Pochi giorni fa viene "scoperto" un protocollo d'intesa Ministero della Difesa/Comune di Roma del dicembre 2010 per la localizzazione ad Allumiere del sito di gestione dei rifiuti di Roma, di cui abbiamo parlato nell'articolo precedente.
Immediatamente Polverini la presidente della Regione Lazio si affretta a smentire che quello sarà il sito definitivo, adducendo anche come motivo che nel frattempo è cambiata la legislazione, attribuendo poteri di decisione esclusivi sulla localizzazione alle Regioni.
Allumiere sembrava l'asso nella manica, no? Un sito per i rifiuti romani fuori da Roma, in un paesino di cinquemila persone, dentro ad un poligono militare. Lontano, militarizzato e senza troppe proteste.
Rimanendo nella vetusta ottica della discarica+inceneritore come sistema di gestione dei rifiuti, sembra evidente che nel centrodestra vi sia in corso uno scontro tra due lobbies, una pro-Cerroni ed una contro-Cerroni. La prima è rappresentata dalla Regione Lazio (Polverini) mentre la seconda è rappresentata da Governo (La Russa) e Comune di Roma (Alemanno). Ma anche in Regione ci sono due fazioni, infatti a novembre è passata una delibera che riconfigura gli ATO permettendo al Comune di Roma di localizzare siti fuori dal territorio comunale.
Perchè?
Al momento i siti "papabili" per sostituire Malagrotta dovrebbero essere tre. Monti dell'Ortaccio, a Roma, all'interno di cave dismesse, accanto alla attuale discarica, di proprietà di Cerroni e con una VIA (valutazione di impatto ambientale) in corso; Riano, in Provincia di Roma, all'interno di cave dismesse, di proprietà di Cerroni ed anch'essa con una VIA in corso. E Allumiere, in provincia di Roma, all'interno di un poligono militare, di proprietà pubblica (Ministero della Difesa) e di cui si propone una gestione pubblica da parte dell'AMA Spa, ex-municipalizzata però di proprietà del Comune di Roma.
Quindi lo scontro è tra chi vuole lasciare la gestione dei rifiuti romani a Cerroni e chi vuole togliergliela, affidandola al pubblico. Non ci sono buoni e cattivi, sono tutti pro-discarica ed inceneritore, la lotta in corso è solo per il potere di chi deve gestire gli impianti. Ma non è questione da poco vista l'arroganza dimostrata fin qui da Cerroni. Sembra chiaro che una parte della destra non vuole più avere un privato che possa decidere se mandare in crisi una città. Ma probabilmente questi "pronunciamenti" sono solo messaggi che si lanciano tra loro le lobbies, per poter arrivare ad un accordo.
E se invece fossero i citadini a decidere? Per esempio attraverso una proposta di delibera comunale di iniziativa popolare che decida dove localizzare gli impianti di compostaggio e di riciclo dei rifiuti all'interno del Comune di Roma e costringa il Comune a far partire una vera raccolta differenziata porta a porta. Ci vuole un testo scritto da esperti di rifiuti ed almeno cinquemila cittadini che lo firmino.
A Roma siamo nel corso di una sfida definitiva che inciderà sulla vita di milioni di cittadini. I partiti dicono tutti le stesse cose, ripetono all'infinito il mantra discarica+inceneritore e, come abbiamo visto, la lotta è solo tra chi deve gestirle. Servono tecnici che ci aiutino a scrivere la proposta di delibera, ci sono centinaia di studenti nelle università romane che avrebbero le competenze per aiutarci. Se volete cambiare il vostro futuro, fatevi avanti. Noi ci mettiamo i banchetti per firmare.
03.03.11 10:20











solita politica da politicanti e uomini mediocri italiani... e noi romani a guardare... a roma la differenziata la stanno introducendo "a rate" ... quando nel nord italia ed europa ̮̬ giÃÆÃ attiva da anni. Ma poi se questo Cerroni ha interessi economici e rompe le balle che vuole la gestione dei rifiuti percḫ̬ non lo fa in modo costruttivo invece del solito modello discarica + inceneritore ?? ... forse percḫ̬ ̮̬ vecchio e senza figli/nipoti (ha 78 anni mi pare) e della salute delle generazioni future e del pianeta non gliene frega nulla ? ... misteri ...