvere in modo frontale il caso Prato.
E' da tempo arrivata l'ora di affermare che Prato ha problemi che non sono di rango inferiore a Lampedusa. La differenza è che Lampedusa è un punto di attracco, un scalo da dove ripartire; Prato è un luogo di approdo. A Prato, non ci si arriva con i barconi, ma con altri mezzi, attraverso dei passaggi ben più sicuri e garantiti.
La gestione di certi traffici, non è in mano a disperati e ladri di galline, ma a soggetti ben organizzati e distribuiti sul territorio, con dei contatti molto efficaci. L'emergenza di Prato non si affronta solo con i bliz e i sequestri, ma necessita di tutta un'attività di indagine che richiede personale qualificato e competente. Necessita di una struttura che va creata e concepita specificatamente per portare a soluzione un problema molto specifico.
Ma nessuno si muove.

Movimento 5 stelle di Prato


Prato - 

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Ieri pomeriggio, il Circolo Curiel di Via Filzi, ha ospitato il Prof. Bernardo Secchi, noto urbanista e redattore dell'ancora vigente regolamento urbanistico Comunale.

Nella sua analisi, per quanto doverosamente rispettabile, ha tracimato in dichiarazioni decisamente inaccettabili per tutta la Città di Prato ed i Pratesi. Nel suo intervento, infatti, il Prof. Secchi è arrivato ad elogiare la comunità cinese di Prato, per il fatto di "aver dato una lezione a Prato". Troviamo che affermazioni come queste siano al limite dell'oscenità, sottintendendo una sostanziale tolleranza della realtà di pesante illegalità che si sperimenta all'interno di aree come il Macrolotto Zero e in tutti i luoghi della produzione.

Se è vero che una lezione c'è stata, allora secondo questa lezione il business, in certi settori, a Prato, può fondarsi solo in un mix di illegalità e di assenza delle istituzioni, che, fatte ovviamente le dovute eccezioni, sono state il vero fattore vincente di un certo sistema.

Parole come quelle di Secchi, cono inaccettabili, anche e non solo per il fatto di arrivare a pochi mesi di distanza da una vera e propria strage, come quella di Via Toscana, con operai bruciati nel sonno, perché chiusi, senza via d'uscita, all'interno del proprio posto di lavoro.

Di strage poi, si deve anche parlare per tutte quelle realtà produttive locali, che negli anni sono dovute soccombere a causa della concorrenza sleale.

E' vergognoso che posizioni come queste vengano sposate in toto dal candidato sindaco PD, Matteo Biffoni, anche lui presente al Circolo Curiel, che ha affermato che nella sua azione intenderà muoversi nel "solco delle parole" del professore, secondo una logica di un progetto fatta di urbanistica ed integrazione.

Al di là della retorica insopportabile di certe parole (..ma questo, si sa, è l'effetto scuola di partito...), ritorna il solito antico motivo di quella parte politica che ha tutta la responsabilità della situazione che si è andata affermando nel tempo e che è volta solo ad edulcorare e coprire le proprie pesanti responsabilità.

Biffoni si guarda bene di accennare a concetti come quello di legalità, antico tabù del centrosinistra pratese, e svicola, come ovvio, subito sul più agevole concetto di "integrazione", molto più soft e familiare all'elettorato cui intende rivolgersi.

I cittadini, ovviamente, non sono fessi. I cittadini, ovviamente, in zone come quella del Macrolotto Zero ci vivono, sanno, vedono e subiscono cosa vi accade oggi giorno, e di certo non si fanno annebbiare la vista dalle parole edulcorate dal candidato sindaco PD, con la sua perenne giacca bianca (...Renzi docet anche sul look?..).

Ma vista l'occasione, viene giusto parlare di quello è stato il tema centrale dell'incontro, al netto di certe peregrine divagazioni, ovvero l'urbanistica, vero tema dell'inconto.

Allora, poiché c'è da aspettarsi che di baggianate ne dovremo sentire parecchie, è bene approfittare per dire a chiare lettere che su Secchi e sulla sua visione di città, tracciata dal suo Piano, l'unico vero bilancio che si possa fare, è che si è rivelato da subito uno strumento totalmente inadeguato alle esigenze della città. Anche certa facile retorica sull'eccessivo numero delle varianti, di molte delle quali è giusto definire decisamente obbrobriose, va detto, in tutta onestà, che queste non sono state altro che un'immediata conseguenza di quell'inadeguatezza. Per quanto le varianti, con un'Amministrazione sempre genuflessa di fronte alle richieste dei proprietari privati, siano riusciti a produrre nuovi edificati dall'aspetto decisamente scadente è al Piano Secchi che si deve imputare il consumo di suolo degli ultimi dieci anni, con le sue previsioni di nuove lottizzazioni e grossi i interventi attuativi, nelle zone più a sud della città.

E' per questo motivo che un punto fermo della nostra politica non potrà che essere un NO deciso a nuovo consumo di suolo ed un'attenzione particolare alla rigenerazione/rinaturalizzazione urbana ed all' efficientamento energetico dell'edificato esistente.

Francesco Fedi
Movimento 5 stelle Prato

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