Gennaro Amiranda Consigliere Comunale

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In occasione del Consiglio Comunale del 10 maggio 2017 Gennaro Amiranda, storico attivista del M5S Rozzano ed in precedenza promotore della lista civica Rozzano 5 Stelle già dal 2009, assumerà la carica di Consigliere in sostituzione del dimissionario Simone D'Agnelli.

Esprimendo il sentito ringraziamento del nostro piccolo grande mondo pentastellato a Simone, con cui abbiamo condiviso negli anni splendidi momenti e dure battaglie nella crescita della nostra forza politica, diamo il benvenuto in questo nuovo ruolo a Gennaro, certi della sua sentita appartenenza ai principi ed ai valori del MoVimento applicati al territorio della nostra città.

Buon lavoro, Gennaro!

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Dopo aver preso atto dell'intento della giunta rozzanese di trasferire la Farmacia Comunale in zona decentrata lasciando sguarnito il grosso quartiere di Ponte Sesto il M5S Rozzano ha promosso, con l'aiuto di molti cittadini ed amici, la raccolta firme in 4 domeniche mattina tra marzo e aprile, supportando anche la legittima richiesta della gente di un presidio medico territoriale mancante da qualche mese per il pensionamento del medico di famiglia.
Un impegno (un piacere) ripagato dalla enorme partecipazione popolare con lunghe file al banchetto per esprimere al sindaco la volontà della comunità!!!

Il 5 maggio 2017 abbiamo quindi consegnato la documentazione con le 870 firme dei cittadini rozzanesi, con il protocollo n° 20922

Ora attendiamo insieme ai pontesestesi un riscontro dalla sindaca, una precisa volontà politica che dia una svolta ad un destino gramo racchiuso nell'imminente fallimento della società API in cui è stato conferito buona parte del patrimonio immobiliare cittadino, tra cui proprio la farmacia di Ponte Sesto.

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2017_05_05 M5S - petizione farmacia.pdf

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Importante vittoria dei cittadini rozzanesi, ieri 12 aprile in consiglio comunale.

Nonostante le difficoltà a raggiungere il numero legale per l'inizio dei lavori, i nostri consiglieri del M5S Rozzano sono riusciti a fare approvare, argomentandone bene le motivazioni, un emendamento molto importante: dopo le ripetute contestazioni mosse dalla Corte dei Conti in merito ai presunti Contratti Derivati nulli sottoscritti da Api Srl che hanno generato oneri per ben 12 milioni di euro, dopo avere tentato invano di ottenere una copia dei contratti fin da settembre, abbiamo sollecitato e ottenuto l'impegno del sindaco a "intraprendere immediatamente ogni iniziativa legale di propria competenza al fine di richiedere la nullità e successiva inefficacia dei contratti "swap" e del contratto di finanziamento", cosa che a nostro parere era da fare dal primo istante in cui vi è stata denuncia ad agosto 2016: a tal fine erano volte già a settembre le nostre interrogazioni e richieste, non ultima la mozione depositata il 10 aprile scorso che ripercorre proprio questa linea politica che porterebbe a rendere "nulle" le richieste di oneri e interessi del Monte Dei Paschi di Siena, data la tipologia di contratti non validi secondo quanto rilevato dalla procura e dalla giurisprudenza in nostro possesso. Un risparmio approssimativo intorno forse ai 20 milioni di euro per il socio unico di Api: denaro pubblico!!!
A nulla sono valsi i tentativi di riformulare l'emendamento in modo di lasciare discrezionalità al sindaco sull'azione legale: la linea dura di M5S a favore degli interessi della collettività ha prevalso, e l'emendamento è stato approvato senza modifiche.
13 voti favorevoli su 13: un solo voto appena oltre il numero legale, un solo voto per avere la maggioranza necessaria.

E' risaputo dalla cittadinanza intera (ed in seguito anche dalla magistratura contabile e penale) quanto l'intera vicenda della gestione fallimentare delle partecipate di Rozzano da parte delle ultime giunte sia da anni un campo minato per l'amministrazione comunale, viste le ripercussioni che stanno condizionando pesantemente anche AMA e le altre società partecipate come Miogas, vicine anch'esse al fallimento.

Ricordiamo che l'attuale sindaco Agogliati all'epoca era assessore alle partecipate (deleghe che ha tuttora), e che l'ex sindaco D'Avolio, oggi consigliere regionale, è a processo per difendersi dalle accuse di ricettazione, peculato e riciclaggio. Lo stesso sindaco e i consulenti nominati, in commissione "Risorse dell'Ente" del 10 aprile, hanno tranquillamente ammesso che dai 4 liquidatori di Api nominati (tutti "fuggiti"), non sono ancora riusciti ad ottenere tutte le informazioni perentoriamente richieste dalla Corte dei Conti, né tantomeno risposto alle nostre richieste di Accesso Atti. Di fatto, il piano di concordato, che come per beffa Monte dei Paschi ha persino rifiutato (per la parte chirografaria), si basava su conteggi impossibili da verificare, se non quando palesemente viziati da dubbi di nullità, come per i derivati.

Un campo minato, dunque, che a nostro dire potrà essere bonificato solo dall'intervento della magistratura, contabile o meno. Probabilmente anche la maggioranza ne ha il sentore, motivo per cui potrebbe essersi rifiutata di prendere parte e votare la delibera sulla presa d'atto della situazione di API Srl, abbandonando l'aula e facendo mancare il numero legale.

Ps: ringraziamo Simone per il lavoro fin qui svolto, augurandogli buona fortuna per il futuro, e diamo il benvenuto a Gennaro. In M5S non contano le poltrone, ma i cittadini attivi a qualsiasi livello

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Il PD ha bocciato la mozione del Movimento 5 Stelle Rozzano che chiedeva di introdurre il "question time del cittadino" nel regolamento di funzionamento del consiglio comunale.
La nostra mozione, puntava a introdurre uno spazio dedicato ai cittadini in apertura di ogni consiglio comunale per poter rivolgere a sindaco e assessori quesiti e proposte su problematiche riguardanti il territorio comunale ed era vincolata a rispondere direttamente al consiglio stesso.

Questo strumento è stato recentemente introdotto in molti comuni italiani, da qualunque colore politico, e mirava a creare partecipazione dei cittadini alla vita politica di Rozzano.
SECONDO IL SINDACO, L'AMMINISTRAZIONE GIA' DIALOGA A SUFFICIENZA CON LA CITTADINANZA!
Il PD rimane arroccato sul suo modello di democrazia rappresentativa e non cede di un centimetro al cambiamento verso un modello partecipativo.
Ignora che tantissimi cittadini non si sentono più rappresentati (basti guardare le percentuali di voto). Noi vorremmo includerli e dare loro nuovi stimoli di partecipazione attiva.
Quando si tenta di introdurre strumenti semplici e veramente vicini alle esigenze dei cittadini, ci si scontra con un modo di intendere la politica e la cosa pubblica diametralmente opposto a quello del MoVimento 5 Stelle.
Le nostre battaglie per scardinare le logiche della vecchia politica non si fermeranno qui, ovviamente, continueremo a pressare questa giunta affinché ci sia il giusto rispetto verso la cittadinanza.
Noi siamo i primi cittadini nelle istituzioni, loro erano, sono e resteranno i baluardi della casta.

     
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La campagna referendaria abusiva del fronte del sì continua: quel fronte pluricondannato e pluri-responsabile della disfatta economica e sociale del Paese.

Su nostre segnalazioni, il Co.Re.Com ha accertato l'avvenuta violazione delle "Disposizioni per la parita' di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali e referendarie e per la comunicazione politica". Visti i danni della massiccia campagna referendaria abusiva del Governo e delle istituzioni, ci aspettavamo qualcosa di più. Ma non demordiamo e continuiamo a lottare per i diritti garantiti da quella Costituzione che banche e politici condannati vogliono modificare.

Noi diciamo NO, noi votiamo NO


"(...) RITENUTO, tuttavia, che l'avvenuta distribuzione ai cittadini del Comune di Rozzano delle copie cartacee della pubblicazione medesima integra la violazione del divieto sancito dall'art.9 della legge n.28/2000; (...)

RITENUTA l'applicabilità, al caso di specie, dell'art.10, comma 8, lett. a), della legge 22 febbraio 2000, n.28, a norma del quale "l'Autorità ordina la trasmissione o la pubblicazione, anche ripetuta a seconda della gravità, di messaggi recanti l'indicazione della violazione commessa"; (...)

ORDINA

al Comune di Rozzano di pubblicare sulla home page del proprio sito istituzionale, entro tre giorni dalla notifica del presente atto, e per la durata di quindici giorni, un messaggio recante l'indicazione di non rispondenza a quanto previsto dall'art.9 della legge 22 febbraio 2000, n.28, della comunicazione istituzionale avente ad oggetto la distribuzione delle copie cartacee del periodico "Tutto Rozzano-novembre 2016". In tale messaggio si dovrà espressamente fare espresso riferimento al presente ordine."


A niente è servito alla nostra sindaca Barbara Agogliati comunicare all'AGCOM banali scuse, tra cui :


"- nel caso di specie è evidente la volontà di una libera cittadina di esprimere il proprio parere in un piccolo spazio all'interno di un editoriale di carattere informativo"


oppure


"- infine, nel chiarire che, se vi è stata un'interpretazione delle norme sulla comunicazione istituzionale in periodo elettorale non conforme al dettato normativo, ciò si è verificato in buona fede, si comunica che si è proceduto a rimuovere l'intera pubblicazione di novembre del mensile Tutto Rozzano dai siti internet istituzionali. Per quanto attiene alle copie cartacee già distribuite possiamo assicurare che esse hanno riguardato esclusivamente la nostra circoscrizione territoriale "


bhè peccato che lei non è una libera cittadina qualunque, ma è il Sindaco di Rozzano e ogni cosa che comunica è politica, soprattutto in questo caso specifico del voto sul referendum.

Inoltre il nostro editoriale è pagato da tutti i cittadini rozzanesi caro Sindaco, i suoi consigli li dia nelle sedi non istituzionali.

Per quanto riguarda la questione della "buona fede" noi cittadini preferiremmo lasciarla ai preti, questa per noi è INCOMPETENZA, forse non ha inteso glielo rispieghiamo meglio :

E' andata contro legge !!!

Le leggi non si interpretano, si rispettano !!!


Infine, per quanto riguarda le copie cartacee ormai distribuite, e visto che ha "riguardato esclusivamente la nostra circoscrizione territoriale", la invitiamo personalmente a provvedere a bussare porta a porta chiedendo di farsela riconsegnare e si SCUSI per aver abusato dei soldi dei cittadini.



Al seguente link trovate l'ordinanza completa del CORECOM:

2016_11_25_Delibera_AGCOM_536_16.pdf


Cittadini di Rozzano partecipate anche voi !!!

Monitorate gli "adempimenti" del vostro sindaco sul sito istituzionale del nostro comune:

http://www.comune.rozzano.mi.it/


oppure inviate una mail al nostro sindaco, chiedendo di eseguire l'ordinanza:

barbara.agogliati@comune.rozzano.mi.it




ALER, a Rozzano una palude di ambiguità

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ALER.JPG Qualche settimana fa sul sito del Comune di Rozzano e sulle pagine facebook appariva un annuncio ufficiale dell'amministrazione: "Stop ai conguagli per il riscaldamento del quartiere Aler (....) Una buona notizia per i cittadini del quartiere popolare di Rozzano. L'Aler ha infatti deciso, venendo incontro alle richieste del Sunia, delle autogestioni, e del Comune di Rozzano, di bloccare le rate residue riferite ai conguagli relativi alla stagione 2011/12 dalla fatturazione del sesto bimestre 2016. Inoltre sono stati sospesi i conguagli relativi alla stagione 2013/2014 e seguenti. (....)" QUI il link all'articolo

Ma è veramente così? Leggiamo due termini, "bloccato" i conguagli 2011/2012 su cui sono stati già effettuati dei pagamenti e "sospeso" quelli di altre stagioni (2013/14 e seguenti).
In una seduta del Consiglio Regionale di inizio ottobre scorso si sono avuti alcuni riscontri grazie alla Consigliera 5 Stelle Iolanda Nanni (vedi QUI): "l'Assessore Regionale alla Casa ha confermato nella sua risposta che la convenzione sul teleriscaldamento stipulata fra ALER MILANO ed AMA non ha prodotto i risultati sperati, mancando gli obiettivi (...) in termini di scarsa chiarezza sui consumi registrati e bollette emesse (...). L'Assessore Sala ha poi dichiarato che si è aperto un contenzioso arbitrale fra ALER Milano ed AMA e che l'impegno della Giunta Regionale sarà garantire la continuità del servizio di riscaldamento, essendovi l'inverno alle porte.
"Ciò è insufficiente - conclude Nanni - perché noi chiedevamo che Regione intervenisse per risarcire la parte lesa, cioè migliaia di inquilini ALER che in questi anni si sono visti addebitare ingiusti e astronomici conguagli in bolletta non coerenti con i consumi energetici effettuati (....)
".

Quindi pare sia partito ad inizio ottobre un contenzioso arbitrale tra AMA e ALER, con funzionari attenti alla realtà degli avvenimenti denunciati dalle autogestioni insieme al M5S!
Andiamo avanti, i dettagli li lasciamo per ora alla pazienza del lettore nel leggersi i resoconti (o nel vedere i video) cliccando sui link citati...

Ieri Iolanda denuncia l'ipocrisia da parte degli esponenti PD nella Commissione V in Regione nell'attaccare i funzionari ALER per presunti aumenti legati ad indennità di reperibilità, attacchi immediatamente ripresi dal sindaco Agogliati sulla sua pagina FB personale
Posizione assolutamente non condivisa dalla Nanni, che infatti dichiara: ""I vertici di ALER Milano hanno smentito in maniera decisa la notizia apparsa sui media e prodotto relativa documentazione (...) che evidenzia chiaramente che il caso "reperibilità" è una bufala. Ma l'impressione è che, dietro alla notizia, vi sia in realtà un pericoloso piano di delegittimazione dell'operato della nuova dirigenza di ALER Milano. Lo confermano le parole della stessa Dott.ssa Sossi che ha parlato di resistenze a "cattive abitudini da scardinare", di "pressioni formali e informali" da lei subite, di "logiche spartitorie", di "disappunto in coloro che hanno interessi ed obiettivi non allineati con questo piano di risanamento" e di "tradizione di relazioni sindacali irrituali e consociative" con assenza di verbalizzazioni sino all'anno 2013."
""E' evidente - continua Nanni che il punto non è più quello delle indennità di reperibilità, su cui continua ottusamente a insistere il PD e ci sarebbe da domandarsi come mai, ma capire chi, in questo momento, ha interesse a delegittimare la nuova governance di ALER ed al piano di risanamento in corso che, per sua natura, richiede decisioni improntate al taglio degli sprechi, favoritismi o posizioni di privilegio. ALER Milano è stata la grande mangiatoia di tutti i partiti, nessuno escluso. Sono in corso casi ben più scandalosi, di cui i media non parlano, come ad esempio quello del teleriscaldamento a Rozzano, un affare da milioni di euro, con addebiti gonfiati per anni in bolletta agli inquilini ALER, caso smascherato grazie al lavoro delle autogestioni e del M5S in Regione Lombardia ed alla collaborazione della nuova dirigenza di ALER che ha immediatamente provveduto a rescindere il contratto stipulato con AMA (società controllata al 100% dal Comune di Rozzano, in quota PD). Ciò dimostra che che nei fatti c'è un sostanziale cambio di passo nella azienda e che non vengono più tollerate certe bieche speculazioni perpetrate nel passato, a danno degli inquilini."
QUI il post sul sito dei Lombardia 5 Stelle.

Chi ha orecchie per intendere intenda!!!!!!




In questi mesi abbiamo lavorato, pur con la limitatezza delle nostre risorse di "cittadini prestati alla politica", su iniziative volte a sollecitare l'interesse delle istituzioni sul problema enorme della linea del 15 e sui danni arrecati alla comunità da un cantiere aperto da 7 anni, a costi sconosciuti.

In una interrogazione del M5S Rozzano, protocollata in data 27/09/2016, abbiamo chiesto all'amministrazione Comunale di render conto dei grandi disagi e delle indubbie perdite economiche dei commercianti del centro (ora sul piede di guerra) nei confronti di Metropolitana Milanese rivalendosi con eventuali fidejussioni normalmente dovute da chi apre cantieri stradali; nello stesso tempo si è operato in rete invitando i portavoce del M5S Milano alla stessa azione con l'assessore alla mobilità ed ambiente del Comune di Milano.

Nel visibile malcontento crescente dei cittadini rozzanesi vi sono stati recenti sviluppi anticipati da una comunicazione entusiastica (allelujha!) su un gruppo Facebook locale dell'assessore Apuzzo, dove il 5 novembre indica nel giorno 8 la ripresa dei lavori da parte di ATM, cosa ad oggi non avvenuta.

In quel giorno riceviamo dai consiglieri milanesi la risposta dell'assessore Marco Granelli del Comune di Milano:
"il 21 luglio si è tenuto un incontro presso il comune di MI tra l'amministrazione di Rozzano ed una delegazione di M.M., incontro resosi necessario dopo il fallimento di un appaltatore, l'interruzione del lavoro del subappaltatore e l'adozione del nuovo codice degli appalti.
La riunione è stata occasione per ribadire la necessità del completamento dell'opera riavviandone i lavori.
Ad oggi sono stati affidati i lavori di "completamento dell'armamento tranviario" e a breve è stata assicucurata da M.M. il riavvio del cantiere, con tempo di lavorazione di circa 3 mesi.
Nel frattempo M.M. sta riattivando le procedure per l'appalto principale la cui aggiudicazione non potrà avvenire prima di marzo-aprile 2017 con una durata successiva di lavori di dieci mesi.
Lo scorso 12 settembre si è tenuto presso il Comune di Milano un ulteriore incontro per il monitoraggio dell'intera opera.
Per quanto riguarda le altre questioni, esse sono di competenze dell'Amministrazione di Rozzano
"

Il giorno 9 novembre un blogger di Rozzano, Marco Masini, pubblica su Rozzano Futuro una notizia schock: parrebbe che M.M. abbia affidato ad una ditta fallita già da tempo, come da sentenza del Tribunale fallimentare pubblicata sul blog, l'appalto dei lavori per la stesura dei binari "a completamento dell'armamento tranviario"!!!
Da non crederci!

Arriviamo ad oggi 11 novembre con un ulteriore colpo di scena: l'assessore Apuzzo, comunica (scusandosi) un'altra data presunta di inizio dei lavori, ovvero lunedì 14 novembre prossimo ...salvo (ehm...) imprevisti!

In attesa di nuovi sviluppi ci uniamo a tutti i rozzanesi curiosi della risposta dalla nostra Sindaca Barbara Agogliati...
Colpiti positivamente dalla rapidità con cui l'assessore all'ambiente milanese ha svolto la sua funzione auspichiamo una risposta al prossimo Consiglio in cui si dica la verità sulle reali prospettive dei lavori, smentendo quelle perplessità sui ripetuti errori di aggiudicazione degli appalti da parte di M.M. e spiegando come intenda tutelare il decoro della città, la sicurezza dei cittadini esasperati, gli interessi di chi ha subito danni e quindi evitare ulteriori lungaggini e perdite di tempo nello sviluppo di un cantiere infinito, come d'uso da un paio di legislature a Rozzano...
Magari una presa di posizione sul sito del Comune...


1573509168.jpg2016_09_27 Interrogazione situazione 15.pdf

In seguito all'integrazione odierna dell'esposto del 6 novembre scorso, con grandissima rapidità il Comitato Regionale per le Comunicazioni, come da segnalazione allegata, sta contestando al Sindaco di Rozzano la gestione personale del periodico cittadino Tutto Rozzano, in cui ha dispensato consigli di voto sul referendum costituzionale e provveduto alla sua distribuzione alle famiglie della nostra città.

Alla prima contestazione della Co.Re.Com., abbiamo appurato che la Sindaca, si è attivata provvedendo alla cancellazione della versione online del giornale dell'amministrazione, non più accessibile.

Ma sarà dura porre rimedio alla "leggerezza" nell'aver utilizzato uno strumento dei cittadini, e pagato con i loro soldi, che è stato consegnato in tutte le case, in violazione alla normativa in materia di comunicazione istituzionale in periodo elettorale.

A questa contestazione i diversi cittadini hanno ironizzato sul web, chiedendo il ritiro dei fascicoli casa per casa direttamente al sindaco, ma data l'impossibilità della cosa, attendiamo eventuali provvedimenti per la gravità dell'azione.


Contestazione_Rozzano_27812.pdf

Allegato 1 - Via Gerani - Esposto propaganda elettorale.jpg



TuttoRozzanoNovembre2016.jpg

Il documento del CO.RE.COM (Comitato Regionale per le Comunicazioni) al prot. 2016/0000027506 del 7/11/2016 indica: "...si contesta al Sindaco del Comune di Rozzano, nella persona della Dott.ssa Barbara Agogliati, l'avvenuto svolgimento di attività di comunicazione politico - istituzionale in periodo elettorale, in assenza dei prescritti requisiti di impersonalità, indispensabilità ed indifferibilità, in relazione alle disposizioni di cui all'art.9 della legge 22 febbraio 2000, n. 28"


Il nostro caro sindaco, ovviamente PD, ha utilizzato il periodico "tutto Rozzano" per dispensare consigli non richiesti (e vietati esplicitamente dalla Legge) sul prossimo Referendum Costituzionale, oltre a pubblicare a tutta pagina il quesito referendario ritenuto incompleto e fuorviante da molti costituzionalisti (a differenza della completa indifferenza al referendum di pochi mesi fa riguardante trivellazioni a confine del Comune): non ci stupisce che un esponente del Partito Democratico, nonché primo cittadino, utilizzi a fini di propaganda gli strumenti, le risorse, e i fondi dei cittadini tutti, per scopi diversi da quelli istituzionali. E' il simbolo di un sistema in crisi, che senza pudore ricorre a ogni infimo stratagemma pur di ritardare la propria caduta, il proprio tracollo.

Caro sindaco, attendiamo con ansia di sapere come intenderà porre rimedio all'ingiustizia contestata: si presenterà di persona, casa per casa, a ritirare le copie di "Tutto Rozzano" già distribuite, citofonando ai cittadini e chiedendo scusa per aver abusato del mandato da loro ricevuto?

La vicenda, alla quale si aggiunge quella della deliberazione della Corte dei Conti, che da anni denuncia pesantissime irregolarità nel silenzio e nell'inerzia dell'amministrazione, è un chiaro sintomo di una classe dirigente fallimentare che cerca di restare a galla a colpi di scorrettezze e irregolarità.

Per questo M5S Rozzano dice "NO" e si impegna da sempre, coi propri singoli limitati mezzi (primo tra tutti la buona volontà nel cambiare in primis noi stessi, semplici cittadini prestati alla Politica), a denunciare ogni singolo abuso che possa danneggiare la collettività tutta, senza distinzioni tra colori o presunte fazioni. Siamo tutti cittadini, della stessa città.

Caro sindaco, è per impedire la deriva totalitaria e arrogante che già avete intrapreso, che M5S Rozzano dice "NO", ai vostri comportamenti, e soprattutto alla Riforma Costituzionale, giustamente ribattezzata "schiforma".


#IoDicoNo #IoVotoNo

segnalazione_Comune_ Rozzano.pdf

Nel Consiglio Comunale URGENTE richiesto il 5 settembre 2016 per discutere della delibera della Corte dei Conti proposta dall'opposizione, il Sindaco ha fatto votare il rinvio della mozione al prossimo consiglio comunale del 26 Ottobre, la richiesta del Sindaco è parsa pretestuosa, un chiaro segnale di debolezza sul tema in questione, quindi grazie al voto favorevole della sua maggioranza abbiamo assistito al solito spettacolo vergognoso, il PD Rozzanese se la canta e la suona e nel frattempo continua a far danni. L' ente, il nostro Comune, non possiede professionalità per dare i dovuti chiarimenti all'organo di controllo, si tratta di preparare le controdeduzioni alle osservazioni della Corte dei Conti, ci ha pensato una società esterna, naturalmente non gratuitamente ma con l'aggravio di altre 30 mila euro.


Riteniamo giusto sottolineare l'importanza del ruolo del CC, il suo potere di indirizzo e controllo, il ruolo di rappresentanza della volontà del corpo elettorale, e di riferimento per le istanze e per la partecipazione dei cittadini.
I consiglieri comunali di maggioranza con il solito modo di fare hanno sbeffeggiato i cittadini presenti facendosi delle grasse risate agli interventi motivati per non rinviare la discussione della mozione sulla delibera della corte dei conti.
In fondo tengono famiglia e rischiano soltanto di pagare di tasca loro, dipendenti diretti o indiretti Ama o hanno parenti di primo grado o cugini, fratelli e chi più ne ha più ne metta, continuano a votare e ad assistere imperterriti a danni causati da scelte politiche disastrose.

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