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Rende - 

Martedì 24 giugno 2014 - comunicato stampa



Primo Consiglio Comunale a Rende, il M5S chiede la diretta streaming

Un modo per avvicinare i cittadini alla politica

Rende - Protocollata questa mattina in Comune la richiesta di autorizzazione della diretta streaming del primo consiglio comunale indetto in città lunedì prossimo (30 giugno 2014 alle 16,30) dalla nuova amministrazione di centrodestra. Il Movimento 5 Stelle, attraverso il consigliere eletto Domenico Miceli, ha chiesto al neo sindaco Manna di mettere in pratica la possibilità offerta dall'Art. 28 del regolamento del Consiglio Comunale che prevede la pubblicità delle sedute nel caso in cui non si decida di procedere in seduta segreta.

Come Movimento 5 Stelle crediamo sia giusto rendere pubbliche le sedute del Consiglio Comunale e divulgarle con tutti i mezzi possibili (radio, tv, diretta streaming) al fine di poterle rendere fruibili ad un numero sempre maggiore di cittadini che, in questo modo, possono aver contezza di quello che accade nell'Aula e possono conoscere le posizioni assunte dai vari gruppi politici. Inoltre la trasmissione delle sedute va incontro a tutti quei cittadini che per le ragioni più disparate non possono essere presenti nell'aula del Consiglio.

Secondo noi compito di un'amministrazione che fa della trasparenza il suo cavallo di battaglia, come ha fatto il neo eletto sindaco Marcello Manna nel corso di questa tornata elettorale, dovrebbe essere in primis quello di avvicinare le istituzioni ai cittadini. E per noi l'evasione della nostra istanza può rivelarsi un primo momento di condivisione e trasparenza. Ma sarà anche il primo banco di prova per verificare la consistenza delle parole dette nel corso della campagna elettorale.

Naturalmente la diretta streaming del consiglio comunale, se non dovesse trovare altre possibilità di essere messa in pratica dall'amministrazione comunale, sarà effettuata gratuitamente noi nostri attivisti sui nostri social di riferimento e/o, laddove ce ne fosse la possibilità, direttamente sul portale del Comune di Rende.



Movimento 5 Stelle Rende


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Mercoledì 11 giugno 2014 - comunicato stampa

Lavori in corso sugli svincoli della Ss107, M5S Rende: tutto regolare

Adeguamento necessario. Occhi puntati sui problemi di sicurezza stradale davanti al Lorenzon

Rende - Dopo aver ricevuto varie segnalazioni da parte dei cittadini rendesi per quattro svincoli della Ss 107 in fase di rifacimento (tra Piano Monello e Piano di Maio) dove vengono eliminate le corsie di immissione nella superstrada, abbiamo incontrato il geometra Ferraro dell'Anas che ci ha confermato l'assoluta legittimità dei lavori. L'adeguamento in questione ricalca un decreto del 2006 e prevede l'immissione a 30 gradi. In quel tratto di strada è stata data concessione a costruire una stazione di servizio, e detti lavori verranno effettuati dalla società interessata alla realizzazione dell'opera.

Sempre dall'Anas confermano che il decreto prevede l'eliminazione delle corsie d'immissione in quei tratti di strada extraurbane di categoria C. Statisticamente, ha detto il geometra Ferraro, è stato rilevato che eliminando quelle corsie diminuiscono anche gli incidenti.

L'M5S ha fatto notare ai tecnici dell'Anas che in questo tratto di strada, soprattutto al mattino presto, si crea una congestione della circolazione dovuta al traffico veicolare legato all'attività dell'Università della Calabria. Inoltre abbiamo colto l'occasione anche per informarci sul tratto della superstrada che insiste sul territorio cittadino. In particolar modo quello che passa da Commenda, vicino allo stadio Marco Lorenzon, teatro in passato di diversi incidenti. Si sono vagliate varie ipotesi per migliorare i gravi problemi di sicurezza stradale riscontrati in quel tratto che saranno oggetto di ulteriori analisi.

Movimento 5 Stelle Rende


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Giovedì 5 giugno 2014 - comunicato stampa

Ponte su via Verdi, M5S Rende: è una vergogna!
Dopo quattro anni e mezzo e due milioni di euro è ancora tutto fermo

Rende - Oggi avrebbero dovuto inaugurare il ponte su via Verdi, crollato nel dicembre 2009, e finito grazie all'impegno del commissario Valiante. Lo dovevano inaugurare oggi, tre giorni prima delle elezioni ma qualcosa o qualcuno ha bloccato tutto!
Quattro anni e mezzo per quaranta metri di ponte, due milioni di euro di soldi pubblici spesi, e ancora un nulla di fatto. Vorremmo far sapere al prossimo sindaco, chiunque esso sia, che a nostro avviso non dovrà inaugurarlo quel ponte ma solo restituire ai cittadini quanto atteso per troppo tempo! Siamo più che certi che i cittadini e i commercianti della zona hanno già subito troppo degrado e isolamento e hanno già pagato abbastanza per gli opportunismi politici e le volgari strumentalizzazioni concretizzatesi intorno a quest'opera.
Movimento 5 Stelle Rende


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Giovedì 5 giugno 2014 - comunicato stampa

Apparentamenti, M5S Rende: hanno tradito il voto degli elettori
Riposizionamento per un poltrona, questa è la loro coerenza

Hanno alzato i toni nel corso della campagna elettorale, detto cose che durante la passata consiliatura non si sarebbero mai sognati di dire, portato avanti istanze di cittadinanza attiva che non rientrano né nelle loro corde né in quelle dei partiti che rappresentano. Oggi che i giochi sono fatti e il ballottaggio è sempre più vicino, assistiamo al solito dietrofront di riposizionamento. In altri termini, al vecchio e logoro gioco della spartizione delle poltrone. Un gioco che, secondo noi, inficia la fiducia che gli elettori hanno espresso con il loro voto dimostrando la trasversalità dei comportamenti che nascondono azioni di contrasto strumentali. Ora a Rende iniziano a delinearsi le diverse forze in campo. Iniziano a crearsi quelle rotture necessarie al potere per cercare di restare al potere. Gli apparentamenti delle ultime ore (Cuzzocrea-Principe) raccontano questo, e raccontano questo anche gli apparentamenti non confessati (De Rose/Talarico-Principe? o De Rose/Talarico-Manna? Forse è vera la seconda...) ma - potrebbe anche darsi - già avvenuti. La stessa cosa raccontano quegli apparentamenti agognati e successivamente sconfessati (Pizzini-Principe). Ma quanto vale un posto nel Consiglio Comunale a Rende? E quanto vale il voto degli elettori? Per noi del Movimento 5 Stelle un posto in Consiglio vale tantissimo perché solo da quella posizione si può controllare la casta da vicino, leggere gli atti prima che questi siano deliberati, scoprire i giochi prima che sia troppo tardi. Mentre il voto e la fiducia degli elettori per noi non hanno prezzo, soprattutto quando questo è un voto libero ed incondizionato, scevro da interessi particolari ed è - soprattutto - un voto di opinione. Noi siamo gli unici che non tradiamo il voto degli elettori, che manteniamo fede alle promesse e alle parole fatte in camapgna elettorale, e che ci vogliamo identificare con la coerenza e credibilità.
Movimento 5 Stelle Rende


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Sabato 31 maggio 2014 - comunicato stampa

Ballottaggio, M5S Rende: nessuna indicazione di voto
Sfidiamo i due contendenti su alcuni punti del nostro programma

Rende - Nessuna alleanza, nessuna indicazione di voto, ma solo un invito ai cittadini di sfidare sul terreno della verifica i programmi dei candidati al ballottaggio affinché non rimangano solo promesse da marinaio. Il Movimento 5 Stelle Rende smentisce categoricamente le voci che circolano in queste ore in città che vorrebbero confermare inciuci con la compagine di centrodestra e/o con quella di centrosinitra. Non siamo una foglia al vento e non ci vendiamo al miglior offerente. L'unica alleanza possibile per noi è quella con i cittadini. Per questo ribadiamo con forza che non daremo nessuna indicazione di voto ai tanti elettori che hanno accordato la nostra fiducia. Elettori che ringraziamo per il buon risultato che ci hanno fatto raggiungere e che ascolteremo sempre come è nostra abitudine fare.

Importante in questa fase parlare anche del risultato ottenuto dal M5S a Rende: può sembrare che sia stato più basso delle aspettative ma essendo noi una forza che non può "promettere" niente a nessuno era normale scontare un impatto inferiore rispetto all'opinione che il cittadino ha nei confronti del M5S. Ciò non toglie che il 10% dei cittadini rendesi ci ha votato. E noi ripartiamo da questo dato, un dato importante che faremo pesare in Consiglio e nelle sedi istituzionali appropriate. Anche perché chi ci ha dato fiducia lo ha fatto senza avere nulla in cambio: ecco perché diciamo che è un risultato strepitoso e speriamo che questo 10% partecipi con noi e sia realmente partecipe del cambiamento.

Ma vogliamo far pesare subito questa nostra affermazione elettorale sfidando i candidati al ballottaggio a confrontarsi su alcuni punti del nostro programma. Un confronto pubblico che possa lasciare un traccia anche per il futuro ma soprattutto approfondire quei programmi "fumosi" che hanno presentato nel corso della campagna elettorale. Aspettiamo le adesioni dei due contendenti alla carica di sindaco a Rende.

Ci vediamo in Comune, sarà un piacere.

Movimento 5 Stelle Rende


Rende - 

Lunedì 19 maggio 2014 - comunicato stampa

Il M5S accusa: a Rende non hanno saputo amministrare
Spuntano nuovi debiti, ai 5 milioni di luce e gas ne aggiungiamo altri 2 della Vallecrati


Rende - E' notizia recente che le passate amministrazioni a guida Principe si sono dimenticate di pagare le bollette della luce e del gas, per un ammontare di 5 milioni e 300mila euro, che si aggiungono sulle spalle dei cittadini ai 16 milioni e mezzo di debito comunale. Risibili, se non patetiche, le giustificazioni del PD rendese, sul mancato arrivo delle bollette. Pensavano forse che l'Eni Gas & Power avrebbe fornito l'energia gratis? Ma spuntano come funghi dopo la pioggia nuove somme debitorie che le amministrazioni PD hanno lasciato in eredità a noi cittadini. Altri 2 milioni circa, infatti, è la richiesta della Vallecrati per servizi ricevuti in passato e mai pagati dal nostro Comune. E chissà cosa altro troveremo una volta entrati in Comune, quando finalmente il 25 maggio ci saremo liberati da queste amministrazioni disastrose.

Se nelle casse del vostro condominio si scoprisse un grosso ammanco senza che i condomini abbiano mai approvato alcuna spesa, se l'amministratore confessasse di non aver pagato luce e acqua per tre anni senza avvertirvi di ciò, se si scoprissero altri fortissime pendenze di cui non siete stati mai portati a conoscenza, pensereste di riconfermare nel suo ruolo l'amministratore del condominio o chiamereste la polizia per farlo arrestare? E allora accusiamo le precedenti giunte di non saper amministrare, come accusiamo tutte le finte opposizioni di non aver saputo controllare.

A noi è bastata una lettura dei documenti ufficiali per leggere, ad esempio, che già nel 2012 il collegio dei revisori sollecitava l'ente ad attivarsi affinché quelle previsioni sulle entrate derivanti da alienazioni dei beni patrimoniali comunali, che poi sono risultate del tutto fantasiose e ci hanno portato al predissesto, avessero una concreta realizzazione. Ancora c'erano dubbi sui proventi per il rilascio dei permessi di costruire che l'amministrazione dava già come acquisiti, mentre si faceva notare che bisognava guardare all'andamento del mercato immobiliare e soprattutto impegnare le spese corrispondenti solo al momento dell'accertamento dell'entrata. Ma soprattutto è sempre risultata chiarissima la mancata verifica delle condizioni di equilibrio contabile delle società partecipate, in primis della Rende Servizi, usata come bacino di voti e clientele e mai sottoposta ad un adeguato controllo analogo (essendo soldi pubblici, di noi cittadini, ci sarebbe dovuto essere un controllo analogo a quella della pubblica amministrazione).

E così, sottolineata l'assoluta discordanza tra debiti e crediti riportati nel rendiconto dell'ente comunale con quelli rilevati nel bilancio di esercizio dell'organismo partecipato, si chiedeva perché la Rende Servizi si assegnasse ufficialmente debiti verso il comune per 431.380 euro mentre l'amministrazione ne segnava in bilancio 1.860.893 con una differenza di un milione e due, non qualche spiccio. Per non parlare dell'ormai famoso debito fuori bilancio o dei milioni di residui attivi (crediti di lunga data vantati dal comune) messi in bilancio come entrate certe mentre la legge stessa impone di contabilizzare un fondo di svalutazione, visto che tutti sanno che la maggior parte di questi crediti non saranno più recuperati. Assoluta incapacità o vera e propria truffa? In entrambi i casi sia il PD di Principe e del suo portavoce Verre sia il candidato De Rose, consigliere di maggioranza nella scorsa amministrazione, sia la finta opposizione dei vari partiti (travestiti da liste civiche) che oggi appoggiano Manna e gli altri candidati a sindaco, si sono dimostrati quanto meno inadeguati e adesso cadano dalle nuvole sui milioni e milioni di soldi dei cittadini spariti chissà dove.

Questa è una delle prime cose che faremo una volta entrati in Comune: in quali tasche sono finiti i soldi di noi cittadini? Solo il Movimento 5 Stelle ha la credibilità per garantirvi onestà e un ferreo controllo su tutto ciò che è spesa pubblica, ricordatelo il 25 maggio.

Ci vediamo in Comune, sarà un piacere.
Movimento 5 Stelle Rende


Rende - 

Mercoledì 14 maggio 2014 - comunicato stampa

Venerdì mattina alle 10 a Rende, al Punto d'Incontro a via della Resistenza 186, si terrà una conferenza stampa con il nostro candidato a sindaco Domenico Miceli per spiegare le ragioni del M5S sul No Metro.


No Metro: un vecchio progetto di una vecchia politica
Per il M5S Rende sarà un nuovo scandalo, l'Expo del sud. Venerdì conferenza stampa

Rende - Ci ritentano. I partiti politici non riescono a rinunciare all'ultima occasione per fare una grande abbuffata di soldi pubblici, prima che il Movimento 5 Stelle li mandi tutti a casa. E così hanno rivolto il loro appetito famelico verso i 160 milioni della metropolitana leggera Cosenza-Rende, che i partiti vorranno gestire alla loro solita maniera: occupazione delle poltrone, consigli di amministrazione e consulenti strapagati, gestione partitica del denaro pubblico, interessi privati e becero clientelismo.

In questi giorni abbiamo visto schierarsi a favore della metropolitana Principe e i fratelli Gentile, vecchi amici, uniti nel sostenere questo progetto inutile, dannoso, sovradimensionato, un'opera voluta esclusivamente per gli interessi di pochi e contro gli interessi dei cittadini, un'opera vecchia, una soluzione tecnologica obsoleta, voluta unicamente dai soliti dinosauri della politica rendese e cosentina . E così Principe, burattinaio del candidato a sindaco Verre a Rende, pochi giorni fa lodava l'opera, proprio mentre uno dei due fratelli Gentile (che a Rende hanno come marionetta candidato a sindaco l'avvocato Manna), assessore ai lavori pubblici della Regione, pubblicava nuovamente il bando per la realizzazione della metropolitana, andato deserto sei mesi fa.

E sono tanti i motivi per cui il Movimento 5 Stelle di Rende è contrario alla realizzazione di quest'opera, a cominciare dalla previsioni economiche totalmente sbagliate. E' immaginata, infatti, un'utenza di 40mila unità al giorno ed un flusso di circa 2.500 passeggeri l'ora nella tratta più carica (ed è già una previsione che ci lascia decisamente perplessi, perché nettamente sovrastimata). Ma un progetto del genere trova giustificazione solo per livelli di domanda dell'ordine di 100-200mila passeggeri al giorno e per flussi orari di 5.000-10.000 passeggeri. Per avere un'opera che possa mantenersi economicamente l'area interessata dovrebbe avere 300-400mila abitanti mentre l'intera area urbana di Cosenza arriva a 120mila unità. Il costo di gestione preventivato è nell'ordine di 3 milioni di euro annui. Da questi dati si può facilmente intuire che, pur se i 160 milioni iniziali potrebbero essere forniti interamente dalla Comunità Europea, il mantenimento di quest'opera faraonica aggraverebbe in pochissimi anni i conti già disastrati del nostro comune, non avendo il progetto la possibilità di auto sostenersi con il ricavo dei biglietti.

Ma è totalmente sbagliato anche il percorso proposto per la metropolitana, che a Cosenza farebbe ripiombare nell'isolamento via Popilia e a Rende sventrerebbe le due arterie principali, SS 19 e SS 19 bis, con un elemento infrastrutturale rigido, le rotaie in ferro, che opererebbe un taglio profondo nel tessuto urbano. Dell'esperienza di altre città va fatto tesoro: a Messina, una città di 280 mila abitanti, come a Salerno e a Cagliari, c'è stato un aumento vertiginoso della tassazione per far fronte alle spese ed il fallimento delle società che gestivano la metropolitana urbana. A Messina, in particolare, la realizzazione di un progetto simile, oltre a svuotare le casse del Comune, ha prodotto danni ingenti nel tessuto urbano, facendo perdere a interi quartieri la loro stessa identità. E se ricordiamo ancora che sempre a Messina, ma anche a Firenze, ci sono voluti circa 5 anni per costruire una analoga linea di soli 7 km, quanto tempo ci vorrà in una regione come la Calabria per completare i 19,3 km previsti? La domanda diventa fondamentale visto che l'Europa pretende che l'opera sia completata entro il 2015, in un solo anno e mezzo. E così, come già fatto notare a settembre 2013 tramite un'interrogazione parlamentare dei nostri portavoce del M5S, il rischio è che la procedura, avviata con grave ritardo dalla Regione Calabria, potrebbe comportare il mancato rispetto delle norme comunitarie, provocando il mancato riconoscimento delle spese sostenute con conseguente disimpegno dei fondi e l'obbligo di restituzione da parte dell'Italia all'Unione Europea.

Ma ancora fortissimi dubbi ci sono venuti dalla gestione di questo nuovo bando regionale per la progettazione esecutiva e la realizzazione della metropolitana Cosenza-Rende. Non abbiamo potuto fare a meno di notare, infatti, che mentre la competenza del vecchio bando era della Stazione Unica Appaltante, presieduta dal generale di Corpo d'Armata dei Carabinieri Antonio Rizzo, il responsabile di questa nuova procedura è diventato invece l'Ing. Capristo, un dirigente esterno, cioè non vincitore di concorso ma nominato dalla politica, di cui è stato facile ricavare informazioni molto preoccupanti. Sul suo conto sono stati sollevati vari dubbi per l'annullamento di un bando sull'edilizia sociale, 155 milioni di euro di finanziamenti destinati a creare 4mila alloggi sociali di edilizia residenziale da offrire in locazione o proprietà a soggetti appartenenti a particolari categorie sociali disagiate. L'ingegnere stesso era il progettista di una ditta esclusa nel primo bando annullato e, casualmente, prima classificata nel nuovo bando e beneficiaria così di uno degli interventi più appetibili tra quelli finanziati.

Alla luce di tutti gli elementi che abbiamo evidenziato siamo convinti che il mega progetto possa rappresentare un boomerang pronto a colpire l'Area Urbana, le casse dei Comuni interessati, pregiudicando - infine - l'assetto urbanistico dell'hinterland. Crediamo, soprattutto, che la gestione partitica abbia già fatto danni ingenti e non più sopportabili da noi cittadini e che sia necessario un cambiamento profondo nel modo di amministrare i soldi pubblici. Bisogna consultare i cittadini coinvolgendoli nelle decisioni che non devono mai più essere solo subite, e noi ci opporremo in tutti i modi a questa ennesima opera inutile e disastrosa sotto molti punti e che ci sembra possa diventare abbastanza simile al recente scandalo Expo, con le ruberie e gli imbrogli che tutti ormai conosciamo ad opera del partito unico.

Siamo assolutamente convinti che, soprattutto in questo caso, si possano adottare soluzioni meno costose e più efficaci, puntando su un sistema di mobilità sostenibile di ultima generazione meno invasivo, meno dispendioso e sicuramente più gradito alla popolazione, almeno quanto lo scampato pericolo dell'ennesimo spreco di risorse.

Movimento 5 Stelle Rende

La nostra squadra


Rende - 

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La lista del Movimento 5 Stelle Rende

Candidato portavoce a Sindaco
Domenico Miceli - 35 anni - giornalista

Candidati portavoce a consigliere:
1) Barbarossa Maria Francesca - 27 anni - mediatrice linguistica
2) Bartoli Arturo - 28 anni - studente
3) Bartoli Francesco Maria - 23 anni - operaio specializzato
4) Bria Giuseppe - 34 anni - geologo
5) Cimino Antonietta - 48 anni - casalinga
6) Coratto Gioia - 26 anni - traduttrice
7) Cutellè Salvatore - 57 anni - insegnante
8) De Grazia Mattia Francesco - 28 anni - avvocato
9) De Rose Deborah - 31 anni - avvocato
10) Dursi Carmine - 65 anni - pensionato
11) Forlano Emanuele - 33 anni - ingegnere
12) Gallo Concetta - 26 anni - studentessa
13) Gambino Fabio - 43 anni - ingegnere
14) Loizzo Salvatore - 49 anni - impiegato Asp
15) Mirabelli Paolo - 37 anni - imprenditore
16) Napolitano Vincenzo Dario - 33 anni - laureando in giurisprudenza
17) Palermo Luigi - 39 anni - fisico molecolare
18) Pastore Anna - 47 anni - ragioniera
19) Ricca Simona - 45 anni - architetto
20) Rovito Roberto - 47 anni - artigiano


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Lunedì 12 maggio 2014 - comunicato stampa


Rcd=Ncd, M5S Rende: liste trasformiste battezzate da Alfano e Gentile

Verre non sa nulla degli scrutatori: se dovesse governare chi deciderà per lui?


Rende - La verità verrà fuori anche a Rende dove per oltre 30 anni tutto è rimasto immobile, bloccato sotto a una cupola di poteri forti e interessi privati. Ora anche il centrodestra travestito da laboratorio civico è uscito allo scoperto con la presentazione della lista trasformista "Rcd" - Rende Centro Destra - che altro non è che il simbolo taroccato di Ncd - Nuovo Centro Destra. A dispetto di ciò che continua ad ammettere senza provare vergogna il candidato a sindaco, avvocato Marcello Manna, al tavolo dei relatori erano seduti proprio i rappresentanti di Alfano in Calabria: Antonio Gentile (il "cinghiale ferito" noto alle cronache per essersi dovuto dimettere da sottosegretario alle infrastrutture a seguito della notizia censurata al quotidiano l'Ora della Calabria che riguardava il figlio Andrea Gentile indagato in uno stralcio dell'inchiesta sulle consulenze d'oro all'Asp di Cosenza); Fausto Orsomarso e Giuseppe Giraldi. Come si fa a dire che dietro questa lista ci sia la società civile se quei candidati sono stati scelti alla vecchia maniera dagli esponenti di questo partito che ha come rappresentante regionale addirittura il condannato Giuseppe Scopelliti, ex presidente della Regione Calabria che ora sta cercando di volare in Europa? Ecco quali sono le mani, i volti e i cognomi, che vogliono prendersi la città di Rende. E oggi arriva anche la Meloni (altra lista taroccata: Fratelli di Rende al posto di Fratelli d'Italia)!

Altro appunto lo dobbiamo al candidato a sindaco di Sandro Principe, il dottor Verre, che sul caso scandaloso degli scrutatori candidamente ammette di non aver scelto lui quei nomi che due candidati nelle sue liste hanno però portato avanti a dispetto della nostra proposta - condivisa anche dal commissario prefettizio - di sceglierli tra i disoccupati rendesi. Ci chiediamo: ma se Verre non sa quello che fanno i suoi candidati in lista chi decide al suo posto? E se dovesse malauguratamente vincere, chi prenderà le decisioni al suo posto? La risposta è fin troppo scontata.

Ripetiamo che l'unica vera lista civica in corsa alle amministrative di Rende è la nostra, che non ha né padroni né padrini alle spalle.

Ci vediamo in comune, sarà un piacere.
Movimento 5 Stelle Rende


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Domenica 11 maggio 2014 - comunicato stampa


Grillo a Rende? M5S: notizia infondata

Il 21 maggio saremo in piazza con il tuor delle Europee e i candidati alle amministrative


Rende - E' stata data notizia sugli organi di informazione televisivi (Tg3, Ten) che il 21 maggio Beppe Grillo sarà a Rende per il Tour delle Europee. Ci duole smentire questa voce, fatta girare chissà da chi, che non trova fondamento nelle nostre informazioni. Nessuna comunicazione è stata inviata dal Movimento 5 Stelle Rende e gradiremmo conoscere la fonte della notizia, visto che anche sul blog di Grillo non c'è traccia alcuna di questa data.

Tanto è dovuto per completezza d'informazione.

Il 21 a Rende si terrà invece il #vinciamonoitour e sarà presente la nostra candidata alle europee Laura Ferrara, il portavoce al Senato Nicola Morra e i portavoce alla Camera Paolo Parentela, Federica Dieni e Dalila Nesci. Sarà presente naturalmente anche il candidato a sindaco al Comune di Rende Domenico Miceli e tutti i candidati a consigliere della lista M5S Rende.



Movimento 5 Stelle Rende

I candidati a Rende

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    Domenico Miceli
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    Anna Pastore
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    Antonietta Cimino
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    Arturo Bartoli
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    Concetta Gallo
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    Deborah De Rose
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    Emanuele Forlano
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    Fabio Gambino
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    Francesco Maria Bartoli
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    Gioia Coratto
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    Giuseppe Bria
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    Luigi Palermo
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    MATTIA FRANCESCO DE GRAZIA
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    Paolo Mirabelli
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    ROBERTO ROVITO
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    Salvatore Cutellè
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    salvatore loizzo
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    Simona Ricca

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