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Bravetta è un quartiere della prima periferia di Roma, nel Municipio XVI. Il traffico automobilistico è già alto, la qualità del valore urbano basso, le strade piuttosto strette. Pur essendo all'interno della Riserva della Valle dei Casali, di piazze, parchi e zone verdi pubbliche non ce ne sono tante. La Riserva è un area naturale, protetta dal 1997, di 466 ettari, che è la prosecuzione di Villa Pamphilj, comprende molti casali storici del seicento ed una serie di colline e fossi che arrivano fino al Tevere ed ospita varie specie di flora e di fauna. Il Municipio XVI ha documentato l'esigenza e la sua intenzione di riqualificare e di valorizzare la qualità ambientale e storica della zona di Bravetta.

Ma, come spesso succede, sono solo intenzioni.

Nell'unica area che casualmente è sfuggita alla perimetrazione della Valle dei Casali è stato costruito un enorme albergo ed il Comune, con l'avallo del Municipio Roma XVI, ha approvato l'anno scorso la realizzazione di una "strada di utilità pubblica" per raggiungere questa costruzione. Nel video che abbiamo realizzato, i cittadini della zona spiegano perchè questa strada non è necessaria e quale sarebbe l'alternativa per l'ingresso dei pullman nella zona dell'hotel senza appesantire il traffico automobilistico denso di Via Silvestri. Ma c'è di più... a pochi metri dalla Valle dei Casali e da Via Bravetta, in Via degli Estensi, è in progettazione la costruzione di 15 palazzine: ancora cemento in zona che toglie verde, ancora macchine ad ingorgare le vie strette. A proposito di valorizzazione della qualità ambientale della zona, gli abitanti del quartiere dicono la loro.

tramvia_brava.jpg

Un altro quartiere dormitorio. Oggi in Commissione Ambiente al Municipio Roma XVI è stata presentata da una società del Gruppo Bonifaci un progetto di variante urbanistica al PRG per la costruzione di un nuovo quartiere residenziale all'incrocio tra Via di Brava e Via del Pescaccio, all'altezza della Metro sul GRA. Nella stessa area lo stesso costruttore aveva proposto, ed era stato votato in Municipio, un PRINT (un piano integrato che prevedeva edilizia residenziale, commerciale e produttiva). Il nuovo progetto prevede abitazioni,servizi, verde pubblico ma non negozi e quindi riverserebbe su Via del Pescaccio l'impatto di altri duemila abitanti, che secondo i costruttori dovrebbero riferirsi al centro commerciale Metro (che però adesso è riservato solo agli esercenti e non ai consumatori) e su Via di Brava, che in quel tratto verrebbe allargata dagli stessi costruttori con i fondi di urbanizzazione, che si andrebbero ad aggiungere agli altri del quartiere dormitorio di Colle Aurelio, esclusivamente connessi con mobilità automobilistica. L'ennesimo quartiere pensato apposta per far aumentare il traffico privato.

Una proposta per la mobilità pubblica. Come Lista Civica abbiamo colto l'occasione per presentare una proposta di mobilità alternativa per connettere due stazioni della ferrovia urbana in quell'area. Una tramvia veloce su sede propria per connettere la Stazione FS Aurelia con la Stazione FS Muratella, passando per Via di Brava, Via Ponte Pisano, Via Fosso della Magliana, Via Magliana, che vedete nella cartina. La nostra proposta sarebbe un alternativa veloce all'auto e permetterebbe connettere Aurelia e Magliana.

Buone notizie. In Commissione Lavori Pubblici è stata comunicata la fine dei lavori su Via Aurelio Saffi a Monteverde. A maggio avevamo fatto una battaglia per far partire questi lavori, finalmente sono stati eseguiti ed è stata riaperta la strada: una piccola vittoria. Mentre su Via Silvestri a Bravetta, dopo aver fatto una denuncia alla Polizia Municipale, dopo decine di lettere dei cittadini e dopo un anno, finalmente sono state fatte almeno parzialmente le potature dei canneti che ingombravano i marciapiedi.

Non ci resta che pregare

  

Nel tempo che passa tra il tramonto di Berlusconi, sconfitto dall'economia e non dalla politica, e l'avvento di Monti che commissarierà l'Italia in nome della Goldman Sachs, della Trilateral, del Gruppo Bilderberg, non ci resta che pregare.

L'11.11.11 a Bologna è apparsa a noi Santa Insolvenza ed i suoi fedeli hanno recitato questa preghiera:

Santa Insolvenza, protettrice delle precarie e dei precari, dacci oggi il nostro reddito quotidiano e allontana da noi i nostri debiti, perchè non siamo noi i veri debitori.

Santa Insolvenza, piena di rabbia, frega per noi peccatori la ricchezza che produciamo ma altri detengono, perchè abbiamo diritto a casa, mobilità, saperi e desiderio.

Santa Insolvenza, che sei nei nostri pensieri, sia generalizzato il tuo nome e venga lo sciopero precario.

Non privarci della tentazione, ma liberaci dalla banca e dall'ufficiale giudiziario.

E, dopo aver pregato, leggete sul blog di Beppe Grillo l'intervista al controeconomista Domenico De Simone che spiega cosa è il debito e come uscirne.

Auguri a tutti noi.


Aggiornamenti: Il giornale finanziario Milano Finanza riporta che la banca internazionale Goldman Sachs sarebbe all'origine dell'ondata di speculazione che ha aggredito i titoli di stato italiani. La stessa banca è sotto inchiesta in USA da tempo per comportamenti a dir poco scorretti.

I principali consulenti di Goldman Sachs in Italia sono Mario Monti (International Advisor e Presidente del Consiglio), Romano Prodi (Consulente ed ex-Presidente del Consiglio centrosinistra), Gianni Letta (membro dell'Advisory Board e Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio centrodestra), Mario Draghi (Vicepresidente Goldman Sachs Italia ed ex-Direttore Banca d'Italia),

Dopo la nomina di Mario Monti a Presidente del Consiglio i "mercati" si sono calmati. Complotto?

Roma - Tutto il mondo civilizzato ormai recupera in maniera intelligente i prodotti facilmente riciclabili (bottiglie in plastica, lattine, vetro, ecc.) trasformandoli in materie prime-seconde, che poi vengono nuovamente immesse nel circolo delle risorse disponibili.

Questo circolo virtuoso permette una raccolta dei riciclabili attuata da una molteplicità di soggetti (grande distribuzione commerciale, associazioni, cittadini, ecc.) rendendo cosi efficace ed anche redditizia questa attività e soprattuto evitando l'aumento dei costi di smaltimento e privilegiando l'attenzione all'ambiente e con esso la tutela della salute come bene primario riconosciuto dalla nostra Costituzione.

Atteso che a Roma l'AMA, soggetto gestore della raccolta differenziata, stenta ad attuare al meglio un sistema virtuoso di recupero-riciclo-riuso, abbiamo deciso, in attuazione delle proposte contenute nel Piano Cittadino, di rivolgersi direttamente agli altri soggetti quali appunto gli operatori della grande distribuzione, in questo caso alla catena CONAD, la quale prima in Italia ha avviato la sperimentazione in alcune province.

Il Movimento Cinque Stelle di Roma, visto che il Codice Etico di CONAD approvato dal Consiglio di Amministrazione il 25 maggio 2010 stabilisce "Il Consorzio si impegna ad operare nel rispetto delle normative vigenti in materia ambientale, a promuovere e programmare lo sviluppo delle proprie attività volto a valorizzare le risorse naturali e a preservare l'ambiente per le generazioni future", ha avviato una raccolta firme di cittadini consumatori romani con cui si chiede venga estesa in tutti gli esercizi commerciali aderenti CONAD l'adozione della macchina di deposito automatica per la raccolta e la selezione di contenitori per bevande da destinare al riciclo come già presente nel SUPER STORE CONAD PINGUE Via E. Fermi, 1 Fraz. Pettino (L'Aquila). Il Movimento Cinque Stelle di Roma confida nella disponibilità e nella condivisione di tali aspettative cittadine, di questo importante ed attento operatore economico.

Come firmare?

Loro 1% noi 99%

  

Questo è il bellissimo slogan del movimento americano di OccupyWallStreet che da diverse settimane sta occupando la piazza antistante la Borsa di New York. Quel movimento in queste settimane è diventato un movimento internazionale che si è dato un appuntamento comune in tutte le città del mondo per agire contro il sistema finanziario che sta strangolando le nostre vite: il 15 ottobre 2011.

In quella data ci sarà un evento anche a Roma. Ed il Movimento 5 stelle di Roma si riconosce nell'appello "Dobbiamo fermarli" con cui è stata indetta la manifestazione che partirà da Piazza della Repubblica alle 14:00. Quell'appello potremmo averlo scritto anche noi...


1. Non pagare il debito, far pagare i ricchi e gli evasori fiscali, nazionalizzare le banche

2. No alle spese militari e cessazione di ogni missione di guerra, no alla corruzione e ai privilegi di casta

3. Giustizia per il mondo del lavoro. Basta con la precarietà. Siamo contro l'accordo del 28 giugno e l'articolo 8 della manovra finanziaria.

4. Per l'ambiente, i beni comuni, lo stato sociale. Per il diritto allo studio nella scuola pubblica.

5. Una rivoluzione per la democrazia. Uguale libertà per le donne. Parità di diritti per i migranti. Nessun limite alla libertà della rete. Il vincolo europeo deve essere sottoposto al nostro voto.

Movimento 5 stelle di Roma

Lacrime e sangue per tutti

  


Il 14 agosto il sindacato di polizia COISP ha pubblicato un comunicato stampa in cui chiedeva che i poliziotti con la misera paga di 1500 euro al mese potessero almeno avere diritto a mangiarsi una spigola al ristorante del Senato, visti i bassissimi prezzi. Nel comunicato diceva anche che forse in Senato per capire le condizioni dei poliziotti avrebbero dovuto sperimentare in prima persona i gas lacrimogeni. Gas lacrimogeni al CS che anche il sindacato di polizia in quel comunicato afferma essere tossici per la salute e già proibiti dalle convenzioni internazionali.

Questi stessi gas lacrimogeni che il Governo ha velocemente acquistato per fronteggiare la montante protesta dei cittadini che ci sarà in autunno. La risposta sarà semplice e chiara: Lacrime e sangue per tutti.

Parliamo del Bando 2011/S 107-175819 (*) e dell'acquisto urgente entro il 30. giugno di ben 3000 bombe lacrimogene al gas CS da lanciare a mano, 4000 cartucce da 40 mm fumogene da addestramento, (necessarie per addestrare senza intossicare troppo gli agenti nelle lezioni antiguerriglia nei poligoni di Stato , visto le proteste montanti anche tra i poliziotti che si vedono ogni giorno comandati ad intervenire con i gas CS che intossica anche loro), ma pezzo forte di questo bando sono i 3milioni e 200mila proiettili 9 parabellum per fucili e mitragliette e gli 800mila proiettili 9x19 NATO no-tox .(si tratta di proiettili in cui l'anima di piombo è sostituita da altro tipo di metallo , essendo il piombo sin qui usato un materiale che se disperso nel terreno può generare fenomeni di inquinamento ambientale ma anche se presente in schegge o intero in parti vitali e non possibile da rimuovere può provocare avvelenamenti anche mortali del sangue.

Il totale di questo acquisto in lacrimogeni e proiettili mortali superando i 4 milioni di pezzi ,assicura una equa distribuzione alla popolazione italiana di un proiettile a testa alla modica cifra totale di circa un milione di euro, alla faccia della crisi.


(*) Fonte: Osservatorio sui Balcani di Brindisi, Antonio Camuso

Per trasformare l'iniqua manovra finanziaria del governo non ci vuole poi cosi tanto. Vogliamo fare dei tagli? Cominciamo dalle spese militari (21 miliardi),dalle auto blu (21 miliardi) e dalla TAV in Val di Susa (7 miliardi). Ecco la nuova finanziaria fatta senza danneggiare i cittadini. Questo è l'atto che ho presentato oggi in Municipio:

MUNICIPIO ROMA XVI
ORDINE DEL GIORNO

Giornata di mobilitazione nazionale delle Amministrazioni locali comunali indetta dall'ANCI sulla manovra finanziaria del Governo.

Premesso

che il giorno 15 settembre 2011 è stata indetta dall'ANCI la giornata di mobilitazione nazionale delle Amministrazioni locali comunali per protestare contro la manovra finanziaria del Governo che taglierà una spesa pari a 45 miliardi di euro, con ripercussioni gravissime per la gestione dei servizi erogati ai cittadini da parte dei Comuni;


Considerato

che la spesa militare nel 2011 è pari a circa 21 miliardi e 400 milioni, considerando i fondi del Ministero della Difesa di 20 miliardi e 494,6 milioni di euro e quelli del Ministero dello Sviluppo economico di 900 milioni;

Considerato

che la spesa complessiva per l'opera del tunnel ferroviario della TAV in Val di Susa ammonta a 7 miliardi di euro, opera manifestamente inutile e dannosa per l'ambiente e la salute dei cittadini come ampliamente dimostrato in decine di autorevoli ed indipendenti studi;

Considerato

che il costo annuale delle cd. "auto blu" è di 21 miliardi di euro, il cui numero complessivo è di 629.120 unità, considerando sia le auto di proprietà delle amministrazioni che quelle in leasing, in noleggio operativo e noleggio lungo termine, in carico a Stato, Regioni, Province, Comuni, municipalità, Asl, comunità montane, enti pubblici, enti pubblici non economici, società misto pubblico-private e società per azioni a totale partecipazione pubblica e considerando che nei costi vanno ricompresi anche gli stipendi degli autisti, i rifornimenti di carburante e i pedaggi autostradali (fonte Federconsumatori 22/08/11);

IL CONSIGLIO DEL MUNICIPIO ROMA XVI

impegna il Presidente del Municipio Roma XVI a rappresentare al Sindaco ed al Presidente dell'ANCI che, procedendo al solo taglio o alla riduzione delle spese militari, delle spese per le cd. "auto blu" e delle spese per la costruzione del tunnel TAV in Val di Susa, si riuscirebbero a recepire abbondantemente i fondi necessari alla attuale manovra finanziaria, senza dover effettuare tagli di spesa che possano comportare disagi per i cittadini, già in difficoltà per la crisi economica in corso.


Aggiornamenti: Il testo presentato è stato leggermente modificato accogliendo le critiche di alcuni commentatori, aggiungendo la parola "riduzione" (in corsivo) perche è corretto pensare che il taglio delle spese militari e dei settori connessi alla politica avvenga in modo da non mandare in mezzo alla strada migliaia di famiglie. Gradualità unita però a fermezza su cosa bisogna tagliare: guerra, grandi opere inutili e costi della politica. Chiaramente l'atto è stato bocciato con il voto contrario di PDL, UDC, PD, IDV, SEL.

Cari Politici

visto che in questi giorni la corrispondenza è tornata d'attualità, Vi scriviamo anche noi cittadini del MoVimento5stelle di Roma, visto che siamo dispiaciuti del fatto che siete dovuti rimanere nella Capitale a servire il Paese.

Come va a casa? tutto bene? speriamo. Vi scriviamo in questo breve momento di vacanza eh si che siamo tutti in vacanza. File ai trafori, ai traghetti, la Salerno-Reggio.... solito scenario, soliti antipatici aumenti della benzina, ma non fa niente ci siamo abituati e poi l'Italia è magnifica da visitare, i centri d'arte e le periferie anche. Viaggiamo su treni e autostrade finalmente ammodernati dai lungimiranti concessionari, benefattori della Patria, che se non era per loro...

A settembre torneremo nei nostri Comuni finalmente toccati dalla benefica manovra economica necessaria al Paese, avremo asili, servizi tutti "beneficati" dalla lungimirante manovra estiva, pagheremo per tutto, chi vuole la qualità la paga e poi al solito paghiamo tutti perchè siamo Italiani (bell'esempio avete dato al Paese riducendo le spese di rappresentanza della Politica.. ma non esagerate se no vi danno dei demagoghi).

Stavamo pensando sotto l'ombrellone, tra un tuffo e una partita a tamburello: ma perchè abolire alcune Province? non sarebbe meglio venderle ai Privati insieme alle scuole, ai comuni, ai ministeri e gli ospedali? Sono tutti erogatori di servizi e come tali se ne potrebbe ricavare qualche soldo, chi non pagherebbe? il buon esempio lo darete voi pagando addirittura il pasto... Certo rimane il problema dell'acqua pubblica... ma tutto il resto lo saprete ben sistemare voi ...e si. Via vendiamoci finalmente tutto, immobili, spiagge, Società... mah si tanto è tutto in perdita e se poi c'è qualcosa che da reddito diamolo ai privati che loro sanno come gestirlo.

Vi ringraziamo per la Guida illuminata che date al Paese e per la serenità che ne deriva per noi, spesso ingrati, polemici e lamentosi.

Buon ferragosto, Vi aspettiamo tutti a braccia aperte al rientro sabato 10 settembre sotto Montecitorio.

i cittadini del moVimento

Vi giriamo un articolo pubblicato sul sito del sindacato di base USB che spiega molto chiaramente in cosa consiste il vergognoso accordo tra sindacati confederali, banche e industriali.

Una nuova triade s'affaccia all'orizzonte: imprese, banche e sindacati insieme (29 luglio 2011)

Una nuova triade ieri ha fatto sentire la sua voce, chiede " una grande assunzione di responsabilità da parte di tutti ..... per recuperare credibilità verso gli investitori, per realizzare un progetto di crescita per il paese in grado di assicurare la sostenibilità del debito e la creazione di nuova occupazione".

Chi saranno mai costoro? ci chiediamo con curiosità e speranza. Gente che ha nuove idee, soggetti nuovi che hanno deciso di mettersi in gioco per il bene comune?

Macchè, sono la vecchia triade, vecchia ma non per questo meno pericolosa, CGIL e CISL insieme a tutto il padronato e alle banche!

Ma non sono gli stessi che dal 1992 ad oggi hanno firmato patti sociali a rotta di collo, contratti a perdere, relazioni sindacali che avrebbero dovuto far uscire il paese dalla crisi ma che invece sono andati tutti a vantaggio del padronato?

Non sono le stesse banche che negano il credito ai comuni mortali e ai piccoli imprenditori, che ti tolgono casa se non hai i soldi per pagare il mutuo in tempo, mentre continuano a macinare enormi profitti anche in tempo di crisi? Non sono state loro a truffare milioni di piccoli risparmiatori con i titoli spazzatura?

E che dire della Confindustria? Quali investimenti produttivi, quali programmi di sviluppo dell'innovazione e della ricerca hanno realizzato con gli enormi profitti incassati in questi ultimi venti anni quando, con la complicità di CGIL CISL UIL, sono stati solo i lavoratori, pubblici e privati, i precari, i pensionati, le donne a pagare per salvare la competitività delle imprese e il sistema paese?

Solo questi hanno pagato salato il vecchio/ nuovo appello alla responsabilità con riduzioni di salario - visto che neppure l'inflazione si è recuperata- con il blocco dei contratti, con la distruzione dello stato sociale, con i licenziamenti e la disoccupazione, con il furto di presente e futuro per le generazioni più giovani.

I famelici prenditori, pronti a spolpare quel che resta dell'economia pubblica, non hanno alcuna vergogna a chiedere l'unità del paese perché "dobbiamo cambiare tutti o andremo giù tutti insieme" visto che la recente approvazione della pesantissima manovra di Tremonti non è bastata a calmare i mercati finanziari.

Ora ancora chiedono discontinuità al governo, ma per fare cosa?

Da alcuni giorni sul giornale di Confindustria compare un Manifesto in nove punti, che ha avuto il plauso immediato di Napolitano, il cui fulcro è rappresentato da queste proposte:

> Privatizzazioni delle aziende erogatrici di servizi ancora in mano pubblica, soprattutto di proprietà degli enti locali, visto che le altre sono state già tutte privatizzate negli anni scorsi. Per ENEL, ENI, e le altre poche aziende pubbliche operanti a livello internazionale, e che producono profitti, si ipotizza un'ulteriore cessione di quote del pacchetto azionario ai privati.

> Liberalizzazioni, delle professioni certo, ma anche di quei servizi pubblici ancora a gestione statale: poste, ferrovie, trasporti pubblici ecc

> Pensione a 70 anni: ogni commento è superfluo

> Aumento rette università, magari mitigate da aiuti ai più bravi, per un' accesso ai saperi e alla conoscenza sempre più selettivo, di classe.

> Diminuzione del carico fiscale e contributivo sul lavoro.

> In ultimo, tanto per non sembrare proprio di parte, si richiedono tagli ai costi della politica.

Idee veramente nuove, non c'è che dire, non si parla di recuperare l'evasione fiscale, non si parla di tassare le transazioni finanziarie, né le operazioni speculative, né i grandi patrimoni, che continuano pagare il 12,5% sulle rendite, mentre la tassazione del lavoro dipendente come minimo è il doppio .

Le reazioni all'appello della triade non si sono fatte attendere, Sacconi si è detto subito pronto a mettere in campo tutte le necessarie riforme del lavoro, sulla strada evidentemente di un'ulteriore deregulation delle norme, come ben si evince dal suo personale manifesto: lo statuto dei lavori.

Fa la voce grossa pure Bonanni il segretario della CISL, che in questi anni non ha mai negato il suo sollecito sostegno alle politiche del governo Berlusconi.

Nel commentare l'accordo interconfederale firmato lo scorso 28 giugno, da Confindustria, CGIL CISL UIL e UGL sulle nuove regole su contrattazione e democrazia sindacale, avevamo previsto che il suo scopo fosse quello di riaffermare un nuovo patto sociale all'insegna degli interessi del padronato e che per questo fosse necessario eliminare ogni possibilità di esercizio della democrazia e del conflitto, fino ad arrivare ad impartire disposizioni per oscurare i risultati delle consultazioni tra i lavoratori non iscritti, come raccomanda la Camusso in una lettera alle organizzazioni della CGIL.

P.S. Tra i componenti la triade spiccano, oltre a CGIL CISL e Confindustria, UGL, ABI, Confcooperative, Legacoop , AGCI, Confcommercio, Confartigianato, CNA, Confesercenti, Confagricoltura, Confapi, Coldiretti, Cia. Si à dissociata la UIL ritenendo il testo 'doroteo' !

Ottavo Municipio Pubblichiamo sul blog questa importante inchiesta di Paolo Maria Addabbo del WWF Borghesiana (30 giugno 2011)

DA MARRAZZO A CARLINO: "LE MANI SU ROCCACENCIA"

Il 19 maggio 2011 la giunta capitolina vara un provvedimento a firma dell'assessore alla casa Antoniozzi per acquisire cinque fabbricati di nuova costruzione da assegnare ai punti "numero dieci" delle graduatorie per le case popolari, ossia quelle persone con gravi necessità. Saranno 150 le abitazioni che il Comune comprerà alla "modica" cifra di 2598 euro al metro quadro, non appena l'iter dell'acquisto sarà terminato in Campidoglio.

Casualmente proprio all'angolo tra via Prenestina e via di Rocca Cencia, accanto al polo impiantistico per l'immondizia di Ama e Colari, sorgono cinque palazzi uguali, ultimati nell'estate 2010, su un terreno che il piano regolatore destinava a verde pubblico, poi sottratto ai cittadini per mezzo d'una variante approvata nel giugno 2007 dalla giunta regionale Marrazzo. Davanti vi campeggiano ancora gli annunci di vendita dell'Immobildream di Roberto Carlino, consigliere e presidente della commissione ambiente e cooperazione tra i popoli e membro della commissione urbanistica in Regione Lazio. Guarda il caso l'Immobildream ha già "chiuso" le vendite del complesso (per scoprirlo è bastato chiamare l'ufficio vendite dell'agenzia).

Nel dicembre del 2009 era stato pubblicato un bando dal Comune per acquisire 150 alloggi destinati all'emergenza abitativa. E' scaduto ad aprile 2010 e la gara, stando a quanto riportano le agenzie, è stata vinta dalla "Tam Sas", che ricaverà dalla vendita delle case circa 30 milioni di euro, una cifra esorbitante se pensiamo agli attuali prezzi di mercato dell'estrema periferia. La descrizione degli immobili fatta dall'assessore Antoniozzi coincide con i cinque fabbricati che la società Immobildream aveva inizialmente commercializzato come "complesso Le Gardenie", oggi non più in vendita. Bisogna capire allora se ci sono collegamenti tra il proprietario dell'agenzia immobiliare, Roberto Carlino - con un conflitto di interessi grande come una casa - e la "Tam Sas".

CHI C'E' DIETRO LA "TAM SAS" E COME SI LEGA ALL'IMMOBILDREAM? RISOLTO IL MISTERO CON UNA "WEB-INCHIESTA".

C'è una sola "Tam Sas" (fino ad aprile del 2009 "Tam Srl") di Roma impegnata nelle costruzioni: è di Giuseppe Dell'Aguzzo. Questo nome lo troviamo in vari forum e blog dedicati alle lamentele dei cittadini verso costruttori e intermediari. Eccolo spuntare in una discussione del Torrino-Mezzocammino: il titolo è "Immobildream Marronaro... disavventure" e Dell'Aguzzo è membro della "Costruzioni Immobiliari 2005 srl", che fa capo ai costruttori Marronaro. Il problema è la mancata consegna degli alloggi.

Un'altra denuncia in cui ritroviamo il responsabile della "Tam Sas" è rivolta da un blog di Lunghezza contro l'intermediaria "Progedil 90" (coinvolta nello scandalo "Coop Casa Lazio" e inquisita per una serie di truffe) e contro il costruttore "Immobiliare Lunghezza 2006 srl": il 19/06/2008 è diventata "Immobiliare Lunghezza 2006 SAS con socio accomandatario Giuseppe Dell'Aguzzo. Ma le "magagne" di Immobildream e Marronaro non trovano sfogo solo nelle denuncie dei forum, e non sono estranee alle cronache che citano anche società oscure e "fortunate" come la "San Vitaliano 2003 srl": negli articoli degli ultimi anni si parla, per esempio, dei residence per famiglie rom sia nel quadrante nord-ovest sia in quello orientale pagati a peso d'oro dalla giunta Veltroni per far fronte all'emergenza abitativa (come succederà a via di Rocca Cencia oggi) oltre alle solite carenze dei lavori segnalate anche nei forum.

In sostanza i costruttori del "Gruppo Marronaro" hanno spesso beneficiato dell'intermediazione dell'Immobildream, e insieme a Marronaro ha lavorato, con le sue società di costruzioni dai molteplici nomi, anche Dell'Aguzzo, il titolare dell'impresa che si è aggiudicata l'appalto per vendere le case popolari a Rocca Cencia. Si possono ricostruire alcune parti del rapporto Dell'Aguzzo-Marronaro: la sede della "Tam Sas" di viale Bruno Buozzi 98 (un palazzo al centro di Roma, sede di molteplici società) è anche sede di altre attività di Dell'Aguzzo (come la citata "Immobiliare Lunghezza 2006 sas ", "Investire 2009 sas ", Marroimpresa sas ecc.). Tra le varie c'è anche la "Sviluppo Z36C società in accomandita semplice"che insieme a Marronaro era proprietaria dei terreni nella zona del Torrino-Mezzocammino (come si evince da vari documenti pubblicati online riguardanti i progetti delle costruzioni); sempre nel palazzo di viale Bruno Buozzi c'è la "Iris Costruzioni"di Dell'Aguzzo, e Marronaro Vincenzo è un dirigente della società.

Tornando all'angolo tra via di Rocca Cencia e la Prenestina, bisogna menzionare la "Marroimpresa srl (attualmente "Marroimpresa sas di Giuseppe Dell'Aguzzo" e diversi soci con il cognome Marronaro): stando a quanto riportato dalla Land srl, che effettua rilievi archeologici, la "Marroimpresa srl" le aveva commissionato delle "indagini archeologiche preliminari" proprio tra la Prenestina e Rocca Cencia: forse erano preliminari alla costruzione, effettuata da "Marronaro", dei cinque palazzi venduti dall'Immobildream.

"In questa vicenda - dichiarano Simone Paoletti e Paolo Amarisse, presidente e vice del WWF Borghesiana - sembra emergere un fatto gravissimo e inquietante, ovvero che l'amministrazione pubblica, invece di tutelare gli interessi dei cittadini, abbia agito a solo vantaggio di pochi speculatori privati: dapprima nel 2007 consegnandogli un prezioso cuscinetto di verde pubblico di 5 ettari, tra il deposito AMA e la borgata Pratolungo, generando un profitto pazzesco per chi ha potuto costruire su un terreno non edificabile e successivamente nel 2010 ricomprando dallo stesso privato quelle abitazioni a circa 2.600 euro al metro quadro, in una zona dove i prezzi di mercato oscillano tra i 2000 e i 2400 euro/mq, come ci confermano le locali agenzie immobiliari".

Insomma si prova a risolvere il problema delle classi più emarginate confinandole in un "ghetto" a ridosso della "monnezza", pagato a peso d'oro grazie ai contribuenti.

Come per la vicenda dei residence veltroniani sopraccitati ci potrebbe essere stato un preciso disegno speculativo, oppure, come ipotizza il WWF Borghesiana, potrebbe essere accaduto che "in seguito alle difficoltà di trovare acquirenti, dovute da un lato all'eccessivo stock edilizio invenduto della zona, dall'altro all'aria insalubre proveniente dal vicinissimo deposito della "monnezza", il Comune sia venuto in soccorso del privato, facendosi carico dell'acquisto per confinarvi cittadini bisognosi, che attendevano una casa popolare dal 2000. Il tutto a 20 Km dal centro città, senza servizi e con vista gabbiani".

A questo punto bisogna ricordare cosa è successo prima in via di Rocca Cencia.

I PRECEDENTI: DALLE CASE DELL'IMMOBILDREAM "ERETTE" DALLA VARIANTE DEL PD FINO ALL'ULTIMO ANNUNCIO DI ANTONIOZZI.

Nel 2007 l'Assessore all'urbanistica della giunta Marrazzo, Massimo Pompili (oggi deputato PD), dichiarava che era stata fatta qualche "concessione" ai meritevoli e caritatevoli costruttori, durante l'approvazione del "Piano Particolareggiato" della "Zona O n.86 Pratolugo": cubature in cambio di servizi, addirittura un impianto sportivo. Poi, come immediatamente denunciato dagli attuali rappresentanti del WWF Borghesiana, cominciano a "crescere" proprio dov'era previsto "verde pubblico" le case rivendute dall'immobiliarista, presidente della commissione ambiente e membro di quella urbanistica, un ossimoro vivente!

Una storia degna di uno "sketch" di "Cettolaqualunque", però ambientato a Roma: il verde pubblico si trasforma magicamente in "tronchi di cemento". Il protagonista di questo "film" è un "trombato" (tradotto dal gergo giornalistico: "scartato") delle elezioni europee 2009 e neoletto in regione: è lui, quello che aveva iniziato come agente immobiliare ed è finito esponente del partito con a capo Casini, il genero di Caltagirone. Roberto Carlino per quell'affare deve ringraziare i colleghi del PD e di tutta la Giunta Marrazzo.

Degne di nota sono anche le tre pubblicità dell'Immobildream per via di Rocca Cencia: in una prima campagna pubblicitaria si punta sul "fascino" della "Roma antica", nonostante l'odore dell'impianto Ama ti riporti subito ai giorni nostri giorni. Per non parlare di quella con lo slogan "a tu per tu con la natura" e l'immagine fuorviante di due giovani immersi nel verde, un picnic e un uomo con cavallo sullo sfondo; "non sogni" dice la voce di Carlino negli spot, ma "solide realtà": forse bisognerebbe cambiare la denominazione sociale in "Immobilnightmare spa".

Nel 2008 arriva un altro provvedimento riguardante "via di Roccacencia": non sappiamo se abbia avuto seguito oppure no, ad ogni modo prevedeva variazioni di destinazione d'uso sulle cubature in possesso da una dozzina di soggetti per realizzare alloggi in tutta Roma. In cambio il Comune avrebbe ricevuto circa il 30% delle abitazioni, per destinarle a case popolari. L'atto era firmato nell'ambito dell' "emergenza casa" dall'allora prefetto Mario Morcone, oggi candidato fallito a sindaco di Napoli e fallito anche come vertice dell' Agenzia per i beni confiscati alle mafie (Maroni gli ha preferito il prefetto palermitano). In via di Rocca Cencia c'erano circa 7600 metri cubi della Sorain-Cecchini Due Srl (società del gruppo Sorain Cecchini comandato da Manlio Cerroni) pronti per ospitare 250 alloggi . E' curioso notare almeno altri due beneficiari di questo provvedimento, oltre alla citata "Sorain": la "Tribufrigo srl" (coinvolta nel 2005 in uno scandalo con protagonisti il figlio del craxiano Montali come rappresentante legale della società ed Enrico Nicoletti) e la "Cuma 6 srl" con Giuseppe Dell'Aguzzo in qualità di rappresentante legale.

Infine la notizia di un mese fa: cinque fabbricati, dopo un bando scaduto nel 2010, saranno comprati dal Comune. Si trovano in via di Rocca Cencia dal lato della Predestina e l'appalto è stato vinto dalla "Tam Sas". Questa la reazione delle opposizioni, riassunta da un comunicato di Stefano Pedica dell'Idv: "Leggendo gli annunci di compravendita immobiliare appare chiaro che il comune di Roma non ha fatto nessun buon affare. Si compra a botte di 150 alloggi allo stesso prezzo di quanto viene venduto un singolo appartamento, cercando poi fra le occasioni nella stessa via di Rocca Cencia, sulla Prenestina, il comune ha addirittura pagato di più. Non credo che l'emergenza abitativa si possa risolvere comprando case dai privati, serve invece un progetto di riqualificazione urbanistica di ampio respiro per risolvere la questione una volta per tutte ed evitare che fra dieci anni il problema si riproponga".

Immobildream: non vende sogni ma... incubi che, invenduti, vengono comprati dal Comune per costruire ghetti, laddove c'era il verde pubblico.

Paolo Maria Addabbo, WWF Borghesiana

Fonte: www.wwfborghesiana.org/2011/06/roma-un-conflitto-dinteressi-grande-centocinquanta-case/














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