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Alberi abbattuti


Ravenna - 

alberi

A seguito dello scambio tra l'assessore Guerrieri e il fumettista Reviati, apparso sulla stampa locale e in particolare, in ordine cronologico:

- http://www.ravennaedintorni.it/ravenna-notizie/44856/motoseghe-in-azione-addio-a-107-alberie-all-artista-ora-restano-solo-le-vignette-.htm

- http://www.ravennaedintorni.it/ravenna-notizie/44885/alberi-abbattuti-l-assessore-rispondeal-fumettista-con-una-vignetta.html

- http://www.ravennaedintorni.it/ravenna-notizie/44944/il-fumettista-reviati-all-assessore-ma-il-verde-non-era-un-bene-comune.html

Ho ritenuto opportuno e utile rivolgere direttamente le domande poste dal fumettista, nella sede istituzionale cittadina, il Consiglio Comunale, utilizzando lo strumento del "Question Time" in modo da ricevere le risposte direttamente durante la seduta di domani pomeriggio.

Allego inoltre un'interrogazione che protocollai nel 2013, sempre sul medesimo tema, e la relativa risposta scritta ricevuta in modo da fornire altre informazioni alla cittadinanza e alla stampa.

Interrograzione 2 agosto 2013 iter abbattimento alberature
Risposta all'interrogazione
Question time all'assessore


Ravenna, 04 febbraio 2015
Pietro Vandini
Capogruppo Movimento 5 Stelle

Ancora tensione in pineta


Ravenna - 

cacciatore e animalista

Continua inarrestabile la tensione per i previsti abbattimenti dei daini ospiti della Pineta di Classe. Dopo l'episodio di due giorni fa, in cui un cacciatore, stizzito dalle innocue ma rumorose proteste degli animalisti, ha minacciato di denuncia tutti presenti, stamattina si è ripetuto un altro spiacevolissimo episodio.
Nei pressi di una delle tre altane presenti lungo via Canale Pergami, è nato un acceso battibecco tra un cacciatore, fucile imbracciato, che si apprestava a salire sulla postazione da cui vengono uccisi i daini e gli animalisti presenti, giunti anche oggi da Ravenna e da molte parti d'Italia per protestare pacificamente contro lo sterminio. Sono volati insulti e spintoni, dalle testimonianze pare che una animalista sia stata colpita al volto col calcio del fucile e l'alterco stava per degenerare, finché fortunatamente, tutto si è placato.
Nel frattempo continuava il viavai lungo la strada; un camioncino con a bordo due persone in mimetica che procedeva di gran carriera stava per investire alcuni animalisti presenti, ed è quindi stata sporta denuncia.
Insomma, di certo la situazione non è delle più tranquille e, come già segnalato alla Prefettura di Ravenna quasi un mese fa (era il 9 gennaio), rischia di sfuggire pericolosamente di mano.
Da un lato i cacciatori e la delibera provinciale che li autorizza a sparare, dall'altro le istanze degli animalisti e le loro proposte totalmente inascoltate.
In tutta evidenza, la questione daini è stata bellamente lasciata andare alla deriva, senza metodi di contenimento alternativi, precauzioni, reali censimenti ed attenta gestione della situazione; lo stesso rischia ora di accadere nei riguardi delle proteste di entrambe le parti. Lanciamo nuovamente un appello al Prefetto ed agli enti competenti affinché valutino con attenzione la situazione e provvedano, a favore della sicurezza e della vita di tutti. Daini compresi, aggiungiamo.

Francesca Santarella, consigliere Movimento 5 Stelle

Ravenna, 31 gennaio 2015


Ravenna - 

banner evento


Una giornata partecipatissima, quella di oggi.
Come prevedibile, nessun cacciatore sulle altane, ma è ugualmente proseguita vicino ai daini la marcia pacifica degli animalisti, giunti anche oggi da tutte le parti d'Italia. Veneto, Friuli, Lombardia, Toscana, Piemonte, Emilia Romagna, e Ravenna: i daini della pineta di Classe vivono ancora solo grazie all'impegno costante di attivisti che dedicano le proprie energie proteggere dalla morte un patrimonio indisponibile dello Stato, il patrimonio di tutti.
Altri, invece, difendono il diritto di uccidere, regalano tre gomme tagliate al furgone degli attivisti giunti da Milano e pongono la loro firma di deiezione umana su diverse vetture.
Davanti alla telecamera anche Cristina Tassinari del programma Cronache Animali di RAI 2.
Affollatissima per la conferenza stampa la Ca' Aie nel Parco Primo Maggio, e tutto attorno tuonano le doppiette.
Intervengono gli attivisti del Fronte Animalista presenti in forze: Alessandro Vettorato, Roberto Serafin, Marzia Marcotto ribadiscono con forza che la loro battaglia a favore della vita non si fermerà.
Eleonora Schonwald, una delle anime di questa protesta inarrestabile, giunta appositamente da Piacenza, rinnova le sue proposte.
Paolo Bernini, cittadino in Parlamento del Movimento 5 Stelle, illustra gli atti presentati: un "question time" ed un appello inviato dal Movimento 5 Stelle Ravenna alla "task force" predisposta dal Ministero della Salute per tutelare gli animali. La responsabile del Ministero ha promesso per lunedì una attenta disamina della questione, e la speranza è che finalmente gli appelli alla clemenza ed al buonsenso vengano ascoltati. In allegato, il testo dell'appello e del question time.
Prende poi la parola Bruno Duilio Bolognini, ex Sindaco di Torreglia (PD), esperto di normative e giunto apposta insieme a Mara Vaccari di Cerea (VR) per illustrare molte delle irregolarità presenti nella delibera. Diversi i punti principali toccati: contrarietà al rispetto della normativa sovraordinata nell'affidamento degli abbattimenti anche a cacciatori non residenti a Ravenna, altane come appostamenti fissi non previsti nel Piano Faunistico Venatorio per aziende che non siano faunistico-venatorie, daino non inserito nella Carta delle Vocazioni Faunistiche, contradditorietà nel computo dei capi in esubero da abbattere, ecc. Queste ed altre considerazioni saranno presumibilmente oggetto di un prossimo ricorso straordinario al Capo dello Stato.
Invitate alla conferenza stampa tutte le autorità comunali e provinciali: è giunto gradito ospite il consigliere di Lista per Ravenna Alvaro Ancisi, poi intervenuto.
Al termine, un servizio di Striscia la Notizia. E da domani, si ritorna sui campi, a difendere la vita e levare forte la voce contro le intollerabili negligenze e sordità degli amministratori della cosa pubblica.


Francesca Santarella, consigliere Movimento 5 Stelle Ravenna

Ravenna, 25 gennaio 2015

interrogazione Paolo Bernini
proposte contro uccisione daini Pineta Classe
Allegato 1 prima proposta Schonwald
Allegato 2 seconda proposta Schonwald


Ravenna - 

piazza_kennedy

Comportamento inspiegabile e forse persino illegittimo degli uffici comunali preposti, che hanno negato il materiale relativo alla commissione di lunedì prossimo riguardante la petizione sul progetto di piazza Kennedy. Dopo formale richiesta di tre giorni fa che non è stata degnata di alcuna risposta, supponiamo quindi che la commissione non sia accompagnata da alcun materiale esplicativo, ovvero si tratterà di una esposizione discorsiva dei contenuti della petizione.
Strano però che il neo assessore ai Lavori Pubblici Liverani, durante la precedente commissione inerente una petizione inerente lo stesso argomento, abbia dichiarato: "lunedì prossimo studieremo nei dettagli il progetto della nuova piazza Kennedy". A precisa richiesta rivolta all'Assessore ed all'architetto Proni circa il progetto a cui si egli riferisse, è calata fitta la nebbia. E' il progetto esecutivo dei famigerati archi a cui dovevano aggiungersi i gabinetti pubblici a firma Corsini (non il papa, di cui si auspicava vanamente il ritorno a mezzo statua nella piazza, ma l'ex assessore), progetto già appaltato che ha scatenato lo sconcerto di tutta Ravenna? Se così fosse, non si capisce perché non abbiano provveduto ad inviarlo, essendo già disponibile da molti mesi negli uffici. Si tratta invece di una proposta dei cittadini scaturita dalla petizione: a maggior ragione, quali i motivi per occultarla? Anche questa volta il Consiglio Comunale, nelle persone dei commissari consiliari e dei loro esperti, faranno da insipido contorno a decisioni prese altrove? Davvero strano, ma sicuramente ci stiamo sbagliando.

Francesca Santarella, consigliere Movimento 5 Stelle

Ravenna, 24 gennaio 2015

Sprofonda Ravenna


Ravenna - 

poc subsidenza


Non bastavano i siparietti del solito Vicesindaco, mandato avanti come sempre a difendere l'indifendibile: adesso arriva anche il primo cittadino a sostenere l'accordo milionario. Forse... promoter delle pentole senza coperchio di ENI?
In Veneto impugnano lo Sbloccaitalia per tutelare coste, città preziosissime, lagune, territori, salute dei cittadini, il nostro Sindaco invece aggiunge vergogna allo scandalo.
Davvero non ci sono più parole: il primo cittadino, al pari di uno sciagurato capomastro, davanti ad una casa pericolante non ordina di metterla in sicurezza, bensì di costruire il secondo piano! E per aggiungere la beffa alla tragedia, racconta che mettersi a guardare "per vedere l'effetto che fa" sia garanzia di sicurezza. Dopo decenni di studi e dati inoppugnabili sulla subsidenza, a tutto questo due sole sono le riposte possibili: o il Sindaco è un perfetto inetto, o i cittadini un branco di creduloni.
Si aggiunge poi la "fola" udita per decenni di Angela Angelina e delle re-iniezioni mai attuate perché impossibili. O quella del fabbisogno energetico.
O quella delle centrali riconvertite a metano: certo ma dal centinaio di megawatt iniziali il Sindaco ci racconta di quante volte è stata aumentata le potenza delle stesse? E quale sia l'impatto ambientale per centrali di quella potenza?
Si degna di leggere qualcosa, prima di parlare?
Il tutto per un piatto di lenticchie, perché non c'è compensazione accettabile per un danno irreversibile, tanto più quando provocato volontariamente e senza sufficiente informazione e partecipazione dei cittadini.
Più che un accordo ENI-Comune, un epitaffio.
Il Movimento 5 Stelle di Ravenna sta valutando quali le iniziative concrete possibili per denunciare questo scandalo intollerabile.

Francesca Santarella, consigliere Movimento 5 Stelle

Ravenna, 20 gennaio 2015

Assassini?!


Ravenna - 

attorno a ravenna


Ignoranti o in malafede? Quasi certamente in procinto di commettere un assassinio, non si sa se volontario o colposo.

Il Comune di Ravenna, nell'allucinate delibera votata il 30 dicembre 2014, si rende complice di un atto che, se fosse accaduto nel sud Italia, sarebbe stato forse definito senza molte metafore. Per qualche milione di euro consegna il proprio territorio, già largamente compromesso, al dissesto irreversibile della subsidenza, dell'erosione e dell'ingressione marina. Questi i piani per il futuro di una provincia in parte sotto il livello del mare e mantenuta asciutta solo grazie al lavoro incessante delle idrovore. Brinda Sinistra Ecologia e Libertà, che lotta fintamente a Roma per lo "Sbloccaitalia", si allea col PD alle Regionali e poi fa i conti a Ravenna con l'assessore al bilancio Morigi, che dovrebbe solo vergognarsi.

Dopo decenni in cui si é avuta perlomeno la decenza di sospendere parte delle estrazioni a terra per il gravissimo dissesto provocato dalla subsidenza conseguente alle estrazioni di fluidi di sottosuolo, s'inchina il Comune alla delirante retromarcia anni '50 ingranata da Renzi nello Sbloccaitalia che funge da luminosa premessa a tutto questo ed assesta la mazzata finale.

A fronte di consumi di gas naturale in costante calo con punte anche del 10% in meno, come da dati ufficiali del Ministero dello Sviluppo Economico, il Comune decide di farsi addirittura promotore della riapertura dei suddetti pozzi a terra e forzare la mano alle prescrizioni che imponevano la sospensione nei permessi e nelle estrazioni, come da delibera di Giunta Regionale dell'aprile 2014.
Alla faccia di tutti gli impegni votati all'unanimità in Regione nella risoluzione del 2011 in cui si obbligava ad esprimere parere negativo per ricerche e coltivazioni in territori già minati dalla subsidenza! Più demenziali e sciagurati di così... Però prevede opere di ripascimento e tanti momenti di cultura per la plebe.

La subsidenza è un fenomeno rendicontato dai dati di fatto e dagli studi di molti esperti, come nelle ormai celebri ricerche del professore dell'Università di Padova Mario Zambon, nelle carte del POC che evidenziano, ad esempio, un imbuto sia nell'intorno del giacimento Angela Angelina che di Dosso Angeli, con abbassamenti annui di svariati cm fuori dalla media attorno a Lido di Dante, le ricerche di ARPA Emilia Romagna degli ingegneri Mentino Preti e Vinicio Ruggeri, i quali inequivocabilmente dichiaravano: "la coltivazione di un giacimento di metano produce un abbassamento di 6/8 mm all'anno nella zona corrispondente alla proiezione in superficie del perimetro del giacimento; l'area interessata dalla subsidenza indotta è compresa tra i 5 e 10 km dal giacimento". E la relazione sulla subsidenza che il coscienzioso e previdente assessore Guerrieri ci aveva promesso, per settembre, in una commissione a luglio? Ma le relazioni di Zambon ha mai avuto la decenza di leggerle, almeno? E le cosiddette "re-iniezioni" nei giacimenti mai attuate, e i ripascimenti inefficaci o parziali perché "era sbagliato il sottosuolo su cui sono stati sperimentati", come ci è stato riferito in commissione ambiente dai tecnici ed ora nuovamente riproposte nella delibera?

Il cittadino non può più prelevare acqua dal sottosuolo, il Comune invece si batte per favorire ENI nei permessi di ricerca e nella riapertura dei pozzi a terra! Leggiamo ad esempio che il progetto Tre Motte/Dosso Angeli di cui si caldeggia la ripresa vede localizzato il pozzo esplorativo che ha dato esito positivo proprio al centro delle Valli di Comacchio nei pressi dell'argine Agosta!!

Ma si sa, come scriveva il professor Zambon: "Nel Ravennate c'è l'AGIP o l'ENI potentissime che a parere del sottoscritto sono come uno stato nello stato."
E pare, stavolta più che mai, che non si sbagliasse.

Francesca Santarella, consigliere Movimento 5 Stelle

Ravenna, 14 gennaio 2015


Ravenna - 

39257
Buongiorno, scrivo a lei che è l'Imam di Ravenna, la guida spirituale della comunità musulmana nella nostra città, questa lettera aperta dopo i tragici fatti di Parigi. Non tutti gli islamici sono fondamentalisti, anzi, la netta maggioranza sono degnissime persone, aliene da ogni fanatismo.
Le chiedo di esprimere pubblicamente parole di condanna su quanto accaduto nei giorni scorsi. Lo faccio con il massimo rispetto.
Per l'ala armata del fondamentalismo islamico siamo tutti nemici allo stesso modo.

Ciò non deve indurre a nessuna campagna islamofoba ed è proprio per questo che le chiedo questa presa di posizione. Una presa di posizione che aiuti tutti a capire quanto per un islamico non fondamentalista, questi fatti siano un colpo al cuore, esattamente come per tutti noi; una presa di posizione che chiarisca a tutti che per lei e per la comunità che rappresenta, l'osservanza della Costituzione, l'accettazione dei valori di libertà, di tolleranza religiosa, di laicità dello Stato, di eguaglianza fra i sessi sono valori fondamentali, alla base dell'integrazione.
Vede, oggi in tanti punteranno il dito proprio contro di voi, spesso in modo strumentale, spesso per ignoranza. Una vostra presa di posizione in tal senso sarebbe d'aiuto per tutti.
In diversi mi chiedono come mi sentirei se fossi all'estero e ogni volta che ci sono state stragi di mafia, in quanto italiano, mi fosse stato chiesto di esprimere parole di condanna nei confronti di questi. Ho risposto a questa domanda con molta serenità e con tanto orgoglio. Ho risposto che lo farei volentieri e che non mi sentirei assolutamente coinvolto o condannato da una tale richiesta ma anzi, sarei orgoglioso di esprimere la mia lontananza e la mia condanna nei confronti di bestie senza nessuna pietà; sarei estremamente orgoglioso di esprimere, anche tutti i giorni, il mio profondo ringraziamento a persone come Falcone e Borsellino. Tutto questo non mi farebbe sentire colpevole o colpevolizzato in quanto italiano, mi farebbe sentire anzi un italiano orgoglioso.
So che chi pratica la fede islamica senza fondamentalismi od estremismi già si sente estraneo a fatti di questo tipo e che proprio per questo potrebbe trovare assurdo dover esprimere parole di condanna, forse ovvie, ma le chiedo di farlo perché le assicuro che tante persone ne sarebbero molto felici.
La felicità, la pace, l'amore verso il prossimo questo dovrebbe fare la religione, trasmettere questi sentimenti.
Qualche vignetta satirica non può offendere la religione, non può offendere alcun Dio; Dio e la religione sono qualcosa di troppo grande per essere offesi da queste cose. Tutto questo al massimo offende i nostri giudizi o i nostri pregiudizi. Siamo dunque noi esseri umani a doverne rispondere senza tirare in ballo Dio o la religione in modo pretestuoso, assurdo, sbagliato. Siamo noi esseri umani a decidere, siamo noi esseri umani che possiamo essere "grandi" o "piccoli".

Dio è grande, Allāh Akbar, ma chi ha compiuto la strage di Parigi non è altro che un delinquente, un fanatico; una bestia che non merita di infangare in alcun modo alcuna religione.
Un abbraccio.

Pietro Vandini


Ravenna - 

Da mesi, tramite due nostri consiglieri territoriali (Mattia Budini e Marco Maiolini) ci stiamo muovendo per risolvere una grave problematica di Fosso Ghiaia, quella relativa alla mancanza del semaforo sulla statale Adriatica, in prossimità della fermata dell'autobus. Abbiamo protocollato interrogazioni (alle quali dobbiamo ancora ricevere risposta nonostante questa dovrebbe essere data entro 30 giorni), abbiamo incontrato diversi cittadini e anche il comitato cittadino stesso. Io personalmente andai una sera ad una riunione con la voglia di confrontarmi, anche su posizioni contrastanti. Andai ad ascoltare e a portare alcune informazioni. Abbiamo scritto l'altro giorno un comunicato stampa nel quale sottolineiamo come il comitato cittadino stesso abbia da tempo portato avanti queste istanze cercando di risolvere il problema (http://lnx.movimento5stelle.ra.it/?p=5531). Insomma abbiamo cercato come sempre di muoverci in modo onesto ed oggettivo.

Tutto questo non può essere detto per il comitato cittadino di Fosso Ghiaia (o per chi lo rappresenta). Ieri è uscita un'intervista sul Carlino nella quale il presidente del comitato sottolinea diversi aspetti legati alla vicenda, senza mai citare nulla di tutto il lavoro fatto dai nostri consiglieri territoriali. Addirittura il presidente si prende meriti che non gli spettano, dato che l'idea di portare dei volontari a coadiuvare l'attraversamento pedonale fu proprio di un nostro consigliere territoriale (vedi screenshot allegati presi dal gruppo del comitato cittadino di Fosso Ghiaia). So che diversi cittadini avrebbero voluto dire realmente come si sono svolti i fatti, ma altri, evidentemente più influenti, hanno preferito raccontare solamente una propria versione nascondendosi dietro al voler essere "apolitici".
Innanzitutto queste persone dovrebbero imparare che già stanno facendo politica, eventualmente potrebbero farla in modo apartitico. Farlo in modo apartitico significa evitare di sostenere un partito piuttosto che un altro, non significa però evitare di raccontare i fatti per come avvengono.

Questo non è stato fatto e questa è disonestà intellettuale.

I cittadini di Fosso Ghiaia sappiano che purtroppo nel comitato cittadino c'è chi preferisce scodinzolare al fianco dell'amministrazione perché evidentemente, in questo territorio ciò porta più vantaggi; chi fa questo lo fa nascondendosi dietro ad una finta casacca neutra per sventolare una finta onestà intellettuale che in realtà troppo spesso si rivela sgradevole ipocrisia.

Schermata 2015-01-10 alle 09.25.39
Schermata 2015-01-10 alle 09.25.54
Schermata 2015-01-10 alle 09.26.07
Schermata 2015-01-10 alle 09.26.16

Ravenna, 10 gennaio 2015
Pietro Vandini
Capogruppo Movimento 5 Stelle


Ravenna - 

fossoghiaiagenerica
In opposizione le vittorie politiche hanno un sapore diverso, spesso nascosto o poco visibile.
Prendiamo atto con estrema soddisfazione, che dopo varie denunce effettuate dal nostro gruppo consigliare, riguardo la pericolosità dell'attraversamento pedonale sulla SS16 di fronte la Chiesa a FOSSO GHIAIA (http://lnx.movimento5stelle.ra.it), il Sindaco e l'ormai ex assessore Corsini, incontrando il Comitato cittadino del paese, hanno dichiarato che il semaforo verrà installato entro il 2015.
Nel frattempo alcuni cittadini con il supporto del Comitato, e della Polizia Municipale, si sono attivati per coadiuvare gli studenti nell'attraversamento della statale per prendere l' autobus, aumentando così il livello di sicurezza. Erano ormai anni che si prometteva senza ottenere nulla, davanti ad un atteggiamento di attesa e non priorità del Comune, la sola forza politica che ha cercato di dare voce alle giuste istanze dei cittadini di Fosso Ghiaia è stata il Movimento 5 Stelle che ha reso pubblico il problema attraverso comunicati ripresi dalla stampa locale, ha fatto pressione per una rapida soluzione sia sul Comitato Cittadino che da anni richiede l'installazione del semaforo, sia nei riguardi dell'amministrazione comunale.

Ebbene, dopo un evento che per fortuna non si è trasformato in una tragedia occorso proprio sullo stesso attraversamento pedonale prima della festività natalizie, la richiesta e la denuncia del Movimento 5 Stelle in merito alla messa in sicurezza del sito ha trovato finalmente risposta da parte dell'amministrazione comunale.

Auspicando che venga presa presto in considerazione anche la nostra richiesta di installazione del semaforo per l' attraversamento sulla statale adriatica "reale" di fronte alle scuole di Mezzano, vigileremo per conto dei cittadini, che le promesse vengano mantenute, sperando di mettere in sicurezza una volta per tutte questi punti critici della nostra periferia.

Invitiamo tutti i cittadini a inoltraci le loro denunce ed a collaborare con Movimento 5 Stelle di Ravenna per fare in modo che mettere in primo luogo onestà e bene comune diventi la normalità, e che la decisione di come destinare i fondi comunali non sia mai mediata da qualsivoglia interesse di parte. Per comunicare con noi scrivete a: gruppom5sra@comune.ra.it

Ravenna, 8 gennaio 2015
Movimento 5 Stelle Ravenna


Ravenna - 

strisce pedonali-2
Si è sfiorata la tragedia ancora una volta a Fosso Ghiaia, sempre nei pressi del passaggio pedonale sulla ss16 di fronte alla Chiesa dove da tempo si chiede un semaforo pedonale. Qualche giorno fa un'auto ha colpito di striscio una bambina, illesa per miracolo. Ogni richiesta, ogni atto (abbiamo interrogazioni a riguardo depositate da mesi), ogni comunicato stampa redatto dal nostro gruppo è caduto nel vuoto, l'amministrazione è ancora latitante quando si tratta di risolvere questo problema. Abbiamo lanciato proposte forti e provocatorie come quella di utilizzare i soldi del comitato cittadino, pur di ottenere questo sospirato semaforo pedonale; le risposte alla fine sono state:

"il semaforo verrà messo in conto nell'ambito dei lavori che si stanno facendo a Savio, dato che c'è stato un ribasso d'asta. L'anas ha dato già l'ok e gli uffici stanno facendo il progetto".

Ciò che rimane aleatorio, come sempre, è la tempistica. Ci è stato ventilato che l'iter burocratico potrebbe portarci ad avere il semaforo in estate, ad essere ottimisti.

Ma le domande sono:

Arriveremo a quest'estate senza tragedie? Da quanti anni ormai si rimanda questa opera?

È ovvio che la responsabilità è principalmente dell'utente della strada automobilista e/o pedone, ma ciò non toglie che quell'attraversamento non è in grado di garantire le condizioni minime di sicurezza (potete vedere un video qui http://youtu.be/Mr9soeE3gWg). In una strada ad alto traffico, e percorsa a velocità elevate, la sola presenza di due mani di vernice bianca sull'asfalto non possono garantire un attraversamento sicuro, non siamo in una via nei pressi di una spiaggia o nel pieno centro di Ravenna. In questa situazione il pedone ha un solo modo per salvarsi, percorrere il passaggio tanto velocemente, quanto le auto sulla carreggiata. Spesso queste ultime non si fermano, perchè temono di essere tamponate, e al massimo rallentano sollecitando la corsa del pedone il quale deve sperare nella clemenza dei veicoli.

Ora, secondo voi è un attraversamento sicuro?

No. Non lo è, anzi, è una trappola mortale.

A Lido di Savio nel solo incrocio tra via Lord Byron e via Meldola sono presenti ormai da anni la bellezza di 16 semafori tra stradali e pedonali, questi semafori sono attualmente spenti e quindi privi di una reale funzionalità tranne che nel periodo estivo. Non ci spieghiamo a questo punto quale sia il criterio usato per stabilire le priorità e l'urgenza.

Come nel caso della scuola Ricci Muratori, investimenti che vengono inseriti nel piano investimenti, restano spesso sogni per anni, e gli amministratori non si prendono mai la responsabilità di garantire tempi certi, magari in attesa delle prossime elezioni dove tutto questo può essere un buon argomento per la classica propaganda pre elettorale.

Chiediamo alle autorità di controllare l'attraversamento quantomeno tramite una pattuglia della polizia municipale, oppure con volontari "coadiuvanti del traffico" appositamente addestrati, fate qualcosa prima di piangere per l'ennesima tragedia evitabile.
A tutti i cittadini di Fossoghiaia proponiamo di venire personalmente in Comune, durante un Consiglio Comunale, durante una Commissione o quando ritengono opportuno farlo, per poter chiedere direttamente conto a chi amministra da anni il nostro territorio. Evidentemente è l'unico modo per avere udienza.

Ravenna, 9 dicembre 2014
Movimento 5 Stelle Ravenna

I candidati a Ravenna

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