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Ieri l'opposizione alla TAV ed alle grandi opere inutili si è saldata con le battaglie degli operai della FIOM che combattono contro la distruzione dei diritti del lavoro e con gli attivisti del Movimento per la casa romano. Ed è scattata una dura repressione totalmente immotivata il cui obiettivo è evidentemente di evitare che i diversi movimenti di lotta possano unirsi tra di loro.

Come in Val di Susa, non c'è stata nessuna risposta da parte dei politici. Nel corso di una iniziativa di fronte agli uffici del CIPE, Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica, che proprio ieri doveva stanziare venti milioni di euro destinati alla cosidette compensazioni per la TAV, cioè il tentativo di pagare i cittadini della Val di Susa per ridurli al silenzio, i manifestanti che chiedevano che questi fondi fossero destinati ai servizi sociali, mentre erano seduti a terra pacificamente sono stati aggrediti dalle forze dell'ordine. Vi sono stati molti feriti ed alcuni di questi sono stati portati all'ospedale. Ci sono stati degli arresti e tra questi Paolo Di Vetta, dirigente del sindacato indipendente USB ed esponente del comitato NoDebito. La manifestazione era totalmente pacifica e questi arresti sono del tutto immotivati: chiediamo vengano immediatamente revocati!

Il Movimento 5 stelle di Roma oggi e domani in tutta Roma organizza dei presidi informativi sulla TAV per informare sui motivi per cui ci opponiamo alla sua realizzazione. Trovate in questa pagina l'elenco dei banchetti informativi.

Le forze del disordine

  

Sabato 25 febbraio in Val di Susa c'è stata una grande manifestazione pacifica contro la grande opera inutile del TAV. Centomila cittadini venuti da tutta l'Italia, di diverse affinità politiche, si sono uniti ai cittadini piemontesi che da anni lottano contro la devastazione del proprio territorio.

Siccome quotidiani e telegiornali titolavano "manifestazione pacifica" le forze del disordine hanno pensato bene di provare ad invertire il senso della giornata... Così nella stazione di Torino sono spuntati i soliti sassi contro la polizia, sebbene sia un pò difficile trovare sassi in una stazione ferroviaria... Secondo la versione della Questura di Torino - naturalmente ripresa acriticamente da La Repubblica e dalle agenzie di stampa - "i dimostranti - circa 300 - hanno lanciato pietre e petardi contro le forze dell'ordine".

Un ottima occasione per dare una punizione esemplare a tutti quei cittadini che si erano fatti centinaia di chilometri per solidarizzare con i NOTAV e stavano tornando a casa con il treno dopo la manifestazione in Val di Susa, molti di loro peraltro con il biglietto in mano. Sembra che dopo aver picchiato a sangue i manifestanti in attesa di partire, alcuni agenti siano addirittura saliti sul treno manganellando e strattonando alcuni passeggeri. Molti i manifestanti che sono rimasti feriti dalle manganellate, alcuni sono stati portati all'ospedale. Dopo le prime cariche, una specie di caccia all'uomo è continuata per parecchio tempo tra i binari e nei vari locali della Stazione di Porta Nuova. Alcuni dei manifestanti più anziani dicono che quanto è avvenuto a Torino ricorda la estrema violenza dei fatti di Genova nel 2001. E casualmente.... il dirigente della Polizia Ferroviaria di Torino è Spartaco Mortola, già capo della Digos di Genova durante la "macelleria messicana" del G8 nel 2001.

buche di romaChi abita a Roma ed è costretto quotidianamente a spostarsi con l'auto privata, poichè non esiste un efficiente servizio di trasporto pubblico, sa bene che le buche stradali sono uno dei più grandi irrisolti problemi della città. Le buche sono ovunque! La maggior parte delle strade della città sono dissestate e molte hanno voragini che costringono i cittadini ad una gimkana pericolosissima e che spesso ammazza le sospensioni dell'auto!

Basta guardarsi in giro e si può vedere che strade appena rifatte nel giro di pochi mesi sono di nuovo dissestate. Oltre alle solite malversazioni legate agli appalti, c'è anche un problema strutturale. Gli appalti per i lavori stradali avvengono al massimo ribasso e quindi per vincere la gara offrendo il prezzo piu basso le ditte usano materiali scadenti e fanno lavori di preparazione del fondo stradale che non consolida il terreno sottostante. Quindi nel giro di poco tempo l'asfalto si deteriora.

Per chi non lo sa, la manutenzione delle strade romane è affidata a tre soggetti, il Comune, i Municipi ed i privati. Le strade "principali" sono comunali, quelle "secondarie" sono municipali e poi ci sono le strade private, che si dividono in quelle a pubblico accesso e quelle chiuse.

In molti quartieri le strade private a pubblico accesso sono dissestate e nessuno provvede con la scusa che non c'è una competenza pubblica nel rifacimento. Ma i cittadini hanno uno strumento che nessuno conosce. Basta fare una denuncia alla Polizia municipale indicando che la strada comporta rischi per l'incolumità pubblica e chiedendo una perizia che lo comprovi. La Polizia municipale, per non incorrere nell'omissione di atti d'ufficio, dovrà fare la perizia e qualora risulti che effettivamente la strada è pericolosa, dovrà intimare ai privati frontisti della strada di provvedere ai lavori di rifacimento. Se non lo faranno, l'amministrazione pubblica potrà procedere "in danno" cioè facendo i lavori e poi addebitandoli ai privati che non li hanno eseguiti.

La Lista civica nei prossimi mesi attiverà una campagna a tappeto nei Municipi romani per segnalare tutte le strade dissestate. Volete collaborare? Iscrivetevi al sito e segnalate le strade sotto casa!

La Provincia di Roma il 20 ottobre ha aperto un bando rivolto ai Municipi del Comune di Roma per fornire contributi all'acquisto e installazione di biciclette elettriche a pedalata assistita, colonnine di ricarica e rastrelliere, fino al 90% della spesa per un totale di 100.000 euro. Oggi ho quindi presentato nel Municipio Roma 16 in cui sono consigliere, una proposta di delibera con cui il Consiglio municipale da mandato alla Giunta di partecipare al bando!

Eccola:

MUNICIPIO ROMA XVI
PROPOSTA DI DELIBERAZIONE


Premesso

che la mobilità ciclabile è una forma di mobilità aderente al principio della sostenibilità ambientale in quanto facilita la lotta all'inquinamento e quindi al riscaldamento globale, e che in particolare la ciclabilità elettrica a pedalata assistita incentiva un uso della bicicletta come mezzo non esclusivamente ludico ma funzionale anche a spostamenti di prossimità ed usabile da qualunque fascia di età per percorsi casa/lavoro, in collegamento con mezzi pubblici veloci come tram e treni, permettendo quindi di non usare l'auto privata e contribuire alla diminuizione del traffico urbano;

che sul territorio del Municipio Roma XVI esistono stazioni ferroviarie come quella di Quattro Venti e di Roma Trastevere o capolinea come quello del tram 8 di Via del Casaletto, dove potrebbero essere facilmente posizionate rastrelliere per bici elettriche e colonnine di ricarica, facilitando quindi l'intermodalità tra mezzi pubblici veloci e biciclette elettriche;

Considerato

che la Provincia di Roma, con Deliberazione della Giunta Provinciale n° 862/40 del 20 ottobre 2010, ai sensi dell'art. 5 del Regolamento per la concessione di contributi, sussidi e ausili finanziari ai sensi dell'art. 12 della l. 241 del 1990 e successive modifiche e integrazioni, approvato con deliberazione del Consiglio provinciale n. 58 del 9 dicembre 2009, ha promosso un bando pubblico per l'anno 2010 per la concessione di contributi a beneficio dei Comuni della Provincia di Roma e dei Municipi del Comune di Roma, finalizzati all'acquisto di biciclette elettriche a pedalata assistita, rastrelliere e colonnine di ricarica;

che le domande di ammissione a contributo dovranno essere presentate dai Comuni della Provincia e dai Municipi del Comune di Roma, entro la scadenza del 20 dicembre 2010;


IL CONSIGLIO DEL MUNICIPIO ROMA XVI

delibera di dare mandato alla Giunta del Municipio Roma XVI di predisporre tutti gli atti necessari per partecipare al bando di cui alla Deliberazione della Giunta Provinciale n° 862/40 del 20 ottobre 2010, entro la scadenza indicata;

delibera altresì di dare immediata esecuzione alla presente deliberazione, ai sensi dell'art. 134 del decreto legislativo n. 267/2000 e successive modifiche.


Roma, lì 08/11/2010

Marco Giustini
Consigliere del Municipio Roma XVI
Lista Civica 5 Stelle di Roma

Dopo una battaglia durata due anni, il Consiglio del Comune di Roma il 18 ottobre 2010 ha approvato la delibera comunale di iniziativa popolare per la valorizzazione dell'area della stazione di Quattro Venti (Proposta n. 201/2009) sostenuta con una raccolta di firme dalla Lista civica 5 stelle di Roma! Un risultato ottenuto dai cittadini per i cittadini. Ora la battaglia continua per far al piu presto attuare la delibera da parte del Comune di Roma.

A Roma nel quartiere di Monteverde, dopo un lungo periodo di lavori durato venticinque anni, nel 2006 viene inaugurata la stazione ferroviaria sotterranea di Quattro Venti e l'area di proprietà delle FS, dove prima passavano i binari, viene destinata a verde. Nel 2008 però l'area è ancora in stato di abbandono ed in progressivo degrado e quindi un gruppo di cittadini del quartiere decide che è venuto il momento di attivarsi in prima persona. Viene stabilito un luogo pubblico, il Teatro Vascello, e vengono organizzati ogni due giovedi incontri aperti in cui ascoltare i bisogni di chi vive nel quartiere e provare a farli diventare un progetto di riqualificazione dell'area ex-ferroviaria. Questo processo di partecipazione, coadiuvato da alcuni architetti residenti nel quartiere, dura un anno e da origine ad un progetto popolare sostenuto da un coordinamento di associazioni e cittadini che si denomina "Coordinamento Luoghi Comuni". Il progetto prevede che l'area diventi pubblica, che vengano realizzate una piazza attrezzata in cui tenere un mercato contadino, un'area di gioco con campi gratuiti ed aperti a tutti gli abitanti, una rampa per gli skater, un anfiteatro per spettacoli all'aperto, una pista ciclabile, un area dedicata ad orti urbani a gestione comunitaria per adulti e bambini oltre ad un asilo già progettato dal Municipio e che vengano messe in opera piante e strutture per rendere tutta l'area un parco pubblico fruibile dai cittadini. Un progetto che si propone di applicare su base locale i principi della filiera corta, dell'autoproduzione, della sostenibilità, della riduzione dei consumi, della partecipazione attiva da parte dei cittadini e del gioco non organizzato come momento fondante della crescita di bambini e adolescenti. A marzo 2009, per sostenere il progetto il Coordinamento presenta una proposta di delibera comunale di iniziativa popolare che - anche attraverso il supporto operativo del Meetup Amici di Beppe Grillo di Roma e della Lista civica 5 stelle di Roma rappresentata dal 2008 nel Municipio Roma 16 dal consigliere Marco Giustini - raccoglie in tre mesi il consenso di più di cinquemila cittadini che la firmano! Dopo questo primo successo, il lavoro prosegue con iniziative pubbliche e feste popolari nell'area della stazione, in cui i cittadini ripuliscono l'area ed iniziano a coltivare gli orti comunitari. A marzo 2010 viene presentato nel Consiglio del Municipio Roma 16 un atto, approvato all'unanimità, che chiede il supporto al progetto del Coordinamento, alla proposta di delibera di iniziativa popolare e l'impegno ad attivarsi affinche venga al piu presto esaminata dal Consiglio comunale. Ad agosto l'Assessorato all'ambiente del Comune annuncia che verranno stanziati duecentomila euro per la sistemazione dell'area e finalmente, dopo una battaglia durata due anni, il Consiglio del Comune di Roma il 18 ottobre 2010 approva la delibera comunale di iniziativa popolare per la valorizzazione dell'area della stazione di Quattro Venti (Proposta n. 201/2009) sostenuta dalla Lista civica 5 stelle di Roma! Un risultato ottenuto dai cittadini per i cittadini. Grazie.

Oggi in Consiglio Municipale si è visto il solito teatrino della politica delle accuse reciproche di destra e sinistra sui problemi concreti che riguardano la vita quotidiana della gente. A Massimina c'è una strada, Via di Casale Lumbroso, su cui passano i mezzi pesanti diretti alla discarica ed alle cave.

Peccato che sia una strada abitata, stretta senza marciapiedi e senza asfalto a basso impatto acustico e quindi il passaggio dei mezzi pesanti crea impatto acustico, pericolo per i pedoni e problemi di mobilità.

Ma le soluzioni alternative ci sono! Solo che nessuno le vuole vedere perche causano aggravi per le aziende dell'area. Basta far passare il traffico pesante dall'Aurelia ed indirizzarlo su Via di Malagrotta, che è una strada disabitata.

Quindi senza troppe chiacchiere ho proposto un atto in cui ho chiesto a Presidente e Giunta del Municipio una semplice azione alla loro portata immediatamente fattibile. Chiedere al Comando della Polizia Municipale di mettere un divieto di transito ai mezzi pesanti su Via del Casale Lumbroso!

La maggioranza invece ha presentato il solito atto generico in cui chiede al Comune, ad AMA ed alla Polizia Municipale di porre in essere atti volti a garantire la sicurezza degli abitanti (senza però specificare quali!), la mitigazione dell'impatto acustico, la messa in sicurezza delle fermate ATAC e l'acquisizione della via da parte del Comune.

Lo sapete da quanto è che si parla, anche durante la giunta Veltroni, di queste cose? DIECI ANNI! Quando si fanno atti giusti nei concetti ma generici nelle proposte, di fatto li si fa per non perdere la faccia ma di fatto non servono a nulla. I lavori su Via di Casale Lumbroso infatti non si faranno mai perche non ci sono ne soldi ne volonta di farli. A che serve allora richiederli, quando il Municipio con cento euro può mettere un divieto di transito e risolvere istataneamente il problema? Non lo fa perche pesterebbe i piedi alle aziende.

Il centrosinistra ha votato a favore, il centrodestra ha votato l'astensione (che equivale al voto a favore), io ho votato CONTRO!

Per ripicca ideologica chiaramente la maggioranza ha votato contro la mia semplice proposta CONCRETA, dopo che nel precedente Consiglio Municipale aveva votato all'unanimità un atto identico proposto dal centrodestra (consigliera Barbieri)!!

Ognuno tragga le sue conclusioni.

ciclabiledeicolli.jpeg

Come sapranno i cittadini di Monteverde Nuovo, il Comune di Roma sta provvedendo finalmente a completare il rifacimento dei marciapedi di Viale dei Colli Portuensi. I marciapiedi sono ovunque di dimensioni tali che, diminuendo le dimensioni dello spartitraffico centrale ("square") e diminuendo parte dello spazio destinato ai pedoni sui marciapiede, sarebbe possibile ricavare una pista ciclabile su sede propria.

Avere una pista ciclabile che va dal supermercato Gs fino all'altezza dell'incrocio con la Circonvallazione Gianicolense permetterebbe ai cittadini che abitano ai Colli Portuensi di cominciare ad usare la bicicletta non solo per usi ricreativi, ma anche per andare al lavoro!

Infatti dotando di rastrelliere per le biciclette l'area del capolinea del tram 8 a Via del Casaletto, sarebbe possibile arrivare in bicicletta, parcheggiare e prendere il tram per recarsi velocemente nell'area del Centro Storico.

Se venisse realizzata, la pista ciclabile di Viale dei Colli Portuensi potrebbe così connettersi, attraversando la via Portuense, con la già esistente pista ciclabile di Via Pietro Frattini nel Municipio Roma 15. Se poi la ciclabile di Via Frattini fosse brevemente prolungata, seguendo il tracciato della ferrovia, fino alla stazione ferroviaria di Villa Bonelli, si verrebbe a creare una pista ciclabile che collega i cittadini di Monteverde Nuovo a due mezzi di trasporto veloce, il tram ed il treno. Treno che da Villa Bonelli collega in pochi minuti Trastevere, Ostiense, Tuscolana e Tiburtina!

Insomma "con quattro soldi" il sindaco Alemanno potrebbe rivoluzionare il trasporto dell'area ovest della città, facilitando peraltro la sostenibilità ambientale attraverso l'intermodalità bicicletta/tram/treno.

Noi proveremo a fare la nostra parte.

Marco Giustini
Consigliere Municipio XVI
Lista Cinque Stelle Roma

Ho ricevuto da un cittadino questa lettera circolare inviata a tutti i consiglieri municipali per conoscenza. Nell'attesa di poter presentare un atto, la pubblico.

Egregio Presidente del XVI° Municipio di Roma,

mi permetto di scrivere alla Sua C.A. per segnalarLe la situazione con cui noi cittadini del XVI Municipio e prima di tutto lavoratori ci troviamo a combattere ogni mattina per raggiungere il nostro posto di lavoro.

Abito in Via dei Gonzaga strada nota da anni per le sue problematiche di circolazione e non solo.

Ogni mattina intorno alle ore 7:40 "provo" ad uscire dal cancello della mia abitazione con la mia auto compiendo un minimo di due manovre per evitare le auto parcheggiate davanti al passo carrabile regolarmente pagato e concesso dalla sua amministrazione al mio condominio.

Dopo aver evitato decine di auto in doppia fila "selvaggia" (le auto vengono lasciate così per tutta la notte fino a mattina inoltrata davanti ai cassonetti stracolmi e discese per invalidi) riesco ad arrivare alla metà di Via dei Gonzaga, da quel momento per giungere all' incrocio tra Via dei Feltreschi e Via di Bravetta distanza di circa 800 metri trascorrono in media dai 30 minuti ai 45 minuti, transitando per l' unica via di uscita percorribile attraverso un mercato che dovrebbe essere stato spostato da anni (sono una persona informata e leggo tutte le delibere del Suo Municipio), una scuola che provoca il traffico normalmente come qualunque altra, e le auto parcheggiate "regolarmente" in divieto di fermata notte e giorno lato Ambasciata del Vietnam senza essere mai rimosse e provocando un ulteriore restringimento della carreggiata.

Uscito dall' incrocio suddetto cercando di immettermi nel traffico già sostenuto di Via di Bravetta e svoltando a destra direzione Buon Pastore, a circa 5 metri mi imbatto in un semaforo pedonale che blocca la circolazione sia per chi percorre Via di Bravetta in quel senso sia per chi cerca di uscire da Via dei Feltreschi per andare sia a sinistra direzione Pisana che a destra, ora non mi auto-nomino perito, ma non sarebbe stato meglio posizionare il semaforo all' incrocio precedente sfruttando lo stesso anche per l' attraversamento pedonale?

Percorsi altri 100 metri mi fermo nuovamente in coda ad un altro semaforo pedonale altezza Oratorio Regina Pacis (la coda fa si che il semaforo scatti 2 o 3 volte rosso prima di arrivarvi in prossimità), stesso discorso del precedente non era possibile posizionare il semaforo all' incrocio con Largo Guidi e sfruttare lo stesso per il transito sia dei pedoni che delle auto? Arriviamo alla curva altezza S.S. Crocifisso dove ricomincia la fila, un amabile volontario blocca la circolazione per far passare i pedoni davanti alla "Scuola Elementare Buon Pastore" le auto sono in divieto di fermata ma la Polizia Municipale non serve perché c' è il volontario che fa il suo lavoro.

Nel frattempo da quando sono uscito da casa sono passati più o meno 55 minuti ed ho percorso si e no 1,5 Km,

Altri 100 Mt e da Via Isabella d' Este escono le auto che cercano di aggirare il semaforo sito all' incrocio con Via della Consolata bloccando nuovamente il traffico.

Finalmente la Polizia Municipale con il suo telecomando riesce a sgombrare l' incrocio davanti alla Scuola Ceccherelli e riesco a transitare fino alla "scuola Persichetti" dove troviamo l' ennesimo semaforo pedonale con la relativa fila, anche qui non sarebbe stato meglio posizionare il semaforo all' incrocio successivo altezza Supermercato PIM sfruttando lo stesso anche per l' attraversamento pedonale visto che non sono rari incidenti stradali in prossimità di quell'incrocio?

Riesco dopo 1h ad arrivare all' incrocio con Via degli Arcelli (Poste), semaforo pedonale anche qui... e un altro davanti alla Scuola Montale... capisco le esigenze dei pedoni ma nel traffico mattutino si riesce ad attraversare anche senza un semaforo. Da questo momento passiamo nel Municipio XV non più di Vostra competenza ed il mio viaggio diventa più veloce riesco addirittura a percorrere i 3,5 Km rimasti che separano il mio ufficio a Parco De Medici in solo 10 minuti.

Totale del viaggio 1h e 10 minuti

ogni mattina partendo alle ore 7:40 riesco ad arrivare a Parco De Medici alle ore 9, sfido chiunque anche i componenti del Consiglio che leggono in conoscenza e di cui ho la massima stima conoscendone alcuni di persona e avendo già a loro segnalato tali problematiche, a testare quello da me scritto oggi.

Attendo solo una Sua risposta sul campo, mi proporrò inoltre fautore di un comitato di cittadini al fine di segnalare le criticità nella gestione della Viabilità del Suo Municipio.

Grazie

Lettera firmata

Aggiornamento: Ho segnalato il fatto al Presidente della Commissione Lavori Pubblici

Nella seduta del Consiglio Municipale del 9 novembre è stato approvato un ordine del giorno con cui la Lista civica chiede che, in occasione del rifacimento della sede stradale, dei marciapiedi e dell'aiuola centrale di Via Virginia Agnelli, ne quartiere di Monteverde nuovo, venga realizzata una pista ciclabile al centro dell'aiuola centrale, cosi da permettere un collegamento ciclabile tra Via dei Colli Portuensi e la Circonvallazione Gianicolense.

Nella seduta del Consiglio Municipale del 9 novembre è stato approvato un ordine del giorno con cui la Lista civica chiede che, in occasione del rifacimento della sede stradale, dei marciapiedi e dell'aiuola centrale di Via Virginia Agnelli, ne quartiere di Monteverde nuovo, venga realizzata una pista ciclabile al centro dell'aiuola centrale, cosi da permettere un collegamento ciclabile tra Via dei Colli Portuensi e la Circonvallazione Gianicolense.














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