Oggi, come ci informano i consiglieri comunali e regionali del Movimento 5 stelle presenti in Val di Susa, è iniziato l'attacco contro il presidio del Movimento NOTAV per sgomberarlo ed iniziare i lavori della linea ferroviaria ad alta velocità.
Oggi nel Municipio Roma XVI tenterò di presentare una mozione di solidarietà al Movimento NOTAV, estrapolata da una redatta dall'ANPI il dicembre scorso. Per potere presentare l'atto al voto, chiederò, ai sensi del Regolamento ad altri due consiglieri di firmare questo atto:
MOZIONE
Premesso
che da oltre dieci anni in Val di Susa ed in Val Sangone, le amministrazioni comunali, le comunità locali, le associazioni, i gruppi ambientalisti, comitati spontanei e semplici cittadini si battono civilmente e pacificamente per opporsi alla realizzazione della nuova linea ad alta velocità e capacità ferroviaria;
che nella giornata odierna in Val di Susa è in corso un attacco massivo da parte delle forze dell'ordine per sgomberare il presidio del movimento popolare denominato NOTAV composto dai cittadini della Val di Susa e della Val Sangone che si oppongono alla realizzazione della linea ferroviaria suddetta;
Considerato
che, in base a quanto emerso da studi tecnico-scientifici, nei prossimi anni vi sarà una progressiva diminuzione di passeggeri e merci e la linea ferroviaria esistente quindi è sufficiente al flusso previsto, risulta evidente l'inutilità dell'opera;
che inoltre, nel corso degli anni, sono emerse insuperabili criticità quali lo spropositato costo al chilometro, l'assenza di finanziamenti privati, persino la carenza di un reale e circostanziato progetto operativo, il che si traduce nella sostanziale non economicità dell'opera;
che nel corso degli anni sono ormai emersi inevitabili lati negativi quali l'ennesima devastazione ambientale, la lunghezza dei cantieri stimata in 20 anni, i rischi di prosciugamento delle sorgenti, i pericoli di dispersione d'amianto e uranio, l'alta probabilità d'infiltrazioni mafiose; il che si traduce nella sostanziale dannosità dell'opera;
Tenuto conto
che in questo frangente la politica delle grandi opere altro non è che l'occasione per alcune lobbies imprenditoriali di appropriarsi di enormi investimenti di soldi pubblici sottraendoli a interventi sociali quali lavoro, istruzione, cultura, vivibilità, provocando nel contempo pesantissimi impatti ambientali;
che ben altre devono essere le priorità alla luce dell'attuale situazione sociale in cui versa sia la popolazione locale che l'intera Nazione, il cui indice di povertà s'aggira intorno al 13%, il tasso di disoccupazione supera l'8%, i comuni a rischio idrogeologico sono intorno al 70%, le scuole a rischio e l'inquinamento hanno raggiunto indici altissimi;
IL CONSIGLIO DEL MUNICIPIO ROMA XVI
invita governo e parlamento ad una maggior sensibilità verso i reali e concreti interessi della collettività, ribadendo che la Costituzione, all'art. 41, ricorda che l'iniziativa economica "non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana";
ripudia la violenza come mezzo per affrontare problemi che hanno un forte impatto sociale, economico ed ecologico ed invita il Governo a desistere da atti di violenza nei confronti della popolazione civile della Val di Susa e della Val Sangone;
esprime la propria solidarietà alle popolazioni della Val di Susa e della Val Sangone in lotta, organizzate nel movimento popolare NOTAV.
Loro non si arrenderanno mai, noi nemmeno.
Aggiornamento: L'atto è stato protocollato perchè nessun consigliere dei partiti presenti (IDV, PD, PDL, SEL, UDC) ha voluto mettere le due firme necessarie per poter presentare immediatamente l'atto e votarlo oggi.
Aggiornamento #2: Oggi alle ore 16:00 a Roma alla Galleria Colonna viene organizzato un presidio di solidarietà con i NOTAV, che poi si sposterà di fronte a Montecitorio.
27.06.11 10:27










