Ci avviciniamo alle feste, ma qualcuno si deve essere confuso. Siamo a Natale ma sembra di stare a Carnevale. Infatti i cittadini di Massimina in queste ultime settimane hanno ricevuto una dietro l'altra delle beffe dai poteri economici e politici della città che solo a Carnevale hanno una cosi alta concentrazione!
La prima è stata nei confronti di Sergio Apollonio e Maurizio Melandri, presidente e vicepresidente del Comitato di Malagrotta che si sono visti recapitare una richiesta di risarcimento per "procurato allarme" da parte dell'avv. Cerroni, proprietario della discarica di Malagrotta. Denunciati per aver difeso i cittadini da potenziali esplosioni di biogas nell'area della discarica.
La seconda è stata l'ennesima proroga di sei mesi della chiusura della discarica di Malagrotta, che viene dopo ulteriori proroghe avvenute in questi anni. I poteri politici non sono intenzionati minimamente a costruire impianti di riciclaggio, compostaggio e ad aumentare la raccolta differenziata per passare ad una gestione "rifiuti zero"....ma non sono neanche capaci di attuare la loro perversa politica basata su inceneritori e discariche e quindi sono costretti a fare questa ennesima proroga.
L'ultima beffa è avvenuta oggi al Municipio Roma XVI. All'apertura della seduta del Consiglio Municipale il Presidente ha annunciato che l'ordine del giorno proposto dal Movimento 5 stelle e votato il 7 dicembre scorso, che stanziava 30.000 euro per una ricerca scientifica sullo stato dell'ambiente nell'area vasta di Malagrotta, era stato erroneamente dichiarato approvato. A seguito di verifiche del Regolamento comunale i sette voti a favore di 5 STELLE PDL UDC, le tre astensioni di SEL e IDV ed i sette voti contrari del PD portavano a dichiarare l'atto come bocciato, ai sensi dell'art. 79.
In Municipio si sono "accorti" il 20 dicembre, a dieci giorni dalla scadenza contabile di fine anno entro cui bisogna impegnare quei fondi, di questo grossolano errore? Bene, allora bisogna rimediare all'errore oggi stesso!
E' stata quindi presentata, come prevede il Regolamento municipale all'art. 43, una mozione d'ordine per chiedere di cambiare l'ordine dei lavori della seduta del Consiglio odierno, con le firme dei consiglieri 5 STELLE, PDL ed UDC. Nella mozione è stato chiesto di votare di nuovo l'ordine del giorno in base all'art. 79 del Regolamento comunale, ovvero proprio quell'articolo che ha dato luogo a questa strana e tardiva bocciatura. Ma sebbene la richiesta sia stata formulata correttamente, il Presidente del Consiglio Municipale ha deciso di non accoglierla con motivazioni non comunicate pubblicamente in aula, sebbene richieste.
Che cosa succederà ora? Il 7 dicembre fu votato dalla maggioranza di centrosinistra un altro ordine del giorno che prevedeva di destinare quei fondi a spese per il sociale e per l'ambiente senza indicare alcuna specifica. E' assai probabile che questi 30.000 euro, come era stato richiesto nell'ordine del giorno ora bocciato, non andranno a finanziare una ricerca scientifica da parte di un ente pubblico per verificare la salubrità dell'ambiente a Massimina e dintorni, ma forse la Giunta del Municipio, bontà sua, deciderà di elargirli in altro modo. Verificheremo nei prossimi giorni, come verranno spesi questi soldi.
"Fabio,non deludere chi ti ha votato sapendo che sei un Presidente con la schiena dritta", commentava Francesco de Alessandris nella petizione al Presidente del Municipio Roma XVI, Fabio Bellini che quasi trecento cittadini in questi giorni hanno firmato per chiedergli di dare corso alle decisioni assunte in Consiglio. A questi cittadini, che ancora credevano esistesse la democrazia nel Municipio Roma XVI, oggi è stato risposto che gli interessi dei cittadini non valgono nulla.
20.12.11 17:09











Tocca tenere DURO ...e DIFFONDERE!!!!!