La giostra delle tariffe del teleriscaldamento

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Era il 5 luglio scorso quando, conseguentemente al "bidone" ritenuto scandaloso da buona parte dei cittadini consapevoli (vedi stralci degli articoli pubblicati su Facebook) dovuto all'assenza della sindaca e di AMA nell'incontro organizzato dai Presidenti di Autogestioni (dopo un intenso lavoro che li ha impegnati per mesi), dal sindacato SUNIA e dalla dirigenza ALER, presentammo un'articolata interrogazione in Consiglio Comunale per poter rendere noti alla città gli sviluppi alquanto complessi di una disastrosa gestione di risorse pubbliche, culminata con il fallimento della partecipata proprietaria di buona parte del patrimonio pubblico di Rozzano oggi all'asta con relativi servizi, con la vendita della redditizia azienda energetica MioGas e con il licenziamento di oltre 50 addetti alla manutenzione di strade, verde e cimiteri.

Si chiese quindi in modo diretto una risposta ai seguenti punti:


  • Perché nell'incontro tenutosi il 5 giugno 2017 con Regione Lombardia per un tavolo di confronto, nè Comune di Rozzano nè AMA gestore del riscaldamento si sono presentati?

  • Quale impatto avrà la messa in liquidazione di Api Rozzano S.r.l. rispetto ai temi richiamata in premessa?

  • Uno degli scopi della riunione tenutasi in regione Lombardia è la richiesta da parte del Sunia e dell'Autogestioni di un accordo: abbassare le tariffe attraverso una tariffa ponte per arrivare ad indire una gara pubblica finalizzata ad una nuova convenzione.
    AMA ha intenzione di applicare la tariffa ponte cosi da abbassare le tariffe?

Nel Consiglio Comunale del 19 Luglio 2017 (vedi dal minuto 2:24:50) la sindaca Agogliati spiega la posizione della sua giunta attaccando la dirigenza ALER per il contenzioso in atto (e da noi da tempo denunciato anche con la nostra portavoce Iolanda Nanni in Regione) su diversi milioni di euro pretesi dall'amministrazione nei confronti di ALER mentre questa ritiene di dover compensare il credito degli inquilini dei propri fabbricati che hanno anticipato investimenti mai effettuati dalla partecipata principale di Rozzano.
Un problema enorme, come potrete leggere nelle parole della sindaca, amplificato per le note problematiche legate alla vetustà di impianti già ampiamente prevedibili in fase progettuale ma non considerati se non tramite la spesa ipotizzata di oltre 11 milioni di euro su cui si è basata una convenzione mai attuata. Già a gennaio 2017 i residenti del popoloso quartiere centrale di Rozzano han provato sulla propria pelle l'effetto gelo conseguente alla malagestione e ancora oggi, in assenza di un accordo tra le parti a grande rischio di ripetersi.

Dice la sindaca:
"Da diverso tempo siamo coinvolti negli incontri tra le parti al fine di chiarire e dirimere la questione del teleriscaldamento del quartiere Aler di Rozzano, servizio gestito da AMA Rozzano, nostra partecipata. Non è nostra intenzione far mancare l'impegno e l'attenzione a un tema rilevante per la nostra cittadinanza. Che legittimamente chiede in primis un servizio di buona qualità a costi adeguati, questo è peraltro dovere prioritario della proprietà Aler. Portiamo tuttavia all'attenzione, e l'abbiamo portata anche all'attenzione di Regione e dei Sindacati, e a quella di tutti gli interlocutori la relazione che AMA ha trasferito ad Aler al fine di chiarire la lettura della convenzione e la posizione che AMA intende sostenere, dalla quale non riteniamo di poterci discostare. È appurato che Aler è risultata da sempre, e risulta tuttora, gravemente inadempiente rispetto alla convenzione del 2013 avendo maturato un rilevantissimo scaduto ed essendo questa una delle principali ragioni della mancata esecuzione degli investimenti pattuiti. Attualmente credo che lo scaduto superi i 5 milioni di Euro.
AMA ha fatturato mediamente ad Aler dall'inizio della convenzione, quindi considerando tutte le annualità, mediamente 16,00 Euro al metro quadrato riscaldato, mentre Aler, e questo è fonte SUNIA, ha addebitato all'utenza dei propri inquilini cifre mediamente molto maggiori.
Molto maggiori, intendo anche 22,00-23,00 Euro al metro quadro.
L'attuale tariffa applicata è inferiore a quella convenzionale e non consente ai valori attuali alla partecipata comunale neppure di ottenere l'equilibrio economico-finanziario del servizio mettendo così a serio rischio la continuità del servizio stesso. Tali evidenze sono da lungo tempo a conoscenza di Aler e anche del tavolo istituzionale. Precisiamo quindi che la posizione della nostra Amministrazione è che non sussistano le condizioni minime per l'ulteriore impegno a partecipare alle riunioni, e questo lo abbiamo detto anche il 5 giugno, presso la Regione Lombardia, che non è il Giudice ma è il socio unico di Aler, e quindi parte in causa, e ciò, e lo ripeto, anche in futuro, almeno sino a che Aler non avrà saldato lo scaduto e fornito serie garanzie di puntuale adempimento, altrimenti sarò molto preoccupata.
Poi, chi ha interesse si va a leggere i bilanci di Aler e vede chiaramente che Aler non paga e si inventa le contestazioni inesistenti, primo perché non ha i soldi, ha 365, credo, decreti ingiuntivi esecutivi pendenti sulla sua testa, debiti, dall'ultimo bilancio depositato, per 85 milioni di Euro con i fornitori, tra cui c'è anche AMA, quindi io credo che non sia tanto AMA a mettere in discussione la continuità del servizio quanto la stessa Aler, ma di tutta l'Aler la continuità, non solo del servizio relativamente a Rozzano. Non riteniamo di avvallare con la nostra presenza, non abbiamo ritenuto di avvallare con la nostra presenza, alcuna ipotesi relativa ad un accordo politico a spese della collettività rozzanese che possa superare le difficoltà tecnico-economiche degli Enti AMA e Aler, che sono in realtà gli unici responsabili della convenzione, e che devono comporre le loro controversie negli ambiti opportuni, fermo restando l'aspetto pubblicistico delle due realtà e fermo restando il principio di trasparenza nei confronti degli inquilini e dei Sindacati inquilini.
Quindi, chi ritiene di non doversi assumere responsabilità neanche votando, neanche risultando presenti alle votazioni in Consiglio Comunale, mi domando come possa chiedere ad un Sindaco, che non è l'Amministratore delegato né di AMA né di Aler, di avallare politicamente una tariffa da concordare tra le parti se non è questa supportata da forti elementi tecnici, ed economici, e finanziari, che devono però trovare le parti in causa.
Andando avanti nella risposta... Quindi mi sembra di aver spiegato perché non abbiamo partecipato alla riunione tenutasi il 5 giugno.
"Quale impatto avrà la messa in liquidazione di API Rozzano rispetto ai temi richiamati in premessa?": la proprietà della rete del teleriscaldamento è di API, e ovviamente in questo momento è in fallimento, quindi la curatela deve stabilire se mantenere il contratto vigente con AMA Rozzano per la gestione oppure scegliere qualcosa di diverso. Dal punto di vista della Amministrazione Comunale si stanno valutando, proprio grazie ai consulenti che sono stati nominati e pagati con la variazione di bilancio che non avete voluto votare, per cercare di capire come tutelare al meglio gli interessi della collettività rozzanese e di questo servizio, che ad oggi a tutti gli effetti si configura proprio come un servizio pubblico, che quindi deve essere tutelato in primis dalla Amministrazione Comunale e a cui la curatela tutto sommato dovrebbe essere subordinata. Quindi si sta facendo questa valutazione e ci si interfaccerà sia noi, lato Comune, che ovviamente il gestore AMA, con i curatori per dare continuità al servizio.
Ho risposto anche alla terza domanda, quindi io concludo qui la mia risposta. Grazie
.

E' toccato a Patrizia Mura ribattere sollecitando il bilancio di AMA che, pensate un pò, ad oggi 4 ottobre 2017 risulta non consegnato (benché i termini prevedevano il 30/09), e con esso una risposta alle contraddizioni su tariffe che dovevano essere tra le più basse d'Italia!
No, non scherziamo, cita infatti il sito di AMA: "Il sistema di teleriscaldamento ideato a Rozzano è tra i più competitivi d'Italia per quanto riguarda le tariffe sui consumi. E diviene il più competitivo in assoluto. Se si considerano i servizi aggiuntivi offerti, come la manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti all'interno degli edifici, il cui costo è compreso nella tariffa"...

Continua la sindaca Agogliati:
"se posso, Presidente, che "la posizione della Amministrazione è che non sussistano le condizioni minime per ulteriore impegno a partecipare a riunioni, almeno sino a che Aler non avrà saldato lo scaduto e fornito serie garanzie di puntuale adempimento", questo è chiaro? Dopo ci sediamo e parliamo, prima pagano, pagano per un servizio che è stato erogato. (...). I cittadini devono pagare il giusto, se Aler gli applica di più possono fare ricorso, perché Aler in questo momento credo gli stia applicando di più di quello che è dovuto, e forse anche nell'arco degli anni. Per non parlare dei conguagli, per non parlare dei conguagli... perché Aler sta mandando negli anni passati i conguagli bloccati, Consigliera Mura, i conguagli bloccati, bloccati... erano relativi a gestioni non AMA, erano relativi alle annualità precedenti in cui la gestione era CSI. Quindi, a mio avviso, però da verificare con i bollettini in mano e complessivamente tutta la contabilità di Aler, a mio avviso i conguagli che dovrebbero ricevere i cittadini dovrebbero essere negativi, cioè gli dovrebbero essere restituite delle risorse per quanto hanno pagato nel 2015 e nel 2016, i conguagli relativamente alla gestione AMA, perché Aler è andata avanti a mettergli fuori i 22,00 Euro anche in annualità in cui i 22,00 Euro a metro quadrato non si sono mai viste. Quindi, ci sederemo a parlare con AMA della tariffa ponte, di come si vuole gestire il servizio, dopo che Aler avrà pagato il dovuto. Perché i bollettini agli inquilini li stanno chiedendo ma non stanno riversando nulla nelle casse di AMA, forse stanno pagando i loro stipendi, gli interessi sui debiti che hanno contratto, eccetera, eccetera, di sicuro non pagano i servizi che erogano. E questo sta mandando in crisi non solo AMA, perché AMA è una piccola cosa rispetto a tutte le altre aziende del territorio, avete visto i ponteggi su via Mandorli sette anni grazie al fatto che Aler ha bloccato i pagamenti a quell'azienda e quell'azienda è andata in fallimento. Ecco, cerchiamo di non far fare la stessa fine ad AMA."

Ecco, ora confrontate le dichiarazioni con quanto circolato in questi mesi sui social e, in particolare, sui volantini distribuiti nelle case dei residenti ALER...
Cosa succederà nei prossimi mesi con la lite in corso e con la spada di Damocle del curatore fallimentare pronto a richiedere conto ad AMA dei debiti nei confronti di API?

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Dopo mesi in cui noi tutti a Rozzano abbiamo seguito con attenzione l'involuzione della gestione amministrativa ed economica delle partecipate, periodo in cui abbiamo cercato di fornirvi puntuale informazione man mano venivano alla luce gli sviluppi sul destino dei dipendenti API (primi a pagare l'inefficienza gestionale) e dei numerosi fornitori, ecco che le pesantissime denunce della Corte dei Conti, oggetto ancora pochi giorni fa di una delibera di spesa di 70 mila euro per avvocati a tutela della giunta, arrivano in Parlamento con un'interrogazione effettuata al Ministro dell'Interno tramite il Senato della Repubblica in cui si chiede conto dei danni effettuati alla comunità dai due sindaci del PD, configurandosi anche l'ipotesi di danno erariale per il prestito di oltre 3 milioni di euro fatto dal Comune ad API e non più rientrato.
Nel documento redatto e protocollato a fine giugno dai senatori Gaetti, Crimi e Mangili viene riepilogato sinteticamente tutto il percorso sviluppato sino a qualche mese fa e conclusosi con il fallimento di API a metà maggio 2017.
Riteniamo che molto debba ancora emergere visto che mai è stato consegnato il bilancio finale del 2014 e che a breve interverrà la curatela fallimentare.

QUI l'interrogazione!

"Perchè la sindaca di Rozzano e la dirigenza AMA non si sono presentati al tavolo di lavoro organizzato dai presidenti delle autogestioni con la nuova dirigenza ALER?"

Ce lo siamo chiesti qualche settimana fa solidarizzando alla sentita protesta di chi vive in prima persona il disagio del popoloso quartiere in centro, lo chiediamo ora direttamente a chi amministra la città applicando tariffe carissime su famiglie di certo non prospere e già soggette a disagi imbarazzanti.
Abbiamo infatti presentato oggi 5 luglio 2017 un'interrogazione affinchè (si spera in tempi brevi) vi sia una risposta chiara e diretta nella sede del Consiglio Comunale, dove attendiamo risposta anche su altri quesiti:
- quale impatto avrà il fallimento di API Rozzano Srl sulla gestione del teleriscaldamento?
- vi sono margini operativi per AMA, in grande sofferenza economica, per aderire alla richiesta di riduzione degli addebiti a cui anche ALER pare voglia aderire con delle "tariffe ponte"?

Siamo certi che le risposte, come d'abitudine, saranno evasive e circostanziate. In parallelo con noi quindi si sta adoperando in Regione Lombardia una persona competente e determinata che già ha operato con successo sul territorio risultando apprezzata portavoce di diversi problemi nelle comunità, la nostra Iolanda Nanni che non ha ottenuto 7000 voti per essere eletta, non ha abbandonato una poltrona in anticipo per ambire a posizioni di maggior prestigio, non ha avuto un rinvio a giudizio per affari condivisi in famiglia con le municipalizzate eppure è costantemente presente con la sua grinta in difesa degli interessi della gente.
Non ci risultano interventi del consigliere D'Avolio in Regione a favore della sua ex città
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Gennaro Amiranda Consigliere Comunale

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In occasione del Consiglio Comunale del 10 maggio 2017 Gennaro Amiranda, storico attivista del M5S Rozzano ed in precedenza promotore della lista civica Rozzano 5 Stelle già dal 2009, assumerà la carica di Consigliere in sostituzione del dimissionario Simone D'Agnelli.

Esprimendo il sentito ringraziamento del nostro piccolo grande mondo pentastellato a Simone, con cui abbiamo condiviso negli anni splendidi momenti e dure battaglie nella crescita della nostra forza politica, diamo il benvenuto in questo nuovo ruolo a Gennaro, certi della sua sentita appartenenza ai principi ed ai valori del MoVimento applicati al territorio della nostra città.

Buon lavoro, Gennaro!

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Dopo aver preso atto dell'intento della giunta rozzanese di trasferire la Farmacia Comunale in zona decentrata lasciando sguarnito il grosso quartiere di Ponte Sesto il M5S Rozzano ha promosso, con l'aiuto di molti cittadini ed amici, la raccolta firme in 4 domeniche mattina tra marzo e aprile, supportando anche la legittima richiesta della gente di un presidio medico territoriale mancante da qualche mese per il pensionamento del medico di famiglia.
Un impegno (un piacere) ripagato dalla enorme partecipazione popolare con lunghe file al banchetto per esprimere al sindaco la volontà della comunità!!!

Il 5 maggio 2017 abbiamo quindi consegnato la documentazione con le 870 firme dei cittadini rozzanesi, con il protocollo n° 20922

Ora attendiamo insieme ai pontesestesi un riscontro dalla sindaca, una precisa volontà politica che dia una svolta ad un destino gramo racchiuso nell'imminente fallimento della società API in cui è stato conferito buona parte del patrimonio immobiliare cittadino, tra cui proprio la farmacia di Ponte Sesto.

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Importante vittoria dei cittadini rozzanesi, ieri 12 aprile in consiglio comunale.

Nonostante le difficoltà a raggiungere il numero legale per l'inizio dei lavori, i nostri consiglieri del M5S Rozzano sono riusciti a fare approvare, argomentandone bene le motivazioni, un emendamento molto importante: dopo le ripetute contestazioni mosse dalla Corte dei Conti in merito ai presunti Contratti Derivati nulli sottoscritti da Api Srl che hanno generato oneri per ben 12 milioni di euro, dopo avere tentato invano di ottenere una copia dei contratti fin da settembre, abbiamo sollecitato e ottenuto l'impegno del sindaco a "intraprendere immediatamente ogni iniziativa legale di propria competenza al fine di richiedere la nullità e successiva inefficacia dei contratti "swap" e del contratto di finanziamento", cosa che a nostro parere era da fare dal primo istante in cui vi è stata denuncia ad agosto 2016: a tal fine erano volte già a settembre le nostre interrogazioni e richieste, non ultima la mozione depositata il 10 aprile scorso che ripercorre proprio questa linea politica che porterebbe a rendere "nulle" le richieste di oneri e interessi del Monte Dei Paschi di Siena, data la tipologia di contratti non validi secondo quanto rilevato dalla procura e dalla giurisprudenza in nostro possesso. Un risparmio approssimativo intorno forse ai 20 milioni di euro per il socio unico di Api: denaro pubblico!!!
A nulla sono valsi i tentativi di riformulare l'emendamento in modo di lasciare discrezionalità al sindaco sull'azione legale: la linea dura di M5S a favore degli interessi della collettività ha prevalso, e l'emendamento è stato approvato senza modifiche.
13 voti favorevoli su 13: un solo voto appena oltre il numero legale, un solo voto per avere la maggioranza necessaria.

E' risaputo dalla cittadinanza intera (ed in seguito anche dalla magistratura contabile e penale) quanto l'intera vicenda della gestione fallimentare delle partecipate di Rozzano da parte delle ultime giunte sia da anni un campo minato per l'amministrazione comunale, viste le ripercussioni che stanno condizionando pesantemente anche AMA e le altre società partecipate come Miogas, vicine anch'esse al fallimento.

Ricordiamo che l'attuale sindaco Agogliati all'epoca era assessore alle partecipate (deleghe che ha tuttora), e che l'ex sindaco D'Avolio, oggi consigliere regionale, è a processo per difendersi dalle accuse di ricettazione, peculato e riciclaggio. Lo stesso sindaco e i consulenti nominati, in commissione "Risorse dell'Ente" del 10 aprile, hanno tranquillamente ammesso che dai 4 liquidatori di Api nominati (tutti "fuggiti"), non sono ancora riusciti ad ottenere tutte le informazioni perentoriamente richieste dalla Corte dei Conti, né tantomeno risposto alle nostre richieste di Accesso Atti. Di fatto, il piano di concordato, che come per beffa Monte dei Paschi ha persino rifiutato (per la parte chirografaria), si basava su conteggi impossibili da verificare, se non quando palesemente viziati da dubbi di nullità, come per i derivati.

Un campo minato, dunque, che a nostro dire potrà essere bonificato solo dall'intervento della magistratura, contabile o meno. Probabilmente anche la maggioranza ne ha il sentore, motivo per cui potrebbe essersi rifiutata di prendere parte e votare la delibera sulla presa d'atto della situazione di API Srl, abbandonando l'aula e facendo mancare il numero legale.

Ps: ringraziamo Simone per il lavoro fin qui svolto, augurandogli buona fortuna per il futuro, e diamo il benvenuto a Gennaro. In M5S non contano le poltrone, ma i cittadini attivi a qualsiasi livello

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Il PD ha bocciato la mozione del Movimento 5 Stelle Rozzano che chiedeva di introdurre il "question time del cittadino" nel regolamento di funzionamento del consiglio comunale.
La nostra mozione, puntava a introdurre uno spazio dedicato ai cittadini in apertura di ogni consiglio comunale per poter rivolgere a sindaco e assessori quesiti e proposte su problematiche riguardanti il territorio comunale ed era vincolata a rispondere direttamente al consiglio stesso.

Questo strumento è stato recentemente introdotto in molti comuni italiani, da qualunque colore politico, e mirava a creare partecipazione dei cittadini alla vita politica di Rozzano.
SECONDO IL SINDACO, L'AMMINISTRAZIONE GIA' DIALOGA A SUFFICIENZA CON LA CITTADINANZA!
Il PD rimane arroccato sul suo modello di democrazia rappresentativa e non cede di un centimetro al cambiamento verso un modello partecipativo.
Ignora che tantissimi cittadini non si sentono più rappresentati (basti guardare le percentuali di voto). Noi vorremmo includerli e dare loro nuovi stimoli di partecipazione attiva.
Quando si tenta di introdurre strumenti semplici e veramente vicini alle esigenze dei cittadini, ci si scontra con un modo di intendere la politica e la cosa pubblica diametralmente opposto a quello del MoVimento 5 Stelle.
Le nostre battaglie per scardinare le logiche della vecchia politica non si fermeranno qui, ovviamente, continueremo a pressare questa giunta affinché ci sia il giusto rispetto verso la cittadinanza.
Noi siamo i primi cittadini nelle istituzioni, loro erano, sono e resteranno i baluardi della casta.

     
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La campagna referendaria abusiva del fronte del sì continua: quel fronte pluricondannato e pluri-responsabile della disfatta economica e sociale del Paese.

Su nostre segnalazioni, il Co.Re.Com ha accertato l'avvenuta violazione delle "Disposizioni per la parita' di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali e referendarie e per la comunicazione politica". Visti i danni della massiccia campagna referendaria abusiva del Governo e delle istituzioni, ci aspettavamo qualcosa di più. Ma non demordiamo e continuiamo a lottare per i diritti garantiti da quella Costituzione che banche e politici condannati vogliono modificare.

Noi diciamo NO, noi votiamo NO


"(...) RITENUTO, tuttavia, che l'avvenuta distribuzione ai cittadini del Comune di Rozzano delle copie cartacee della pubblicazione medesima integra la violazione del divieto sancito dall'art.9 della legge n.28/2000; (...)

RITENUTA l'applicabilità, al caso di specie, dell'art.10, comma 8, lett. a), della legge 22 febbraio 2000, n.28, a norma del quale "l'Autorità ordina la trasmissione o la pubblicazione, anche ripetuta a seconda della gravità, di messaggi recanti l'indicazione della violazione commessa"; (...)

ORDINA

al Comune di Rozzano di pubblicare sulla home page del proprio sito istituzionale, entro tre giorni dalla notifica del presente atto, e per la durata di quindici giorni, un messaggio recante l'indicazione di non rispondenza a quanto previsto dall'art.9 della legge 22 febbraio 2000, n.28, della comunicazione istituzionale avente ad oggetto la distribuzione delle copie cartacee del periodico "Tutto Rozzano-novembre 2016". In tale messaggio si dovrà espressamente fare espresso riferimento al presente ordine."


A niente è servito alla nostra sindaca Barbara Agogliati comunicare all'AGCOM banali scuse, tra cui :


"- nel caso di specie è evidente la volontà di una libera cittadina di esprimere il proprio parere in un piccolo spazio all'interno di un editoriale di carattere informativo"


oppure


"- infine, nel chiarire che, se vi è stata un'interpretazione delle norme sulla comunicazione istituzionale in periodo elettorale non conforme al dettato normativo, ciò si è verificato in buona fede, si comunica che si è proceduto a rimuovere l'intera pubblicazione di novembre del mensile Tutto Rozzano dai siti internet istituzionali. Per quanto attiene alle copie cartacee già distribuite possiamo assicurare che esse hanno riguardato esclusivamente la nostra circoscrizione territoriale "


bhè peccato che lei non è una libera cittadina qualunque, ma è il Sindaco di Rozzano e ogni cosa che comunica è politica, soprattutto in questo caso specifico del voto sul referendum.

Inoltre il nostro editoriale è pagato da tutti i cittadini rozzanesi caro Sindaco, i suoi consigli li dia nelle sedi non istituzionali.

Per quanto riguarda la questione della "buona fede" noi cittadini preferiremmo lasciarla ai preti, questa per noi è INCOMPETENZA, forse non ha inteso glielo rispieghiamo meglio :

E' andata contro legge !!!

Le leggi non si interpretano, si rispettano !!!


Infine, per quanto riguarda le copie cartacee ormai distribuite, e visto che ha "riguardato esclusivamente la nostra circoscrizione territoriale", la invitiamo personalmente a provvedere a bussare porta a porta chiedendo di farsela riconsegnare e si SCUSI per aver abusato dei soldi dei cittadini.



Al seguente link trovate l'ordinanza completa del CORECOM:

2016_11_25_Delibera_AGCOM_536_16.pdf


Cittadini di Rozzano partecipate anche voi !!!

Monitorate gli "adempimenti" del vostro sindaco sul sito istituzionale del nostro comune:

http://www.comune.rozzano.mi.it/


oppure inviate una mail al nostro sindaco, chiedendo di eseguire l'ordinanza:

barbara.agogliati@comune.rozzano.mi.it




ALER, a Rozzano una palude di ambiguità

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ALER.JPG Qualche settimana fa sul sito del Comune di Rozzano e sulle pagine facebook appariva un annuncio ufficiale dell'amministrazione: "Stop ai conguagli per il riscaldamento del quartiere Aler (....) Una buona notizia per i cittadini del quartiere popolare di Rozzano. L'Aler ha infatti deciso, venendo incontro alle richieste del Sunia, delle autogestioni, e del Comune di Rozzano, di bloccare le rate residue riferite ai conguagli relativi alla stagione 2011/12 dalla fatturazione del sesto bimestre 2016. Inoltre sono stati sospesi i conguagli relativi alla stagione 2013/2014 e seguenti. (....)" QUI il link all'articolo

Ma è veramente così? Leggiamo due termini, "bloccato" i conguagli 2011/2012 su cui sono stati già effettuati dei pagamenti e "sospeso" quelli di altre stagioni (2013/14 e seguenti).
In una seduta del Consiglio Regionale di inizio ottobre scorso si sono avuti alcuni riscontri grazie alla Consigliera 5 Stelle Iolanda Nanni (vedi QUI): "l'Assessore Regionale alla Casa ha confermato nella sua risposta che la convenzione sul teleriscaldamento stipulata fra ALER MILANO ed AMA non ha prodotto i risultati sperati, mancando gli obiettivi (...) in termini di scarsa chiarezza sui consumi registrati e bollette emesse (...). L'Assessore Sala ha poi dichiarato che si è aperto un contenzioso arbitrale fra ALER Milano ed AMA e che l'impegno della Giunta Regionale sarà garantire la continuità del servizio di riscaldamento, essendovi l'inverno alle porte.
"Ciò è insufficiente - conclude Nanni - perché noi chiedevamo che Regione intervenisse per risarcire la parte lesa, cioè migliaia di inquilini ALER che in questi anni si sono visti addebitare ingiusti e astronomici conguagli in bolletta non coerenti con i consumi energetici effettuati (....)
".

Quindi pare sia partito ad inizio ottobre un contenzioso arbitrale tra AMA e ALER, con funzionari attenti alla realtà degli avvenimenti denunciati dalle autogestioni insieme al M5S!
Andiamo avanti, i dettagli li lasciamo per ora alla pazienza del lettore nel leggersi i resoconti (o nel vedere i video) cliccando sui link citati...

Ieri Iolanda denuncia l'ipocrisia da parte degli esponenti PD nella Commissione V in Regione nell'attaccare i funzionari ALER per presunti aumenti legati ad indennità di reperibilità, attacchi immediatamente ripresi dal sindaco Agogliati sulla sua pagina FB personale
Posizione assolutamente non condivisa dalla Nanni, che infatti dichiara: ""I vertici di ALER Milano hanno smentito in maniera decisa la notizia apparsa sui media e prodotto relativa documentazione (...) che evidenzia chiaramente che il caso "reperibilità" è una bufala. Ma l'impressione è che, dietro alla notizia, vi sia in realtà un pericoloso piano di delegittimazione dell'operato della nuova dirigenza di ALER Milano. Lo confermano le parole della stessa Dott.ssa Sossi che ha parlato di resistenze a "cattive abitudini da scardinare", di "pressioni formali e informali" da lei subite, di "logiche spartitorie", di "disappunto in coloro che hanno interessi ed obiettivi non allineati con questo piano di risanamento" e di "tradizione di relazioni sindacali irrituali e consociative" con assenza di verbalizzazioni sino all'anno 2013."
""E' evidente - continua Nanni che il punto non è più quello delle indennità di reperibilità, su cui continua ottusamente a insistere il PD e ci sarebbe da domandarsi come mai, ma capire chi, in questo momento, ha interesse a delegittimare la nuova governance di ALER ed al piano di risanamento in corso che, per sua natura, richiede decisioni improntate al taglio degli sprechi, favoritismi o posizioni di privilegio. ALER Milano è stata la grande mangiatoia di tutti i partiti, nessuno escluso. Sono in corso casi ben più scandalosi, di cui i media non parlano, come ad esempio quello del teleriscaldamento a Rozzano, un affare da milioni di euro, con addebiti gonfiati per anni in bolletta agli inquilini ALER, caso smascherato grazie al lavoro delle autogestioni e del M5S in Regione Lombardia ed alla collaborazione della nuova dirigenza di ALER che ha immediatamente provveduto a rescindere il contratto stipulato con AMA (società controllata al 100% dal Comune di Rozzano, in quota PD). Ciò dimostra che che nei fatti c'è un sostanziale cambio di passo nella azienda e che non vengono più tollerate certe bieche speculazioni perpetrate nel passato, a danno degli inquilini."
QUI il post sul sito dei Lombardia 5 Stelle.

Chi ha orecchie per intendere intenda!!!!!!




In questi mesi abbiamo lavorato, pur con la limitatezza delle nostre risorse di "cittadini prestati alla politica", su iniziative volte a sollecitare l'interesse delle istituzioni sul problema enorme della linea del 15 e sui danni arrecati alla comunità da un cantiere aperto da 7 anni, a costi sconosciuti.

In una interrogazione del M5S Rozzano, protocollata in data 27/09/2016, abbiamo chiesto all'amministrazione Comunale di render conto dei grandi disagi e delle indubbie perdite economiche dei commercianti del centro (ora sul piede di guerra) nei confronti di Metropolitana Milanese rivalendosi con eventuali fidejussioni normalmente dovute da chi apre cantieri stradali; nello stesso tempo si è operato in rete invitando i portavoce del M5S Milano alla stessa azione con l'assessore alla mobilità ed ambiente del Comune di Milano.

Nel visibile malcontento crescente dei cittadini rozzanesi vi sono stati recenti sviluppi anticipati da una comunicazione entusiastica (allelujha!) su un gruppo Facebook locale dell'assessore Apuzzo, dove il 5 novembre indica nel giorno 8 la ripresa dei lavori da parte di ATM, cosa ad oggi non avvenuta.

In quel giorno riceviamo dai consiglieri milanesi la risposta dell'assessore Marco Granelli del Comune di Milano:
"il 21 luglio si è tenuto un incontro presso il comune di MI tra l'amministrazione di Rozzano ed una delegazione di M.M., incontro resosi necessario dopo il fallimento di un appaltatore, l'interruzione del lavoro del subappaltatore e l'adozione del nuovo codice degli appalti.
La riunione è stata occasione per ribadire la necessità del completamento dell'opera riavviandone i lavori.
Ad oggi sono stati affidati i lavori di "completamento dell'armamento tranviario" e a breve è stata assicucurata da M.M. il riavvio del cantiere, con tempo di lavorazione di circa 3 mesi.
Nel frattempo M.M. sta riattivando le procedure per l'appalto principale la cui aggiudicazione non potrà avvenire prima di marzo-aprile 2017 con una durata successiva di lavori di dieci mesi.
Lo scorso 12 settembre si è tenuto presso il Comune di Milano un ulteriore incontro per il monitoraggio dell'intera opera.
Per quanto riguarda le altre questioni, esse sono di competenze dell'Amministrazione di Rozzano
"

Il giorno 9 novembre un blogger di Rozzano, Marco Masini, pubblica su Rozzano Futuro una notizia schock: parrebbe che M.M. abbia affidato ad una ditta fallita già da tempo, come da sentenza del Tribunale fallimentare pubblicata sul blog, l'appalto dei lavori per la stesura dei binari "a completamento dell'armamento tranviario"!!!
Da non crederci!

Arriviamo ad oggi 11 novembre con un ulteriore colpo di scena: l'assessore Apuzzo, comunica (scusandosi) un'altra data presunta di inizio dei lavori, ovvero lunedì 14 novembre prossimo ...salvo (ehm...) imprevisti!

In attesa di nuovi sviluppi ci uniamo a tutti i rozzanesi curiosi della risposta dalla nostra Sindaca Barbara Agogliati...
Colpiti positivamente dalla rapidità con cui l'assessore all'ambiente milanese ha svolto la sua funzione auspichiamo una risposta al prossimo Consiglio in cui si dica la verità sulle reali prospettive dei lavori, smentendo quelle perplessità sui ripetuti errori di aggiudicazione degli appalti da parte di M.M. e spiegando come intenda tutelare il decoro della città, la sicurezza dei cittadini esasperati, gli interessi di chi ha subito danni e quindi evitare ulteriori lungaggini e perdite di tempo nello sviluppo di un cantiere infinito, come d'uso da un paio di legislature a Rozzano...
Magari una presa di posizione sul sito del Comune...


1573509168.jpg2016_09_27 Interrogazione situazione 15.pdf

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