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Rozzano - 

Era ancora il 2009 quando, a seguito dell'ennesima cacciata dal consiglio comunale di quei cittadini che filmandolo volevano renderne edotta l'intera cittadinanza, riuscimmo a fare approvare non senza difficoltà la mozione riguardante la trasmissione via web dei relativi consigli.
Non fu affatto facile perchè tale mozione veniva costantemente messa in fondo alla scaletta, motivo per il quale dopo aver avvertito vari giornali del sudovest milanese, i cittadini della lista Rozzano 5 stelle - Aria Pulita inscenarono la famosa protesta dell'incatenamento.
Il risultato fu straordinario perchè la mozione venne discussa ed approvata all'unanimità anche da parte di quegli stessi consiglieri e assessori che fino alla settimana precedente adducendo ad una non meglio precisata "privacy", non volevano essere ripresi e che successivamente all'approvazione se ne presero addirittura il merito.

Da allora sono passati due anni, però pare che il tempo a Rozzano si sia fermato: la trasmissione via web del consiglio andava realizzata entro luglio 2010, ma approfittando dell'assenza dei riflettori della stampa, si decise di accantonarla in quanto "troppo costosa".
E già qui ci sarebbe da chiedersi se è possibile che un comune che si è indebitato di 50 milioni di euro per una tecnologia obsoleta e medievale (e dove qualche assessore ha un bel conflitto di interessi) come il teleriscaldamento, non riesca a trovare una cinquantina di euro per una webcam, ma la cosa più grave è che nel frattempo si verifica NUOVAMENTE e costantemente la cacciata brutale di tutti quei cittadini che ancora oggi si ostinano a documentare ciò che succede in CASA LORO.

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In questo contesto, l'approvazione del PGT casca a fagiuolo per il nostro sindaco; ricordiamo che il PGT è uno strumento urbanistico nuovo che prevede che l'organizzazione del territorio debba essere fatta con la partecipazione diffusa dei cittadini.
Nella città di Rozzano purtroppo questo processo di partecipazione non è avvenuto e le direttive sul PGT sono state date direttamente dal Sindaco; un PGT che prevede ovviamente nuove colate di cemento e dove i campi sportivi e il cinema Fellini sono rimasti fra gli "ambiti di trasformazione", vale a dire che prima o poi saranno cementificati.

Di fronte alle proteste dei comitati e dei semplici cittadini, il sindaco D'Avolio ha preso una decisione tipica del signorotto feudale che comanda anzichè gestire: consiglio blindato e approvazione del PGT a porte chiuse.
Per giustificare questa assurda decisione il presidente del consiglio ha preso a pretesto un intervento di un consigliere di opposizione chiamandola "illazioni". Non contenti di ciò il presidente ha pure informato il prefetto di Milano: "Mi sono sentito in dovere di informare Gian Valerio Lombardi, Prefetto di Milano, su come si stanno svolgendo i consigli comunali negli ultimi due mesi nella nostra città" - dichiara il sindaco Massimo D'Avolio.....è forse un'autodenuncia?
O forse il sindaco non essendo abituato al confronto democratico, non accetta critiche e le identifica come "problemi di ordine pubblico" tanto da pretendere che il prefetto violando le normative vigenti, gli consenta la libertà di fare ciò che vuole senza che sti cittadini rompiscatole protestino troppo?

Fatto sta che se due anni fa venivano sbattuti fuori i cittadini quando documentavano i consigli, ora i cittadini TUTTI sono impossibilitati a seguirli e sapere cosa decide la casta in nome e per conto suo, il tutto per ordine di una giunta che è riuscita a far tornare indietro il tempo fino all'età della pietra. Complimenti!

Si dice che a pensare male si fa peccato, ma viene comunque da pensare che forse la mancata realizzazione della delibera di trasmissione via web del consiglio comunale per presunta mancanza di fondi non sia stata casuale.


Rozzano - 

Nella serata di lunedì 26 settembre 2011 a Rozzano si sarebbe dovuto tenere un consiglio comunale già di per sè molto delicato, in quanto la discussione sul PII riguardante i 18.000 metri cubi di nuovo cemento pronti a ricoprire un'area già devastata in passato, vedeva la presenza tra il pubblico degli esponenti del numerosissimo gruppo di cittadini costituitosi spontaneamente anche per salvare il cinema Fellini e il parco 1.

Ma dapprima che iniziasse la discussione sull'ennesimo caso di speculazione edilizia, un appartenente ad una lista civica di maggioranza (Uniti x Rozzano) Domenico Anselmo, insieme ad un altro consigliere della stessa lista, ha annunciato di volere uscire dalla coalizione del governo della città, lanciando una serie di accuse al Sindaco e ad alcuni assessori, accusandoli pubblicamente di:


- aver dichiarato il falso ai carabinieri,
- conoscere gli autori di un attentato da lui subito,
- aver fatto gestire non correttamente ad una pseudo associazione culturale(CST) la riscossione degli oneri per la gestione dei mercati arrecando un danno erariale al Comune per circa 1 ml di euro,
- aver agevolato la concessione di spazi pubblici (ex caserma dei vigili in via Monte Amiata) a privati al puro fine di lucro
- aver agevolato insediamenti abusivi nelle case popolari dell'ALER.


Il consigliere comunale in questione ha visto lo scorso luglio la sua attività commerciale andare in fumo per un attentato incendiario. Successivamente un'altra attività commerciale di un altro consigliere comunale del PD ha subìto la stessa sorte nel mese di agosto.


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Sui fatti stanno indagando i carabinieri e la Procura della Repubblica, ma dalle stesse dichiarazioni rese note dal medesimo consigliere a un giornale della provincia sembra che tali attentati «Sono legati alla richiesta di una licenza per l'apertura di una sala giochi che non è stata esaudita»

E nonostante tutto, alla richiesta delle opposizioni di fermare il consiglio comunale e di discutere della situazione, magari a porte chiuse, il presidente del Consiglio comunale ha deciso di proseguire; a quel punto, tutti i consiglieri di opposizione hanno abbandonato l'aula per protesta.

Paolo Cicerone


Rozzano - 

di Marco Parma

Seduta del 7 marzo 2011

Si torna in consiglio dopo vacenze natalizie durate per mesi, dato che all'inizio dell'anno si sono registrete, all'interno della maggioranza, forti tensioni con gli esponenti della lista civica "Uniti per Rozzano", sdegnosamente rifugiatisi in Aventino. Sicché, la seduta è iniziata con notevole ritardo perché i consiglieri di opposizione, pazienti e anche un po' divertiti dallo spettacolo, hanno atteso che la maggioranza un po' in affanno assicurasse il numero legale con i propri consiglieri.

Allego i link ai miei interventi nella seduta, con alcune brevi premesse. Portate pazienza, sia per la qualità non eccelsa dei video (girati con la webcam del netbook che mi sono procurato per supplire all'angustia del banco disponibile in consiglio comunale) e soprattutto per la scarsa avvenenza dell'attore! In primis, abbiamo apprezzato il comportamento dell'assessore Miriam Pasqui, orientato al dialogo e alla partecipazione:

http://www.youtube.com/watch?v=zs22EiaKNGk

e abbiamo conseguentemente dichiarato il nostro voto favorevole alla sua proposta di deliberazione in merito ai requisiti per l'accreditamento per l'offerta di servizi all'infanzia:

http://www.youtube.com/watch?v=ULKI62s3Ak8

Molte perplessità, invece, abbiamo esternato in merito al piano delle alienazioni immobiliari, sul quale non abbiamo partecipato al voto:

http://www.youtube.com/watch?v=dM6Gn8DSc0E

L'ultimo dei pochissimi punti trattati (si è cominciato, come ho detto, con un notevole ritardo dovuto alle assenze nei banchi della maggioranza) è stato quello relativo alla modifica del progetto del capolinea del tram 15 in via Guido Rossa. A.T.M., infatti, temeva che il progetto originario provocasse un eccessivo impatto acustico, quindi non potevamo che essere d'accordo sulla modifica, a beneficio della tranquillità dei cittadini residenti nelle vicinanze del nuovo capolinea; ma, in ogni caso, si profila di un'ulteriore attesa di 17/24 mesi, per un'opera che - se non erro - avrebbe dovuto concludersi nel 2007.

http://www.youtube.com/watch?v=yAygocNzqW4&feature=player_detailpage


Sedute del 28 e del 29 marzo 2011
Il 28 e il 29 marzo il Consiglio è stato invitato ad esaminare e a deliberare il bilancio di previsione del comune di Rozzano per l'esercizio finanziario 2011.

Sul piano politico, si è registrato il rientro in Consiglio dei due consiglieri della lista Civica "Uniti per Rozzano". E' lecito sospettare che la loro scelta "aventiniana" abbia contribuito a determinare l'anomalo prolungamento delle vacanze natalizie del Consiglio Comunale, nonostante vi fosse una quantità notevole di punti da discutere.

La seduta del 28 marzo è iniziata in presenza della protesta dei dipendenti comunali, che rivendicano la corresponsione di compensi accessori, finiti sotto la tagliola del "decreto Tremonti" a causa di ritardi nella loro liquidazione. Ne abbiamo parlato in apertura del nostro intervento sulla Tassa di Igiene ambientale (T.I.A.):

Intervento sulla T.I.A.

punto sul quale abbiamo comunque ritenuto di poter dichiarare l'astensione del gruppo "Aria Pulita - Rozzano Cinque Stelle"

dichiarazione di voto TIA

Nella discussione sul bilancio abbiamo svolto un ampio intervento, di cui per ragioni tecniche possiamo pubblicare solo la parte iniziale:

incipit intervento bilancio 2011

Al termine della discussione, si sono registrate alcune repliche degli assessori: Apuzzo si è dissociato dall'operato della dirigenza nella gestione delle relazioni sindacali; Giuliano si è rivolto al centro destra con accenti critici, poiché a suo giudizio non si potevano difendere al tempo stesso le istanze dei lavoratori e l'operato del governo di centrodestra in materia di relazioni sindacali e di trattamento dei dipendenti pubblici (i proverbiali "fannulloni" di Brunetta).

Su un successivo intervento di replica dell'assessore Mallamaci si è polemicamente inserito il consigliere Moro, che ha rivendicato al riaprertura della discussione; a questo punto, si è registrato l'intervento di Massim0 D'Avolio, che, dopo aver duramente criticato il consigliere Mario Capriglione (con sfoggio di pesante ironia), ha puntato l'indice accusatore sulle opposizioni che fanno riferimento a orientamenti politici di sinistra o di centro-sinistra, perché colpevoli, a suo giudizio, di aver criticato l'operato dell'Amministrazione Comunale di Rozzano senza stigmatizzare le scelte del governo nazionale di centro-destra, che hanno pesantemente penalizzato gli Enti Locali.

In sede di dichiarazione di voto (non vi abbiamo partecipato, come concordato con tutte le forze di opposizione), abbiamo replicato ricordando puntualmente al Sindaco (probabilmente distratto) i contenuti dei nostri interventi nella discussione sul bilancio, denunciando anche che le decisioni sono, di fatto, assunte al di fuori del Consiglio. Abbiamo preso spunto, per iniziare, dalla contestazione, mossa da D'Avolio, "al preside che dà i voti ai consiglieri di maggioranza":

replica a D'Avolio

Dopo l'approvazione del bilancio e il ritiro di un punto all'ordine del giorno da parte dell'Amministrazione, i consiglieri di maggioranza si sono dileguati, benché restasse da discutere buona parte dell'ordine del giorno.
La Città, come sempre, può attendere.

Arrivederci alla prossima puntata!
Marco Parma


Rozzano - 

I cittadini di Rozzano beneficeranno di due iniziative (prezzi calmierati al mercato e sconti sul teleriscaldamento), ampiamente pubblicizzate attraverso lettere inviate direttamente alle famiglie, ovviamente a spese dei cittadini, attraverso "ViviRozzano" (anch'esso stampato con i soldi dei cittadini, ma usato esclusivamente per propagandare le nobili gesta dell'attuale amministrazione e per pubblicare gigantografie del sindaco e degli assessori, stile Unione Sovietica), nonché con articoli comparsi sul "Giorno" e sulla "Gazzetta del Sud Milano". In questi due casi dovrebbe ttrattarsi di stampa indipendente, e quindi non obbligata a megafonare queste iniziative: ma vedo che recentemente la distanza tra questi giornali e i fogli di propaganda si è un po' accorciata.

Veniamo al merito delle iniziative.
Sugli sconti "fino al 20%" sui prodotti in vendita al mercato, è lecito chiedersi se i prezzi di vendita non fossero, in precedenza, un po' alti; se il sindaco e l'assessore alla partita sono in grado di offrire garanzie in merito alla qualità e alla sicurezza alimentare dei prodotti venduti con sconti così rilevanti; se la polizia locale ha avuto modo di controllare che, come vuole la corretta prassi commerciale, i prodotti calmierati rechino il prezzo precedente allo sconto, la percentuale di ribasso e il prezzo netto.

"Aria Pulita" riferirà in merito ai cittadini.

Nel frattempo è bene che l'assessore al commercio, messo sull'avviso da questa mia nota, si adoperi a sua volta per le opportune verifiche. Visto che l'iniziativa deve proseguire fino a giugno (cioè, guarda caso, fino alle elezioni...) è bene rassicurare i Rozzanesi del fatto che il risparmio è reale, la merce è di qualità e soprattutto che non si tratta dell'ennesima presa in giro: come invece insegna la vicenda del teleriscaldamento.

Su ViviRozzano di novembre compariva infatti un lungo articolo con tabella comparativa dei costi del teleriscaldamento, ritenuti troppo elevati dai cittadini che usufruiscono di tale servizio. L'articolista, dopo essersi rammaricato del fatto che Rozzano non avesse un impianto di termovalorizzazione, e che quindi fosse necessario utilizzare il metano, più costoso dei rifiuti urbani, faceva notare che "coloro che avevano divulgato la notizia falsa, secondo la quale il teleriscaldamento di Rozzano sarebbe stato più caro degli altri, non avevano calcolato la quota fissa ma solo quella variabile (...) per cui, comparando negli stessi termini le varie tariffe, come si può meglio constatare nelle tabelle rappresentate qui a fianco, il paragone con le altre aziende è totalmente diverso dai dati divulgati". Nella tabella 3 del periodico si riportava una stima dei costi presunti per un "appartamento medio", che nel caso di AMA Rozzano erano stimati in Euro 108 di quota fissa, Euro 765 di quota a consumo, totale (IVA esclusa) Euro 873. Per il cittadino: Euro 1.047,60 IVA inclusa. Non è dato sapere a quale cubatura ci si riferisca quando si parla di "appartamento medio". Questo dettaglio sarebbe importante per capire se il servizio è effettivamente caro oppure no, ma ViviRozzano non ce lo fornisce perché il suo compito principale (forse unico) è fare propaganda, e l'informazione è bene che rimanga in secondo piano.

Spero che i miei lettori abbiano avuto la pazienza di seguirmi fin qui, perché il ragionamento che ho svolto consente di comprendere appieno quanto siano fuorvianti - e sostanzialmente bugiardi - i titoli del "Giorno" (Teleriscaldamento con lo sconto del 40% - Parola di sindaco) e della "Gazzetta del Sud Milano" (Teleriscaldamento: riduzioni dei costi fino al 50%).

Infatti, dalla lettura degli articoli si comprende che lo sconto così fragorosamente annunciato riguarda la sola quota fissa, cioè proprio la voce che nel famoso "appartamento medio" incideva per soli 108 Euro! Quindi, spentosi il clamore dell'annuncio, per il cittadino il risparmio sarà - se va bene - di una cinquantina di Euro su più di mille; quindi, se va bene, un modesto 5%. Poco, ma sempre meglio che un pugno in un occhio...

- Marco Parma -

Teleriscaldamento a Rozzano: il consigliere Davide Currò interviene in merito al progetto di ampliamento della rete del teleriscaldamento nel comune di Rozzano. Consiglio Comunale di Rozzano del 14 Aprile 2009. Rozzano 090414

La votazione in consiglio


Rozzano - 

Il Giorno e l'Eco si scambiano gli articoli su Rozzano

Il consigliere Davide Currò interviene per far notare come il Giorno abbia pubblicato il 4 Aprile un articolo (peraltro denigratorio della proposta di Aria Pulita sulle case ALER) e l'ECO abbia pubblicato praticamente lo stesso articolo il 15 Aprile successivo. Un autentico caso di giornalismo "fotocopia". Consiglio Comunale di Rozzano del 20 Aprile 2009.


Rozzano - 
PARMA, UN CANDIDATO... A CINQUE STELLE

rozzano - Ultima arrivata nella intricata selva di simboli, liste, movimenti (ben 15 in totale) che partecipano alle imminenti Amministrative, la lista civica «Rozzano a cinque stelle» ha scelto di dare la sua fiducia a Marco Parma , preside dell'Istituto Calvino e candidato sindaco di «Aria pulita». I delegati del neonato movimento, che appartiene alla rete nata attorno al blog del comico Beppe Grillo, sono due cittadini rozzanesi, Luciano Serafini e Barbara Luciani . Per il particolare regolamento imposto dalla rete delle liste «a cinque stelle», Parma era del resto l'unico candidato che poteva rispondere ai requisiti del candidato «grillino», in quanto gli altri tre in lizza hanno tutti già alle spalle un'ampia carriera politica. «Anche la lista - ha affermato Paolo Cicerone , responsabile del meetup dei Grilli del Parco Sud e tra i principali promotori - non è costituita da politicanti di professione, bensì da semplici cittadini, prestati temporaneamente alla politica, che con senso civico si prestano per tutelare l'esclusivo interesse della collettività di cui fanno parte». «Io penso - ha aggiunto il capolista Gennaro Amiranda - che abbiamo una grande occasione di avviare finalmente un vero percorso di rinnovamento. Dobbiamo mandare a casa la casta politica e restituire il Comune ai cittadini»..


Rozzano - 

Il Consigliere Davide Currò di Aria Pulita interviene sulla mancanza d'acqua di 27 ore che ha riguardato le case di 800 famiglie rozzanesi residenti all'ALER. Per protesta Currò si presenta in consiglio comunale in accappatoio. 02 Febbraio 2009

Ieri sera in consiglio comunale il consigliere Davide Currò si è esibito in accappatoio, in segno di protesta per i gravissimi disagi patiti dagli inquilini ALER che nello scorso fine settimana sono stati senz'acqua per ben 27 ore.

Esibizione fin troppo colorita, quella di Currò, ma utile a richiamare l'attenzione su un problema reale di cui tutti gli altri consiglieri e amministratori comunali palesemente si infischiavano.

Sulla questione ho sentito soltanto una fiacca replica dell'assessore Gaeta, da cui non ho capito se il guasto è dovuto a carenze dell'ALER o del Comune: si mettano d'accordo alla svelta, affinché queste "fatalità" non abbiano a ripetersi. E soprattutto perché i "guasti" vengano riparati in meno di 27 ore, che nel 21° secolo è un tempo biblico e allucinante.

Per esporre il problema Currò ha dovuto litigare con il presidente-arbitro-giocatore Piscelli, al quale premeva soltanto dare il via all'esibizione dei rifondaroli (e degli altri cespugli della sinistra radicale) che con il bavaglino al collo protestavano contro la legge elettorale europea in corso di inciucio a Roma, che prevede lo sbarramento del 4%, chiaramente al di fuori della portata di questi partitini in perenne scissione.

I consiglieri in questione hanno avanzato la carnevalesca minaccia di abbandonare l'aula, ma l'hanno ritirata dopo il pronto intervento di D'Avolio che ha dichiarato la sua paterna sollecitudine per le loro ambasce e, implicitamente, ha promesso che, a livello locale, nessuno toccherà le loro poltrone; ci si augura che Roma ascolti il grido di dolore di Rozzano. (Veltrusconi ci avrà perso il sonno...)

Sicché, rassicurati dalla possibilità di continuare a becchettare le briciole del banchetto, hanno riposto soddisfatti i loro bavaglini, come tutti i bravi bambini che hanno finito di mangiare la pappa.

Non è rimasto invece il consigliere di Sinistra Democratica; l'Italia dei Valori, suo alleato nella futura coalizione elettorale, ha dichiarato sottovoce la propria solidarietà, ma senza sottoscriver nulla, per carità, perché ci sarebbe altrimenti il rischio di perdere il bollino per la strada: cioè quel simbolo sulla scheda che si presume valga un tot per cento.

Chiudeva questa squallida esibizione un consigliere della destra ("figlio assunto all'AMA", mi ha sussurrato nell'orecchio una del pubblico) inscenando finta indignazione per il comportamento del presidente.

Grande assente, in tutta questa triste esibizione, il popolo di Rozzano.

Commento di Marco Parma
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06 Aprile 2009
Il Mago Currò da Rozzano si è esibito in un inedito numero di magia, leggendo nel futuro il nome del vincitore del concorso pubblico indetto dal Comune di Rozzano. L'incredibile esperienza mistica ha avuto luogo durante il consiglio comunale di lunedì 6 Aprile 2009.
La busta con il nome del vincitore è stata consegnata alla fine del numero di magia al segretario generale del comune di Rozzano affinchè la custodisca fino a fine concorso.

In consiglio comunale, Davide Currò si è recentemente spacciato per mago, consegnando in busta chiusa al segretario generale il nome del vincitore (o della vincitrice) di un imminente concorso e asserendo di doverne la conoscenza alle sue capacità soprannaturali.

In realtà non servono né magie né doti divinatorie per conoscere quel nominativo: lo ha puntualmente osservato un altro consigliere comunale (a proposito: se lo sa, lo scriva e lo sigilli in busta chiusa anche lui; dopo di che apriremo entrambe le buste in una pubblica conferenza stampa).

Debbo purtroppo ammettere che questo consigliere ha ragione: se il mago Currò sa soltanto indovinare i vincitori dei concorsi del comune di Rozzano, è meglio che cambi mestiere!

La lettura stessa del bando di concorso fa comprendere la chiara volontà dell'amministrazione di assumere una certa persona e non un'altra, e a questo scopo vengono utilizzati due stratagemmi, in maniera, peraltro, talmente sfacciata da far pensare che il messaggio implicito da trasmettere al pubblico sia: "È meglio se non ti azzardi a far domanda; se lo fai, peggio per te".

Il primo espediente è quello di delimitare al massimo la cerchia dei potenziali aspiranti, richiedendo un titolo di studio ben specifico, in modo da precludere l'accesso a larga parte degli aspiranti al pubblico impiego.

Il secondo stratagemma consiste nell'indicazione di un programma d'esame vasto e generico: la normativa sugli Enti Locali, la legge sulla trasparenza, quella sulla privacy, la disciplina della comunicazione della pubblica amministrazione; il tutto da accertare mediante due prove scritte (sulle cui caratteristiche è facile far trapelare anticipazioni a beneficio di qualcuno) e un colloquio, dal quale è altrettanto facile far emergere la presunta superiorità della preparazione del candidato prescelto.

Gestire i concorsi in questo modo è un vecchio vizio. Non a caso si trovano, all'interno dell'amministrazione, diversi funzionari e dirigenti politicamente schierati: nel caso di Rozzano, ovviamente a sinistra.

Sia chiaro: tutti hanno il diritto di avere le proprie idee politiche: ma da qui alla militanza di partito ce ne corre (o meglio: ce ne dovrebbe correre) parecchio.

Tutto questo accade perché la militanza si è sempre tradotta tanto nell'esercizio delle responsabilità politiche, quanto nell'occupazione della macchina amministrativa: in modo che nulla o nessuno sfuggisse al controllo.

È ovvio e scontato che il sindaco, gli assessori e la maggioranza del consiglio debbano appartenere a una determinata parte politica, quella che ha prevalso nelle elezioni; ma non è affatto scontato che ad essa debbano appartenere anche coloro che fanno parte della macchina amministrativa.

Dal mio punto di vista, quest'ultima trae la sua autonomia dalla propria competenza tecnica e dalla propria indipendenza di pensiero: entrambe questi requisiti si manifestano nei pubblici concorsi voluti dalla Costituzione.

Portare aria nuova (e soprattutto pulita) nel palazzo vuol dire aprirne le porte non a coloro che si conformano all'ideologia dominante, ma a coloro che dimostrano sul campo, nella libera e aperta competizione del concorso, di possedere alti livelli di competenza tecnica e professionale.

Un'amministrazione efficiente non ha bisogno di yes men o di yes women, ma di persone competenti, indipendenti e - per favore - non schierate.

Oltre a indire concorsi (veramente pubblici perché aperti a una vasta platea di aspiranti) c'è un'altra cosa, ancor più importante, che i politici locali devono imparare, cioè il rispetto dell'autonomia professionale della macchina amministrativa: quando invece la politica tracima e pretende di piegarla ai propri interessi di parte, rende un pessimo servizio ai cittadini.

Commento di Marco Parma


Rozzano - 

Sono nato a Milano il 18 marzo 1953, da genitori milanesi. I miei nonni materni provenivano da Melegnano, i nonni paterni dal Vimercatese.

Sono cresciuto e ho studiato a Milano, laureandomi in Lettere (a pieni voti e con lode) all'Università Statale di Milano. La mia tesi era intitolata "Pietro Metastasio negli ultimi melodrammi", relatore Emilio Bigi.

Poco prima della laurea ho assolto il servizio militare come militare di truppa (sergente al congedo) presso il 19° Gruppo di Artiglieria Campale Semovente "Rialto" di Sequals (Pordenone).

Ho iniziato a lavorare come addetto export in una piccola ditta di minuterie metalliche, grazie alla conoscenza del francese e dell'inglese, che parlo e scrivo correntemente.

Contemporaneamente ho iniziato a fare supplenze nella scuola e ho iniziato a lavorare a Rozzano nel 1983, prima come supplente annuale, poi come docente di ruolo (vincitore di concorso ordinario).

Dal 1990 al 1993 ho sostenuto svariati esami di concorso: per l'insegnamento di lettere negli istituti tecnici, per l'insegnamento di lettere e latino nei licei, per la presidenza nelle scuole medie.

Essendomi piazzato al 12° posto nel concorso nazionale, ho iniziato a lavorare come preside il 1° settembre 1993 presso la scuola media "Milani" di San Giuliano Milanese, dove sono rimasto fino al 1999, quando mi sono trasferito all'Istituto Tecnico Commerciale "Piero della Francesca" di San Donato Milanese. Il 1° settembre 2001 sono tornato a Rozzano, come preside dell'Istituto Superiore "Italo Calvino", dove mi trovo attualmente.

Dal 1995 al 1999 sono stato assessore nella giunta comunale di San Giuliano Milanese, come assessore indipendente, chiamato dal sindaco Virginio Bordoni ad occuparmi di Commercio e Attività Produttive, Polizia Municipale, Personale, Servizi Demografici e Cimiteriali.

- Marco Parma -

Blog del candidato sindaco di "Rozzano 5 stelle" e "Aria Pulita" Marco Parma: www.marcoparma.it
Blog della città di Rozzano: http://www.ariapulita.info/
Blog del promotore della lista civica "Aria Pulita", Davide Currò: http://www.davidecurro.it/

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Aria Pulita



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