Rozzano -
Era ancora il 2009 quando, a seguito dell'ennesima cacciata dal consiglio comunale di quei cittadini che filmandolo volevano renderne edotta l'intera cittadinanza, riuscimmo a fare approvare non senza difficoltà la mozione riguardante la trasmissione via web dei relativi consigli.
Non fu affatto facile perchè tale mozione veniva costantemente messa in fondo alla scaletta, motivo per il quale dopo aver avvertito vari giornali del sudovest milanese, i cittadini della lista Rozzano 5 stelle - Aria Pulita inscenarono la famosa protesta dell'incatenamento.
Il risultato fu straordinario perchè la mozione venne discussa ed approvata all'unanimità anche da parte di quegli stessi consiglieri e assessori che fino alla settimana precedente adducendo ad una non meglio precisata "privacy", non volevano essere ripresi e che successivamente all'approvazione se ne presero addirittura il merito.
Da allora sono passati due anni, però pare che il tempo a Rozzano si sia fermato: la trasmissione via web del consiglio andava realizzata entro luglio 2010, ma approfittando dell'assenza dei riflettori della stampa, si decise di accantonarla in quanto "troppo costosa".
E già qui ci sarebbe da chiedersi se è possibile che un comune che si è indebitato di 50 milioni di euro per una tecnologia obsoleta e medievale (e dove qualche assessore ha un bel conflitto di interessi) come il teleriscaldamento, non riesca a trovare una cinquantina di euro per una webcam, ma la cosa più grave è che nel frattempo si verifica NUOVAMENTE e costantemente la cacciata brutale di tutti quei cittadini che ancora oggi si ostinano a documentare ciò che succede in CASA LORO.
In questo contesto, l'approvazione del PGT casca a fagiuolo per il nostro sindaco; ricordiamo che il PGT è uno strumento urbanistico nuovo che prevede che l'organizzazione del territorio debba essere fatta con la partecipazione diffusa dei cittadini.
Nella città di Rozzano purtroppo questo processo di partecipazione non è avvenuto e le direttive sul PGT sono state date direttamente dal Sindaco; un PGT che prevede ovviamente nuove colate di cemento e dove i campi sportivi e il cinema Fellini sono rimasti fra gli "ambiti di trasformazione", vale a dire che prima o poi saranno cementificati.
Di fronte alle proteste dei comitati e dei semplici cittadini, il sindaco D'Avolio ha preso una decisione tipica del signorotto feudale che comanda anzichè gestire: consiglio blindato e approvazione del PGT a porte chiuse.
Per giustificare questa assurda decisione il presidente del consiglio ha preso a pretesto un intervento di un consigliere di opposizione chiamandola "illazioni". Non contenti di ciò il presidente ha pure informato il prefetto di Milano: "Mi sono sentito in dovere di informare Gian Valerio Lombardi, Prefetto di Milano, su come si stanno svolgendo i consigli comunali negli ultimi due mesi nella nostra città" - dichiara il sindaco Massimo D'Avolio.....è forse un'autodenuncia?
O forse il sindaco non essendo abituato al confronto democratico, non accetta critiche e le identifica come "problemi di ordine pubblico" tanto da pretendere che il prefetto violando le normative vigenti, gli consenta la libertà di fare ciò che vuole senza che sti cittadini rompiscatole protestino troppo?
Fatto sta che se due anni fa venivano sbattuti fuori i cittadini quando documentavano i consigli, ora i cittadini TUTTI sono impossibilitati a seguirli e sapere cosa decide la casta in nome e per conto suo, il tutto per ordine di una giunta che è riuscita a far tornare indietro il tempo fino all'età della pietra. Complimenti!
Si dice che a pensare male si fa peccato, ma viene comunque da pensare che forse la mancata realizzazione della delibera di trasmissione via web del consiglio comunale per presunta mancanza di fondi non sia stata casuale.
