Novembre 2011 Archives

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A maggio 2010 viene pubblicata una indagine dell'ARPA Lazio che rivela un inquinamento gravissimo delle falde acquifere nell'area di Malagrotta. Il Sindaco di Roma dispone quindi un ordinanza per la bonifica della discarica, che però - su ricorso del proprietario - viene annullata dal TAR perchè "la mancanza di significativi dati fa ritenere che non è possibile allo stato attuale esprimere rapporti diretti e quantificabili di riconducibilità all'attività espletata dalla discarica di Malagrotta".

Nel Municipio Roma XVI, il Movimento 5 stelle ha presentato oggi una proposta di risoluzione con cui si chiede di effettuare uno studio scientifico da commissionare al Centro Interuniversitario di ricerca sull'inquinamento di Perugia, uno dei piu qualificati enti pubblici nel settore, sullo stato dell'ambiente nell'area vasta di Malagrotta. Uno studio mai fatto che potrebbe accertare finalmente l'origine dell'inquinamento dell'area.

Abbiamo proposto di impegnare i fondi destinati alle attività istituzionali, circa trentamila euro, di cui parte originariamente usati per il noleggio dei computer portatili dei consiglieri municipali, destinati allo svolgimento della propria attività istituzionale. Il Consiglio del Municipio Roma XVI ha tempo fino al 31 dicembre per decidere se usare invece questi fondi per il bene comune dei cittadini del quartiere di Massimina e della città di Roma.

Aggiornamenti: Massimiliano Ortu, consigliere di SEL del Municipio Roma XVI ha recepito la nostra proposta ed in un comunicato, scrive: "Dobbiamo sentire il dovere morale di rinunciare ad usufruire dei fondi istituzionali e metterli a disposizione della collettività". C'è poco tempo, ora tocca convincere i consiglieri degli altri partiti. Scrivetegli voi una email!

Manca circa un mese al 31 dicembre 2011. Entro quella data chiuderà Malagrotta, la discarica che accoglie tutti i rifiuti di Roma. A luglio di quest'anno è stato nominato dal governo un commissario ai rifiuti, il Prefetto di Roma Pecoraro, per la gestione del dopo-Malagrotta. Il commissario ha scelto i siti alternativi a Corcolle ed a Riano (Quadro Alto). Ma pochi giorni fa la Commissione bicamerale sui rifiuti ha bocciato queste localizzazioni come inadatte. La bocciatura definitiva rischia di arrivare dal TAR del Lazio a cui si sono rivolti i cittadini delle zone coinvolte.

Mentre venivano scelte queste due localizzazioni il padrone dell'attuale discarica di Malagrotta lavorava alacremente alla preparazione di altre due discariche accanto a Malagrotta, a Testa di Cane ed a Monti dell'Ortaccio. Ma anche i cittadini si attivavano presentando una denuncia alla Procura di Roma che qualche giorno fa ha posto sotto sequestro la discarica di Testa di Cane.

Quindi ad oggi, se Corcolle e Riano verranno bloccate, con Testa di Cane sequestrata, abbiamo il grosso rischio che il commissario ai rifiuti decida di fare la nuova discarica a Monti dell'Ortaccio, perchè è l'unico sito immediatamente pronto per accogliere rifiuti. Che guarda caso è accanto all'inceneritore di rifiuti di Malagrotta.

Il Movimento 5 stelle di Roma non vuole nuove discariche ed inceneritori per gestire il ciclo dei rifiuti a Roma e propone di adottare la Strategia Rifiuti Zero fondata su impianti di riciclaggio modello Vedelago, impianti di compostaggio e raccolta differenziata porta-a-porta, attraverso un proprio Piano Rifiuti. Ma in queste condizioni di emergenza (ribadita peraltro purtroppo da una sentenza del TAR), a cui volontariamente Comune e Regione ci hanno portato, rischiamo che venga fatta una nuova discarica a Monti dell'Ortaccio, "grazie" ai poteri emergenziali che ha il commissario ai rifiuti Pecoraro, che deve decidere entro la fine dell'anno.

Quindi il Movimento 5 stelle di Roma propone al commissario ai rifiuti di non costruire nessuna discarica ma di esportare per tre anni i rifiuti all'estero. come proposto a Napoli e Parma. Non è chiaramente la soluzione che vorremmo, ma è l'unica scelta responsabile per evitare di perpetuare il ciclo discariche+inceneritori a Roma. Ad oggi più di mille cittadini si sono espressi a favore di questa proposta, attraverso la petizione. In questi tre anni, se la scelta verrà attuata, ci batteremo per far costruire gli impianti e per portare la raccolta differenziata ai volumi necessari per farli funzionare. E tra tre anni Roma sarà una città a "rifiuti zero".

PS: Il 28 novembre alle 21 a Piazza Baldassarre Avanzini 10, il Movimento 5 stelle di Roma organizza un incontro informativo sui rifiuti


In questi giorni, a Torino si sta consumando il più grave tradimento del referendum con la proposta di svendita da parte del Comune della quota pubblica della società di gestione dell'acqua, proprio da parte dei partiti (PD-SEL-IDV) che avevano sostenuto il referendum di giugno! Unica opposizione quella del Movimento 5 stelle che ha presentato 400 emendamenti riuscendo a bloccare temporaneamente la vendita.

Sebbene purtroppo alcuni di questi partiti abbiano ancora il coraggio di aderire invece di andare a nascondersi dopo questo tradimento, sosteniamo la manifestazione nazionale del 26 novembre a Roma, in difesa del referendum con cui ventisette milioni di italiani hanno chiesto che l'acqua sia bene comune.

Nei mesi passati ci sono stati tantissimi attivisti del Movimento 5 stelle che hanno dedicato intere giornate della propria vita per questa fondamentale battaglia collettiva, lavorando duramente ai banchetti prima per raccogliere le firme e poi per pubblicizzare il referendum. La vittoria di giugno è stata anche una nostra vittoria. Una vittoria di tutti quei cittadini che non si arrendono nel vedere privatizzati i beni comuni.

Con l'insorgere della crisi economica, largamente preannunciata da Beppe Grillo fin dal 2008, quella stessa classe politica di centrodestrasinistra che ci ha portato a questo disastro ora ci vuole togliere il bene comune acqua. Ma noi non ci stiamo! Per questo motivo saremo in piazza il 26 novembre alle ore 14:00 a Piazza della Repubblica.

Facciamoci riconoscere: Stampate il simbolo del Movimento 5 stelle ed attaccatelo sulla vostra maglietta durante la manifestazione!

Bravetta è un quartiere della prima periferia di Roma, nel Municipio XVI. Il traffico automobilistico è già alto, la qualità del valore urbano basso, le strade piuttosto strette. Pur essendo all'interno della Riserva della Valle dei Casali, di piazze, parchi e zone verdi pubbliche non ce ne sono tante. La Riserva è un area naturale, protetta dal 1997, di 466 ettari, che è la prosecuzione di Villa Pamphilj, comprende molti casali storici del seicento ed una serie di colline e fossi che arrivano fino al Tevere ed ospita varie specie di flora e di fauna. Il Municipio XVI ha documentato l'esigenza e la sua intenzione di riqualificare e di valorizzare la qualità ambientale e storica della zona di Bravetta.

Ma, come spesso succede, sono solo intenzioni.

Nell'unica area che casualmente è sfuggita alla perimetrazione della Valle dei Casali è stato costruito un enorme albergo ed il Comune, con l'avallo del Municipio Roma XVI, ha approvato l'anno scorso la realizzazione di una "strada di utilità pubblica" per raggiungere questa costruzione. Nel video che abbiamo realizzato, i cittadini della zona spiegano perchè questa strada non è necessaria e quale sarebbe l'alternativa per l'ingresso dei pullman nella zona dell'hotel senza appesantire il traffico automobilistico denso di Via Silvestri. Ma c'è di più... a pochi metri dalla Valle dei Casali e da Via Bravetta, in Via degli Estensi, è in progettazione la costruzione di 15 palazzine: ancora cemento in zona che toglie verde, ancora macchine ad ingorgare le vie strette. A proposito di valorizzazione della qualità ambientale della zona, gli abitanti del quartiere dicono la loro.

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Roma - Il Movimento 5 stelle fin dalla sua nascita ha come visione di riferimento la condivisione delle "buone pratiche" e la loro messa in rete. Guardare alle esperienze pratiche positive realizzate altrove e provare a replicarle, adattandole al contesto, è parte del nostro dna. Una di queste riguarda come affrontare praticamente la transizione al modello "rifiuti zero" per uscire definitivamente da un modello di gestione dei rifiuti basato su discariche ed inceneritori senza cadere, nel frattempo, in uno stato di emergenza.

Una proposta che potrebbe essere adatta anche per Roma è quella promossa dall''Associazione Gestione Corretta Rifiuti (GCR) di Parma e dall'Azienda comunale ASIA di Napoli. In che consiste?

A Roma per poter passare ad un sistema di gestione fondato sul riciclaggio e sul compostaggio dei rifiuti, serve tempo. Serve tempo per incrementare la raccolta differenziata, e quindi la separazione dei rifiuti, e per costruire gli impianti di compostaggio e di riciclaggio modello Vedelago per poter trattare i rifiuti separati con la raccolta differenziata. Servono almeno tre anni.

La discarica di Malagrotta è ormai esaurita e verrà chiusa l'anno prossimo. Anzichè spostare il problema da un altra parte della città, costruendo le discariche di Corcolle e di Riano e poi quella di Fiumicino, proponiamo di fare come a Parma ed a Napoli, ovvero di trasferire per tre anni tutti i rifiuti di Roma all'estero. Ed avere nel frattempo cosi il tempo per costruire il sistema alternativo.

A Parma, GCR ha proposto una soluzione operativa contattando il Van Gansewinkel Groep, un gruppo olandese specializzato nella gestione dei rifiuti - uno dei cinque player a livello europeo - chiedendo loro di offrire una soluzione per la città. La risposta è stata positiva e può essere dimensionata anche per città più grandi come Roma. Ma altre aziende simili esistono in Germania ed in Scandinavia e quindi un network di imprese potrebbe essere il soggetto più adatto a gestire la transizione romana.

Invitiamo quindi il presidente di AMA SpA, Piergiorgio Benvenuti, ad organizzare un incontro con questa società ed altre simili per verificare la possibilità di un piano di transizione a "rifiuti zero" per la città attraverso la esportazione all'estero dei rifiuti romani per tre anni, che permetta cosi di costruire anche a Roma una alternativa sostenibile senza danneggiare gli esseri umani e l'ambiente, facendo nel frattempo gli impianti e portando la raccolta differenziata ad almeno il 50%.

Fatelo anche voi, scrivendo al presidente dell'AMA SpA.

http://www.firmiamo.it/amaroma-rifiutizero


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Un altro quartiere dormitorio. Oggi in Commissione Ambiente al Municipio Roma XVI è stata presentata da una società del Gruppo Bonifaci un progetto di variante urbanistica al PRG per la costruzione di un nuovo quartiere residenziale all'incrocio tra Via di Brava e Via del Pescaccio, all'altezza della Metro sul GRA. Nella stessa area lo stesso costruttore aveva proposto, ed era stato votato in Municipio, un PRINT (un piano integrato che prevedeva edilizia residenziale, commerciale e produttiva). Il nuovo progetto prevede abitazioni,servizi, verde pubblico ma non negozi e quindi riverserebbe su Via del Pescaccio l'impatto di altri duemila abitanti, che secondo i costruttori dovrebbero riferirsi al centro commerciale Metro (che però adesso è riservato solo agli esercenti e non ai consumatori) e su Via di Brava, che in quel tratto verrebbe allargata dagli stessi costruttori con i fondi di urbanizzazione, che si andrebbero ad aggiungere agli altri del quartiere dormitorio di Colle Aurelio, esclusivamente connessi con mobilità automobilistica. L'ennesimo quartiere pensato apposta per far aumentare il traffico privato.

Una proposta per la mobilità pubblica. Come Lista Civica abbiamo colto l'occasione per presentare una proposta di mobilità alternativa per connettere due stazioni della ferrovia urbana in quell'area. Una tramvia veloce su sede propria per connettere la Stazione FS Aurelia con la Stazione FS Muratella, passando per Via di Brava, Via Ponte Pisano, Via Fosso della Magliana, Via Magliana, che vedete nella cartina. La nostra proposta sarebbe un alternativa veloce all'auto e permetterebbe connettere Aurelia e Magliana.

Buone notizie. In Commissione Lavori Pubblici è stata comunicata la fine dei lavori su Via Aurelio Saffi a Monteverde. A maggio avevamo fatto una battaglia per far partire questi lavori, finalmente sono stati eseguiti ed è stata riaperta la strada: una piccola vittoria. Mentre su Via Silvestri a Bravetta, dopo aver fatto una denuncia alla Polizia Municipale, dopo decine di lettere dei cittadini e dopo un anno, finalmente sono state fatte almeno parzialmente le potature dei canneti che ingombravano i marciapiedi.

Non ci resta che pregare

  

Nel tempo che passa tra il tramonto di Berlusconi, sconfitto dall'economia e non dalla politica, e l'avvento di Monti che commissarierà l'Italia in nome della Goldman Sachs, della Trilateral, del Gruppo Bilderberg, non ci resta che pregare.

L'11.11.11 a Bologna è apparsa a noi Santa Insolvenza ed i suoi fedeli hanno recitato questa preghiera:

Santa Insolvenza, protettrice delle precarie e dei precari, dacci oggi il nostro reddito quotidiano e allontana da noi i nostri debiti, perchè non siamo noi i veri debitori.

Santa Insolvenza, piena di rabbia, frega per noi peccatori la ricchezza che produciamo ma altri detengono, perchè abbiamo diritto a casa, mobilità, saperi e desiderio.

Santa Insolvenza, che sei nei nostri pensieri, sia generalizzato il tuo nome e venga lo sciopero precario.

Non privarci della tentazione, ma liberaci dalla banca e dall'ufficiale giudiziario.

E, dopo aver pregato, leggete sul blog di Beppe Grillo l'intervista al controeconomista Domenico De Simone che spiega cosa è il debito e come uscirne.

Auguri a tutti noi.


Aggiornamenti: Il giornale finanziario Milano Finanza riporta che la banca internazionale Goldman Sachs sarebbe all'origine dell'ondata di speculazione che ha aggredito i titoli di stato italiani. La stessa banca è sotto inchiesta in USA da tempo per comportamenti a dir poco scorretti.

I principali consulenti di Goldman Sachs in Italia sono Mario Monti (International Advisor e Presidente del Consiglio), Romano Prodi (Consulente ed ex-Presidente del Consiglio centrosinistra), Gianni Letta (membro dell'Advisory Board e Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio centrodestra), Mario Draghi (Vicepresidente Goldman Sachs Italia ed ex-Direttore Banca d'Italia),

Dopo la nomina di Mario Monti a Presidente del Consiglio i "mercati" si sono calmati. Complotto?

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Roma - Dopo gli inciuci di Lavitola con la Polverini per rendere inefficace il risultato referendario, emerge da un articolo della cronaca romana di Repubblica del 9 novembre un altro gravissimo scandalo.

L'ACEA, ha finanziato con 200.000 euro il Comitato per il NO durante la campagna del referendum per la ripubblicizzazione dell'acqua.

In sostanza i proventi dell'ACEA, derivanti dalle bollette pagate dei cittadini, sono stati usati contro i cittadini stessi e per promuovere azioni politiche contro il benessere collettivo. Finanziando la campagna per il No si è infatti tentato di rafforzare il potere dei privati dentro Acea. Gli stessi privati che pochi giorni dopo la vittoria del SI al referendum per l'acqua, tentavano di mettere le mani sull'Agenzia dell'Acqua.

A seguito di quanto si è venuto a sapere, crediamo sia urgente richiedere con forza le immediate dimissioni di Marco Staderini, amministratore delegato di ACEA.

www.decorourbano.org

Come già avvenuto in altre città e municipi a 5 stelle, oggi il consigliere del Municipio Roma XVI della Lista Cinque Stelle di Roma, nel corso della seduta della Commissione Ambiente/Lavori Pubblici, ha segnalato l'esistenza del servizio DecoroUrbano.org, sviluppato dalla software house Maiora Labs, che permette ai cittadini di segnalare problematiche relative al decoro urbano attraverso uno smart phone. In pochi click è possibile fotografare dal cellulare un luogo, assegnargli una geolocalizzazione e visualizzare l'immagine su una mappa Google presente sul sito. Il consigliere ha invitato il Municipio ad adottare il servizio, prestato gratuitamente, integrando nel sito istituzionale una mappa relativa al Municipio XVI in cui verranno inserite dai cittadini le segnalazioni relative al territorio. Questo permetterà all'Amministrazione di avere sempre sotto controllo la situazione e di provvedere. Il consigliere ha chiesto quindi che venga messo all'ordine del giorno della Commissione competente l'adozione del servizio, eventualmente con l'audizione di tecnici che possano suggerire come operare sul sito istituzionale.

Nel corso della seduta è stata anche fatta una segnalazione relativa al problema della mancata pulizia da parte dell'AMA SpA di via Pio Foà, come da richiesta dei cittadini della strada, ed è stato presentato un ordine del giorno in merito, che si auspica verrà posto al voto nelle prossime settimane. E' stato anche richiesto di fornire ai consiglieri un elenco dei provvedimenti ritenuti più urgenti in merito alla pulizia delle caditoie stradali nel Municipio, frequentemente otturate dalle foglie, che sono state la causa più frequente degli allagamenti avvenuti nei giorni scorsi.

Gestione dei rifiuti a Roma

  


Comunicato stampa

Roma - 5 novembre 2011 - Come avevamo previsto in vista della chiusura sempre rinviata degli impianti di Malagrotta, l'emergenza rifiuti sta agitando artificiosamente il panorama romano. Dopo il Decreto Ronchi, negli ultimi 14 anni, gli inconcludenti cambi ai governi del Comune di Roma e della Regione Lazio non hanno portato alcun cambiamento al modello di gestione del ciclo dei rifiuti. Su tutte, non sono state avviate politiche per la riduzione e per la costruzione di impianti di riciclo e compostaggio, e non è stata incrementata la raccolta differenziata necessaria ad alimentarli. L'unica cosa che è stata fatta è di perpetuare lo sperpero di risorse pubbliche nelle scelte di smaltimento basate su discariche ed inceneritori, responsabili di gravissimi danni ambientali.


I partiti votati al governo della nostra città hanno assunto comportamenti identici, con il solo risultato di alimentare il profitto privato dell'unico monopolio esistente, attuato grazie anche al costante aumento della tassa sui rifiuti.

Oggi, così come il centrosinistra aveva fatto a suo tempo, il centrodestra si è semplicemente rifiutato di decidere ed ha scaricato il problema nelle mani di un Commissario. La sua scelta è stata di imporre lo spostamento temporaneo della più grande discarica d'Europa da un quadrante all'altro della città, da Malagrotta a Corcolle e Riano. Nei loro programmi l'obiettivo è di prendere tempo per ricostruirla con la stessa dimensione a Fiumicino. In ogni caso a Malagrotta resterà uno degli inceneritori con la sua - come nessuno sa - discarica "di servizio" per le ceneri tossiche prodotte nella combustione, responsabile delle diossine che rimarranno invece libere di inquinare, ed ammalare, per un raggio di 100 km.


Chi è stato scelto ad amministrare la cosa pubblica è tenuto a fornire le migliori soluzioni, a maggior ragione quando in gioco è la salute dei cittadini e la tutela ambientale. Beni e valori riconosciuti, tutelati e garantiti dalla Carta Costituzionale. Invece ci siamo trovati di fronte ad un dibattito inadeguato dal punto di vista tecnico-scientifico. Lo stesso che ha portato a replicare un modello obsoleto anziché mettere le basi per la realizzazione, anche a Roma, di un cambiamento sostenibile.


I cittadini del Movimento 5 stelle Roma, così come ribadito nella presentazione del loro piano "Strategia Rifiuti Zero per Roma", rifiutano questa insensata esasperazione delle emergenze e rilanciano l'adozione di misure concrete, attuabili fin da subito a partire dall'applicazione del protocollo "Zero Rifiuti entro il 2020" sancito dal Prof. Paul Connett, già in vigore in gran parte delle metropoli di tutto il mondo.

Oltre a partecipare alla manifestazione prevista a Piazza SS. Apostoli per sabato prossimo, 5 novembre, nella stessa giornata saremo disponibili per discutere sul tema con la cittadinanza in occasione dell'info point di Piazzale Flaminio, dalle ore 10.00 alle 20.00.

II Municipio - Sabato 5 novembre 23 settembre dalle 10:00 alle 20:00 saremo a Piazzale Flaminio per informare i cittadini sulle attività del Movimento 5 stelle a Roma. Veniteci a trovare! .

Aggiornamenti: Questo è il video che è stato realizzato a Piazzale Flaminio














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