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MoVimento 5 Stelle

Recanati - 

Buongiorno assessor(N)ino, ben svegliato. Lei si definisce un rompiscatole, uno controcorrente, uno che non dice sempre di sì. Eppure in 7 anni come assessore nella giunta Fiordomo, non ricordiamo suoi voti contrari nelle decisioni cruciali, una sua seppur velata critica ad una qualsiasi decisione dell'amministrazione. Ora, all'improvviso, scopre che in politica non si dice sempre la verità o che non viene detto tutto? Ma davvero?! Scopre anche che c'è un problema morale: anche se certe cose sono legalmente corrette magari non lo sono dal punto di vista etico. Ma no?! Contesta addirittura il grande parcheggio, facendo sue tutte le obiezioni mosse dall'ANAC quasi lasciando intendere, se non una sudditanza, almeno una corsia preferenziale per costruttori e professionisti che hanno preso parte a quest'opera. E tutto il suo discorso, le sue critiche non possono che essere rivolte alla maggioranza di cui lei fa parte. Ecco il cortocircuito! Queste belle parole, tutti questi sani principi si scontrano con il suo agire, sempre pronto ad avallare tutto quello che le passa davanti. Un comportamento, questo, che sembra più un volersi rifare una verginità politica che una vera presa di coscienza. Possiamo anche capirlo, visto che vengono dati soldi, tanti soldi, a cooperative esterne per occuparsi di turismo mentre a lei, assessore al turismo, vengono lasciate solo le briciole. Ad essere sinceri, possiamo anche comprendere le ragioni dell'amministrazione che, nel valutare i suoi risultati come assessore, altro che pochi spiccioli... dovrebbe forse chiedere un risarcimento. Comunque, dopo queste sue affermazioni, ci aspettiamo una sua uscita dall'attuale giunta che tanto la infastidisce, altrimenti sarà l'ennesimo caso di paraculismo politico se non peggio.


Recanati - 


Il grande parcheggio costruito sulle ceneri del vecchio campo sportivo era partito male e rischia ora, alla luce dei rilievi dell'ANAC, di finire peggio. I rilievi sono quelli tipici di un utilizzo distorto del project financing, come:
- La mancata corretta allocazione dei rischi in capo al Concessionario. In poche parole il privato non rischia niente perchè i soldi per farlo guadagnare di sicuro ce li mette il comune (noi) con buona pace del "rischio d'impresa".
- La violazione del divieto di apportare modifiche sostanziali al contratto e, collegata a questa, il classificare in maniera artificiosa come opere complementari i lavori presenti fin dal progetto originario. In soldoni: il Concessionario voleva più soldi e il comune con un gioco di prestigio ha tolto i 2 ascensori dal progetto originario per rimetterceli poche ore dopo affidando direttamente il lavoro (senza gara pubblica e si parla di 356.000,00 euro direttamente, più altri 404.000,00 indirettamente) al concessionario stesso dandogli i soldi che la Regione (quindi soldi nostri) aveva stanziato per un ascensore in zona Duomo.
E non è tutto, dato che il comune ha corrisposto l'incentivo (ancora soldi nostri) per la progettazione dei 2 ascensori ai tecnici comunali che (fenomenale!) li avrebbero progettati in mezza giornata (poi si dice che la pubblica amministrazione non è efficiente!) o magari, come ipotizza l'ANAC, il progetto era lo stesso che avevano cancellato poco prima. Ora in questa vicenda ci entrano (male!) tutti, l'amministrazione Corvatta che solo per aver approvato il progetto iniziale a pochi giorni dal voto dovrebbe essere censurata (ma evidentemente non solo per questo), ma anche l'attuale amministrazione che, tra le altre cose, tanto era per lei "....evidente l'interesse pubblico di realizzare il grande parcheggio....", che ha raddoppiato il costo totale dell'intervento: da 6.590.000,00 euro iniziali a 13.178.845,50 finali.
E come ipotizza l'ANAC sono per buona parte soldi nostri, altro che costo zero e buona amministrazione.

IL SINDACO E LE OLIMPIADI


Recanati - 

E' finita l'estate, siamo in autunno, stagione nella quale forti piogge possono verificarsi senza dover gridare a chissà quale calamità naturale. E' normale, è sempre stato così: in autunno piove e può piovere anche abbondantemente. Ma certamente non è sempre stato quello che vedete in foto lo stato dell'alveo del fiume potenza. Stendendo un velo pietoso sull' impraticabilità della oramai ex pista ciclabile, quello che ci preme è far notare che con il fiume in queste condizioni , una pioggia più abbondante potrebbe produrre un'esondazione con le conseguenze che tutti immaginiamo. Prima di pensare allo straordinario, ci sarebbe da gestire l'ordinario, e chi lo gestisce in questa maniera ci dice anche che lui avrebbe provato ad organizzare le Olimpiadi, che le avrebbe riempite di contenuti(?!?). Utilizzi quel pizzico di follia, ad esempio, per organizzare una bella ripulita anche coinvolgendo i cittadini: noi ci saremo.
P.S. La storia delle competenze la conosciamo e non ci interessa (deve pensarci la provincia, no il consorzio di bonifica, forse la regione, etc.), il fiume deve essere pulito e mantenuto pulito, punto.


Recanati - 

Al consiglio comunale di sabato mattina è stata portata la nuova convenzione tra Comune e Centro Mondiale della Poesia; la "pace fatta" è sicuramente una buona notizia: non saranno più solo gli avvocati a trarre vantaggi ma finalmente anche i recanatesi e la cultura. Gli scontri in tribunale sono durati due anni perché nel 2009 il sindaco ha unilateralmente deciso di non rispettare il vecchio accordo per il contributo annuo (troppo oneroso per il comune, questo sì) senza mai addivenire ad un nuovo accordo nei successivi 7 anni. Poi, finalmente, l'intesa si raggiunge: tanto può la candidatura a città capitale della cultura? Certo è che non avremmo fatto una bella figura ad avere due contenziosi aperti con il CMP, uno per l'utilizzo dei locali del S. Stefano e l'altro per il contributo in denaro. I nostri amministratori ricordano un po' quel detto popolare: di giorno litigano e la notte vanno a bere insieme. Una parola la spendiamo anche per l'avvocato che ha curato la transazione, lo stesso avvocato che seguiva i due giudizi pendenti e al quale i Comune ha chiesto un parere legale (solo ora? Dopo 7 anni?) ma che in altre situazioni era contro il comune (vedi contenzioso della Casapiccola). Ma fatemi capire: il parere all'avvocato non è stato chiesto prima? No, son dovuti passare anni, parcelle ai professionisti, comunicati sui giornali, finchè sabato si è gridato al miracolo. Tutti contenti per il nuovo accordo ma di ombre ne restano molte. Alla faccia della trasparenza. Il secondo punto era la mozione presentata a firma del presidente Grufi, nonché membro della maggioranza, con cui si chiedeva a sindaco e giunta di impegnarsi a rispettare un'ordinanza emessa dal sindaco stesso addirittura 6 anni fa (decoro e pulizia urbana), nonchè di rispettare una recente legge che prevede multe per chi sporca la città. Abbiamo contestato non certo il contenuto ma il metodo, lo strumento utilizzato: un'amministrazione ha il dovere di tenere pulita la città, non dovrebbe servire una mozione del consiglio per farglielo fare. A questa nostra obbiezione ci è stato risposto, dal presidente del consiglio comunale, che praticamente il sindaco non è in grado di tenere pulita la città, di far rispettare una sua stessa ordinanza e, per questo, deve essere pungolato dalla stessa maggioranza che lo sostiene. Non sappiamo quanto questo abbia fatto piacere al primo cittadino, certamente ci conferma che forse sarebbe meglio, prima di pensare alle "grandi opere", essere sicuri di riuscire nell'ordinaria amministrazione, anche perchè ora non è solo l'opposizione a dirlo, ma anche una parte "influente" della maggioranza.


Recanati - 

Il nuovo codice degli appalti sancisce lo Stop al progetto di recupero della ex scuola Gigli, perché sproporzionato il contributo pubblico ( troppo oneroso). Nessun commento dall'amministrazione nonostante il perentorio " Si farà" esclamato più volte dal sindaco nei consigli comunali; nonostante l'interrogazione presentata dal Movimento 5 Stelle per chiedere conto delle condizioni non vantaggiose per il Comune presenti nel progetto. Da questo Stop si evince che senza regali ai privati , l'opera non si realizza. L'Ircer, lo ricordiamo , è la ditta capofila del progetto, anche se non si è mai capito il nesso tra una fondazione che si occupa di assistenza agli anziani e la costruzione di scuole. Del resto non serviva uno studio milanese per capire che si sono finora buttati tempo e soldi: accuse che noi abbiamo avanzato da subito, dichiarando che l'intervento era solo un favore a certe ditte private, che - guarda caso- son le sole a lavorare a Recanati. 1,5 milioni furono spesi sette anni fa per un inadeguato rattoppamento del complesso di Sant'Agostino; 1 milione sarebbe venuto dalla regione Marche; non pervenute tutte le spese finora sostenute per progetti e studi di fattibilità : se si fosse subito ricorso a finanziamenti diversi, avremmo da tempo una scuola nuova, realizzata con materiali eco compatibili, energeticamente autosufficiente , antisismica, con giardino, palestra. Per fare questo occorre poco tempo ma è necessario guardare alle reali necessità di un paese lasciando da parte l'avidità e la brama di potere


Recanati - 

Ma le province non erano state abolite ?

Si sta consumando in questi giorni un penoso teatrino a caccia di poltrone. Questo è quello che emerge dalle continue diatribe riportate sulle cronache locali per le prossime candidature al consiglio provinciale di Macerata.
Ma come, potrà dire qualcuno, le province non erano state abolite dal governo Renzi? Risposta: NO!.
Restano in vigore, anche se depotenziate di molte funzioni e compiti. L'unica cosa che è stata realmente cancellata è la possibilità dei cittadini di votare ed eleggere coloro che andranno ad occupare le poltrone della Provincia. Un po' quello che accadrebbe con la riforma del Senato, voluta sempre Renzi, che abolisce il Senato, ma lo riduce solo nei numeri e sostituisce la volontà elettorale con la nomina dei suoi componenti da parte delle forze politiche. Ecco un bel motivo per votare NO al prossimo referendum, ad una riforma che illude i cittadini, ma non risolve i problemi del bicameralismo: una riforma antidemocratica che di fatto non elimina il Senato, ma toglie solo ai cittadini il diritto di votarlo.
Questo affannarsi sulle province è strano, visto che le cariche non sono più remunerate, è però probabile che i molti privilegi connessi a certe posizioni di potere rimangano ancora per anni e dunque molti jurassici della politica smaniano per candidarsi e sedersi in provincia. Il M5S, che è stato sempre favorevole all'ABOLIZIONE TOTALE delle province, non parteciperà a questa ennesima farsa: i consiglieri comunali del M5S non parteciperanno a queste elezioni e rimarcano, consapevoli e rispettosi dell'impegno assunto, che un doppio incarico è ancora una volta un pessimo esempio di essere al servizio della collettività. Lasciamo la lotta per le poltrone a coloro che sono soliti promettere e non mantenere.


Recanati - 

Continuano purtroppo le proteste e le lamentele dei commercianti recanatesi: gli ambulanti del sabato mattina sono ormai all'esasperazione , addirittura hanno chiesto l'intervento dei vigili per mostrar loro le condizioni in cui devono ( non ) lavorare; e i pochi negozi sopravvissuti nel centro storico stanno languendo e i proprietari sono davvero disperati perché praticamente passano le giornate senza che si veda anima viva in giro ( ovviamente, aggiungerei). A Montemorello e Via Antici ormai non hanno più fiato per parlare e, trascorsi i fasti dei tre giorni leopardiani, l'amministrazione tace e quando non lo fa, perde un'ottima occasione per tacere. È davvero deplorevole infatti, davanti ai grossi problemi su elencati, la risposta insensata e spocchiosa dell'assessore Pennacchioni:" Basta con i piagnistei e le lamentele montate ad arte". La gente rischia di chiudere un'attività e lei risponde infastidita. Saprà l'assessore il significato della parola " delega", avendo lei quella per il commercio? Non credo nemmeno che le risposte debba darle chi , come noi, sta all'opposizione : noi non abbiamo deleghe. Sarebbe stato sufficiente ascoltare le proposte dei commercianti stessi , interpellati giusto per far finta di volerli ascoltare ma per poi fare come sindaco e giunta già avevano deciso. Menefreghismo? Incompetenza? Arroganza? Di tutto un po', e se tanto mi da tanto, il meglio deve ancora venire.

ANCORA TAGLI AI COMUNI


Recanati - 

Ieri sera in consiglio comunale si è parlato di assestamento di bilancio e la nota dolente è senza dubbio l'ennesimo taglio del governo Renzi ai comuni: niente soldi dallo stato. Che si arrangino le amministrazioni con i proventi delle multe, delle tasse sulla spazzatura e soprattutto col taglio dei servizi. Prendiamo ad esempio la manovra che vede un aumento di intervento di 158.000,00 euro alla voce "rischio esclusione sociale" - cosa condivisibile ed apprezzabile - ma che perde la sua apprezzabilità quando viene finanziata togliendo fondi agli interventi per le famiglie (-68.000,00 euro), ai servizi socio sanitari (-28.000,00 euro), all'associazionismo (-12000,00 euro), al sostegno all'occupazione(-11.000euro,00), interventi per il diritto alla casa (-8.000,00euro). Assume in questo caso la parvenza di una manovra di facciata, perché si vuole fare credere che si dà di più ai meno abbienti mentre in effetti si penalizzano altri cittadini, tagliando loro i servizi e creando sempre e comunque una esclusione sociale. Di tagliare spese, sprechi, stipendi, indennità invece non se ne parla proprio.
Avete presenti le sanguisughe? Si attaccano ai tessuti ed iniziano a succhiare il sangue ingrassando sempre di più. Così sono i nostri governanti: decine di migliaia di parassiti che ogni anno diventano più grassi e quindi più esigenti. Il sangue dello stato sono i soldi, il modo per succhiarlo sono le tasse: cento ne paghiamo in Italia, più di 11.000 ,00 euro l'anno per ciascun italiano (inclusi neonati e anziani). Il problema? I servizi - anche quelli essenziali - diventano prima carenti e poi inesistenti perché i soldi delle nostre tasse finiscono nelle tasche di amministratori nominati dai politici. Gli esempi più recenti sono dei dirigenti Rai che, pur non avendo un ruolo, percepiscono non meno di 200.000, 00 euro l'anno; ma questo vale per i dirigenti di tutte le aziende pubbliche, incluse quelle sanitarie: non si usano i soldi per pagare chi ci lavora (medici o infermieri), bensì per stipendiare chi ha fatto un favore al politico e ora ha un posto assicurato senza dover fare nulla; ci sono poi i consigli di amministrazione di enti inutili, che non hanno un ruolo nella società e che però sono tenuti in piedi da decenni; e poi le ex province, abolite solo per cambiare nome e garantire comunque ruoli per politici che sapranno sicuramente sfruttarli a loro favore. Ecco, proprio ieri il sindaco parlava di questa preoccupazione: trovare presto un accordo per nominare persone "di spessore", perché queste sono le loro inquietudini, ve lo dicono chiaro e tondo.


Recanati - 

LA DISCIPLINA PRATICATA DEL PD: L'ARRAMPICATA SUGLI SPECCHI
Ma grazie PD. Grazie per citare Livorno o Quarto. Fiordomo ed il PD recanatese li citano come esempio di malgoverno del M5S proprio il giorno dopo in cui il tribunale di Livorno ha ritenuto come 'promosso' il piano sul "concordato preventivo in continuità" tanto osteggiato da PD e dintorni. A noi basterebbe citare Roma, ma soprattutto l'Italia. A noi basterebbe citare le macerie, l'ingiustizia, i voti di scambio, le inchieste giudiziarie, le cooperative di qualunque colore si tratti. Non riusciamo a contare tutte le città. Non riusciamo a elencare tutti gli inquisiti. Ma parliamo di Recanati. Parliamo di un ospedale che non esiste più: ma ci sarebbe bastato una alternativa, un ospedale serio, attento alle persone, ai malati, alle famiglie dei malati. Oggi al suo posto abbiamo un nosocomio, a Civitanova, che nemmeno al nostro miglior nemico augureremmo di frequentare. Parliamo di italiano. Una richiesta di dimissioni non è una provocazione: è una richiesta di dimissioni. Un no in consiglio comunale, ancorché l'unico, non significa l'unico voto sbagliato ma forse l'unico giusto. Parliamo di un partito che nemmeno conosce la trasparenza e in effetti nemmeno sa come si scrive streaming (e non streeming). Parliamo di acqua pubblica: noi siamo a favore dell'acqua pubblica e dell'acqua a prezzi ragionevoli. Voi siete a favore dell'acqua ancora pubblica per un po' perché sennò non sapreste dove piazzare i membri del consiglio di amministrazione. Voi non siete a favore dell'acqua a prezzi ragionevoli perché dovete finanziare opere pubbliche con il quale farvi belli durante la vostra amministrazione (prendiamo i lavori in Corso Persiani): perché mentre voi dite che i lavori li paga l'Astea , non dite che poi tornano in bolletta ai Cittadini. Parliamo di Grillo boys: un termine che alla fine consideriamo affettuoso, meglio certo del termine "associazione a delinquere": non lo diciamo noi ma un ministro della Repubblica, Marianna Madia, che guarda caso è del PD.


Recanati - 

Lunedi sera in consiglio comunale abbiamo assistito al primo passo per la privatizzazione dell'acqua. Lo "Sblocca Italia" di Renzi ha di fatto impedito la ripubblicizzazione dell'acqua: i comuni hanno ricevuto delle direttive che metteranno in mano alle multiutility la gestione di questo bene prezioso nonostante il referendum del 2011. E queste grandi spa, per definizione, lucreranno sull'acqua. I sindaci stanno ubbidendo a Renzi ma ci dà molto fastidio che Fiordomo e la sua banda vengano a presentare l'operazione "a salvaguardia dell'acqua pubblica". In realtà stanno facendo il contrario ed hanno iniziato col conferire le quote Astea dentro a Centro Marche Acque che oggi è solo una scatola vuota, ma domani sarà la futura "greppia" dove loro sperano di andare a continuare a mangiare quando la gestione dell'acqua sarà privata. Bravi ha anche detto che chi vota NO lo fa perché ha delle mire politiche; francamente detto da lui ha del comico o forse del tragico. Noi vi diciamo solo questo: tenete gli occhi aperti, informatevi e non credete a tutto quello che scrivono il sindaco o Grufi quando annunciano che stanno lavorando per voi: loro lavorano solo per se stessi, per assicurarsi quella poltrona futura, che sennò fra tre anni si dovranno cercare un lavoro per la prima volta nella loro vita.

I candidati a Recanati

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    ALESSANDRO MICHELONI
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    DAVIDE CASTAGNARI
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    Giorgio Di Prossimo
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    luca marconi
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    Mauro Lambertucci
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    Monica Menghini
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    rachele giorgetti
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    Raffaela Verdenelli
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    simone simonacci
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    Stefano Gurini
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    SUSANNA ORTOLANI

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