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L'Italia è in MoVimento!

  

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L'emozione è forte, l'Italia finalmente si muove ed il MoVimento si afferma ovunque. Abbiamo il primo sindaco a 5 stelle a Sarego ed andremo al ballottaggio in tante città importanti!

Questo messaggio su Facebook vale più di mille parole: "Non lo so se alla fine quelli del M5S ruberanno come gli altri (anche se è sinceramente difficile pensare di superare in questo l'attuale "casta") se porteranno il paese alla rovina ( ma peggio di come ci hanno ridotto è impresa ardua) se degraderanno ancora di più la moralità e la dignità di questo popolo.... non lo so. So solo che hanno dimostrato che in questo cazzo di paese si puo' far politica senza finanziamenti pubblici, senza partiti, senza giornali nè tv, senza voti di scambio, senza avere alle spalle il vecchio politico "mammasantissima", senza puttane e servi dei padroni. Solo per questo io stasera mi sento di ringraziare le migliaia di persone del M5S. Ed anche lui....il "comico qualunquista", che avrebbe potuto tranquillamente rifugiarsi in qualche paradiso tropicale e fottersene di tutto e di tutti, godendosi meritatamente la vita, e che invece si è messo in gioco a sue spese contro tutti, rischiando l'infarto per girare a lungo e in largo il paese, riempiendo ovunque le piazze, suscitando entusiasmo e voglia di fare, (mentre i decrepiti leaders politici erano costretti a fare campagna elettorale nascondendosi in angusti cinema con il loro unico codazzo di 30/40 persone prezzolate) esortandoci a non mollare, all'idea che è possibile immaginare e realizzare insieme, dal basso, una società diversa e migliore. GRAZIE RAGAZZI, grazie per averci dato almeno questa speranza, io oggi sono felice".

E voglio ringraziare anche io il MoVimento di aver dato a me la straordinaria occasione di servire dal 2008 all'anno prossimo, il bene comune dei cittadini del Municipio Roma XVI come consigliere municipale. Ho combattuto tante battaglie, alcune le ho perse alcune le ho vinte. Sarete voi a giudicare se ho operato bene. Grazie MoVimento, Grazie Beppe Grillo.

Marco Giustini

Addio Stefano

  

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A volte il sole è coperto anche se splende in mezzo al cielo.

Sono le volte quando il sole si spegne nel cuore di una persona per vivere in quello degli altri.

Stanotte Stefano Bovi è andato a vivere nei nostri cuori.

Per sempre.

È stato uno dei migliori attivisti del 5 stelle romano. Il suo sorriso negli occhi, in ogni istante, qualsiasi cosa facesse.

Grazie Stefano, spero perdonerai se ora ogni lacrima piange la fortuna di esser stata compagna di un uomo speciale.

Partecipiamo al lutto della famiglia sospendendo le nostre pagine divulgative fino a lunedì 30 aprile, giorno dei funerali, che si terranno a Fiumicino alle ore 15:00, in via della Scafa 171, presso la Parrocchia di S. Maria Madre della Divina Provvidenza.

Ricorderemo insieme Stefano Bovi a Ostia, domenica 13 maggio al Parco Pallotta, in Via dell'Appagliatore dalle 10:00.

Il 14 settembre 2009 a Magliana, nel vicino Municipio Roma XV, vennero arrestati i promotori di una occupazione abitativa all'interno della scuola abbandonata "Otto marzo". Le accuse erano pesantissime: associazione per delinquere, estorsione, possesso di armi da guerra, furto, lesioni e cosi via. Gli arresti seguirono ad una campagna stampa dei giornali Messaggero e Tempo e della destra romana di Santori, Belviso e dello stesso Alemanno.

Come consigliere municipale, seppure del Municipio accanto, sentii subito l'esigenza di esprimere la mia solidarietà a questi ragazzi, conoscendo molti di loro personalmente e sapendo che erano innocenti. Ora a distanza di tre anni il giudice li ha tutti prosciolti perche i fatti non sussistono.

Era quindi una montatura per criminalizzare chi si oppone, a partire dalla richiesta del diritto alla casa, al massacro sociale di cui in questi giorni stiamo vedendo gli effetti. Occupare una casa per molte famiglie non è certo un piacere ma una necessità e chi organizza occupazioni non è un criminale.

Ma quei ragazzi si sono fatti mesi di galera da innocenti e molti di loro hanno perso il lavoro. Chi pagherà per aver danneggiato la loro vita?

I consiglieri, specialmente i consiglieri del Movimento 5 stelle che sono ovunque all'opposizione, nel corso dell'anno hanno un momento in cui possono concretamente mostrare il senso di essere presenti nelle istituzioni. Questo momento è il periodo della votazione del Bilancio comunale e municipale. Infatti i consiglieri, tutti i consiglieri, possono presentare emendamenti per spostare soldi e finanziare cosi attività ritenute importanti.

Anche questo anno, come gli ultimi quattro anni della giunta Alemanno a Roma, la votazione sul bilancio che di regola deve essere fatta a dicembre è stata spostata a marzo, cosa di per sè grave perchè impedisce una regolare gestione contabile. Ma in questo marzo questa volta si è raggiunto un livello di spregio della democrazia veramente intollerabile.

Il Comune di Roma per impedire ai Municipi di lavorare alla redazione del bilancio ha inviato gli atti all'ultimo momento, il 20 marzo, chiedendo che le espressioni di parere vengano fatte entro il 29 marzo. A sua volta il Municipio Roma XVI per ripicca contro il centrodestra che è all'opposizione ha usato un articolo del regolamento di contabilità per spostare al limite ultimo la presentazione dei dati di bilancio. In sostanza la delibera di giunta contenente il bilancio verrà presentata al voto martedi...ed ai consiglieri verrà fatta conoscere lunedi! Tutto ciò per impedire che i consiglieri di opposizione possano analizzare il bilancio e presentare emendamenti.

Come consigliere ho solamente dei dati di bilancio che sono riuscito ad ottenere attraverso un accesso agli atti all'Ufficio Bilancio, anche questo scandaloso perche l'amministrazione avrebbe dovuto darmeli con largo anticipo di sua volontà, ma su questi dati non posso lavorare perchè verranno modificati martedi! Questo è il rottame di democrazia che i cittadini si trovano nel 2012.

Grazie signor Giuseppe Grillo

  

C'è un cittadino, Giuseppe Grillo, detto Beppe, che in questi anni attraverso il suo famoso blog ha sempre detto quello che pensava. E' un cittadino ricco, che ha sempre pagato le tasse e non deve vergognarsi della sua ricchezza. E' anche una persona che ha sempre rischiato in proprio, anche i suoi soldi. Oggi ha perso una battaglia contro la Fininvest per averla accomunata con la Parmalat ed è stato condannato dal Tribunale a pagare cinquantamila euro. Noi, anche per lui, vinceremo la guerra.

Grazie signor Giuseppe Grillo.

Nel silenzio generale di questo Paese sotto ipnosi, sta per compiersi un disastro dalle proporzioni inimmaginabili. Se verrà eliminato l'art.18 dello Statuto dei Lavoratori, diventerà libero licenziare i lavoratori. E senza nessun ammortizzatore sociale degno del nome, come quelli che ci sono nei paesi europei, molta gente finirà letteralmente per strada.

Si può pensare di risolvere la crisi economica italiana dando la libertà di licenziamento? Certamente, perchè in Italia le grandi aziende sono dei parassiti degli appalti pubblici, non cacciano un euro per innovare i processi produttivi e vogliono costruire la ripresa solo abbattendo il costo del lavoro. "Cercasi schiavi". Il lavoro dopo la morte dell'art.18 sarà un lavoro da schiavi. I lavoratori dovranno accettare qualunque condizione di lavoro pur di mantenere il posto e tutti diventeremo come i ragazzi precari dei call centers.

Tutti? Difficile. Con la fine dell'art.18 si prospetta un licenziamento di massa degli anziani e dei malati. Un cittadino magari malato di cancro che deve assentarsi dal lavoro per fare la chemioterapia rischierà il posto di lavoro. E' quello che già avviene in Usa ed è quello che ci aspetta. Se scomparirà la garanzia primaria frutto delle lotte dei nostri padri e dei nostri nonni sarà l'inizio della fine.

Finchè abbiamo ancora un lavoro, varrebbe la pena di provare almeno per una volta nella vita a fare un vero sciopero. Non la burletta autorappresentativa dei sindacati confederali venduti. Lo scioperetto di otto ore è inutile, ci vuole lo sciopero generale ad oltranza. Ma per farlo, i sindacati dovrebbero fare il loro lavoro come negli altri paesi. In Canada che non è certo un paese "comunista" i sindacati fanno lo sciopero ad oltranza dopo averlo preparato sei mesi prima. Vengono organizzati concerti e spettacoli benefit per costituire una cassa di solidarietà con cui poter pagare i lavoratori in sciopero almeno al 70% dello stipendio. Non prima di aver informato capillarmente i cittadini dei motivi dello sciopero con banchetti per strada, allora si parte e si continua fino a quando non si ottiene il risultato voluto.

Un vero sciopero, per mostrare di essere ancora uomini con una dignità, lo vedremo mai in Italia?

Nei prossimi giorni al Municipio Roma XVI inizierà la discussione del bilancio comunale ed a seguire di quello municiale. Sarà un bilancio lacrime e sangue, in cui tra tagli della Regione e trattenute statali sull'IMU, mancherà all'appello un miliardo e mezzo di euro.

Chiunque si aggiri a Roma specie nelle zone piu periferiche vede una città abbandonata a se stessa, immense buche su marciapiedi e strade nemmeno coperte, parchi e giardini abbandonati, aumento di povertà e delinquenza, rifiuti ovunque. A questo si aggiunge la svendita di tutto ciò che rimane di pubblico solo per fare cassa e tirare avanti qualche mese, come la vendita della quota comunale di ACEA ai privati contraria al referendum. In questo Titanic continua però ad ammassarsi gente, le parentopoli nelle aziende comunali che aumentano i costi del personale, intanto si chiudono i conti clientelari tanto toccherà a chi vincerà le elezioni del 2013 accollarsi il disastro.

Quello che è sicuro ormai è che nei bilanci municipali ci saranno tanti tagli, almeno una decina di milioni e sarà difficile mantenere livelli decenti di manutenzione stradale calcolando che l'80% della rete stradale della città è di competenza municipale. Cosi come c'è il rischio della svendita degli asili comunali ed i tagli all'assistenza sociale.

Nonostante questo quadro desolante, invitiamo però - come ogni anno - i cittadini residenti sul territorio del Municipio Roma XVI ad attivarsi. C'è un consigliere, dipendente dei cittadini nel Municipio Roma XVI, che può proporre emendamenti al bilancio municipale proposti dai cittadini. Se volete fare proposte, scrivete pure a consigliere@marcogiustini.info.

L'attacco finale

  

Nel silenzio generale sta per consumarsi un golpe contro la nostra Costituzione. Lunedi 5 marzo in Parlamento infatti riprende la discussione per arrivare alla seconda votazione sulla modifica dell'art. 81 della Costituzione, al fine di inserirvi il "pareggio di bilancio" come richiesto dalla Comunità Europea attraverso il trattato sul "Fiscal Compact".

Inserire il pareggio di bilancio in Costituzione significa fornire una base di legittimità costituzionale alle politiche liberiste per rendere permanenti le misure di austerità, imposte dai governi 'tecnici' in Italia e in Grecia. Significa sostanzialmente blindare la dismissione definitiva del settore pubblico e dello stato sociale, già rifiutata dai cittadini con il referendum di giugno 2011.

In Parlamento, i partiti che appoggiano il governo Monti, PD, PDL, UDC sono a favore e probabilmente anche l'IDV. La Lega non si sa. Se alla Camera ed al Senato vi sarà un voto favorevole con una maggioranza di due terzi, non sarà poi possibile indire il referendum costituzionale secondo quanto prevede l'art. 138 della Costituzione, che è senza quorum e che probabilmente, dopo la vittoria del referendum sull'acqua, vedrebbe una netta bocciatura di questa modifica costituzionale da parte dei cittadini.

E' necessario quindi scongiurare l'ipotesi che i cittadini non possano essere consultati con il referendum per verificare se veramente vogliono questo cambiamento radicale del ruolo dello Stato in Italia.

Pubblichiamo sul blog un articolo di Vanni Destro del Movimento 5 Stelle del Veneto, la cui analisi condividiamo profondamente.

Il governo Monti, definito "governo tecnico", è in realtà un vero governo di destra, liberale e liberista. Il suo massimo vantaggio è quello di succedere al peggior governo della storia italiana, il Barnum Berlusconi numero tre. Da governo di destra vera, europea, applica le ricette care all'economia liberista, salvaguarda gli interessi della finanza, delle banche, di Confindustria e sottrae diritti e garanzie ai lavoratori e all'ormai ex classe media.

Tutto questo lo fa col plauso, logico, dell'inetta ex maggioranza pidiellina, che si vede levata la patata bollente delle mani e si potrà ripresentare agli elettori con l'imene politico ricostruito e affermando che delle lacrime e sangue recenti non hanno diretta responsabilità.

Monti il sostegno ce l'ha anche dal PD, forza di centro ex sinistra che, con la lungimiranza che le è consueta da quando il maggior partito della sinistra ha deciso che era forza di governo e per questo doveva rincorrere il centro, si accollerà la rabbia dei suoi elettori per il solito malinteso senso di responsabilità (o irresponsabilità) che la porta ad atti di autolesionismo estremo finendo non solo per negare la propria storia e i propri valori, ma, soprattutto, gli interessi del proprio elettorato di riferimento. In più, nell'accozzaglia montiana, ci sono le molecole centriste che, in fondo, sguazzerebbero volentieri ovunque ci fosse la prospettiva di un atomo di consenso in più e di tante belle poltrone future.

Tutti insieme appassionatamente a destra a menarle sull'esausta gobba del popolo italiano, come sempre.

La cittadinanza a chi nasce in Italia, anche se i genitori non ne dispongono, ha senso.

Le migrazioni sono parte della storia millenaria dell'Italia, gli italiani stessi come popolo sono il risultato dell'incrocio di decine di popoli. La ricchezza culturale dell'Italia è il frutto di questo continuo meticciato. Ed i prossimi italiani saranno di pelle nera, gialla, marrone. Si tratta ora di porre le condizioni affinchè questo avvenga come è sempre avvenuto nel passato, senza paure ed in modo cosciente. Anche attraverso misure legislative, come il diritto alla cittadinanza in base allo jus soli ed il diritto di voto nelle elezioni amministrative.

Per questo motivo, poichè il tema dell'immigrazione non è nel programma del Movimento 5 stelle, dopo aver consultato gli elettori attraverso facebook e non aver riscontrato opposizioni significative, Marco Giustini - consigliere del Municipio Roma XVI - ha presentato un ordine del giorno in cui propone al Municipio l'adesione alla campagna "L'Italia sono anch'io" e la predisposizione di uno sportello ai cittadini nel Municipio in cui poter facilitare la raccolta delle firme per le due leggi di iniziativa popolare sulla cittadinanza ai cittadini stranieri in Italia.














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