Una soluzione all'emergenza rifiuti a Roma

  

rifiuti zero.jpg

Roma - Il Movimento 5 stelle fin dalla sua nascita ha come visione di riferimento la condivisione delle "buone pratiche" e la loro messa in rete. Guardare alle esperienze pratiche positive realizzate altrove e provare a replicarle, adattandole al contesto, è parte del nostro dna. Una di queste riguarda come affrontare praticamente la transizione al modello "rifiuti zero" per uscire definitivamente da un modello di gestione dei rifiuti basato su discariche ed inceneritori senza cadere, nel frattempo, in uno stato di emergenza.

Una proposta che potrebbe essere adatta anche per Roma è quella promossa dall''Associazione Gestione Corretta Rifiuti (GCR) di Parma e dall'Azienda comunale ASIA di Napoli. In che consiste?

A Roma per poter passare ad un sistema di gestione fondato sul riciclaggio e sul compostaggio dei rifiuti, serve tempo. Serve tempo per incrementare la raccolta differenziata, e quindi la separazione dei rifiuti, e per costruire gli impianti di compostaggio e di riciclaggio modello Vedelago per poter trattare i rifiuti separati con la raccolta differenziata. Servono almeno tre anni.

La discarica di Malagrotta è ormai esaurita e verrà chiusa l'anno prossimo. Anzichè spostare il problema da un altra parte della città, costruendo le discariche di Corcolle e di Riano e poi quella di Fiumicino, proponiamo di fare come a Parma ed a Napoli, ovvero di trasferire per tre anni tutti i rifiuti di Roma all'estero. Ed avere nel frattempo cosi il tempo per costruire il sistema alternativo.

A Parma, GCR ha proposto una soluzione operativa contattando il Van Gansewinkel Groep, un gruppo olandese specializzato nella gestione dei rifiuti - uno dei cinque player a livello europeo - chiedendo loro di offrire una soluzione per la città. La risposta è stata positiva e può essere dimensionata anche per città più grandi come Roma. Ma altre aziende simili esistono in Germania ed in Scandinavia e quindi un network di imprese potrebbe essere il soggetto più adatto a gestire la transizione romana.

Invitiamo quindi il presidente di AMA SpA, Piergiorgio Benvenuti, ad organizzare un incontro con questa società ed altre simili per verificare la possibilità di un piano di transizione a "rifiuti zero" per la città attraverso la esportazione all'estero dei rifiuti romani per tre anni, che permetta cosi di costruire anche a Roma una alternativa sostenibile senza danneggiare gli esseri umani e l'ambiente, facendo nel frattempo gli impianti e portando la raccolta differenziata ad almeno il 50%.

Fatelo anche voi, scrivendo al presidente dell'AMA SpA.

http://www.firmiamo.it/amaroma-rifiutizero


33 Comments

| Leave a comment

Firmata la petizione e commentata. Uno conta uno, ma tutti insieme facciamo Tempesta!

Ma quanto costa? Bisogna cominciare ieri, siamo gia' in ritardo drammatico. Intanto invito tutti a firmare anche la petizione per la raccolta delle bottiglie di plastica presso i CONAD. La questione la porterei anche in Comune. Si potrebbe obbligare le grandi distribuzioni ad istallare le macchine che ritirano le bottiglie e rendono al cittadino una piccola somma da utilizzare come sconto? (vdsi sacchetti bio). Anche esportare i rifiuti sarebbe una soluzione ma deve essere momentanea e sinceramente mi spaventa un po'. Cmque sarebbe il male minore e andrebbe fatta una grande campagna a favore.. ne abbiamo i fondi? Non rischiamo di impantanarci.. Dovremmo essere dei cani da guardia e vigilare sulle opere che serviranno al compostaggio al riciclo in generale. C'e' il rischio che qualcuno si addormenti, va tenuto sveglio e pungolato.

Per affrontare i problemi bisogna essere pragmatici. Per riuscire a rafforzare la raccolta differenziata e per costruire gli impianti ci vogliono almeno tre anni. Se non si vuole ulteriormente danneggiare il territorio e la salute dei cittadini non bisogna costruire nuove discariche a Corcolle e Riano, ma trovare una diversa soluzione temporanea. La soluzione è di portare i rifiuti all'estero come proposto a Parma ed a Napoli. Quando ci saranno gli impianti e la raccolta differenziata sarà almeno al 50% si parte con il nuovo sistema.

user-pic

Rimango sempre esterrefatto da ciò che si sente dire in giro, contattare gli olandesi? La soluzione c'è e sta in Italia! Cercate in rete "T.H.O.R. Rifiuti", e otterete (oltre al classico risultato wiki) il sito del CNR stesso che ne parla, dal quale traggo alcuni estratti:
(...) Come un ‘mulino’ di nuova generazione, l’impianto Thor riduce i rifiuti a dimensioni microscopiche, inferiori a dieci millesimi di millimetro. Il risultato dell’intero processo è una materia omogenea, purificata dalle parti dannose e dal contenuto calorifico, utilizzabile come combustibile e paragonabile ad un carbone di buona qualità. (...) Il primo impianto THOR, attualmente in funzione in Sicilia, riesce a trattare fino a otto tonnellate l’ora e non ha bisogno di un’area di stoccaggio in attesa del trattamento; è completamente meccanico, non termico e quindi non è necessario tenerlo sempre in funzione, anzi può essere acceso solo quando serve, limitando o eliminando così lo stoccaggio dei rifiuti e i conseguenti odori. Inoltre, è stato progettato anche come impianto mobile, utile per contrastare le emergenze e in tutte le situazioni dove è necessario trattare i rifiuti velocemente, senza scorie (...)

Mi verrebbe da pensare che ci sia molto di più dietro rispetto alla sola ignoranza.

user-pic

Mi sembra geniale!!!
E' la soluzione più semplice e anche quella più efficace. Portiamola subito in piazza!

user-pic

FINALMENTE UN'IDEA! Pensavo che quelli di rifiuti zero volessero fare solo propaganda, fregandosene della disgrazia di Riano e Corcolle. Invece l'idea di mandare i rifiuti in Olanda per il periodo di emergenza mi sembra sensata ed efficace. ANDATE AVANTI!

Pedrito veramente una buona soluzione. invece di mandare lettere all'ama per incontrare ditte straniere, lettere che puntualmente vengono ignorate
dovremmo spingere nella direzione suggerita sopra. Poi tra l'altro vorrei che si smettesse di essere totalmente avversi ai termovalorizzatori, i modelli più recenti sono ad emissione zero è producono energia elettrica. insomma costruendone almeno 5 italia potremmo cogliere due piccioni con una fava, il problema e che costano molti soldi, ma si potrebbero convincere enel e acea a finanziarne la costruzione. i termovalorizzatori di ultima generazione risolverebbero il problema rifiuti per un tempo indefinito.

A mio parere ci troviamo in una situazione molto pericolosa. Corcolle e Riano come siti sono inadatti ed i comitati hanno già presentato ricorsi al TAR contro la loro costruzione. Qualora succedesse, come probabilmente succederà (e giustamente), che il TAR dia una sospensiva alla costruzione rischieremmo una ulteriore proroga di Malagrotta. E qualcosa di molto peggio! Siccome Cerroni sta finendo di costruire accanto all'attuale sito un altro sito a Testa di Cane, il commissario ai rifiuti finirebbe per far diventare questo il sito "provvisorio"! E lo farebbe in un modo tremendo, mettendo contro i cittadini di Corcolle e Riano con quelli di Malagrotta. La soluzione provvisoria dell'esportazione dei rifiuti all'estero per tre anni invece non danneggia nessuno. Però va chiesta con un obbligo: bisogna cominciare subito a costruire gli impianti e terminarli in tre anni. E bisogna accellerare nell'estensione della raccolta differenziata a Roma dandosi come obiettivo tra tre anni di raggiungere il 50%. Se AMA Spa sarà capace di tenere fede a questi due impegni, la soluzione dei tre anni all'estero per i rifiuti romani è l'unica credibile.

user-pic

L'idea di mandare i rifiuti in Olanda, mi sembra un buon compromesso. Anche io preferirei che tutto funzionasse per il meglio, senza bisogno di arrivare alle emergenze, ma così purtroppo non è.
Avevo conosciuto qualche tempo fa una rappresentante di rifiuti zero riano e mi aveva detto che di mandare i rifiuti all'estero non se ne parlava nemmeno... avevo pensato che fosse la solita esaltata che mira ad obiettivi irraggiungibili solo per fare propaganda, invece quest'idea mi trova d'accordo. Speriamo si faccia.

user-pic

vedo con delusione che tutti hanno detto il loro rispettabile parere o senza leggere tutti i commenti o peggio non sono stati incuriositi a sufficienza( intendo saltati sulla sedia.....andandolo a leggere attentamente in rete)dal sistema T.H.O.R. rifiuti. risolutivo per tutte le esigenze !! mah !

A seguito di un errore, nell'articolo era stato inserito il nome di Maurizio Lancellotti quale parte del Comitato rifiuti zero di Riano. Che invece è parte del Comitato Sos Discarica Riano. Su richiesta degli interessati faccio questa rettifica. Poichè la proposta originale è stata fatta dall'Associazione Gestione Corretta Rifiuti di Parma e non dal signor Lancellotti che si è limitato ad appoggiarla, abbiamo ritenuto altresi togliere dall'articolo ogni riferimento al signor Lancellotti, onde evitare ogni rischio di fraintendimento ulteriore.

user-pic

... e realizzo con dispiacere che il problema rifiuti interessa solo 10 persone a roma... il che la dice lunga ..e spiega tanti perchè...

user-pic

..e vedo che il problema rifiuti interessa solo 7 persone a roma....

user-pic

..spero almeno che i vari comitati rifiuti leggano questi commenti e si informino in merito al T.H.O.R. rifiuti !

user-pic

Il sistema THOR molto interessante pare ancora in fase sperimentale...

Circa la sua effettiva applicabilità sul piano industriale occorre quanto meno attendere i risultati delle esperienze che sono state condotte e si stanno conducendo a livello di impianto pilota, dapprima a Capo d’Orlando (ME) e successivamente a Sommariva del Bosco (CN).

La tecnica della meccano-chimica è impiegata industrialmente soprattutto nel settore della produzione di leghe metalliche pregiate. La sua applicabilità al trattamento dei rifiuti non appare scontata poiché, al di là di problematiche tecniche non escludibili aprioristicamente, sono ancora da valutare gli aspetti relativi alla fattibilità economica ed ambientale di questo tipo di trattamento. Non essendo stato possibile disporre di ulteriore documentazione tecnica, si può solo affermare che la tecnologia in questione risulta caratterizzata da consumi energetici piuttosto elevati in grado di inficiarne la sua fattibilità tecnico-economica. Tali consumi sono legati alla fase di pretrattamento (concettualmente del tutto simile ad un impianto di produzione di CDR), all’ultramacinazione (per la quale viene dichiarata una richiesta di circa 50 kWh/t), alla fase finale di pellettizzazione (a nostro parere imprescindibile in quanto la granulometria ultrafine del materiale ottenuto lascia presupporre difficoltà di manipolazione e trasporto, tenuto conto anche dei rischi legati alla sua infiammabilità), nonché al trattamento dei sovvalli. Riguardo a questo ultimo aspetto occorre ricordare infatti che l’ultramulino richiede una preventiva selezione spinta, potendo accettare in ingresso una pezzatura di circa 20 mm.

Un’ulteriore aspetto da valutare riguarda infine l’adozione di adeguati sistemi di contenimento delle emissioni di polveri ultrafini che potrebbero originarsi proprio da perdite accidentali di prodotto

user-pic

Un grazie ad Andrea che ha aggiunto notizie e valutazioni sul THOR. Preciso cmq che gli impianti della soc Assing sono in funzione da più di 4 anni(nel silenzio dei media asserviti) e perciò ritengo che ormai siano abbondantemente collaudati.L ing Plescia mi ha anche assicurato della bonta' di quanto si legge in rete. OK..cicero pro domo sua.. ma qui parliamo di C.N.R. !! Ritengo doveroso e necessario quindi da parte di tutti coloro che trattano il problema di relazionare con il CNR per portare avanti una alternativa.Ad un potentato economico..si deve contrapporre una pari forza !E non inscenare manifestazioni inutili. Se poi è tutto un gioco delle parti.. perchè mi suona stranissimo che il THOR lo conosciamo solo in due ..beh ! allora è tutta un altra storia..

Ciao, sono un'attivista del M5S di Roma (XIII Municipio). Voglio aggiungere il mio contributo sottolineando che siamo in molti qui a non condividere AFFATTO la proposta e la filosofia sui rifiuti inserita in questo articolo. Io naturalmente intanto parlo per me, ma chi vorrà a venire a curiosare sul nostro sito cittadino www.roma5stelle.org si accorgerà che i pensieri sono molteplici ma convergono sulla strategia Rifiuti Zero, dove l'export della monnezza non è proprio una pratica contemplata (almeno idealmente). Ci si accorgerà inoltre che non è proprio come pensa Pedrito (7 persone a Roma interessate ai rifiuti): l'argomento è molto sentito ed è stato seguito da alcuni, tra cui Marco Giustini, in prima persona da anni (perché questo è il Blog di Marco come consigliere, ma il lavoro a Roma si svolge sul sito menzionato e non qui, come potrete immaginare).
Vorrei aggiungere che per me, come anche per altre persone qui a Roma, l'unica via possibile è quella di mirare in alto, alle buone pratiche al 100%: Napoli purtroppo ha dovuto scegliere l'export di malavoglia per una situazione di emergenza acclarata, e mucchi di rifiuti per strada; a Roma invece l'allarme last-minute(anche se il problema esiste!) è stato alimentato ad arte dalla lobby di chi fa sporchi affari con discariche e inceneritori. Infatti mi piacerebbe sapere, visto che ci viene detto che "ci vuole tempo per implementare la strategia giusta", come mai il porta a porta nella Capitale è in "fase sperimentale" da anni su qualche decina di migliaia di cittadini e non è mai stato allargato a tutta la città, mentre ce n'era tutto il tempo. Non ci si poteva sbrigare un po' per evitare la débacle e "cattive pratiche edulcorate"? Anzi, non si può iniziare a fare qualcosa DA SUBITO?
Una proposta di legge di iniziativa popolare intanto è depositata alla Regione Lazio da un paio d'anni in attesa di discussione (notizie qui: www.nonbruciamociilfuturo.org). E noi che si fa, si propongono cattive pratiche? :o(

user-pic

D'accordo con Silvana, anzi aggiungo sul sito roma5stelle.org è stato elaborato in totale condivisione e democrazia dai cittadini iscritti un piano rifiuti che non prevede certo di mandare i rifiuti all'estero...

Tra le altre cose la posizione non è stata discussa e presa d'autorità dal Consigliere. Quando si parla di Roma si parla di municipi dove ci sono decine di attivisti che dovrebbero essere presi in considerazione. I rifiuti sono una risorsa, Roma non è in emergenza e portare la monnezza ad incenerire non è una scelta molto etica.

Mi fa piacere che sia stato cambiato questo passaggio. nel post, dove si diceva. " la proposta che facciamo nostra per Roma"

Una proposta che potrebbe essere adatta anche per Roma è quella promossa dall''Associazione Gestione Corretta Rifiuti (GCR) di Parma e dall'Azienda comunale ASIA di Napoli. In che consiste?

Spero che le prossime volte che si dovranno prendere decisioni siano condivise e che per tornare indietro non serva lamentarsi di scelte poco trasparenti. Grazie

Silvana, ti ringrazio per la tua precisazione. Dimentichi di precisare che la tua posizione non è esattamente oggettiva in quanto sei "part-time" con il Movimento 5 stelle, essendo anche la segretaria dell'Associazione "Non bruciamoci il futuro" che esprime una posizione pubblica avversa a quella espressa in questo post. Comunque non hai spiegato perchè sei contraria alla posizione proposta, che peraltro non è in contrasto con la strategia Rifiuti Zero.

Non mi sembra che nel messaggio venga messa in discussione la Strategia Rifiuti Zero, bensi i tempi di attuazione. Di sicuro tra costruire una nuova discarica ed esportare i rifiuti all'estero preferisco la seconda soluzione. Una posizione troppo massimalista rischia di portarci al disastro. Ovvero per volere tutto e subito c'è il rischio di ottenere nulla.

Non mi sembra che nel messaggio venga messa in discussione la Strategia Rifiuti Zero, bensi i tempi di attuazione. Di sicuro tra costruire una nuova discarica ed esportare i rifiuti all'estero preferisco la seconda soluzione. Una posizione troppo massimalista rischia di portarci al disastro. Ovvero per volere tutto e subito c'è il rischio di ottenere nulla.

Oggi ho fatto girare una mail che ho, erroneamente, ritenuto fosse la posizione "ufficiale" del MoVimento 5 Stelle di Roma.
Ovviamente pubblico parte della mia risposta a Marina in quanto è importante per tutti capire quale e quanto sia importante il metodo di lavoro di un MoVimento che rimane politicamente incollato alla base.

Ti invito, gentilmente, a non mandarmi mai più mail che contengano contenuti non condivisi, non votati e non approvati ufficialmente (anche a maggioranza) dalla base del MoVimento 5 Stelle di Roma. Stiamo, tutti, lavorando tenacemente sull'unione ed il consolidamento dell'organizzazione e, sinceramente, assistere a fughe solitarie è totalmente contrario allo spirito stesso di qualsiasi movimento.
--------------------------------------------------------------------------------
Da: Marina
A:
Inviato: Mercoledì 23 Novembre 2011 1:21
Oggetto: Fw: petizione


Cari amici, vi propongo una petizione all'AMA sui rifiuti zero: mandare la spazzatura per 3 anni all'estero, tempo da dedicare alla progettazione e costruzione di centri di riclo e di compostaggio e a una raccolta differenziata seria.

Altre info sull'iniziativa:
www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/ro...-rifiuti-a-roma.html

Un saluto a tutti!
Marina


----- Forwarded Message -----
From: Firmiamo.it __KRN__ Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.__KRN__
Sent: Wednesday, November 23, 2011 12:01 AM
Subject: Grazie Marina, questa causa ha ancora bisogno di te...


Salve Marina,
il promotore della petizione "Petizione all'AMA Spa per rifiuti zero" ti ringrazia per aver aderito.

Sai che la maggior parte delle persone che hanno firmato questa petizione l'ha gia' condivisa su Facebook?

Tu hai gia' fatto molto per questa causa, ma ora puoi fare ancora di piu' con un solo click su questo link:

In questo modo la causa avra' maggiori possibilita' di andare in porto. Se vuoi davvero dare una mano a questa petizione, ora sai come fare.

A presto
Barbara

Il MoVimento 5 Stelle è open-source. Ognuno è libero di seguirlo e di applicarlo basta condividere le pochissime e semplici regole e il non-programma. Rifiuti Zero e contro le discariche e gli inceneritori è uno dei punti principali del programma del M5S e una battaglia che gli attivisti del M5S fanno da anni. Attivarsi per promuovere il concetto dei Rifiuti Zero è da M5S, prendere ordini e indicazioni da "assemblee" e "coordinamenti" non lo è. Ognuno è libero di diffondere ciò che condivide, per email privata, facebook, passaparola o come vuole.

"La vecchia politica è al tramonto". "Il M5S ha un Programma discusso in Rete. Non è necessario altro. L'eletto del M5S risponde solo alla sua coscienza e all'applicazione del programma, non a fantomatici comitati sul territorio. L'obiettivo del M5S è che i cittadini si occupino direttamente della politica a livello locale e nazionale" (Comunicato politico 46: http://www.beppegrillo.it/2011/09/comunicato_politico_numero_quarantasei/index.html)

Invito tutti a leggere la proposta inclusa nella petizione e di valutare col proprio cervello se firmarla o no, se ne condividono i contenuti, a prescindere da ordini di "coordinamenti" e da indicazioni di leader estesi. Chi ne ha dei dubbi o delle perplesità, può argomentare in rete. Sui contenuti.

Si invita alle seguenti correzioni/considerazioni:

- l'amministrazione di Parma non ha ancora ratificato nulla a riguardo, in ogni caso il 5 stelle parmense non ha aderito a questa proposta.

- "sostenibilità infrastrutturale": l'amministrazione napoletana non ha ancora avviato il sistema proposto in questo post. Anche il 5 stelle napoletano non è concorde, e come quello romano, ha presentato un piano completamente alternativo a questa soluzione, negli stessi tempi di attuazione previsti dalla petizione, anzi, per quello romano, adattato a una situazione di vera emergenza, i tempi per l'avvio degli impianti di riciclaggio e compostaggio sarebbero anche inferiori ai sei mesi grazie al recupero delle dismesse infrastrutture esistenti, già di proprietà dell'AMA, o espropriabili per fini di pubblica utilità qualora siano di proprietà privata in stato di abbandono > a Roma, nonostante siano state finora trasformate solo in centri commerciali, vi sono centinaia di migliaia di metri cubi ancora disponibili.

- "sostenibilità ambientale": il programma nazionale del moVimento "stella ambiente>rifiuti zero" è totalmente conforme al protocollo "zero waste" mutuato dal prof. Paul Connett, il quale non contempla assolutamente soluzioni di questo tipo > incenerimento dei rifiuti (gli olandesi recupererebbero fino al 75% del rifiuto secco, il resto finirebbe in diossine e polveri), compreso il mandarli in giro per il mondo > km zero.

- "sostenibilità economica": l'alternativa è un sistema integrato basato sul modello del Centro Riciclo Vedelago, applicabile a livello locale in misure coerenti anche alla situazione romana, con spesa iniziale non superiore, solo per gli impianti di riciclo, a circa 180 milioni, autofinanziati in massimo 3 anni dalla vendita della materia recuperata. Il che, nella nostra città, equivale a portare la tassa a zero certamente entro il 2020. Invece, il costo previsto da questa petizione, per Roma, è di 600 milioni di euro in 3 anni, e solo per il trasporto da una stazione a un altra. La sua fattibilità dipende inoltre dalla disponibilità di imprese europee secondo procedure e tempi, nella migliore delle ipotesi, non inferiori a un anno > lo stesso tempo finora necessario a Parma.

- il piano "Strategia rifiuti zero per Roma", scritto dal MoVimento 5 Stelle locale e presentato in consiglio del XVI municipio a fine luglio scorso, di cui il consigliere municipale non ha ancora riferito lo stato di avanzamento dei lavori, è uno studio integrato che, oltre ai miglioramenti infrastrutturali, ambientali ed economici, in linea coi principi del moVimento introduce l'innovazione denominata "sostenibilità civica". In questa prerogativa dispone il totale controllo della cittadinanza su ogni servizio offerto: il cittadino va a sostituire l'attuale regime di valutazione da parte di amministratori preposti alla gestione dei 700 milioni di euro, derivanti dall'ammontare della Tarsu e in gran parte destinati al monopolista Manlio Cerroni.

Viste le correzioni si invita il "gestore in autonomia" di questo blog a cancellare il post, e la relativa petizione oggetto dell'equivoco, onde evitare lo sgradevole imbarazzo non solo dei cittadini romani ma di tutti gli italiani aderenti sia al tema "rifiuti zero" senza incenerimento con qualificazione dei rifiuti in risorse, sia al progetto democratico così come regolamentato dal Non Statuto e dal comunicato politico n. 46. Si invita altresì a sostituire con la seguente frase "per info sulla proposta rifiuti del 5 stelle romano riferirsi a: h t t p : //w w w.roma5stelle.org/roma/3166-piano-rifiuti-zero-per-roma-versione-11-revisione-01082011.html
grazie

Fabio, la posizione del Movimento 5 stelle di Roma è quella che puoi leggere in questo blog.

Purtroppo Pietro Calabrese in questo messaggio dimostra di non conoscere la situazione di Roma.

A luglio di quest'anno il governo ha nominato un commissario speciale - il prefetto di Roma Pecoraro - per la gestione della chiusura della discarica di Malagrotta e l'apertura di nuove discariche sostitutive.

Dopo la nomina il commissario ha scelto le localizzazioni di Corcolle e di Riano. Proprio pochi giorni fa la Commissione parlamentare sui rifiuti ha bocciato queste localizzazioni ed è attesa anche una decisione del TAR in tal senso, a cui si sono rivolti i cittadini delle zone coinvolte.

Mentre stavano per essere decise le localizzazioni però il proprietario della discarica di Malagrotta continuava a costruire discariche a Roma! In particolare a Testa di Cane ed a Monti dell'Ortaccio, due siti che sono accanto all'attuale vecchia discarica di Malagrotta.

Qualche giorno fa la discarica di Testa di Cane è stata sequestrata dalla Procura di Roma. Ma la discarica di Monti dell'Ortaccio è ancora la pronta per essere usata.

Cosa vuole dire tutto ciò? Se Corcolle e Riano sono fuori gioco, se Testa di Cane è sequestrata, alla scadenza della chiusura di Malagrotta il 31 dicembre 2011...resta solo Monti dell'Ortaccio! Ed il commissario ai rifiuti potrebbe decidere di chiudere Malagrotta....e di riaprirla pochi metri piu in la, a Monti dell'Ortaccio. Lo potrebbe fare per i poteri commissariali emergenziali di cui è dotato.

Il Movimento 5 stelle di Roma sostiene la Strategia Rifiuti Zero e proprio perche questa possa essere attuata è necessario che non venga fatta una nuova discarica a Roma. Ci vuole del tempo per fare gli impianti e per incrementare la raccolta differenziata, mentre il commissario ai rifiuti dovrà decidere entro il 31 dicembre 2011.

Siccome in un mese non è possibile fare gli impianti di riciclaggio e di compostaggio e portare la raccolta differenziata dall'attuale 15% al 50% necessario a far funzionare gli impianti, dovrebbe essere evidente anche a Pietro Calabrese che scrive, che come Movimento 5 stelle di Roma era necessario proporre una alternativa ragionevole per evitare che venga costruita una nuova discarica.

Quindi è evidente che la nostra situazione è totalmente differente da quella di Parma e molto piu simile a quella di Napoli. Per questo a Parma il Movimento 5 stelle non ha preso posizione mentre qui a Roma era URGENTE E NECESSARIO PRENDERE UNA POSIZIONE come quella che è stata presa dal Movimento 5 stelle di Roma, nella persona del consigliere eletto.

Quanto ai costi citati da Pietro Calabrese, purtroppo pare non essere molto informato. In realtà un trasporto via nave, trasporto incluso, si aggira intorno ai 40 euro/tonnellata.

Ma il punto è un altro: è meglio pagare dei soldi per evitare di costruire una nuova discarica, esportando per tre anni i rifiuti all'estero, piuttosto che rischiare di avere una nuova discarica sostitutiva di Malagrotta.
Se verrà costruita una nuova discarica, verrà bloccata una possibile transizione a "rifiuti zero" a Roma.

Detto questo è evidente che non vi è alcun conflitto tra il Piano rifiuti del Movimento 5 stelle di Roma e la proposta di esportazione dei rifiuti. Anzi esattamente il contrario! Solo senza nuove discariche a Roma per almeno tre anni abbiamo il tempo per costruire gli impianti di riciclaggio modello Vedelago e di compostaggio e portare la R.D. a dei volumi necessari ad alimentari gli impianti.

Spiace vedere che proprio Pietro Calabrese che ha dato un contributo essenziale alla scrittura di quel Piano non comprenda questi concetti cosi elementari.

Rischiamo seriamente che il massimalismo di persone come lui ci porti al disastro di una nuova discarica a Roma, cosa che bloccherebbe per anni il necessario ed auspicato passaggio a "rifiuti zero". Per volere tutto, rischiamo di non avere nulla.

user-pic

il solito popolo di Commissari tecnici, esistiamo solo in chiave polemica.
Quando invece chiedi "tu che faresti per uscire dall'emergenza?" si sente un silenzio inquietante.
Cerchiamo di essere seri se vogliamo realmente porci come alternativa in questo Paese.

Mentre tu alle 19.41 ti arrampicavi sugli specchi scrivendo questo post, oltre 100 persone si sono riunite in assemblea per provare ad interpretare al meglio il Movimento, tutte concordi che le prese di posizione su temi centrali sono vecchia politica.

Argomento dominante è stato come rendere tutti partecipi alle decisioni. Quelle decisioni che tu hai preso in modo autoritario (hai fatto i sondaggi sul forum per i regolamenti, potevi fare una presa di posizione per un sondaggio in merito, avresti fatto più bella figura).

Ripeto è chiedo spiegazioni sul cambiamento in corso del post, dove prima si diceva che era la decisione presa per Roma, poi modificato (bella roba) con possibile proposta, ora nei tuoi post ultimi di nuovo presa di posizione. Poi lanciare una petizione senza averne minimamente parlato da nessuna parte è totalmente contrario ad ogni principio. Ci hai fatto venire nel tuo municipio quando ti serviva supporto sul tema dei rifiuti, ora prendi posizione senza consultare nessuno?

Il commento di Calabrese è stato fermo per un giorno ed uscito con la tua risposta pronta (motivazione era nello spam) e visti i tuoi comportamenti, comincio a dubitare sia vero.

Le 100 persone che si sono riunite fanno parte del Movimento romano e ci sono attivisti storici tra loro che si sono messi alla pari di tutti come conviene a chi crede nel principio base (uno conta uno). Stanno condividendo strumenti come il canale il youtube, mentre tu in autonomia apri/usi per il lavoro un nuovo canale in modo autoritario.

Prova a smentire questo ora.

Paolo Ferrara, per chi non conosce la difficile situazione delMovimento romano c'è da aggiungere, cosa che paraculescamente da vecchio politico non fai, che il suddetto "autoritario" consigliere municipale è quello che insieme a te ha rifondato da zero il Movimento a Roma, dopo gli errori commessi dal gruppo che faceva riferimento al Meetup Amici di Beppe Grillo di Roma. Purtroppo dopo un anno il Movimento è di nuovo nel caos decisionale e difficilmente una decisione cosi difficile poteva essere condivisa senza delle regole chiare che proprio tu ed il gruppo a cui fai riferimento avete sempre disatteso. Comunque vedo che la triste lotta per il controllo del Movimento 5 stelle di Roma continua senza esclusione di colpi. Nonostante voi, io, finche mi sarà possibile, continuerò a fare il mio lavoro per i cittadini che mi hanno eletto. Oltre al marketing mi aspetto che tu egli altri produciate dei contenuti sulle battaglie nei territori in cui vivete da pubblicare su questo blog.

user-pic

Non capisco perche alcuni dicano che la posizione assunta sul blog è contro la Strategia Rifiuti Zero. Certo la società olandese, guardando il loro sito, porta ad incenerimento la parte residuale dei rifiuti. Ma voi per non fare incenerire i rifiuti in Olanda preferite far costruire a questi qua delle nuove discariche e far partire gli inceneritori romani? La posizione sarebbe contro Rifiuti Zero se chiedesse discariche ed inceneritori. Non li chiede ed anziche ne contrasta efficacemente la costruzione, mettendo in un angolo chi li promuove.E poi quale sarebbe l'alternativa nei pochi mesi per decidere che abbiamo a Roma? Non credo che in pochi mesi si arrivi al 50% di raccolta differenziata e ad una ventina di impianti pronti a partire. Ci vuole del tempo per arrivarci.

user-pic

Caro Marco Giustini,

Non ci conosciamo, ma vai avanti per la tua strada.
L'integralismo dei promotori rifiuti zero waste, con Massimo Piras in testa, stanno allontanando le persone invece di avvicinarle. Hanno metodi comunicativi che farebbero invidia ai talebani e, infatti, riescono a raccogliere intorno a loro solo poche decine di esaltati... e mancando clamorosamente il loro obiettivo divulgativo.
Io personalmente li sto seguendo a Riano e vedo una situazione imbarazzante... Piras che ogni due parole dice tre parolacce contro la Polverini, accuse e insulti a chiunque ponga sul tavolo della discussione proposte complementari per superare l'emergenza (es. Rifiuti all'estero), una campagna elettorale che gira intorno alla loro proposta di legge... Perché credo sia risaputo che Piras é stato candidato con Rifondazione Comunista alle Regionali del 2010 e ben due volte come sindaco di Fiumicino, senza mai essere eletto... Alla faccia del movimento apartitico!

Comunque questi attacchi che ti vengono mossi provengono da questa schiera sempre più ristretta di integralisti, le persone che usano il proprio cervello apprezzano la tua tenacia e intelligenza nel proporre soluzioni praticabili senza perdere di vista l'obiettivo finale comune che é: nessun rifiuto o rifiuti zero... Come preferite.
Marco

Leave a comment














Blog: Roma5stelle | Blog: Grilliromani | Blog: Municipio Roma IV | Blog: Municipio Roma XII | Blog: Municipio Roma XIII | Blog: Morena e Ciampino | Forum: Roma5stelle | Forum: Meetups Amici di Beppe Grillo di Roma

Commenti Recenti