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Reggio Nell'Emilia - 

Ancora cemento, ancora un'area verde sacrificata per permettere ad un sistema economico basato sulla distruzione del territorio di riprender respiro e tirare avanti ancora un po'.

Un nuovo complesso residenziale, composto da 67 appartamenti e diversi negozi, verrà realizzato nel grande campo davanti al Conad Le Querce, un'area verde di diverse decine di ettari fino ad ora scampata all'urbanizzazione di quella zona della città.

Non poteva durare. Cos'altro può succedere ad un pezzo di terra circondato su due lati da condomini, sul terzo da un centro commerciale e sul quarto dall'asse stradale di via Inghilterra?

Previsti, a fianco dell'intervento, un nuovo parcheggio scambiatore realizzato dal Comune per il collegamento con il Centro Storico e un parco attrezzato con giochi per bambini, che se da un lato confinerà con il parcheggio, dall'altro si aprirà sulla trafficatissima via Francia. Decisamente il posto giusto per un parco giochi.

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Nell'immagine soprastante, a grandi linee si può osservare la futura suddivisione dell'area: in rosso l'intervento edilizio, in blu il parcheggio e in verde il parco.

Le difficoltà sono enormi, ma Reggio 5 Stelle continuerà la sua battaglia per fermare il consumo di territorio.

Alessandro Marmiroli - Consigliere di Reggio 5 Stelle, Circoscrizione Sud

PS domenica sera su Raitre alle 21.30 Presa Diretta di Riccardo Iacona: la cementificazione a Reggio Emilia. Non perdete l' occasione di capire cosa vi sta succedendo intorno.


Reggio Nell'Emilia - 

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Firma anche tu per l'abolizione immediata dei vitalizi dei consiglieri regionali dell'Emilia Romagna.
La petizione online può essere sottoscritta qua:
http://www.unovaleuno.it/home/petizioni/petizioni.php

Firmando questa petizione chiedo che vengano abrogati, con decorrenza immediata da questa legislatura, l'indennità di fine mandato e i vitalizi, previsti dalla legge regionale n. 42 del 14 aprile 1995, oggi riconosciuti ai consiglieri regionali dell'Emilia Romagna.

Firma, e cominciamo dalla nostra Regione la rivoluzione contro i privilegi dei Partiti.

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Reggio Nell'Emilia - 


Il Consiglio della Circoscrizione Sud si è riunito ieri sera per discutere il seguente ODG:

1. Revoca delibera di surroga del consigliere Elena Azzolini.

Trattasi praticamente d'una presa d'atto circa alcune incongruenze sulle dimissioni e il subentro di un consigliere con un altro.

2. Espressione di parere in ordine alla richiesta di occupazione di area pubblica per la
delocalizzazione di un chiosco bar - in via Tassoni a Canali - pervenuta dal Servizio Edilizia.

Si tratta del chiosco-bar di piazza della Vittoria, di fianco al monumento ai caduti. A causa della prossima costruzione del nuovo parcheggio interrato sotto la piazza, il Comune ha chiesto ai gestori di spostare l'attività in un'altra zona. Si è quindi discusso della possibilità di rimontare il chiosco a Canali, vicino alle scuole. Apparentemente una questione secondaria, ma contro la quale i residenti della frazione a sud di Reggio hanno raccolto ben 500 firme, denunciando il disturbo che il bar arrecherebbe, l'intasamento del traffico nel parcheggio a fianco che è al servizio delle scuole e il danno per i baristi già presenti in zona, tutte argomentazioni ovviamente contestate dai titolari del chiosco. Un problema spinoso e discusso per la seconda volta in Consiglio: è giusto che un'attività possa aprire dove meglio crede e rifiutare logiche nimby, o i residenti dell'area devono avere l'ultima parola sull'utilizzo del loro territorio?
Alla fine ci si accorda per un parere che richieda prioritariamente la ricerca di una nuova localizzazione del chiosco nel centro storico, perché bisogna impedire che l'ennesima attività abbandoni la città impoverendola. Voto a favore.

3. Espressione di parere in ordine al piano urbanistico attuativo di iniziativa privata relativo ad un'area posta in località Canalina, Via Francia, Via Inghilterra e Via F.lli Rosselli, denominato Ta-7, in variante al PRG 2001- pervenuta dal Servizio processi amministrativi e pianificazione.

Si tratta, sinteticamente, di un intervento residenziale e commerciale nell'area oggi agricola davanti al Conad le Querce: negozi e palazzine per circa 87 nuovi appartamenti, più una nuova area verde e un parcheggio scambiatore in mezzo. Insomma un ulteriore pezzo di terra fagocitato dalle betoniere che solo la crisi del settore immobiliare potrebbe fermare, ormai i permessi ci sono purtroppo... Chiedo che si presti particolare attenzione almeno alla larghezza delle piste ciclopedonali, in modo che siano fruibili da entrambe le tipologie di utenti senza contrasti.
Qualcuno propone un'apertura su via Inghilterra per migliorare l'accesso al futuro parcheggio scambiatore, ma molti, me compreso, ritengono questo impossibile a causa della corsia di ingresso delle auto che giungono da via Rosselli. Mi astengo, purtroppo i giochi sono fatti e si può solo sperare che i costruttori non abbiano convenienza a costruire davvero.

4. Richiesta di nuova realizzazione di una stazione radio base per la telefonia mobile in Via G.Piermarini presso palo esistente, in co-siting - pervenuta dal Servizio di Sportello per le imprese,il commercio e la tutela ambientale.

Si tratta dell'ennesimo caso di antenna di telefonia mobile, per regolare le quali nel febbraio dello scorso anno abbiamo fatto approvare questa mozione, ma che per ora, vergognosamente, è rimasta lettera morta. Si vocifera di due tecnici incaricati dal Comune di studiare la questione, ma è una voce che gira dall'estate e ancora non si è visto nulla di concreto.



Reggio Nell'Emilia - 

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Il primo patrimonio della città di Reggio si chiama IREN, società quotata in Borsa che gestisce acqua e tanto altro, ormai divisa con mezza Italia, con debiti e oneri di ogni tipo, quando prima delle avventure di finanza era un gioiello. Il secondo patrimonio della città è la Fondazione bancaria Manodori, snaturata dalle leggi dello Stato come schiava degli interessi delle banche, è a un bivio, con il patrimonio che si sta volatilizzando, e i contributi erogati alla città sempre più a rischio.
In entrambe i casi il PD è responsabile ma addossa ad altri la colpa o persevera sistematicamente negli stessi errori, mettendo in campo i panzer dell'informazione per sviare l'attenzione dei cittadini.
Sotto accusa le trattative sul controllo del gruppo Edison, i soci del raggruppamento DELMI, di cui fa parte anche IREN spa, che hanno ereditato l'opzione per il controllo di EDIPOWER, gruppo energetico su cui pesano 1,1 miliardi di euro di debito e alcuni grandi impianti termoelettrici obsoleti.

Sulla graticola anche gli aumenti di capitale in Unicredit, di recente bersaglio di esponenti del PD. Gli investimenti di Manodori in Unicredit sono stati, a varie tappe, ben 6 in più di 10 anni, se contiamo anche le ex Casse di Risparmio. Lo Statuto parla chiaro: a nominare la maggioranza del Consiglio sono Enti riconducibili al PD.

Cominciamo da IREN. l'assetto finanziario complessivo di IREN sarà condizionato da due fattori:
l'esborso necessario per comprare Edipower, il cui valore è stimato in 800 milioni di euro, che risente dell'incerta adesione di tutti i soci di DELMI all'operazione, in mancanza della quale o subentrano altri soggetti o si distribuisce l'onere finanziario, ed il debito ereditato in EDIPOWER.
Queste variabili sospendono di fatto il conseguimento del rating della società IREN spa in Borsa: se non sai quanto è il debito, quanto valgono le azioni? Pessima situazione con questi chiari di luna finanziari.
Continuiamo con la Fondazione Manodori. L'ulteriore crollo delle azioni di Unicredit ha solo sancito la fine di una politica miope che ha teso a concentrare il patrimonio della Fondazione Manodori sul titolo bancario. Alcune settimane fa, prima di discutere l'ultimo aumento di capitale, al valore di carico delle azioni di 135 milioni di euro corrispondeva un valore di mercato di 103 milioni di euro, con una perdita secca di oltre 30 milioni di euro. Perdita ulteriormente aggravata con i recenti eventi di Borsa, ma è interessante ricordare che tra gli aumenti scellerati se ne registrano alcuni di pochi mesi fa. L'ultimo aumento di capitale fa registrare una perdita del 60% tra valore di carico e valore di mercato. Eppure non ci ricordiamo il Sindaco Graziano Delrio e il PD a stracciarsi le vesti per l'ennesimo azzardo di Borsa. Come mai? Eppure oggi si scagliano contro i vertici, sostenendo che non rispondono al loro controllo. Ma chi li ha scelti?
Il Consiglio Generale della Fondazione è espressione del Partito Democratico, visto che 6 membri su 13 sono nominati da Comune, Provincia e Camera di Commercio, 4 da altri Enti, ed ulteriori 3 sono espressione del Consiglio Generale stesso, dove appunto gli enti PD detengono la maggioranza prima della nomina finale.
Ovviamente silenzio sulla perdita del 60% sul titolo IREN nel portafoglio della stessa Manodori, quasi 5 milioni di euro. Perché IREN è una creazione di Delrio, e lì non può contar balle.

p.s.0: ieri è stato approvato un nostro ordine del giorno per portare i supercapi di IREN davanti ai rappresentanti del Popolo e spiegare questa faccenda dei debiti Edipower.

p.s.1: ieri il Partito Democratico ha presentato un ordine del giorno d'urgenza in Consiglio Comunale per chiedere che la Fondazione diversifichi gli investimenti, e in sostanza non sottoscriva il nuovo aumento di capitale Unicredit. Ho votato ovviamente favore, ma per dovere ho letto in aula questo post. Che lo abbiano tutti ben chiaro.

p.s.2: le nomine della Fondazione Manodori le ha sempre fatte il deputato del PD cattolico Pierluigi Castagnetti, mentore del Sindaco Delrio.

p.s.3: l'ex sindaco di Reggio Emilia Antonella Spaggiari, presidente della Fondazione per diversi anni e artefice con tanti altri delle scelte finanziarie, ha ricordato che Unicredit è sempre stata gradita al PD, che ammirava il suo capo Alessandro Profumo, ora indagato per frode, e che si recava a votare alle primarie del PD.


Reggio Nell'Emilia - 

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Una maxi operazione contro i Casalesi ha portato al sequestro di beni per oltre 50 milioni di euro in tutta Italia. A Reggio Emilia uno stuolo di società immobiliari ed attive nell'edilizia erano riconducibili ad un parente indiretto del superboss Michele Zagaria, appena arrestato nella sua casa di Casalpesenna.
Ogni qualvolta a Reggio e provincia si apre un nuovo cantiere, si tratti di palazzine, villette a schiera o centri commerciali, la vox populi si chiede come è possibile, visto che ci sono migliaia di appartamenti che rimangono ormai per anni vuoti, sfitti. Oggi sappiamo che in molti di questi casi il denaro fresco delle mafie è con certezza uno dei propulsori più importanti di questa crescita fittizia, che alimenta l'economia drogandola con i proventi delle attività illecite.
Nei sequestri effettuati a carico del clan dei Casalesi emergono partecipazioni in società esclusivamente dedicate, a vario titolo, all'attività immobiliare.
Si va dalla Delta Costruzioni di Fabbrico, attiva nelle costruzioni edili, ma con facoltà di ogni operazione,mobiliare, immobiliare, finanziaria, industriale e commerciale nel settore del cemento; alla Lor.Al srl sempre di Fabbrico, vocata all' attivita' immobiliare ed edilizia nella forma piu' ampia; passando per la classica agenzia immobiliare Media 4 srl del capoluogo Reggio Emilia, con sede nella centralissima Piazza XXV aprile dietro il Teatro Ariosto, attiva con sede nella vendita, acquisto, permuta, costruzione di beni immobili di ogni genere, gestione, amministrazione e locazione di beni immobili costruiti, acquistati, assunti in locazione anche finanziaria; la Media 3 Immobiliare di Correggio che spazia anch'essa nel vasto spettro dell'edilizia; fino alla Il Cubo immobiliare, che può partecipare ad appalti per opere di urbanizzazione, oltre a tutta l'attività edilizia ed immobiliare in genere.
Attraverso il prestanome del superboss Michele Zagaria, Giuseppe Nocera, la camorra avrebbe iniettato denaro fresco, secondo gli inquirenti, nell'economia del cemento.
Quel denaro non avrebbe alcun valore se non reinserito nel circuito legale. Quale migliore contesto del bulimico mercato immobiliare reggiano, in cui amministratori sempre "distratti" continuano a prevedere cemento con migliaia di vani vuoti: residenze, capannoni, negozi? Sui giornali locali stanno facendo la corsa a dire che non sapevano nulla, che per quanto ne sapevano il signor Nocera, presunto terminale del superboss, era una brava persona.
Emergono finalmente le attività dei Casalesi a Reggio, dopo i primi allarmi che lanciammo a marzo 2011 con le risultanze delle prime indagini.
La presenza di questo denaro fa concorrenza sleale alle ditte serie, che si tengono l'invenduto in pancia e falliscono sotto i debiti, mentre i mafiosi possono tranquillamente aspettare, perché è l'operazione di riciclo il vero obiettivo, e certo non la sua rendita.
Ma questo non ferma i Partiti. Piani ulteriormente espansivi che i Sindaci reggiani stanno mettendo in piedi nel settore del mattone, a partire dal nuovo POC di Reggio per cui è stato addirittura prorogato il termine di presentazione delle domande, siano miele per la volontà delle cosche di riciclare denaro, specie in un mercato edilizio fermo, in cui i terreni soggetti a tassazione sempre più pesante saranno un fardello per gli onesti ed un'opportunità per la criminalità organizzata.
Poco tempo fa l'appello lanciato assieme al consigliere regionale Giovanni Favia al prefetto De Miro, e lo estendiamo a tutte le autorità, riguardo ai sempre più numerosi annunci di vendita di terreni.
Bisogna vigilare su questa formidabile calamita di denaro sporco, e i Comuni devono finirla di drogare un mercato fermo con nuove previsioni urbanistiche di cui sempre più cittadini non vedono l'utilità.


Reggio Nell'Emilia - 

Finalmente approvata in Circoscrizione Sud una mozione di Reggio 5 Stelle riguardo la situazione delle piste ciclabili realizzate a fianco della variante di Canali.
Ad ambo i lati della variante, costata diversi milioni di euro e realizzata dalla Provincia, scorrono piste ciclabili apparentemente ben fatte: illuminazione, macchie d'alberi, impianti d'irrigazione, panchine... Insomma sembra tutto ben fatto, ma, come spesso accade, i problemi sono nei dettagli.

E, in questo caso, i dettagli sono davvero fondamentali, a cosa servono delle piste che non sono collegate nè tra loro nè al resto della viabilità ciclistica cittadina? A niente, anzi a mettere in pericolo i ciclisti, che si trovano, nei pressi delle tre rotonde esistenti nel percorso, in serio pericolo se decidono di attraversare. Perchè? Semplicemente perchè le ciclabili finiscono direttamente dentro alle rotonde, come se fossero normali strade per le auto. Il malcapitato ciclista arriva dunque in mezzo ad una rotatoria senza nessun attraversamento protetto, tra l'altro su rotonde ad alta velocità di scorrimento.

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Il Pesidente ha affermato che c'è una legge che impone di realizzare le ciclabili a fianco di quel tipo di strade. Questo forse spiega perchè sono state realizzate tanto per farle, senza preoccuparsi di renderle davvero utilizzabili: c'era una legge, mica gli importa qualcosa delle biciclette, milioni di euro per nuove strade si trovano, spiccioli per fare gli attraversamenti no.


Reggio Nell'Emilia - Si è tenuta venerdì mattina l'assemblea dell'ATO che comprende tutti i sindaci della provincia di Reggio Emilia. Tra i temi all'ordine del giorno, anche un aumento del 3,94% della tariffa del servizio idrico, giustificato con il fatto che IREN dovrà rimborsare ai cittadini che non ne hanno usufruito il servizio di depurazione

Ancora nessuna notizia per quanto riguarda l'applicazione del referendum del 12 e 13 giugno, che chiedeva di eliminare la quota del 7% di remunerazione del capitale. Anzi, si è sentito uno slanciato Mirko Tutino, assessore provinciale all'ambiente e alla pianificazione, affermare che "la remunerazione del capitale è un elemento indispensabile". 

Noi eravamo presenti, assieme al comitato Acqua Bene Comune, per chiedere nuovamente il rispetto dell'esito referendario. Risultato? Un silenzio tombale da parte dei sindaci, come si vede dal video!

Reggio Nell'Emilia - 

Cari cittadini, cari reggiani,

avete votato per anni degli ingenui.

I politici ingenui contribuiscono nell'avanzata dell'armata dei vigliacchi, i mafiosi. Il mafioso vi toglie il lavoro perchè siete dei lavoratori onesti. Il mafioso non ha bisogno delle leggi del mercato, dello spread, di concorrere o gareggiare. Il lavoro lo conquista a suon di moneta, e se occorre, con la violenza. E' il più forte, il più ricco, specie di questi tempi. Il mafioso diventa invincibile grazie all'appoggio degli ingenui, meglio se appartenenti alla categoria dei politici. Il mafioso preferisce l'amicizia di chiunque si dimostri un ingenuo. Poi chiede il conto, un conto salatissimo per i cittadini. Tutto questo potrebbe sembrare ovvio, scontato, cristallino. Invece non è così. Sono tantissimi i collusi, i corrotti, i prescitti, indagati ed ingenui.

Il sig. Zobbi, un rappresentante dei cittadini e dirgente UDC, nonostante la sua esperienza politica, risulta coinvolto in affari poco chiari. Lo dico, il sig. Zobbi è innocente fino a prova contraria. Sembra che non sappia nemmeno scrivere 'Ndrangheta, ovvero omicidi, pizzo, droga, delinquenza, corruzione, malavita, malaffare, omertà. Proprio nella sua Reggio i mafiosi stanno mettendo a rischio un intero "sistema". Sembrano così ingenui questi politici. Pensate, dal lontano 1994 le varie Commissioni Parlamentari Antimafia composte dai nostri politici, anche reggiani, hanno raccolto una miriade di dati di fatto, che eliminano il benchè minimo dubbio sull'evidente relazione tra mafia e politica. Altro che infiltrazioni. Al nord le cosche si sono già spartite il territorio ed hanno già scelto il proprio "ingenuo", in qualche caso lo hanno addirittura eletto.

Scoprire quando l'ingenuità è un reato fa parte del duro compito della nostra magistratura. Prima devono scovarli, poi, devono condannarli. A Reggio Emilia mancano i PM. Lo dice a gran voce il procuratore capo Giorgio Grandinetti Migliaia i fascicoli da controllare. Chiederò ai consiglieri del Movimento 5 Stelle della provincia di Reggio di fare qualcosa a riguardo. Senza inquirenti chi ci proteggerà dagli ingenui? L'ingenuo non può rappresentare i cittadini. Non possiamo permettercelo. I cittadini possono usare il proprio voto per il torto subito. Reggiani, evitiamo cASINI.

Vito Cerullo
Consigliere M5S Reggio Emilia


Reggio Nell'Emilia - 

Come sapete, nel 2010 il Governo ha azzerato i gettoni di presenza per i consiglieri di circoscrizione e ha decretato che, dalla prossima legislatura, solo le città con più di 250.000 abitanti potranno istituire le circoscrizioni, il tutto per "tagliare i costi della politica". Peccato che con lo stipendio di un barbiere del Senato (133.000 euro l'anno) si paghino tutte le circoscrizioni della città e rimane pure qualcosa!

Fatto sta che Reggio rimarrà senza circoscrizioni, con il risultato che i cittadini faticheranno ancora di più a segnalare i disservizi e i disagi, grazie anche ad uffici comunali che non riusciranno a ricevere e portare avanti tutte le segnalazioni per carenza d'organico. Ma, per fortuna, le nuove tecnologie ci vengono in aiuto!

Ho pertanto depositato una mozione presso la circoscrizione Nordest per chiedere che la circoscrizione chieda al comune di studiare ed adottare uno strumento di cittadinanza attiva come epart.it o aidyourcity.com o altri, che consenta al cittadino di segnalare i disagi direttamente online e seguire tutta la pratica dal proprio computer o smartphone, e al comune di gestire al meglio le segnalazioni con il personale a disposizione. Vito Cerullo e Alessandro Marmiroli faranno lo stesso nei prossimi giorni nelle circoscrizioni Ovest e Sud.


Reggio Nell'Emilia - 

Amianto!! Quando abbiamo proposto di far bonificare l'amianto presente sugli edifici pubblici aperti al pubblico, sostituendo, ove possibile, il minerale killer con pannelli fotovoltaici a costi ridicoli per il comune, sono arrivate solo "parole". Palestre, ospedali, asili, (almeno quelli!!) sono pieni di Amianto. Reggio Emilia è al secondo posto in regione con 99 siti da bonificare, in vetta c'è Modena con 107 immobili.

Se si facesse questo benedettissimo "censimento", come proposto dai consiglieri 5 stelle sia in regione che in comune, vedremmo salire vertiginosamente i numeri degli edifici pubblici contaminati.

E pensare che esistono moltissimi incentivi. E pensare che la bonifica è prevista per legge entro il 2012 (salvo proroghe e ri-proroghe). E pensare che l'amianto uccide. E pensare che basterebbe non pensare.

Attendiamo con molta ansia un cenno dagli amministratori. Intanto, trattenete il respiro.


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