San Giovanni Lupatoto - Non siamo mai contenti.

Questa semplice frase, senza contestualizzarla ha implicitamente due significati immediati.
UNO: non ci va bene nulla, per partito preso, e il lamento è la sola nostra consolazione;
DUE: non sappiamo contentarci, ergo siamo sempre alla ricerca di un qualcosa di migliore.
"È una condizione umana" direste voi.
"Certo" rispondo io.
Però, mentre per il significato numero UNO il caso è da ritenersi cronico ed irrisolvibile, la discussione si può aprire sul significato numero DUE: è giusto chiedere sempre di più, ma bisogna anche saper godere del risultato (parziale) che magari si è raggiunto.
Chiedere qualcosa sempre di più è lo stimolo che conduce ogni essere umano a migliorarsi, a patto che, però, si abbiano soddisfazioni intermedie altrimenti è una battaglia contro "mulini a vento".
Dopo questa breve presentazione, vengo al punto: perché diavolo non ci va mai bene nulla?
Questa è una domanda che mi pongo e ripropongo da giorni e non so davvero darmi una risposta.
Il mio ragionamento è partito da un fatto semplice (perfino idiota se vogliamo).
"LO STIPENDIO DEI PARLAMENTARI GRILLINI"
Per la prima volta nella storia della Repubblica (ammazza, ci volevano i grillini per farlo! ndr.) il popolo italico ha una vaga idea di quanto possa pigliare un deputato/senatore a Roma: quasi 20mila euro (paga di un mese e mezzo) netti!!
"Ah però! Mica male!" vien da esclamare ... e l'ho fatto pure io!
Ed ecco che arriva l'Ita(g)liano Medio che inveisce: "Siete come gli altri, predicate bene e razzolate male!!"
E, allora, gli rispondo così:
Vogliamo davvero sapere come si suddividono? Prendiamo l'esempio del buon Alessandro Di Battista.
In totale (per un mese e mezzo, 45 giorni) sono circa 19.100 euro.
Più o meno 7.700 euro di indennità e 11.400 euro di rimborsi e competenze di natura diversa (diaria, rimborso forfettario spese esercizio mandato, rimborso spese accessorie di viaggio).
In campagna elettorale i candidati del 5 Stelle (tra cui il sottoscritto) avevano dichiarato che si sarebbe percepito 5mila euro lordi al mese più le spese documentate di diaria, trasporti, telefono, collaboratori etc etc. (per chi ancora non lo avesse letto, il tutto è indicato nel codice di comportamento del parlamentare: http://www.beppegrillo.it/movimento/codice_comportamento_parlamentare.php)
In pratica per una persona celibe, senza figli né immobili, i 5mila euro lordi si tramutano in circa 3mila euro netti al mese! Questa è dunque l'indennità mensile che si percepirà.
Nel caso specifico di Di Battista (del mese e mezzo di lavoro) l'indennità sarà di: 2.990 euro per il mese di aprile + 1594,66 per metà mese di marzo.
TOTALE: 4.584,66 euro.
Per le competenze varie, ergo per quei rimborsi di circa 11.400 euro a cui si avrebbe diritto, si dà libertà di Movimento, ma si ha obbligo di rendicontazione.
Questo è quanto per il momento.
Sempre citando il caso Di Battista, le spese effettive sono state per 641,39 euro.
Dunque il suo stipendio (di un mese e mezzo) sarà di: 5.226,09 euro.
Quanto si è risparmiato? Direi circa ... 13.870 euro!
Ovviamente il buon Alessandro, essendo di Roma, non ha dovuto pagare il posto dove dormire durante la settimana o altre spese che una persona non abitando nella Capitale deve sostenere.
Ma facciamo un semplice calcolo stimato (che vale quello che vale, ma rende l'idea).
Stimiamo un'indennità di 3mila euro mensile
Aggiungiamo una spesa per rimborsi di altrettanti 3mila euro mensile (voglio esagerare, lo so).
TOTALE: 6mila euro al mese.
Quanto sarebbe uno stipendio senza rinunce?
Dividendo gli 11.400 euro per i giorni di un mese e mezzo (45) otteniamo che al giorno si avrebbe diritto a 253 euro. Aggiungiamo l'indennità di 7.700 divisa sempre per 45 giorni (= 171 euro).
GUADAGNO AL GIORNO: 424 euro
GUADAGNO AL MESE: 12.720 euro
Un parlamentare 5 Stelle (con rimborsi astronomici) farebbe comunque RISPARMIARE più di 6MILA EURO AL MESE!!
Sono 162 parlamentari, ergo
quasi 1 MILIONE di euro risparmiati al MESE
quasi 12 MILIONI di euro risparmiati all'ANNO (senza contare 13esime e via)
Tutto questo senza considerare:
1. la restituzione dell'assegno di fine mandato;
2. la rendicontazione di tutte le spese per darvi elementi sul costo della vita di un parlamentare di modo che possiate valutarne i comportamenti;
3. la rinuncia ai rimborsi elettorale (42 milioni di euro circa)
E soprattutto che sono stime fatte dal sottoscritto.
Ecco, caro Ita(g)liano Medio, quando mai è stato fatto tutto questo?
Quale altro Partito lo ha fatto?
Non siamo mai contenti.
Ma allora, visto che questa è la nostra condizione umana, perché non chiediamo ai giornali ed ai media di parlare di conflitto di interessi, di MPS, di legge anticorruzione, ecc.?
Perché non si chiede a tutti gli altri parlamentari di fare altrettanto?
Non si salverà il "Sistema Italia", ma senz'altro è un inizio ed un segnale di mantenimento di COERENZA.