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MoVimento 5 Stelle

Rosta - 

di Fabrizio Salmoni ( http://www.valsusanotizie.it/ )

Avevano detto che avrebbero aperto le vecchie istituzioni come una scatola di tonno, che avrebbero verificato tutto, e lo hanno fatto: i consiglieri metropolitani 5S Dimitri De Vita e Marco Marocco sono andati a ficcare il naso nei bilanci della ex Provincia di Torino e hanno scoperto i contratti stipulati con la banca d'affari Merril Lynch e con Dexia-CrediOp per investimenti ad alto rischio su derivati, con fondi pubblici. Una mezza notizia, dirà qualcuno, che era già trapelata tempo fa ma che era stata silenziata velocemente dai mezzi d'informazione locali, troppo amici. Niente di illegittimo, molto da ridire sull'etica dell'operazione. Che poi la Casta abbia sempre fatto quello che ha voluto (e continui a farlo) è un dato di fatto acquisito e purtroppo mai veramente metabolizzato nella consapevolezza dell'opinione pubblica.

Ma la vera notizia è un'altra: quei contratti, secondo la normativa italiana (Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria (Dlg. 58 del 24.2.1998, modificato dal Dlg 72 del 12 Maggio) sono irregolari in due punti: l'art. 30 comma 6 stabilisce infatti che l'allora Provincia avrebbe dovuto essere considerata non "operatore qualificato" ma bensi "cliente retail" a cui deve venire riconosciuta una tutela specifica che prevede l'informazione 2scritta" del diritto di ripensamento nei sette giorni dalla stipula, cosa di cui non c'è traccia nei contratti in oggeto. E non solo: il comma 7 dello stesso Dlg prevede che "l'omessa indicazione della facoltà di recesso...comporta la nullità dei relativi contratti, che può essere fatta valere solo dal cliente". Contratti nulli.

Qui l'etica passa in seccondo piano rispetto all'incompetenza. Il giochetto ad alto rischio ci costa 11-12 milioni di euro all'anno in cambio di interessi calcolati sulla base di un'indicazione prescelta. Finora quindi esborsi tra i 154 e i 168 milioni di euro. Non si conoscono i ricavi ma il bilancio, vista la crisi economica e il calo conseguente dei tassi non può che essere negativo.

Inutile dire quali sarebbero le conseguenze politiche sui politici e i partiti che hanno voluto questi investimenti, senza contare il terremoto di un eventuale effetto domino se gli stessi controlli venissero fatti presso tutte le amministrazioni italiane.

Ma non erano i 5 Stelle "i dilettanti della politica"? Ora sono loro a fornire all'ente Città Metropolitana guidata dal Pd Fassino, una ciambella di salvataggio: sospendere unilateralmente e immediatamente quegli esborsi in nome dell'autotutela amministrativa, svincolarsi dall'operazione come la normativa consentirebbe. Ovviamente in cambio di trasparenza e chiarezza. "Possiamo riprenderci tutto perchè i contratti sono nulli"- dicono De Vita e Marocco che hanno depositato una richiesta scritta al sindaco metropolitano Fassino di sospensione dei pagamenti e di utilizzo di tali risorse per i bisogni dei territori e dei cittadini. In mancanza di risposte faranno un'interpellanza verbale al prossimo Consiglio metropolitano del 15 settembre e si riserveranno di fare un esposto legale. Si prospettano tempi duri per la vecchia Casta.(F.S. 10.9.2015)
© 2015, www.valsusanotizie.it. Riproduzione consentita citando la fonte

Ciao Andrea e grazie.


Rosta - 

Andrea ci mancherà molto. Di questo ne sono sicuro. Ma una cosa non mi mancherà mai di lui. Una cosa che in poco tempo e nonostante una malattia che lo ha distrutto fisicamente ma mai "spiritualmente" è riuscito a regalarmi. E ci tengo a dire "regalarmi" perchè lui era così, altruista, aperto, sincero, generoso e chi più ne ha più ne metta. Il regalo grosso e del quale devo farne tesoro è questo: per Andrea non esisteva il grigio. O era bianco o era nero. Le sfumature erano per lui sintomo e sinonimo di debolezza, di incertezza , di titubanza e per lui era chiaro che non c'era spazio per queste cose. Non c'era tempo da perdere per essere indecisi. Sia prima (quando poteva pensare di avere una vita davanti) sia dopo quando sapeva che il tempo gli stava scivolando via, mai un'incerteza, mai un dubbio, mai una debolezza. Avanti tutta, dritto per la sua strada verso l'obbiettivo qualsiasi esso fosse.

Poi purtoppo o per fortuna ho avuto l'enorme piacere di conoscere i suoi genitori. Persone straordinarie, con lo stesso carattere di Andrea. Mai una debolezza, mai un'incertezza, mai voglia di cedere alla sconfitta. Un padre che davanti alla bara del figlio ringrazia di averlo avuto accanto e con lucidità e tranquillità estreme ci racconta di come ha affrontato questa malattia, mi ha fatto capire di che pasta è fatta questa famiglia. Una madre che mai per un attimo ha ceduto allo sconforto davanti al figlio malato e poi morto, mi ha fatto capire perchè Andrea era così. Una zia, la zia Anna, per la quale non ci sono parole che possano descrivere quanto preziosa era per Andrea e viceversa.

Un'amica ha scritto sulla sua pagina facebook questa frase che racchiude tutto di Andrea e della sua famiglia.

La chiesa strapiena, la forza dei tuoi genitori e la serenità delle tue bimbe: tutto testimonia quanto fossi speciale.

Grazie Andrea, grazie Gianpiero e grazie Rosanna.


http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/piemonte/2014/09/ciao-andrea.html

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Rosta - 

Al Consiglio Comunale

Ai Rostesi

Il Gruppo Consiliare MoVimento 5 Stelle presenta la mozione che segue.


ACCESSO AI FONDI 8 PER MILLE PER L'EDILIZIA SCOLASTICA

Premesso che ogni anno, in occasione della dichiarazione dei redditi, i contribuenti possono scegliere dove indirizzare l'8 per mille del gettito IRPEF,
avuto riguardo che da quest'anno, grazie ad un emendamento del MoVimento 5 Stelle alla legge di stabilità 2014, lo Stato può destinare il proprio 8 per mille non solo ad interventi straordinari per la fame nel mondo, calamità naturali, assistenza ai rifugiati, conservazione di beni culturali ma anche a «ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento antisismico ed "efficientamento" energetico degli immobili di proprietà pubblica adibiti all'istruzione scolastica»,
visto che sul territorio di Rosta insistono edifici scolastici di proprietà comunale che sono soggetti ad interventi di ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento antisismico ed "efficientamento" energetico; ma soprattutto che le pubbliche amministrazioni hanno tempo fino al 30 settembre per presentare richiesta di accesso al fondo summenzionato,

s'impegna il Sindaco e la Giunta

a presentare, entro e non oltre il 30 settembre 2014, formale richiesta di accesso ai fondi destinati dall'8 per mille all'edilizia scolastica.

I Consiglieri Comunali

Dimitri De Vita

Federico Valle


Rosta - 

Premessa
I tempi per ricevere le prestazioni Sanitarie rappresentano la criticità forse più evidente e non solo nel Sistema Piemontese; le politiche messe in atto negli ultimi anni non sempre hanno dato i risultati sperati per non essere, talora, foriere d'inefficienza. Ritengo superfluo soffermarci sulla definizione di "liste d'attesa" ed al contempo giudico davvero marginale il ruolo concausale svolto da quel 15% massimo di prenotazioni "bruciate" dalla mancata disdetta dal paziente, assente poi alla visita medica od all'esame strumentale previsto.
Segnalo comunque a tal riguardo come la cosiddetta sanzione per casi di siffatto genere non si sia rivelata un valido deterrente. E' questo comunque un punto meritorio della nostra attenzione e sul quale intervenire con metodica proattiva.
Gli obiettivi sono quindi la riduzione dei tempi d'attesa ed il miglioramento dell'accesso alle prestazioni sanitarie particolarmente critiche. Seguono i mezzi che propongo.

Potenziare l'offerta
Incremento dell'orario di accesso presso le strutture Sanitarie che saranno sempre comunque coadiuvate da tutti i centri convenzionati con la Regione Piemonte e secondo identica metodica di prenotazione tramite CUP, call center e farmacie. La mancata adesione da parte dei centri Privati accreditati sarà causa di sospensione della convenzione. Lo stesso dicasi per i Medici che svolgono attività "intramoenia" esterna od interna alle strutture pubbliche: in tale ultimo caso le attività saranno registrate on line per avere tracciabilità dei pagamenti effettuati dai pazienti ed evitare quindi forme di evasione (il tutto in linea con quanto recentemente normato dal DL 158/2012). Incentivi al Personale resosi disponibile ad erogare servizi gratuiti anche in orari serali e prefestivi.

Appropriatezza delle Cure
A tal fine i Medici di Medicina Generale e quelli prescrittori in genere dovranno svolgere azione di filtro per ridurre l'inappropriata richiesta di esami specialistici e strumentali in particolare mediante l'applicazione del sistema di prioritizzazione delle liste secondo metodo R.A.O.

Cosa s'intente per R.A.O.
I tempi di attesa per ottenere la prestazione sono definiti in base alla priorità clinica del caso con il metodo dei "Raggruppamenti di Attesa Omogenei" (RAO). I RAO sono definiti sulla base di un accordo fra medici prescrittori e medici specialisti che eseguono le prestazioni: ogni RAO è caratterizzato da un codice, cui corrisponde un tempo massimo di attesa. In pratica il medico richiedente appone sull'impegnativa anche uno dei codici di priorità, così differenziati:
Urgente (il paziente va indirizzato in Pronto Soccorso)
Tipo A (prestazione da erogare entro tre giorni dal momento della prenotazione)
Tipo B (entro 10 giorni)
Tipo C (entro 30 giorni)
Tipo E (prestazione da erogare senza un limite massimo di attesa dal momento della prenotazione
Tipo P (prestazione programmata di controllo).
Il servizio che prenota la prestazione (il CUP, la farmacia od il Medico abilitato alla procedura) garantisce il tempo di attesa in base al codice di priorità indicato sull'impegnativa dapprima all'interno del proprio distretto, successivamente in altri. Il Paziente non può scegliere la struttura o lo specialista.
I RAO non sono prenotabili on line direttamente dal Paziente.
La definizione dei differenti codici e dei relativi tempi di attesa è basata su criteri esclusivamente clinici.

Servizio telefonico di raccolta dati con finalità proattiva
All'avvicinarsi delle prenotazione e con un intervallo sempre connesso al raggruppamento d'attesa omogeneo, l'operatore addetto contatta il Paziente rivolgendogli una breve intervista sulla scorta di un questionario guida ed inerente ai dati anagrafici, allo stato attuale di Salute, alle modalità scelte per recarsi all'esame (in auto, a piedi, accompagnato), se ha ancora intenzione di sottoporsi all'esame ed in caso contrario se lo ha comunicato al CUP.
Questo Servizio non mira solo all'analisi dei dati raccolti ma essendo "proattivo", il rilievo di qualche problematica o difficoltà permette di attivare l'U.R.P. (Ufficio Relazioni con il Pubblico) che a sua volta può intervenire ottimizzando il percorso diagnostico terapeutico.
DDV


Rosta - 

Nota per il Lettore: prima di procedere t'invito alla lettura dell'argomento "Una Sanità che attui il suo principio Costituzionale"


PREMESSA

I LEA sono attività, servizi e prestazioni che il nostro Servizio Sanitario garantisce a tutti gratuitamente o attraverso il pagamento di un ticket, indipendentemente dal reddito e dal luogo di residenza.
I Lea sono stati definiti a livello nazionale con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 29 novembre 2001, entrato in vigore nel 2002. La riforma del titolo V della Costituzione ha poi previsto per le Regioni la possibilità di utilizzare risorse proprie per garantire servizi e prestazioni aggiuntive (ma mai inferiori) a quelle incluse nei Lea. Questo comporta che i Lea possano essere diversi da Regione a Regione (fermo restando che quelli definiti a livello nazionale vengono garantiti in tutto il territorio italiano).

Sono fermamente convinto che non si possa fare a meno della partecipazione dei rappresentanti delle organizzazioni civiche di tutela del diritto alla salute nell'integrazione/aggiornamento e nella verifica degli adempimenti regionali e dei LEA come e soprattutto non si possa prescindere dal contributo delle stesse Associazioni (e quindi del loro parere favorevole) nelle modifiche operative, di razionalizzazione e di miglioramento del Servizio Sanitario Regionale. (N.d.R. Questa è ovviamente una proposta)

PROPOSTE

Inserimento a livello regionale di prestazioni che lo Stato ha escluso (talora parzialmente) dall'elenco e per le quali si debba fare riferimento a risorse economiche locali. La gratuità dovrà solo essere garantita per fasce di reddito basse per poi passare al pagamento di ticket differenziati in base al reddito medesimo.
Di seguito sono prese in considerazione patologie, servizi e prestazioni che interessano una grandissima parte di cittadini Piemontesi e pertanto se ne propone la garanzia Regionale.


Odontoiatria
Questa è a tutt'oggi parzialmente esclusa dai LEA, costringendo i cittadini a farsi carico di ingenti spese per le proprie cure.
Si propone d' includere l'assistenza odontoiatrica tra le prestazioni totalmente garantite dai LEA.

Bronchite cronica ostruttiva

Garantire la riabilitazione respiratoria; la terapia antitabagica ed i farmaci per il trattamento dell'obesità.

Apnee del sonno

Garantire tutti gli esami e le prestazioni destinate al monitoraggio della patologia.

Osteoporosi

Garantire l'erogazione della Mineralometria ossea computerizzata indipendentemente dai criteri di accesso rubricati nella G.U. del 7 maggio 2007.

Cefalea (emicrania, cefalea a grappolo e muscolotensiva)

Garantire le prestazioni riabilitative nel dolore cronico.

Asma

Garantire la riabilitazione respiratoria, la spirometria globale, il test per la metacolina ed il Picco di Flusso Espiratorio.

Rettocolite ulcerosa e Morbo di Chron, Colite in età pediatrica, evolutiva e giovanile

Nell'età pediatrica, evolutiva e giovanile garantire gli integratori minerali e plurivitaminici, garantire i probiotici.

Artrite Reumatoide, A. R. infantogiovanile, Spondilite anchilosante, Lupus Eritematoso Sistemico e Sclerosi Sistemica

Garantire la DEXA lombare e femorale, le infiltrazioni intra e periarticolari, le terapie ortognatodontiche per erosione del condilo nell'ATM (A.R. infantile), l'Economia Articolare e la riabilitazione dedicata alla od alle articolazioni danneggiate con finalità di rieducazione e di recupero.

Ridefinire e dedicarsi (in presenza dell'intima collaborazione delle Associazioni Civiche di riferimento) al potenziamento ed all'efficienza delle prestazioni in tema di
Assistenza domiciliare;
Lungodegenza, RSA, Hospice e Riabilitazione;
Malattie Rare;
Procreazione medicalmente assistita
.
DDV


Rosta - 

La Sanità regionale (ma mi verrebbe da dire nazionale perché anche da medico sono del tutto favorevole ad una controriforma in tal senso del titolo V) è incomprimibile quale grande capitolo di spesa, è destinato comunque a prevedere un aumento dei costi perché il Servizio come tale è intimamente connesso all'aumento dell'aspettativa di vita e soprattutto alle conquiste avute nella migliorata qualità della Salute per tutti coloro i quali pur affetti da patologie croniche conducono una vita lavorativa e sociale che oggi può dirsi "normale".
Il semplice pensiero (indottoci ormai per imitazione) che si debba procedere a tagli per ridurne il costo equivale a rimuovere il motore da un aereo al fine di renderlo più leggero: usciamo da questa gabbia mediatica (fatta di tecnicismi sterili e controproducenti) che la classe politica condizionata da quella assicurativa privata e manageriale tende a presentarci come vero obiettivo del sistema; un sistema aggiungo io, che è il caposaldo della difesa e promozione della salute quale diritto inalienabile per chicchessia e questo indipendentemente dai costi che ne derivino.
Si badi bene, non è mia intenzione eludere la razionalizzazione dei costi e l'adozione di strumenti che favoriscano la riduzione degli sprechi; obiettivi certamente da perseguire ma non tali da metterci nella considerazione del Sistema Sanitario alla stregua dell'attuale e bacata classe politica che talora addirittura vive come un successo il taglio dei posti letto ospedalieri quando gli stessi divengono forieri di un risparmio, vero ma si tratta di un risparmio per le casse della regione che incide negativamente sulla qualità del Servizio medesimo.
In ultimo ma non per ultimo mi preme rendere noto che la NOSTRA (di noi tutti) Sanità ha un costo che varia tra il 20% ed il 30% in meno rispetto a quella Francese e Tedesca e ciononostante i media e la classe politica sono accomunati (guarda caso) nel ripetere tanto apertamente che in maniera più subdola che questa spesa italiana è "insostenibile" e merita altre forme di finanziamento (Monti dixit).
Perdonate questo preambolo ma era dovuto prima che io passi alla considerazione di determinate proposte.
La tanto anelata e sensibile riduzione della spesa Sanitaria non potrà che derivare dal progresso tecnologico e scientifico (telemedicina, informatizzazione dei processi, lo sviluppo di software e strumenti innovativi con finalità diagnostiche e di follw-up, eccetera). Non da altro, a meno che non si voglia compromettere l'universalità del Diritto alla Salute e soprattutto la gratuità dei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza), dal quale elenco sono ancora esclusi percorsi diagnostico-terapeutici che ritengo di notevole rilevanza sociale e Sanitaria,stante soprattutto l'elevatissima percentuale di Pazienti che potrebbero usufruirne.
DDV

ROSTA IN BILANCIO


Rosta - 

Salvo rarissime eccezioni il Rostese non si preoccupa di quanto il suo Comune spende ed incassa, cosa finanzia, chi sovvenziona e dove investe i suoi proventi, ciononostante si adira non appena vede un aumento in bolletta, gli ritorna l'IMU mascherata da TASI o apprende che il conferimento dei rifiuti avverrà in isole. Eppure il Rostese ogni anno ha la possibilità di conoscere in anticipo il bilancio che viene approvato in Consiglio Comunale dove il Rostese naturalmente non va ma perché? Semplice, perché il Rostese è Rostese vale a dire assolutamente Italiano e questo basta.
Intanto l'addizionale IRPEF gli viene raddoppiata, il costo per lo smaltimento dei rifiuti aumenta, arriva la TASI che però non si chiama IMU e magari questo lo allieta.
Del resto l'Italiano (leggasi Rostese) spera sempre nelle promesse che puntualmente non mancano mai di risollevarlo, ha il suo piccolo orticello che non gli garantisce il futuro (anche se lui crede il contrario) ma guai a toccarglielo! E se poi gli viene eroso pian pianino lui non se ne accorge mica, vero?
Eppure il Bilancio discusso ed approvato il 10 luglio us ineriva anche a tutto questo. Fa nulla che il MoVimento 5 Stelle abbia votato contro, loro sono contro per natura e come dice la televisione non propongono neppure. Se lo dice la TV sarà vero.
Per contro il M5S avrebbe voluto la rivalorizzazione dell'area di Pessina, un piano organico di trasformazione di tutta l'illuminazione pubblica a LED per dimezzarne i costi, un piano finalizzato alla riduzione dei rifiuti (altrimenti come ne riduci i costi?), l'installazione di cisterne per l'acqua piovana al fine d'irrigare orti e campi, avrebbe voluto tracciare una pista ciclabile tra Rosta e Buttigliera e mai si sarebbe sognato di raddoppiare l'addizionale IRPEF a tutti indistintamente.
Però i Rostesi non c'erano ed allora son tutte balle!
Sogni d'oro.
DDV

I candidati a Rosta