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ROMA - "Corcolle ha vinto, nessuna discarica rovinerà la bellezza di Villa Adriana". Sono di poche ore fa le dimissioni di Giuseppe Pecoraro da commissario straordinario per l'emergenza rifiuti del Lazio, a seguito dell'inagibilità del sito prescelto per la nuova discarica di Roma. I cittadini di Corcolle, Tivoli e Villa Adriana esultano, c'è voluto il buon senso dell'Europa e le minacce dell'UNESCO per far rinsavire il governo Monti ed i suoi (presunti) tecnici, che pur di risolvere il problema rifiuti sarebbero stati pronti a distruggere un patrimonio di bellezza inestimabile. Come riporta il Fatto Quotidiano, la discarica di Corcolle sarebbe stato un affare da 300 milioni di euro l'anno, utile a rimpinguare il borsino affari di diversi imprenditori laziali, tra cui l'ex piduista Simonpietro Salini (già spazzino dei detriti della metro B1) e Giuseppe Piccioni (che aveva acquistato il terreno del sito solo 3 mesi prima dell'individuazione del luogo della nuova discarica, ma è sicuramente un caso). Ora il CDM conferisce l'incarico a Goffredo Sottile, con la speranza che ci sia più riflessione e raziocinio nella risoluzione del problema. Roma rimarrà in emergenza finchè non si deciderà per una politica di raccolta differenziata seria, di 'Rifiuti Zero', come fa il resto d'Europa, una politica che però non andrebbe più ad ingrassare il portafogli di personaggi come l'avvocato Cerroni. Il Movimento a 5 stelle è in continua mobilitazione, il prossimo passo è la chiusura dell'impianto di produzione di CDR dell'AMA di via Salaria, 981.

Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

PS: Su segnalazione dei cittadini, oggi sono stato a Via degli Antamoro, a Pisana nel Municipio Roma XVI dove sono consigliere municipale per tentare di bloccare il cantiere di una pompa di benzina all'interno di un area verde. Purtroppo ci sono le autorizzazioni formali e quindi al cantiere non sono stati messi i sigilli. Siamo arrivati alla conclusione che l'unica via per fermare questa opera è quella giudiziaria e stiamo supportando i cittadini del quartiere per fornirgli supporto legale. Presto vi informeremo in dettaglio su quanto sta avvenendo.

Importante: Domenica 27 maggio alle 10:30 a Piazza Montecitorio si terrà l'assemblea generale del Movimento 5 stelle di Roma

A Roma ci sono tanti cittadini che conducono battaglie in difesa del proprio territorio da speculazioni di ogni genere. Spesso sono soli e senza fondi per difendersi. Crediamo che come Movimento 5 stelle sia nostro dovere aiutarli.

Chiediamo ai cittadini che svolgono la professione di avvocato di aiutarci a costruire uno staff legale per supportare battaglie principalmente nel campo del diritto amministrativo, urbanistico ed ambientale. Non vi chiediamo di svolgere il vostro lavoro di supporto gratuitamente ma di considerare caso per caso la capacità dei singoli gruppi di cittadini di raccogliere fondi per pagare le cause. Aiutateci a supportare la mobilitazione civica per difendere il territorio di Roma!

Potete scrivere una email a avvocati5stelle-subscribe@yahoogroups.com per iscrivervi alla mailing list di coordinamento dello staff legale.

Primo Municipio A Roma, a Trastevere, uno dei più interessanti esperimenti di democrazia partecipativa rischia di passare inosservato. Il quartiere di Trastevere è uno dei posti dove la raccolta differenziata ha più difficoltà a funzionare. Il numero eccessivo di locali, bar, pub, e la grande quantità di gente che la frequenta la sera, oltre al vasto numero di stranieri che ci vive temporaneamente in bed & breakfast (legali e non), rende il tutto un problema difficilissimo da gestire.

Al momento c'è un sistema di divisione dell'immondizia in 4 gruppi: umido, vetro metallo e plastica, carta e cartone, e tutto il resto. Ciascuno di questi viene raccolto in giorni diversi, due volte alla settimana. Tranne l'umido che viene raccolto 3 volte. La gente lascia i sacchetti fuori dal portone (che sarebbe vietato) e gli operatori dell'AMA passano al mattino a prenderli.

Poi però i negozi cominciano a lasciare la loro immondizia all'ora di pranzo, e questa non viene raccolta così velocemente. La sera poi si scatena il caos (turisti, locali, ubriachi) e alle due di notte il quartiere naviga nei rifiuti. E' lì che spesso i trasteverini scelgono di lasciare la loro immondizia fuori la sera (tanto nel caos...) invece che svegliarsi al mattino presto per consegnarla. Uno dei problemi è anche che molte case sono antiche, e dietro il portone parte direttamente la scala condominiale, senza spazio per secchioni o contenitori vari.

Quando l'AMA trova sacchetti non ben differenziati può anche fare delle multe, di solito cento euro da dividere per il condominio. Cosa che poi porta a rapporti tesi all'interno. Ma chi ha lasciato l'immondizia l'altro giorno? Sono quelli del 4 piano, li ho visti... No, no, è quella del terzo che affitta a stranieri e loro non sanno come fare. Eh si perchè non è neanche facile da fare. C'è chi minaccia di mettere le telecamere a circuito chiuso. Chi ricorda che è contro la privacy, e nel frattempo qualcuno arriva al punto di lasciare la propria immondizia davanti alle case altrui. Tanto nella ressa.... .

E' in questo contesto che l'AMA ha deciso di cambiare strategia. Invece che raccogliere l'immondizia porta a porta, vuole usare delle postazioni mobili. Tra le 7 e le 8 l'operatore sarà lì. Tra le 8 e le 9 sarà là. E se non lo trovi non sai se è lui che non c'è o tu che hai sbagliato tempo o ora. E immaginate quanto difficile sarebbe poi il sistema per gli stranieri che magari restano per pochi giorni.

La nuova proposta dell'AMA ha causato una serie di proteste. E' in questo contesto che un ricercatore nel settore della e-democracy, Pietro Speroni, residente nel quartiere ha proposto al Municipio Roma I Centro Storico di attivare un sistema di democrazia partecipativa su internet per permettere ai cittadini di proporre il sistema di raccolta dei rifiuti che ritengono migliore per la zona. I risultati forniti dal sistema sarebbero quindi poi forniti all'AMA per informarla della scelta effettuata dai cittadini.

Il sistema è stato attivato e reso disponibile da Speroni in forma di applicazione su Facebook, ma il Municipio - dopo un iniziale interesse - non ha poi pubblicizzato adeguatamente questo strumento attraverso il suo sito istituzionale come aveva promesso. Quindi a causa della scarsa informazione, la partecipazione della gente manca e si rischia che un bellissimo esperimento finisca nel dimenticatoio.

Volete vedere il sistema in azione? Andate qui: http://goo.gl/9xpn8


Approfondimenti

Accesso al sistema: http://www.facebook.com/AMATrastevere/app_162694727825

Funzionamento operativo (video): http://www.youtube.com/watch?v=icp2rx_mR3U

Funzionamento tecnico: http://it.pietrosperoni.it/2012/05/16/e-democracy-a-trastevere/

La ERG in un comunicato stampa ha annunciato che la compagnia TotalErg proprietaria della Raffineria di Roma (RdR) situata nel polo industriale di Malagrotta ha deciso di chiudere l'impianto di raffinazione petrolifera e di trasformarlo in un deposito di carburante. La chiusura avverrà, si legge sempre nel comunicato, nel terzo quadrimestre di quest'anno.

Già nel 2009 il Movimento 5 stelle aveva presentato un atto in Consiglio Municipale in cui si evidenziava la pericolosità per la salute di impianti cosi vicini al centro abitato, portando l'esempio di Falconara Marittima. Riteniamo inoltre che la pressione mediatica realizzata con l'istituzione dell'Osservatorio ambientale della Valle Galeria, la consulta municipale promossa dal Movimento 5 stelle fin dal 2008 sia una delle cause di questa decisione della ERG.

Quindi questa trasformazione dell'impianto accanto al quartiere di Massimina è una notizia positiva ed in parte una nostra vittoria. Rimane certamente il rischio di incidente rilevante ai sensi della normativa Seveso II, ma almeno una fonte di emissioni in aria viene eliminata. E dopo lo stop al termovalorizzatore della COLARI, la probabile chiusura dell'inceneritore ospedaliero e l'auspicabile chiusura definitiva della discarica senza che questa venga sostituita da un altra nell'area della Valle Galeria, forse finalmente Massimina potrà diventare un quartiere normale.

Quarto Municipio (Alessio Aliberti) Oltre al danno anche la beffa. Continua la battaglia dei cittadini del Quarto Municipio contro l'impianto AMA di via Salaria, 981, una lotta che come abbiamo raccontato nel precedente articolo, va avanti ormai da due anni. Due anni di scontri, di voci perse nel vento, di aria irrespirabile, giorno e notte. Ma gli ultimi 700 giorni sono stati anche giorni di trangugiamenti e beffe di ogni tipo. L'ultima arriva proprio questa settimana, quando il presidente della municipalizzata romana interviene ancora sull'argomento della puzza emessa dal compattatore in questione: "Il problema mi sembra risolto - dichiara Piergiorgio Benvenuti, presidente dell'AMA - Ci sono state una serie di valutazioni, sono stati realizzati dei lavori e non mi sembra che ci siano più frizioni. Penso proprio che la questione sia risolta". Poco male se proprio mentre arrivavano le parole dei vertici di AMA i cittadini di Villa Spada stavano organizzando l'ennesima raccolta firme con tanto di assemblea pubblica, preoccupati dall'arrivo della stagione estiva e dal caldo, che potrebbe peggiorare la qualità dell'aria. Ma Benvenuti prosegue: "Nonostante tutto, comunque, stiamo portando avanti un confronto con tutti gli istituti che possono fare delle valutazioni, come l' istituto ' Mario Negri' o le università, per l' innovazione su questa tematica. Recentemente abbiamo anche avuto anche un confronto con Jack Macy, di San Francisco, proprio per valutare ogni tipologia e ogni innovazione tecnologica sulla tematica della differenziata". Eppure Benvenuti non menziona l'inchiesta che ha avviato la procura sulla salute dell'impianto, sollecitata proprio dalla cittadinanza locale. Chissà, magari si stanno contattando i migliori avvocati? La domanda resta insoluta. Come insoluta resta la vicenda dell'impianto che, malgrado tutto, continua ad inquinare la 'vivibilità' del quadrante nord-ovest del IV° Municipio. Eppure passate le 48 ore concesse per eventuali smentite, non è arrivata una parola di scuse da parte di Benvenuti, parole che in parte avrebbero salvato la faccia all'azienda romana: "Siamo rimasti esterrefatti dopo aver letto quanto dichiarato dal presidente di AMA - dichiarano alcuni abitanti di Villa Spada - invitiamo tutti a venire a sentire di persona se la puzza è sparita. Una domanda ci sorge spontanea, se la puzza è sparita, quella che sentiamo adesso cosa è, una 'non-puzza'?".

Impossibile allora non riflettere sulla carriera di Benvenuti e sui famigerati scandali ('Parentopoli') che negli ultimi anni hanno colpito le poltrone di alcune aziende municipali come Atac ed AMA. Piergiorgio Benvenuti, da banchiere di professione è stato nominato presidente dell'AMA dalla Giunta comunale nel 2009, già presidente onorario di EcoItalisolidale ed autore del libro "La rivoluzione della destra moderna". Responsabile delle relazioni Istituzionali e coordinatore per il Lazio del Movimento ecologista europeo 'Fare ambiente' (e meno male...!), dalla sua salita ai vertici di AMA non è sembrato esattamente il ragazzo dal pollice verde che tutti si erano affrettati ad incoronare. Ma poi continuando a leggere il curriculum ecco che si spiega tutto: ex consigliere provinciale di Roma, membro storico di An, cattolico (a suo dire) fervente, consulente esterno dell'onorevole Maurizio Gasparri, nonchè amico di vecchia data del sindaco, Gianni Alemanno. Eppure, nonostante la carriera, il personaggio è ben visto anche dalla sinistra (d'opposizione?) al Campidoglio che, nella calda estate del 2009, chiude un occhio di fronte alla sua nomina e che solo ora si pone i primi interrogativi ("Forse non è lui 'l'eroe dei due mondi' che tutti attendevamo?").

Intanto la cittadinanza si è attivata in maniera imponente: martedì 22 maggio alcuni abitanti verranno accolti nella seduta consiliare della regione Lazio a via della Pisana (appuntamento ore 10.30), dove ci sarà anche Benevenuti. I comitati di Villa Spada, Fidene e Castel Giubileo stanno preparando alcune assemblee, la prima in programma per mercoledì 23 maggio. All'ordine del giorno l'organizzazione di una grande manifestazione con fiaccolata sotto la sede di AMA. In calendario anche la proiezione del film-documentario "Sporchi da morire", con ospite Massimo Piras, promotore del comitato 'Zero Waste Lazio'. Saranno altre buone occasioni per incontrarsi, confrontarsi e, soprattutto, sostenersi a vicenda.

Ricordiamo: Nel Ventesimo Municipio domani 20 maggio, al Parco di Tor di Quinto (Via delle Fornaci di Tor di Quinto) dalle 11:00 per tutta la giornata il Movimento 5 stelle di Roma organizza una giornata di informazione ed attività sul tema dei rifiuti. Intervenite numerosi!

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Ventesimo Municipio Il 20 maggio 2012, il gruppo del Ventesimo Municipio propone l'iniziativa "Mi rifiuto!". Scopo dell'iniziativa è informare i cittadini sulla gestione attuale dei rifiuti, attraverso la partecipazione di comitati e associazioni da tempo attivi sul territorio romano. Tema principale della giornata sarà "quali sono le alternative alle discariche e agli inceneritori" e non prenderà parte alcun partito politico, ma solo cittadini e comitati attivi sul territorio romano.

L'iniziativa si terrà tutta la giornata del 20 maggio 2012 a partire dalle ore 11:00, al Parco di Tor di Quinto (Via delle Fornaci di Tor di Quinto) e prevederà:

Forum di incontri: I protagonisti della lotta per la difesa dell'ambiente divideranno con i cittadini uno spazio dove raccontarsi e riflettere insieme.

Mercatino del baratto: Come alternativa al consumo sfrenato, un consapevole scambio al quale sono tutti invitati a partecipare. Area dedicata allo scambio libri.

Laboratori: Uno spazio dove gli adulti possano imparare come reagire "alle crisi" nel rispetto della Natura e i più piccoli divertirsi a conoscere l'importanza del rispetto per l'ambiente.

Parteciperanno: (Informazione): Zero Rifiuti Riano, Comitato di quartiere del XX Municipio, Comitato Villaggio dei Cronisti, Acqua Bene Comune XX Municipio, Sos Discarica, Portale Carpooling Drivebook per la mobilità sostenibile, Comitato di Corcolle, Zero Waste Lazio, (Riuso, riciclo, riutilizzo) laboratori , mercatini , filosofie; Coldiretti, Supercomp, Ti Riciclo. Altri partecipanti potranno essere aggiunti successivamente.

In occasione dell'evento il gruppo del Movimento 5 Stelle del XX Municipio chiederà a tutti i partecipanti di non intervenire a scopo propagandistico o politico e si impegnerà, coerentemente con quanto chiesto, a non essere presente durante la giornata con i colori del Movimento stesso.

Evento Facebook | Autofinanziamento | Contatti: Per aderire contattare Diego Corigliano 3383810072, oppure Luca Esposito 3339864232, oppure tramite mail a diego(punto)corigliano(chiocciola)gmail(punto)com

Game over

  

Dodicesimo Municipio Dopo anni di incuria e mala gestione il territorio del XII Municipio presenta gravi segni di degrado urbano e sociale. Emergenza sicurezza e microcriminalità acuita dalla crisi economica, prostituzione dilagante nelle strade, mancanza di decoro dei servizi e degli spazi pubblici. I salotti buoni del quartiere costretti al degrado in previsione di speculazioni immobiliari, l'edificato avanza incontrastato nelle campagne mentre le persone vivono ormai stabilmente nei camper a Tor di Valle. La mobilità è al collasso per mancanza di alternative di trasporto pubblico. Abusivismo di ogni genere per l'inadeguatezza di un sistema di controllo efficace e costante. Tutti segni tangibili di una Comunità Stato allo stremo, di una Amministrazione in bancarotta che stenta a garantire persino l'ordinaria gestione urbana.

In questo scenario dissestato i nostri politici locali, dal loro microcosmo dorato, lontano anni luce dalla realtà non trovano di meglio che autolodarsi ed incensarsi per delle semplici decisioni assunte in ambito istituzionale (sob), per il Presidente Calzetta il bilancio della sua amministrazione è senz'altro positivo (doppio sob), manifestazioni di una campagna elettorale e di un modo di fare politica non più sostenibile.

Dopo gli ultimi fatti di cronaca nel quartiere di Torrino Mezzocammino i cittadini si autotassano per garantirsi in proprio la sicurezza! il resto sono chiacchere, buoni propositi e bella polemica, la realtà è diversa: lo Stato non esiste più, stiamo pagando le tasse per inerzia.

Quarto Municipio (Alessio Aliberti) "From Naples, to Rome", per parafrasare un recente film di Woody Allen, la battaglia dei rifiuti nella capitale si fa sempre più profonda e preoccupante. Oltre ai già noti problemi relativi agli inceneritori di Malagrotta ed Albano Laziale, alla discarica di Riano, al centro di smistamento di Rocca Cencia, da un paio di anni si aggiunge al novero delle proteste alla municipalizzata anche l'impianto di via Salaria, 981.

L'impianto in questione sorge nel quadrante nord-ovest del IV Municipio, confinante con i quartieri di Fidene, Castel Giubileo e Villa Spada. "E' diverso tempo che dobbiamo combattere con la puzza e gli strani odori emessi dall'impianto AMA - dichiara Adriano Travaglia, presidente del comitato spontaneo Villa Spada - la situazione è diventata invivibile, siamo costretti a rimanere chiusi in casa, non possiamo mandare i nostri bambini a giocare fuori in giardino, c'è un'atmosfera da post-guerra".

Tutto cominciò nell'estate del 2010, quando nei palazzi adiacenti alla nota strada consolare, quelli occupati da Teleroma 56, T9, Rai, Kodak, Sky e Motorizzazione Civile si iniziarono ad avvertire strani odori ed esalazioni nocive. Quando gli effluvi si spinsero fino al centro abitato di Castel giubileo, Fidene e Villa Spada venne il tempo di rivolgersi al consiglio del IV° Municipio che dopo diversi sopralluoghi, il 3 ottobre 2011 presenta una mozione che "impegnava il Presidente ad attivarsi presso l'Assessore all'Ambiente del Comune di Roma per sollecitare un collaudo ex novo dell'impianto" che potesse accertare eventuali disfunzioni. La mozione continuava: "Qualora la problematica riscontrata non dovesse essere risolta definitivamente entro il 31-01-2012, si impegna sin d'ora il Presidente ad attivare presso il competente assessorato di Roma Capitale, le necessarie procedure per individuare un sito alternativo nel quale posizionare l'impianto".

A distanza di pochi mesi non solo il problema non viene risolto, ma la presidente della regione Polverini afferma di voler tramutare l'impianto di Via Salaria in uno dei punti fermi per la lavorazione e l'assemblamento dei rifiuti, portando la quantità dalle 350 tonnellate di rifiuti lavorate al giorno a 750. La popolazione, fiaccata dagli inutili sforzi e dalle mancate risposte da parte della ASL, della Protezione Civile e dalla Commissione Ambiente, si convince a rivolgersi ad un avvocato, la dott.ssa Fragale, la stessa che sta seguendo la vicenda di Malagrotta: "Abbiamo fatto una vera e propria colletta - dice ancora Travaglia - abbiamo chiesto una mano alla cittadinanza e ci siamo messi le mani in tasca per cercare di risolvere il problema". Ma tra le lungaggini burocratiche, i dinieghi e le smentite di AMA, nemmeno il Tribunale sembra dare risposte ai cittadini. Il comitato di Villa Spada non si da per vinto, precede ad una raccolta firme per un esposto alla Procura della Repubblica, la magistratura apre un'inchiesta. Anche l'ARPA (Agenzia Reginale Protezione Ambientale), tra le prime a denunciare le irregolarità perpetrate all'interno dell'impianto, ha avvertito "la presenza di odori sgradevoli con note acide riconducibile ai processi fermentativi di sostanze organiche", così la municipalizzata non può più nascondersi e si decide ad un intervento.

In pochi mesi vengono cambiati due biofiltri (in condizione normali il tempo di durata di un biofiltro è di 2-3 anni ciascuno) per "problematiche riscontrate nella copertura delle vasche". La stessa AMA si rivolge all'istituto monzese Mario Negri, esperto in materia di lotta alla puzza e all'inquinamento ambientale, ma i rilevamenti non hanno ancora prodotto risultati. Solo nel febbraio 2012 il Municipio IV° si decide a chiedere la delocalizzazione dell'impianto, ma sembra più un atto dovuto che una ferma volontà, tanto è che da allora non sono pervenute comunicazioni in merito.

I fumi incessanti si notano da tutta la vallata e l'aria è sempre irrespirabile; conati di vomito, svenimenti, irritazioni della pelle e cattivi odori per gli abitanti di Villa Spada sono ancora all'ordine del giorno.

Dopo anni di battaglie nelle piazze e nei tribunali, il 15 dicembre del 2010 il TAR del Lazio ha emesso una sentenza che bloccava l'impianto per incompatibilità ambientale, dando ragione alle popolazioni e alla resistenza contro questo EcoMostro.

Il 22 marzo scorso, abbiamo appreso che il Consiglio di Stato ha invalidato la precedente sentenza del TAR, sbloccando formalmente il cantiere e sostenendo che le popolazioni non sono legittimate a difendere i territori perché l'unica volontà che conta è quella delle istituzioni regionali che vogliono costruire l'impianto. Quindi per il Consiglio di Stato l'unico parere che vale è quello dei politici che per far arricchire i loro amici imprenditori di turno, (in questo caso il monopolista dei rifiuti del Lazio Manlio Cerroni che sarà proprietario dell'impianto) sono disposti a calpestare i territori, le loro risorse e le popolazioni che li abitano.

Ma i cittadini di Albano Laziale non resteranno a guardare e non accetteranno questa devastante prepotenza. La lotta per se stessi e per i propri figli e nipoti continua. Non resteranno a guardare mentre proveranno a posare le prima pietra del cantiere. Non glielo permetteranno, bloccheranno i lavori, bloccheranno il cantiere. Questa non è una battaglia che si può perdere.

Appuntamento per il corteo contro l'inceneritore, il 14 aprile 2012 ad Albano Laziale, Piazza Mazzini alle 15:30.


(Marco Giustini) La Strategia Rifiuti Zero è una modalità di gestione dei rifiuti promossa originariamente dal prof. Paul Connett della S. Lawrence University, Usa. Con la Strategia Rifiuti Zero tutti vincono e nessuno perde, vincono i cittadini perchè non sono necessarie discariche ed inceneritori che inquinano l'ambiente, vincono i cittadini che pagano una tariffa in base all'effettivo consumo e vengono premiati quelli che riducono i propri rifiuti, vincono i cittadini come lavoratori perche in un ciclo rifiuti zero vi sono molti piu posti di lavoro che in un ciclo basato su discariche ed inceneritori, cosi come vincono le aziende che possono guadagnare dal riciclaggio dei rifiuti e vincono le istituzioni che risparmiano sui costi di disinquinamento del territorio e sui costi sanitari legati all'inquinamento.

Il Movimento Cinque Stelle fin dalla sua nascita promuove la Strategia Rifiuti Zero. Riteniamo che questa sia l'unica possibile risposta a quanto sta avvenendo in questi giorni a Roma. Per questo motivo sosteniamo la proposta di delibera comunale di iniziativa popolare rifiuti zero promossa dalla campagna "Zero Waste Lazio" ed invitiamo a partecipare alla manifestazione di sabato 31 marzo a Piazza Santi Apostoli, promossa dalla stessa campagna. Solo dall'unificazione di tutte le battaglie sul territorio può venire la speranza di avviare un ciclo virtuoso dei rifiuti a Roma. La manifestazione del 31 marzo è quindi solo l'inizio.

Nessuna discarica deve essere fatta a Roma, meno che mai a Monti dell'Ortaccio nei pressi di Massimina, il quartiere che ha subito fino ad ora l'impatto ambientale del ciclo dei rifiuti romano. Devono essere chiusi l'inceneritore di Malagrotta e non deve essere costruito quello di Albano Laziale, ma debbono essere immediatamente costruiti impianti di compostaggio e di riciclaggio dei rifiuti sul modello di quello di Vedelago e deve essere scelta come unica modalità di raccolta quella porta a porta ed implementata con volumi necessari ad avviare un ciclo completo di compostaggio e riciclaggio, senza incenerimento dei rifiuti.

Proprio per evitare che a Massimina venga localizzata la nuova discarica, oggi al Municipio Roma XVI nel corso della votazione del bilancio comunale e municipale (che si concluderà domani) abbiamo votato contro l'ipotesi di una esenzione della tariffa rifiuti per i residenti di Massimina. Non deve assolutamente passare il messaggio che la salute dei cittadini possa essere monetizzata, facendola magari passare come "disagio" per il fatto che quel territorio ospiti impianti cosi dannosi per la salute. Abbiamo anche votato contro il Piano finanziario dell'AMA perche non vi è alcuna proposta progettuale che indichi un interesse a cambiare l'attuale gestione fallimentare dei rifiuti. Cosi come abbiamo votato contro l'introduzione dell'iniqua tassa sulla prima casa, ovvero l'IMU.

Nel corso della seduta abbiamo presentato anche un emendamento al bilancio comunale con cui chiediamo di stanziare cinquantamila euro per una ricerca scientifica con campionatura delle acque superficiali e sotterranee, aria e terreno dell'area vasta di Malagrotta, ovvero 5 km di diametro dall'area industriale, di cui fa parte il quartiere di Massimina in cui in base ad una recente indagine epidemiologica vi è una mortalità per tumore del 30% superiore agli altri quartieri del Municipio. Abbiamo proposto di affidare l'indagine al CIRIAF, Centro interuniversitario di ricerca per l'inquinamento da agenti fisici "Mauro Felli" di Perugia, che è uno degli enti pubblici di maggiore qualificazione nelle ricerche sull'inquinamento del centro Italia. I fondi per finanziare la ricerca non sono stati tolti ne dalle spese sociali, ne da quelle per la manutenzione stradale, gia pesantemente decurtate dalla giunta comunale Alemanno, bensi dalle spese per la politica (giunta e consiglio municipale), parzialmente dalle spese per la cultura e da spese gia preventivate per una indagine simile. Una indagine del genere è fondamentale perche, a causa della latitanza di Regione, Comune e Provincia, a tutt'oggi non c'è un atto ufficiale che indichi in modo specifico i responsabili dell'inquinamento dell'area di Malagrotta. E saperlo è necessario per avere uno strumento legale per opporsi alla localizzazione della discarica e per chiedere che gli impianti esistenti siano bonificati per evitare un ulteriore inquinamento.

A dicembre 2011 provammo gia a proporre un atto del genere, che fu bocciato ricorrendo a "sotterfugi istituzionali". Domani il nostro emendamento verrà posto al voto e questa volta i partiti dovranno esprimere con chiarezza, con un voto a favore oppure contro, la propria posizione. Ed in base al loro voto saranno poi valutati dai cittadini che capiranno da quel voto se sono veramente interessati al destino degli abitanti di Massimina.

Loro non molleranno mai, noi neppure.


Aggiornamenti: Il 28 marzo nel Consiglio del Municipio Roma XVI, l'emendamento al Bilancio 2012 sulla ricerca scientifica per Malagrotta è stato bocciato. Favorevoli M5S, SEL; Astensione PDL, UDC, IDV; Contrari PD.














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