Vita e benessere - sociale e sanità
Una città che raddoppia gli abitanti ogni 15 anni non può garantire un servizio adeguato e di eccellenza a tutti. Noi siamo gli unici che, combattendo l'espansione edilizia, possono fermare questa politica suicida. L'ospedale di Reggio e tutti i centri in cui si cura il cittadino, all'avanguardia in Europa, devono rimnere efficienti. Per farlo teniamo fuori i baroni dell'Università, l'Ospedale non ne ha bisogno!
Le nostre proposte per un Reggio Sana:
1 - Nascere. Potenziare il Reparto maternità del Santa Maria Nuova, oggi sottodimensionato rispetto alle esigenze.
2 - Prevenire. Attivare piani di prevenzione primaria nella popolazione promossi dal Comune: educazione alimentare nelle scuole; convenzioni per palestre agli over 65 con un reddito < €15.000; promozione di iniziative comunali legate al "movimento" (giornate senz'auto).
3 - Semplificare, velocizzare. Costruzione di percorsi diagnostici-terapeutici, condivisi da medicina del territorio e medicina ospedaliera per diminuire gli sprechi legati ad indagini diagnostiche inutili e ridondanti; ridurre le liste d'attesa per l'effettuazione di prestazioni specialistiche; attuazione di percorsi facilitati per le patologie croniche; deburocratizzazione della salute.
4 - No ai Baroni nell'Ospedale di Reggio. I casi più clamorosi di malasanità hanno di recente investito famosi policlinici universitari. Casi recenti e clamorosi di nepotismo sono stati denunciati anche a Udine e Padova. L'Ospedale di Reggio deve continuare ad essere un modello e rispondere alla crisi determinata dall'aumento di popolazione senza escamotage che non portano da nessuna parte. Sì alle attuali collaborazioni per l'inserimento di studenti delle scuole di specializzazione e per la scuola infermieri, ma si lascino fuori i baroni. Saremo vigili determinati nell'impedire queste degenerazioni.
-Progetto Asilo dei Nonni -
Partendo dalla centralità educativa e di sostegno alla famiglia da parte dei nonni, si ipotizza la possibilità di un centro/nido che veda nel suo progetto proprio tale figura.
Sempre diretto da figure professionali di riferimento quali pedagogisti ed educatori, i volontari nonni, attraverso un'adeguata formazione, avranno la possibilità di offrire il loro tempo nell'accudimento dei bambini, la loro compagnia e la vigilanza in tale ambito, così da essere un concreto sostegno alle famiglie

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