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Paola Biggio 21 Aprile

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Oggi 21 Aprile 2016 si è tenuto il consiglio del municipio 13. L'ordine del giorno proposto è davvero cospicuo, si spazia dall'approvazione di 9 verbali relativi ad alcune sedute del consiglio del 2015 al debito fuori bilancio del 2013, ad una proposta di parere e ad altri atti.

Che cosa c'è di strano in un municipio che vuole lavorare?

Quello che è davvero strano è il fatto che ieri, 20 aprile 2016, il Segretario Generale del Comune invia una missiva urgente che ricorda che dalle ore 24 della giornata stessa sono sospese tutte le "attività ordinarie" nei municipi della Capitale.

La comunicazione spiega che nei 45 giorni antecedenti le elezioni amministrative, al fine di evitare operazioni volte a favorire un partito specifico alle elezioni, ogni attività politica è sospesa ad eccezione delle attività "Urgenti ed Improrogabili".

Nella stessa si specifica che gli atti di mero indirizzo (ex risoluzioni) o di sindacato ispettivo (ex interrogazioni) sono sospesi. Inoltre "non pare possa rivestire i predetti caratteri (urgenza ed improrogabilità) la sola attività di approvazione dei verbali.... i verbali dovranno essere sottoposti per tempo all'esame del consiglio".

Volendo riassumere oggi avremmo dovuto votare atti che non è consentito votare visto il carattere "Ordinario" degli atti da votare essendo dentro i 45 giorni dalle elezioni.

Nonostante ciò, all'apertura del consiglio, il Presidente del Consiglio introduce gli argomenti avvisandoci di essersi interfacciata con il Direttore la quale sotto la propria responsabilità avrebbe autorizzato a svolgere tutti i punti inseriti all'interno dell'ordine del giorno.

Il Portavoce M5S del mun 13, presa la parola, ricorda quanto illustrato nella missiva del Segretario Generale esprimendo perplessità verso la possibilità di deroga alle imposizioni che la stessa fa. Pertanto chiede la sospensione del consiglio e la formale interrogazione alle forze dell'ordine o al Segretario Generale sulla regolarità a svolgere tale ordine del giorno.

La proposta viene accolta ed il consiglio sospeso.

All'arrivo del Direttore, sorpresona! A differenza di quanto detto dal Presidente del consiglio, pare che l'unico punto presente in ordine del giorno ove il Direttore è certo che si possa procedere è l'espressione di parere. Tutto il resto è difficilmente inquadrabile negli atti "Urgenti ed Improrogabili" per i quali nonostante il divieto è possibile derogare.

Conclusione: Tutti i gruppi politici si trovano concordi sul discutere la proposta di parere, PD SI e Lista Marino richiedono la discussione possibile anche per il debito fuori bilancio del 2013. Quindi il presidente del Consiglio decide di discutere questi 2 punti, di fatto ammettendo che gran parte dell'ordine del giorno di oggi non era legittimo.

In particolare il M5S, saputo che si sarebbe discusso anche del debito fuori bilancio annuncia in aula una verifica legale sulla regolarità, riservandosi di compiere future azioni legali ed abbandona l'aula in segno di protesta per quanto accaduto oggi in Consiglio.

Il tutto, o quasi, evitato grazie al M5S.


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