A distanza di anni oramai dalla prima deliberazione della Corte dei Conti del 2014, taciuta ai cittadini e al Consiglio Comunale, si è scoperto solo con la nuova deliberazione dell'agosto 2016 che la partecipata API e i suoi liquidatori non avevano fornito alla Corte dei Conti tutta la documentazione richiesta all'amministrazione rozzanese in quanto Socio Unico.
Documentazione che anche la Sindaco di Rozzano ha ammesso aver sollecitato più volte alla partecipata, di cui ha l'assessorato da due mandati, ottenendo spesso solo dati parziali.

Fin qui nulla di sconvolgente, non fosse che a fine ottobre scorso, sempre nel silenzio dell'Amministrazione Comunale e di giornali e TV, il Tribunale Fallimentare di Milano (che aveva escluso dai conti del passivo di API Srl ben 47.055.283,84 euro di crediti "bancari"), ha provveduto ad escludere € 821.104,90 di crediti vantati dal Comune di Rozzano nei confronti della partecipata per problemi connessi alla mancanza di documentazione a loro evidenza

Se i Curatori Fallimentari hanno escluso queste somme, a che titolo erano state "richieste" ad API Srl? Se non è stato possibile identificarle, può il Comune di Rozzano aver approvato più bilanci dove figurano come crediti, o si tratta di una qualche alchimia contabile su cui accendere i riflettori e indagare al meglio, il prima possibile?

Leggendo il "Progetto di stato passivo creditori + rivendicanti" del Tribunale Fallimentare milanese, balza all'attenzione un'altra singolare vicenda: il credito privilegiato dell'Ing. Vito Ancora per € 1.274.496,22.
Trattasi, salvo caso di omonimia, dello stesso Ing. Ancora (ex capogruppo PD nel comune di Segrate) già indagato insieme all'ex sindaco Massimo D'Avolio (poi consigliere regionale sempre del Partito Democratico, passato il maggio scorso ad Articolo Uno MDP) oggi rinviato a giudizio.
Sindaco sotto la cui gestione è nata e cresciuta la voragine di API Srl.

Orbene, udite udite, leggete leggete, cosa abbiamo trovato tra le motivazioni di esclusione del citato credito (esatto, è stata proposta l'esclusione anche per questo!):
"... il credito richiesto inoltre appare carente della dimostrazione delle effettive attività professionali asseritamente svolte dall'istante, con riserva delle opportune azioni a tutela della massa dei creditori alla luce degli accertamenti in corso da parte della Autorità Giudiziaria"

E' davvero interessante, e a nome dei contribuenti rozzanesi tutti, ci auguriamo che sia fatta al più presto luce sulla vicenda, in modo da recuperare fondi da mettere a disposizione della nostra cittadina, sempre più bisognosa di servizi e aiuto.

PS: Abbiamo chiesto alla Sindaco quanto ci è costato e costerà questo pasticcio sfociato nel fallimento di API, in termini di consulenze tecniche, legali, e spese per il Tribunale (vedi allegato)

Fonti:
https://www.ilfattoquotidiano.it/2015/01/29/milano-bufera-giudiziaria-pd-caso-davolio-buco-47-milioni-euro/1364430/
http://pocketnews.it/rozzano/item/422-fallimento-api-e-inchiesta-d-avolio-udienze-ancora-rinviate
http://www.ilgiorno.it/sud-milano/cronaca/rozzano-d-avolio-1.2863494
http://www.affaritaliani.it/milano/anche-d-avolio-esce-ufficialmente-dal-pd-e-approda-ad-articolo-479435.html

GEN-GEN-2017-0054669.pdf

Fallimento API Srl : M5S fa risparmiare 48 milioni?

| commenti

A fine ottobre, nel silenzio dell'Amministrazione Comunale e di giornali e TV, il Tribunale Fallimentare di Milano ha escluso dai conti del passivo della partecipata API Srl dichiarata fallita ad aprile scorso ben 53.583.412,91 milioni di euro di crediti: va ricordato e sottolineato che i competenti amministratori proposero un concordato preventivo per chiudere la pratica "pagando" 48.524.503 (ottobre 2016), nonostante i rilievi mossi dalla Corte dei Conti già dal 2014 e ribaditi nel 2016. Rilievi ai quali il MoVimento 5 Stelle di Rozzano aveva dato particolare risalto, fornendo informazioni utili e competenti già nel settembre 2016, ribadite dai Curatori Fallimentari, a ridurre i debiti della partecipata, e quindi del Comune: di noi cittadini rozzanesi, le nostre TASSE.
Il MoVimento 5 Stelle di Rozzano con le sue interrogazioni depositate il 16 settembre infatti aveva contestato debiti che poi i Curatori Fallimentari hanno escluso dal passivo per Euro 47.055.283,84: quasi il totale che il Sindaco voleva pagare senza battere ciglio! A cui sarebbero da aggiungere i 4,5 milioni circa già pagati per i contratti derivati, che, grazie a un emendamento M5S, il Consiglio Comunale ha dato mandato ai propri legali di recuperare (si spera abbiano adempiuto...).
Ovviamente i crediti esclusi dai Curatori Fallimentari potranno essere contestati dai creditori stessi tramite ricorso, e non è detto che queste cifre saranno confermate a gennaio, quando si terrà la prossima udienza, ma questa amministrazione ha dimostrato tutta la sua incompetenza, non contestando fin dall'inizio debiti che erano palesemente dubbi.
Va inoltre sottolineato, che per giungere a quel concordato preventivo, sono state affidate consulenze tecniche e legali, e che la procedura stessa di concordato affidata al Tribunale ha dei costi non indifferenti.
Caro sindaco, quanto ci è costato, il concordato preventivo, tra spese legali, consulenze tecniche e Tribunale?
Quanto ci è finora costato, da aprile ad oggi il fallimento di Api Srl, tra spese legali, consulenze tecniche e Tribunale?
Rozzano e i suoi cittadini, hanno bisogno di servizi, interventi urgenti di riqualificazione: tutti questi milioni servivano a rendere dignitosa la vita a molti di essi, magari con redditi di sostegno alle famiglie più bisognose, come molte amministrazioni M5S già fanno, creando dei "redditi di cittadinanza comunali".
Altra necessità di Rozzano, avere persone coraggiose come il manipolo di lavoratori che per difendere il proprio futuro e la propria dignità, hanno portato in tribunale API per tutelare i loro diritti.

Allegati:
Interrogazione su Finanziamenti e Apertura Conto Correnti - Nullità
Interrogazioni su Contratti Derivati - Nullità
Curatori Fallimento Api - motivazioni esclusione credit

lavoratori_API.jpg

Con la sentenza numero 394 2017 del 17 05 2017 il tribunale di Milano ha dichiarato il fallimento della società API Rozzano proprietaria degli immobili ove sono presenti le farmacie di viale Arno, Piazza Berlinguer e via Garofani.

Nel Consiglio Comunale di oggi 29/11/2017, all'ultimo punto dell'Ordine del Giorno verrà discussa la nostra interrogazione (vedi allegato) dove chiediamo all'Amministrazione le sorti delle stesse, cominciando da quella di Ponte dove a Maggio oltre 800 cittadini hanno firmato una petizione per mantenere la farmacia nel quartiere e non sulla via Manzoni.

Vedremo cosa risponderanno a proposito di un servizio pubblico indispensabile, gestito a Rozzano con importanti problemi di bilancio, in particolare se i fabbricati dovessero andare all'asta...

Farmacia_Comunale.jpg

Interrogazione Farmacia Ponte.pdf

tari.jpg
È di questi giorni la notizia che la TARI, la tassa sui rifiuti, sia stata calcolata in maniera errata da alcuni comuni italiani.
La prima conseguenza è che molti cittadini hanno pagato più del dovuto, proprio a causa di questi errori.
I comuni in difetto dovranno restituire la quota non dovuta.
Grazie ai portavoce e attivisti del movimento 5 stelle sono stati predisposti, per aiutare i cittadini ad avere chiarimenti, dei punti di informazione chiamati "SOS EQUITALIA" attualmente presenti solo in alcune città

- FRANCAVILLA AL MARE
- LAMEZIA TERME
- VOLLA (NA)
- AVELLINO
- BOLOGNA
- PORDENONE
- GENOVA CENTRO
- FALCONARA MARITTIMA (AN)
- TORINO
- BARI
- CAGLIARI
- CATANIA
- PISA
- PERUGIA
- BOLZANO
- VERONA

per ulteriori informazioni http://www.carlosibilia.it/indirizzi-sosequitalia/

Anche qui, nell'area metropolitana Milanese ci stiamo occupando di analizzare il ricalcolo per ottenere l'eventuale rimborso secondo i termini di legge.
Continuate a seguirci vi terremo aggiornati.



La giostra delle tariffe del teleriscaldamento

| commenti

centrale-ecotermica6_600x600_r_1481706747.jpg
Era il 5 luglio scorso quando, conseguentemente al "bidone" ritenuto scandaloso da buona parte dei cittadini consapevoli (vedi stralci degli articoli pubblicati su Facebook) dovuto all'assenza della sindaca e di AMA nell'incontro organizzato dai Presidenti di Autogestioni (dopo un intenso lavoro che li ha impegnati per mesi), dal sindacato SUNIA e dalla dirigenza ALER, presentammo un'articolata interrogazione in Consiglio Comunale per poter rendere noti alla città gli sviluppi alquanto complessi di una disastrosa gestione di risorse pubbliche, culminata con il fallimento della partecipata proprietaria di buona parte del patrimonio pubblico di Rozzano oggi all'asta con relativi servizi, con la vendita della redditizia azienda energetica MioGas e con il licenziamento di oltre 50 addetti alla manutenzione di strade, verde e cimiteri.

Si chiese quindi in modo diretto una risposta ai seguenti punti:


  • Perché nell'incontro tenutosi il 5 giugno 2017 con Regione Lombardia per un tavolo di confronto, nè Comune di Rozzano nè AMA gestore del riscaldamento si sono presentati?

  • Quale impatto avrà la messa in liquidazione di Api Rozzano S.r.l. rispetto ai temi richiamata in premessa?

  • Uno degli scopi della riunione tenutasi in regione Lombardia è la richiesta da parte del Sunia e dell'Autogestioni di un accordo: abbassare le tariffe attraverso una tariffa ponte per arrivare ad indire una gara pubblica finalizzata ad una nuova convenzione.
    AMA ha intenzione di applicare la tariffa ponte cosi da abbassare le tariffe?

Nel Consiglio Comunale del 19 Luglio 2017 (vedi dal minuto 2:24:50) la sindaca Agogliati spiega la posizione della sua giunta attaccando la dirigenza ALER per il contenzioso in atto (e da noi da tempo denunciato anche con la nostra portavoce Iolanda Nanni in Regione) su diversi milioni di euro pretesi dall'amministrazione nei confronti di ALER mentre questa ritiene di dover compensare il credito degli inquilini dei propri fabbricati che hanno anticipato investimenti mai effettuati dalla partecipata principale di Rozzano.
Un problema enorme, come potrete leggere nelle parole della sindaca, amplificato per le note problematiche legate alla vetustà di impianti già ampiamente prevedibili in fase progettuale ma non considerati se non tramite la spesa ipotizzata di oltre 11 milioni di euro su cui si è basata una convenzione mai attuata. Già a gennaio 2017 i residenti del popoloso quartiere centrale di Rozzano han provato sulla propria pelle l'effetto gelo conseguente alla malagestione e ancora oggi, in assenza di un accordo tra le parti a grande rischio di ripetersi.

Dice la sindaca:
"Da diverso tempo siamo coinvolti negli incontri tra le parti al fine di chiarire e dirimere la questione del teleriscaldamento del quartiere Aler di Rozzano, servizio gestito da AMA Rozzano, nostra partecipata. Non è nostra intenzione far mancare l'impegno e l'attenzione a un tema rilevante per la nostra cittadinanza. Che legittimamente chiede in primis un servizio di buona qualità a costi adeguati, questo è peraltro dovere prioritario della proprietà Aler. Portiamo tuttavia all'attenzione, e l'abbiamo portata anche all'attenzione di Regione e dei Sindacati, e a quella di tutti gli interlocutori la relazione che AMA ha trasferito ad Aler al fine di chiarire la lettura della convenzione e la posizione che AMA intende sostenere, dalla quale non riteniamo di poterci discostare. È appurato che Aler è risultata da sempre, e risulta tuttora, gravemente inadempiente rispetto alla convenzione del 2013 avendo maturato un rilevantissimo scaduto ed essendo questa una delle principali ragioni della mancata esecuzione degli investimenti pattuiti. Attualmente credo che lo scaduto superi i 5 milioni di Euro.
AMA ha fatturato mediamente ad Aler dall'inizio della convenzione, quindi considerando tutte le annualità, mediamente 16,00 Euro al metro quadrato riscaldato, mentre Aler, e questo è fonte SUNIA, ha addebitato all'utenza dei propri inquilini cifre mediamente molto maggiori.
Molto maggiori, intendo anche 22,00-23,00 Euro al metro quadro.
L'attuale tariffa applicata è inferiore a quella convenzionale e non consente ai valori attuali alla partecipata comunale neppure di ottenere l'equilibrio economico-finanziario del servizio mettendo così a serio rischio la continuità del servizio stesso. Tali evidenze sono da lungo tempo a conoscenza di Aler e anche del tavolo istituzionale. Precisiamo quindi che la posizione della nostra Amministrazione è che non sussistano le condizioni minime per l'ulteriore impegno a partecipare alle riunioni, e questo lo abbiamo detto anche il 5 giugno, presso la Regione Lombardia, che non è il Giudice ma è il socio unico di Aler, e quindi parte in causa, e ciò, e lo ripeto, anche in futuro, almeno sino a che Aler non avrà saldato lo scaduto e fornito serie garanzie di puntuale adempimento, altrimenti sarò molto preoccupata.
Poi, chi ha interesse si va a leggere i bilanci di Aler e vede chiaramente che Aler non paga e si inventa le contestazioni inesistenti, primo perché non ha i soldi, ha 365, credo, decreti ingiuntivi esecutivi pendenti sulla sua testa, debiti, dall'ultimo bilancio depositato, per 85 milioni di Euro con i fornitori, tra cui c'è anche AMA, quindi io credo che non sia tanto AMA a mettere in discussione la continuità del servizio quanto la stessa Aler, ma di tutta l'Aler la continuità, non solo del servizio relativamente a Rozzano. Non riteniamo di avvallare con la nostra presenza, non abbiamo ritenuto di avvallare con la nostra presenza, alcuna ipotesi relativa ad un accordo politico a spese della collettività rozzanese che possa superare le difficoltà tecnico-economiche degli Enti AMA e Aler, che sono in realtà gli unici responsabili della convenzione, e che devono comporre le loro controversie negli ambiti opportuni, fermo restando l'aspetto pubblicistico delle due realtà e fermo restando il principio di trasparenza nei confronti degli inquilini e dei Sindacati inquilini.
Quindi, chi ritiene di non doversi assumere responsabilità neanche votando, neanche risultando presenti alle votazioni in Consiglio Comunale, mi domando come possa chiedere ad un Sindaco, che non è l'Amministratore delegato né di AMA né di Aler, di avallare politicamente una tariffa da concordare tra le parti se non è questa supportata da forti elementi tecnici, ed economici, e finanziari, che devono però trovare le parti in causa.
Andando avanti nella risposta... Quindi mi sembra di aver spiegato perché non abbiamo partecipato alla riunione tenutasi il 5 giugno.
"Quale impatto avrà la messa in liquidazione di API Rozzano rispetto ai temi richiamati in premessa?": la proprietà della rete del teleriscaldamento è di API, e ovviamente in questo momento è in fallimento, quindi la curatela deve stabilire se mantenere il contratto vigente con AMA Rozzano per la gestione oppure scegliere qualcosa di diverso. Dal punto di vista della Amministrazione Comunale si stanno valutando, proprio grazie ai consulenti che sono stati nominati e pagati con la variazione di bilancio che non avete voluto votare, per cercare di capire come tutelare al meglio gli interessi della collettività rozzanese e di questo servizio, che ad oggi a tutti gli effetti si configura proprio come un servizio pubblico, che quindi deve essere tutelato in primis dalla Amministrazione Comunale e a cui la curatela tutto sommato dovrebbe essere subordinata. Quindi si sta facendo questa valutazione e ci si interfaccerà sia noi, lato Comune, che ovviamente il gestore AMA, con i curatori per dare continuità al servizio.
Ho risposto anche alla terza domanda, quindi io concludo qui la mia risposta. Grazie
.

E' toccato a Patrizia Mura ribattere sollecitando il bilancio di AMA che, pensate un pò, ad oggi 4 ottobre 2017 risulta non consegnato (benché i termini prevedevano il 30/09), e con esso una risposta alle contraddizioni su tariffe che dovevano essere tra le più basse d'Italia!
No, non scherziamo, cita infatti il sito di AMA: "Il sistema di teleriscaldamento ideato a Rozzano è tra i più competitivi d'Italia per quanto riguarda le tariffe sui consumi. E diviene il più competitivo in assoluto. Se si considerano i servizi aggiuntivi offerti, come la manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti all'interno degli edifici, il cui costo è compreso nella tariffa"...

Continua la sindaca Agogliati:
"se posso, Presidente, che "la posizione della Amministrazione è che non sussistano le condizioni minime per ulteriore impegno a partecipare a riunioni, almeno sino a che Aler non avrà saldato lo scaduto e fornito serie garanzie di puntuale adempimento", questo è chiaro? Dopo ci sediamo e parliamo, prima pagano, pagano per un servizio che è stato erogato. (...). I cittadini devono pagare il giusto, se Aler gli applica di più possono fare ricorso, perché Aler in questo momento credo gli stia applicando di più di quello che è dovuto, e forse anche nell'arco degli anni. Per non parlare dei conguagli, per non parlare dei conguagli... perché Aler sta mandando negli anni passati i conguagli bloccati, Consigliera Mura, i conguagli bloccati, bloccati... erano relativi a gestioni non AMA, erano relativi alle annualità precedenti in cui la gestione era CSI. Quindi, a mio avviso, però da verificare con i bollettini in mano e complessivamente tutta la contabilità di Aler, a mio avviso i conguagli che dovrebbero ricevere i cittadini dovrebbero essere negativi, cioè gli dovrebbero essere restituite delle risorse per quanto hanno pagato nel 2015 e nel 2016, i conguagli relativamente alla gestione AMA, perché Aler è andata avanti a mettergli fuori i 22,00 Euro anche in annualità in cui i 22,00 Euro a metro quadrato non si sono mai viste. Quindi, ci sederemo a parlare con AMA della tariffa ponte, di come si vuole gestire il servizio, dopo che Aler avrà pagato il dovuto. Perché i bollettini agli inquilini li stanno chiedendo ma non stanno riversando nulla nelle casse di AMA, forse stanno pagando i loro stipendi, gli interessi sui debiti che hanno contratto, eccetera, eccetera, di sicuro non pagano i servizi che erogano. E questo sta mandando in crisi non solo AMA, perché AMA è una piccola cosa rispetto a tutte le altre aziende del territorio, avete visto i ponteggi su via Mandorli sette anni grazie al fatto che Aler ha bloccato i pagamenti a quell'azienda e quell'azienda è andata in fallimento. Ecco, cerchiamo di non far fare la stessa fine ad AMA."

Ecco, ora confrontate le dichiarazioni con quanto circolato in questi mesi sui social e, in particolare, sui volantini distribuiti nelle case dei residenti ALER...
Cosa succederà nei prossimi mesi con la lite in corso e con la spada di Damocle del curatore fallimentare pronto a richiedere conto ad AMA dei debiti nei confronti di API?

2017_06_14 pocketnews.it su assenza PD ad Aler.png

2017_09_07 Volantino Sunia su teleriscaldamento.jpg

2017_09_13 Screenshot post PD Rozzano su Aler.png

2017_09_13 pocketnews.it su attacco PD ad Aler.png

FB_IMG_1506332960274.jpg

Dopo mesi in cui noi tutti a Rozzano abbiamo seguito con attenzione l'involuzione della gestione amministrativa ed economica delle partecipate, periodo in cui abbiamo cercato di fornirvi puntuale informazione man mano venivano alla luce gli sviluppi sul destino dei dipendenti API (primi a pagare l'inefficienza gestionale) e dei numerosi fornitori, ecco che le pesantissime denunce della Corte dei Conti, oggetto ancora pochi giorni fa di una delibera di spesa di 70 mila euro per avvocati a tutela della giunta, arrivano in Parlamento con un'interrogazione effettuata al Ministro dell'Interno tramite il Senato della Repubblica in cui si chiede conto dei danni effettuati alla comunità dai due sindaci del PD, configurandosi anche l'ipotesi di danno erariale per il prestito di oltre 3 milioni di euro fatto dal Comune ad API e non più rientrato.
Nel documento redatto e protocollato a fine giugno dai senatori Gaetti, Crimi e Mangili viene riepilogato sinteticamente tutto il percorso sviluppato sino a qualche mese fa e conclusosi con il fallimento di API a metà maggio 2017.
Riteniamo che molto debba ancora emergere visto che mai è stato consegnato il bilancio finale del 2014 e che a breve interverrà la curatela fallimentare.

QUI l'interrogazione!

"Perchè la sindaca di Rozzano e la dirigenza AMA non si sono presentati al tavolo di lavoro organizzato dai presidenti delle autogestioni con la nuova dirigenza ALER?"

Ce lo siamo chiesti qualche settimana fa solidarizzando alla sentita protesta di chi vive in prima persona il disagio del popoloso quartiere in centro, lo chiediamo ora direttamente a chi amministra la città applicando tariffe carissime su famiglie di certo non prospere e già soggette a disagi imbarazzanti.
Abbiamo infatti presentato oggi 5 luglio 2017 un'interrogazione affinchè (si spera in tempi brevi) vi sia una risposta chiara e diretta nella sede del Consiglio Comunale, dove attendiamo risposta anche su altri quesiti:
- quale impatto avrà il fallimento di API Rozzano Srl sulla gestione del teleriscaldamento?
- vi sono margini operativi per AMA, in grande sofferenza economica, per aderire alla richiesta di riduzione degli addebiti a cui anche ALER pare voglia aderire con delle "tariffe ponte"?

Siamo certi che le risposte, come d'abitudine, saranno evasive e circostanziate. In parallelo con noi quindi si sta adoperando in Regione Lombardia una persona competente e determinata che già ha operato con successo sul territorio risultando apprezzata portavoce di diversi problemi nelle comunità, la nostra Iolanda Nanni che non ha ottenuto 7000 voti per essere eletta, non ha abbandonato una poltrona in anticipo per ambire a posizioni di maggior prestigio, non ha avuto un rinvio a giudizio per affari condivisi in famiglia con le municipalizzate eppure è costantemente presente con la sua grinta in difesa degli interessi della gente.
Non ci risultano interventi del consigliere D'Avolio in Regione a favore della sua ex città
2017_07_03 interrogazione Aler - Comune.pdf

Gennaro Amiranda Consigliere Comunale

| commenti

In occasione del Consiglio Comunale del 10 maggio 2017 Gennaro Amiranda, storico attivista del M5S Rozzano ed in precedenza promotore della lista civica Rozzano 5 Stelle già dal 2009, assumerà la carica di Consigliere in sostituzione del dimissionario Simone D'Agnelli.

Esprimendo il sentito ringraziamento del nostro piccolo grande mondo pentastellato a Simone, con cui abbiamo condiviso negli anni splendidi momenti e dure battaglie nella crescita della nostra forza politica, diamo il benvenuto in questo nuovo ruolo a Gennaro, certi della sua sentita appartenenza ai principi ed ai valori del MoVimento applicati al territorio della nostra città.

Buon lavoro, Gennaro!

GNX_0074.jpg

Dopo aver preso atto dell'intento della giunta rozzanese di trasferire la Farmacia Comunale in zona decentrata lasciando sguarnito il grosso quartiere di Ponte Sesto il M5S Rozzano ha promosso, con l'aiuto di molti cittadini ed amici, la raccolta firme in 4 domeniche mattina tra marzo e aprile, supportando anche la legittima richiesta della gente di un presidio medico territoriale mancante da qualche mese per il pensionamento del medico di famiglia.
Un impegno (un piacere) ripagato dalla enorme partecipazione popolare con lunghe file al banchetto per esprimere al sindaco la volontà della comunità!!!

Il 5 maggio 2017 abbiamo quindi consegnato la documentazione con le 870 firme dei cittadini rozzanesi, con il protocollo n° 20922

Ora attendiamo insieme ai pontesestesi un riscontro dalla sindaca, una precisa volontà politica che dia una svolta ad un destino gramo racchiuso nell'imminente fallimento della società API in cui è stato conferito buona parte del patrimonio immobiliare cittadino, tra cui proprio la farmacia di Ponte Sesto.

20170319_113835.jpg


2017_05_05 M5S - petizione farmacia.pdf

derivati Api.JPG
Importante vittoria dei cittadini rozzanesi, ieri 12 aprile in consiglio comunale.

Nonostante le difficoltà a raggiungere il numero legale per l'inizio dei lavori, i nostri consiglieri del M5S Rozzano sono riusciti a fare approvare, argomentandone bene le motivazioni, un emendamento molto importante: dopo le ripetute contestazioni mosse dalla Corte dei Conti in merito ai presunti Contratti Derivati nulli sottoscritti da Api Srl che hanno generato oneri per ben 12 milioni di euro, dopo avere tentato invano di ottenere una copia dei contratti fin da settembre, abbiamo sollecitato e ottenuto l'impegno del sindaco a "intraprendere immediatamente ogni iniziativa legale di propria competenza al fine di richiedere la nullità e successiva inefficacia dei contratti "swap" e del contratto di finanziamento", cosa che a nostro parere era da fare dal primo istante in cui vi è stata denuncia ad agosto 2016: a tal fine erano volte già a settembre le nostre interrogazioni e richieste, non ultima la mozione depositata il 10 aprile scorso che ripercorre proprio questa linea politica che porterebbe a rendere "nulle" le richieste di oneri e interessi del Monte Dei Paschi di Siena, data la tipologia di contratti non validi secondo quanto rilevato dalla procura e dalla giurisprudenza in nostro possesso. Un risparmio approssimativo intorno forse ai 20 milioni di euro per il socio unico di Api: denaro pubblico!!!
A nulla sono valsi i tentativi di riformulare l'emendamento in modo di lasciare discrezionalità al sindaco sull'azione legale: la linea dura di M5S a favore degli interessi della collettività ha prevalso, e l'emendamento è stato approvato senza modifiche.
13 voti favorevoli su 13: un solo voto appena oltre il numero legale, un solo voto per avere la maggioranza necessaria.

E' risaputo dalla cittadinanza intera (ed in seguito anche dalla magistratura contabile e penale) quanto l'intera vicenda della gestione fallimentare delle partecipate di Rozzano da parte delle ultime giunte sia da anni un campo minato per l'amministrazione comunale, viste le ripercussioni che stanno condizionando pesantemente anche AMA e le altre società partecipate come Miogas, vicine anch'esse al fallimento.

Ricordiamo che l'attuale sindaco Agogliati all'epoca era assessore alle partecipate (deleghe che ha tuttora), e che l'ex sindaco D'Avolio, oggi consigliere regionale, è a processo per difendersi dalle accuse di ricettazione, peculato e riciclaggio. Lo stesso sindaco e i consulenti nominati, in commissione "Risorse dell'Ente" del 10 aprile, hanno tranquillamente ammesso che dai 4 liquidatori di Api nominati (tutti "fuggiti"), non sono ancora riusciti ad ottenere tutte le informazioni perentoriamente richieste dalla Corte dei Conti, né tantomeno risposto alle nostre richieste di Accesso Atti. Di fatto, il piano di concordato, che come per beffa Monte dei Paschi ha persino rifiutato (per la parte chirografaria), si basava su conteggi impossibili da verificare, se non quando palesemente viziati da dubbi di nullità, come per i derivati.

Un campo minato, dunque, che a nostro dire potrà essere bonificato solo dall'intervento della magistratura, contabile o meno. Probabilmente anche la maggioranza ne ha il sentore, motivo per cui potrebbe essersi rifiutata di prendere parte e votare la delibera sulla presa d'atto della situazione di API Srl, abbandonando l'aula e facendo mancare il numero legale.

Ps: ringraziamo Simone per il lavoro fin qui svolto, augurandogli buona fortuna per il futuro, e diamo il benvenuto a Gennaro. In M5S non contano le poltrone, ma i cittadini attivi a qualsiasi livello

Social Media

Prossimi Eventi

Twitter

Facebook

Volantini

Grazie

Immagini recenti

  • lavoratori_API.jpg
  • Farmacia_Comunale.jpg
  • RozzanoOnesta.png
  • tari.jpg
  • centrale-ecotermica6_600x600_r_1481706747.jpg
  • FB_IMG_1506332960274.jpg
  • 2017_09_13 pocketnews.it su attacco PD ad Aler.png
  • 2017_09_13 Screenshot post PD Rozzano su Aler.png
  • 2017_09_07 Volantino Sunia su teleriscaldamento.jpg
  • 2017_06_14 pocketnews.it su assenza PD ad Aler.png