Gennaio 2012 Archives

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Il Comitato di Malagrotta è un comitato di cittadini che da lungo tempo contrasta le nocività ambientali dell'area della Valle Galeria nel Municipio Roma XVI. Innumerevoli sono state le denuncie a tutte le autorità, inclusa la Comunità Europea, che ha portato avanti in questi anni.

Qualche giorno fa, come era stato annunciato in precedenza, è arrivata una citazione per diffamazione a mezzo stampa al Presidente ed al VicePresidente del Comitato di Malagrotta, rispettivamente Sergio Apollonio e Maurizio Melandri.

L'accusa da parte della Co.la:Ri dell'avv. Cerroni e della Giovi Srl dell'ing. Rando, proprietari e gestori della discarica di Malagrotta è di fatto una intimidazione nei confronti di cittadini che, attraverso una denuncia fatta a marzo 2011, si preoccupavano dell'incolumità di altri cittadini, avvertendo del rischio di una possibile esplosione di biogas accumulato in una collina della discarica. Cercando di prevenire un incidente come quello effettivamente avvenuto nell'agosto 2000 quando avvenne uno smottamento di una collina della discarica che per puro caso non provocò vittime.

Farsi carico del bene comune, cosi come avviene in queste ore con gli arresti degli attivisti del movimento NOTAV, diventa quindi un reato.

Noi non ci stiamo. Difendere i cittadini Apollonio e Melandri significa difendere il nostro futuro. Difendere la libertà di parola e la democrazia stessa.

Per questo motivo domani presenteremo un atto per chiedere la costituzione di parte civile dal parte del Municipio Roma XVI e del Comune di Roma in difesa di questi cittadini che coraggiosamente hanno difeso l'ambiente e la salute di altri cittadini. Questo è il testo dell'ordine del giorno.

Aggiornamento: Giovedì 9 febbraio alle ore 10.30 al Municipio Roma XVI Via Fabiola 14 ci sarà una seduta con argomento: Procedimenti penali a carico del Comitato Malagrotta.

C'è una istituzione del Municipio Roma XVI dal nome altisonante, Osservatorio Ambientale Partecipato della Valle Galeria, di cui sono in pochi a conoscere l'esistenza e le attività. La creazione di questa consulta municipale fu proposta con una deliberazione nel 2008 dal consigliere Marco Giustini della Lista Cinque Stelle di Roma e dopo un travagliato percorso, nacque ufficialmente nel giugno 2010.

Da allora il Municipio Roma XVI si è praticamente disinteressato della sua funzione. Sebbene fosse compito della Giunta Bellini di dare corso alla deliberazione del Consiglio municipale, non è mai stato realizzato il sito internet dell'Osservatorio che in base all'atto citato nell'art.9 del Regolamento, avrebbe dovuto ospitare "un area informativa dedicata al monitoraggio in tempo reale delle emissioni inquinanti dell'area di Malagrotta". Dall'istituzione sono state fatte quattro sedute, due nel 2010 e due nel 2011, ma sul sito istituzionale del Municipio non vengono nemmeno pubblicizzate tutte le sedute, tanto che il Movimento 5 stelle ha dovuto realizzare un sito non ufficiale per documentare l'attività dell'Osservatorio. Ma cosa ben più grave, sebbene previsto nell'art. 9, in tre anni di vita non è mai stata fatta la relazione annuale dell'Osservatorio al Consiglio Municipale, in cui sarebbero dovute essere esposte le richieste dei cittadini relative ai problemi ambientali e di salute e sicurezza dell'area della Valle Galeria.

Nella Valle Galeria c'è la più grande discarica d'Europa, un inceneritore di rifiuti, un inceneritore di rifiuti ospedalieri, una raffineria petrolifera, una centrale elettrica, diversi depositi di gas e carburante infiammabili e delle cave. Molti di questi impianti rientrano nella normativa Seveso II, perchè sono considerati "a rischio di incidente rilevante". Nelle quattro sedute, tenutesi fino ad ora, di cosa si è trattato? I cittadini possono informarsi consultando le relazioni che ha fatto il Presidente della Consulta, Maurizio Melandri, pubblicate nel suo sito personale e ripubblicate nel sito non ufficiale, perchè sul sito del Municipio Roma XVI chiaramente non ve ne è traccia!

Che cosa possono fare i cittadini di Massimina per far funzionare l'Osservatorio? Massimina è il quartiere all'interno della Valle Galeria, nel Municipio Roma XVI, che più è interessato dalle attività dell'Osservatorio. Iniziamo quindi questo terzo anno dell'Osservatorio, con una proposta. Come abbiamo detto, non è mai stata fatta finora la relazione dell'Osservatorio al Consiglio Municipale prevista dall'art.9 del Regolamento, quindi che sia fatta a Massimina la relazione annuale del 2012 dell'Osservatorio Ambientale Partecipato della Valle Galeria al Consiglio del Municipio Roma XVI. Come è stato già fatto altre volte si può organizzare una seduta del Consiglio Municipale al Centro Anziani di Malagrotta un pomeriggio, cosi che tutti i cittadini di Massimina possano parteciparvi. Cosi, finalmente uno strumento nato per dare voce ai cittadini, potrà essere messo in grado di svolgere la sua funzione.

I cittadini a 5 stelle vogliono un futuro diverso e cercano di favorire le migliori pratiche per realizzarlo subito. Una di queste è di favorire l'installazione di macchinari per acquisire materiali di uso frequente come bottiglie di plastica e lattine di alluminio da avviare al riciclo. Purtroppo le istituzioni nel Lazio vanno nella direzione opposta, ma noi non ci arrendiamo! Attraverso la diffusione capillare in tutta la città di macchinari per il riciclo sottraiamo rifiuti al ciclo delle discariche e degli inceneritori e cominciamo a praticare subito la strategia "rifiuti zero".

Per fare questo, il ruolo delle aziende che producono i macchinari per il riciclo e la collaborazione dei negozi, in particolare quelli della grande distribuzione, è fondamentale.

La campagna di informazione avviata mesi fa e collegata ad una raccolta di firme, ha cominciato a portare dei frutti concreti. L'iniziativa delle isole ecologiche Ecogreenpoint partita da Acilia qualche settimana fa si diffonde! Il 20 gennaio è stato firmato un accordo con la catena dei supermercati PIM, una delle piu grandi realtà di grande distribuzione della capitale, per l'installazione delle isole Ecogreenpoint presso i propri punti vendita. Si inizierà nelle zone di Torrevecchia ( Iperfamily), Trionfale ( angolo Via Cortina d'Ampezzo), Portuense (angolo Via Biolchini) e Monteverde (Viale Isacco Newton).

Grazie Ecogreenpoint, grazie PIM...e grazie Movimento 5 stelle!

La cittadinanza a chi nasce in Italia, anche se i genitori non ne dispongono, ha senso.

Le migrazioni sono parte della storia millenaria dell'Italia, gli italiani stessi come popolo sono il risultato dell'incrocio di decine di popoli. La ricchezza culturale dell'Italia è il frutto di questo continuo meticciato. Ed i prossimi italiani saranno di pelle nera, gialla, marrone. Si tratta ora di porre le condizioni affinchè questo avvenga come è sempre avvenuto nel passato, senza paure ed in modo cosciente. Anche attraverso misure legislative, come il diritto alla cittadinanza in base allo jus soli ed il diritto di voto nelle elezioni amministrative.

Per questo motivo, poichè il tema dell'immigrazione non è nel programma del Movimento 5 stelle, dopo aver consultato gli elettori attraverso facebook e non aver riscontrato opposizioni significative, Marco Giustini - consigliere del Municipio Roma XVI - ha presentato un ordine del giorno in cui propone al Municipio l'adesione alla campagna "L'Italia sono anch'io" e la predisposizione di uno sportello ai cittadini nel Municipio in cui poter facilitare la raccolta delle firme per le due leggi di iniziativa popolare sulla cittadinanza ai cittadini stranieri in Italia.

XIII Municipio - (Tredicesimomunicipio.it) Il nostro Municipio in queste ore sta facendo il giro del web (guarda il video), ma andiamo per ordine.

La battaglia per la sabbia, a Ostia, è cominciata. L'assegnazione di otto lotti, tramite un bando, lungo il litorale, ancora non occupati da stabilimenti balneari è un affare non da poco, che fa gola a molti. Bando, pubblicato nel mese di dicembre dalla giunta Vizzani (Pdl), che dalle ultime dichiarazioni avrebbe voluto liberalizzare questi tratti di spiaggia. Peccato che nel bando troviamo l' aumento del prezzo dei servizi e l'affidamento della concessione per una dozzina di anni con rispettiva possibilità di costruire chioschi-ristorante fino a 250 metriquadri. Ma non finisce qui perché viene richiesto agli assegnatari un contributo di 200mila euro per il rifacimento delle strutture. Risulta chiaro che quando si chiede un investimento economico così elevato, si vuole favorire un tipo di imprenditoria di comodo che taglia fuori, di fatto, il sociale, quello che non consegna ai partiti il consenso elettorale di cui hanno tanto bisogno.

Destra e sinistra in questi anni, in perfetta alternanza, hanno favorito la cementificazione delle nostre spiagge, avvantaggiando le lobby dei balneari. Oggi si vuole finire l'opera concedendo la possibilità di costruire nuove strutture ai soliti noti, sulla poca spiaggia libera rimasta e con il rischio di infiltrazioni della criminalità organizzata. Inquietante e perfettamente in linea con l'ipotesi di un progetto la possibilità che partecipino per l'assegnazione anche società e associazioni temporanee di imprese costituite dopo la pubblicazione del bando. Finisce in rissa, in questi giorni, senza nessun dialogo civile, la discussione del Consiglio municipale. Tra calci e dubbie grida disperate la politica ed i politici trasformano il luogo dove risiede la fiducia dei cittadini in una delle peggiori bettole portuali.

Dopo l'approvazione del Piano Rifiuti da parte della Regione Lazio, emerge con chiarezza quale sia la strategia della Polverini e di Alemanno. Non c'è chiaramente nessun interesse ad andare verso un modello "Rifiuti Zero" e c'è invece una accellerazione verso il modello basato sugli inceneritori. La prossima nuova discarica di Corcolle, nell'Ottavo Municipio, diventerà la discarica romana e verrà messa a servizio dell'inceneritore di Colleferro. L'analisi della situazione viene offerta molto bene nell'articolo di Fabio Carosi pubblicata su Affari Italiani il 19 gennaio, che riportiamo integralmente su permesso dell'editore.

La Regione Lazio entra direttamente nel business dei rifiuti: Corcolle condannata a diventare discarica

INSIDE. Il direttore regionale dei "Rifiuti", Mario Marotta, già "soggetto attuatore" dell'emergenza ambientale, è anche presidente di Lazio Ambiente, la spa che ha raccolto le ceneri del consorzio Gaia e che è proprietaria del termovalorizzatore di Colleferro. La Regione entra direttamente nel business chiudendo il ciclo dei rifiuti con l'aiuto di Ama e Acea. A dispetto dei vincoli, nell'area di Corcolle sorgerà la prima discarica prevista dal Commissario. Chi è l'uomo che nel silenzio degli uffici sta disegnando la nuova mappa del sistema e il potenziale conflitto di interessi

Giovedì, 19 gennaio 2012 - 12:27:00

di Fabio Carosi

Fatto il piano e chiarito al pianeta, "Da oggi si fa sul serio su tutti i temi. La maggioranza siamo noi", la Polverini svela il segreto della battaglia in corso per la gestione dei rifiuti. Via il monopolio della Colari e di Manlio Cerroni, il progetto riservato che gli uffici stanno curando è quello di una gestione regionale. Insomma, invece di dare i soldi ai Comuni per sostenere la "differenziata" e avvalersi dei privati per le discariche, Renata entra direttamente nel business.

Come tutte le storie complicate e stracolme di leggi, azioni e storia, il nuovo corso della monnezza laziale merita una po' di attenzione. Partiamo dal piano appena approvato che di per sé dice poche cose, se non che fissa una quota di raccolta differenziata e poi nel 2013 apre le maglie verso il buio della civiltà dei rifiuti. Più che un atto d'indirizzo, il piano è l'ennesima prova di forza: l'approvazione è una vittoria politica che mette ancora di più all'angolo le opposizioni in consiglio.

Ma è quello che si prepara negli uffici, la vera rivoluzione anti-liberale della governatrice. Lo strumento con il quale la Regione ha deciso di fare ciò che l'Ama non è mai stata in grado è la nuova società Lazio Ambiente, una spa costruita per recuperare il caos politico e gestionale del consorzio Gaia alla testa della quale è stato messo provvisoriamente il dottor Mario Marotta.

Marotta per chi si occupa di rifiuti è la vera eminenza grigia. Classe 1974, 155 mila euro l'anno lordi di retribuzione alla Regione Lazio, è un alto dirigente poco silenzioso ma quasi invisibile. L''uomo vanta un passato remoto accanto al governo Prodi, ma cresce e diventa un vero esperto alla corte di Alemanno, ministro delle Politiche Agricole e Forestali, prima all'Ufficio Legislativo, poi all'Agea (rif cv: "organismo pagatore nazionale di tutti gli aiuti per l'agricoltura") sino a diventare direttore generale dell'Inea e poi vice capo di Gabinetto, sempre al Ministero.

Marotta, dunque, fa rima con Alemanno ma anche con Polverini che oltre a dargli la responsabilità della Direzione Regionale attività produttive e rifiuti, dialoga con lui molti di più che con l'assessore Pietro Di Paolo, che nella partita della monnezza è sempre stato un fantasma per gli uffici. Marotta, oltre ad essere direttore regionale e da poco Presidente di Lazio Ambiente ma è anche "soggetto attuatore" dell'emergenza, cioè l'interfaccia col prefetto-commissario, Giuseppe Pecoraro, nella sciagurata operazione di reperire nuove discariche per chiudere Malagrotta. Dalla Regione partono il piano, i documenti per il commissario e ogni scelta di tutta la complessa partita che ha tenuto Roma col fiato sospeso sino all'ultima proroga della discarica più grande d'Europa.

Riepiloghiamo allora. Marotta fa e disfa dalla Regione alla Prefettura e, con un potenziale conflitto d'interessi, ha in mano le sorti anche di Lazio Ambiente e dei 500 dipendenti che la società ha riassorbito dal Consorzio disastrato. Oltre il mare di debiti nel patrimonio, la spa di Marotta, ha anche la discarica di Collefagiolara e il vicino termovalorizzatore di Colleferro, pagato dallo stato e ridotto al valore zero dalla gestione del consorzio stesso.

Ecco che allora Lazio Ambiente scalda i muscoli. I 28 Comuni per i quali la spa regionale gestirà la raccolta e lo smaltimento degli rsu, da soli non ce la faranno mai ad alimentare a dovere l'impianto di termovalorizzazione, ragion per cui, secondo quanto risulta ad Affaritaliani.it, l'operazione "discarica di Corcolle", servirebbe proprio a garantire al monumento alla monnezza di Colleferro, quel combustibile necessario a bruciare e a produrre energia quanto basta per ricavarne soldi. E il ciclo dei rifiuti sarebbe completo, interamente statalizzato e sotto il controllo totale della Regione, pronta ad avviare partnership con Acea e Ama alle quali ha già chiesto di realizzare il quinto impianto per il trattamento meccanico biologico. Ovvio che nelle intenzioni ufficiali della Regione c'è la volontà indicata per legge di sistemare tutta la partita Gaia e poi mettere a gara l'intero progetto, ma è pur vero che così com'è l'ex Gaia può essere appetibile solo se "rinforzata" dal combustibile romano, poiché è la Capitale il vero produttore di monnezza, con le sue 5 mila tonnellate al giorno.

E così entra in gioco Corcolle, temporaneamente messa all'angolo dal Mibac che ha urlato ai quattro venti i vincoli che impedirebbero la realizzazione della discarica a due passi da Villa Adriana. Rispetto a Riano, come sussurra ma non virgoletta il dottor Mario Marotta, lo stato di avanzamento delle procedure è molto avanti; l'area è in via di esproprio e a giorni dovrebbero ultimare i rilievi tecnici per poi aprire i cantieri, mentre a Riano il tempo perso per ricorsi e contro ricorsi, fa sì che sia ancora un segno sulla planimetria. E Corcolle ha anche un vantaggio straordinario: è a due passi dall'autostrada Roma-Napoli e permetterebbe il trasporto veloce ed economico dei rifiuti sino al costruendo quinto impianti per la produzione di combustibile, e quindi a Colleferro.

Il ciclo così sarebbe completo.

Ecco gli attori nel lungometraggio sui rifiuti del Lazio: Ama, società comunale raccoglie. Lazio Ambiente, società regionale raccoglie; Acea (51% cento Comune di Roma) e Ama trasformano i rifiuti separati in combustibile per Colleferro dove Lazio Ambiente brucia per produrre energia che poi va ad Acea che la rivende sul mercato.

Insomma, via i privati dai rifiuti e tutto sotto controllo di Comune e Regione. Restano solo i debiti di ex Gaia e i pochi crediti vero i Comuni della Valle che non pagano la raccolta. Mentre il governo Monti privatizza le attività, in via Rosa Raimondi Garibaldi si studia la neo statalizzazione dei servizi.

In occasione della presentazione del libro "Siamo in guerra" avvenuta a Roma il 19 gennaio 2012, Beppe Grillo è stato a Massimina, il quartiere del Municipio Roma XVI dove si trova la discarica di Malagrotta. Questa è l'intervista fatta dal gruppo di quartiere Massimina.it.

PS. Ogni tanto le nostre battaglie hanno successo! Dopo le denunce e le diffide dei comitati di quartiere ed il lavoro di informazione ed azione del nostro gruppo locale del Municipio XII a giugno e ottobre scorso, finalmente il Comune di Roma si è deciso a bonificare l'area della stazione FS di Tor di Valle. Consideriamo la bonifica non come una vittoria ne come una concessione, ma come normale manutenzione da parte dell'Amministrazione municipale, la vera notizia dovrebbe essere lo schifo in cui si tengono i nostri spazi urbani. Per ora, comunque, godiamoci un po di decoro.

Con il referendum del 12 giugno 2011 ventisette milioni di cittadini hanno chiesto che l'acqua sia bene comune. Purtroppo il percorso verso la ripubblicizzazione del servizio idrico è pieno di ostacoli e sono molte le forze, ora con in più la scusa della crisi, che vi si oppongono. Tra queste gli enti gestori - a Roma l'ACEA SpA - che non stanno applicando l'esito del secondo quesito referendario, ovvero l'eliminazione del profitto sull'acqua e quindi la riduzione della bolletta per un importo pari alla quota di "remunerazione del capitale investito", che è stata abrogata dal referendum.

A Roma la percentuale di riduzione della bolletta si aggira intorno al 18-20%. Il Forum italiano dei movimenti per l'acqua ha quindi attivato una campagna di "obbedienza civile", a cui il Movimento 5 stelle di Roma aderisce, con cui chiede ai cittadini di autoridursi la bolletta in obbedienza all'esito del voto referendario.

E' legale autoridursi la bolletta? Noi siamo dalla parte della legalità perchè vogliamo far rispettare l'esito del referendum che illegalmente stanno violando! Se saranno milioni gli italiani a fare (dis)obbedienza civile, vedremo chi è dalla parte della legge.

A Roma molte utenze idriche sono condominiali e quindi è necessario contattare gli amministratori condominiali ed invitarli ad indire un assemblea dei condomini che decida di aderire alla campagna. Gli amministratori vanno contattati ed informati con gli strumenti offerti dalla campagna, perchè a loro volta dovranno illustrare la campagna ai condomini in assemblea. Quindi invitiamo tutti i simpatizzanti del Movimento 5 stelle di Roma a riempire il formulario presente sul blog per segnalare gli amministratori di condominio, siano essi amministratori o condomini che hanno i contatti degli amministratori. Una volta raccolti i contatti, faremo un incontro per presentare la campagna agli amministratori di condominio interessati.

http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/roma/acqua.html

Nel frattempo, a livello istituzionale, parte la campagna anche nel Municipio Roma XVI. Marco Giustini, il consigliere municipale del Movimento 5 stelle presenta oggi un ordine del giorno con cui si propone che il Municipio Roma XVI supporti la campagna, chiedendo ad ACEA Spa di ridurre la bolletta della quota di remunerazione del capitale ed attivando uno sportello ai cittadini presso la sede municipale in cui possano essere informati ed supportati nell'adesione alla campagna.


http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/roma/odg_acqua160112.pdf

Nasce un'ecoisola ad Acilia

  

Municipio XIII - Come effetto indiretto (lo speriamo!) della campagna di sensibilizzazione del Movimento 5 stelle di Roma, effettuata anche attraverso la petizione alla CONAD in questi mesi, sulla installazione dei macchinari per il riciclaggio di bottiglie e lattine, qualcosa si è mosso anche a Roma. Ad Acilia infatti è stata installata la prima ecoisola all'interno della quale è presente un eco-compattatore di bottiglie di plastica e lattine.

L'installazione è stata effettuata da Ecogreenpoint in collaborazione con la società Garby S.r.l. ed il supporto economico di molti sponsors locali, presso i quali è possibile anche acquistare prodotti scontati attraverso i buoni rilasciati per il conferimento di bottiglie e lattine all'ecoisola. Ci auguriamo che una iniziativa come quella di Acilia si estenda presto in tutta la città.

Municipio VIII - Sabato 14 gennaio il M5S di Roma sarà ancora ospite, in Largo Ferruccio Mengaroni 11 (zona Tor Bella Monaca), della Banca del Tempo e del Centro Sociale "el C'hentro", cui rinnoviamo i ringraziamenti. A partire dalle ore 18.30 parleremo ancora di rifiuti e di cosa può fare ognuno di noi nel concreto per limitare questo problema. Sarà inoltre presentato il Piano del Movimento 5 Stelle per la gestione dei rifiuti a Roma.

Qui nella Capitale, forse ancor più che in altre aree metropolitane del nostro Paese, negli ultimi decenni i rifiuti hanno foraggiato gruppi di malaffare, criminalità organizzata, aziende compiacenti e politici disonesti d'ogni colore. Con traffici e progetti redditizi per tutti tranne che per la collettività, ma anche spesso poco chiari e trasparenti e comunque mai condivisi con la cittadinanza. Il Piano del M5S per Roma (ti pare poco: parliamo di almeno 1,5 milioni di tonnellate di rifiuti solidi urbani prodotti ogni anno!) vuole essere un'alternativa conveniente e condivisa, ove al primo posto c'è sempre il rispetto per l'ambiente e la salute.

Le proposte e le domande dei cittadini e delle cittadine daranno poi la pennellata finale! Al termine del dibattito, cena sociale per chi vorrà partecipare.

Massimina, lavori in corso

  

Il gruppo di quartiere Massimina.it intervista Franco Geraci, presidente del Consiglio del Municipio Roma XVI sui lavori in corso a Massimina, previsti nell'ambito del Piano di Zona B25 del Piano Regolatore.

Sabato 7 gennaio 2012 dalle 10:00 alle 22:00 ci sarà un gazebo informativo del Movimento 5 stelle a Piazza del Popolo. E' un occasione per conoscere le nostre iniziative, incontrarci e conoscerci.














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