Rovigo -

La produzione esasperata, le grandi opere, la cementificazione selvaggia, le spese militari, la deforestazione, lo spreco insensato di risorse, stanno portando il mondo intero alla catastrofe.
Se vogliamo andare avanti dobbiamo tornare indietro, se vogliamo crescere dobbiamo decrescere.
Soprattutto dobbiamo abbandonare al più presto questo modello di sviluppo per riportare la presenza dell'uomo ad un livello di sostenibilità con il resto del pianeta.
Venerdi' 20 gennaio alle 21,00 a Rovigo presso la sala del "museo dei grandi fiumi" , Maurizio Pallante, fondatore del Movimento per la decrescita felice, sarà con noi per affrontare insieme l'argomento proponendo, in alternativa al modello di società oggi dominante, la scelta di una crescita qualitativa o di una decrescita intelligente.
L'incontro è gratuito e rappresenta una grande opportunità per informarsi e conoscere.
Vi alleghiamo nel frattempo il manifesto-appello di Maurizio Pallante che vi darà degli spunti per approcciare questi temi.
Vi aspettiamo numerosi.
Ciao e a presto.
Rovigo - RISPONDI QUI
E' stato un anno impegnativo nel quale abbiamo investito tantissime risorse ed energie e ancora di più lo sarà il 2012 con le elezioni amministrative in molti comuni della provincia e quelle nazionali alle porte.
Sappiamo che uscire di casa in gennaio di sera non è impresa facile e sappiamo che molti di voi non risiedono nei paraggi di Ceregnano e dovranno farsi diversi kilometri per essere presenti, ma vi chiediamo questo sforzo con tutto il cuore.
Ve lo chiediamo perché il Movimento 5 Stelle sta crescendo in tutta Italia e dalle mail e da facebook riceviamo continui appelli a fare ancora di più per salvare la nostra provincia e il nostro Paese dal dilagare delle sanguisughe che stanno disfacendo ii tessuto economico e sociale riducendoci in mutande.
Ma noi siamo dei cittadini come voi, abbiamo bisogno di nuove forze e nuove energie per essere pronti ad affrontare l'anno che verrà. Chi vorrà potrà impegnarsi come attivista e gliene saremo grati, chi non se la sente o non può, potrà sempre essere presente con una parola di incoraggiamento e gliene saremo grati in ugual misura.
Anche la sola presenza è una forma di sostegno per noi fondamentale.
Vi aspettiamo mercoledì prossimo a Ceregnano, bar Centrale ore 21,00
Le persone che non saranno presenti, potranno seguire la riunione in STREAMING dalle ore 21:30 sul canale :
http://www.ustream.tv/channel/rovigo5stelle
o sul nostro Blog :
http://www.movimento5stellerovigo.it
Grazie a tutti.
Rovigo 5 Stelle
Rovigo -

Se il rilancio dell'economia nazionale passa dalla spinta alla
crescita dobbiamo osservare che quanto proposto finora dal Governo
Monti lascia notevoli òerplessità.
Se praticamente nulla viene fatto per indurre le banche a dar respiro
al sistema Paese allargando i cordoni della borsa verso le imprese,
sono soprattutto le decisioni relative al lavoro e alle pensioni a
offrire sponda allo scetticismo.
La coperta corta delle politiche pensionistiche che si riflettono,
inevitabilmente, sulla prospettiva di nuova occupazione, vede
lavoratori in quasi quarantennale attività, spremuti e usurati come un
maratoneta agli ultimi metri, essere incatenati per altri anni ai loro
posti di lavoro e i loro figli mendicare una precarietà a 500 euro.
Certo non è una novità italiana e neppure di questo Governo, ma
risulta poco comprensibile di come, in un momento in cui la creazione
di nuova occupazione lascia il posto ad un'emorragia costante di
perdita occupazionale, sia logico far slittare ancora in avanti
l'uscita dal lavoro verso la pensione, ma tant'è.
Oltretutto c'è da sanare la piaga della precarietà senza futuro che,
dal Pacchetto Treu in qua, è un cancro che ha erode diritti e garanzie
di chi al mondo del lavoro accede da neofita.
Il rimedio ipotizzato dal Ministro Fornero, il contratto unico a tempo
indeterminato, ma con maggior possibilità di licenziamento e
ammortizzatori sociali cospicui della durata di un triennio, in luogo
della foresta di tipologie contrattuali attuali, sembrerebbe una nota
positiva, ma si chiede, per avere quello, di rimuovere quell'articolo
18 dello Statuto dei lavoratori, linceziamento per giusta causa nelle
aziende con un numero superiore ai 15 dipendenti, che è forse soltanto
un totem psicologico, ma è pure una soglia di garanzia giuridica
intorno a cui ruota l'intero sistema di rapporti lavoratore - datore
di lavoro.
Se è pur vero che il giovane accederebbe al mondo del lavoro già nel
pieno godimento di ogni diritto e tutela lo è altrettanto che
un'azienda, logicamente, preferisca forze fresche a quelle logore.
Con la maggior flessibilità in uscita, pur mitigata dal triennio di
adeguati ammortizzatori sociali, si rischia uno spostamento della
precarietà dai venti-trentenni ai quaranta-cinquantenni che, con
l'attuale innalzamento dell'età della pensione, potrebbero trovarsi
disoccupati e senza neppure la possibilità di trovare un'occupazione
visto l'età che li porrebbe irrimediabilmente fuori mercato.
Una soluzione logica, ben sapendo la difficoltà a creare occupazione,
sarebbe almeno riportare l'età pensionabile a tempi "umani".
Oppure bisogna rendersi persuasi che la keynesiana battuta fatta dopo
la grande depressione economica del 1929 "per far ripartire l'economia
bisogna pagare i lavoratori per scavare buche e poi riempirle" sia da
adattare anche ai tempi correnti.
E magari redistribuire quella ricchezza che qualcuno ha accumulato
speculando, evadendo o marchionizzando l'Italia.
Far ripartire l'economia, e con questa il lavoro, senza soldi non è
ovviamente pensabile ed è sacrosanto che li mettano coloro che,
nell'allatgamento della forbice tra ricchezza e povertà che si è
verificata negli ultimi vent'anni hanno ampiamente tratto vantaggio.
Vanni Destro
Movimento 5 Stelle
Rovigo
Rovigo -

In questi giorni alcuni cittadini del Delta ci hanno riferito di sondaggi telefonici, ai quali si sono prestati, che avevano come tema d'indagine l'energia.
Fra le varie domande ve ne erano alcune riguardanti la conoscenza delle tecniche di stoccaggio dell'anidride carbonica (CO2), e la disponibilità ad accogliete tali tecnologie in zone vicine al luogo in cui si abita.
Immediato è il collegamento all'impianto di stoccaggio dell'anidride carbonica connesso alla centrale a carbone di Porto Tolle.
Tale impianto rientra in una serie di progetti sperimentali - 6 a livello europeo, in altrettante nazioni, fra cui Porto Tolle per l'Italia - volti a capire se lo stoccaggio nel sottosuolo della CO2 può essere una strategia efficace per limitare le emissioni in atmosfera di gas serra: non si tratta quindi di una tecnologia già disponibile e di comprovata efficacia.
Questo progetto serve a capire se la CO2, una volta stoccata nel sottosuolo, ci resta o meno: viene definito infatti "impianto dimostrativo".
Talmente dimostrativo, che verrebbe applicato ad uno solo dei quattro gruppi della centrale.
La vera nota dolente sono però i costi: di recente ad esempio il Bundesrat superiore tedesco ha bocciato un progetto di stoccaggio della CO2 collegato alla grande centrale termo-elettrica di Karlsruhe, rimandando a successivi approfondimenti nel campo della valutazione economica del progetto. In sede di dibattito scientifico infatti non si è ancora giunto ad una chiara definizione dei punti di forza e debolezza di questa tecnologia, soprattutto nell'ottica di una futura commercializzazione.
Nell'incertezza generale che accompagna questi progetti, una sola cosa è sicura: con le energie rinnovabili queste tecnologie non hanno nulla a che vedere, ma servono semplicemente a "nascondere" sottoterra le emissioni dannose generate dalla combustione di materie fossili.
Ripensando al sondaggio, se vi chiedessero: <<Fareste le pulizie nascondendo la sporcizia sotto i tappeti?>>, voi cosa rispondereste?
Giorgio Benizzi
Movimento 5 Stelle
Polesine
Rovigo -
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Arrivano gli interventi cosmetici della Giunta adriese finalizzati alla valorizzazione delle frazioni.
Si comincia da Bottrighe con il cambio di denominazione della località Valle d'inferno in via del Veneto.
La delibera del 10 gennaio scorso precisa che la richiesta di modifica del toponimo è partita dai residenti e che con tale donominazione "si intende caratterizzare la tipicità del territorio veneto". Sarà mica stata una mossa dell'assessore leghista?
Possiamo intuire la sofferenza dei residenti nel vedersi recapitare la posta in località valle d'inferno, magari al civico 666 ma, Vetta del Paradiso non andava bene?
Via del Veneto sa proprio di caramellina dolce offerta agli alleati della Lega per farsi la bocca buona, quasi un gesto di riconoscenza per le manifestazioni di solidarietà appena pubblicate dai giornali.
Se è così dovremo aspettarci in un futuro prossimo altri scambi di smancerie reciproche con successive modifiche ai nomi delle nostre strade urbane e magari avremo presto una "via dei morti sul lavoro veneti" o un'altra intitolata "via dei cassintegrati veneti", oppure "via dei giovani precari veneti".
Ma forse questi no.
Michela Grotto
Movimento 5 Stelle
Adria
Rovigo -
A seguito dell'articolo della consigliera del Movimento 5 Stelle di Rovigo Barbara Businaro sulla negatività della scelta di abolire il Consiglio Tributario comunale http://www.movimento5stellerovigo.it/blog/?paged=2, la sua omologa Silvia Menon della lista civica "Rovigo si ama", a sostegno del candidato a sindaco di Rovigo perdente Federico Frigato, asserisce che le misure antievasione di Monti sono superlative http://silviamenon.blogspot.com/2012/01/la-dura-lotta-allevasione-fiscale.html.
Ecco la risposta di Barbara Businaro.

LE OPINIONI OPINABILI DELLA CONSIGLIERA MENON
La Consigliera Menon, vista la sua professione (commercialista), forse ritiene di poter essere l'unica persona informata e in grado di dare un giudizio sulle misure adottate dal Governo Monti in materia di lotta all'evasione fiscale che devono ancora dimostrare efficacia, certo il tempo non cè ancora stato, ma di sicuro hanno complicato la vita a molti, pensionati in primis, che devono dotarsi di conto corrente anche soltanto se il cumulo pensione-tredicesima supera i mille euro.
Tralasciando l'invito a "documentarsi" (e' mia abitudine farlo prima di qualsiasi intervento pubblico), vorrei ricordare come proprio la Consigliera, in una seduta della Commissione Bilancio, aveva elogiato il lavoro degli uffici del Comune di Rovigo che, nel predisporre il regolamento per il funzionamento del Consiglio Tributario, avevano creato un organismo senza costi e dalla indubbia competenza (composto esclusivamente da funzionari e dirigenti comunali).
Sempre la Consigliera, inoltre, sottolineava come il Comune stesso, avendo agito nei tempi previsti, avrebbe potuto incamerare il 100% delle somme recuperate.
E proprio su questo punto si concentrava il mio intervento: le varie misure adottate da Monti, nel complesso, potranno essere anche giudicate positivamente (spazio per critiche ce ne sarebbe, ma non voglio soffermarmi sulla polemica), ma proprio per questo, perché togliere un ulteriore strumento, di sicura efficacia, che avrebbe consentito di mantenere sul territorio il denaro recuperato?
Queste cifre, inserite in un bilancio comunale, si sarebbero immediatamente tradotte in servizi per la cittadinanza, dando concretezza proprio a quel messaggio tanto caro a Monti: "chi evade mette le mani nelle tasche dei cittadini".
Probabilmente la Consigliera Menon ha particolare stima del Professore e con questa strenua difesa del suo operato lo dimostra. Ci piacerebbe sapere da lei, pero', cosa avrebbe reso incompatibile questa "encomiabile" battaglia di Monti contro l'evasione con il già esistente Consiglio Tributario... Ma forse siamo solo poco documentati!
La consigliera Menon: da Rovigo si ama e Monti si ama. E non si discute.
Barbara Businaro
Movimento 5 Stelle
Rovigo
Rovigo -

Da pochi giorni è iniziato il nuovo anno e subito si ripropongono i problemi di sempre! Dopo le rassicurazioni SCRITTE dell'amministrazione a noi pervenute in data 03.12.11 con lettera puntuale nella quale "si precisa che l'unico progetto relativo a centrali a biomasse presentato e sito nel territorio comunale è stato ritirato in data 22.11.2011", ecco che l'incubo ritorna!
Rovigo -

Tanti auguri a tutti quanti
Che sian santi oppur briganti
Tanti auguri disperati
Ai troppi uomini dimenticati.
Ancor anche sian sinceri
Gli auguri ai soli e ai prigionieri
Chiusi in gabbie di metallo
O tra gli ori di un castello.
Mandian baci a chi è lontano
Ed abbracci a chi è vicino
l'anno nuovo, noi speriamo
la giustizia porti in dono.
Sappiam già che porterà
dolori e gioie in quantità
ma che sian questi o quelle
che sia un anno a 5 stelle.
I candidati a Rovigo
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barbara businaro -
michela furin


