Marzo 2011 Archives

La nostra stella è l'acqua

  

Una intensa giornata per l'acqua pubblica, un flashmob e la manifestazione nazionale. Il nostro video.

A tre mesi dall'avvio del forum Roma5stelle, il cui obiettivo è di costituire una comunità di attivisti di almeno mille persone per riuscire a far ripartire il MoVimento a Roma, domenica 27 marzo dalle 10:00 alle 17:00, abbiamo organizzato un incontro dal vivo con tutti i partecipanti al forum e con la partecipazione anche di molti cittadini simpatizzanti che hanno successivamente deciso di attivarsi nel moVimento. Tante sono state le idee e le proposte emerse durante la giornata. Tra queste, quella dell'uso delle nuove tecnologie mobili (smartphone) per segnalare dal proprio cellulare situazioni di degrado (rifiuti, buche stradali, affissioni abusive) con una foto che viene automaticamente inserita in una mappa online, iniziative di quartiere, risoluzione del problema; quella di continuare la campagna sui rifiuti zero attraverso iniziative popolari di partecipazione all'amministrazione della città; quella di fare pressione verso il Comune di trasmettere le sue sedute consiliari in streaming e di metterle in archivio online a disposizione per consultazione successiva. Il prossimo incontro generale ci sarà tra un mese e sarà aperto a tutti i cittadini. In prossimità della data pubblicheremo dettagli sulla data esatta e luogo. Se vuoi entrare in moVimento e contribuire alla crescita della rete di cittadini che vogliono tenere d'occhio gli amministratori della città, unisciti a noi, iscrivendoti al forum www.roma5stelle.org

In questi tre mesi sono partiti nuovi gruppi territoriali, oltre a quello di Ostia che è attivo da anni, quindi - oltre all'incontro generale fisso mensile - stiamo cominciando ad attivare incontri municipali fissi settimanali. Tutti i mercoledi gli attivisti del Municipio Roma 12 si vedranno al laghetto dell'Eur, alla Casina del Lago (bar Giolitti), dalle 19:00 alle 22:00, mentre venerdì 1 aprile, al bar Mossolino in Via Savaranche 4/10 (Conca d'Oro) dalle 18:30 alle 19:30, ci sarà il primo incontro degli attivisti del Municipio Roma 4 e del Municipio Roma 2.

(video)


Martedi 22 marzo, alle ore 17:00 presso il Centro Anziani Malagrotta in Via Aurelia 1464 si terrà la seduta congiunta dei Consigli del Municipio Roma XV e del Municipio Roma XVI sul tema della discarica di Malagrotta e della riqualificazione ambientale della Valle Galeria.

Come vi abbiamo informato in questi mesi, centrodestra e centrosinistra si trovano di fronte al prossimo esaurimento della discarica in cui per quarant'anni sono stati buttati i rifiuti romani e sono in cerca di un sito dove continuare a replicare il modello discarica+inceneritore.

I siti potenziali sono al momento tre. Monti dell'Ortaccio, accanto alla attuale discarica, Riano e Allumiere in provincia di Roma. Nel Consiglio congiunto i partiti chiederanno di chiudere la discarica di Malagrotta e di non fare una nuova discarica a Monti dell'Ortaccio.

Il Movimento 5 stelle di Roma invece vuole qualcosa di più. Accanto alla discarica l'ARPA a gennaio ha fatto una indagine scoprendo che le falde acquifere sono inquinate da metalli pesanti. Il Rio Galeria, un torrente che passa nella vallata di Malagrotta, anch'esso è pesantemente inquinato dai percolati della discarica e porta l'inquinamento fino al mare, a Fiumicino. Chiudere la discarica senza prima bonificarla è un atto irresponsabile che favorisce solamente l'attuale gestore.

Quindi noi chiederemo che il Presidente del Municipio Roma XVI, per i poteri che gli sono attribuiti dallo Statuto del Comune di Roma, emetta una ordinanza di sequestro della discarica a difesa della salute pubblica e che chieda al Prefetto ed al Sindaco che venga commissariata la gestione della discarica da parte della ex-azienda municipalizzata AMA spa, che dovrà continuare a tenerla aperta fino a quando non venga effettuata una completa bonifica che elimini il problema dei percolati. I cittadini di Malagrotta hanno lottato quarant'anni contro questa discarica ed ora chiuderla senza condizioni significherebbe perpetuare all'infinito l'inquinamento ambientale anche a discarica chiusa. L'ordinanza della Regione Lazio che proroga l'apertura della discarica scade nel 2013. Chiederemo quindi che in questi anni il Sindaco di Roma, anziche cercare un sito per realizzare una nuova discarica ed un inceneritore, in base ai suoi poteri, indichi dove localizzare impianti di compostaggio e di riciclaggio modello Vedelago, per poter dotare la città dell'impiantistica necessaria ad attuare un sistema di raccolta differenziata che possa portare anche Roma all'obiettivo rifiuti zero.


Aggiornamento: Dalla prossima seduta di Consiglio, interrompiamo la nostra astensione dal voto che abbiamo praticato fino ad ora per protesta contro il fatto che i nostri atti non vengono portati al voto del Consiglio Municipale.

Nei prossimi giorni il Movimento Cinque Stelle di Roma inizia la sua campagna informativa sui referendum per l'acqua pubblica e contro il nucleare che si terranno il 12 e il 13 giugno 2011.

"L'acqua costituisce una risorsa da utilizzare secondo criteri di solidarietà, che non deve essere gestita da società private o esposta a profitti ma resa disponibile a tutti in quanto bene comune" è quanto ha dichiarato Marco Giustini, Consigliere della Lista Civica a 5 Stelle del Municipio Roma XVI in occasione dell'inizio della campagna referendaria contro la privatizzazione del servizio idrico introdotta con l'articolo 23 della legge 133/2008, a cui il Movimento romano ha partecipato attivamente raccogliendo le firme in tutta la città. Fin da gennaio 2010, il Movimento si era attivato per la campagna di ripubblicizzazione dell'acqua, proponendo nel Municipio Roma XVI attraverso il suo consigliere municipale una delibera, che è stata approvata a maggioranza assoluta in Municipio e che dovrà essere votata dall'Assemblea capitolina, con cui si chiede la modifica dello Statuto comunale per introdurre una clausola di non-privatizzabilità dell'acqua. "Dopo le oltre 1.400.000 firme raccolte nel 2010 per richiedere i referendum, il Movimento romano invita ora ad andare alle urne nel giugno prossimo" prosegue Giustini "per votare Sì contro la privatizzazione dell'acqua".

La costruzione di centrali nucleari nonostante la volontà contraria all'energia nucleare espressa nei referendum del 1987 è stata introdotta con l'articolo 7 del D.L 112/2008. L'energi nucleare non può essere il futuro perché dipende dall'uranio che è una fonte esauribile, perché richiede costi alti non solo per la costruzione delle centrali ma anche per la loro manutenzione e per il loro smantellamento, perché non esiste un modo per smaltire le scorie radioattive, perché gli impianti nucleari in caso di incidente causano catastrofi spaventose, come è ben dimostrato dalla intensa crisi in cui si trova attualmente il Giappone nonostante tutte le sue centrali fossero considerate dalla World Nuclear Association sicure e costruite in modo tale da resistere anche a terremoti di alta intensità. "La proposta del Movimento Cinque Stelle di Roma per l'energia è l'investimento sulle fonti rinnovabili e pulite", dichiara Marco Giustini e conclude: "Siamo sicuri che l'energia nucleare non è la soluzione su cui investire per il futuro e per questo motivo il Movimento romano invita a votare Sì al referendum contro la costruzione di centrali nucleari che si terrà a giugno 2011".

Marco Giustini, annunciando che la campagna che proseguirà fino a giugno, invita tutti coloro che vogliono dare supporto ai referendum attraverso i banchetti informativi in tutta la città, ad iscriversi al forum di coordinamento del Movimento (www.roma5stelle.org) per comunicare la propria disponibilità.

I primi banchetti informativi si terranno nelle seguenti zone di Roma: Torraccia, sabato 19 marzo (ore 9:30-14:00): Via Donato Menichella, accanto all'edicola; sabato 2 aprile (ore 9:30-14:00): Via Donato Menichella, accanto all'edicola - Salario, Montesacro, domenica 20 marzo (ore 9:00-14:00): Villa Ada, entrata V. di Ponte Salario - Ostia, sabato 19 marzo (ore 9:00-19:00): P.zza Anco Marzio, sabato 26 marzo V. delle Baleniere - ang. V. Vasco de Gama, sabato 2 aprile: P.zza Tor San Michele - sabato 9 aprile: P.zza Quarto dei Mille, - Aurelio, sabato 2 aprile (ore 10:00-19:00): Piazza Irnerio - Via di Boccea, accanto all'edicola. Per i prossimi banchetti informatevi qui

Pochi giorni fa viene "scoperto" un protocollo d'intesa Ministero della Difesa/Comune di Roma del dicembre 2010 per la localizzazione ad Allumiere del sito di gestione dei rifiuti di Roma, di cui abbiamo parlato nell'articolo precedente.

Immediatamente Polverini la presidente della Regione Lazio si affretta a smentire che quello sarà il sito definitivo, adducendo anche come motivo che nel frattempo è cambiata la legislazione, attribuendo poteri di decisione esclusivi sulla localizzazione alle Regioni.

Allumiere sembrava l'asso nella manica, no? Un sito per i rifiuti romani fuori da Roma, in un paesino di cinquemila persone, dentro ad un poligono militare. Lontano, militarizzato e senza troppe proteste.

Rimanendo nella vetusta ottica della discarica+inceneritore come sistema di gestione dei rifiuti, sembra evidente che nel centrodestra vi sia in corso uno scontro tra due lobbies, una pro-Cerroni ed una contro-Cerroni. La prima è rappresentata dalla Regione Lazio (Polverini) mentre la seconda è rappresentata da Governo (La Russa) e Comune di Roma (Alemanno). Ma anche in Regione ci sono due fazioni, infatti a novembre è passata una delibera che riconfigura gli ATO permettendo al Comune di Roma di localizzare siti fuori dal territorio comunale.

Perchè?

Al momento i siti "papabili" per sostituire Malagrotta dovrebbero essere tre. Monti dell'Ortaccio, a Roma, all'interno di cave dismesse, accanto alla attuale discarica, di proprietà di Cerroni e con una VIA (valutazione di impatto ambientale) in corso; Riano, in Provincia di Roma, all'interno di cave dismesse, di proprietà di Cerroni ed anch'essa con una VIA in corso. E Allumiere, in provincia di Roma, all'interno di un poligono militare, di proprietà pubblica (Ministero della Difesa) e di cui si propone una gestione pubblica da parte dell'AMA Spa, ex-municipalizzata però di proprietà del Comune di Roma.

Quindi lo scontro è tra chi vuole lasciare la gestione dei rifiuti romani a Cerroni e chi vuole togliergliela, affidandola al pubblico. Non ci sono buoni e cattivi, sono tutti pro-discarica ed inceneritore, la lotta in corso è solo per il potere di chi deve gestire gli impianti. Ma non è questione da poco vista l'arroganza dimostrata fin qui da Cerroni. Sembra chiaro che una parte della destra non vuole più avere un privato che possa decidere se mandare in crisi una città. Ma probabilmente questi "pronunciamenti" sono solo messaggi che si lanciano tra loro le lobbies, per poter arrivare ad un accordo.

E se invece fossero i citadini a decidere? Per esempio attraverso una proposta di delibera comunale di iniziativa popolare che decida dove localizzare gli impianti di compostaggio e di riciclo dei rifiuti all'interno del Comune di Roma e costringa il Comune a far partire una vera raccolta differenziata porta a porta. Ci vuole un testo scritto da esperti di rifiuti ed almeno cinquemila cittadini che lo firmino.

A Roma siamo nel corso di una sfida definitiva che inciderà sulla vita di milioni di cittadini. I partiti dicono tutti le stesse cose, ripetono all'infinito il mantra discarica+inceneritore e, come abbiamo visto, la lotta è solo tra chi deve gestirle. Servono tecnici che ci aiutino a scrivere la proposta di delibera, ci sono centinaia di studenti nelle università romane che avrebbero le competenze per aiutarci. Se volete cambiare il vostro futuro, fatevi avanti. Noi ci mettiamo i banchetti per firmare.

La discarica di Roma, a Malagrotta, è prossima all'esaurimento. Si è provato a farne aprire una nuova nel sito attiguo di Monti dell'Ortaccio, ma il rifiuto da parte della popolazione locale che da quarant'anni deve sopportare questa bomba ambientale, ha fatto cambiare strategia al Comune di Roma.

Che cosa hanno pensato? Cosa c'è di meglio che fare la discarica (e l'inceneritore) di Roma....fuori Roma! In particolare ad Allumiere un paesino di 5000 abitanti nella Tuscia, in provincia di Roma, vicino a Civitavecchia. Meglio ancora se il posto che le ospiterà sia militarizzato! Con un trafiletto nella cronaca di Roma su Repubblica del 2 marzo è stato annunciato un accordo tra Ministero della Difesa e Comune di Roma per la destinazione a questi usi del poligono militare di Allumiere. Un area di 145 ettari, collegata con la ferrovia a Roma.

Questa inusuale localizzazione fuori provincia è resa possibile dallo stravolgimento operato alla Regione Lazio della legge che definisce le localizzazioni attraverso gli ATO. Con il nuovo assetto Roma non è piu obbligata a localizzare gli impianti in ambito comunale.

In sostanza Regione Lazio (Polverini) e Governo (La Russa) hanno "salvato" il Comune di Roma (Alemanno) che era in estrema difficoltà a seguito dell'esaurimento di Malagrotta e non sapeva dove mettere i rifiuti romani. Chiaramente tutti continuano a ragionare in termini di discariche ed inceneritori, quando non vi sarebbe la necessità di queste localizzazioni se invece si facessero impianti di compostaggio e di riciclaggio integrati con la raccolta porta a porta. Ma è piu facile scaricare il problema fuori Roma in un poligono militarizzato e con poca gente che possa resistere. Ma il Movimento 5 stelle non si arrende ed invita alla mobilitazione!














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