M5SRoma

Movimento 5 Stelle Roma 8 Febbraio

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Siamo già in campagna elettorale. E ce ne siamo accorti. Solo che mentre il M5S lavora sul territorio e si prepara al governo di Roma, c'è chi, come i partiti, prova a rivendersi qualche faccia riciclata e chi, come alcuni giornali, fa il gioco dei partiti e prova a screditarci con ogni mezzo. Ma tant'è, noi non abbiamo nulla da nascondere, al contrario.

Ecco pertanto il codice di comportamento elaborato per coloro che hanno scelto di candidarsi alle amministrative di Roma 2016. Potete leggerlo punto per punto.

codice_comportamento_M5SRoma.pdf

Lo ripetiamo: non abbiamo nulla da nascondere. Anche perché i punti principali, come ad esempio la multa di 150 mila euro, sono pressappoco identici a quelli già inseriti nei precedenti codici di comportamento studiati in occasione delle elezioni politiche 2013 e delle europee 2014.

Anche all'Europarlamento, infatti, si era deciso di introdurre una clausola per una multa di 250 mila euro. La ratio di quanto deciso è perché, come già ribadito in passato, ci riteniamo portavoce dei cittadini e se il M5S si candida con un programma scelto dalla cittadinanza ogni suo singolo portavoce ha l'obbligo morale e politico di rispettare quel programma.

Forse abbiamo rotto le uova nel paniere a qualcuno, a qualcuno che credeva di poterci infiltrare, di poter corrompere o comprare qualche nostro portavoce come già fatto in Parlamento. Ebbene per noi il vincolo di mandato significa questo, significa che se ti candidi con una forza politica e prendi l'impegno di attuare un programma scelto dai cittadini non ti viene concesso di cambiare casacca dal giorno alla notte e usare la poltrona per salvaguardare i tuoi interessi. Se lo fai, paghi dazio, e quei soldi vengono investiti, come parte dei nostri stipendi, per realizzare un'opera nella città: una strada, una piazza, un asilo nido pubblico.

Mafia Capitale insegna: abbiamo visto con i nostri occhi e stiamo contando i danni della corruzione e del malaffare a cui hanno ceduto i partiti, con compiacenza. Se qualcuno degli aspiranti candidati M5S cerca questo, allora ha sbagliato forza politica e gli consigliamo di andare a bussare alla porta del Pd o del centrodestra. Noi, il M5S, è altra cosa.

Se ti candidi con il M5S prendi un impegno con la città, in questo caso con Roma. Prendi un impegno con chi si alza alle 4 del mattino e fa due lavori per mantenere la propria famiglia mentre c'è chi paga 5 euro al mese, senza averne il diritto, per vivere in un appartamento fronte Colosseo, o peggio ancora chi come il Pd non paga proprio le sue sedi di partito ed è in morosità da anni con il Comune. Prendi un impegno con chi attende ore a una fermata dell'autobus mentre finora gli eletti dei partiti in Campidoglio hanno sempre viaggiato in auto blu. Prendi un impegno con chi chiede che le periferie tornino a vivere, con chi fa campagne elettorali con la forza della cittadinanza che si fa Stato e si mobilita per una causa, nobile, non con chi si fa finanziare da Buzzi e Carminati.

Prendi un impegno contro le mafie, contro i clan del litorale, prendi un impegno con la legalità. Un impegno che, vista la delicata situazione di Roma, investita da scandali politici e giudiziari, è di tutto il M5S nazionale. A qualcuno, come leggiamo stamattina, questo principio di condivisione e lealtà verso la cittadinanza piace chiamarlo "commissariamento". Facciano pure, ma la verità è che mai nessuno prima aveva redatto un programma di soluzioni per la Capitale insieme ai cittadini, mai nessuno prima aveva anteposto gli interessi dei romani a quelli dei partiti come sta facendo il M5S.

Questa sfida sarà determinante per il futuro di Roma e di tutto il Paese. Noi ci siamo e ci siamo tutti: dagli ex consiglieri comunali e municipali agli attivisti, dai senatori ai deputati agli europarlamentari, da Grillo e Casaleggio. Ci siamo tutti. E cominciamo da Roma, per farla tornare città del mondo dopo i disastri si Rutelli, Veltroni, Alemanno e Marino. Sarà solo il primo passo, per dare una spallata definitiva anche al governo di questo Paese.

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