Bilancio Comunale - San Mauro Torinese

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(dal nostro consigliere comunale)

A CHI PIÙ FERRATO DI ME.

C'è qualche obbligo normativo a giustificazione dell'invio del Bilancio Previsionale al 30 di maggio, con un weekend lungo alle porte (e la relativa impossibilità di ritirare la copia cartacea presso gli uffici) e la prima commissione fissata non prima delle 21 del 4 di giugno?

Perché grazie a questa tempistica del menga, quest'anno come l'anno scorso, finiremo le commissioni il giorno prima della scadenza della presentazione degli emendamenti, ovvero trascorsi i 12 giorni previsti dalla ricezione del bilancio. E visto che è impossibile anche solo abbozzare qualcosa senza una discussione approfondita in commissione, questo significa un tour de force serrato e pressoché inconciliabile con qualsivoglia attività lavorativa e/o extra consiliare. Al peggio, un lavoro grossolano o ancora, un silenzio involontario. E non vorrei proprio dover optare per una di queste ultime due possibilità!

Inoltre, è la stessa programmazione delle commissioni -puntuale e prontamente condivisa- proposta dal Presidente di Commissione a perdere ogni valore e benefit, perchè tutto lo sforzo organizzativo e la buona volontà che ci sta dietro, viene annullata da queste tempistiche assurde. E siamo pressoché da capo, con un lavoro enorme davanti e un orologio che ci rema contro. Sarebbe bastato inviarci il materiale il giorno prima della prima commissione, giusto in tempo per ritirare il cartaceo e iniziare una discussione mirata e profittevole. E invece no, sarà tutto una corsa contro il tempo.

L'anno scorso, sacrificando praticamente il cuore della mia sessione esami, sono riuscito a presentare 5 emendamenti, tra regolamenti tributari e bilancio vero e proprio, ma quest'anno, proprio a causa di impegni già fissati e concertati proprio in quei giorni, non so proprio come potrò fare e non mi sembra un cosa giusta nei confronti di chi, con il suo voto, ha legittimato la mia presenza all'interno del Consiglio Comunale.

Insomma: non capisco questo modus operandi, mi indispettisce molto e vorrei avere una giustificazione plausibile a sostegno di queste scelte; se invece c'è -come ho appunto ho chiesto- un qualsivoglia obbligo normativo dietro, ritiro tutte le critiche che ho mosso, ma continuo dire che si tratta di un obbligo stupido ed estremamente limitante.
Giacomo Gilardi-consigliere comunale M5S

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RIUNIONE M5S - venite a far sentire la vostra voce

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MERCOLEDI' 26 FEBBRAIO 2014 - ORE 21 - SAN MAURO

RIUNIONE M5S ATTIVISTI E SIMPATIZZANTI
in sala minoranza del Comune (vicoletto a sinistra delle scale, salire gradini a sinistra per accedere a cortiletto sopraelevato)

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Ordine del Giorno:
- Presentazioni
- Esposizione dell'operato 2013 e obiettivi 2014
- Rendicontazione Atti presentati al Consiglio Comunale del 24/02/2014
- Programmazione Banchetti
- Suggerimenti della cittadinanza
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Non basta votare M5S, occorre far sentire la propria voce.

Come vorresti che fosse San Mauro? L'Italia? l'Europa?

I partiti non ci sentono più, l'unico modo per far sentire la nostra voce è rappresentato dal M5S che nei comuni, nelle regioni, ed ora anche a Roma, porta avanti le richieste dei cittadini onesti, senza clientelismi nè tornaconto personale.

Gli altri decidono la legge elettorale per poter rimanere "in sella" nonostante la delegittimazione popolare; il M5S invece chiede ai cittadini, correttamente informati, quale modello di legge elettorale ritengono più democratico.


Se non sei ancora iscritto al M5S, fallo OGGI stesso.
In ogni caso ti aspettiamo alla riunione del 26 febbraio 2014

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Caro cittadino sanmaurese a 5 stelle,

Come sai il M5S non è un partito, dove vige la delega, ma un moderno esempio di politica partecipata. il cambiamento che auspichiamo tutti non verrà da dentro ai palazzi, ma dalla voce (e dall'azione) dei cittadini, come te, come noi.
A San Mauro il M5S ha la "fortuna" (meritata nel 2011) di sedere in consiglio comunale e di partecipare attivamente alle politiche cittadine. Ma ciò non è sufficiente, non modifica di una virgola l'impalcatura del potere partitico che governa la macchina pubblica. In un momento così difficile per il nostro paese, per l'italia e per l'europa, è necessario che la voce del popolo si alzi potente e si riprenda la sovranità che gli appartiene.
Le scelte che prenderanno nel futuro dipendono da te, dalle tue proposte o ... dal tuo silenzio accondiscendente.
Per questo ti invitiamo a farci sentire la tua voce, sul blog, su facebook, ai banchetti, di persona alle riunioni, ai consigli comunali, ...
Se poi avessi qualche minuto in più alla settimana, potresti supportarci nelle attività di supporto al consigliere. Ma quello che più importa è che le nostre decisioni vengano prese sentendo anche la tua opinione.
Cosa pensi della tassazione locale? dei servizi comunali? delle politiche sui rifiuti? sulle scuole? sul risparmio energetico?
Come immagini San Mauro se fosse governato dai cittadini?
E a livello nazionale, come vorresti la legge elettorale, le politiche del lavoro e sostegno alla disoccupazione, la fiscalità? Che ruolo dovrebbe avere l'italia in un contesto internazionale?
Fai sentire la tua voce.
Ci trovi ai banchetti, ed alla riunione periodica (resta aggiornato su questa pagina)

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Stasera riunione M5S - Online vota legge elettorale

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Questa sera ore 21 in sala minoranza del Comune (vicoletto a sinistra delle scale, salire gradini a sinistra per accedere a cortiletto sopraelevato).

Ricorda che oggi puoi votare la scelta tra sistema proporzionale o maggioritario per scrivere la nuova legge elettorale.

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AUGURI 5 STELLE

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Carissimi cittadini,
i migliori auguri che possiamo scambiarci sono quelli di un reale, radicale cambiamento della politica del nostro paese. Tale cambiamento interessa ognuno di noi, come attore e non più spettatore.
Ascoltate quindi il discorso alla Camera del nostro portavoce e diffondetelo a più persone possibile. E' la voce della speranza, contro le voci di assopimento e di disperazione che sentiamo ogni giorno.

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"La vittoria è dietro l'angolo ma possiamo farcela a patto che tutti i cittadini facciano la loro parte. C'è bisogno di tutti voi ma ce la possiamo fare." (A.Di Battista, M5S Camera)

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Delibera AUTODETERMINAZIONE fine vita a San Mauro T.se

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FAQ | AUTODETERMINAZIONE
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1 - Di cosa stiamo parlando?


Si parla di autodeterminazione,più precisamente di dichiarazioni anticipate in materia di autodeterminazione.I giornali parlano di testamento biologico ed in parte, pur riconoscendo inquesto termine una semplificazione mediatica, hanno ragione. In parte, perché questa delibera ha sì, le basi nelle dichiarazioni anticipate in materia ditrattamenti sanitario, ma è un testo che ha l'ambizione di essere più ampio, vista la possibilità di disporre anche di tutto ciò che riguarda gli aspetti non economici riguardanti il post mortem.

Facciamo un passo indietro e partiamo dal fatto che il concetto che sta alla base di tutta la struttura del testo protocollato è libertà individuale; ne segue il suo riconoscimento come cardine di una società di diritto e dunque, eccoci all'autodeterminazione: la facoltà di decidere per noi stessi, sempre e in ogni circostanza. Esiste infatti un momento della nostra vita, forse ilpiù difficile, dove questa condizione è negata e la nostra libertà è delegataad altri. Stati comatosi ed incoscienza irreversibile bloccando la nostra capacità d'espressione, la delegano a medici, familiari e purtroppo, anche a leggi. Purtroppo, perché uno Stato che impone la sua volontà morale è un principio che una democrazia matura non può riconoscere. Oggi in Italia non è così, ma esiste comunque una situazione di vuoto normativo che di fatto, pur aberrando i concetti di uno stato etico, non fa nulla affinché le legittime volontà individuali vengano rispettate. E questo vale anche per il post mortem,dove a disporre delle nostre spoglie è un familiare che spesso è obbligato ascelte difficili.


2 - È un argomento su cui il Comune ha facoltà di deliberare?

Sì, perché tra le competenze comunali c'è la promozione e la tutela dei diritti riguardanti la dignità e la libertà dellepersone. Inoltre il Comune ha la facoltà di istituire registri con finalità diverse da quelli meramente anagrafiche. Può quindi occuparsi del tema in duemodi: con una delibera di Giunta (di iniziativa della stessa o in risposta adun impegno proposto dal Consiglio con una mozione) o con una delibera di Consiglio.


Si è deciso di proporre il tema utilizzando quest'ultimo strumento perché la delibera di iniziativa consiliare è un qualcosa che coinvolge nella sua espressione più alta il consigliere o i consiglieri comunali che la propongono. Perché impegna e appassiona direttamente il Consiglio Comunale, unico organo elettivo all'interno di uncomune. Perché è uno strumento che può cercare un consenso più ampio, non vincolato alla semplice maggioranza del momento.


È in definitiva, lo strumento che più di altri, si confà al trattamento di un tema così importante. Nella storia di San Mauro, le delibere di iniziativa consiliare sono state solo quattro. Questa è la prima che ha come primo firmatario un consigliere di minoranza.


3- Di chi è l'iniziativa?

Il primo firmatario della delibera sono io, per il MoVimento 5 Stelle. A fine Agosto però, appena terminata la stesura del testo, si è deciso che un tema così importantenon avesse bisogno di simboli, quanto di una condivisione trasversale esincera. Si è quindi inviato il materiale a tutti i consiglieri eletti e dopoquasi due mesi si è riusciti ad avere la sottoscrizione di 10 consiglieri su 15. Una trasversalità che attraversa l'emiciclo diverse voltee che coinvolge 4 gruppi consiliari (5 Stelle, Italia dei Valori, PartitoDemocratico e Popolo delle Libertà).


4- Quali sono gli impegni del Comune?


Il Comune, recependo le dichiarazioni dei cittadini residenti, formalizza le loro volontà e ne attesta la validità. Significa avere una voce anche quando le circostanze ci hanno obbligati ad uno stato di incoscienza e ad una perdita della facoltà di disporre liberamente del nostro corpo. Significa libertà.

Il Comune, qualora il testo venisse approvato, si impegna ad istituire un Registro comunale delle dichiarazioni anticipate di volontà in materia di Autodeterminazione e a riservare e mantenere aggiornata una sezione del sito internet comunale dedicata all'illustrazione del tema, nonché ad elencare qui sopra i siti delle più note associazioni che forniscono materiale utile alla compilazione agevole di una dichiarazione anticipata di volontà.


5- Che costi comporta per il bilancio comunale?

Non è previsto alcun costo accessorio o per il Comune, che deve limitarsi alla semplice archiviazione del documento presentato.


6- Che differenza c'è tra quanto previsto in questa delibera e l'eutanasia?


Sono concetti totalmente differenti. Inoltre,l'eutanasia in Italia è illegale, mentre l'autodeterminazione come libertà individuale è prevista e garantita dalla Costituzione.


7- Quali documenti compongo la delibera?

La delibera è introdotta da una relazione di presentazione ai sensi dello Statuto Comunale ed è composta da un testo principale al quale sono allegati 4 documenti:


1. il Regolamento

2. il modulo prestampato su cui indicare leproprie volontà, fatta salva la possibilità di ricorrere ad altro modulo o adun testamento olografo.
3. il moduloper la nomina del fiduciario su cui indicare la persona che all'evenienza, sarà autorizzata a ritirare le dichiarazioni. La compilazione di questo allegato è facoltativa.
4. il talloncino di avvenuta iscrizione che viene rilasciato al momentodell'iscrizione nel registro e da pubblicità dell'avvenuto deposito. Essendo informato carta di credito, potrà sempre essere portato con sé.


8- È un atto vincolante?

Nonostante la libertà individuale sia un principio cardine della nostra società, nonostante gli articoli 2, 13 e 32 della nostra Costituzione, nonostante il Codice di Deontologia Medica, i pronunciamenti della Magistratura e la Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea, c'è chi dice che ci troviamo inuna situazione di vuoto normativo. E quindi il registro non ha la pretesa di essere un atto vincolante.


È tuttavia uno strumento utile, necessario e dovuto, affinché chi delegato dalla natura degli eventi a decidere al posto nostro,possa farlo con coerenza e in sintonia con quelle che sono state le nostre volontà.


9- Quali sono gli ambiti su cui posso esprimere le mie volontà?


Si potranno esprimere quali saranno i trattamenti sanitaria cui essere sottoposti in caso di incoscienza o impossibilità a comunicare.Sarà poi possibile, dichiarare quale tipo di assistenza religiosa ricevere, la tipologia di funerale, l'autorizzazione alla donazione dei propri organi e l'eventuale cremazione.

10- Chi può depositare le proprie volontà?

Ogni cittadino sanmaurese che abbia compiuto la maggiore età.


11- Come?

Scaricando o ritirando i moduli presso gli uffici competenti, compilandoli e consegnandoli in duplice copia (entrambe in busta chiusa) presso gli uffici comunali. Qui verranno validaticon un timbro, ritirati, ordinati e conservati. È facoltà del depositante utilizzare moduli alternativi reperiti presso associazioni o altri comuni, nonché ricorrere alla stesura di un testamento olografico escludendo da questo ogni aspetto economico e patrimoniale.


12- E se si cambia idea?

È permessa e garantita la modifica e la cancellazione delle dichiarazioni consegnate. Qualora si faccia richiesta, gli Uffici restituiranno la documentazione precedentemente depositata e si potrà depositarne una nuova.


13- E se si cambia residenza?

Non si potranno più aggiornare le dichiarazioni depositate, ma il cambio di residenza non comporta la cancellazione automatica dal registro.


14- Quando se ne parlerà?


Nel prossimo Consiglio Comunale, il 25 Novembre 2013.


15- Cosa posso fare io?


Continuare ad informarti, parlarne con altri, seguire la discussione in Consiglio Comunale, farmi altre domande e infine, condividere questa nota usando l'hashtag #DECIDOIO

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un ringraziamento particolare ad Alex Zopegni, che oltre ad avermi aiutato nella redazione della delibera, ha contribuito alla scrittura di questa nota. Grazie anche a Giovanni Gilardi per la parte grafica.

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TARES 2013 - informazioni e chiarimenti su una tassa stupida

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Prima di entrare nel vivo di quanto voglio raccontare, è necessario fare una premessa; la situazione che vado a descrivere parla di persone che, aldilà della fisiologica ricerca di un sorriso, hanno bisogno di tutto, tranne che di ridere. E nel rispetto che devo a queste persone, cuore pulsante -pur continuamente bistrattato- dell'Italia, cercherò di mettere da parte il mio solito sarcasmo e l'ironia che contraddistingue i miei scritti. Quanto segue non sarà facile da digerire e avrà al suo interno diversi tecnicismi (non troppi, ma questo è un limite dello scrivente), che seppure di non facile comprensione, risultano necessari al fine di un'analisi lucida e consapevole.

Come penso abbiate capito, di seguito parlerò di TARES e in particolare del suo deleterio e insensato impatto per le utenze non domestiche. Cercherò di scrivere in modo chiaro, conscio che un'informazione trasparente possa essere (almeno in questo momento) l'unico e solo mezzo utile a chi, ben lontano dal cercare promesse e parole al vento, si trova ad essere schiacciato dal peso di una tassa quasi dimenticata dal dibattito politico, ma estremamente importante e sostanziale per la sopravvivenza economica del nostro Paese.

Perchè tutta questa importanza?

L'impatto economico che pesa sulle spalle delle nostre imprese è estremo. I commercianti e i piccoli imprenditori sono davanti ad un bivio, tutt'altro che voluto, tutt'altro che auspicabile, ma concreto e terribile: evadere le tasse o chiudere. E so benissimo che è una situazione paradossale, deprecabile per mille aspetti, ma è vera. Terribilmente vera.

Oltre ad un livello di tassazione assurdo e per nulla collegato al livello dei servizi erogati, (cosa che danneggia non poco il fatturato di chi investe nel nostro territorio), qui si rischia di lasciare a casa centinaia di persone nel solo ambito sanmaurese. Qui si rischia di veder chiudere quasi il 20% degli esercizi commerciali entro la fine dell'anno. Qui, lo ripeto perché deve esservi ben chiaro che non parlo di situazioni astratte o lontane, si rischia di mettere sul lastrico decine di famiglie.

Perchè vi sto dicendo questo?

È brutto da dire, ma in contesto simile un consigliere di minoranza ci sguazza e si nutre del malcontento che ovunque traspare. Un consigliere di minoranza, ma non io. Non che sia un eroe, ma spero proprio di non cedere mai ad ricatto che vede impegnata da un lato la mia etica e correttezza e dall'altro, un possibile consenso elettorale. A costo di rimetterci la faccia, penso che il mio compito non sia (mai, tantomeno ora) quello di convincere e conquistare voti, ma quello vigilare, proporre e soprattutto informare.

E appunto, la TARES non è un invenzione di Dallolio come legittimamente qualcuno pensa e vergognosamente qualcun altro lascia credere, ma di Monti e della famosa triade di partiti che lo ha sostenuto. Non mi interessa nulla che questa giunta (e praticamente tutta la minoranza) si riconoscano nelle azioni e parole di quei partiti, perchè qui, a San Mauro, NESSUNO ha accolto con favore questa stupidissima ed iniqua tassa.

Cos'è?

La TARES è il nuovo tributo comunale sui rifiuti e sui servizi indivisibili. Va a sostituire (da luglio 2013) la TIA e dove ancora applicata, la TARSU. Quest'ultima era il regime tributario esistente a San Mauro, che non è mai passato ad una tariffazione su base TIA.

Cosa fa e come lo fa?

I tributi versati in applicazione della TARES vanno a coprire i costi di due macro categorie:

- i RIFIUTI che produciamo

- i SERVIZI INDIVISIBILI erogati

Il costo che andiamo a sostenere è diviso in due parti (PARTE FISSA e PARTE VARIABILE) grossomodo speculari alla divisione dei costi (COSTI FISSI e COSTI VARIABILI) prevista nel conto economico.

L'ammontare del conto finanziario viene ripartito tra la cittadinanza in UTENZE DOMESTICHE e NON DOMESTICHE, rispettivamente nelle percentuali del 70 e 30%, esattamente collimanti con l'effettiva ripartizione tra utenze dei metri quadrati registrati nel Comune di San Mauro.

Perchè ci costa di più?

Per una serie di motivi:

1- A differenza dei precedenti regimi, la TARES copre integralmente i costi di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Ieri (2012), la TARSU a San Mauro copriva circa il 96% dei costi. Per vostra informazione, il piano finanziario 2013 ammonta a 2.968.508€, a copertura di una produzione di rifiuti stimata in 3.263 tonnellate (nel 2012 sono state 3.262)

2- Come già detto, la TARES servirà per finanziarie anche i servizi indivisibili, ovvero quelli che il Comune eroga a tutti, indipendentemente dalla domanda (pulizia delle strade, i servizi mensa, illuminazione, centri estivi)

L'incidenza di questi sulle nostre tasche è (pressoché) fisso e stabilito per legge, circa 30 centesimi di Euro a metro quadrato. In totale il pagamento di questa parte del tributo porterà nelle casse statali (i soldi non transiteranno nemmeno nel bilancio comunale) circa 350.000€.

In merito all'introduzione del finanziamento ai servizi indivisibili, va rilevato che questo si è reso necessario come conseguenza dal taglio di risorse che prima lo Stato trasferiva ai comuni, a riprova che molti tagli della spesa pubblica operati dai Governi precedenti non sono serviti per colpire gli sprechi e l'inefficienza come invece senza pudore sbandierato, ma sono stati dei puri e semplici aumenti di tasse mascherati. Di nuovo, una vergogna nelle vergogna.

3- il terzo motivo, non è un motivo. Mi spiego: sto per parlare del perché tu paghi di più e non del perché il Piano Finanziario che legittima l'ammontare richiesto ai contribuenti è cresciuto rispetto ai precedenti regimi tributari. Bene, paghi di più rispetto al 2012 perché chi ha scritto (e votato!) questa tassa è un cretino. Davvero, non trovo altro modo per sintetizzare meglio la questione e quindi sono costretto ad entrare più nel dettaglio.

Il legislatore ha previsto (fin qui giustamente) che il costo da sostenere fosse proporzionale alla quantità di rifiuti prodotti. Questo significa (anche oggi) che non tutti subiranno gli stessi aumenti e anzi, a fronte di aumenti localizzati, alcune categorie pagheranno persino meno rispetto all'anno precedente. Insomma, chi più inquina paga? Mica tanto! Il criterio di rapportare il costo di smaltimento alla quantità di rifiuto prodotto è lecito (anche se andrebbe ponderato alla tipologia prodotta), peccato che però praticamente nessun comune sia dotato di un sistema di pesatura efficiente e diffuso. E la conseguenza è che, nell'algoritmo complicatissimo che determina gli importi si debba sommariamente ricorrere per stimare la quantità prodotta ai metri quadrati e al numero di componenti del nucleo familiare, o peggio, per le utenze non domestiche, a dati medi stabiliti secondo i codici ATECO (determinati dalla Camera di Commercio e non dal Comune) che non tengono assolutamente conto della realtà dei fatti. Praticamente, rispetto a prima, non c'è nessun miglioramento nell'ottica di tariffazione puntuale, mentre ci sarà comunque una ridistribuzione (tremendamente non equa) della spesa. Si avranno quindi (e già ci sono) situazioni paradossali dove le utenze domestiche più danneggiate saranno, in barba a stato sociale e buonsenso, quelle numerose che vivono in pochi metri quadrati. O ancora, avremo orto-frutta che avranno come coefficiente complessivo (sintesi del dato determinato con algoritmo prima sommariamente citato) un abnorme 21,8959, mentre, giusto per alimentare un po' la tensione sociale (o semplicemente farvi capire i motivi dell'iniquità di tale tassa), le banche si destreggeranno con un moltiplicatore risibile pari a 1,67853. Non che non lo sappiate già, ma le utenze che più saranno danneggiate, sono quelle che producono rifiuti organici e quindi tipicamente quelle dedicate alla ristorazione, all'accoglienza e dunque funzionali al turismo.

Furbi laggiù, vero?

Come si paga? E quando?

I metodi di pagamento sono invariati rispetto agli anni precedenti. Per il 2013 sono previste 3 rate, rispettivamente a LUGLIO, SETTEMBRE e NOVEMBRE. Dal 2014, le rate torneranno ad essere le canoniche 4, come prescritto dalla legge e applicato negli anni precedenti (MAGGIO, LUGLIO, SETTEMBRE e NOVEMBRE)

Perchè ci sono solo 3 rate?

Il contesto di forte incertezza ha fatto sì che il percorso che ha portato la TARES dai banchi romani, ai consigli comunali dei vari comuni fosse travagliato e incerto. Arrivata a giugno sui nostri scranni, risultava impossibile ottemperare nel rispetto delle canoniche 4 scadenze prima previste. Secondo norma, il Comune aveva quindi 3 possibilità (valide SOLO per l'anno in corso):

- dividere l'importo nelle restanti 3 rate;

- provvedere ad una rateizzazione diversa, con un numero diverso di rate (più ravvicinate tra loro, o di maggior importo);

- far pagare (al tempo) la prima rata (canonicamente prevista per il mese di maggio) secondo regime TIA o TARSU per poi provvedere, una volta approvata la TARES a conguagli (provate ad immaginare il lavoro degli uffici!)

Come penso sappiate il Comune di San Mauro ha optato per la prima scelta; non intervengo nel merito, ma penso che, al netto della decisione di non sanzionare in alcuno modo i ritardi (a patto che questi non eccedano i limiti di legge, ovvero il 31/12) non sia stata un scelta deleteria. Magari non la migliore (e questo non spetta a me dirlo), ma di sicuro non deleteria.

In merito alle modalità di pagamento va ancora detto che resta prevista la possibilità di pagare l'intero ammontare in un'unica soluzione (entro luglio) e che ogni futura (visto che quest'anno si è deciso di non applicare la norma) morosità superiore a 200 € sarà ulteriormente rateizzabile in accordo con gli uffici.

Esistono agevolazioni?

Sì, alcune previste tal quale dalla norma, altre modificate, altre ancora non previste, non applicate, ma possibili. Nel merito, ricordata la divisione dei costi in PARTE FISSA e PARTE VARIABILE, le riduzioni/agevolazioni deliberate per il 2013 sono:

-Riduzione pari al 15% nella parte fissa e 15% nella parte variabile per le abitazioni occupate da soggetti che risiedano o abbiano la dimora per più di sei mesi all'anno all'estero;

-Riduzione pari al 15% nella parte fissa per i fabbricati rurali ad uso abitativo;

-Riduzione pari al 15% nella parte fissa per le utenze domestiche che abbiano avviato il compostaggio dei propri scarti organici, a condizione che il composter abbia una capacità minima di 310 litri e si sia in possesso di una superficie minima di mq 150 di area verde ad uso esclusivo;

-Riduzione pari al 10% della parte fissa e 20% della parte variabile ai soggetti che versino in condizioni di disagio economico il cui certificato ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente) non superi l'importo di € 9.600,00;

- Riduzione pari al 15% della tariffa parte fissa e 15% della parte variabile per i soggetti disabili o aventi nella propria famiglia anagrafica persone nella suddetta situazione, con handicap grave ai sensi della legge n. 104/1992 e/o con un'invalidità civile pari al 100 %;

Come potete rilevare alcune di queste si rivolgono a situazioni particolari, altre a problematiche di tipo sociale mentre altre ancora si configurano come incentivo a comportamenti sostenibili. In merito a queste ultime è importante che tutti prendano consapevolezza della loro importanza: meno rifiuti produciamo e meglio li gestiamo significa creare un risparmio sostanziale che, una volta rilevato, andrà a determinare una riduzione dei costi da sostenere l'anno successivo. Dunque, nota la facoltà del Comune di aumentare le agevolazioni o di prevederne di nuove, è proprio in quest'ultimo senso che spero si sostanzi la sua azione. Va rilevato che già quest'anno, a margine della discussione sul Bilancio, l'intero Consiglio Comunale ha approvato una mozione che impegna gli amministratori a valutare per il 2014 l'incremento degli incentivi (e la riduzione delle clausole di accesso) relativamente al compostaggio domestico. Sembra una cosa da nulla, ma provate a far due conti: ogni anno ognuno di noi produce circa 65 kg di rifiuti organici e 55 di scarti vegetali e al Comune di San Mauro smaltire questo rifiuto (che con semplici pratiche diventa risorsa!) costa ben 126€ a tonnellata. Notevole no?

Cosa poteva fare il Comune?

Poco, nulla. E quello che poteva, l'ha praticamente già fatto.

Nel calcolo il Comune ha discrezionalità in particolare sull'applicazione di un coefficiente moltiplicatore. Coefficiente che la legge divide in tre aree geografiche (Nord, Sud e Isole, Centro) e per ciascuna area, in tre livelli (alto, medio, basso). San Mauro ha adottato, nell'ambito del Nord Italia, tutti i coefficienti minimi. Non è poco e non è scontato.

Nel merito, va rilevata (specie per le utenze non domestiche) l'ennesima idiozia: la suddivisione dei coefficienti per (sole tre!) aree geografiche. Un negozio in via Montenapoleone, nel centro della Milano bene, paga con i medesimi coefficienti di un negozio di Pescarito. Via Martiri, come Piazza San Marco. Piazza Mochino come il centro storico di Verona. Via Torino come Cortina d'Ampezzo.

Alcuni comuni hanno avuto aumenti meno importanti!Vero, ma questo perchè probabilmente erano già in un regime di TIA (a differenza di San Mauro). Insomma, il loro aumento è meno significativo perché è stato dilazionato nel tempo. Mediamente San Mauro ha addirittura una tariffa più bassa rispetto ai comuni limitrofi (in confronto a Settimo per esempio, paghiamo fino a tre volte meno) e lievemente sotto la media nazionale. E' davvero paradossale, a fronte di aumenti fino al 400%, dover pensare di trovarsi in "un'isola felice".

Che cosa fa ora il Comune?

Come già anticipato il Comune NON SANZIONERÀ pagamenti in ritardo, a patto che questi pervengano entro i limiti di legge, ovvero entro il 31/12

Altro?

Due cose:

-avete il magazzino annesso alla casa? La cucina del ristorante a fianco all'ufficio? Non potete fare alcuna distinzione tra le due superfici e sarete costretti a pagare l'intera metratura secondo le tariffe previste per l'attività che risulta (secondo norma) prevalente. E anche qui non l'ha deciso Dallolio, ma Roma. Un consiglio? Provate comunque a passare dagli uffici comunali.

- in merito alle associazioni è stato approvato un emendamento a bilancio che stanzia ulteriori agevolazioni (5000€ totali) ANCHE per quelle dotate di cucina/bar ad utilizzo non continuativo o riservato ai soli soci. L'importo è basso, non danneggia in alcun modo i commercianti e, a mio parere, è dovuto visti gli esorbitanti aumenti (già alti per tutti, figuriamoci per chi non produce reddito alcuno).

Hai finito?

Sì. E spero di aver chiarito qualche idea, ma prima di salutare voglio ribadire un concetto; l'impegno del Comune ci deve essere, così come vi garantisco che ci sarà il mio, ma qui è importante che anche tutti voi (anzi, noi) contribuiate. Come? Nell'unico modo a noi possibile: ricicliamo, ricicliamo, ricicliamo. E anzi, cerchiamo proprio di produrre meno rifiuti a monte.

Ad oggi, con la preghiera di diffondere e informare, è tutto.

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Siamo STATO noi!

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GUARDA IL VIDEO

Prima di ogni presentazione e riflessione, un grazie enorme e di cuore, va a Giorgio Gulmini che ha girato, montato e diretto questo video e che ha reso quindi possibile la divulgazione delle intenzioni di chi si è speso, senza bandiere e tornaconti, per la nostra San Mauro, nonché a Daniele Siclari di Delfin Commerciale che ci ha fornito gratuitamente competenze, solventi e spugne abrasive e ai Vivai Piero Marchetti che si sono occupati, anche loro a titolo gratuito, di raccogliere e smaltire gli sfalci e le ramaglie raccolte. Grazie davvero!

Vandalismo e incuria sono un problema che è tanto difficile da debellare, quanto anche solo da affrontare. E questo perchè, anche solo in parte, è un problema che è dentro di noi. Dentro di noi, prima di essere negli spray che sporcano i muri, nelle mani di chi taglia reti o incide le cortecce degli alberi o ancora nelle casse del comune che non si accorgono del problema o che non possono affrontarlo. È un problema che è dentro di noi e lo si vede ogni volta che non raccogliamo quella lattina abbandonata, che non diciamo "basta" a quel ragazzino che si appende alla rete e la scardina.

È un problema nostro ogni volta che ci dimentichiamo che pubblico significa "che è di tutti" e non "che è di nessuno".

Quello che abbiamo fatto è il frutto di una riflessione sugli errori che ho appena elencato e che tutti -chi più, chi meno- abbiamo commesso. Il 25 Luglio 2013 abbiamo sistemato il parchetto di Via Boves, potando i rami secchi e pericolanti, raccogliendo lattine e cartacce, tagliando l'erba alta, piantando fiori nelle aiuole, cancellando le scritte sui muri, comprando e sistemando un nuovo canestro e una nuova serratura. Lo abbiamo fatto a nostre spese e senza nessuna intenzione di rivendicare l'azione come protesta verso qualcuno o qualcosa, ma con la semplice pretesa di essere esempio per coscienze, e più realisticamente, azioni.

Condividete questo video, rideteci su, sorridete e fatelo vostro, ma riflettete e soprattuto ricordatevi sempre che prima di essere individui, siamo una comunità!

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APERITIVO 5 STELLE - venerdì 22 Marzo 2013

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Dopo il gazebo sul ponte vecchio, anche venerdì 22 marzo saremo a disposizione per ascoltare i cittadini: stiamo infatti distribuendo un piccolo talloncino di carta per raccogliere tutte i vostri problemi e le vostre proposte. Cosa aspettate? Venite, ritiratelo, rispondeteci!

Ed ora prendete nota di questi appuntamenti:

-21 Marzo, ore 20,30: fiaccolata in ricordo delle vittime delle mafie. (partenza da via Speranza 40)

- 22 Marzo, ore 19: aperitivo a 5 Stelle! (8€, Caffetteria dei Portici)

- 12 Aprile: Consiglio Comunale in Adunanza aperta (si parla di pianificazione urbanistica e sviluppo)

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POLITICHE 2013 - Comunicato post-elettorale

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L'incredibile risultato ottenuto a livello nazionale ci fa esultare, riempiendoci di soddisfazione e gioia: siamo riusciti ad incanalare un malcontento diffuso in un percorso democratico, costruttivo e partecipato. A livello locale poi, il nostro entusiasmo cresce esponenzialmente. Abbiamo quasi triplicato i voti ricevuti 2 anni fa in occasione delle elezioni amministrative, affermandoci come seconda forza politica comunale, ad un manciata di voti dalla prima. Soprattutto però, ad entusiasmarci è la percezione di un desiderio di partecipazione straordinario: cresciamo alle urne, ma cresciamo anche come gruppo. Ed è proprio questa partecipazione attiva, l'unica forza e l'unico mezzo attraverso il quale uscire da questa crisi, economica quanto sociale.

Quello che vi chiediamo ora, è quindi di non interrompere questa tendenza, di soffiare con noi, alimentando questa fantastica ventata di cambiamento. Uscite allo scoperto, dedicate tempo ed energie agli altri e alla cosa pubblica: attivatevi!

Usciamo dal buio assieme, sarà un piacere.

MoVimento 5 Stelle San Mauro Torinese
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FESTEGGIA I RISULTATI CON NOI

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I candidati del MoVimento 5 Stelle Piemonte vi invitano ad attendere insieme a loro i risultati delle elezioni nazionali 2013 nel cuore dello storico quartiere Borgo Dora alle porte del Balon.

L'appuntamento è

lunedì 25 febbraio presso la Corte del Maglio, nel locale Il Maglio Cocktail & Grill Via Andreis 18/16 a partire dalle ore 18

Candidati elezioni politiche MoVimento 5 Stelle Piemonte

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